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Juventud

“Non ho mai visto accogliere una persona con questo cariño, con questo affetto. È molto più facile radunare  la gente, convocarla, per una protesta, perché è arrabbiata. È più difficile convocare per una festa per ringraziare qualcuno…».

Parola del capo della polizia di Madrid, commento sfuggitogli mentre, il giorno dell’arrivo di papa Benedetto, osservava attonito e divertito (lui, abituato alla rabbia e agli scontri) la folla di ragazzi che accoglievano il vecchio professore bavarese che imperterrito parla di Cristo al mondo disincantato e cinico.

Eccoli, i giovani delle nostre parrocchie, sentinelle del mattino che ricevono da noi adulti un mondo spremuto e rissoso e che cercano di seguire il Nazareno. Eccoli, tanti, semplici, normali. Ricordo, all’indomani della JMJ di Roma il commento di un caro amico, che aveva fornito l’impianto sonoro e luci per l’evento speciale, lui, abituato ai concerti di Vasco e del Liga.

“Sai Paolo, dopo la veglia del sabato, stanchissimo, erano le due del mattino, ho raggiunto la mia auto dietro il palco per andare a dormire un paio d’ore in albergo. Sorpresa! Era pieno di giovani che dormivano nei sacchi a pelo! Non sapevo come fare, allora ho svegliato il primo spiegandogli la situazione, un po’ intimorito, pensando che mi mandasse a vaffa… Nessun problema! fa lui, alzandosi e urlando a tutti di svegliarsi. Si sono spostati tutti per farmi passare, centinaia e centinaia di ragazzi hanno fatto un corridoio salutandomi e augurandomi la buona notte. Giuro, mai visto niente del genere!”

In un mondo mediatico fatto di draghi e di mostri, fa bene la normalità.

Category: Incontri

79 comments

  1. Sono felice per questa Giornata!

    Grazie a Dio ne esistono ancora di giornate cosi’ e di giovani che dicono SI’!
    Io ricordo ancora le MIE giornate “da giovane” anni fa….
    sono state importanti
    memoriali di cui tener conto negli anni
    semine…
    speranza per il futuro di tutti

    grazie a Dio che resta con noi.

  2. Che belli questi giovani! Non ha mai partecipato alle GMG ma le ho sempre seguite e ho sempre letto e riletto quello che GPII e oggi BENNY XVI dice ai giovani…e anche ai meno giovani, con grande coraggio in un mondo che va sempre più in direzione ostinata e contraria rispetto al Vangelo di Gesù Cristo.
    Perchè l’incontro con Cristo…per davvero….è l’unico in grado di cambiare la vita di un uomo e, quindi, del mondo.
    Ciao Paolo…un abbraccio da una tua ex-parrocchiana estiva di Rhemes-St. Georges
    Daniela – Pesaro

  3. Mercoledì sera, a Valencia, ho assistito ad un episodio che mi ha molto divertito e rincuorato sul fatto che esistono ancora tanti giovani che riescono a ragionare con la testa e con il cuore. La città da alcuni giorni era attraversata da comitive di pellegrini in viaggio verso Madrid, tanti, tantissimi ragazzi e ragazze, tutti allegri, festosi e composti, mercoledì sera, dicevo, Placa Rejna, centro della città e luogo della bellissima Cattedrale di Valencia, veniva attraversata da un corteo di protesta laica (cosa vuol dire laico? Anch’ io credente sono laico, quelli sono solo anticlericali e anticristiani) contro il costo per la comunità, della visita del Santo Padre (tralascio i commenti che si potrebbero fare su questo argomento solo populista)il corteo composto da donne e uomini di tutte le età, con bambini al seguito(!) innalzavano croci e altri simboli cristiani, recanti brani estrapolati dai Vangeli e firmati “cristianos indignatos” tutti erano, personaggi tipici di queste manifestazioni. Improvvisamente, ecco sbucare da una strada laterale, una comitiva di ragazzi in pellegrinaggio, con chitarre e tamburelli, alla vista del corteo di protesta, all’ unisono, i ragazzi della comitiva,hanno cominciato a cantare a squarciagola e a scandire incessantemente e ritmicamente “Benedicto, Benedicto…” Facendo letteralmente ammutolire il corteo di protesta e suscitando un grande applauso dei neutrali che affollavano la piazza. Per un attimo ho temuto, a torto, lo scontro fisico, invece il corteo di protesta si è autonomamente disciolto. Mai visti ragazzi cristiani, così poco disposti, a ragione, a porgere l’ altra guancia!
    Dentro di me si è fatto largo un sorriso soddisfatto…!

  4. Anchio non ho mai partecipato di persona alle giornate della GMG ma ho partecipato con il cuore… son sempre stata con loro… meravigliosi questi giovani ! speriamo che l’incontro con Gesu’ rimanga nei loro cuori e li aiuti a costruire un mondo migliore!

  5. Ciao Paolo!
    Io sono stata solo una volta ad una giornata della gioventù …
    Grazie della testimonianza.
    Posso pubblicarla in un altro blog?

  6. 1Re 19,11:Dio gli disse: «Va’ fuori e fermati sul monte, davanti al SIGNORE». E il SIGNORE passò. Un vento forte, impetuoso, schiantava i monti e spezzava le rocce davanti al SIGNORE, ma il SIGNORE non era nel vento………..

    Spianata Cuatro Vientos: già il nome è tutto un programma!

    Un sole e un caldo da spaccare le pietre, ma il Signore non era nel sole; un vento forte, impetuoso, da far volare le sedie, ma il Signore non era nel vento; una pioggia improvvisa che bagnava e rinfrescava, ma il Signore non era nella pioggia.
    La quiete dopo la tempesta: tutto passa, resta un vento leggero, e lì, tutti i giovani, più di un milione, che come per incanto piegano all’unisono le ginocchia davanti all’Ostensorio con l’Ostia Consacrata…..un silenzio che parla….: il Signore era nel Silenzio, il Signore era presente e vivo in mezzo a loro!

    Un dolce sorriso sulle labbra di un Papa innamorato di Cristo, una Veglia insolita, ma alquanto emozionante!

  7. “E voi chi dite che io sia??” E’ una domanda tosta! che mi scuote dentro.Che posto Occupi nella mia vita?? cosa faccio per Te?? Cosa sono disposto a fare per Te?? Sei il mio TUTTO?? Ogni giorno della mia vita,ogni mattina che apro gli occhi….devo farmi queste domande.”E voi chi dite che io sia??” E’ come uno schiaffo (benevolo) all’anima mia.E poi oggi il Don ha detto che la Chiesa…siamo TUTTI !! siamo tu,io,voi,lei…..bèll’immagine,anche quest’affermazione mi ha toccato,mi ha scosso.Altro schiaffo all’anima mia.Quindi oggi in chiesa ho preso due schiaffi!! MAGARI li prendessi tutti i giorni 2 schiaffi bèn fatti!! ahahahahahah!! Ciao a tutti.Nik P.S.Che bello vedere così tanta gente a Madrid!!

