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Oggi

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.

Il Signore ci invita ad imitarlo nel suo annuncio, a fare come lui, che ha consacrato la sua vita ad annunciare la lieta notizia del vero volto di Dio. E lo fa nella sinagoga del suo paese, interpretando le Scritture. Anche noi siamo chiamati ad annunciare il vangelo là dove viviamo, nella “cattolicissima” Italia, sapendo bene che non c’è niente di più difficile che parlare di Cristo ai cristiani (sanno già tutto!) e a partire dall’interpretazione delle Scritture. La Parola di cui ci nutriamo giornalemente, meditata e sviscerata nei secoli dalla storia della Chiesa, ci aiuta a capire la profondità del mistero di Dio. Ahimè conosco persone, non voi, gli altri, che usano il vangelo per confermare le proprie idee, senza preoccuparsi di adeguare le proprie opinioni (anche sante e devote) alla logica del vangelo. E delle Scritture Gesù sceglie, per iniziare il proprio ministero, parole di consolazione e di salvezza, un invito a gioire per l’intervento di Dio. Insomma, Gesù non inizia lamentandosi della poca partecipazione della gente a Messa, né pone problemi sul ruolo dei padrini e delle madrine, né redarguisce nessuno per la sua discutibile vita affettiva… Se imparassimo da Cristo a dare buone notizie invece che bastonate sulle dita!

Category: Parole

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Article by: Paolo

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