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Caro Antonio

Scusa la confidenza con cui ti parlo, ma ti confesso che il tuo dolore ha abitato per molte ore la mia anima.

Ho guardato i video girati e postati dalla ganga di bulli, quasi tutti minorenni, che a Manduria hanno iniziato a perseguitarti, a insultarti, a spaventarti, entrandoti in casa per picchiarti ridendo e vantandosi delle loro bravate sui social.

D’altronde Antonio, eri un soggetto perfetto: lo strano del paese, quello balordo, complessato, anziano, solo. I tuoi parenti hanno anche avuto il coraggio di dire che non sapevano nulla. Ci sta, ovvio.

Perché tutti si stupiscono, sempre, della malvagità. E non la riconoscono. Nemmeno la propria, Nemmeno quella mascherata da indifferenza.

Così hai deciso di morire, ti sei lasciato morire. Avevi paura di uscire per prendere il cibo. Come un bambino che non vuole più andare a scuola ti sei lasciato andare. Hai fatto bene, credimi. Povero Lazzaro mendicante alla porta dei nostri cuori di pietra. Sia padre Abramo ad accoglierti.

E se anche oggi sei su tutti i giornali, per qualche giorno, poi avremo qualcosa di nuovo da farci scuotere la testa, mi resta impressa la testimonianza di uno dei ragazzini agli arresti domiciliari, descritti come scossi e spaventati.

Pare che abbia affermato: volevamo solo scherzare, in paese lo trattavano tutti così.

Ora gli adulti sono in imbarazzo. I media intervistano psicologi, filosofi, opinionisti. Molte ragioni sono invocate: la mancanza di educazione e di valori, il pessimo esempio che diamo noi adulti, la logica del branco…

Va bene tutto, e ragioneremo seriosamente per poi assolverci e girare pagina.

Ma oggi ti voglio chiedere scusa, Antonio. Anche se non ti conosco.

Scusa se non faccio abbastanza per quelli come te. Scusa se non mi incazzo maggiormente contro questa società che, come dice spesso Papa Francesco, genera persone marginali.

Perché non tutti sono fighi, non tutti sono sul pezzo, non tutti hanno fascino e talento, Ci sono anche gli Antonio, bambini dentro, che vorrebbero un posto dove non avere paura di noi bestie.

Category: Pensieri

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4 comments

  1. Grazie Paolo, perché per un attimo hai tramutato la mia rabbia contro questi criminali in compassione e amore verso quell’Antonio che rappresenta tante persone.

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Article by: Paolo

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