  8. Giornata Mondiale della Gioventu’: avete gia’ visto questi link?
    http://www.gmg2011.it/gmg_2011/messaggi_del_papa/00000988_Messaggi_del_Papa.html

    E il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù 2011, “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr. Col 2,7)?

    Io li guardavo oggi…
    Oggi in cui la Parola ci chiede “Chi e’ per Gesu’ per te?”
    fede-dono-fatica-regalo-si’-impegno-risposta: “Gesu’ per me e’….”

    Stamattina a Messa senza rendermene conto mi guardavo intorno (e’ che domani parto e ritorno alla mia vita normale! finite le vacanze, lo facevo per ricordare tutto meglio….)

    Un piccolo paese in provincia di Pavia, piccola chiesetta piena di anziani di signore distratte col ventaglio in mano a distrarre anche gli altri, fa caldo lo so.
    Contrariamente alle mie abitudini mi siedo in fondo… non rendendomi conto che nessuno si inginocchiera’, e non potro’ vedere nulla al momento della Consacrazione. Pazienza. (erano davvero tutti inginocchiati stanotte a Madrid?!)

    Io fra le persone piu’ “giovani” (!) e poche altre eccezioni… e non che abbiamo mandato i nostri giovani a Madrid! No! E’ che qua la fede e’ un “problema legato agli anni”, chi sente e sa che sta per morire prega di piu’! (e’ solo paura? resa finale di conti che non potremo mai pagare da soli!?)
    Nessuno sa parlare ai giovani, mentre scoppiano di gioventu’ e di desideri e di voglia di vivere, ne’ il parroco che li spaventa e li allontana, ne’ le famiglie (occupate a fare altro).

    Eppure…
    erano in tanti a Madrid a farsi accarezzare dal Vento (grazie Angelo!), ora dovrebbero invocarlo, lo Spirito, come Pioggia e Parola su tutti noi che abbiamo pregato e sperato con loro. Semina Sole e Pioggia. Su tutti noi. E crescano i frutti, per l’Europa, per il Mondo!

    Nel Mondo dove sto per tornare le Messe sono piene di persone “giovani” in piena attivita’, che lavorano duramente durante la settimana e che spesso fanno fatica a trovare il tempo e il modo di partecipare all’Eucaristia della domenica. Ma ci vanno.
    Niente anziani li’. E la differenza e’evidente ai miei occhi.
    La realta’ di un Mondo “sbilanciato” in tutti i sensi,
    la necessita’ di Dio per ognuno di Noi a tutte le latitudini a tutte le eta’.
    E soprattutto la Presenza di Dio ovunque e sempre (latitudini eta’ dimensioni universi)

  9. Vera: “Gesù per me è….”

    La Fede va gridata, va condivisa e non solo con i giovani, anche con i bambini, con i genitori, con gli anziani, con le famiglie, con i piccoli, i poveri, gli esclusi, con i ricchi, con i potenti, con i malati con i carcerati, con i drogati, con coloro che appartengono ad altre religioni; con tutti i popoli anche se, solo, come scambio di bagaglio teologico culturale; ma tacere mai.
    Io oggi posso rispondere con convinzione e gridare ai catro vientos (tanto per rimanere nel tema), al mondo intero, fino agli estremi confini della terra: “Gesù, TU SEI IL CRISTO, Tu sei il sole che mi riscalda, la pioggia che mi bagna e mi rigenera, il vento che mi accarezza, lo Spirito che mi purifica e mi sana; Tu, Gesù sei la mia vita, Tu sei tutto per me!

    Se fossi Sacerdote, mi piacerebbe, durante l’Omelia, porre, individualmente, questa domanda: “Chi è Gesù? e per te?”
    Quanti sarebbero in grado di rispondere?

    Io prego e spero, con tutto il cuore, che i nostri giovani, una volta ritornati a casa, possano continuare a camminare sulle orme di Cristo, e riuscire a contagiare, con la loro Fede, tutti quelli che incontreranno sul loro cammino, da oggi, fino alla fine dei giorni!

    Un abbraccio caloroso in Cristo, a tutti i giovani del mondo intero.

  10. A meno di cento metri dalla casa di Pescara dove io e la mia famiglia stiamo trascorrendo le vacanze c’è il convento delle Figlie di Sant’Anna. Ospita le suore ormai anziane, provenienti dai vari istituti di quella congregazione, che lì si ritirano al termine del servizio. È un palazzone monoblocco, di colore crema, anonimo nell’aspetto che si confonde con gli edifici ad esso prospicienti. Non si indovinerebbe mai che lì c’è un convento se non fosse per la targa posta sulla destra del cancello principale. Dietro ad esso si apre il cortile su cui si affaccia il portone della cappella, le finestre della cucina e, in un angolo, la riproduzione in piccolo della grotta di Lourdes con la statua della Madonna posta al suo centro. Tutte le mattine, alle 7,30 nei giorni feriali e alle 8,00 la domenica, la cappella è aperta per la messa anche alla comunità.

    Dal terrazzo della casa che mi ospita si vede il convento. Osservando l’edificio durante il giorno s’indovina il ritmo di vita delle persone che lo occupano. La sera, appena finito di cenare, mi affaccio per prendere una boccata d’aria e per controllare i rumorosi e scatenati giochi dei bambini. Guardo verso il convento che è già immerso nel silenzio. Le luci sono spente e le finestre aperte per il caldo e con la serranda calata a tre quarti. C’è una quiete che contrasta con la rumorosità di Pescara che vive – come tutte le città di mare – anche di notte il dinamismo dei suoi abitanti. La mattina poco dopo le 6,30 – quando mi affaccio di nuovo al balcone per sorseggiare il caffè nel fresco – le finestre spalancate del convento ne testimoniano la piena attività.

    Stamani, io e Maria Chiara abbiamo deciso di andare lì per la messa, visto che il ben più comodo Duomo – l’unica alternativa vicino a dove siamo alloggiati per chi predilige un orario mattiniero – è chiuso da giorni per il restauro della pavimentazione. Lo spazio all’interno della cappella del convento non è molto ampio: io e Maria Chiara abbiamo dovuto organizzarci per portarci anche i pargoli (i nonni che hanno passato con noi il Ferragosto hanno fatto rientro a Perugia già da diversi giorni!). Perciò, siamo arrivati alle 7,30, puntualissimi per la funzione – almeno lo credevamo! – così da intrattenere Matteo (il più piccolo ed il più vivace dei due) con il biberon della colazione e Luca con fogli e colori per disegnare. Questo equilibrio precario di solito dura a malapena il tempo della celebrazione.

    Entriamo nella cappella e ci sediamo in fondo. Matteo già con il biberon tra le mani e Luca che chiede insistentemente: “mi fai il camion della spazzatura, poi la macchina, poi l’elicottero…”. Dentro ci sono solo le suore che recitano le lodi mattutine. Abbiamo poi scoperto che la messa la domenica inizia mezz’ora dopo l’orario consueto (cioè incomincia alle 8,00)!

