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Diventare Chiesa

m503501_d0003880-000_pCon oggi iniziamo il discorso ecclesiale, che ritengo essere una delle riflessioni più importanti per noi. Riusciremo a sperimentare l’anelito profondo che Gesù ha di costruire questa comunità di credenti, un po’, se volete, il suo sogno segreto. È un’esperienza straordinaria, quella di scoprirsi chiesa: uomini e donne di tempi diversi, di culture diverse, di mondi diversi, che fanno la stessa identica esperienza di Dio. Vogliamo leggere e commentare per intero questo capitolo, per poter verificare come mi situo io rispetto al sogno di Dio che è la Chiesa, se, cioé, mi ritrovo o se vivo con un’idea di Chiesa lontana dalla realtà dal vangelo la qual cosa, credetemi, è immensamente più diffusa di quanto non sembri!
Troppo spesso identifichiamo la Chiesa con la piccola esperienza che ho avuto: quel parroco lì, il mio oratorio, la mia catechista. l microcosmo in cui viviamo viene dilatato fino a identificarlo con la Chiesa. Che ridere! In più, ed è diffusissimo, ci facciamo qualche idea della Chiesa a partire da quotidiani e settimanali che brillano per la loro evangelicità e finiamo col dare credito a prospettive parziali o distorcenti di una realtà che, senza la fede, risulta incomprensibile. Il dubbio che nasce, alla fine dei conti, è che non crediamo ad un’immagine di Chiesa che emerge dagli stereotipi del mondo contemporaneo ma che, in realtà, della Chiesa reale non ne sappiamo nulla.
Vedremo, ed è innegabile, che la Chiesa sperimenta la propria caducità, la propria miseria, perché composta da uomini che sbagliano. Ma un conto è tenere conto di questa fragilità, un conto è non vedere che questa fragilità!
Che idea mi sono fatto della Chiesa? Che esperienza ne ho avuta? Io, da parte mia, vi confesso che ne sono appassionato, rapito, che ho dovuto anch’io passare dalla falsa immagine che ne avevo al colpo d’ala dello Spirito che me ne ha rivelato l’intima bellezza e ora, lo confesso, ne sono innamorato. Ma, perdovuto capire, studiare, leggere la storia della Chiesa, uscire dalla mia Parrocchia, girare il mondo. E vedere con crescente stupore, questo Cristo che seduceva i cuori di uomini e donne così diversi eppure accomunati dalla stessa speranza. Questo, e solo questo è Chiesa.
Ma, certo, occorre lo sguardo della fede per accorgersene. Un bel proverbio cinese dice: “quando il saggio indica la luna, lo sciocco vede il dito.” Non sarà un po’ così anche per noi?

Category: Parole

66 comments

  1. Pedalando verso l’ufficio cercando di non scivolare sulla neve caduta nella notte (ma Paolo e la neve viaggiano sempre insieme?!) ripensavo a ieri sera:

    – bello, dopo tre anni, rivedere Paolo non ingabbiato nel quadratino…
    – bello aver dato un volto a Janus…
    – bello vedere gli sguardi rapiti e contenti degli altri cercatori di Dio…
    – bello sfidare la gelida serata scaldandosi il cuore così…

    Grazie di aver portato il sorriso di Dio nella nostra difficile città!

  2. Che bello!!!
    Che emozione, Robis, Paolo, Janus.
    Grazie per aver condiviso con noi questo vostro incontro, l’ho vissuto come se fossi stata anch’io insieme a voi ieri sera: col cuore caldo nella gelida serata milanese.
    Anche questa è la Chiesa di Gesù.
    …a pensare che proprio ieri mattina sono stata a Milano.

    Forza don Sandro, sei nei nostri cuori.

  3. Solitamente leggo e non intervengo, se non sporadicamente, ma volevo far sentire a don Sandro la mia vicinanza.

    Forza don Sandro, come hai detto tu, se siamo nelle mani di Dio, siamo in buone mani.

