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Sbandamenti

Grandioso! Il capo della mia amica, come da copione, si è dichiarato…”mi sono innamorato di te fin dal primo momento che ti ho visto!”. Bello eh? E la cosa più bella è che lei è felice come una pasqua e l’unica cosa che riesce a fare è guardarsi allo specchio per vedere cosa può averlo colpito così tanto del suo aspetto. Prevedo dei casini notevoli a breve…ma tanto io non posso farci proprio niente, giusto? Mi dispiace tanto per lei (Che ultimamente continuava a dirmi che nella sua vita aveva bisogno di un pò di…”movimento”) per suo marito che non si accorgerà di nulla fino a quando qualcuno non inizierà a spettegolare nel peggiore dei modi… e per sua figlia che già detesta la madre per un sacco di motivi, figuriamoci poi…Non sono scandalizzata, sai? Io penso che non sia così impossibile innamorarsi anche se sei sposata. Anzi, purtroppo lo so che è possibile. Quello che sta accadendo a *, però, non ha nulla a che vedere con l’amore… proprio nulla! E questo rende tutto ancora più squallido e inutile. (Manu, via mail)

Il matrimonio non vaccina contro l’innamoramento, ovvio. Anzi, a volte succede proprio di invaghirsi di una persona nel momento in cui le cose, apparentemente, funzionano a meraviglia. Potrei quasi dire che quando una coppia si sente un po’ “arrivata” è il momento più pericoloso: si allenta la tensione ideale dell’amore e si accetta il corteggiamento di qualcun altro/a. Perché succede questo? Semplicemente perché il desiderio di essere al centro dell’attenzione, di essere amati e coccolati è qualcosa di enormemente importante per la nostra autostima. Sapere di “piacere”, di suscitare l’interesse di una persona scatena in noi il desiderio di essere al centro dell’attenzione. È un sentimento naturale e bello, euforico e galvanizzante. Si scatena in noi una tempesta di emozioni e di energia, il cuore batte all’impazzata e il mondo ci sorride. Le complicazioni ci sono, ovvio: un marito o una moglie che sentiamo – sinceramente – di amare, dei figli che non vogliamo far soffrire, le conseguenze di una storia senza sbocco che potrebbe distruggere la nostra vita. Ma nessuna ragione è sufficiente per farci desistere: la piccola adolescente, il piccolo adolescente che c’è in noi prende il sopravvento. Che fare, in questi casi? Voglio anzitutto ribadire un dato che ho sperimentato in questi vent’anni di esperienza con le coppie: un tradimento, anche fugace, anche improvvido, è sempre dannoso per la vita della coppia. Lo dico perché ogni anno, di questi tempi, sui giornali scandalistici qualche genio di (finto) psicologo dichiara: il tradimento fa bene alla coppia. Non è assolutamente vero: a volte si sopravvive ad un tradimento ma, certamente, non fa mai del bene. La possibilità di recuperare un rapporto dopo un tradimento è, dalla mia esperienza, solo del cinquanta per cento. Meglio non vivere un tradimento, quindi. Quando qualcuno viene a confidarsi con me parlando delle sue emozioni e della nascente storia, lo spiazzo sempre dicendogli: «Fantastico! Lascia tutto, parti con lei alle Bahamas, abbandona la tua famiglia senza falsi sensi di colpa. Se è la donna della tua vita devi far tutto per lei!». Già: ma come si fa a sapere se lei è la donna della tua vita? E se ti sbagliassi per la seconda volta? Alcuni consigli, allora. Anzitutto: è meglio se non ci si innamora di qualcun altro. Perciò coltiviamo (e tanto) il rapporto di coppia, anche sessuale. La seduzione, il corteggiamento sono essenziali alla coppia sempre, soprattutto dopo qualche anno di vita coniugale. Come dico energicamente ai mariti (distratti) che seguo: se non fai tu i complimenti a tua moglie li farà qualcun altro! Quando scopriamo di essere attirati da una persona parliamone con qualcuno di fidato: un prete, un amico, per smontare le nostre sensazioni e non farci trasportare dal senso di colpa (che – paradossalmente – diventa un trampolino per tradire!). Si tratta di gestire l’innamoramento, di apprezzarlo e riconoscerlo per le emozioni che da, riportando però la riflessione sulle conseguenze del tradimento. La fase dell’infatuazione è “dopata”e come tale va trattata: la persona che ti sembra splendida (perché ti dice che sei splendida!) probabilmente non ha nessuna intenzione di costruire un futuro con te ma di avere qualche mese di storia clandestina e che – credimi – lascia il cuore gonfio di amarezza… Aiuta la tua amica, se puoi, senza scivolare nell’ambito del moralismo ma della concretezza: se davvero ha amato e ha desiderato costruire un futuro col suo sposo, significa che ha investito un patrimonio interiore immenso che non vale proprio la pena di scialacquare…

Category: Incontri

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48 comments

  1. Paolo 10 e lode Paolo non potevi spiegarla meglio.
    C’è poco da aggiungere.
    Per tutti quelli che in questo momento sono in crisi con il partner affidatevi a le persone che parlano come Paolo Curtaz e non hai superficiali che ti dicono “segui le tue emozioni”…scusate il tono ma ho già visto troppe famiglie a me care distrutte (e che potevano essere recuperate a tempo debito) da i vari “consiglieri” che si trovano in giro.A me sono voluti anni per uscire in parte dalle sofferenze create dal divorzio di un mio caro amico.E’ stato devastante.

  2. Credo che non esista un peccato di “amare la persona sbagliata”, e ancora meno di “amare troppo”.
    No, il peccato consiste nel cercare nell’amore, e più in generale nelle relazioni con gli altri, una gratificazione personale, anziché semplicemente desiderare il vero bene dell’altra persona.
    Ed è proprio questa ricerca di gratificazioni che ci procura le più grandi sofferenze.

    L’amore non è qualcosa che ci capita. L’amore è una scelta che facciamo, e che dobbiamo rinnovare ogni giorno.
    “Il tuo cuore può lasciarsi ingannare, ma sei tu che devi guidarlo” (dal film “Fireproof”, di cui raccomando la visione a tutti, e soprattutto alle coppie, in crisi e non).
    Diciamolo chiaramente: noi non siamo schiavi delle nostre emozioni, a meno che non decidiamo di esserlo. Dio ci ha creati liberi perché noi sappiamo anche calpestare le nostre emozioni, quando è necessario, per dimostrare il vero amore, quello che nasce dall’unione della nostra (povera) volontà con “l’amore che è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,5). Questo è l’amore che sceglie di essere fedele anche quando ci costa parecchio, anche quando la persona che abbiamo liberamente sposato, in un momento di rabbia, ci dice cose tremende, che ci fanno soffrire molto.

    Non sono d’accordo con Paolo quando dice “coltiviamo (e tanto) il rapporto di coppia, anche sessuale”. Questa è una ricetta che il mondo dà per scontata, ma per noi cristiani può essere anche sbagliata, a seconda delle circostanze.
    Provo a spiegarmi.
    L’amore (come era scritto in una vignetta che mia moglie ed io avevamo inserito nel libretto del nostro matrimonio) non è guardarsi negli occhi, ma guardare insieme nella stessa direzione.
    Quando l’amore presenta il terribile rischio dell’abitudine, quello è il momento di cercare qualcosa di nuovo, ma non con lo stile dei rotocalchi (“l’ho portata un fine settimana a Venezia, dove eravamo stati in viaggio di nozze”), ma nello stile cristiano (“che ne diresti se ci impegnassimo insieme in questo servizio?”, oppure “Troviamo una sera per stare insieme solo noi due, fare un po’ di bilancio di dove siamo, dove vorremmo andare e che cosa abbiamo da donare agli altri”).
    Occorre cercare e tornare su quel terreno comune in cui ci siamo conosciuti intimamente, che non è la relazione sessuale, ma un modo di donarsi, all’interno del quale si inserisce anche la relazione sessuale, e che però è molto più ampio.
    Poi è chiaro che una parola gentile, una carezza, una tenerezza al momento giusto aiuta la relazione, ma non è questa la cosa più importante.
    Viene un’età nella vita in cui il sesso può sparire dall’orizzonte di una coppia, eppure questa coppia può provare un amore che non aveva mai conosciuto prima.
    So che le mie idee sono un po’ controcorrente, però penso che sia bello che in una condivisione si possa sentire anche una voce diversa da quello che pensa la maggior parte dei partecipanti al blog.