    Le suorine sono molto anziane. Le ospiti si riconoscono dalla veste di color bianco. Quelle più giovani – ma del tutto relativamente – che hanno il compito di accudirle la indossano, invece, di colore grigio. Recitano le lodi e cantano gli inni con una voce acuta, spesso strisciano la “s”, come è tipico delle persone molto anziane. Mi colpisce il loro essere minute, l’andamento ricurvo ed incerto per via dell’età. Anche Luca – il mio figlio più grande – è per un attimo (soltanto!) incuriosito da quell’inusuale coro orante.

    Arriva il momento delle intenzioni di preghiera. Le declama una suora, una di quelle in grigio. Pregano per i giovani, riuniti a Madrid per la GMG, e per tutti gli altri. Chiedono a Dio una speciale benedizione per chi è all’inizio della vita e del cammino. Auspicano un aiuto che li faccia crescere rettamente.

    Sono colpito da quella preghiera. In questo posto, nel convento che ospita chi è ormai alla fine della propria esistenza, in un luogo lontano dalla dinamicità del mondo ed isolato con i suoi ritmi pacati e sempre uguali, c’è un pensiero per i giovani e si prega per loro. Giovani ed anziani, due realtà agli antipodi ma che spesso si cercano e si incontrano.

    Mi torna in mente il racconto di Paolo nel suo ultimo libro “Perché restare cristiani”, quando riesce fortunosamente ad evitare un precipizio osservando le orme lasciate sulla neve da un animale passato prima di lui. Spesso il guardare i passi di chi ci ha preceduto ci mette al riparo da cadute rovinose! Molti giovani, però, preferiscono seguire altre orme, gente di poca esperienza che non è in grado di guidarli né di consigliarli. La lontananza tra queste due realtà – giovani e anziani – è per me la causa della deriva dei primi e del, conseguenziale, stato di abbandono dei secondi. La preghiera per i giovani di quelle suorine – vecchiette sperdute in un convento al centro di una città che probabilmente neppure sa che ci sono! – mi fa comprendere quanto l’amore possa spezzare schemi, divisioni, differenze e, così, riavvicinare gli opposti. Mai come oggi separati, mai come oggi gli uni necessari agli altri!

    Sono passi, quelli dei giovani nel mondo, sorretti anche delle preghiere di suorine sperdute, al tramonto della vita.

    Mi torna in mente quel vecchietto di Papa Giovanni Paolo II che non si è mai stancato di parlare ai giovani, cercandoli e chiamandoli a raccolta introno a sé ed alla Chiesa. Ed i giovani hanno sempre riposto: quelli che – saggiamente – seguono orme buone, orme sicure che conducono in luoghi protetti. Ancora me lo ricordo quel gigante bianco in visita a Perugia (era il 26 ottobre 1986, il giorno prima della preghiera interconfessionale per la pace ad Assisi) quando, in una Piazza IV Novembre gremita di giovani (ed io tra di loro, appena quindicenne), ci invitava a non aver paura di seguire le orme di Cristo. “Giovanni Paolo e i giovani” intitolarono i giornali l’indomani, “Giovanni Paolo è giovane” è stata la mia sensazione dopo averlo ascoltato!

    Forse mi sono lasciato andare a riflessioni neppure tanto pertinenti rispetto al Post di Paolo, ma la preghiera di quelle suorine per i giovani mi ha profondamente commosso!

    1. riflessioni, credo, pertinanti Stefano:

      la preghiera di tutti per tutti
      e’ il respiro del mondo.

      (senza respiro non c’e’ vita)

  11. Frequentatori assidui e attenti di questo blog mi perdonerete se non mi unisco al coro nel magnificare l’evento della JMG perchè temo che una volta spenti i riflettori, tutti i ragazzi torneranno a casa e oplà, nella loro vita, nella società, nel mondo cosa porterann? l’entusiasmo è bello ma non basta, la gioventù è essenziale ma non basta, occorre molto, molto sacrificio e molto impegno per portare questo mondo fuori dal pantano vischioso che lo avvolge. Concelebrare il rito domenicale è doveroso e gratificante, ma la messa inizia proprio quando il rito è finito e il mondo è lì fuori dalla porta della chiesa. Frasi bibliche ed evangeliche ce ne sarebbero in abbondanza per replicare a questo mio pensiero ma… semmai… ci possiamo aggiornare fra una decina d’anni se ci sarò e se… auguri a tutti.

    1. La prima giornata mondiale della gioventù è datata ormai quasi 30 anni fa.
      Milioni di giovani, diverse generazioni (almeno 3) si sono precipitate negli anni a questi eventi e sinceramente non mi pare che abbiano portato linfa nuova alle nostre parrocchie e alla società.
      La condizione ante la prima GMG è identica a quella attuale.
      Mi sbaglierò…

      Ovviamente non metto in dubbio che la GMG possa essere un’esperienza personale indimenticabile ,ma credo che la Chiesa (se vuol cambiare) ha bisogno di cercare delle vie più sincere e coerenti per i nostri giovani e non nascondersi dietro a eventi di massa e mediatici che fanno solo tanto fumo, ma nella sostanza non portano nessun cambiamento….
      Preferisco piuttosto i vari don Milani, don Bosco, don Gallo che radunano intorno a sè i giovani li modellano e diventano cardini della nostra società.

      E un’altra cosa…
      Io più che guardare i 2 milioni di giovani che hanno invaso Madrid guarderei alle centinaia di giovani che ogni giorno lasciano le nostra chiese, si dichiarano atei e si allontanano dal cristianesimo.
      La sappiamo tutti la parabola della pecorella smarrita….. e perchè continuiamo a guardare a quelle che abbiamo nel recinto di quelle che perdiamo?

      1. Simone, se rispetto alle migliaia di qualche anno fa i giovani sono aumentati a circa un milione, vuol dire che qualcosa comincia a muovers e a cambiarei!
        Riguardo a don Milani, don Bosco, don Gallo, la speranza è che tutti i nostri Catechisti, i nostri Educatori e coloro che seguono i bambini, i ragazzi, i giovani, senza andare dietro a false chimere, diventino un pò come don Bosco, don Milani, don Gallo, affinchè oltre al gregge che già è nel recinto, e non per questo bisogna trascurare, anzi……, possano cercare, prendere sulle spalle, fasciare, curare anche le pecorelle che tendono ad allontanarsi o ad essere allontanate.

        Preghiamo il Buon Pastore perchè possa aiutare tutti noi a dare l’esempio!

        1. @ Angelo

          La gente è anche aumentata negli anni per la rivoluzione delle società e dei trasporti…il numero di giovani cristiani sta precipitando in una voragine che se non facciamo qualcosa la Chiesa non avrà futuro.

          Comunque….Chi va alle GMG sono ragazzi già del recinto, vanno già a messa tutte le domeniche e in qualche modo frequentano le parrocchie….e tornando a casa continuando a fare quello nè più nè meno.

