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Sole d’estate

(…) Alcuni parlano di combattimento  spirituale, ma credo ke non sia la stessa cosa, sento ke sto attraversando una profondissima crisi tanto da pensare di farmi cancellare dalla chiesa cattolica per orientare la mia fede verso una nuova chiesa, i punti di riferimento terreni non esistono, intendo voi preti, così ci si arrangia ma questo serve proprio ad accentuare il mio distacco dalla chiesa, mi sono accorta ke più cerco una guida e più mi accorgo di quanto la chiesa non possa offrire niente di quanto in realtà sia vuota proprio di quel Vangelo (nn voglio fare polemica), allora inizio a pensare ke la chiesa in realtà non esiste, la sola cosa ke esiste è la mia fede. (ultima.delusione, via mail)

Ciao sconosciuta. So che non leggerai mai questa mia risposta e che ti sei arrabbiata per la risposta asciutta che ti ho inviato a mezzo mail e che riporto per completezza: “Mi spiace di questa tua esperienza, non è così per me”. Dallo stile della tua mail furibonda e dal piglio deduco che tu sia una persona giovane, forse una ragazza in piena crisi adolescenziale. Eppure questa tua mail mi dà l’occasione di affrontare un tema sempre più caldo e che mette molte persone in difficoltà: il senso profondo della Chiesa. È un disagio che colpisce anche me, specialmente in questi ultimi mesi in cui si scatenano le rabbie anticlericali e quelle antilaicali, un clima che mi spaventa e che non condivido ribadendo la mia totale adesione ai principi derivanti nel vangelo ma venendo travolto da uno stile aggressivo e pugnace in cui non mi riconosco. Una cosa ho imparato in questi anni: molto spesso le persone che mi si avvicinano e che si professano atee sono, in realtà, anticlericali. E, quasi sempre, fanno benissimo ad esserlo. Non parlo del diciottenne pompatello che si crede ateo e alternativo perché si fa le canne e non vuole entrare in chiesa, no. Parlo, purtoppo, di coloro che nel corso della vita hanno incrociato preti e suore e cristiani che di evangelico avevano ben poco e che di “sacro” avevano solo l’osso su cui si sedevano. Esagero, ovvio, ma voglio riflettere con voi sulla crasi che vedo tra la parola del Maestro e la fatica boia che facciamo a viverla, Paolo in primis. Come posso parlare di Chiesa a Laura che lavora da quindici anni in un asilo di suore e che quando ha detto che aspettava il terzo figlio quasi la scaraventavano fuori dalla porta? Cosa dire a Giovanni che, pieno di belle speranze, è entrato, migliore del suo corso, nel famoso ospedale cattolico e ne è fuggito appena ha potuto? Come consolare Gianni e Mara che hanno visto un prete idiota rifiutare la prima comunione alla propria splendida Sara perché altrove con la testa (Da come la penso io Sara vede Dio faccia a faccia. Siamo noi i “diversamente abili”). Forse vengono tutti a parlare da me quelli che sono rimasti scottati dalla contraddizione dei cristiani, ma, credetemi, non dobbiamo avere paura della conversione che possiamo ancora compiere (Paolo sempre in primis). Quindi vi parlo della Chiesa che Dio aveva nel cuore e che Gesù ha sognato. Lasciate perdere, al momento, tutte le obiezioni che vi saltano in mente, tutte le brutte figure di cristiani (vere o presunte) che avete incontrato nella vostra vita. Io amo la Chiesa, la amo disperatamente, la amo con forza e passione, la servo. La amo perché mi ha donato Cristo, perché ho scoperto che non è la coerenza a salvarci, ma la misericordia. La amo perché ho scoperto che, seppure in un angolino, c’è posto per me e per tutti, se leali cercatori di Dio. Ci sono poi cose che non condivido, che faccio fatica ad accettare. Come altri, nella Chiesa, fanno fatica ad accettare le cose che dico (Poche obiezioni, a dire il vero: sono piuttosto ortodosso!) e come le dico (Moltissime obiezioni: il mio linguaggio è troppo audace!). Non parlo delle solite trite obiezioni sullo stile del Vaticano o su questa o quella posizione ufficiale riguardo a temi sensibili. Credo che la Chiesa debba e possa parlare, interrogarsi, osare andare contro corrente, se ciò ha a che fare con la tutela della vita e del vangelo.

Parlo di quando, nella Chiesa, scordiamo il vangelo, di quando scordiamo la misericordia.

Di quando confondiamo le cose ultime con quelle penultime e terzultime. Amo la Chiesa perché Cristo l’ha amata e ha dato se stesso per lei. Questo non significa che non dobbiamo faticare a capire, crescere, cambiare le situazioni ambigue e lontane dal Regno. Dobbiamo però ammettere con disarmante (evangelica?) semplicità che quest’idea (stramba) della Chiesa è proprio un’idea che ha avuto Gesù. Mannaggia a lui.

Category: Incontri

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57 comments

  1. Paolo sei un faro e i tuoi scritti sono stati per me una rivelazione … so che con i diritti d’autore non si campa, ma tieni conto che la mia parte la sto facendo, dal momento che ormai regalo i tuoi libri ad ogni occasione, quindi potresti quantomeno farmi avere una moccetta o – meglio – pregare per me.
    scherzi a parte .. ma come si fa a non condividere questa posizione?
    fortunatamente altri esempi agiscono nella stessa direzione, non solo quelli che questa civiltà dell’informazione torbida si affretta – giustamente per carità – a portare alla ribalta tra preti pedofili e processi al Papa, dimenticando però – ingiustamente – l’enorme ruolo sociale svolto dalle parrocchie (pensate alla Caritas o agli oratori estivi … io vivo a Milano e conosco centinaia di famiglie – anche dichiaratamente anticlericali – che sarebbero perse senza). la quotidianità non fa notizia ma in trincea operano tantissimi bravi soldati di Cristo. questa è la Chiesa che amo.