    Ricordiamo nella preghiera tutti i mariti e le mogli che sono tentati, e preghiamo in modo particolare per coloro che sono parte piùattiva nel tentare.

    E ciascuno di noi non si senta mai al sicuro dal tradire le proprie promesse. San Francesco, ancora poco prima di morire, a chi gli diceva “tu ormai sei certo del Paradiso” rispondeva: “Sono ancora in tempo a sposarmi ed avere dei figli”… e San Filippo Neri, ogni mattina, prima di uscire di casa, pregava: “Signore, tienimi tutte e due le mani sopra la testa, perché altrimenti io stasera torno a casa con una donna”.

    Quindi, come raccomanda la Chiesa, tanta misericordia col peccatore, ma anche una sana intransigenza verso il peccato…

    Pace e Bene a tutti!
    Mario

  3. eh eh … @Mario, tranquillo, siamo in due controcorrente, ma non me ne è mai importato molto di essere solo e abbandonata in in questa visione dell’amore.
    Spesso dico che
    1) il matrimonio (Sacramento più ovvio e gettonato) dovrebbe essere il Sacramento “eccezionale”, quello per cui servirebbe una preparazione, una specie di “seminario” perenne, tanto è complesso e difficile
    2) il 99% dei casi la parola AMARE viene tradotta nella pratica con un AMARE SE’ STESSO o FARSI AMARE e – di conseguenzA – prendere l’altro come “strumento” per questo desiderio parecchio insano che provoca un sacco di problemi e sofferenze ai più “piccoli”.
    3) Ecco, il “guardare nella stessa direzione” è una gran cosa, ma ponendosi fisicamente in quella direzione, perchè molti, fanno finta di “guardare nella stessa direzione dell’altro”, ma girando la testa indietro … per poi ritornare nella posizione solita esattamente nel senso in cui ci si rivolti.

    Vabbè, ci ritornerò su questo argomento perchè ora il tempo a mia disposizione è terminato per incombenze di famiglia.

  4. Li odio tutti! si si proprio mi scatenano un senso di nausea quella specie di psicologi che dichiarano che il tradimento fa bene alla coppia!!! ma de che!!! vedo cosa causa tradimento ed e’ solo: dolore e sconquasso! squallore, delusione, pianto e logorio… nulla di buono insomma… penso che possa succedere a tutti … ma se siamo vigilanti forse no!!! lo spero proprio! Ma purtroppo oggi l’erotismo e’ intessuto nel cuore della cultura e celebrato come puro divertimento e avvertito come una comodità da avere, come sfuggirne?
    giusto domenica in macchina mentre i bimbi dormivano con mio marito riflettevamo su di un avvenimento: dopo 15 anni di matrimonio lui lascia moglie e figlia per una ventenne conosciuta in palestra!!! sig sig! ma che cavolo di matrimonio era il loro? forse quello di essersi innamorato di un’ altra era solo una scusa perche’ da tempo c’era qualcosa che non andava come la goccia che fa traboccare il vaso insomma…. non butti via 15 anni della tua vita per una che passa in palestra ogni tanto… sei scemo?(lo scrivo al femminile perche’ mi riferisco al caso ma vale per uomini e per donne!) trovo tristezza e paura per una cosa del genere… allora cosa fare? il mio motto e’ mettere paletti per creare una staccionata dove non far avvicinare le persone pericolose… se avverti un certo imbarazzo misto a piacere se un/una collega ti fa un apprezzamento, quando inizi ad avere una confidenza con qualcuno che percepisci come qualcosa di piu’ (e lo sai che lo e’ perche’ non ci si puo’ mentire) inizia a mettere paletti… inizia a difendere il tuo castello… crea fossati e metti coccodrilli smonta subito qul complimento o cerca di non fartene fare altri o a costo di essere acida rispondi che non li gradisci… qualche montato si smontera’ facilmente (spesso si cerca solo una conquista per il potere di ottenerla!) e se sanno che sei sposato/a nessuno ti deve infastidire non farti mancare di rispetto perche’ tanto si scherza… non accettarli certi scherzi sarai forse impopolare ma … ne vale la pena! non so da voi ma qui in ufficio da me e’ normale che uomini sposatissimi facciano sempre battute e apprezzamenti anche sconvenienti (senza bigottismo qui siamo tutti grandi e vaccinati) ma basta con questa moda che il matrimonio e’ la tomba dell’amore!!! quanto mi fa soffrire vedere uomini e donne sposati che pero’ giocano (senza forse rendersi conto della mancanza di rispetto che hanno verso il loro marito o moglie solo perche’ si fa cosi’ si scherza infondo!!!)
    e perche’ se qualcuno ha qualche tentazione o anche non ce l’ha non prega per il proprio matrimonio…? ora diro’ una cosa un po’ forte ma non vogliatemene e non consideratemi una squilibrata ma prego cosi’: Signore proteggi il mio matrimonio dalle tentazioni fa che ci amiamo sempre come il primo giorno aumenta il mio amore per Angelo e solo la morte ci divida!
    gia’ piuttosto morire che tradire.. si lo so e’ un po’ forte come affermazione ma la credo profondamente… e spero che il mio cuore rimanga fedele alla promessa di ci si e’ gia’ fidato di noi …
    scusate come al solito sono una chiacchierona… un abbraccio a tutti e mettete paletti e difendete il castello!!!!

  5. Molly 10 e lode anche a te! 🙂 Io non metto neanche i paletti…quando è possibile ,appena avverto le sensazioni che descrivevi così bene tu ,io scappo a gambe levate! (mai farsi un idea troppo alta di sè stessi e della propria forza di resistere alle tentazioni) .Ho visto persone con un percorso di fede molto più lungo e profondo del mio farsi fregare dal “non è niente andare a bere un caffè con una/o collega..io amo il mio sposa/o” .
    Del resto il “cosaccio” si infila sempre in maniera indolore e impercettibile nella vita per fare più danno possibile.
    Comunque non parlo più..andatevi a leggere “In coppia con Dio” che spiega bene le dinamiche di coppia….solo che non mi ricordo più l’autore……:)

  6. Parole giuste, Molly e Mario, io aggiungo una cosina che forse è da persona antica, io se avessi tradito…. non avrei avuto il coraggio di guardare in faccia il marito. Non so come fanno tanti/e, ad andare avanti come se niente fosse accaduto. Ci vuole tanta faccia tosta. Ciao a tutti