  4. @sandro

    mi unisco anche io a tutti gli altri nella preghiera per la tua malattia.
    Io sono quel “testone” di cui parlavi 🙂
    Direi come mia entrata nel blog mi sono subito fatto riconoscere 🙂
    Se tanta gente ti è così vicina, devi essere una persona eccezionale

    @ paolo
    io ti avevo promesso che sarei venuto a sentirti a Bergamo, ma l’influenza mi ha bloccato…mi dispiace.

    @ janus
    credi veramente che in futuro sia possibile un prete/sacerdote che sia del mondo laico?
    E’ un argomento che sta tanto a cuore anche a me…purtroppo ci sono sempre meno vocazioni (o una volta c’erano più preti perché si era costretti a prendere quella strada? …magari per scappare dalla miseria o perché si era figli di qualche nobile…e quindi le vocazioni erano sempre quelle…).
    A me non dispiacerebbe l’idea di gente laica che predica.

    @tutti
    vorrei fare un appello a tutti di pregare per questo clima di odio nel mondo che ci troviamo.
    Io abito a Bergamo e tutti i benedetti giorni faccio da pendolare fino a Milano per frequentare l’università Bocconi…e prendo anche sempre la metropolitana.
    Credetemi non faccio mai un viaggi tranquilli…tra paura di attentati islamici sulla metropolitana e ora pure attentati anarchici all’Università…

  5. Ieri sera a Milano :
    Kalòs kài agathòs … alla greca, dove il bello non doveva esser separato dal buono 🙂

    Devo esser onesto, il primo motivo era conoscere Robis … e la sera già così ha avuto il suo calore…

    … Paolo ci ha messo il colore … ed ha regalato profonde intuizioni legate al Natale che invito tutti ad approfondire … partendo dal suo libro come spunto (libro che questa notte ho letto tutto 😉 ).

    @ Simone
    Boh ?? sai che non so ?? Sto facendomi un’idea, come detto, del ruolo del Diacono Permanente …. ma sono un po’ freddo in realzione alla cosa.
    Robis ieri sera … suggeriva anche di pensare all’altra metà del cielo 🙂
    Che dire … magari Paolo, che, a dispetto delle apparenze, si conferma uno studioso molto rigoroso e saldo nella teologia e nella dottrina, potrà aiutarci nel discernimento.

    Io sono “fresco” di parrocchia … qualche post fa ho dato il mio contributo “etimologico” al termine Chiesa/Parrocchia … credo comunque che sia un tema di discussione molto importante, nodale per affrontare il futuro.

    @ Sandro
    Sursum corda !!

    Salùt

  6. C’ero anch’io, ieri sera, a domandarmi quale dei due armadi presenti fosse Janus e quale delle signore cercatrici fosse Robis, magari una di quelle che prendeva appunti…
    Seduti tutti intorno, abbiamo passato una serata piena di calore.
    Grazie, Paolo, per essere venuto anche a casa nostra… e per averci lasciato un po’ di neve prima di andare via!!!

    @simone
    Forse nel 1992 eri ancora troppo piccolo per ricordartene, ma anni dopo Gerardina Trovato, parlando della Sicilia, citò una frase di un magistrato ucciso:
    “Chi non ha paura di morire muore una volta sola”.
    Per me è stato uno spunto di riflessione molto forte.
    Forse la mia esperienza non ti sarà di alcun conforto, ma ho sperimentato che spesso chi vuol farci del male raggiunge lo scopo semplicemente spaventandoci.
    E, da quando ho deciso che questo non intendo permetterlo, vivo molto meglio.
    Comunque, mi unisco senz’altro anch’io alla tua intenzione di preghiera.

    @sandro
    Ti sono vicina, ti siamo vicini.

  7. dovrei ringraziare con mille… belle e sincere parole… tutti quelli che stanno pregando x me.
    non mi e’ possibile … ma e’ come se l’avessi fatto…singolarmente.