  2. Sto facendo da un po’ di tempo, qui in ufficio, una cosa decisamente strana ma… e’ un’occasione di preghiera e volevo sfruttarla! volevo sentirmi parte di quella Chiesa che prega nei monasteri e nei conventi alle 12.00 con l’angelus e l’ora media; mi collego a radio maria!
    confesso che trovo alquanto stucchevole la conduzione di questa radio da santino ingiallito ma in qualche modo fa compagnia a tante persone e permette a tanti di ascolare una parola buona.

    perche’ volermi sentire Chiesa?
    ma che ne so … non ho una risposta ma una voglia … mi ricordo quando 15enne andavo con gli amici a degli incontri di preghiera e ci si svegliava la notte a turno per stare davanti al Santissimo (certi sonni con Gesu’ che vegliava su di me!) e quando si andava al Seminario Romano alle scuole di Preghiera lottando in casa per quella serata cosi’ trasgressiva (si tornava a casa in metropolitana quindi pericoloso per delle ragazze!); che voglia che ho di leggere il breviario in qualche cappellina sentendo non piu’la mia voce ma quella del mio fratello/sorella acanto a me (confesso che non so in che settimana siamo e neanche come si prega piu’ con il breviario); che voglia che ho di andare in qualche convento sperduto e parlare con qualche suora/frate/monaco/a della loro vita nascosta in Dio; che voglia che ho di far parte del coro della parrocchia e fare le prove di natale o pasqua e sapere che anche qella e’ preghiera; che voglia che ho di andare dalle Piccole Sorelle di Gesu’ all’EUR e li davanti ad un Gesu’ gigantesco, enorme, fermarmi e ascoltare il silenzio e dire solo: ciao Gesu’ ce l’ho fatta sono qui!
    tutto questo c’e’ ancora pero’!
    tutto questo e’ ancora parte di me e’ la mia CHIESA che sento lontana, ma c’e’!

    Se Gesu’ si e’ fidato di un traditore come Pietro e di un assassino come Paolo per fondare la sua CHIESA forse dobbiamo darle qualche chance in piu’… lo so non e’ facile ma il bello e’ solo provarci!

    un sorriso da mollypiccolachiesadiGesu’

  3. certo, Dio da profondo conoscitore della natura umana aveva previsto tutto…
    facciamo fatica ad amare chi ci ama, figuriamoci quelli che non ci amano o ci fanno soffrire.
    così le chiese sono sempre più piene di quelli che si trascinano senza motivo e vedono sempre meno la presenza di un popolo in festa e che cammina.
    ma anche uno solo, se nel giusto, può fare la differenza…Gesù l’ha mostrato.
    l’uomo ha sete di Dio, non può farne a meno quindi se siamo nel giusto, ce la possiamo fare.
    io ci credo.
    ciao a tutti,
    stefano

  4. Paolo,
    non facciamo l’errore di non sapere che stiamo parlando di un microscopico frammento di Chiesa: la nostra esperienza !!

    Esperienza che ha coordinate spazio-temporali ben precise: XXI° Secolo … Europa/Occidente!

    Ovvero il regno della putrefazione!

    Credo che B. XVI stia regalando questa sua immensa opera di purificazione
    intanto ai fedeli d’Europa e d’Occidente, come seme di speranza ed umiltà …. ed infine come “ultimo” gesto per consegnare una Chiesa nuovamente pura in eredità al sud del mondo … in primis all’America Latina …. tra qualche secolo all’Africa!

    Insomma invito a respirare a pieni polmoni … non a mezzo-fiato per rabbia, paura, delusione … che, fossero verbi … sarebbero, qui alle nostre latitudini, tutti “riflessivi”!!

    Salùt
    Janus

  5. Arrivo a questo punto dell’anno sempre un po’ provata dalla continua,lavorativa, frequentazione di noi cattolici,soprattutto istituzionali.
    Penso che, fondamentalmente abbiamo paura.
    Abbiamo paura del mondo, di sporcarci le mani,della gente che ti rovescia addosso i suoi problemi,in una separazione continua fra noi e gli altri.
    Non è il nostro errore che allontana gli altri è la nostra supponenza di credere di avere sempre ragione.
    E in questo modo ci allontaniamo da Lui e facciamo allontanare gli altri, da Lui.
    Rimango nella Chiesa perchè c’è Cristo e perchè, nonostante le mille battute d’arresto, so che la strada la devo,la voglio, percorrere insieme agli altri,tutti.

  6. Leggere le parole della sconosciuta e sentire da tutte le parti parole di condanna, senza misericordia e soprattutto senza speranza rivolte ai preti e alla chiesa mi fa tristezza, e allo stesso tempo mi sento fortunata: non posso assolutamente lamentarmi dei sacerdoti che il Signore mi ha messo vicino, e mi chiedo se questa sua grazia dipenda dal fatto che ne avevo proprio bisogno, evidentemente per convertire il mio cuore c’era bisogno di sacerdoti santi veramente, e pazienti, misericordiosi… con me ne hanno avuta tanta di pazienza e misericordia!
    Specialmente il sacerdote che ha avuto la “sventura” di avermi tra i piedi e che ha “allenato”la sua pazienza “grazie” a me 😉
    Questo sacerdote ha di fatto reso presente la misericordia di Gesù, tanto che io continuavo a ringraziarlo perchè continuava ad ascoltarmi e ad accogliermi, e lui continuava a dire “non sono io…” solo ora capisco cosa volesse dire!
    Qualche settimana fa durante l’omelia ha consigliato di meditare il Padre nostro, cosa che sto cercando di fare, e che consiglio a tutti (mi permetto di farlo solo perchè sto cominciando a capire che questa preghiera non può essere recitata sul serio senza rischio di conversione, come direbbe Paolo! E perchè sono cosciente di averne tanto bisogno io!!!) consiglio chi non lo ha ancora fatto di andare ad ascoltare la conferenza sul Padre nostro del 2007 che c’è su tiraccontolaparola.
    Ciao a tutti!

  7. “NON È LA COERENZA A SALVARCI MA LA MISERICORDIA!”
    Paolo,
    non sai che male mi hanno fatto queste parole… un male benefico!
    In qs momento la chiesa per me sei tu; la chiesa è per un cristiano come la famiglia per un bambino ( ma anche un uomo!): un ambiente dove c’è qualcuno che ti aiuta a guardare con occhi vivi.
    Certo non tutte le famiglie sono come quelle della MULINO BIANCO anzi la maggior parte è “altro”.Anche la mia era un’accozzaglia di personalità strampalate che facevano scintille quando venivano a contatto, eppure sono legata ad ognuno di loro, li amo (… di più adesso che siamo lontani…!) e guardando indietro posso dire che ognuno di loro mi ha aiutato (e qualcuno ancora mi aiuta) a “crescere”.
    E’ da un po’ di tempo che sto vivendo un disagio nel rapporto con Gesù .
    L’ho conosciuto a 14 anni e me ne sono innamorata. Non è che adesso mi ha tradito è che, come mi ha detto un prete in confessione, mi sono fatta una idea di Dio … che non è Dio!
    Apriti cielo!!! Sono precipitata in un groviglio tumultuoso di sensazioni: delusione,depressione, disistima… sentivo di aver bisogno che qualcuno mi aiutasse a guardare questi fatti con occhi “nuovi”: la chiesa per l’appunto! Ma il prete con cui mi sono confessata non lo conosco (ero in vacanza a Madonna di Campiglio… SIGH!) e qui a Legnano il mio coadiutore è stato destinato altrove, la parrocchia … e i parrocchiani siamo un po’ alla deriva; col parroco non ho confidenza … ed ecco la grandezza di Gesù che attraverso te mi dice: “non ti salvi perché te lo meriti… ti salvo perché ti voglio bene!!!”. La chiesa è anche questa.
    Uno spiraglio di luce è filtrato nella camera buia …
    vorrei tanto che mi aiutassi a riaprire le finestre del cuore
    Ciao Mari