          Qualcuno parlava anche dei raduni di Gesù, non mischiamo per favore le cose.
          Gesù radunava le folle di credenti e non….. e TUTTI dopo l’incontro avevano qualcosa in più e i cristiani triplicavano giorno dopo giorno.
          Le GMG invece sono chiuse, ristrette a coloro che già si sentono parte della Chiesa e quindi a mio parere inutili…
          Non si da così la benzina ai giovani.
          La domanda che un cristiano dovrebbe porsi oggi è perchè un tipo come don Gallo riesce magari ad attirare un ragazzo ateo e il papa no?!

          1. Ciao a tutti!
            Sono perplesso dal tenore dei vostri interventi, sinceramente, e il post non verteva sul giudizio sulla jmj, mi pare.
            Volevo solo sottolineare eventi positivi nella fede e nel panorama fosco della contemporaneità.
            Poi, certo, la jmj si presenta come evento/occasione con tutti i limiti del caso: il fatto di essere un episodio senza continuità e di essere vissuto da chi partecipa come occasione di svago e niente di più. L’intuizione di Papa Giovanni Paolo, però, mi sembra confermata e bella: stare insieme, vedere cosa è essere Chiesa e, non ultimo, vedere in faccia “i giovani”, quelli veri, di altri paesi, di altri continenti. Alcuni commentatori fanno notare come questa sia la generazione che non ha avuto JPII come papa “storico”, Il fatto dei numeri, francamente, mi sembra irrisorio.
            Che gioia il fatto di vedere tanta gente stare insieme e pregare! E da ex giovane che ha partecipato a due jmj devo dire che per chi era con me hanno rappresentato uno degli eventi positivi della loro vita umana e di fede!
            I trionfalismi, da ridere, non li fa mai la Chiesa (leggete i commenti sulla giornata fatti da Lombardi!) ma i media.

            @ Che dire, Simone? Hai sempre voglia di guardare l’altro lato, bene! Certo che i don Bosco (don Gallo non si occupa dei giovani, don Milani si occupava dei bambini) ci mancano, ma non vedo come una cosa positiva possa diventare negativa. Viva le giornate mondiali della gioventù se portano a Cristo e viva gli educatori appassionati e credibili che ne parlano! Pensi forse che don Bosco non avrebbe organizzato un viaggio a Madrid? Insomma, teniamoci buono tutto ciò che porta il vangelo. E, permettimi, quelle centinaia di giovani che se ne vanno dalla Chiesa non ci sono mai entrati, semplicemente, hanno seguito un percorso educativo tradizionale, fiacco e poco convincente che non hanno continuato, come fa la stragrande maggioranza dei giovani, ad esempio, con la scuola. Non facciamo gli ingenui: la questione è oggettivamente complessa e non si risolve con gli slogan. La Chiesa (cioè noi radunati in carismi e ministeri) deve annunciare il Cristo verità dell’uomo, non correre dietro alle mode di turno. Allora il problema diventa la credibilità e il linguaggio, ma non il contenuto. Credo, insieme alla Chiesa, che in ogni uomo (e giovane in particolare) alberghi il desiderio di infinito. La Chiesa indica una direzione da percorrere per incontrare Cristo.

      2. e se su 2 milioni in 10 hanno un cambiamento poniamoci veramente serie domande….. Non si possono creare eventi così per poi accendere la scintilla in così pochi, vuol dire che non è proprio la strada giusta.

        1. non so Paolo io trovo più coerente che si dica che la giornata della gioventù serve come giornata di incontro tra giovani di preghiera insieme e magari anche svago. Punto, è già una cosa bellissima in questo senso senza andare in altri discorsi, la festa di per sé fa parte anche della religione.
          Mi sembra invece che a livello mediatico si dia un significato diverso, come se in quelle giornate si costruiscono le basi di una nuova chiesa e un futuro ai giovani. O da quelle giornate possano uscire santi.

          Io ricordo benissimo gli incontri che facevo da chierichetto a Bergamo ogni anno…. si pregava, si cantava, si giocava tutto il giorno. Che devo dire… li consiglierei a tutti i bambini, li porterò sempre nel cuore, ma sono eventi limitati a quel giorno.
          don Bosco avrebbe portato i ragazzi a Madrid? Ma anche si, però lui rappresentava una Chiesa che creava continuità tra il quotidiano e le GMG e credo che avrebbe dato il giusto significato.

          Don Gallo ha a che fare tutti i giorni con ragazzi drogati, prostitute, transessuali etc….. Troppo facile riunire intorno a sé bravi ragazzi e di buona famiglia. 🙂
          E avrei voluto magari che si desse anche importanza ad altri giovani, gli indignados che erano lì a 100 m….
          Quando la Chiesa comincerà veramente a parlare ai giovani vedrete che saranno 1 miliardo alle GMG. Ma questo lavoro deve partire dalle parrocchie, invece qua si pensa di risolvere i problemi della gioventù semplicemente riunendo i giovani.
          Questo è il mio pensiero senza polemizzare con nessuno 😉

  12. Caro Elio,
    ti capisco benissimo.
    La tua riflessione-obiezione è stata anche la mia.
    Lo è ancora, per tanti versi.
    Ma ho fiducia che li accompagna lì, li accompagnerà anche
    nella vita qui, o che loro stessi siano accompagnatori …
    Quando lo Sposo c’è non si digiuna, dice il Vangelo.
    E’ un momento di festa, da prendere per quello che è.
    Per farsi davvero compagnia gli uni degli altri.
    E incoraggiarsi a non avere paura, ci sono i fratelli.
    Lontani o vicini. Ci sono.
    Io non difendo la GMG a priori, non io.
    Vedo, semplicemente, anche altri lati.
    Primo fra tutti il Papa così sostenuto
    nella sua veneranda età da Chi lo ha chiamato ad essere Suo vicario in terra.

  13. Mi sembra che la jmj sia un’opportunita e come tale vada vissuta poi, certo, e’ nel quotidiano che si misura la fede. Ma un po’ di benzina ci vuole!

    1. Matteo 25,6-10: Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”.Ma le avvedute risposero: “No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!” Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.

      Si, Paolo, facciamoci trovare pronti, con le lampade accese e l’olio con noi!

  14. Caro Elio,
    anche Gesu’ogni tanto radunava attorno a se’ un bel popolo!
    (uomini donne bambini: chissa’ che eventi!)

    Sono d’accordo con te: certo che fra dieci anni forse non ci saremo piu’, o magari neanche domani!
    Ma c’eravamo dieci venti anni fa!
    Non ricordo come le chiamavamo allora queste giornate… e con migliaia di altri c’ero anche io! (e mi sembro ancora qui!, a fatica ma ci sono)
    Alcune persone che erano allora con me, nei giorni scorsi sono andate, come servizio, ad accompagnare altri giovani o i loro stessi figli a Madrid, e hanno aperto le loro case italiane per ospitare gruppi di giovani di passaggio, (viaggi a tappe…)

    Alcuni restano, come vedi.