  7. boh? nn lo so, c’è qualcosa che nn mi quadra nei vostri commenti perchè mentre mi sembra di essere in acccordo con tutti voi mi vengono in menti svariati casi che smontano le vostre tesi. una cosa è certa le coppie che conosco che si sono lasciate, quasi nessuno si è fatto aiutare da persone competenti. qualcuno ha dato ascolto al rancore, qualcuno ha pensato di non poter tornare indietro, qualcuno all’idea di un valido aiuto ha mostrato tanta sfiducia. altre poi fanno finte di stare insieme per il bene dei figli (la mattina magari non si salutano nemmeno tra loro e che esempio danno ai figli?) per mia esperienza credo che alla base di un matrimonio è chiaro deve esserci tanto amore, ma anche tanto ascolto dell’altro.ascolto inteso come accoglienza che si trasforma in empatia, in condivisione di stessi valori e di stessi ideali. nn so fino a che punto siano giusti i paletti perchè se penso che io e mio marito nn ci siamo traditi perchè attorno a noi c’era un recinto mi sembra triste.il rapporto tra me e mio marito è cresciuto grazie alla fede, al nostro padre spirituale che ci ha portato a conoscere meglio determinate fasi della vita e determinati comportamenti dell’uomo e della donna con conseguenti nuove strategie di comunicazione. mi piace pensare che nn si tradisca perchè nnostante tutto tra le coppie ci sia un progetto d’amore che coinvolge anche i momenti più difficili della vita. sono sposata da 17 anni: a volte sono certa che mio marito sia l’atra metà, e altre volte penso che non ci capiamo proprio, ma vado avanti cercando di ascoltare i suoi perchè sperando che anche lui ascolti i miei. non è facile, ed ecco che qui intervengono la fede le preghiera e il padre spirituale.lo so è solo la mia esperienza….non vi voglio annoiare più. Dio benedica tutti voi

    P.S. Dimenticavo: è vero il tradimento nn fa mai bene al rapporto, ma il peerdono sincero verso sè stessi e gli altri fa miracoli!!!!

  8. La riflessione potrebbe allargarsi forse così; cos’è che rende particolare il matrimonio cristiano? A quale sogno di Dio deve cercare di avvicinarsi? Tra i nostri amici, solo noi e un’altra coppia siamo sposati in chiesa, la maggior parte convive, eppure i problemi sono uguali per tutti; però io ho sempre sentito che il nostro amore reggeva quando e se era alimentato da un Amore altro, come una barchetta che naviga se c’è acqua che la sostiene, altrimenti si arena; la scelta di sposarsi davanti a Dio è stata come chiedere di essere immessi un un fiume più grande di noi, sapendo che siamo fatti per qualcosa che è più grande di noi, l’Amore appunto. “Portami come sigillo sul tuo braccio, come sigillo sul tuo cuore, perché forte come la morte è l’Amore, potente come gli inferi la passione…”. E scommettere di andare avanti insieme. Adesso, che siamo sposati da 18 anni, stiamo scoprendo di essere innamorati come non lo sapevamo quindici anni fa. E sicuramente ci sono state occasioni e volti che spingevano al tradimento, ma non ne è mai ‘valsa la pena’.

  9. Egregi scusate se intervengo, ho provato a tenere le dita occupate nel precedente post … in questo non ci sono riuscito.

    A me sembra che si sia persa parecchio la bussola e che si confonda la Morale con il moralismo.

    Ma son due cose diverse moralismo e Morale … il primo è “forma” supportata da un rigido impianto normativo …
    La seconda è “sostanza” … innestata così in profondità .. che crea libertà e naturale gioia di vivere.

    Scusatemi ancora, ma credo di intravvedere uno dei gravi problemi della nostra Chiesa oggi … almeno qui alle nostri latitudini … l’incapacità di comunicare se stessa e di creare un’immagine gioiosa del proprio messaggio. (anzi direi di “creare un’immagine da comunicare”.) … insomma si finisce per assumere la forma e gli atteggiamenti che i nemici vogliono per te credente, per noi Chiesa.

    Piccolo bigotti un po’ sfigati, rancorosi col mondo, presuntuosi di una verità e di una salvezza esclusiva, incapaci di mantenre relazioni d’amore vicine, pronti a indignarsi per le piccolezze, sessuofobi e moralisti, accidiosi ed antipaci perchè pieni di paura di cadere nel peccato …

    I propri limiti non si devono fuggire, ma conoscere e superare!

    Paolo usa spesso una bella metafora: Dio ci vuole aquile possenti … non i polli che siamo … e che ci accontentiamo d’essere … perchè ci conviene … che volare fa paura … in alto poi … paurissima … ed i confini dell’aia .. tutto sommato … son belli sicuri!

    Ma che Cattolici siamo diventati ?

    … insomma Lucio alle tue colleghe … dai pure la mia mail 🙂
    … che non mi fanno paura 😉

    Senza polemica, era solo uno sfogo.

    Janus

  10. Ehhh caro Janus zero problemi…ho imparato sulla mia pelle quello che dico e un’altra cosa che ho imparato è che il tempo è galantuomo.No problem io la penso così.Solo una cosa:rispetto per il dolore altrui.
    P.S. la metafora del pollo e l’aquila è un pò più vecchiotta….Antony De Mello ti dice qualcosa?

  11. Eh, @Janus, era quello che cercavo di dire all’inizio.
    Okkio a giudicare e stracciarsi le vesti troppo in fretta! Okkio perchè
    1) non si sanno i presupposti e le condizioni di chi tradisce e non è detto che un “matrimonio/rapporto” apparentemente felice lo sia poi davvero
    2) chi tradisce non lo fa (il più delle volte) in modo programmato, anzi … e quindi potrebbe capitare a tutti
    3) a parte quelli che “tradiscono per prestigio personale o per essere “aggiornati”, gli altri (e ne ho conosciuti) prima di “cedere” hanno sofferto parecchio …
    4) molte volte se il tradimento entra nella vita di una persona è perchè la stessa persona è stata “tradita” dall’altra su promesse, sul rispetto, sull’amore appunto … Tradimenti non fisici che fanno più male di quelli fisici e sessuali.
    5) c’è anche da dire che chi è predisposto al tradimento è – quasi sempre e come l’aneddoto evidenzia – un grande egocentrico che cerca gratificazione per sé stessa in altri.

    Comunque sia, a parte il cacciare due dita negli occhi a quei deficienti che dicono che il tradimeno fà bene alla coppia, per tutti gli altri mi sono sempre posta a sostegno sia del tradito che del traditore (un casino assurdo, ve lo garantisco)… anche se – per quanto ho vissuto io in queste situazioni – due dei 3 (perchè sono 3 alla fine i giocatori) sono affetti di un grandissimo egoismo ed egocentrismo … e matrimoni celebrati con queste caratteristiche sono invalidati a priori perchè vanno a toccare le 3 promesse fondamentali per cui si definisce un matrimonio cristiano “valido”.

    Ué … da quello che ne so io è così … se poi prendo una poderosa cantonata … amen … vi avrò fatto ridere un po’.

  12. @ Lucio
    … De Mello … non mi dice alcunchè … mi spiace … mi rendo conto d’esser profondamente ignorante … chiedo scusa.
    Se la metafora è farina del sacco di questo De Mello … ben gli colga 🙂 !

    Per il resto … ho letto più Tolkien … ed invito tutti a leggere la Lettera 43 che scrive al figlio (raccolta in “La Realtà in Trasparenza” … Bompiani, credo) …

    L’avevo già citata qualche centinaio di “post” fa 🙂 … è molto illuminante (tolto qualche rimasuglio culturale Vittoriano e puritano …che Tolkien supera e ribalta … ma che un po’ subisce … comunque)

    Vedi Lucio c’è una profonda differenza tra la visione di Mariateresa e Costanza e quella che proponete Tu e Lidia.
    Io mi sento più in sintonia con Maiateresa e Costanza … e Tolkien 🙂

    A me l’ esperienza che arriva a porre steccati … fa sempre un po’ sospettare.
    Nella mia visione l’esperienza deve aiutare a superare gli steccati a rafforzarti nella vita … non a farla a fette … per prendere solo le parti che non ti spaventano !