  8. grazie! non è facile oggi affrontare il discorso chiesa. molti preferiscono il silenzio o peggio aggredire verbalmente chi prova a parlarne! grazie xkè ancora una volta c’è qualcuno che ci aiuta a non mollare! grazie xkè ricordare che la chiesa è quella unica e necessaria per poter nutrirci di Cristo è importante!!grazie a voi tutti xkè con i vostri commenti aiutate e sostenete chi è in difficoltà!grazie ancora e che Dio vi benedica! shalom

  9. Ciao a tutti!
    Soprattutto un bel pensiero a Marilena, che, seppure non conosco, sento molto vicina. Si, in fondo è proprio in noi, nel “noi” più intimo e nascosto, che nasce la CHIESA. Nel nostro farci “prossimo” agli altri, nel proporci di accettare di condividere almeno un pò la salita al golgota di un Cristo qualunque che incontriamo per strada, sconosciuto, sporco,rinnegato straniero….ma reso fratello dalla misericordia di Dio. E…dobbiamo crederci, la conversione comincia da qui. Buona serata.
    P.s. Bella l’idea del Padre Nostro. Propongo, stasera di condividerne (a distanza) la recita.

  10. parlo anche io da deluso della Chiesa…
    io guarderò troppo alle apparenze e non al profondo, ma purtroppo la Chiesa trasmette questo.
    E basterebbe poco per cambiare, dal togliere l’esercito,le guardie svizzere (i messaggeri di Dio possono avere le armi? o peggio ricordare le guerre che la chiesa ha fatto in passato?) a togliere certi sacramenti che sono stati inventati dall’uomo e non certo da Dio, lasciare a papa e vescovi solo ruoli religiosi e non politici-burocratici (giuridicamente lo stato del vaticano è monarchia assoluta…è concorde alla Bibbia?!), dal togliere le ricchezze (che non sono i quadri,le opere d’arte dove qualcuno stupidamente dice vendiamo qualche quadro e il ricavato diamolo in africa…è una soluzione a lungo termine?! no! ma la ricchezza del superfluo, le scarpe e i vestiti di prada del papa, quelle si che sono ricchezze da togliere…è concorde alla Bibbia avere vestiti di lusso e dire messe con corono d’oro e gioielli?).

    Non so a me sembrano cose talmente stupide da rimediare che non capisco cosa ci vuole a togliere e rimediare.

    Certo poi ci saranno persone come Gianni, Mara, Laura…ma fino a prova contraria il 90% della Chiesa non è il Gianni, Mara e Laura! E la gente ha tutto il diritto di esprimere la loro disapprovazione.
    …e non stupiamoci che ogni mese raddoppiano gli sbattezzati.

    saluti a tutti

  11. e io parlo da cattolico e non voglio certo uscire dalla Chiesa.
    Ma non mi stupisco di certi messaggi o mail che mandano a Paolo.
    La chiesa è questa e finchè la difendiamo dicendo che è Gesù a volerla così…sbagliamo.
    Troppo comodo continuare a pensare che è normale a sbagliare, che è nella natura dell’uomo.
    Finchè non ci si assume le responsabilità e non si ha il coraggio di eliminare certe cose (dogmi, riti etc) sarà sempre così!

  12. @simone
    Sono appena di ritorno dalla Messa funebre per la suocera di una mia collega.
    Il celebrante ha messo in evidenza, nell’omelia, l’importanza del modo più solenne di pregare – l’Eucaristia, appunto – per salutare una persona per l’ultima volta e per dirLe “buon viaggio” in un’ottica di fede.
    Mi trovavo lì, in una città diversa dalla mia, in un Santuario a me sconosciuto, a salutare una sconosciuta in mezzo a diverse centinaia di persone sconosciute; su qualcosa di importante, però, tutti eravamo uniti: eravamo mossi dalla misericordia. Lo abbiamo dimostrato concordemente. Con gli stessi gesti. Con lo stesso linguaggio. Ed è stato bello, cristiano, evangelico.
    Se abolissimo i riti, questo non riusciremmo a farlo più.
    Però anche questo è essere Chiesa, no?

    Quanto agli abiti e alle scarpe di marca del Papa, non so voi ma io le ritengo cose penultime e terzultime, nel senso in cui Paolo usa questi aggettivi nel post.

    Ciao a tutti, e una preghiera reciproca!

  13. @ww
    saranno cose penultime e terzultime ma Cristo vestiva di sandali e tunica e non portava certo corone di rubini.
    L’essere una monarchia assoluta (unica tra l’altro in europa) sarà inifluente, ma Cristo non era rappresentante politico, non aveva nessun regno sulla terra!

    Se vogliamo essere coerenti con le sacre scritture queste cose sono di primissima importanza, se vogliamo attenerci ad una tradizione millenaria sbagliata allora non consideriamole, ma le conseguenze si vedono, ci sono sempre meno credenti.
    La gente ormai ha un livello di istruzione elevato rispetto al passato e le incoerenze le vede.
    Le parole, le omelie possono essere anche bellissime del papa e i vescovi, ma se non mettono in pratica quello che dicono…allora è inutile.

    E la peggior cosa è accettare questi atteggiamenti. Siamo tutti consapevoli che esistono delle comunità dei gruppi veramente cristiani che sono la vera Chiesa, PERO’ siamo TUTTI consapevoli che il vaticano non segue un atteggiamento evangelico. Perchè lo permettiamo allora?!

    PS cmq io non ho parlato di cancellare certo l’eucarestia 🙂

  14. @ Simone

    Condivido al 200% tutte le tue considerazioni e il tuo disagio.
    Gesù ha voluto la Chiesa come strumento di continuazione della sua opera…e certo il Vaticano non dà l’impressione di farlo. Proprio il “nostro” Paolo dice spesso che la maggior parte di chi si dichiara ateo in realtà è anticlericale, dimostrazione lampante del fatto che su tanta gente la Chiesa sta ottenendo esattamente l’effetto opposto di quello voluto da Gesù. E non sono certo dieci, cento, o mille preti davvero santi a cambiare la testimonianza stridente che proviene da Roma. Se penso ai “miei” preti, che Dio li benedica, sono orgogliosa di chiamarmi “cattolica”. Il parroco più giovane, per fare un esempio, celebra messa solo con un “Kit” di piattini e ciotoline in terracotta che fanno davvero pensare a quelli che deve aver usato Gesù nell’ultima cena; sono state eliminate le “divise” dei ministranti, che stanno all’altare con gli abiti normali, e anche alle prime comunioni niente vestizioni particolari, solo una specie di telo bianco sulle spalle con valore simbolico di purezza…Poi vedo le celebrazioni del Vaticano in tv…e vado in crisi, continuo a sentirmi “cristiana”, ma condividere “quel” cattolicesimo non mi va proprio giù…e penso anch’io che non siano questioni quartultime.