    Poi si sa, la vita propone la selezione naturale anche nella fede… il seme cade e puo’ essere nascosto calpestato dimenticato, magari qualcuno lo innaffia con l’olio di una vecchia lampada svegliandosi tardi per lavorare nella vigna ad ore diverse dalle nostre… chi puo’ dirlo? Chissa’?

    Appunto chissa’?
    E se solo 1000 dei giovani intorno al papa in questi giorni si convertissero “sul serio”?
    O se lo facessero solo 100?
    O solo 10 nuovi giovani santi rivoltassero il mondo tanto da riscriverlo?
    Allora varrebbe la pena vivere giornate cosi’?

    Il vento ha soffiato e soffia a va dove vuole.
    La Parola scende e torna indietro dopo aver compiuto quello per cui e’ stata mandata.
    Da qualche parte, in qualche cuore, questo e’ accaduto! Credimi. Per questo io sono felice!

    1. Grazie Vera, perchè sai esprimere sempre così chiaramente la Sapienza del Vangelo.

      A Elio vorrei dire che anch’io ho avuto il suo pensiero, ma mi sono ricordata che una delle virtù teologali (anch’essa un po’ dismessa in questi tempi) è la SPERANZA, un visione positiva del futuro, perchè è in mano a Dio e Lui non lascerà prevalere le tenebre sulla sua Chiesa (l’ha detto ieri).
      Speranza cristiana che non è un anelito, un pio desiderio, ma CERTEZZA nell’attesa.
      Coraggio, speriamo e crediamo in Lui.

      Un “accaldato” abbraccio a tutti

  15. “Se tu conoscessi il dono di Dio”, disse Gesù alla Samaritana!

    Elio, amico:
    Se tu conoscessi il Dono di Dio che ha chiamato più di un milione di giovani a testimoniare la Fede, anche se per poco, attorno al Vicario di Cristo!

    Vera cara, Tu dici: “E se ci fossero 1000 giovani…., e se ce ne fossero 100…., e se ce ne fossero 10…?

    Mi ricorda un pò Abraam in Genesi 18,32: “Forse, se ne troveranno 10!”

    Forse, anche un solo giovane potrebbe bastare a rivoluzionare il mondo!
    Cosa ne dici? Speriamo che ci sia, e speriamo che ce ne siano 10, e speriamo che ce ne siano 100, e speriamo che ce ne siano 1000, e speriamo, speriamo, speriamo……

    La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”
    (Rom 5,5).

  16. Cosa spinge 10, 100, 1000 o 1milione e più di giovani a ritrovarsi in una spianata di terra con 40 gradi, dopo aver trascorso una settimana a dormire (qualcuno dice “sbaraccare”…) per terra in una palestra con altri 500 ragazzi?
    Credo sia la ricerca di qualcosa di grande o forse è meglio dire Qualcuno… che dia loro speranza, che dia senso alla loro vita!
    Si dice che “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”; allo stesso modo, fa più clamore un fatto negativo che riguarda i giovani che non la GMG.
    Per una volta è bello pensare che c’è ancora tanto BENE dei giovani di oggi… diamo loro fiducia e con l’aiuto di Dio sapranno stupirci!
    Ciò che è stato “seminato” in loro in questi giorni porterà sicuramente i suoi frutti… nei tempi e nei modi che noi non possiamo sapere… ma l’importante è seminare, sempre!
    Mia figlia (neo 18enne…) sta tornando in queste ore da Madrid con altri 50 giovani della nostra parrocchia. Cosa sarà cambiato in lei? non lo so e forse nemmeno lei lo saprà… Io comunque ringrazio il Signore che abbia scelto di vivere questa esperienza…

  17. La sera della Veglia, tra i cinque giovani che hanno posto alcune domande al Papa, c’era una giovane di Berlino, non battezzata, alla ricerca, come tu dici Elena, di qualcosa o di qualcuno, o solo incoraggiata dai compagni a fare quella esperienza; mah, chi lo sa!?
    Il fatto certo è che lei era lì, a chiedere, ad interrogarsi!
    Ed io spero, con tutto il cuore, di ritrovarla, a Dio piacendo, alla prossima GMG, che si terrà in Brasile nel 2013, con tutte le risposte alle sue domande, salda nella Fede e radicata in Cristo!
    E speriamo di ritrovare lei, tua figlia,e moltiplicati, i 50 giovani della tua Parrocchia, i giovani della mia Parrocchia, e il milione e passa dei giovani presenti quest’anno!

    Mi sento di abbracciarli tutti e dire a ciascuno di loro: “Coraggio, non abbiate paura, Cristo non delude mai!”

    1. Grazie Michaela per le tue parole!
      Ho virtualmente trasmesso il tuo abbraccio a tutti i ragazzi rientrati… stanchi ma felici!
      Le prime parole di mia figlia sono state queste: “non immaginavo ci fosse così tanta gente che si muove per la stessa fede! è stra-bello vedere che Cristo può radunare anche ai giorni nostri una moltitudine di giovani da tutto il mondo”.
      Anche se non sono riusciti a vedere il Santo Padre dal vivo, credo che lo Spirito Santo abbia comunque ‘soffiato’ abbondantemente su di loro…e non solo nel temporale durante la veglia 🙂

      1. Grazie a te Elena! Si, io spero anche che lo Spirito Santo non si stanchi mai di soffiare fino a riempiere il cuore, lo spirito, l’anima, la mente di tutti proprio tutti i nostri bambini, i nostri ragazzi, i nostri giovani e anche dei nostri adulti, dei nostri anziani, delle nostre famiglie e…..di tutta l’umanità intera!

        A presto, michaela.

  18. Ciao Simone!
    come fai a dire cosa credono e pensano e da dove vengono tutti quei giovani? magari non lo sanno neanche loro stessi e io spero che lo scoprano presto!!!…

    sono passati 30 anni grazie, ma il tempo, il nostro tempo, e’ sempre relativo…
    lo dice anche un salmo, “Mille anni, ai tuoi occhi,
    sono come il giorno di ieri che è passato,
    come un turno di veglia nella notte”!
    Non preoccuparti Simone c’e’ chi semina e chi racoclgie noi cominciamo altri raccoglieranno, pare funzioni (anche) cosi’

    Ho parlato io di Gesu’ nel senso che Gesu’ per primo invitava tutti accanto a se’ proprio come oggi il papa invita tutti ad andare a Gesu’! e certo che il suo messaggio non e’ udibile solo nei recinti-delle-solite-pecorelle ma arriva bene in tutto il mondo! (Chi vuole chi puo’ chi sente che questo “potrebbe” essere un momento favorevole adatto utile per la propria vita magari lo accoglie, ma non e’ detto che chi non ci va non e’ un buon cristiano o lo e’ di meno! O che chi ci va diventa santo! come non credo che tutte le persone che sono state guarite sanate beneficate da Gesu’ si siano poi opposte a che Egli venisse crocifisso, forse c’e’ qualcosa che si ripete spesso! Forse a noi uomini capita cosi’, di imparare poco dai nostri errori! In fondo non dobbiamo dimenticare che la persecuzione ai cristiani puo’ venire anche da altri stessi cristiani che hanno piu’ potere! Come e’ gia’ accadut cme a volte continua ad accadere e non ci si deve scandalizzare basta saperlo e agire come agirebbe (ed ha agito) proprio Gesu’!)

