Ultimi articoli inseriti Donne del Vangelo
Ultimi articoli inseriti Levi
Ultimi articoli inseriti Liti e capricci
Ultimi articoli inseriti Vedova di naim
Ultimi articoli inseriti La fede del centurione

Filatteri e frange

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. 
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». Mt 6,1-6.16-18

Quante volte i nostri comportamenti derivano dal giudizio altrui! Quante volte nella giornata facciamo o diciamo delle cose ben attenti a come saremo giudicati da chi amiamo! È normale che sia così ma Gesù ci chiede, nella fede, nel rapporto con Dio, di assumere un atteggiamento completamente diverso, di praticare la giustizia, l’elemosina, la preghiera e il digiuno lontano dagli sguardi altrui, avendo in mente solo la presenza del Signore. Il nostro mondo non considera la discrezione e la sobrietà come valori: il Maestro ci ricorda che l’umiltà è essenziale per poter accedere al mondo di Dio, un’umiltà autentica, non depressa, la consapevolezza del proprio valore e dei propri limiti con asciuttezza e disincanto, senso dell’ironia e bonomia. Davanti a Dio non abbiamo bisogno di essere di maniera, diversi da quello che siamo. Possiamo essere noi stessi con tutti i nostri limiti, senza paura di apparire sgraditi ai suoi occhi. Lasciamo che questa Parola ci interroghi sul serio, facciamo il punto della situazione sulla nostra generosità, sulla preghiera personale, sul digiuno che è la rinuncia al superfluo e cambiamo dove c’è da cambiare…

Category: Parole

Tags:

2 comments

  1. Mi piace sempre, non mi stanco mai di ascoltare la Parola e il tuo commento. Ma, credimi, non riesco, non riesco proprio a far entrare nel quotidiano gli atteggiamenti di Gesù, a parte alcune situazioni in cui sono attentissimo come una sentinella, ma non lo sono sempre . Perché? Lo voglio fortemente ma cado su una buccia di banana o per abitudine o perché nell’immediato la soluzione che il cervello propina è quella che supporta e giustifica meglio. Eppure prego, digiuno, leggo i tuoi libri…. Sono un perfezionista e come tale mi sento sempre in colpa. Sono schiavo del mio cervello, che pretende di gestirmi come ha fatto sempre, assillante, logico, organizzatissimo, attentissimo e soprattutto sempre pronto a darmi le soluzioni. Come posso, come si può uscire da tutto ciò, togliersi questo abito così aderente? Eppure il Signore mi aiuta, ma fino a quando? Possibile che così volenteroso non riesca comunque ad essere in automatico come lui mi vuole?
    “Non di essere sgraditi agli occhi del Signore “, dimmi come posso fare.

  2. Non è questione di apparire ma di essere. Non si è precisi e perfetti solo per dimostrare di essere precisi e perfetti, ma essendolo nell’intimo, cominciando dalle piccole cose. La perfezione vera consiste nell’ ammaestrare costantemente il cuore e la mente davanti al Signore e non davanti agli uomini. Gli uomini guardano alla bellezza e all”intelligenza, Dio guarda la bontà e la sapienza. E come sempre la Parola di Dio ci viene incontro, e con Essa, Dio stesso ci viene incontro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Paolo

Tutte le informazioni le puoi trovare in questa pagina. Se ti servono alcune fotografie per locandine o depliant, le puoi trovare qui
CHIUDI
CLOSE