  15. SOTTO-SOPRA
    (Come in cielo…così in terra!)

    Questo il bellissimo titolo dell’oratorio estivo ambrosiano di quest’anno. In questi giorni a Milano si incontrano ovunque ragazzini con magliette colorate che riportano questa scritta. Li guardo (invidiosissima) mentre pedalo verso l’ufficio …sento un gran vociare ogni volta che passo vicino a un oratorio…quanto mi piace questa Chiesa!

    Quanto mi piacciono questi animatori adolescenti che passano un mese delle loro vacanze coi loro “fratellini”…si alzano presto come per andare a scuola…stanno con loro tutto il giorno…una piccola pausa per la cena e poi ancora giù per preparare per il giorno dopo e/o per la grande festa finale…!
    Quanto mi piace quando li aiutano a giocare andando d’accordo…obbligandosi, così, a farlo loro per primi…quando coccolano quelli che piangono…quando riprendono i più “vivaci”…
    Quanto mi piace che tutte le giornate inizino e finiscano con 25 secondi di silenzio e occhi chiusi…

    Quanto mi piace che dei ragazzi ancora più grandi prendano un giorno di ferie per accompagnarli in gita…

    Quanto mi piacciono questi nonnetti d’assalto che invece che passare il tempo a lamentarsi su che caldo fa a Milano…spignattano e spadellano ogni giorno per tutta la truppa…!

    Quanto mi piace il nostro parroco (senza coadiutore da quindici anni…!) quando, stremato, si definisce “felice e beato”…!

    Quanto mi piace che così tanta gente si prenda cura di questi bambini come fossero i loro…

    Quanto mi piace che la Chiesa si prenda cura di tante persone e situazioni che non interessano a nessun altro…

    Quanto mi piace che le persone migliori che io ho incontrato fossero tutte appartenenti alla Chiesa…consacrate e non…

    Ci sono anche, nella Chiesa, un sacco di cose che NON mi piacciono. Che le scrivo a fare…le sappiamo tutti…sono le prime che ci vengono in mente. E anche quando non ci vengono in mente c’è sempre un qualche “sconosciuto” che simpaticamente ce le ricorda e ci inchioda sulle nostre incoerenze.
    Qualche tempo fa ho letto un articolo dove si diceva che la delusione nei confronti della Chiesa è grande perché grande è la sproporzione tra il messaggio che porta e la debolezza di quelli che lo portano. E’ vero…ci si aspetta coerenza da parte dei cristiani e quando non c’è…”ecco…proprio loro!” Ci si dimentica che la Chiesa siamo tutti e c’è bisogno di tutti a partire dalle piccole cose come l’oratorio estivo (che, se non ci fosse metterebbe in crisi una città…come ricordava Domenico nel suo post). Mettersi a servizio dei fratelli…un servizio umile, silenzioso, disinteressato…è una cosa piccola? Siam capaci tutti?

    Non serve qualcuno che punti il dito contro gli errori…serve qualcuno che dica: “Di cosa c’è bisogno? Lo faccio io!”

  16. cara Robis,
    che bello quello che scrivi, entra come balsamo per il cuore …
    confermo!!! anche mio figlio quando torna dall’oratorio è contento, lui non è un grande oratore ma esprime il suo apprezzamento in modo indiretto, per esempio lui si immagina come sarà quando farà l’animatore ( perchè è scontato che lo farà!!!)
    vi racconto una storia:
    Quando mio marito era adolescente (nel secolo scorso!) il suo parroco, mentre parlava con i ragazzi, prese un foglio, una penna e disegnò un puntino al centro del foglio;
    poi alzando il foglio, perchè tutti i ragazi potessero vedere, disse: “cosa vedete?” tutti risposero: “un puntino nero!”. Con un mezzo sorriso lui aggiunse: “…e tutto il resto del foglio bianco?”
    Questo è quello che capita alla maggior parte di noi: ci concentriamo sul particolare (magari negativo) e perdiamo di vista la totalità
    baci a tutti
    Mari

  17. avete ragione tutti dicendo che è più facile puntare il dito, giudicare che cercare noi di far qualcosa per la Chiesa…giustissimo!
    Però visto che siamo tutti concordi nel trovare la causa dell’ateismo in questo modo del Vaticano di gestire politica-religione-ricchezza…non mi sembra una cosa da sorvolare sopra.
    Le belle omelie, parole dette dai nostri rappresentanti religiosi non mancano, ma non sono quelle che salvano.
    A sorvolare sopra a tutto non si risolverà mai niente, e ci saranno sempre più atei.

    Ognuno la pensa come vuole poi per carità 🙂
    io mi sono sentito il dovere di esprimere il mio pensiero e come Giovanna anche dove vado a messa io è una situazione simile. Che vi devo dire io mi sento più a mio agio in chiese spoglie in preti che parlano di povertà e la vivono sulla loro pelle… entrare in chiese lussuose, vescovi adornati come re…io mi sento a disagio.

    Cristo avrà pure affidato la Chiesa ad un traditore come Pietro e un assassino come Paolo…ma una volta riconosciuti gli errori si sono convertiti e non hanno più sbagliato. E sono morti martiri.

    una preghiera a tutti

  18. Sarà nel mio modo di essere o come sono cresciuto, ma fatico a discutere, a condividere, a accettare critiche o provocazioni (riguardo a me, la fede, la politica…)
    A volte alcune provocazioni del buon Paolo mi spiazzano, ma mi aiutano a riflettere. Sarà che ormai leggendolo da un paio d’anni ho cominciato a conoscerne lo stile ed accoglierlo perché la critica non è fine a se stessa, ma inserita in un contesto ben precisa e riesce ad essere sempre propositiva (di certo PAOLO non ha bisogno di me come avvocato difensore).
    Con i miei 35 anni, forte di alcune esperienze spirituali e di vita intense vissute, posso dire: amo la Chiesa, la amo così com’è con le sue contraddizioni ed errori (primi fra tutti io), perché è fondata su Cristo e il suo Vangelo e questa continua ad offrirmi e il Vangelo che dà Vita.
    Vere e più o meno condivisibili tutte le critiche.
    Ricordiamoci che tutti siamo chiamati a fare Chiesa compresi preti, vescovi, cardinali e Papa ciascuno con il suo grado di responsabilità. Nessun è santo perfetto e coerente. Ho imparato o forse ancora non del tutto che nessuno è chiamato alla perfezione, ma alla santità che è amore e misericordia . Ben vengano le critiche se aiutiamo tutti noi, Chiesa, a migliorarla e a renderla più bella, ma per favore evitiamo di dire Cristo si e la Chiesa no. In una società in cui tutto si gioca per la divisione e la separazione in nome del denaro e del potere non siamo mai noi a volere disgiungere lo Sposo dalla sua Sposa. Confidiamo nella sua grande misericordia e preghiamo.