    Anche gli schemi fissi, le “categoria” , questa moda deterministica di ridurre tutto a “causa effeto” a “statistica” … è un modo un po’ povero (per me … intendiamoci) di cogliere l’esistenza.

    Che l’uomo sia debole è un dato … che sia facile cadere in tentazione è un altro dato incontrovertibile … che la soluzione sia fuggire il mondo femminile (nel caso di noi maschietti)… boh ci voglio pensare un attimo su 🙂

    Ho paura che la brutta traduzione dell’ ultimo verso del Pater Noster … abbia seminato qualche incomprensione 🙂

    A presto.

    Janus

  13. grazie a tutti per le vostr parole e chiacchiere e pensieri… io volevo solo specificare una cosa sui recinti… non e’ che uno ci si deve chiudere dentro sai che tristezza… ma se avverte che qualcuno invade un po’ troppo i suoi spazzi non deve far avvicinare il pericolo e per quanto uno non ne ha piena coscienza io penso che alla fine c’e’ un momento in cui ci si chiede: ma cosa sto facendo? certo che’ piu’ facile e piacevole guardare avanti alla nuova avventura che ci fa sentire tutti in subbuglio … ma se uno e’ vigilante non ci si deve proprio trovare in certe situazioni… poi per carita’ se accade ho le spalle pronte per ascoltare tutti … e non nego che potrebbe succedere anche a me … mica sono immune dalle tentazioni e dalle cretinate!!! ma veramente prego tanto affinche possa essere una delle vergioni sagge… tutto qui! confesso anche che sono felicissima che certi amici si siano separati visto certe situazioni che vivevano… per ora spero che il mio per sempre sia: oggi saro’ tua sposa tutto il giorno tutte le ore di questo giorno e ti prendo come mio sposo … ops accolgo … domani sara’ fatto da tanti oggi!!!

    sempreio:molly

  14. @ Molly

    Cara amica … la mia riflessione è questa.

    Gli antichi greci (Aristotele) avevano già capito che l’uomo (il mondo) soffre di quello che si chiama “horror vacui” … ha orrore del vuoto …
    In campo fisico … la teoria si è dimostrata non sempre vera … in campo umano .. direi che è invece verissima.

    Mi spiego … se dovessi accorgermi che sto provando un’attrazione “eccessiva” verso un’altra donna … mi farei un profondo esame di coscienza … perchè vorrebbe dire che ciò che trovo di così bello e luccicante … non lo sto trovando nel rapporto con mia moglie … quindi che faccio ?
    – Isolo, allontano, osteggio la donna che ha avuto solo la sventura di trovarsi nel raggio della mia debolezza, del mio vuoto? E me ne rimango bello debole, vuoto, frustrato nel mio recinto ?
    – Oppure costruisco su questa mia debolezza, su questo mio vuoto un percorso … con la mia sposa ? Cerco e trovo il modo di riempirlo nuovamente con la mia sposa ?

    Io sono più per la seconda strada …
    Tutto qui.

    Io credo che il segreto sia non prendere per i fondelli se stessi.
    Il tradimento, il peccato, così come la gioia ed il sentimento di libertà … nascono da ed in ogni singolo … non sono indotti da alcuna causa esogena.

    La mia sposa mi aiuta ad elevare, quanto di buono c’è in me, a colmare e migliorare quanto di vuoto e di male permane in me.

    La meta è Dio … lo sguardo tende alla Luce.

    La teologia insegna una cosa che di primo acchito potrebbe sembrare crudelissima.

    In Paradiso … (per chi ci andrà 🙂 ) Le anime non si riconosceranno tra loro !!
    Torneranno a contemplare la Luce da cui sono venute.

    E’ triste pensare che tutto questo amore sponsale … con la morte verrà annullato … da Dio poi 🙂
    Dalla Sua Luce !!

    Insomma che storia è questa ?
    Amore eterno ? A chi ?

    Riflettiamoci 🙂

    Saluti
    Janus

  15. caro amico Janus ho capito la metà delle cose che mi hai detto scusa la mia ignoranza… comunque la seconda opzione della sposa era anche la mia forse non detta perchè data per scontata … e comunque se si è vuoti anche con la propria sposa povera donna!! o povero uomo!!!!… insomma spero proprio di non sentirmi mai così … nessuna causa esogena dici … però mica si possono seguire tutti i capricci di sentimenti che ti passano sotto mano: non si rischia di diventare animaletti? Non darei tanto per scontato che la colpa di certe situazioni siano così casuali… temo che diero invece ci sia qualcosa che costruiamo noi ogni giorno per tanti motivi … nessuno condannabile o forse tutti non so… purtroppo e per fortuna parlo solo per ipotesi e modi di pensare ma non ne ho altri…
    se alla morte poi ameremo solo Dio e non il nostro sposo io penso che in Dio troveremo il riflesso di quello che è stato il nostro amore?
    bho anche lì non so come sarà se ci dovessi arrivare prima del tempo prometto di farti un fischio e spiegarti come sono le cose!!!!

    grazie per farmi riflettere un pò
    molly

  16. Ehi, @janus, guarda che quello che tu dici è esattamente quello che dicevo io 🙁 …
    Se ci si sente attratti da qualcuno la soluzione non è certo quella di “bruciare” quella poveretta o poveretto che si è trovato nel momento sbagliato e nel posto svagliato, ma è un profondo esame di coscienza e – di conseguenza – ripartire con ilpiede giusto con la propria moglie o marito.

    Insomma, il problema non è l’essere attratti, ma perchè si è attratti, quali sono le cause, cosa ci trovo in quella persona che non trovo (più) nel legittimo sposo/sa e – soprattutto – chiedersi se è mai stato vero amore quello che ha uniti in matrimonio due persone (dei due basta uno solo che prenda lucciole per lanterne).

    Ma a parte questo, neppure bisogna demonizzare quelle persone che con una situazione di coppia orribile trovano nella loro vita – finalmente – il compagno/a di viaggio desiderato.
    Diamo sempre troppo per scontato ( e da bravi perbenisti) che le coppie sposate siano anche felici, vivano in pieno accordo ecc. Ma quando mai? Lo sai quante coppie si sposano, ma in definitiva il loro matrimonio è effettivamente nulla per il solo fatto che NON CREDONO FERMAMENTE NEL SACRAMENTO?
    Tu sai quante sorprese si sono ritrovati certe persone che si sono fidate?
    E vuoi forse condannare queste persone che hanno trovato in seguito quell’amore che cercavano che hanno poi portato al tradimento (ma di che? ma quale tradimento?)

    Ti rendi conto di quante persone vivono il tradimento morale di una persona che non rispetta l’altra una volta sposati?

    Personalmente non metto alcun steccato, neppure temo i tradimenti (con motivazioni serie), neanche mi scandalizzo (figurrarsi) ed invoco misericordia e comprensione a tutti i bigottoni che popolano le nostre chiese.

    Altro paio di maniche se si parla come il caso posto da Paolo, di capriccio o di gratificazione personale o peggio ancora di compiacersi e piacere nella lusinga personale senza curarsi del cuore altrui, delle persone che condividono lo stesso tetto e – orribile – non considerando neppure i figli (che sono sempre vittime innocenti in qualsiasi caso).

