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Ogni promessa è debito

(Questo post nasce dopo la sgradevole esperienza della scorsa settimana riguardo alla pubblicazione, sul mio profilo facebook, di un articolo che richiamava l’origine cattolica di Halloween e che ha provocato una serie di reazioni sconclusionate a proposito di origini demoniache – ! – della stessa. Astenersi fanatici, grazie)

Avevo promesso di approfondire alcuni temi che, secondo il mio parere, sono all’origine della quasi rissa che si scatena fra i cattolici quando si toccano alcuni temi (finora avevo nella black-list Medjugorie e il Sinodo sulla famiglia, ora aggiungo Halloween) di cui è difficile parlare senza essere sbranati. Chiedo a chi legge… di leggere: è sconcertante vedere entusiastiche adesioni e rabbiose contestazioni da parte di gente che manifesta chiaramente il fatto di non avere capito cosa ho scritto o, addirittura, di non avere nemmeno letto l’articolo!

Riguardo ai social-network Sono un luogo di comunicazione fra amici o, nel mio caso, fra persone che hanno gli stessi interessi. Possono anche essere dei luoghi di confronto e dibattito (ad esempio i gruppi) ma, nel mio caso, sono un luogo privato aperto al pubblico. Quindi cosa scrivo, posto, commento, è iniziativa mia. Così come scelgo io se aprire un dibattito o un contraddittorio. Per mia cultura e sensibilità, non amo i dibattiti e, basta seguire il mio blog o le mie pagine social per capire questa cosa, quando posto qualche articolo è per arricchire la conoscenza mia e di chi vuole approfittarne. Trovo oltremodo sgarbato venire sul mio profilo ad attaccare il fatto che ho postato un articolo (che condivido, peraltro), accusandomi di nefandezze. Così come trovo ridicolo chi, vistosi cancellato dalla lista di chi può accedere alle mie pagine, si lamenta della mia poca democraticità. Ribadisco: in casa mia ospito chi voglio e se chi viene inizia a fare la pipì sul tappeto lo caccio per sempre.

Riguardo alla conoscenza: Mi chiedo come sia possibile avere delle idee senza prendersi la briga di leggere e confrontare molte opinioni, anche quelle decisamente avverse alle proprie, valutando, con onestà, se chi la pensa diversamente da me abbia o meno delle buone argomentazioni. Invocare il demonio (!) se uno non la pensa come alcuni affermano è sconcertante. Intollerabile fra cristiani.

Riguardo alla ragionevolezza della fede: Il cristianesimo si differenzia da molte altre legittime espressioni di fede perché ritiene ragionevole la propria pretesa e, da sempre, argomenta le proprie affermazioni, vagliandole attraverso il deposito della fede e l’intelligenza. Da qui nasce la teologia e la ricerca teologica e il Magistero (vescovi e Papa insieme) hanno il compito di mettere i punti fermi sulla ricerca. Negare questo aspetto significa negare il cristianesimo per scivolare in una fede pseudo cattolica basata sulla superstizione. Sostituire al deposito della fede pareri, opinioni, apparizioni o quant’altro, ci pone in una condizione di distonia profonda con la Chiesa stessa. Insistere sulla conoscenza (dogmatica, catechistica, biblica) cosa che ha tentato di fare (inutilmente) papa Benedetto, è, perciò, essenziale alla fede. E’ molto ma molto più semplice correre dietro alle opinioni bislacche degli altri, con assoluta superficialità. Il cattolicesimo del terzo Millennio sta scivolando o nell’emotività senza ragione o nel dogmatismo senza cuore. La superficialità sta uccidendo la civiltà europea.

