Ultimi articoli inseriti Giudici e vedove
Ultimi articoli inseriti Fuoco dal cielo
Ultimi articoli inseriti Sorpresa!
Ultimi articoli inseriti Dieci sanati, uno salvato
Ultimi articoli inseriti Camerieri

Profeta in patria

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. 
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. 
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando. Mc 6,1-6

È un susseguirsi di stupore, il vangelo di oggi. Si stupisce la folla per l’intensità dell’insegnamento di Gesù, si stupiscono alcuni perché a parlare di Dio, a fare il maestro, è il loro concittadino, Gesù, che fino a poco tempo prima era il carpentiere del villaggio. E si meraviglia Gesù per il loro rifiuto, per la loro pochezza d’animo. La vita spesso ci riserva delle sorprese: alcune belle, come quando scopriamo la Parola di Dio che ci raggiunge e ci cambia la vita e le prospettive, quando ci illumina e ci conforta; altre deludenti, come quando, pieni di entusiasmo, cerchiamo di dare una mano ad un amico o di lavorare in parrocchia e veniamo cortesemente ignorati o criticati. A volte siamo noi ad aspettarci troppo dagli altri, altre volte, semplicemente, accadono a causa della durezza di cuore dell’essere umano. Nell’una e nell’altra situazione, però, la delusione può aiutarci a cercare l’essenziale, a crescere nell’umiltà. Impariamo a stupirci, oggi, delle cose belle che vedremo, delle persone, delle situazioni. E destiamo meraviglia in Dio non per la nostra poca fede, ma per il desiderio di ascoltare la sua Parola.

Category: Parole

Tags:

One comment

  1. Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
    chi spera nel Signore suo Dio,
    creatore del cielo e della terra, *
    del mare e di quanto contiene. (dal Salmo 145)

    Stupore o no, accoglienza oppure rifiuto: non abbiamo bisogno del plauso dell’uomo che prima o poi esala lo spirito e ritorna alla terra; noi ci gloriamo del Signore nostro Gesù Cristo, per poter contemplare in Eterno la Luce del Suo Volto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Paolo

Tutte le informazioni le puoi trovare in questa pagina. Se ti servono alcune fotografie per locandine o depliant, le puoi trovare qui
CHIUDI
CLOSE