    Il matrimonio è una cosa seria e non una cosa tipo “così fan tutti”, non è una storiella alla Peynet tutta cuoricini e colombe …

    E ti dirò di più, che si arriva anche alla stupidaggine suprema quando si dice che se è un uomo a tradire … “bé, è un uomo, si sa, ma tanto poi ritorna a casa”, se invece è una donna ( e molte di queste donne vivono esperienze matrimoniali disastrose) allora cambia la musica e la “donna” in questione è … bé lo puoi benimmaginare il titolo che si becca la tipa.

    Il discorso di Paolo, credo, non sta nello scandalizzarci o meno, nel tirare a conclusioni o meno, nel prendere posizioni o meno, ma – sempre credo – è quello di metterci sul “chi vive” quando ci si sente attratti da qualcuno diverso dal proprio sposo/sa, che non è ancora tradimento effettivo, ma lo è già in qualche modo.
    Credo anche che è da sfatare ciò che dicono certi psicologi che il tradimento faccia bene alla coppia (balle stratosferiche) perchè è come mettere un tarlo nel cuore, è minare la fiducia alla radice, è destabilizzare l’altro ed è un profoondo insulto alla persona PRIMA ANCORA CHE AL SACRAMENTO (cosa che i cristiani bigottosi troppo spesso si scordano).

    E ribadisco che “lo scappare” non è che risolva molto, anzi il problema si presenterà sempre più feroce, sempre più accattivante. Insomma, come dici tu, “non prendiamoci per i fondelli”

    Ma al di là di tutto, è anche da tenere presente che OGNI SACRAMENTO CHIEDE ED IMPONE FEDELTA’ … e si può sapere chi è quello che può vantarsi di essere sempre stato fedele ai Sacramenti ed ai Comandamenti … anche e soprattutto in teermini di “pensiero” e non solo di azioni?
    Chi può vantarsi di questo?

    Scusa la foga @Janus … ma tollero malissimo le ipocrisie.

  17. “Ma son due cose diverse moralismo e Morale … il primo è “forma” supportata da un rigido impianto normativo …
    La seconda è “sostanza” … innestata così in profondità .. che crea libertà e naturale gioia di vivere.”

    Ho trovato straordinaria questa frase di Janus…e vera.
    La Morale…non l’insieme delle leggi…ma quel soffio di Verità che abbiamo dentro…che ci spinge verso il Bene distinguendolo da quel che ci sembra bene…e ci rende liberi di NON seguire un cuore impazzito…coraggiosamente sereni di fronte a una scelta…la “nostra” scelta…dovremmo fidarci e affidarci di più a quel soffio…perché lo sappiamo che la gioia sta lì…!

  18. IO HO TRADITO MIO MARITO e, dopo un anno, mi sento depressa e sfiduciata…….ASPETTATE, mi spiego. Il tradimento non ha sempre un volto o una forma umana, spesse volte assume altre forme,forse più vicine alla verità e alla realtà.Siamo una bella coppia, c’è stato sempre tanto amore e condivisione,stessi sogni, stessi progetti e stesse aspettative per noi e per i nostri figli.Due anime sullo stesso binario che guardano nella stessa direzione..ma due anime con tre angeli per figli e null’altro .Ad un certo punto della mia vita ,nel vuoto più assoluto,dopo la perdita di mio padre e altri avvenimenti sconvolgenti per me ,in un momento di riflessione e di percezioni diverse,rimettendo a posto i frammenti della mia vita, mi son resa conto che mancava qualcosa o meglio Qualcuno e quel Qualcuno mi chiamava dall’alto.Nel vuoto più assoluto si è fatto largo Dio, mi ha invaso, in un attimo si è impossessata di me con un” IO SONO SEMPRE CON TE “, ha letteralmente cambiato la mia vita .Da cristiana “non praticante”, ora sono diventata praticante per AMORE.Amo sempre mio marito ma, al primo posto c’è Lui,vivo la mia vita per i figli e marito, cerco d’essere moglie, madre e amica forse con più slancio di prima, sotto la forza di quell’Amore che Dio mi dona ma ,non perdo una messa domenicale e se c’è spazio anche a metà settimana, mi impegno per la Parrocchia e per le tante inizi<tive che il nostro Parroco propone, ho una vita più attiva a favore degli altri senza però trascurare i miei doveri e la mia vocazione di donna sposata con figli.

    A mio marito tutto questo non va giù ,lui è credente ma a modo suo(in fondo anch'io ero così!!!!)si sente trascurato, prima ero solo e sempre con lui e per lui ,ora lo lascio(solo perchè lui non se la sente di condividere i miei "interessi")per qualche ora a settimana e non va bene ,ho una porzione di vita diversa dalla sua e per questo lo tradisco e la gelosia deve per forza avere un volto,ha perfino avuto il volto di GESù.

    I suoi dubbi,le sue gelosie assurde,il suo troppo e meraviglioso amore per me e i figli ,lo fanno star male se noi non ci siamo e mi hanno imposto spesso la domanda COS'è PIU IMPORTANTE PER ME LA MIA FAMIGLIA O IL MIO ESSERE PARTECIPE ALLA VITA CRISTIANA?

    Ora sono sfiduciata, amare troppo non è sempre un bene,amando Dio e quello che LUI si aspetterebbe da me ho tradito mio marito , mi sento un poco giù, anzi tanto giù…….

    Adesso sto come un anno fa, sto rimettendo di nuovo a posto i pezzi della mia vita ma questa volta non mi sento sola, non lo sono ..GESù mi sta aiutando a ricollocarli nel posto giusto.
    SPERO DI FINIRE PRESTO

  19. Cara Rosaria,
    anch’io ho vissuto e sto vivendo la tua stessa esperienza, solo che dura da molti più anni, proprio per questo mi permetto di condividere con te il punto a cui sono giunta.
    Anche a me facevano male le frecciatine di mio marito e delle mie figlie sul mio essere diventata “bigotta”, ma ho tirato dritto sapendo che l’amore che c’è nella nostra famiglia è un dono Suo e quindi anche queste difficoltà sono un momento di grazia che ci avrebbe fatto crescere.
    Ho cercato però di contenere i miei impegni in parrocchia.
    Non so da te, ma qui da me tendono a fagocitarti e se non sei sempre presente qualche senso di colpa tendono a fartelo, ma io ho sempre risposto che la mia prima comunità è la mia famiglia e che quindi cercavo di fare ciò che potevo: ho tenuto duro sulle cose più importanti, che mi permettevano di far maturare la mia fede e di fare un po’ di servizio e contemporaneamente ho sacrificato altre cose (conferenze, pellegrinaggi, veglie di preghiera) per stare con mio marito. Lui ha capito ed ha apprezzato; ha capito che tutto questo mi fa star bene e mi rende serena e più disponibile anche con lui; ha cominciato a parlare più spesso di Cristo e adesso si è preso l’impegno di venire a messa con me una volta al mese (prima era solo Natale e Pasqua) chissà che in futuro…..
    Tutto questo dura da dieci anni, ma non ho mai sentito di tradire mio marito solo perchè mi sono innamorata di Cristo.
    Il mio padre spirituale mi ha detto: l’amore di Dio non ruba niente a nessuno, è come la musica: invade tutto ma non occupa spazio.
    Niente sensi di colpa, niente tradimento. Auguri.
    Un abbraccio forte.

  20. Cara @Rosaria, mi permetto di risponderti anche se forse non dovrei, ma la tua è un’esperienza di tante (e sottolineo “tante” al femminile perchè di fatto càpita sempre alla sezione femminile una situazione del genere).
    Sì, è vero, esiste anche una gelosia maschile per il Signore (cosa che non ho mai càpito).
    Non proseguo, perchè potrei finire in asserzioni che potrebbero inasprire i rapporti con tuo marito e spero che nessuno lo faccia (a parte Paolo) perchè è davvero angosciante e con una buona dose di sensi di cclpa, anche – se poi – la colpa (da parte tua) non c’è, non ce n’è proprio.

