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Caro Jafar

Caro Jafar al Tayyar,

scusa la confidenza con cui ti scrivo ma sono rimasto piuttosto colpito dalla tua storia.
A dire il vero non so se e come riuscirai a leggere queste mie parole perché, questo è poco ma sicuro, sei piuttosto defunto.
E immagino la tua sorpresa, scusa se oso, se, una volta giunto nell’aldilà, non hai trovato ad attenderti le 70 vergini che avresti meritato in quanto kamikaze ma un immenso muro di tenebra.
E non hai nemmeno visto Allah, facendoti sorgere il dubbio che i tuoi “amici” ti avessero fregato.
Solo un immenso muro di tenebra e, spero, un lieve sussulto di pentimento.

Lo stesso che io e molti abbiamo visto sul tuo volto quando sei salito sul mezzo blindato imbottito di esplosivo che hai diretto verso una folla di persone inermi, muslim come te, in quell’inferno in terra che è diventata la Siria. I tuoi “amici” Qaedisti, consapevoli dell’importanza della comunicazione, hanno filmato i tuoi ultimi minuti, gli abbracci commossi, le pacche sulle spalle, le voci concitate. Poi hanno inquadrato il tuo volto che, d’improvviso, è diventato una maschera di puro terrore. A loro hai detto che temevi di sbagliare, di non compiere la tua missione.

Sono invece piuttosto persuaso che per qualche istante la tua coscienza abbia fatto capolino, urlandoti nella mente che nessun Dio può amare la morte, né la tua, né quella degli altri.
E quelle lacrime che hai ricacciato in gola ne erano la prova.
Così sei andato, ingannato dalle tue stesse folli convinzioni, annegato in una fede purulenta e marcisciente che scorda che Allah è il misericordioso e che solo al suo servo più amato rivela il suo volto compassionevole.

Non so molto di teologia islamica.
Nella mia si dice che Dio, chiamalo come vuoi, ci permette di pentirci e di cambiare, anche di là, e di fare un lungo cammino di purificazione. Se puoi, nel frattempo, popola i sogni dei tuoi amici e rendi le loro notti insonni per le tante incomprensibili e folle storture che stanno facendo.

Io, da parte mia, pregherò per la tua e per la mia conversione.

Category: Pensieri

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3 comments

  1. Caro Jafar, dal luogo in cui ti trovi, e che sicuramente non è quello che ti aspettavi, ti chiedo di pregare per i tuoi amici e fratelli, perché non abbiano a trovarsi nella tua stessa condizione; dal mio canto pregherò per te, affinché, nonostante tutto, tu possa trovare la Misericordia di Dio, di quel Dio che hai tanto perseguitato nei suoi piccoli.

  2. Scelte incomprensibili per chi crede in un Dio di Pace e di Amore…con lo stesso sguardo misericordioso ricevuto dal Padre, intercedo per la tua anima e per quella di chi ancora potrebbe convertire la propria vita allontanandosi dal male che è violenza, morte, distruzione …..

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Article by: Paolo

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