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Dal diario di Baldassar

È il desiderio che mi ha spinto. E la curiosità.

Quella che nasce nel fondo del cuore e lì rimane, facendosi sentire solo se taci, solo se ti guardi dentro, al di là dell’ovvio.

Ed è una serata passata fra amici che ci ha spinti, complice un buona bevuta, a scommettere.

Sì, tutti avevamo visto la stella. Spesso scrutavamo il cielo in cerca di segni.

E il segno c’era, evidente, ingombrante. Bastava non far finta di niente.

Il figlio di Ibnir, Melchior, sosteneva che il segno indicava un’epidemia, a sud.

Gaspar di Kur, invece, che indicava l’imminente morte di un saggio, a nord.

Io affermavo che celebrava la nascita di un grande re, a est.

 

Partimmo, scrutando la stella, ogni notte. E la curiosità cresceva, intorno al fuoco.

E i discorsi diveivano seri, mentre i tizzoni languivano.

Non trovammo epidemie, a sud. Né saggi ammalati o defunti, su a nord.

Fu nelle terre degli ebrei che fummo turbati.

Il loro re ci accolse come si conviene a gente del nostro rango ma, appena ebbe appresa la ragione della nostra ricerca, si turbò come mai avevamo visto. No, non c’erano eredi pronti alla nascita, né li cercava. Parlò, invece, di un re delle anime, di un profeta atteso dal popolo. chiamò i sacerdoti della loro fede e chiese di scrutare i libri sacri. Risposero che l’Unto sarebbe nato nella casa del re Davide, la casa del pane.

 

Uscimmo in silenzio dal palazzo regale.

Qualcosa ci soverchiava, ci sfuggiva. Qualcuno ci usava. E non erano gli dei capricciosi.

Quella notte la stella sembrava gridare.

 

Giungemmo al villaggio indicatoci.

Non c’era nessun re. Chiedemmo di una nascita, ci indicarono la semplice casa di un falegname emigrato a nord. Bussammo, ci aprì un giovane madre con un figlio in braccio.

Era dunque così semplice?

Non nei palazzi ma in un villaggio si nascondeva la soluzione? L’enigma si sarebbe sciolto così presto?

 

Osammo. Deponemmo ciò che avevamo di più prezioso e ingombrante.

Ognuno diede qualcosa di suo: la ricchezza, la conoscenza, il dolore.

Ci arrendemmo al segno. Quel bambino non era la risposta a ciò che cercavamo.

Era molto di più.

 

Per un’altra strada tornammo alle nostre case.

Category: Diario personale

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2 comments

  1. Quasi si riesce a rivivere
    Vorrei avere lo stesso ardente desiderio e la stessa incondizionata fiducia….

    Grazie a te Paolo per quanto ci doni con le tue riflessioni preziosissime e profonde!

  2. Grazie per le splendide riflessioni. Ho finalmente compreso il ruolo dei Magoi. E meditandolo ho capito anche il mio ruolo di cercatrice di Dio . Grazie ancora, buon anno e continua ad offrirci queste tue bellissime riflessioni sull’Evangelio! Maria Teresa

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Article by: Paolo

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