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Tempi supplementari

Di fatto passo la maggior parte della mia vita a leggere e meditare la Parola di Dio e a condividerla. Fa strano, allora, e chiedo scusa, se ritorno su un brano ampiamente commentato, quello della donna adultera di questa quinta domenica di Quaresima. Ma oggi, ascoltando le letture durante la celebrazione, ho accolto una piccola sottolineatura che voglio condividere all’alba di questo giorno.

Fra i tanti temi presenti nella Liturgia di oggi c’è quello dello sguardo al futuro, del lasciarsi alle spalle il passato.

Così dice Dio al popolo di Israele nella prima lettura:

Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

E il grande Paolo scrivendo ai cristiani di Filippi:

So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

E nel Vangelo, la donna adultera accusata per il suo passato, si sente rivolgere un invito pressante a guardare al futuro:

E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Gran parte della nostra vita è rivolta al passato, per rimpiangerlo o per giudicarlo. La vita nuova che ci porta la Pasqua è, invece, uno sguardo intenso e concreto verso il futuro, verso le meraviglie che Dio ancora vuole farci scoprire.

Category: Pensieri

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10 comments

  1. Neanch’io ti condanno! Io oggi ti perdono e cancello i tuoi peccati, vai in pace, ma…e qui Gesù pone una condizione: d’ora in poi non peccare più! Io oggi ti ho salvato, ma la tua vita deve cambiare in prospettiva della vita futura (non quella sulla terra) per questo, non peccare più, perché se continuerai sulla stessa strada, non sarò più io il tuo testimone, davanti agli uomini e davanti a Dio; il tuo peccato testimoniera’ per te, il tuo peccato condannera’ te stesso. A volte, può sembrare che Dio voglia appropriarsi di noi, che voglia porre delle condizioni; non è così; Dio ci pone davanti una prospettiva futura, ma ci lascia liberi di decidere come è dove vogliamo essere e arrivare.
    Vai, e d’ora in poi non peccare più… è un consiglio. Ha capito la donna… e non pecchera’ più e va, anzi resta!

  2. Speda l’ancora senza aspettare che se la inghiotta la melma del Vecchio Porto, senza farti troppe domande sul “come”, senza la pretesa di risolvere problemi che all’inizio si presentano insolubili. (B.Moitessier in Tamara e l’alleanza)

  3. Il passato è il peccato, il futuro è il proiettarsi in una nuova prospettiva, in una corsa verso il Suo Amore che rinsalda, rinvigorisce e rigenera…
    Nel commento al Vangelo della Domenica hai sottolineato anche la parola “Nessuno”….che mi ha fatto riflettere . E’ bello pensare che NESSUNO, neppure noi stessi possiamo giudicare e autogiudicarci e NESSUNO ci può privare del Suo Amore!…perché gli apparteniamo!
    Grazie!!!

  4. Molto bello e speranzoso per tutti. E meno male che ci sono persone con tanto entusiasmo e tante certezze ( e non è ironico!)
    La realtà, però, è che spesso il passato è parte del tuo impasto e te lo porti dietro. E le ferite fanno male per sempre e il dolore non passa. E la tenebra, di cui si parla, è buia davvero, e quando ci sei immerso devi lottare per vedere quel maledetto cerino acceso. Per carità quando lo vedi è meglio di una lampada alogena e non puoi smettere di continuare a cercarlo. Però che fatica!!!! E allora il passato non lo dimentichi, semplicemente te lo carichi sulle spalle e continui a camminare con quanta più gioia tu riesca cercando di non dimenticare mai che sei un Figlio molto amato….nonostante tutto!

  5. La Parola puó essere davvero riabilitativa, rimetterci nelle condizioni di riprendere a camminare, guardando con fiducia al futuro.
    Grazie Paolo perchè ci aiuti in questa riabilitazione…
    Tuttavia possono esserci scelte sbagliate e situazioni del passato che hanno conseguenze nel presente che non possono essere cancellate. Così come possiamo già vedere i germogli del futuro, con l’aiuto del Signore, dobbiamo accettare i frutti del passato, nonostante possano essere indigesti…

    1. Le scelte sbagliate del passato, se anche frutti indigesti nel presente, sono comunque frutti che ci aiutano a crescere e a far sì che non dobbiamo più commettere gli stessi errori.

  6. Lodo il Signore dal profondo del cuore perché si china su di me per amarmi …solo sentendomi amata da Lui posso perdonarmi, e guardare al futuro con gioia grande!

  7. E’ vero: troppe volte mi capita di rimuginare il passato e non sapermi perdonare di ciò che Dio ha già perdonato. Cedo che sia perché non riesco ad accettare di non essere stata come avrei voluto. Mania di perfezionismo!

  8. La perfezione in questa vita non esiste. Tuttavia dobbiamo sempre sforzarsi di raggiungere la Perfezione di Dio! Il discepolo non Può essere piu del suo maestro, ma al pari di Lui, Sì!
    Buona Domenica delle Palme ?

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Article by: Paolo

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