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L’anno che sta arrivando

L’idea (bella) era di salire al Gran san Bernardo, stamane, in solitudine. Zaino pronto e buonumore, ho dovuto desistere: l’alba rivela un cielo nuvoloso e freddo, con la speranza che porti la neve tanto desiderata. 

Ma un’ora di tempo per salutare il 2015 l’ho trovata. E anche il tempo di scrivere due parole di ringraziamento a tutti voi.

Un bell’anno quest’anno. Qualche ombra di troppo, certo, potrebbe non esserci?, ma anche tanta luce accolta. Incontri, scoperte, emozioni, e la strana sensazione, scavallati i cinquant’anni, di avvicinarmi alla meta, qualunque essa sia.

Poi le cose concrete: i libri da scrivere e quelli scritti (che dono scrivere di Maria e della misericordia!), la ripresa degli studi (ci voleva tornare sui banchi), le diecimila persone incontrate (quanti volti!), l’associazione e i tanti amici che la sostengono (grandiosa la app: oltre quindicimila dwl!). Numeri positivi, certo, ma solo numeri. Potrebbero non essere così incoraggianti e, tremo mentre lo dico, andrebbe bene lo stesso.

Perché, lo voglio ribadire al mio “io” più vero, dentro le cose, le persone, le emozioni, la voglia enorme ancora di conoscere e cercare. La voglia di Dio.

Come sarà il 2016? Come il 2015 con qualche acciacco in più, penso.

Ma sarà comunque il luogo in cui vivere, il prezioso dono che mi/ci è stato fatto. Il tempo. Un tempo che può essere un tormento o una grazia, un’ossessione o una benedizione. Il tempo che Dio ha scelto di abitare e riempire.

Ieri una persona mi scriveva: 

Ok…allora…nonostante la crisi, l’isis, i cambiamenti climatici, le polveri sottili, la pensione che non arriverà mai….splendido anno!!! Siamo proprio dei folli!!

Certo, perché seguiamo il Folle.

Che Dio vi sorrida.

(Foto ritrovata e pubblicata sui giornali: Stanlio e Ollio in visita in Italia, era il 1950 dopo la guerra. Provate a trovare un solo volto triste)

Category: Pensieri

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4 comments

  1. Grazie a te per avermi aiutato a fare qualche altro piccolo passo sul sentiero, a volte molto tortuoso, che porta a Dio, un Dio che é bontà e misericordia, giustizia e pace.

  2. I numeri, sono solo numeri che l’uomo ha inventato per definire le cose, il tempo! Ma è il tempo stesso che ci abita che definisce il nostro essere, il nostro operato, davanti agli uomini e davanti a Dio. Il passato, comunque esso sia stato è passato, non ritornerà più; anche se dal passato, e soprattutto dagli errori, perdonati a noi stessi e agli altri abbiamo imparato a conoscere il nostro io, che ora vive nel presente e che sa di non dover combattere contro i fantasmi del passato, né contro quelli che il futuro ci presenterà, poiché sono solo fantasmi che il presente affronterà di volta in volta, senza ansie, senza stress e denza il minimo dubbio che la Presenza costante dell’Aiuto del Nostro Dio, del Nostro Padre Onnipotente non debba venire in nostro soccorso. Restiamo ancorati a Lui, perché è Lui e solamente Lui che, di volta in volta, spianera’ la strada. Tutto passa e nulla più sarà, il presente è vivo, e come tale viviamolo. Buon Presente a tutti nell’anno 2016 dopo la nascita di Cristo, l’Unico ancora Presente della nostra vita presente.

  3. Grazie Paolo per la tua presenza,costante e premurosa,al nostro fianco,sulla strada verso la vera Fede.«Lampada per i miei passi è la tua parola,luce sul mio cammino»(Sal 118[119], 105)

  4. Grazie Paolo per le sempre belle parole con cui commenti la Parola e per l’aiuto quotidiano che ci dai in famiglia a comprenderla. Felice anno nuovo

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Article by: Paolo

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