  19. Bene Paolo ancora un altro spunto per affrontare il tema della chiesa con i ragazzi.Riflettevo proprio in questi giorni sul programma da mettere a punto per il prossimo anno di catechismo.
    Partendo più che dalle nostre idee che in questi ultimi tempi sembrano essere un pò confuse, dalla realtà di chiesa come l’ha voluta Dio che è l’unico criterio valido, quindi non come la vediamo noi, ma come la vede Dio, che è pure il nostro scopo ultimo.

    La chiesa ha una missione affidatagli dal Signore e che lo Spirito Santo garantisce: ciascuno di noi ha il compito di portare il proprio contributo perchè in questo secolo si capisca un pò meglio la realtà della chiesa dal punto di vista di Dio e si faccia del proprio meglio per capirla e attuarla….

    Il disegno di Dio è un disegno d’amore e di comunione nei confronti dell’umanità. Disegno che ha avuto la sua piena realizzazione in Gesù Cristo e vuole continuare nella sua chiesa.

    Grazie a tutti voi e in particolare a te Paolo per il suggerimento e… continua a lavorare per l’evangelizzazione

  20. Sono d’accordo! La Chiesa siamo tutti noi, con le nostre luci e le nostre mille ombre, le nostre inconsistenze e le nostre miserie…infinite… Fari luminosi non mancano, oggi come nel passato… Ma io non posso essere ancora soddisfatta! Gesù era esigente e anche noi, suoi “discepoli” dovremmo aderire al suo esempio di rigore nella testimonianza. Sbagliamo, amici, ma aiutiamoci reciprocamente, con umiltà, e “azzardiamo” anche un “fraterno rimprovero”: solo uno è il Maestro! Scusatemi, lo dico sommessamente, anche il papa è un nostro fratello nella fede in Cristo, un fratello decisamente “maggiore”, ma pur sempre un uomo che mi piace pensare offuscato qualche volta dal dubbio e non costantemente illuminato dalla luce e dalla verità! Oggi, Benedetto XVI, ha ricordato Celestino V, il papa del “gran rifiuto”, persona grande nella sua umanissima fragilità… Perché allora temere di far giungere al nostro pastore in terra un nostro disagio e pensare che ciò possa essere colto come poco rispettoso nei suoi confronti e verso il ruolo che ricopre? Non è grande e misericordiosa la fede del papa da saper accogliere con gratitudine i disagi del “suo gregge”?
    Il volto di Cristo non sarebbe, forse, più visibile ai tanti che, delusi, lasciano con profonda desolazione!
    Non si tratta, secondo me, di dare importanza alle cose sulla base della loro gerarchia, ma di mettersi, tutti, in Ascolto Profondo della Parola!

    Un abbraccio in Cristo!

  21. Un po do ragione a Simone, riguardo al lusso del Papa, però da noi c’è un proverbio che dice…” fa come el dis, se vos nar en paradis, se fas come el fa el no vas su ne ti ne el”. Riguardo alle omelie di certi preti. Preghiere reciproche,grazie Paolo x tutto quello che scrivi. Saluti a tutti

  22. La Chiesa di cui mi sento parte è fatta di fratelli che si aiutano, che si spronano a vicenda, che pregano gli uni per gli altri, che non si giudicano ma vedono gli errori, però prima di puntare il dito pensano che potrebbero essere anche loro nello stesso errore, o anche un altro magari peggiore…e allora fanno quello che possono per aiutare, invece di sentirsi migliori…
    Chiesa che sbaglia, che soffre gli errori, e soffrendo paga…poi guarda avanti e riprova.
    Chiesa che viene guidata da un Padre, un Figlio nello Spirito Santo.
    Ma tutto questo esiste nella comunione. Quando comincio a giudicare mi metto da parte, divido in qualche modo, e non c’è più unione, comunione.
    Meno male che quel Padre non ci abbandona però, e continua a crederci nel suo sogno, continua a credere in noi, continua ad amarci come figli. Noi possiamo imparare ad essere figli e fratelli, ed è difficile, ma se ci crede Lui allora non è impossibile!

  23. Intervengo solo ora, dal sole della spiaggia, leggendo i vostri tanti commenti. Porto nel cuore un misto di sentimenti, di luci e di ombre, di considerazioni e di riflessioni.
    Anzitutto: se guardo lo storico dei post, vedo che quelli concernenti la Chiesa sono sempre i più vivaci, a tratti i più litigiosi. Se andate all’inizio, ho scritto che questo blog, rispettoso di ogni opinione, vuole però essere un porto di mare che accoglie e propone, che aiuta a crescere. Se avete notato, negli ultimi mesi ho pubblicato diversi commenti il difficile momento della Chiesa, notando la grande opera dello Spirito attraverso la decisa ed evangelica azione di Papa Benedetto e i tanti segni di vitalità e di riforma/conversione della Chiesa, di questa Chiesa, della mia Chiesa.
    Perdersi dietro questioni veramente marginali (e lo sono!) sugli abiti del papa mi fa cadere le braccia, giuro. Significa far finta che non esistano duemila anni storia, con tutte le inevitabili stratificazioni della stessa. Azzerare tutto (e in nome di cosa? Di quello che noi ora decidiamo essere la verità del vangelo? Ma dai!) è una finta soluzione. Poi, certo, alcune cose vanno riviste (andatevi a leggere le mazzuolate di papa Ben ai preti che cercano la gloria!), ma è fuorviante fare i moralisti scandalizzati. Questa Chiesa va riformata a partire dalla mia personale conversione. Ripeto: andiamo all’essenziale, qui il rischio è di fare proprie le tante opinioni del mondo, dimenticando uno sguardo di fede sulla Chiesa!
    Quindi: nessuna indulgenza con le cose che non vanno (a partire da noi stessi), ma alla larga contro l’andazzo generale di spariamo alla Croce Rossa!

  24. @Paolo
    non mi sembra che siano stati litigi qui dentro come l’altra volta, è normale che ci siano punti di vista differenti,
    mi dispiace insistere su questa cosa e prendere il controllo del blog su questo argomento…
    ma con tutto rispetto che ho per Paolo e tutti gli altri basandoci sulla Bibbia, sulla storia della chiesa sulla teologia…la Chiesa di oggi come istituzione statale e politica non è la Chiesa voluta da Cristo. Questo è poco ma sicuro.