    Solo una parola vorrei dedicare a Simone- forse il piu’ giovane del blog-
    …non sono una persona ecccccezzzzzionale, ma come dicevo in precedenti interventi… un prete contadino!!!! ( prima molto contadino , ora. anche x mancanza di tempo e….di forze ho lasciato totalmente quel mondo , e cosi ha tempo x dedicarmi di piu’ alla preghiera , riflessione , ascolto delle vite…. e del vangelo.)

    Se sei “quel testone” lo sai tu… ( io lo dicevo in senso molto bonario)….siccome anch’io ho combattuto con janus…. so cosa vuol dire!!!! ho subito smontato il ring….prima di arrivare al KO ( e’ un super massimo come confermava anche paolo…. un armadio.. )( ma che contiene cose belle e buone!!! )

    …la tua grinta nel combattere….mi ricorda… quello che ero negli anni 70… mi son un po’ rivisto in te ed e’ stata una bella sensazione..
    Continua a cercare la verita’ che e’ in te e intorno a te e… oltre te……( Cristo) Continua a lottare…( magari anche contro ogni forma di egoismo personale, superbia eccc) e crescerai bene, sano e robusto dentro… ciao un abbraccio a te e… a tutti
    una preghiera reciproca….!!!!!!

  8. e va bene lo confesso… sto a rosicà (spero capiate cosa significa) perchè riuscite a conoscervi… janus robis fichissimo no? sarebbe impossibile per me fare un viaggetto da quelle parti per seguire paolo in qualche conferenza… magari forse qualcosa d’estivo … comunque rosico … sai che bello dare un volto a tutti voi… ? si mi piacerbbe incontrarvi e scoprirmi Chiesa …

    Vorrei dire una parola a Simone riferendosi a don Sandro: Se tanta gente ti è così vicina, devi essere una persona eccezionale … sai una cosa Simone prima di questo blog non sapevo nenache della sua esistenza… ho imparato a conoscerlo qui… nel nostro piccolo questi post rivelano molto di noi … e lo trovo molto bello perchè ognuno ci mette qualcosa chi più chi meno … penso a quel canto che fa SIGNORE COM’E’ BELLO NON ANDIAMO VIA FAREMO DELLE TENDE E DORMIRE QUA… forse questo blog sono delle piccole tende chissà…

    scusate le chiacchiere ma avevo 5 minuti tutti per me!!!
    pensosamentemolly

  9. Per WW:

    no, non ero tra quelli che prendevano appunti ieri sera.

    Ero la cassapanca seduta di fianco all’armadio…dove finiva la tavola rotonda alla sinistra di Artù…ops! di Paolo.

    Mi spiace che non ci siamo individuate…sarà per la prossima volta che, quindi, ci deve essere!

  10. A Don Sandro un forte abbraccio,ti ho pensato…
    Mi piacerebbe sentirmi più Chiesa e meno “individuo in ricerca solitaria”….eppure conosco tantissime persone che fanno quotidianamente la mia stessa esperienza di Dio che sono la prova che la Chiesa esiste…sento queste persone vere e sagge vicino a me sempre nella gioia e nelle difficoltà,anche se sono distanti….alcune hanno terminato il loro percorso terreno!
    Eppure faccio sempre tanta fatica e l’immagine della Struttura Gerarchica schiaccia e deforma l’idea e la concretezza della Chiesa viva e ,perdonatemi,
    “militante “.
    E’ vero gli “schemi ” mi hanno dato filo da torcere,li trovo alle volte spietati e freddi come il marmo….però quanti segnali di inconfutabile amore sono arrivati dalla base….
    E’ un pò la mia eterna prova…morirò così…recalcitrante a tutto ciò che è regola e gerarchia…Chiedo perdono alla bella e vera Chiesa che Dio ha pensato anche per me!
    Tutto il resto in fondo conta poi così poco!
    Spina.