    La cosa strana è che molti mariti accettano senza fiatare “ore altrove” per lavoro, ma non accettano “ore altrove” per il Signore, per la Chiesa e per la Carità.
    Ecco, c’è forse da chiedersi: ma chi sta tradendo davvero?
    E non questione di “morale” o “moralismo”, è solo questione di “ordine” negli affetti e forse di quel chiedersi “ma io chi amo? Come amo? Amo la persona o amo me in quella persona?”.

    Stai serena, ti prego, Gesù ci aveva avvisato anche di queste situazioni, ma spero che in te resista la tenerezza con la fermezza, la misericordia e pazienza con la determinazione di continuare a proclamare il Signore il 1° amore della tua vita.

    … e fidati del Signore, credo proprio che ti darà una mano.
    Mah … che sia una nuova (o vecchia) forma di persecuzione?

  21. questo post non ce lo facciamo davvero scappare.
    Siamo entrambi d’accordo che non bisogna mai dire: “a me non succederà mai, io non tradirò mai mia mogli / marito, io non mi innamorerò mai di un altro / a .
    Nessuno è mai vaccinato abbastanza da queste cose.
    Certo però che più si tiene alta la “guardia” più si è consci delle proprie debolezze e ci si prega su, più queste fragilità diventano perle importanti del nostro percorso che lo valorizzano invece di rovinarlo.
    Giovanni Paolo II nella “familiaris Consortio” e anche nel corso della beatificazione dei coniugi Beltrame Quattrocchi (i primi sposi diventati beati insieme nella Chiesa) ha fatto un invito ben preciso: “Famiglia, diventa ciò che sei!!!!” , quindi Famiglia, tira fuori le..
    Famiglia sprigiona la tua forza…. sii Chiesa Domestica!!!!
    Allora se Il matrimonio cristiano è simbolo dell’amore e dell’alleanza Tra Cristo (sposo) e la Chiesa che siamo noi (sposa) allora nostro dovere di famiglie è chiedersi:
    “Noi (2, marito & moglie) siamo la sposa, Dio è il nostro Sposo: Come stà andando il nostro matrimonio? Ci sono screzi tra di noi? Mettiamo qualcosa davanti alla nostra unione? Se qualcun’altro ci fa gli occhi dolci o una lusinga come reagiamo?
    ************

    Chiediamo ancora a tutti una preghierina x noi…. siamo in attesa del terzo bimbo e ne abbiamo davvero bisogno!!!!
    Grazie
    Cinzia & Lorenzo

  22. Ho letto con attenzione le vostre riflessioni: forse sono un po’ miope, ma mi sembra che il nocciolo della questione sia sempre e comunque da ricondurre alla vita di coppia che, diciamolo francamente, è comunque una bella faticata! Nella mia vita coniugale (20 anni di matrimonio e 3 figli) mi è servita molto per capire e accettare certe difficoltà ,una riflessione del filosofo e psicologo E.Eriksson che ho letto per caso su un giornale (e che ho ritagliato e conservo ormai da 13 anni): ve la propongo perchè mi sembra davvero illuminante….
    “Si può dire che l’amore è dapprima illusione, poi delusione, poi dedizione. Ogni suo momento è necessario, è un passo che procede.E’ impossibile in un tempo vedere il successivo, ma solo rivivere i precedenti. Si passa dal primo al secondo per l’opera degli anni, il peso delle cose, i limiti e gli errori delle persone.Si passa dal secondo al terzo per un cammino di saggezza e per un supplemento spirituale profondo di misericordia e di pazienza, che libera dalla preoccupazione di sè e dà la precedenza all’altro.Solo al termine del cammino l’amore è maturo, libero,indipendente, creativo. Nel primo tempo si vive la felicità di avere,nel secondo il dolore di perdere,nel terzo la gioia di dare. Sempre se non si abbandona il cammino…”
    ps: ho scoperto da poco Paolo e lo considero un dono grande per la mia vita.
    Un abbraccio affettuoso a tutti voi!
    Paola

  23. Ecco, @Cinzia e Lorenzo credo sia l’immagine giusta della condivisione, dell’essere sullo stesso binario. Il fatto che – insieme – commentano in un blog è abbastanza insolito.
    Mi piace molto questo trovare un modo per crescere insieme e per “tenere aperte le mura della famiglia” considerando con i bimbi piccoli gran parte del tempo viene assorbito da loro.

    Ma … posso fare una domanda?
    Immagino che quel “… ne abbiamo davvero bisogno” si riferisca alle preghiere. E’ così?
    Chissà perchè, ad una prima lettura la vostra asserzione sembrava riferita a questo dolce e generoso bambino.
    Ma anche in questo caso le preghiere sono assicurate, anzi, mi sa che è proprio questo vostro 3° banbino ad essere una preghiera vivente.

    Tutto bene, mamma Cinzia???
    (scusa papà Lorenzo, non voglio ecluderti, ma – per ora – l’onere fisico è tutto di Cinzia)

    Ciao e … preghiere assicurate.

  24. @ lidia
    innanzitutto grazie x le preghiere!
    Il fatto che “ne avevamo bisogno” è riferito al fatto che il tema sponsale è davvero sentito da noi… non possiamo tacere i benefici enormi che Dio ci dona nel nostro sacramento.
    Il Matrimonio, è uno sceglierSi ogni giorno, anzi come dice il Nostro professore … è lo scegliere di essere scelti giorno dopo giorno, è il vedere non un uomo, donna in carne e ossa ma vedere molto più in là… vedere il suo amore.

  25. il nostro modo di tenere “alta la guardia” ( 36 anni di matrimonio nella buona e cattiva sorte…) è il riconoscerci fragili, bisognosi dell’aiuto dell’altro, degli altri, di Dio…. eliminiamo le frasi:-A me non succederà mai!!-Abbiamo conosciuto persone molto solide…che son cadute..
    ricordiamoci che anche i più forti possono avere momenti di debolezza …e che il MALE… ci aspetta in quei momenti….
    Ripetiamo nel Padre nostro:-Aiutaci a non cadere in tentazione…-
    Grazie a tutti!!

  26. Grazie a tutti ma specialmente a Rosaria, Lucia1 e Lidia che hanno toccato il tema della difficoltà da parte dei mariti di accettare l’innamoramento verso Cristo che cresce in noi dopo l’incontro che ha segnato la nostra vita. Leggendovi mi sono riconosciuta. Anche mio marito ha in qualche misura “paura” che Gesù possa allontanarmi da lui. Teme che possa sostituirsi nei miei pensieri, nelle mie priorità. Ma non è così. Io amo la mia famiglia, la amo con tutto il cuore, con tutta me stessa. L’incontro con Gesù non ha fatto altro che intensificare maggiormente l’amore, a dargli un valore più completo.. Penso anch’io che con il tempo mio marito lo capirà. Cerco di non soffocarlo, di non imporgli nulla, anche lui è credente ma in maniera diversa. Anche lui ha iniziato con il darmi della “bigotta” e della “suora”, (ora un pò meno). Teme che io possa abbandonarlo anche solo “con la testa”, ma non si rende conto ancora che invece questa mia conversione non potrà che giovare al nostro matrimonio. Grande conquista: mi accompagnerà in un pellegrinaggio in Terra Santa a fine agosto! Gli ho chiesto di accompagnarmi come turista, per visitare luoghi della nostra storia, cultura.. ma sento che questo viaggio lo “acchiapperà” e allora tutto diventerà più facile, coglierà il senso vero della nostra esistenza..
    Una preghiera per tutti..

