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Stendi la mano!

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. 
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. 
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Mc 3,1-6

La legge può uccidere, anche la legge divina quando incontra dei cuori induriti e arroganti di chi pensa di essere dalla parte del giusto. Gesù solo mette nel mezzo, al centro della propria riflessione il bene dell’uomo dalla mano paralizzata. Ai farisei importa solo coglierlo in fallo, vedere se trasgredisce la norma: filtrano il moscerino e ingoiano il cammello, vedono la pagliuzza e non vedono il trave piantato nel proprio occhio. È indignato Gesù, rattristato nel vedere come una Legge donata da Dio per il bene diventa occasione di ottusità e ingiustizia. È addolorato nel vedere come noi uomini siamo capaci di stravolgere la sua Legge, soprattutto noi devoti, noi religiosi. È indignato, Gesù, quando vede nella sua Chiesa uomini che in nome della Legge divina scordano l’accoglienza e la misericordia, quando vede commettere delle ingiustizie in nome del Vangelo. Gesù mette al centro l’uomo e il suo dolore, senza porre condizioni, senza ingessarsi in una sterile devozione. Li fa ragionare, il Signore Gesù, non impone la sua idea. Ma un cuore indurito che non si converte scivola verso il baratro: in nome della Legge i farisei tengono consiglio per trovare l’occasione di condannarlo a morte. Vegliamo su di noi e sulla nostra Chiesa: ci sia sempre il bene dell’uomo, di ogni uomo, messo al centro, non la Legge.

Category: Parole

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Article by: Paolo

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