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Berlino

Intensa, lo sapevo. Più di quanto mi aspettassi, più di quanto temessi.Certo, a prenderla come la prendiamo noi Berlino è una bella botta in testa. So bene che è una città simbolo del ventesimo secolo e dell’Europa intera. La Prussia, prima, poi Hitler che ne fece la sua capitale, la spartizione e il muro, la capitale della locomotiva tedesca.

Una città enorme, con i suoi tre milioni e mezzo di abitanti e i suoi quattro milioni e mezzo di alberi, con la sua storia spezzata, i quartieri nuovi, il muro, i musei (oltre centro), gli oltre tremila (!) eventi quotidiani. Una città giovane, dinamica, multietnica, guardata ancora con diffidenza dalla Germania dell’Ovest, densa di ogni futuro immaginato e sperato.

Fa una certa impressione passare di fianco al quartiere generale della Luftwaffe Hitleriana o vedere il memoriale per gli ebrei uccisi in Europa sorgere a fianco del bunker che vide la morte del dittatore. O, ancora, vedere i resti del muro che divise per decenni la città e il Bundestag, già Reichstag, diventato una casa di vetro, accessibile a tutti.

Grande Berlino, grande popolo tedesco, sinceramente.

Un popolo che non ha paura di guardare e di pesare il proprio passato, anche se fa male. E che fa del futuro una scommessa, a partire dagli errori del passato.

Category: Pensieri

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Article by: Paolo

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