  27. X JANUS
    Scusa se esco dal discorso ma se non hai letto “Messaggio per un aquila che si crede un pollo” del gesuita Antony de Mello appena hai un attimo dacci una guardata. Ne vale la pena.Considerato che ormai è stato scitto oltre 20 anni fa (sigh..sono vecchio ormai) anticipa delle cose che poi Paolo ha ampliato nei suoi libri. Sappimi dire.
    Saluti
    Lucio

  28. @ Lucio
    Provvederò … anche se alcune note lette velocemente qua e la … non me lo rendono propriamente “empatico” … ciò detto … evito i pre-concetti, ed appena mi si ritaglia un posticino nella linea temporale … darò una lettura al testo.

    @ Paolo
    Curioso che un post che aveva come tema/provocazione il “tradimento”, vissuto e visto nella coppia di credenti … stia virando verso la difficoltà della coppia di vivere Cristo con l’usata dicotomia : Moglie pia e devota, Marito credente superficiale e distratto 😉

    Mah ?

    Salùt
    Janus

  29. è così Paolo!…forse non teniamo presente che una coppia di credenti ha comunque e sempre diversità e anche quando ci crediamo con uguali valori…siamo DIVERSI … ed abbiamo linguaggi diversi nel vivere i nostri valori.Anche la relazione con Dio è diversa nella coppia: non migliore nè peggiore ma diversa.”Ognuno prega nella propria lingua e non c’è lingua che Dio non comprenda” (Duke Ellington)Siamo forse a volte noi donne che facciamo fatica ad accogliere il linguaggio di nostro marito in quanto a fede…o meglio lo vorremmo simile al nostro e facciamo di tutto per renderlo tale..
    Io ho tentato di far questo per anni finchè ho capito che la fede di mio marito è diversa ma non peggiore della mia ( anzi!!…).
    Ho anche capito che un Dio “ben intrpretato” non allontana mai la coppia ma la unisce sempre (anche nelle diversità che sono naturali..)

  30. @Alba … non direi proprio che non allontana mai la coppia. Non credo proprio sia sempre così se per credere non si intende una Messa e via.
    Lasciando perdere il servizio ci sono anche scelte precise che possono trovare nell’altro una netta opposizione e – guarda caso – quasi sempre è proprio il marito ad opporsi.

    @Janus
    hai ragione e ci ho pensato anch’io … è proprio strano come la cosa abbia virato su un altro argomento, ma forse è il disagio di tante donne (mi dispiace, ma di donne si sta parlando anche nel post di Paolo) di sentirsi “divise” tra la Chiesa ed il marito, tra un credere attivo ed il marito, perchè – si sa – (lo dico in modo un po’ cinico) fino a quando una donna non si sposa è encomiabile il servizio, ma quando si sposa … e no … deve “stare sottomessa” al marito.
    La cosa, però, straordinariamente, non succede per i mariti attivi nel servizio a Chiesa/parrocchia. Mah!!!

    @Paolo,
    ma perchè non hai postato lo stesso argomento al maschile? Voglio dire, perchè non hai citato uno sbandamento al maschile? Chissà cosa sarebbe venuto fuori, magari come ho sentito ultimamente con queste orecchie, che è “normale” per un uomo, quasi ovvio, inevitabile perchè (udite udite) “non si può mangiare sempre la solita minestra”.
    🙁
    Inutile dire che mi sono allontanata per non esplodere in una reazione fisica (un bel paio di sberloni) … Ah … chi lo diceva erano giovani signore … quindi … oltre agli sberloni, ho accusato anche un po’ di nausea.

  31. @ Lidia
    anche io come Alba sono convinta che la fede, riconoscersi amati dal Signore e accogliere questo amore non divide la coppia, almeno non dovrebbe…e se succede vuol dire che la coppia ha dei problemi che c’erano già prima, o che c’è qualcosa che non funziona nel modo di vivere la nostra fede, qualcosa di sbagliato…e che va rivisto e corretto, con l’aiuto della preghiera, e tanta fatica e pazienza verso noi stessi e nei confronti del compagno o la compagna di viaggio!

  32. @Laura, è proprio quello che volevo dire.
    Se uno dei due sposi non ha lo stesso percorso di fede, se per questo l’essere cristiano è solo una religione di Stato è ovvio che l’altro trova ostacoli insormontabili (guarda che ci sono mariti regolarmente sposati con il Sacramento crristiano che proibiscono alla moglie di andare a Messa per capriccio o permettono che vada a Messa quando lo dice lui … e neanche a parlare di seguire catechesi o altro e via discorrendo).

    Insomma non diamo per scontato che i matrimoni cristiani lo siano veramente in termine di fede perchè non è così e sono tragedie per quelle che vivono in queste condizioni (al maschile il problema non si pone).

    Tanta pazienza, certo, ma anche tanta determinazione accompagnata da sofferenza indicibile compresi gli insulti.

    Non voglio dipingere di rosa un mondo che rosa non è e se non lo faccio è per profondo rispetto e cura per quelle moglie che soffrono per questo … Mi piacerebbe dire che andrà tutto bene, ma so per certo che le preghiere allo Spirito Santo fatte con le lacrime di queste donne hanno avuto come risposta – inaspettatamente – il coraggio di professare la loro Fede e di porre punti fermi con il marito per il quale ogni cosa inerente a Dio è solo questione per vecchiette e sfigate, per suore e bigotte ecc.

    Esulti quindi chi vive in condizioni di Fede comune … perchè è una grande Grazia.

  33. Ciao a tutti!
    Provo a riepilogare… dopo una settimana via dal blog causa ritiro di silenzio trovo un post davvero interessante e ricco di spunti… anche se non mi ritengo particolarmente titolata a parlare di coppia!

    Parto dall’affermazione di Paolo: “Un tradimento, anche fugace, anche improvvido, è sempre dannoso per la vita della coppia”.
    Già, perché se c’è tradimento il rapporto di fiducia si è incrinato.
    Per spiegarmi che cosa succede al rapporto di fiducia quando si incrina, una volta una persona con cui ho lavorato per qualche anno – e che si era convinta che io avessi tradito la sua fiducia e ha impiegato un anno buono per cambiare idea – ha preso una pagina di una rivista, con una bella raffigurazione, poi l’ha appallottolata tutta e, infine, ha provato a riaprire nuovamente quella pagina.
    Mi disse: “Vedi, ww, non si è strappato nulla, la pagina è sempre la stessa, ma non tornerà mai più quella di prima.”
    Ora, tornando a noi, chi tradisce o pensa di tradire, nella coppia, è chi appallottola la pagina. La terza persona, quella di cui Paolo auspica l’intervento prima che sia troppo tardi, è quella il cui compito sarebbe di sottolineare la fine che farebbe quella pagina.

    Sempre parlando per metafore, a un matrimonio di una coppia di amici, dieci anni fa, il celebrante spiegò nell’omelia che gli sposi sono come due artisti che dipingono insieme lo stesso quadro e che il matrimonio cristiano è come una cornice. Perché venga fuori un bel quadro, ciascuno deve porre attenzione soprattutto a non pennellare fuori da quella cornice.
    Non so se la cornice somigli allo steccato coi coccodrilli di Molly, ma poco importa… quello che mi sembra importante è presidiare con umiltà (= concretezza feconda) il terreno comune in cui la relazione che ha portato al matrimonio è cresciuta.