    Come erano le prime comunità cristiane?
    Mi sembra inutile ricordare che la gente si è aggregata intorno agli apostoli…e si stima che nel corso del primo secolo gli adepti siano stati circa 150.000.
    C’erano varie comunità sparse e si andò alla formazione di una vasta rete internazionale, una grande ekklesia christiana, che cercasse di stabilire l’organizzazione comune, e la visione unitaria della dottrina e dell’idea stessa che ci si poteva fare della personalità di Cristo.
    Fin da subito i responsabili delle varie comunità, i vescovi, e in modo particolare quello di Roma, si preoccuparono di stabilire i precetti che dovevano essere seguiti da tutta la comunità di fedeli.

    Sorvolo su Costantino e Teodosio che riconoscono giuridicamente il cristianesimo….arriviamo al Concilio di Calcedonia che segna uno spartiacque.
    Qui viene confermato il ruolo decisivo della Chiesa nella società e nella vita del popolo, i vescovi vedono accresciuti enormemente i loro poteri e la loro autorità, le Chiese la loro ricchezza; LA CARRIERA ECCLESIASTICA RICONOSCIUTA COME SERVIZIO CIVILE!
    E questo concilio gettò le basi per i successivi scismi.

    Sorvoliamo ancora un po’ di storia e arriviamo al “dictatus papae”, 27 brevi formule che stanno alla base della monarchia assoluta pontificia. (1075 dC)
    Non entro in commenti di come ha diretto la Chiesa Bonifacio VIII o Gregorio VII, ma fatto sta che fu fondato lo Stato della Chiesa e il papa si assume un potere assoluto all’interno della Chiesa, e rivendicando la supremazia nei confronti del potere politico (lo scontro con Enrico IV e Filippo IV).
    Poi la storia continua con crociate, eresie, concilio di trento etc etc
    Ma la cosa che mi interessava sottolineare che la Chiesa attuale va bene è stata un’idea di Cristo…ma siamo sicuri che siamo sulla strada giusta?! A me sembra totalmente diversa dalle prime comunità. E come ho detto in altri messaggi non è un problema di gerarchie (che sono necessarie) ma un problema di separazione dalla politica. La chiesa istituzione deve essere un punto di riferimento religioso spirituale, non politico con lo Stato politico del Vaticano!
    Pietro era un punto di riferimento spirituale, non certo politico!

    E io non ho mai detto comunque Cristo si, la Chiesa no.
    Io dico Cristo si, la Chiesa si, ma quella delle prime comunità!

    PS gli abiti era un esempio stupido per dire quanto sarebbe facile cambiare le cose. Non è certo quello il problema principale

  25. ho elencato brevemente la storia della Chiesa per dimostrare quanto ci siamo allontanati in 2000 anni rispetto alle prime comunità… se ho sbagliato a scrivere qualcosa di storico Paolo correggimi, sei tu qui dentro che ne sa di più 🙂

  26. Va beh comunque Paolo lascia stare la risposta, tolgo il disturbo.
    Il blog è tuo…io ero qua come gli altri per imparare da te e esprimere i dubbi le proprie esperienze, non certo per sentirmi dire che i miei commenti ti fanno cadere le braccia o sono un moralista scandalizzato.
    Tolgo il disturbo tranquillo …non mi sembra di aver insultato nessuno e tantomeno aver parlato di chissà che eresie, forse ho solo più coraggio di tanta gente che pensa le mie stesse cose, ma non le scrive perché ha paura poi delle risposte, di essere giudicata.
    Io ti ringrazio perché comunque nella mia vita mi hai aiutato a capire tante cose sulla fede e religione, già l’anno scorso avevo deciso di non scrivere più su questo blog perché sono stato pesantemente insultato da qualcuno…ho ritentato l’approccio…quanto pare non è la comunità che fa per me. A me non piace il conformismo e considerare qualcuno che dice qualcosa di diverso come uno che fa cadere le braccia….a me piace il dialogo acceso, vivace (che è diverso dall’insulto)…la bellezza umana è proprio la diversità ed è uno spreco aver simpatie solo con chi la pensa uguale.

    Almeno su questi argomenti a me piace parlare di Cristo basandomi sulla Bibbia, sulle prime comunità non sui pensieri “secondo me è giusto così”. La Bibbia ce l’abbiamo tutti, Cristo e gli apostoli non hanno fondato nessuno stato politico.

    Se ho offeso qualcuno anche indirettamente chiedo scusa.
    Ciao a tutti

  27. @ Simone

    Caro amico,
    se fai un copia/incolla da Wikipedia … devi citare la fonte 😉

    (Questo per buona netiquette nell’uso dei testi su internet 🙂 )

    Spero e mi auguro che la Tua formazione non si basi solo su Wiki … (mi par di ricordare di no … quindi scruta più a fondo ciò che hai imparato … senza Wiki …
    Fai fiorire il tuo sapere … non accontentarti d’esser una “mente di passaggio” tra una videata e l’altra 🙂 )

    Ti saluto nella speranza di tornare a leggerti presto … magari con un po’ più di studio e riflessione 🙂

    PS
    Le scarpe del Papa non sono di Prada (e se anche fossero … ma sai a me …)
    … il rosso non è velleità papale, ma è (da sempre) colore e simbolo del Sangue, del Martirio, del Sacrifico … (e B.XVI ne sta facendo largo uso !)

    Credo che B.XVI stia preparandosi … e preparandoci … almeno qui alle nostre latitudini.

    Salùt.
    Janus

  28. @ Simone

    Spero che tu non vada via… e soprattutto che non ti offenda neppure per il commento: “mi fanno cadere le braccia questi discorsi”. Penso sia un opinione come la tua e come tale non ti deve offendere.

    Andando più a fondo è vero la Chiesa ha tanti difetti ma la sua conversione come è già stato sottolineato parte dalla NOSTRA conversione… il fatto che non cambi come vorremmo (togliendo le guardie svizzere o le scarpe belle del papa) è perchè è grande, grossa e ha una storia lunga secoli: fa fatica a cambiare velocemente, per fortuna direi! Altrimenti rischierebbe di uniformarsi a tutte le correnti (apparentemente giuste) che la percorrono!
    Il problema è l’essenziale: nelle nostre comunità parrocchiali, cristiane manca… la comunità! Vivere da comunità in maniera più autentica… in modo che da questo gli altri ci possano riconoscere, dall’amore gli uni per gli altri.
    Questo però parte da noi dalla nostra conversione… se noi riuscissimo a cambiare questo allora anche il resto cambierebbe!
    Se non pecco per adeguarmi a una regola che non capisco o per paura della dannazione cambio poco, ma se amo forse allora ho più possibilità di vincere il peccato e tutto cambia… andiamo davvero a fondo.

    Cambiamo la Chiesa a partire da noi!

