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Campanella

Fine della quinta elementare.
Jakob è con questi compagni da quando aveva tre anni. Otto anni insieme, l’infanzia e le primarie.
Ora, a settembre, grande salto di qualità con nuovi compagni, nuovi professori e nuovo stile di insegnamento.
Assistere all’uscita dell’ultimo giorno di scuola è stato tenero e struggente allo stesso tempo.

Questo ometti che ormai si vantavano di essere i grandi della scuola sono usciti tutti in pianto, dal primo all’ultimo, maestre comprese. Inutile tentare di consolarli, in effetti, per quasi tutti loro, è il primo grande strappo della vita. Ce ne saranno altri, spiego a mio figlio, ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno.
Alcuni di questi amici resteranno, altri ne arriveranno alle medie, altri alle superiori, altri all’Università e così via…
Decine di volti e di storie, i migliori resteranno nel ricordo e nel cuore, anche se difficilmente ci si potrà rivedere, altri ne arriveranno.
Così è la vita, piena di opportunità, di persone, di gioie, di arrivederci.

Penso ai miei compagni delle elementari e delle medie. Con alcuni siamo rimasti in contatto e in confidenza fino ad oggi.
Bello crescere, bello veder crescere.

Category: Diario personale

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2 comments

  1. Noi viviamo le esperienze scolastiche personalmente e restano ricordi indelebili di momenti di vita vissuta in classe, con i compagni più o meno simpatici, con i professori troppo severi o troppo indulgenti…
    E quando sono i figli a crescere e a sperimentare sulla loro pelle quel che ciascuno di noi ha già testato … è un ripercorrere e un far ritornare alla mente il passato.
    A volte nelle difficoltà ci si vorrebbe sostituire a loro, dire loro ciò che l’esperienza ci ha insegnato quasi per proteggerli da cadute infruttuose…ma sappiamo bene quanto sia importante, nonostante la nostra costante presenza che dia fiducia e coraggio, che siano loro a vivere la loro vita con impegno e con gioia !!!

  2. Anche io ho lasciato la classe quinta come insegnante, anche io ho pianto, anche io ho faticato a staccare il cordone che mi legava a quelle piccole pesti che per cinque anni mi hanno fatto gioire, penare, arrabbiare ed emozionare.
    Per loro e per me arriveranno altre persone, altri percorsi, altre esperienze.
    L’importante è che tutti facciamo tesoro di quanto ci siamo donati l’un l’altro e che ci ha fatto crescere. E poi le maestre si possono anche andare a trovare…………..vero?

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Article by: Paolo

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