  11. @ Spina
    Ma si … alla fine conta poco, così poco!
    Vi regalo anch’io una piccola storia d’avvento: L’altra sera, erano le 22 circa.
    Il turno di servizio in ambulanza stava volgendo al termine (per me … gli altri si sarebbero fermati)… arriva un “morbido” servizio in “verde” (ovvero senza sirena, senza corse, senza ansia … non ‘è rischio di vita … il triage è cinico, ma serve) … era una vecchina … 80 e passa anni … con l’immancabile frattura alla testa del femore … di qualche giorno prima … poi il dolore aumenta, non riesce più a gestirlo, a celarlo … deve raccontare tutto ai figli (sono tenerissimi questi anziani che hanno quasi pudore, timore a raccontare dei loro acciacchi … per non impensierire i figli) …
    A noi si presenta un quadretto abbastanza “consueto : la nonnina nel letto … i figli per casa a preparare la borsa (che vestaglia vuoi?, dove hai la biancheria? dove sono le ciabatte nuove? insomma pubblica dichiarazione della distanza dalla vita della mamma 🙂 ) … i nipoti in sala sul divano … la tv accesa …
    Poi ci siamo noi, con le nostre tute spaziali fluorescenti che ci fanno sembrare degli alieni piombati da chissàdove (anche un po’ cretini a volte, sempre ridicoli alcuni con tutti quegli ammennicoli da Rambo che si appiccicano addosso :-)) … ovviamente arrivano gli alieni… e si fa il largo … iniziamo con la consueta manovra d’avvicinamento … quelle domandine fredde ed un po’ da tabella statistica (siamo tutti numeri … e tutti contati … registrati… siamo un dato statistico 🙂 ) : Quando?, come? .. si ricorda? .. fa male .. qui, là .. è in cura? cosa prende ?… etc etc.
    Intanto si prepara quello che può sembrare un canotto, che ingombra l’altra metà del letto (è molto bello anche questo … non ho mai incontrato una vecchina vedova che abbia cambiato il letto matrimoniale con un più comodo ed agevole letto singolo 😉 )
    Insomma il quadro ve l’ho dato … in tutto quell’ambaradan la vecchina è quasi sempre “la dimenticata” … giriamo tutti intorno, ciascuno ciàpato (preso) a fare domande a cercare mutande, a finire di vedere la tv … e la vecchina è li con i suoi occhioni a guardare ogni cosa, spesso in silenzio.
    Io sono di vecchia scuola … e dopo anni (tanti) da caposervizio ho scelto di retorcedermi ad allievo permanente (:-)) … per cui… riesco ad avere meno da fare ed a sedermi al fianco della vecchina … non ho messo i guanti (non quelli col pelo 🙂 … quelli “sanitari”) … le prendo una mano … io sono un forno … lei è un po’ fredda.
    Ci guardiamo, ci sorridiamo … mi chiede : “lei è dottore?” … No! … “Infermiere ?” … no mi spiace Signora (mi piacerebbe dirle : -io sono nulla-, ma ho scorperto che non conforta molto il paziente 🙂 )… “Dove mi portate ?” … Le dico l’Ospedale …. “Mi Opereranno ?” … Non lo so Signora … “Ci passerò il Natale ?” … E’ probabile Signora … “Allora apra il cassetto e mi dia quello che c’è dentro”.

    Non vi dico cosa c’era nel cassetto, perchè lo avete capito tutti 🙂

    Ecco Spina … tu sai di cosa parlo … del Natale pasato tra barelle e fisiologiche 🙂

    La vecchina era contenta e serena … perchè stringendo tra le mani quello che le avevo passato … sapeva di non aver bisogno d’altro per salutare il Bambino … e per affrontare tutto il resto 😉

    Si Spina … alla fine, tutto il resto conta poco, così poco!

    @ Simone
    Prima di Natale o quando sei a Milano … ci becchiamo per pranzo ( …mica mi sei secchione e studi sempre ? 🙂 ) : mgc@twtnet.com

    @ Sandro
    Guarda che prima o poi becco anche te 🙂
    Per cui … fatti trovare 😉
    Ho una casetta a Baiardo e ti raggiungo con un salto.

    Rispetto il tennis, ma gioco a rugby e senza contatto non mi diverto 🙂

    Salùt

  12. @ Titti
    Grazie alla nonnia …

    … ma in questo periodo dell’anno, come ha sottolineato bene Curtaz, di piccole e grandi storie d’Avvento … ce ne sono proprio tante … belle e brutte.