    Poi Simone, come fai a dire che non e’ cambiato nulla in questi anni?! Io vedo molti cambiamenti negli ambienti cristiani. Belli e meno belli. Se ci mettiamo d’accordo su alcune cose, posso dirti che anche io le vorrei diverse, queste cose, nella Chiesa!
    Riguardo poi ai poveri 10 (o 100 e 1000), io penso che se da ognuna di queste Giornate venisse fuori la grinta e l’energia di UNA sola delle persone che citi, o di Madre Teresa o di altri grandi… io ripeto quello che ho detto ad Elio: che ne varrebbe la pena!

    E ancora Simone: pregare in tanti non ha mai fatto male a nessuno, ritrovarsi per una Eucaristia e una veglia nemmeno! ne basta una di persona che prega!, se sono due e’ ottimo!, se sono piu’ di un milione cosa succedera’?!!! e parliamo di giovani, poi!, che sono il futuro della nostra stessa civilta’, (mentre gia’ le generazioni come la mia, in Italia, quando non sono state tagliate fuori fin dall’inizio arrivando a tavola a banchetto concluso, si ritrovano confuse o sporcate di potere e incapaci di vero cambiamento e di azione sociale efficace)
    E non dimentichiamo pure che la conversione e i cambiamenti alle cose, alle istituzioni, alla mentalita’ del tempo alla cultura dominante passano SOPRATTUTTO e ANZITUTTO dalla somma di piccole conversioni individuali, e ben vengano queste molte conversioni individuali, faticose o prevedibili sofferte o inaspettate, cominciate magari per il gusto di vistare Madrid o di accompagnare qualcuno… tanto per divertirsi in compagnia… e alla fine ci si ritrova di Dio! Magari.

    E magari con tutti le considerazioni del caso, anche noi cristiani potremmo cominciare a pensare, ai nostri giorni mediatici, che anche un grande evento mediatico puo’ avere le sue ragioni e le sue opportunita’ e che il suo carburante puo’ essere molto piu[ ecologico di altri carburanti in circolazione sulle nostre strade (di terra mare e cielo e con cavi o senza cavi).

    i bicchieri sono oggetti sempre stranamente pieni o vuoti

  19. grazie Vera sempre dei tuoi commenti….
    Io vedo il bicchiere vuoto semplicemente perchè a mio parere si vuole dare una visione distorta di questi eventi.
    Il mondo non cambierà se organizzi le GMG e una parrocchia non cambierà se organizzi la festa del paese ogni anno facendo divertire i ragazzi….mettiamocelo in testa.
    (e anche una persona non può certo cambiare il mondo, e nemmeno madre teresa se per quello c’è riuscita….)

    La GMG o nel più piccolo la festa del paese ….sono entrambi momenti di incontro e di gioia che ci vogliono, ma diamogli il giusto significato.
    Se vogliamo risolvere i problemi dei giovani con le GMG ti dico che non è proprio la strada giusta, se invece vogliamo lasciarla come una bellissima festa per carità gioiamo insieme 😉

    1. Grazie a te Simone per i confronti costruttivi!

      Ho iniziato a leggere ieri un instant book di don Milani
      A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca,

      Bello. Parla in un modo he mi piace di “amore costruttivo” (! anche per la legge umana e le repubblica!)

      ecco, non e’ che le GMG vogliano risolvere problemi!

      invece sono contenta che nei nostri scambi ci si avvicina e si aprono spiragli e pensieri da tutte le parti!
      grazie

  20. comunque grazie a tutti 😉 il confronto è sempre costruttivo. Se prima proprio avevo una repulsione totale verso questi eventi, qualche spiraglio di luce la vedo 😉

    1. Simone,
      condivido le tue perplessità e la diffidenza in merito a questo tipo di eventi. Credo se ne potrebbe parlare per ore e ognuno rimanere delle proprie opinioni ed inoltre un blog non consente di approfondire l’argomento.
      Non sò cosa avrebbero fatto Don Milani o Don Bosco, forse avrebbero partecipato attivamente con i loro giovani.
      Don Gallo con i giovani, di oggi e di ieri, ci sta ogni giorno. Vive in mezzo a loro tra le loro le difficoltà, le sofferenze, l’emarginazione non solo dei tossici ma anche quelle delle persone “normali”, credenti e non, che si rivolgono a lui per trovare conforto e accoglienza.
      Possiamo condividere o meno le sue azioni provocatorie ma non possiamo negare che lui i giovani li conosca davvero.
      Sebbene non senta la necessità di parteciparvi e le consideri eventi prevalentemente mediatici, ritengo sia giusto rispettarle, può anche darsi che per qualcuno possa essere l’inizio di un cammino di fede.
      Certo, Don Gallo (ed io) avremmo preferito che la piazza fosse un momento di unione tra i ragazzi GMG e gli indignados…….ma questa è un’altra storia.

  21. Dal Salmo 118: “Come potrà un giovane tenere pura la sua via?
    Custodendo le Tue parole.

    Conservo nel cuore le Tue parole per non offenderTi con il peccato.

    Voglio meditare i Tuoi Comandamenti, considerare le Tue Vie.

    Nella Tua Volontà è la mia gioia; mai dimenticherò la Tua Parola!

    Insegnamo ai nostri bambini, adolescenti, giovani, di buona famiglia o meno, ad accogliere la Parola di Dio, a custodirLa nel Cuore, a meditarLa in ogni occasione della Vita, a metterLa in pratica; perchè Essa ha la risposta ad ogni quesito: è Viva, Attuale ed Efficace.

    Insegnamo?

  22. Dal Salmo 118: “Come potrà un giovane tenere pura la sua via?
    Custodendo le Tue parole.

    Conservo nel cuore le Tue parole per non offenderTi con il peccato.

    Voglio meditare i Tuoi Comandamenti, considerare le Tue Vie.

    Nella Tua Volontà è la mia gioia; mai dimenticherò la Tua Parola!

    Insegnamo ai nostri bambini, adolescenti, giovani, di buona famiglia o meno; tutti uguali davanti a Dio, ad accogliere la Parola di Dio, a custodirLa nel Cuore, a meditarLa in ogni occasione della Vita, a metterLa in pratica; perchè Essa ha la risposta ad ogni quesito: è Viva, Attuale ed Efficace.

    Un momento, insegnamo? Forse sarebbe bene iniziare da chi davvero insegna: “fai e comanda dice un vecchio proverbio!”

  23. Grazie Simone!
    Anch’io la penso come te.
    E sono tranquilla.
    Secondo me si è esagerato coi commenti negativi.
    Sempre addosso a questi giovani che invece ci provano a vivere la loro età nel modo più pulito che trovano,
    tra l’altro segnati dagli … adulti. 🙂
    E grazie Angelo!
    Io insegno.
    Puoi immaginare.