    Qualcuno, nei commenti precedenti, ha evidenziato l’importanza di guardarsi da se stessi e di non confidare troppo nelle proprie capacità di gestire al meglio le tentazioni.
    Ho apprezzato molto questa considerazione, che condivido.
    Il pieno dominio di sé è cosa buona e giusta ma beato chi ce l’ha… e chi non ce l’ha, in qualche modo se lo deve dare o ne paga le conseguenze.
    E’ così nella vita di tutti i giorni, a maggior ragione all’interno della coppia, in cui le conseguenze delle scelte e dei comportamenti di uno/a ricadono almeno sull’altro/a.

    Concordo anche con Janus e con chi esprime la necessità che momenti di fatica all’interno della coppia debbano essere usati come una sorta di trampolino per mettersi in discussione e correggere il tiro.

    Più difficoltoso mi risulta comprendere la tematica trattata negli OT, ovvero il presunto “tradimento” dei mariti a beneficio di Cristo e della Chiesa.
    Io un marito non l’ho mai avuto, e quindi non ho sperimentato niente del genere, ma mi domando e vi domando se un marito/moglie innamorato/a possa permettersi di essere geloso del Signore e di tutto ciò che può costituire il bene dell’altra persona.

  34. Un grazie a tutti, ma in particolare a Paola per le parole di E.Eriksson
    “…. solo al termine del cammino l’amore è maturo ……”
    Mi piacerebbe approfondire. Ha scritto qualcosa di leggibile per non addetti ai lavori sull’argomento?

    Un abbraccio e una preghiera per ciascuno.

  35. www …si, in un matrimonio si può anche tradire con Cristo e la Chiesa : ho visto matrimoni “saltare” causa una conversione (mal gestita).
    Credo che quando siamo sposati il Signore ci chiede una sola cosa:-Amatevi in coppia .Questo amatevi è fatto di momenti di gioia e serenità ma anche di momenti di fatica,sofferenza, delusione e disperazione .Il Signore ci chiede anche di FUGGIRE LE OCCASIONI (tema sbandamenti..)assicurandoci che ci è sempre e comunque compagno di viaggio specie nei momenti di grande fatica come quello di scoprire che nostro marito o più raramente moglie non vive la nostra fede e in modo più o meno esplicito non ci permette di vivere come vorremmo questo aspetto della vita così importante per noi…

  36. @ww … per quello che ne so io, no, un marito non può permettersi di essere geloso di Dio e neppure una moglie può permettersi di anteporre i capricci egocentrici del marito a Dio, a Cristo ed alla Chiesa, ma succede così, in molti casi succede così.
    Si dice “per la pace in famiglia”, solo che dentro questa frase ci può stare di tutto, ma non Dio perchè così facendo credo si porti un uomo (marito) al livello di dio della propria vita … un dio però despota che toglie libertà … e già da questo si identifica l’errore.

    Questa situazione, poi, ha delle ripercussioni anche su tutto il resto in modo subdolo e sottile mettendo la moglie in una condizione di inferiorità e di paura … e dove è finito l’amore che libera?

    Quello che potrebbe succedere poi alla moglie … bé … una volta arrivata all’esasperazione arriva anche al tradimento se ha la sfortuna di incontrare qualcuno che “pare” più consono all’idea di amore che libera. Insomma, la poveretta arriva a sbagliare clamorosamente per esasperazione ed in lei nasce il desiderio di autodeterminarsi sull’altro.

    Ovviamente i termini “marito” e “moglie” sono intercambiabili, anche se non serve perchè – ripeto – se capita sia il marito quello che si spende per Cristo e la Chiesa … bé … tappeti rossi e applausi.

    Certi matrimoni sono dei veri e propri martirii a causa di Cristo … poi ci sono anche quelli che – invece – sono la gloria di Cristo perchè rispecchiano fedelmente quel che dice san Paolo.

    Se non è per capriccio, per egocentrismo, per propria soddisfazione e orgoglio appagato, certi tradimenti sono indotti per esasperazione, anche se è vero che sono più frequenti nei primi casi.

    Insomma – e giusto – per completare il quadro, tutti noi abbiamo puntato gli occhi e storto il naso su questa tizia che Paolo ha presentato nel post, ma qualcuno ha posto gli occhi sul “capo” della tizia? Qualcuno si è accorto di quale pessima persona è andando a tentare (in nome dell’amore, poi) una persona sposata e che è evidente sappia che lo è? Perchè tutti abbiamo dato per scontato che se tradimento ci sarà, la colpa sarà solo della tizia in questione e non di chi l’ha tentata in modo spietato?

    Mah …

  37. pensavo al fatto che una conversione “improvvisa”e inaspettata porta inevitabilmente un po di trambusto nella vita di coppia. Mi è successo e ho visto mio marito spiazzato dal mio cambiamento, l’ho visto geloso, l’ho visto preoccupato…ho subìto le sue battutine, continuo a sentirmi appellare “bigotta” ecc. ma tutto questo va gestito, bisogna trovare il modo di essere fermi e determinati nel continuare il cammino di conversione, accettando quello che comporta e tentando di rassicurare il più possibile le persone che ci sono vicine e che non possono capire fino in fondo questa rivoluzione che ci capita, semplicemente perchè se non la si vive è difficile da capire.
    Ti capita come di aprire una finestra nella tua vita, che illumina e fa vedere cosa non va…e che prima non vedevi, ma stava lì, solo che ora non puoi richiudere la finestra e far finta di nulla, ti tocca mettere a posto il disordine. Da casalinga mi viene da pensare che non si può fare ordine e pulire senza all’inizio fare ancora più disordine. E non si può scoraggiarsi davanti al trambusto, ma armarsi di pazienza e far ordine nuovamente.
    E’ quello che cerco di fare, tentando di non scoraggiarmi e darmi per vinta.

  38. “…se un fratello ha la moglie non credente e questa acconsente a rimanere con lui, non la ripudi; e una donna che abbia il marito non credente, se questi acconsente a rimanere con lei, non lo ripudi. Il marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente” 1Cor,7,12-14
    Amen

    (Viviamo serene la nostra vita di fede e matrimoniale: è lì che il Signore ci ha chiamato ad essere testimoni del Suo Amore)

  39. @Lucia1
    Grazie! E’ quello di cui sto convincendomi giorno dopo giorno: se sto qui e questa è la mia famiglia il motivo c’è, non è “per caso”, è qui che il Signore mi vuole.

  40. Dunque, ribadisco che il problema non è un problema di coppia relativamente alla Fede e annessa “pratica religiosa” (mamma mia che brutta definizione, ma non me ne vengono altre), il/i problema/i che – credo – Paolo vuole far emergere è o sono:
    1) che cosa spinge alla sbandata la signora in questione
    2) quali sono i presupposti per una tale sbandata
    3) ma sarà poi vero che la signora cederà a questa sbandata? Mi pare lo diamo un po’ troppo per scontato
    4) Cosa molto grave, io porrei gli occhi più che altro sul capo che senza pudore va a tentare la signora. Cavolo, la signora può avere delle attenuanti, ma il capo proprio no ed una dichiarazione simile presuppone (quasi per certo) un’opera di assedio non indifferente al fine di far cedere ogni resistenza. Acc … a me fanno venire un nervoso infinito ‘sti tipini che (evidentemente) usano il proprio ruolo di potere per fare il cavolo che vogliono. Se ne fosse davvero innamorato e quindii volesse solo il bene della signora si farebbe non pochi scrupoli sapendo che è sposata no?

    Ma, grazie al cielo e sotto questo cielo, ci sono anche donne che … fanno loro il detto parafrasato
    “l’uomo propone, la donna dispone” 😀

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Article by: Paolo

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