    In una grande città come Milano poi … di brutte, di pesanti, di angoscianti … ce ne sono davvero tante.

    Il mio servizio mi ha insegnato a “fissare” due periodi drammatici per chi è o si sente “in solitudine”:
    – il periodo delle vacanze estive.
    – il periodo di Natale.

    Aumentano i tentati suicidi, i morti dimenticati e riscoperti al rientro dalle gioiose vacanze ed anche, cronaca a parte, si nota sempre una certa impennata di azioni “folli” … di “rabbia” inesplosa che deflagra all’improvviso, spesso dentro le mura domestiche, molto nei centri commerciali a volte nelle vie affollate per lo shopping o deserte per l’esodo vacanziero … sia in persone che hanno patologie “psichiche” (in questo caso si acutizza la patologia) sia in quelle persone che potremmo reputare “normali” (in questo caso a buona ragione possiamo dire che impazziscono).

    Ha ragione Curtaz … qualche domanda ce la dovremmo fare … da cattolici ;-(

    Salùt

  13. @janus

    stai diventando famoso! occhio la popolarità è un’arma a doppio taglio…ma son sicura che tu saprai ben gestirla!;-)

    riguardo al commento di Paolo sulla Chiesa, beh grazie ancora una volta per tentare con la tua concretezza di aprirci gli occhi!
    La Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica!

    Invece è tanto semplice ridurre la Chiesa in diverse Chiese: Tante Egoiste Solo di pochi e Solo per ciò che dice il prete!
    Noto gli scismi all’interno delle stesse diocesi…e ci ripetiamo alla domenica di credere all’universalità della Chiesa! A volte io faccio fatica a crederci ancora e mi verrebbe di saltare quella parte del credo….ma poi mi ascolto dentro e nonostante tutto ci CREDO!

    Buona serata a tutti!!

  14. @ Janus

    Grazie per ciò che ci hai raccontato: “ordinaria quotidianità” che fa bene al cuore.
    Soprattutto fa bene ricordarci che esistono tante persone come la nonnina e come te e che intorno a noi non ci sono solo nubi di tempesta, ma sprazzi di luce e sole che preannunciano il sereno.
    (Questo è lo Janus che preferisco. Quando ti metti a “caricare” mi spaventi. Scusa se sono importuna, ma perchè “Janus”?)

    @ don Sandro

    Agli esercizi spirituali, a cui ho partecipato recentemente, il sacerdote mi ha proposto questa frase, che Manzoni ha messo in bocca a Fra Cristoforo, da meditare: “Sto come Dio vuole, e come, per Sua grazia, anch’io voglio.”
    Coraggio! Sono certa che la Sua volontà coincide con la tua.
    Ti auguro un “dolce” recupero e un sereno Natale.
    Un abbraccio grande.

  15. Vorrei rendere pubblico il mio breve pensiero a riguardo della Chiesa…
    Grande famiglia di Dio che ha inizio in una casa domestica fra genitori e figli.
    E’ qui il suo punto di partenza, fino ad arrivare ai confini del mondo.
    La Chiesa è la casa di Gesù , non a caso ha detto che quando due sono riuniti nel suo nome Lui è presente.
    La domenica , nella santa messa, la Chiesa si riunisce attorno all’altare per rendere grazie a Dio . Dov’è carità e amore qui c’è Dio si canta nella Messa
    Chiesa, famiglia di uomini e donne santi e peccatori ; ma tutti in cammino verso la meta : il paradiso di Dio.

  16. Bè, mi dispiace non aver saputo che Paolo era a Milano, ci sarei venuta volentieri … non sono molto distante da Milano, ma per una donna … sì, insomma, Janus tu lo sai no?
    E sempre per Janus … quello che ha trovato la nonnina è quello che ha cercato la mia mamma in ambulanza e, sì, non le serviva altro … ed ha passato 24 ore con in mano “quello che ha trovato” aspettando la sua ora con una tale serenità che ha commosso tutti anche i “cinici” dei medici.