  24. Grazie a te, Fabiana! Che Dio ti benedica, e benedica anche tutti quelli che come te si mettono in gioco e, soprattutto, benedica tutti quelli che non si mettono in gioco e non è nelle loro intenzioni, affinchè, dopo un discreto discernimento e con l’aiuto dello Spirito Santo, possano, alla fine, risultare, se non migliori, almeno come te e gli altri.

  25. Sarò ingenua, ma vi ho già parlato della mia Fede Gigantesca: io, il bicchiere, lo vedo sempre pieno!

    Basta rivestirsi di Dio, e con le ali dello Spirito, faremo grandi cose!

  26. Ciao Federica
    i bicchieri pieni, stracolmi, non bastano mai!!!

    (tutti noi perennemente assetati e al caldo…)

    (ingenui fiduciosi e sereni come un bambino in braccio al suo papa’? per me va bene, allora voglio essere ingenua come te pure io! e volare!)

  27. Dall’Udienza Generale di ieri, del Santo Pontefice: “Tra i presenti vi era più di qualcuno che aveva udito la chiamata del Signore proprio nelle precedenti Giornate della gioventù; sono certo che anche a Madrid il Signore ha bussato alla porta del cuore di molti giovani perché lo seguano con generosità nel ministero sacerdotale o nella vita religiosa.”

    E ancora:
    “Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele. Sono certo che sono tornati alle loro case e ritornano con il fermo proposito di essere lievito nella massa, portando la speranza che nasce dalla fede.

    Sono certo…..,dice il Papa!

    Prego il Signore, affinchè lo Spirito Santo possa mettere il Sigillo sulla sua Certa Parola!

    E prego ancora, perchè tutti i giovani del mondo intero possano essere “semplici come colombe e prudenti come serpenti!”

    Ingenui come noi, Vera!

    1. Ma la sostanza è tutta qui al di là delle speranze delle pie intenzioni del bei proponimenti, c’è la volontà? Quella con la V maiuscola, quella che ti fa stare sveglio le notti (non una o due) quella che ti fa dire no quando tuti dicono si (di comodo) quando vedo veramente Cristo nel fratello, Volontà sorretta puntellata cementata dalla Fede.quell’uno unico che rimarrà di quella moltitudine (se rimarrà) ce la farà? O … se ne andrà anche lui lasciando il Maestro. E’ questo quello di cui questo mondo ha bisogno, gli slogan, le frasi ad effetto, i motti, gratificano lì per lì ma giovani rimboccatevi le maniche perchè la pillola proposta è amara e lozucchero che la ricopre non dureraà a lungo.

      1. Ciao Elio,
        non ora, non subito,
        non a proposito di queste Giornate…

        ma presto!

        trova in te (o da qualche parte) un sorriso di speranza, e mandacelo!
        (io ti mando il mio.)
        grazie!

        1. Sei realmente convinta che questa “bollla” di entusiasmo abbia l’effetto domino su altri milioni di giovani che non hanno partecipato? Posso comunque assicurarti che il mio sorriso non lo spento ancora nessuno perchè sono sempre rivolto verso coloro che soffrono nel corpo e, soprattutto, nella mente. “Quando Gesù tornerà (perchè tornerà!) troverà ancora la Fede? Si! Almeno una ,se sarò ancora di questo mondo.

          1. Grazie per il sorriso,
            e io sono convinta non “di bolle” o “di effetti domino”, ma di lievito che lievita e di luce che illumina e di sale che sala, di tutte queste cose ne basta anche una piccola quantita’, non sono i numeri che contano, e certo che tornera’ Gesu’!!!
            lo aspetto anch’io…
            lo aspettiamo tutti insieme…
            ciao Elio grazie

          2. dal Salmo 52: “Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio”.

            Si! Elio, almeno due, se anch’io sarò ancora di questo mondo.

  28. Credo che più che di ingenuità ci sia bisogno di forza.
    Forza che viene dalla decisione consapevole di scegliere di vedere il bene, il positivo che magari è sepolto in fondo in fondo al nostro cuore, tra mille preoccupazioni, problemi…e anche tra le tante cose brutte che ci circondano.
    Quella forza anche se a volte è nascosta ce l’abbiamo, va solo cercata testardamente.
    Non ho mai partecipato alla GMG, ma penso che quelle giornate siano utili per ritrovare quel coraggio per poi affrontare la vita di tutti i giorni, che è per per persone forti della forza che solo il Signore può donarci, la speranza.

    1. Ciao Laura, chiamiamo le cose che ci servono in molti modi!
      ingenuita’ amicizia semplicita’ bene forza fede paradiso amore…
      e non ne abbiamo uno Unico per esprimere tutto quello di cui abbiamo bisogno,
      quello che vorremmo infine per noi e per gli altri!…

      e’ che ci serve solo Dio, Lui e’ l’Unico Signore della vita di tutti!
      e anche Dio per essere capito da noi si mostra con Parole diverse ogni giorno….

      oggi siamo le amiche della Sposa,
      a noi custodire l’olio nei nostri piccoli fragili vasi…
      vasi incrinati, tenuti insieme col silicone o la super-colla…
      magari cocci tenuti insieme dalla sola forza delle nostre mani
      che fanno pressione affinche’ tutto resti insieme…

      qualunque cosa purche’ contengano buone preghiere e speranze accese di luce
      e Dio ora, e alla fine.

  29. Ho incontrato bambini interessati alla vita di parrocchia, ostacolati dalla famiglia, ma che alla fine sono riusciti a giungere ad un compromesso con i genitori, pur di essere lasciati liberi di decidere.
    Ho incontrato ragazzi interessati alla vita consacrata, ma, non capiti, sono stati allontanati dalla propria parrocchia e, pur di non rinunciare a Dio, sono stati costretti a rifugiarsi in un altra parrocchia, dove accolti degnamente, seguiti e curati con amore, hanno sviluppato e fatto emergere tutto ciò che di buono era custoidito nel loro cuore; che mai sarebbe venuto fuori, o forse con l’aiuto di Dio, si, a causa della repressione, dei pregiudizi e dall’incapacità di comprendere.
    Ho incontrato giovani ineteressati alla Vita Sacerdotale, ma anch’essi con genitori che avrebbero voluto tutto dai loro figli, ma il Sacerdozio….no, quello no!

    Altri, al loro posto, sfiancati e delusi avrebbero desistito, ma loro no; loro erano carichi di quella forza che solo Dio può donare e nello stesso tempo ingenui, perchè anche se il loro bicchiere si svuotava continuamente, i loro occhi non vedevano altro che un bicchiere pieno, stracolmo di Acqua Viva che li avrebbe dissetati per la Vita Eterna!

    Ingenui perchè? Perchè si dice che oggi,con i tempi che corrono, chi si affida a Dio non è altro che un ingenuo,uno che non ha il coraggio di affrontare la vita da solo, una pecora che rischia di essere sbranata dai lupi e dai leoni.

