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Grato

Oggi è san Grato, il patrono della mia Chiesa locale.

E’ stato vescovo della nascente comunità di Aosta, nel V secolo, ed è venerato come protettore dei contadini. In questa giornata, da sempre, la nostra piccola comunità si raduna in Cattedrale intorno al vescovo.

Ventisei anni fa, in questa giornata, ricevevo il dono del sacerdozio.

Quando guardo le foto di quel ragazzo mi intenerisco. Da lì in poi ho percorso tanta strada, amato molta gente, vissuto grandi esperienza. E anche, come ovvio, fatto degli sbagli, provato e provocato della sofferenza.

Quel giorno ho ricevuto il ministero della Parola che tanto mi ha colmato e spronato, riempito e commosso.

Anche nella inusuale posizione di prete in congedo parentale illimitato.

Volevo condividere con tutti voi la mia gratitudine sincera e intensa per Dio che, burlone, ha pensato bene di avere come collaboratore un fuoriditesta come me. E verso la Chiesa, che tanto mi ha dato e mi continua a dare.

Grato anch’io, come Grato.

Lodate il Signore con me, voi tutti della terra.

Category: Diario personale

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7 comments

  1. Augurissimi. Il Signore ha compiuto in te grandi meraviglie. Il dono del sacerdozio è per la chiesa e i suoi benefici sono maggiori della sofferenza che può procurare la fragilità umana. Dio continui a benedire te, il tuo ministero, ora praticato nello spezzare la Parola, che compie continui miracoli di conversione, e la tua famiglia, grande dono per custodire e sperimentare l’amore donato e ricevuto.

  2. Auguri, anche tu hai dato tanto, a me e ad altri, col dono della parola (quella minuscola, intendo l abilità nel parlare e scrivere) che hai ricevuto e non ti sei tenuto solo per te. Ogni tanto di fronte ai miei imprevisti penso a quello che una volta hai scritto “mi sono fidato, mi sono affidato” e prendo coraggio, e provo ad affidarmi anche io…
    Grazie Paolo!

    1. Grata al Signore e a te, donpaoloparroco!
      Cosi ti ho sempre in mente, come ti firmavi sul bollettino parrocchiale di allora.
      Sii sempre ripieno della Parola piu Vera!

  3. Grazie della condivisione importante, Paolo. ‘Grato’ e ‘gradito’ hanno la stessa origine, amorosa quanto gioiosa. Provengono da un’antichissima radice sanscrita che, come un cristallo, riluce ancora in moltissime lingue (greco, germanico, latino etc.). Con questi significati ringrazio il Signore di averci dato un prete come te. Come diceva p. Turoldo ‘ una vocazione è dare carne alla Parola, in vista della parousìa’. Con auguri di bene e di cammino luminoso. Grazie che ci sei!

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Article by: Paolo

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