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La pesca

6 aprile

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Gv 21,1-14

Pietro è stato l’ultimo a convertire il proprio cuore al risorto. Troppo dolore da smaltire, troppa delusione nei propri confronti. Non c’è nulla di più difficile che perdonare un proprio fallimento. E Pietro torna indietro, ricomincia da capo. Quella pesca a Cafarnao è segno di un ritorno al passato, come se Gesù fosse una parentesi ormai da chiudere. Ma non resta solo, i suoi amici lo raggiungono, gli sono vicini. La pesca è un disastro, non c’è mai limite al peggio. Ma alla fine delle notte più fallimentare, il Signore ci aspetta, con pazienza, con affetto. Me la immagino la scena, il viandante che attacca bottone, il malumore serpeggiante, la richiesta: riprendete il largo. E i discepoli che si guardano in silenzio, a lungo. Cosa ha detto? Di prendere il largo? Tre anni prima era accaduta una cosa simile, lo stesso lago, le stesse parole. Prendete il largo. Lo fanno, senza una parola, un tumulto nel petto. E accade. Pesci come se piovesse. Un segno, il segno. È di nuovo lui, il risorto, è venuto apposta per salvare Pietro dal suo dolore.

Category: Parole

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Article by: Paolo

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