    Forse, dico io, ma sono certo che questo pellegrinaggio terreno, prima o poi, finirà: “gli anni degli uomini sono settanta, ottanta per i più robusti!”, si può arrivare anche fino a cento……,ma finirà; e subito dopo, inizierà una splendida Vita Eterna tra le braccia amorose del mio Dio!

    1. Angelo,
      …santo cielo! Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma tiriamoci su, per favore. Se trascorriamo la nostra vita terrena concentrati sulla ” splendida” vita eterna penso che dovremmo fermarci un memento a riflettere se è cosa buona e giusta.

      Stiamo attenti ai messaggi che passiamo!

      1. Si, Cinzia, hai ragione, ognuno è libero di pensarla come vuole!
        Infatti, ho espresso solo il mio pensiero; e il mio unico e solo pensiero è sempre e solo la Vita Eterna!

      2. “Dovremmo fermarci un momento a riflettere se è cosa buona e giusta”

        Il Prefazio replica:

        “È veramente cosa buona e giusta,
        nostro dovere e fonte di salvezza,
        rendere grazie sempre e in ogni luogo
        a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.”

        Sai cinzia, anche per me, come per angelo è così!

      3. Salve, il mio nome è rafael, navigando su internet in questo lungo pomeriggio d’estate, mi sono ritrovato in questa Comunità; leggendo l’articolo di Paolo Curtaz e successivamente i vostri commenti, devo dire che sono rimasto particolarmente “encantado”

        Sono giovane, e come tale, se mi è concesso naturalmente, vorrei esprimere la mia umile opinione.
        In risposta a cinzia vorrei cominciare con ciò che ha detto Gesù nel Vangelo di Luca al capitolo 12:
        Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia! Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.

        Il Vangelo, secondo il mio umile parere, è l’insegnamento più valido che si possa dare ai giovani; io sono cresciuto con il Vangelo e credetemi, non c’è nulla che possa aiutare a crescere e progredire nella vita terrena, se non i valori trasmessi dalla Parola.
        Si, per me, è cosa buona e giusta ricercare i beni eterni più che i piaceri e le ricchezze di questo mondo.

        Nella speranza di essere accolto, un abbraccio virtuale in Gesù.

        1. Rafael,
          noi nel mondo ci viviamo, che ci piaccia o meno e con il quotidiano siamo costretti a farci i conti.
          La vita terrena molto spesso non è fatta di piacere e ricchezze. Anzi. E quello che accade nel mondo ne è prova.

          Io, che non sono più giovane, da poco mi sono avvicinata alla Parola, perchè affascinata dall’esempio di vita di Gesù, spesso non riesco a trovarne riscontro nelle azioni dei predicatori che pretendono di rappresentarlo nel mondo.
          E questo per me è il significato e lo scopo del Vangelo, non una dottrina da imparare a memoria, ma un punto di riferimento per vivere nel presente.

          1. Ciao Cinzia, bentrovata!
            Vedi, sono d’accordo con te, il Vangelo non è una dottrina da imparare a memoria; infatti, quando io ho detto sono cresciuto con il Vangelo, non intendevo che lo conosco a memoria e punto, ma nel senso che è il mio punto di riferimento, la mia vita è ancorata al Vangelo, a ciò che Gesù ha detto e ha fatto.(Ancorata nella fede e radicata in Cristo).
            E sono convinto che il suo insegnamento è sempre attuale e ci avvicina sempre più alla verità.
            La vita non è piacere e non sono ricchezze: anche qui mi trovi d’accordo; la mia era solo una metafora per dire che, in genere, si vive egoisticamente.
            Ciò che fanno o dicono i predicatori, lasciamolo al giudizio di Dio: “chi siamo noi per giudicare?” Speriamo che lo Spirito di Dio soffi inquella direzione!
            Il Vangelo “un punto di riferimento da vivere nel presente”, sono le tue parole e come hai potuto notare anche le mie; viviamo dunque secondo il Vangelo e secondo le scritture, conformandoci alla vita degli angeli e non delle bestie, come diceva S.Agostino.

  30. Oggi, 26 agosto, S.Alessandro:

    Voglio fare gli Auguri di Buon Onomastico a Don Sandro e a tutti coloro che portano il nome di Alessandro, Alessandra; possa il loro Santo Protettore assisterli, proteggerli e custodirli per la Vita Eterna!

  31. grazie michaela del pensiero e , sicuramente , della tua preghiera.( Sul martirologio ho visto che di alessandro ve ne son ben 38, e due alessandra:ho quindi molti protettori in paradiso .
    Oggi santa Monica : auguri e una preghiera x chi porta questo nome.
    Grazie x le ultime belle riflessioni e discussioni sulla GMG.
    son tutte vere le cose che vengono dette, non sono la soluzione dei problemi…. ma possono esser una bella e gioiosa testimonianza di fede … vi è poi l’incontro con il Signore nella Eucarestia nella Parola nei Fratelli ,nella fatica … di quelle giornate( ho partecipato a quella di Parigi) Buona fine estate a tutti gli amici del blog di Paolo .

  32. Grazie a te, don Sandro!

    Voglio fare anch’io gli auguri a tutte le donne che portano il nome di Monica, affinchè S.Monica, quale donna, sposa e madre esemplare, possa intercedere presso il Padre, perchè tutti i loro desideri, se conformi alla Volontà Divina, giungano al compimento di una piena realizzazione!

  33. Confesso: mai stata fisicamente ad una GMG… manco a quella de Roma perchè sig sig lavoravo… ma nonne ho persa una tra tv e giornali e radio e web… insomma che darei per fare quell’esperienza! esperienza di FEDE, esperienza di CROCE (di certo non è riposante) esperienza di FRATELLANZA… che fico no?
    Spero pero prima o poi di riuscire a parteciparci… (non c’è limite di età vero?) casomai con tutta la famiglia perchè no!!

    a ecco buon santa monica a tutti e che la mia santa vi protegga e che protegga tutte le mamme e le donne…

    un sorriso MOLLY

  34. Ciao Rafael.8, grazie a te per essere qui tra noi,
    dove io sono “accolta” tutti siamo “accolti”, da Dio,
    e mentre Paolo ci ospita, (!)
    ci teniamo compagnia
    e ci esortiamo a non perdere fede e speranza,
    buona domenica

    1. Grazie a Dio, Vera, sempre in ogni luogo e nella misura in cui Egli voglia accoglierci!

      E grazie a Paolo per la sua generosa ospitalità!

  35. Oggi, 28 agosto, S.Agostino:

    Auguri di buon onomastico a tutti coloro che portano il nome di Agostino,Agostina.

    Auguri a tutti i giovani affinchè possano essere assistiti e guidati nel loro cammino di conversione da questo grande Santo che dopo aver conosciuto il mondo, ha donato la sua vita e il suo cuore a Dio:

    “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero.”

    Buona ultima domenica di agosto a tutti!

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Article by: Paolo

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