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Tilt

Torno su un tema che mi è caro: il gioco d’azzardo.
E i dati, questa volta, sono ufficiali. Nel 2014 ogni italiano ha giocato in un anno 1431 € a testa in giochi d’azzardo autorizzati.
Se contiamo che, accanto a questi dati, l’anno scorso la Guardia di Finanza ha individuato oltre 2700 sale da gioco clandestine, dobbiamo aumentare questa cifra. L’associazione Libera, nel 2011 parlava di un rapporto gioco legale gioco d’azzardo di 8 a 1. Calcoliamo, empiricamente, che in questi anni, il fenomeno si sia ampliato, quindi di 6 a 1. Arriviamo, sommando prudenzialmente anche il gioco clandestino a quello legale all’incirca a 1670 € giocati a persona.

In Italia siamo circa 60 milioni e ottocentomila persone.
Calcolando che in Italia circa il 15% della popolazione è al di sotto dei 15 anni e che il 6% oltre gli 80 anni, arriviamo a un potenziale di 48 milioni di abitanti.
Ora, non so voi, ma io non gioco. Non sono virtuoso ma proprio non mi importa, non ci penso, mi sembra idiota buttare via anche soli 5 € in un gioco a rischio. E immagino che almeno un italiano su due la pensi come me.
Quindi riduco la popolazione che gioca a 24 milioni di abitanti.

Ecco allora che il dato, già impressionante, si fa inquietante: in Italia, nel 2014, un terzo della popolazione ha giocato in un anno 5000 euro, circa 420 euro al mese.

Ripeto: 420 euro al mese. Già nel 2011 don Ciotti denunciava che il gioco d’azzardo rappresenta, con i suoi quasi 90 miliardi all’anno, la terza azienda del paese.
L’idea di togliere il gioco d’azzardo dalle mani della criminalità, invece di controllare il fenomeno, lo ampliato esponenzialmente.

Secondo i dati raccolti da EuroDap: su una popolazione di 60 milioni, il 54% dei cittadini italiani dichiara di aver giocato almeno una volta nella vita e, l’1,5% di essi ha sviluppato una patologia legata al gioco d’azzardo (Gap). Il 63,5% di chi gioca non associa alla propria azione niente di pericoloso, il 27% considera il gioco un’attività eccitante e appena il 10% dichiara che in fondo non vale la pena giocare date le remote possibilità di vincita. Per capirsi: lo Stato incassa da questa follia 8 miliardi in tasse che non bastano nemmeno a coprire le spese dei 900000 malati di gioco patologico.
Geniale.

Tilt.

Category: Pensieri

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One comment

  1. Sono arrivato a conclusioni simili, per quanto riguarda la comunicazione dei dati della raccolta dei giochi da parte dei monopoli e dei commentatori (v. il post 5 giugno sul mio blog).
    Molti, non so quanto in buona fede, prefresiscono fornire dati “neonati compresi”, forse per suscitare meno allarme.
    Nel gioco legale l’ipocrisia regna sovrana a tutti i livelli.

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Article by: Paolo

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