    Ma anche tu, Janus, con quelle parole e con le mani senza guanti togliendoti dalla mischia dei “ciàpati” hai dato molto con pochissimo: hai dato umanità, hai dato accoglienza, hai dato calore ed hai dato vicinanza.
    La nonnina non era un “caso medico”, ma l’hai fatta sentire una persona amata e coccolata. Dicci poco.

    La Chiesa è questa che passa per così poco eppure così tanto … Direi che la radice della Chiesa la vedremo per benino nei nostri presepi in quella Sacra Famiglia dove fiducia, accoglienza ed amore sono quelle che hanno permesso a Dio di incarnarsi. La Chiesa, per come la vedo io, sta proprio in Gesù, Giuseppe e Maria.

    ciao ciao — Janus come va la neve in centro?

  17. Carissimi tutti, anche se leggo sempre ogni intervento partecipo poco a questo blog perchè non mi sento molto brava con le parole, e anche perchè spesso ritrovo i miei pensieri nelle vostre. Ma su questa nostra Chiesa mi viene voglia di dire qualcosa, e cioè che il senso di appartenerle a volte supera, con la sua forza, i motivi e i ragionamenti che possiamo tirare in ballo per giustificarlo o negarlo. Io sento di essere Chiesa nonostante tutte le volte che vorrei un altrove per la mia ricerca di Dio…. o forse grazie a questo, se è vero che, quando Gesù l’ha “pensata”, aveva in mente tutt’altro rispetto al mondo quadrato e granitico dei farisei che vivevano la religione senza cuore, senza fantasia, senza domande…
    Grazie a tutti per essere uno spaccato di chiesa così vivo e pulsante, e un pensiero particolare a Janus: vorrei tanto che, quando toccherà a me, un “alieno fluorescente” fosse così dolce nei miei confronti…ho fatto volontariato con gli anziani per tanto tempo (imparando con la mia nonnina!), e so bene che, dopo una certa età, quelle attenzioni valgono più delle flebo e dell’ossigeno!

  18. il titolo di questo post non è essere chiesa, ma “diventare” Chiesa: questo presuppone continuamente un cambiamento , uno sforzo, una ricerca…un cammino. Diventare chiesa è trovarsi per fare esperienza e vivere con gli altri il proprio incontro con il Signore. Allora anche questo blog, in cui ognuno fa dono agli altri della propria testimonianza, diventa Chiesa cioè luogo di accoglienza, di confronto, di scambio ma soprattutto luogo dove attraverso ciascuno di voi posso incontrare il Signore! un grazie e una preghiera per tutti voi in primis per il carissimo don Sandro

  19. scusate
    il tempo libero di 2 genitori alle prese con le molteplici recite dei bambini tra scuola, asilo, catechismo, etc… è minimo…x questo nn ci siamo fatti + sentire…ci sono tanti bellissimi spunti su cui riflettre e tante situazioni da portare nella Preghiera!
    Siete tutti nelle nostre preghiere!
    In particolare Don Sandro…
    Poi via via tutti gli altri.
    Bello il concetto di scaldarsi il Cuore incontrandosi anche fisicamente… nella preghiera: connessi “via satellite” x opera della comunione dei santi Bordcasting Corporation eravamo con Voi.
    Un abbraccio Fraterno.
    Cinzia e Consorte

  20. Non entra nei vostri post, chiedo a Paolo e a tutto lo staff di T.R.L.P. perchè non è arrivato la liturgia di domenica 20 grazie.

  21. Carissimo Janus mi ha fatto piacere leggere la tua “storia di avvento “,mi aiuta sapere che ci sono tante persone che semplicemente cercano di vivere in concretezza il vangelo e per questo sono Chiesa perchè uniti a tanti altri che fanno la stessa cosa (in svariate forme ), per lo stesso importantissimo motivo….
    Questo resta,non altro , da sempre.
    Spero tanto di far parte ora ed in futuro di questa luminosa Chiesa, umile silenziosa ma vera.
    Ciao Spina.