Riguardo al demonio: esiste ed agisce, è presente ma è perdente. La visione biblica del demonio è calibrata e sempre ricondotta alla vittoria di Cristo. Scrive ad esempio il Rito per gli esorcismi: 4. Durante la sua vita terrena il Signore Gesù, vincitore della tentazione nel deserto (cf Mt 4, 1-11; Mc 1, 12-13; Lc 4, 1-13), con la sua autorità ha scacciato Satana e gli altri demoni imponendo loro la sua volontà (cf Mt 12, 27-29; Lc 11, 19-20). Beneficando e risanando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo (cf At l0, 38), rese manifesta l’opera della sua salvezza destinata a liberare l’uomo dal peccato e dalle sue conseguenze, come pure dall’autore del primo peccato, omicida fin dall’inizio e padre della menzogna (cf Gv 8, 44)15. 5. Giunta l’ora delle tenebre, il Signore, «facendosi obbediente fino alla morte» (Fil 2, 8), respinse l’assalto supremo di Satana (cf Lc 4, 13; 22, 53) con la potenza misteriosa della croce, riportando il trionfo sulla superbia dell’ antico avversario. La vittoria di Cristo si rese manifesta nella sua gloriosa risurrezione, quando Dio lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, tutto sottomettendo ai suoi piedi (cf Ef 1, 21-22). (Testo completo qui:http://www.liturgia.maranatha.it/Esorcismi/b2/1page.htm). Il diavolo… fa il suo mestiere. Cioè cerca di allontanarci dal Signore e dalla salvezza e usa tutti gli strumenti che gli concediamo. Una sana vita di fede, la preghiera e la partecipazione ai Sacramenti, l’affidamento della nostra anima a Gesù, il più forte,  ci mettono al riparo non dalla tentazione ma dalla disperazione. Resto avvilito nell’incontrare cristiani ossessionati più dal demonio che radiosi per la vittoria del Signore! Qui nessuno è ingenuo, ovvio, ma non diamo più importanza al diavolo che al Maestro!

Riguardo alla dignità e alla responsabilità degli uomini: Ho proprio paura nel vedere tanti cattolici correre dietro al demonio e agli esorcisti! E invocare il diavolo per qualunque cosa. Il rischio è quello di de-responsabilizzarci: se è il demonio che agisce io sono una vittima. No: ho tutti gli strumenti per riconoscere il male e per superarlo, grazie alla grazia di Dio. Gesù a  tal proposito è molto chiaro:

«Ascoltate e comprendete bene! 11Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».

E’ il nostro sguardo che conduce al peccato, non la cosa in sè! Non qualcosa “fuori” ma “dentro”.

Lasciamo le tentazioni ai santi, scriveva Claudel, noi siamo abbastanza mediocri per fare danni da soli… Non sono un arrogante: dimoro nell’umiltà e nella protezione di Dio, il Signore è con me, di cosa devo avere paura? Non è questo il luogo per approfondire il tema, ma esiste una progressiva “romanticizzazione” della tragica figura del diavolo, fomentata anche dal cinema e dalla letteratura, che influenza molte persone, anche noi cattolici, purtroppo! Quindi: il diavolo esiste ed è una cosa seria. Gesù l’ha sconfitto, io sto con Gesù.

Riguardo agli esorcisti: rispetto questo difficile ministero e un po’ mi inquieta. Parlando con alcuni esorcisti (almeno tre, proprio in questa occasione) mi dicono che il 95% delle persone che si rivolgono a loro sono delle psicologicamente problematiche. Una minima parte, invece, ha veramente a che fare col demonio. Una minima parte della minima parte è influenzata dallo stesso perché hanno SCELTO di farlo. Lo professo pubblicamente (nel caso il diavolo leggesse i blog): a me, Paolo, proprio non interessa il diavolo né la sua propaganda, stia pure lontano, grazie. Che poi qualche esorcista molto mediatico faccia delle affermazioni piuttosto avventate non mi riguarda. Può farlo, ma proprio non mi riguarda. Sono tenuto a dare retta al Magistero quando parla con autorità apostolica e su temi di fede e di morale. Ho indagato (se qualcuno ne sa di più me lo dica) ma NON ho trovato nessuna presa di posizione o documento o esortazione magisteriale riguardante Halloween. Meno male.