  29. @janus
    mi mancavano le tue frecciatine…non è certo wikipedia ma è un esame universitario “storia della chiesa”. Salùt

  30. per la precisione dato l’anno accademico 2007/2008 presso l’università degli studi di milano facoltà di storia.
    Esame di “storia della Chiesa” esame da 9 crediti, docente Vismara.

    Poi mi sono dato all’economia e sono quindi indietro di un anno accademico.

    Quindi carissimo non sei solo tu a saper le cose…

  31. L’unica cosa che posso ammettere è la frase iniziale presa da internet (sarei stupido a dire non è vero quando tutti possono verificarla), ma il messaggio è lungo una pagina scritto dalla mia mano e non lo trovi certo in wikipedia!
    Tanto è vero ho invitato Paolo a
    correggere eventuali errori storici.
    Non pretendo di saperla io la storia della chiesa avendo dato solo un esame, ma essere accusato di copia incolla mi offende profondamente.
    Come se i tuoi commenti sulle etimologie delle parole dal greco e latino vengono solo dalla tua testa.
    Userai anche tu internet e libri e poi strutturi il commento. Non vedo quale sia il problema e nessuno ti scredita.

    Scusate di nuovo a tutti, però vedete come sono ben trattato qui dentro e che stima hanno di me….

    Ho detto che me ne sarei andato però finitela di continuare a chiamarmi in causa inutilmente. Grazie

  32. @ simone
    Mi spiace che te la sia presa in maniera personale e che te ne voglia andare. Mi piace che tu sia giovane e pieno di entusiasmo (se ricordi bene ti ho difeso la volta scorsa) ma penso che siamo fuori dalle righe. E ricorda sempre (lo imparerai) che la storia la fa chi la scrive, non chi la vive e che la storia (tutta), non solo quella della Chiesa, ha bisogno di un senso. Perciò ho proposto e continuo a proporre questo Senso altro rispetto alla lettura della Storia della Chiesa. Il tuo docente fa il suo mestiere: racconta i fatti e li interpreta, ma da un preciso punto di vista, e oggi questo punto di vista è contro la Chiesa, quasi sempre. Errori ne sono stati fatti e se ne fanno (tutti, non solo la Chiesa) ma devo fortemente dissentire con te: io non so se Cristo avesse voluto questa Chiesa con le sue istituzioni, ma so che in questa Chiesa si trova Cristo. Come dice bene Fogazzato: “Come posso disprezzare mia madre solo perché non mi piace il vestito che indossa?”. Negare che questa Chiesa abbia a che fare con Cristo significa negare la storia. Poi tutto è migliorabile. Quindi, Simone, fammi la cortesia di non farmi passare per antidemocratico solo perché difendo l’essenziale. Poi cristi ne trovi ovunque e cristiani molto più coerenti dei cattolici, e anche liberi pensatori più santi dei Papi. Ma è questa Chiesa che conserva a fatica il vangelo di Cristo. Se vuoi resta, ma non fare il martire, per favore. Il tuo pensiero, come quello di chiunque, è prezioso.

  33. Tanti pescinin un’unica rete che si tende ma non si rompe. Tante volte, Paolo, hai usato quest’immagine per raccontare la Chiesa. Per noi italiano sembra ovvio e scontato che Chiesa=Vaticano=stato pontificio=ior=ricchezza intrigo e mistero. Ma girellando unpo’ lungo gli scritti di tanti chiesa sono i monaci di Tiberine, il vescovo di Orano, Ignatio Elacurria e i gesuiti del Salvador….elenco infinito.
    Una cosa però tutt* mi hanno insegnato: per convertire me stessa devo partire da ciò che cerco nella chiesa: se deve essere il luogo dove recuperare dal mio fallimento trovando un piccolo, tirannico potere, oppure la cuccia che mi salvi dal mondo ostile escludendo tutti coloro che non vanno alla messa delle 11 , allora la chiesa diverrà un luogo gretto e angusto, pieno di tutte le contraddizioni che mi porto dentro. Se invece nella chiesa cerco la piccola comunità che si incontra per conoscere la buona notizia che c’è un regno e un re diversi, e che vive e agisce di conseguenza nell’accoglienza e nella misericordia, allora può diventare fermento e lievito. Cosa cerchiamo nella chiesa? Cosa siamo disposti a darle per farla crescere?

  34. @SIMONE

    Non ti ho detto che è male in assoluto usare Wiki, ho solo consigliato di citare la fonte … e di non limitari a quello … che è tentazione forte.

    Non prendere tutto sul personale … nei commenti precedenti hai detto delle enormità Simone .. farelo notare è un gesto d’affetto non di cattiveria.

    So che sei una persona intelligente .. l’invito era di usarla fino in fondo questa tua ricchezza così da poter portare “polemiche più avvincenti” che non le banalità (che imparerai sono sempre di per se volgari e berciate) sulla ricchezza della Chiesa e sul potere temporale della Stessa.
    Tutto qui.
    Poi, come sempre, fa ciò che credi meglio per te e la tua formazione.

    PS
    Il merito della mia capacità di cogliere i “cut&paste” non è farina del mio sacco, ma è merito di un mio vecchio amico hacker.
    Questo simpatico mascalzone ha studiato un sistema di ricerca basato su di un algoritmo a mio avviso anche più potente di google e l’ha incapsulato in un sistema che funziona più o meno come un rss al contrario 🙂
    Se non fosse che non gli frega nulla di nulla tranne che dei suoi computer … sarebbe ricco come un re… o come il Papa … no ? … perchè il Papa è ricco .. o no ? 🙂 🙂

    Salùt
    Janus

  35. @paolo

    Ohh una risposta così è migliore di quella di oggi.
    Scusa se me la sono presa con te oggi pomeriggio, non dovevo… tu sei il gestore del blog e hai tutto il diritto di richiamarmi. Il blog è tuo e puoi sempre dirmi se non ti sta bene vattene.

    Ho solo cercato di portare l’argomento sulla storia delle prime comunità.
    E’ vero che la storia può essere raccontata in maniera sbagliata ma è anche vero che non si può analizzare il presente senza tenere in considerazione il passato ed è utile che si parli anche di storia in commento a questo post, e nessuno l’ha fatto…
    E mi sono anche arrabbiato probabilmente perchè dagli altri commenti capivo che il mio messaggio non era stato percepito e le scarpe di lusso non erano certo la critica principale!

    Non voglio certo essere io quello che ha la verità sul vangelo…ma visto che lo stato della Chiesa è stato fondato nell’anno 1000 e non nelle prime comunità, probabilmente è da chiederci se era la strada giusta (si sarebbe fatto molto prima)…tutto qui.
    Avrei preferito delle risposte su quello non farmi passare per un superficiale per l’abito e le scarpe:-) Mi sarò spiegato male io…
    E se sono ancora cattolico condivido a pieno tutto quello che dici dell’essenziale indubbiamente, quello non l’ho mai messo in dubbio.

