Ultimi articoli inseriti Elia
Ultimi articoli inseriti Capricci
Ultimi articoli inseriti Battaglie
Ultimi articoli inseriti Venite a me
Ultimi articoli inseriti Pecore perdute

Coraggio sono io!

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. 
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. 
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. 
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Mc 6,45-52

Gesù costringe i suoi discepoli a imbarcarsi, senza di lui, per andare all’altra riva. Ma sull’altra riva ci sono le città pagane, inizia il territorio della Decapoli. La compassione che diventa intervento e pane, si fa ora sollecitudine e desiderio da condividere con i suoi più intimi. La Chiesa che ha conosciuto l’unico che sazia, è chiamata a prendere il largo per raggiungere ogni uomo, nella logica dell’Epifania che abbiamo celebrato. Infedele e pigra è la Chiesa, noi Chiesa, quando ci rintaniamo nelle sicure mura delle nostre parrocchie. Il Signore ci obbliga ad uscire, ci costringe a seguirlo e a crescere. A crescere: nella tempesta e nel mare agitato della storia siamo soli, in attesa della sua venuta alla fine dei tempi. Fra qui e allora, siamo chiamati ad avere fiducia: il Signore ci raggiunge nella notte e ci oltrepassa. Ci è sempre davanti, il Signore, nel desiderio di annunciare il Vangelo a chi vive smarrito e senza pastore. Capiamo queste cose, oggi! Il miracolo della divisione dei pani, che ancora dobbiamo cogliere in tutta la sua forza, ci invita a non stare seduti in attesa, ma a rimboccarci le maniche per aiutare il Signore ad annunciare la salvezza a chi ancora non sa di averla ricevuta.

Category: Parole

Tags:

2 comments

  1. Avevo sempre pensato che il miracolo fosse della moltiplicazione dei pani. Leggo nel commento “la divisione dei pani” e mi fa pensare che forse devo approfondire. O quantomeno come sosteneva il vescovo Bettazzi che la matematica di Dio non è la nostra (lui lo diceva commentando il mistero trinitario)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Paolo

Tutte le informazioni le puoi trovare in questa pagina.
Se ti servono alcune fotografie per locandine o depliant, le puoi trovare qui

CHIUDI
CLOSE