Riguardo ad Halloween: è una festa commerciale, non è nelle nostre corde, non è simpatica. Ma non è certo opera del demonio! anzi, ha chiare origini cattoliche. Anche il Natale è stravolto e porta molti danni (consumismo, ubriachezze, litigi e malumori) ma nessuno si sogna di abolirlo! Mi sembra folle farne una crociata. Poi, certo, alcuni approfittano della festa (stravolgendola) per fare gli scemi, drogarsi e abusare degli altri vestiti da zombie. Lo trovo di cattivo gusto e, certo, se uno insiste, alla fine direi che non fa una buona fine. Vedere in questo un pericolo per dei bambini vestiti da fantasmi e streghette (come ricordava l’articolo, memoria della dance macabre di origine medievale in cui si ricordava ai potenti che tutti schiattiamo) mi inquieta. Ma chi frequentano i vostri figli? E voi? Mio figlio non partecipa ad Halloween… perché si spaventa!

Riguardo alla logica cattolica: che include, non esclude, che accoglie e converte, non rigetta nulla se non il peccato. Ho già parlato di come, storicamente, questa sia stata, sociologicamente, l’arma vincente del Vangelo. Celebriamo la nascita di Cristo in una data pagana, accendiamo i fuochi di san Giovanni e san Pietro nel solstizio d’estate, preghiamo a Messa con orazioni di origine barbarica… Sarebbe bello riportare Halloween alla propria origine, togliendo il troppo macabro e preparandoci a festeggiare i santi, anche mascherati da fantasmi per ricordarci che tutti siamo mortali (sarebbe bello spiegarlo ai bambini con leggerezza).

Se, alla fine di tutto questo, qualcuno mi vuole ancora dare dell’indemoniato, sono contento di non appartenere alla sua setta. Ah, ah.

Category: Diario personale

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14 comments

  1. Grazie, Paolo!!!! Trovo il tuo commento molto equilibrato e intelligente e…simpatico. Vai pure avanti così e come diceva don Bosco nelle dicerie contro le sue opere
    “Laetare et bene facere et lasciarcantarle passere!”
    Ciao
    sr. Liliana

  2. Grazie Paolo, ho apprezzato molto questo tuo articolo e l’ho trovato molto confortante. Avevo il sospetto che le cose stessero così come dici tu, ma avere una conferma articolata e documentata così bene mi ha fatto davvero piacere! Grazie ancora.

  3. Sono d’ accordo con te.
    Ciò che non sopporto proprio e’ pensare di avere ragione aprioristicamente senza mettersi in gioco e sopratutto senza documentarsi.

  4. Grazie per queste precisazioni. Servono a riflettere su cosa significhi essere Cristiani autentici, che vivono nell’amore di Gesù e non corrono dietro a coloro i quali cercano di sviarci dalla fede vera.

  5. Il Signore ci renda capaci
    di un <>.
    Silenzioso: un servizio che
    non si proclama,
    non si esalta,
    non si ri-dice,
    non si racconta,
    non si fa pagare.
    Un servizio che diventa sempre più
    conosciuto solo da Dio,
    e che, giunta la sera,
    lascia sempre nell’animo
    la sofferta,
    sincera convinzione
    di essere stati servi inutili.

  6. Argomentazioni semplici ed esaustive per quelle persone che ” credono di aver letto un articolo e capirlo leggendo solo il titolo”.
    Grazie Paolo

    Giacomo

  7. Non ho mai festeggiato halloween perché credevo fosse tutt’altro di quello che ho avuto modo di sapere in questi tuoi commenti……e mi ero imbattuto anche in qualche crociata contro questa festa. Ora non vedo l’ora di poterla festeggiare e soprattutto di potermene riappropriare. Grazie Paolo

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Article by: Paolo

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