    PS io farò la vittima però che pazienza con certa gente. Non mi sembra che agli altri si vogliono screditare i commenti come lo si fa con me. Forse perché sarò l’unico contro corrente.
    Purtroppo io non sono per gli elogi e il mimetizzarsi tra la folla. Il mio unico Maestro è Gesù e quindi tutti possono essere messi sotto accusa (anche il papa) e non mi sembra che sia un’eresia.
    Io sarò giovane e impulsivo nella mia vita spirituale…non a caso sono un seguace di Turoldo e papa Giovanni XXIII…quindi comprendetemi.

  36. @ JANUS

    se ho scritto delle enormità ti prego di correggerle anche per gli altri che leggono.
    L’ho detto, io non pretendo di sapere di più degli altri, ma non certo perchè 1 riga su 100 è identica a wikipedia farmi passare davanti agli altri come uno che ha copiato tutto senza saper niente, non sono qui per prendere gli elogi da nessuno, ma consigli su dove sbaglio.
    E certe frasi “magari studia e rifletti di più” ecco pensale, ma per il quieto vivere non scriviamole.

    Io ho comunque grande rispetto verso di te e se hai da insegnarmi qualcosa sono a tutto orecchi, però la mia vita, chi seguo, chi leggo, chi studio…lascialo decidere a me grazie

  37. “La Parola di Cristo ha valore assoluto: ‘senza di me non potete fare nulla’ (Gv. 15, 5). Quella Parola ha condannato la ricchezza, il potere, il prestigio di tutte le vanità. Le gerarchie ecclesiali amano normalmente e il potere, e la ricchezza, e le vanità. Sono quindi necessariamente compromesse con i poteri civili, fino alle nunziature apostoliche e ai concordati” (Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo Emerito di Caserta, in ‘Ero straniero e mi avete accolto’, Laterza 2009, pg. 76)

  38. @Simone

    eccone alcune

    A) le guardie svizzere
    Ma Simone… secondo te, forse 300 persone che vestono divise disegnate da Michelangelo 500 anni fa, “armate” di alabarda ( e non è quella di Mazinga) … sono pericolose ? Giuridicamente saranno anche un esercito … ma sono un esercito che può veramente richiamare alla mente gli orrori della guerra?
    Richiamano alla mente le guerre della Chiesa ?
    Le guardie Svizzere? Dai !:-)

    Mi inquietano di più i Gentiluomini del Papa :-0

    Il pensiero che sta dietro questa tua “idea” di render disoccupati 300 svizzeri … è invece più problematico ed è il rapporto con gli uomini d’arme e la guerra all’interno della Dottrina della Chiesa … e, so che traballerai, ma è ben previsto … anche con chiari e limpidi riferimenti evangelici … sarebbe un tema interessante. (Cfr Catechismo)

    B) togliere certi sacramenti inventati dall’uomo!
    Cioè … dei 7 … quale non ti piace ? Quale avrebbe inventato l’uomo ?!?
    Questa è un’altra gran bella corbelleria.

    C) lasciare a papa e vescovi solo ruoli religiosi e non politici-burocratici (giuridicamente lo stato del vaticano è monarchia assoluta…è concorde alla Bibbia?!
    Anche se ti dispiacerà … la “monarchia” è si molto “concorde” a tutto quanto viene raccontato nella Bibbia e nel Vangelo … non ricordo grandi difese o perorazioni della democrazia 🙂

    … E poi (ecco la banalità) permettimi lo Stato del Vaticano, ormai … misura si e no mezzo kilometro quadrato …con i coeficcienti di edificabilità che sto trovando in VdA, rischio di dovermi comprare più terra io per farmi una casetta 🙂

    Credi veramente che l’autorità, l’influenza, la forza e l’autorevolezza di cui godono il Papa e la Chiesa in tutto il Mondo … derivino dalla Monarchia esercitata su 800 abitanti in 4 ettari di terreno ?

    Senza considerare poi Simone … che noi siamo qui ben caldi a sparare le nostre corbellerie, ma in giro per il mondo chi come noi si dice cattolico … spesso viene vessato, imprigionato, martirizzato … e la presenza politico-diplomatica della Chiesa Cattolica, con ambasciate, nunziature, ministeri, congregazioni etc etc ha salvato migliaia di persone … e continua a salvarne.
    Non guardare al tuo ombelico … alza lo suardo .. colgiere l’intera Opera è complicato e faticoso.

    D) Eliminare Dogmi e Riti
    Questa è una bischerata talmente grande che spero non vorrai veramente la si commenti ? O No?

    E) dal togliere le ricchezze … superflue, abiti e vestiti costosi!
    Insomma sti preti li vuoi in mutande 🙂
    O vuoi farli vestire ai Grandi Magazzini … Con i saldi però … che altrimenti si inorgogliscono un pelo 🙂

    Simone … so che traballerai … ma è previsto ed assolutamente in armonia col Vangelo anche questo, fin dall’inizio.
    Al Bimbo arrivarono in dono … cose preziosissime .. simboli che confermarono e prefigurarono la sua completa e totale Regalità. (Cfr Catechismo)

    E poi Simone, anche qui … solleva lo sguardo dal tuo ombelico …
    Ma cosa credi che se ne faccia ‘sta benedetta Chiesa di tutte ‘ste ricchezze ?
    Ricchezze poi … sarebbe da aprire un discorso su queste presunte ricchezze caro Simone .. e ti posso assicurare che ne scopriresti delle belle … che in più di 800 milioni di battezzati nel mondo ci facciamo battere ogni anno in termini contributivi da una qualsiasi “chiesa avventista del tal giorno alla tal’ora” !!

    Insomma Simone,
    Hai solo una vaga idea dell’immensità delle opere caritatevoli, delle missioni, degli interventi sociali ed economici, di crescita e sviluppo in cui è impegnata la Chiesa Cattolica ?
    Hai solo vagamente idea delle milioni di persone che la Chiesa sfama, accoglie accudisce ogni giorno in tutto il mondo ?
    Hai solo un pallida idea di cosa costi mantenere e salvaguardare il patrimonio artistico e culturale più esteso e prezioso della terra? Ed è per velleità o per difendere e trasmettere un’eredità che non si può disperdere?

    E tutto quanto sopra… è solo il preambolo, la preparazione, il contorno … per annunciare la Parola … in ogni angolo della terra!

    Hai veramente presente la complessità e la vastità dell’Opera?
    Sei sicuro di volerle togliere le risorse a tutto ciò ?
    Solo perché tu che abiti bello pasciuto e ben vestito in una ricca landa d’Europa … ti senti romanticamente, ideologicamente ed invincibilmente attratto dalla povertà, dai sandali e dal saio ?

    Vedi, anche i francescani … sono tutti poveri, ma l’ordine è ricchissimo 😉

    Salùt
    Janus

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Article by: Paolo

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