  22. @TUTTI! Auguri di Buonissimo Natale!!!

    Fratello mio!

    Sorella mia!

    Che emozione! Sono secoli che chiedo al Padre di mandarmi da te! Finalmente esaudisce il mio desiderio!

    Tu non ti sei dimenticato di me vero? Io ti porto nel cuore da sempre e finalmente potrò accarezzarti, potrò piangere di lacrime vere insieme a te, potremo stringerci, e sorridere per la gioia di stare vicini!

    Tu sei pronto? Il tuo cuore?

    Non ti chiedo molto tranquillo! Voglio solo la tua felicità. Per prepararti all’incontro con me, cerca solo di esser te stesso, di essere sereno per ciò che sei e ciò che hai! Avanti! Io nascendo non avrò niente! Che bello!! Perchè così non sarò distolto dall’unica preziosa cosa che mi sarà concessa: l’affetto di mamma e l’abbraccio di Giuseppe che mi amano tantissimo!

    Sì, anche tu fai così! Non pensare a ciò che non hai, ma guarda le persone che ti amano veramente! Solo per loro la vita è un dono meraviglioso!

    Che bello Io vengo per te, per il tuo cuore affranto, per le tue paure, per condividere con te tutto ciò che vorrai! Non vedevo l’ora!!!

    Nasco e voglio esserti subito vicino! Guarda, mi metto nella stalla ok?

    Così quanto piangerai della tua condizione di miseria, beh potrai pensare a me, che sono nato in un posto molto umile! Ricordati però che la mia stalla aveva la sua dignità e a me piaceva!

    Rendi dunque degna la tua casa di te! Come Io ho reso degna la mangiatoia di esser una culla adatta al Signore!

    Forza fratello mio! Sarà un incontro meraviglioso! Saremo io e te e il nostro affetto reciproco a fare del prossimo Natale un giorno sicuramente speciale!

    Ti amo tantissimo e non posso più vivere senza di te!

    Tuo Gesù!

  23. Questa mattina ho vissuto un’esperienza davvero inaspettata, mi ha toccato il cuore e mi piace condividerla con voi tutti, per essere Chiesa:
    come tutte le mattine prima di venire in ufficio, sono andata in Chiesa per “vivere” la Santa Messa, eravamo in pochi, sei o sette persone al massimo, tutte le signore anziane che partecipano quotidiamente hanno pensato bene di starsene a casa perchè fa davvero molto freddo e i marciapiedi sono tutti ghiacchiati per la neve che è caduta nei giorni scorsi. Sembrava un giorno come un altro invece si è illuminato, gonfiandomi il cuore di felicità: il sacerdote al momento dell’Omelia è sceso dall’altare ed è venuto in mezzo a noi, pochi partecipanti, e ci ha questo ad uno ad uno come stavamo vivendo questi giorni che precedono il Santo Natale, ognuno di noi ha risposto descrivendo la propria emozione e la propria preparazione alla venuta di Gesù, è stato molto emozionante sopratutto quando un signore ha detto che non vedeva l’ora che tutto passasse in fretta, per tutto il consumismo e la troppa superficialità che c’è in giro e il non vivere il natale come veramente dovebbre essere vissuto. Forse in cuor nostro, tutti noi cristiani viviamo e condiviano questo pensiero, ma il sacerdote ha dato una splendida risposta:”dobbiamo attendere il Natale, NONOSTANTE TUTTO”. Quel nonostante tutto ci ha davvero toccato il cuore e ci ha commossi, avevano le lacrime agli occhi compreso il sacederdote.
    Questa è la fede che ci detta Gesù, dobbiamo crederci, nonostante tutto.
    Buona attesa a tutti.

  24. Brava Lucia viani, brava Maddalena, tutto questo è vero e bello. Auguro a tutti un buon Santo Natale.Si sa niente di don Sandro? Una preghiera per tutti,una in particolare x don Sandro.

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Article by: Paolo

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