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Gioacchino e Anna

In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». 
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. 
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».  Mt 13,16-17

Oggi la Chiesa celebra la memoria di Anna e Gioacchino, genitori di Maria secondo i vangeli apocrifi. È l’occasione per pregare per i nonni.

Gioacchino e Anna, questi i nomi dei genitori di Maria di Nazareth, secondo una pia tradizione molto antica. Certamente Maria aveva dei genitori e, di conseguenza, Gesù dei nonni. Ed è bello che la Chiesa fissi lo sguardo su questa famiglia particolare: a volte nei gesti delle persone riconosciamo la forza educativa dei loro genitori. Guardando Gesù riconosciamo la straordinaria opera dei suoi genitori: guardando Maria non possiamo che stupirci della capacità educativa dei suoi genitori. Di Gioacchino e Anna non sappiamo nulla, ad essere onesti, ma non è difficile immaginare, come succede ancora oggi, che abbiano collaborato attivamente alla gestione della famiglia. Magari hanno tenuto il piccolo Gesù per lasciare che Maria e Giuseppe uscissero per mangiare una pizza! Quanto sono preziosi i nonni, soprattutto in questi tempi in cui, quasi sempre, i genitori devono lavorare entrambi! Sono preziosi per la gestione dei figli, in una società miope che considera i bambini un accessorio e non adegua orari e servizi al ritmo di una famiglia, e preziosi per la fede: sono proprio i nonni ad avviare i bambini alla preghiera, alle prime verità della fede. Un grazie ai nonni e un invito: siate all’altezza della Parola che annunciate!

Category: Santi

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Article by: Paolo

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