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Scusate

_DSC0079Se la butto sul personale. Ma ieri sera, alla fine, mi sono davvero irritato. Essendo abituato, nei limiti del possibile e del carattere, ad affrontare con ragionevolezza le situazione, cercherà di essere sintetico e preciso.

Gli antefatti
Come sapete sono presente sui social network. Lo strumento che uso di più, al momento, è facebook con una pagina privata ed una pubblica (identica). Pubblico il vangelo del giorno, degli articoli che mi hanno particolarmente interessato e altre cose.E’un modo per restare in contatto, per abitare l’immenso spazio del web con qualche riferimento cristiano. Ad oggi mi sembra che la cosa sia apprezzata.

I fatti
Qualche giorno fa trovo un articolo sul celibato, in risposta all’articolo di Scalfari, scritto non da un opinionista ma da Walter Brandmüller Cardinale e presidente emerito del Pontificio comitato di Scienze storiche,
pubblicato su Il Foglio del 16/07/2014. Un articolo dotto e articolato, con vari riferimenti storici che amplia il dibattito in corso, difendendo il celibato ecclesiastico. Ci sono diverse posizioni storiche, al riguardo: la semplificazione che fa del celibato un’invenzione medioevale è, dagli storici, ormai ampiamente contestata, e su questo delicato tema ogni chiarimento può essere utile. Personalmente mi ha colpito un dato, che già avevo letto: è possibile che gli apostoli fossero sposati, così come i vescovi del primo millennio ma a chi entrava negli ordini era chiesto l’esercizio dell’astinenza sessuale.
Attenzione: avere informazioni (l’articolista giunge a delle conclusioni di difesa del celibato) non toglie nulla al fatto che del celibato si possa parlare, anche della sua abolizione nella Chiesa occidentale perché resta norma ecclesiastica e come tale storicizzata e modificabile, diversamente dai dogmi.

I fattacci
Apriti cielo! Come già avevo notato anche qui, la questione tocca nervi scoperti: alcuni iniziano a far polemica difendendo Scalfari e il Papa, altri accusando pesantemente l’autore, altri vagheggiando di riforme del Concilio dimostrando una conoscenza nulla dei fondamenti della teologia e dell’agire ecclesiale. Poi, vabbé, mi confesserò, qualcuno sulla mia pagina personale mi mette alle corde: io cosa ne penso? Perché, aggiunge, se fossi d’accordo col celibato bisognerebbe boicottare i miei libri! No, dai così è troppo. Cancello tutto e amen. L’indomani, trovandomi decine di messaggi di curiosità riguardo all’articolo non letto, lo ripubblico.

Le mie considerazioni
Semplici.
In termini generali:
Io penso che ascoltare tutte le opinioni, specie nella Chiesa, sia essenziale. Se poi un’opinione, come in questo caso, è suffragata da riscontri storici, studi, citazioni, è da ascoltare con grande attenzione e rispetto, anche se dice cose che non condivido.

Io penso che diventare partigiani, assorbire il clima di questo mondo che si schiera sempre pro o contro, che vede in chi la pensa diversamente un nemico sia contro il Vangelo e contro la verità. La realtà è complessa e va mediata e capita con un criterio.

Io penso che la Chiesa non sia un’assemblea condominiale. Che ci siano dei carismi donati per l’edificazione comune. Che ci siano dei ministeri, fra i quali il difficile compito di conservare la fede così come ce l’hanno data gli apostoli, che sono preziosi. Non so che farmene di una fede fatta di accomodamenti collettivi, di maggioranza delle opinioni ma lontana da ciò che Gesù ha voluto dire. Non è a colpi di opinione e di movimenti popolari che si toccano temi così delicati.

Sul celibato
Prima o poi scriverò qualcosa ma ancora sto riflettendo. Essendo un prete sposato ho sempre dichiarato e dichiaro di essere di parte e di avere un conflitto di interessi. Ciò non significa che la mia posizione debba piegare la verità! Io credo che il celibato sia un grande dono ma che non sia l’unica strada. E penso, ma ne parlerò, anche a partire da queste risse, che la Chiesa NON sia pronta ad un clero sposato.

Sul Papa
Simpatico, dinamico, rivoluzionario… Povero Papa! E’ lui che deve cambiare la Chiesa? O noi? E lo facciamo imitando il peggio del mondo o con la conversione e la preghiera?

Sul internet
Sono sempre stupito dall’assenza di bon ton di chi lo utilizza. Certo, uno scambio di opinioni può essere tollerato (anche se bisognerebbe, appunto, entrare in una chat di discussione!),ma, nel caso di fb, va fatto con garbo e buona educazione. Venire sulla mia bacheca ad insultarmi è educato come entrare in casa mia e fare la pipì sul tappeto.

Sulla Chiesa
Come ho scritto e ribadisco: mi spaventa un’idea di chiesa così. Tutta fatta di rapporti di forza, di toni urlati, di schieramenti. Non è l’esperienza di Chiesa che ho vissuto, non è la visione di Chiesa che propongo. Perciò tutti possono esprimere pareri, ma se non abbiamo dei criteri, la ragionevolezza, la tradizione e la sua corretta interpretazione e il desiderio del bene comune, finiamo col creare una chiesina immagine delle nostre private opinioni, non il sogno di Dio.

E scusate lo sfogo.

Category: Pensieri

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43 comments

  1. Carissimo,
    mi permetto solo una brevissima riflessione; la questione del celibato ecclesiastico è davvero molto delicata e non sono possibili, come giustamente rilevi, delle semplificazioni in un senso o in un altro. Anche storicamente la questione non è così lineare, come vogliono banalizzare i due opposti estremismi (“invenzione” medievale – dottrina apostolica). A livello teologico e dogmatico è necessario ribadire che nulla di per sé impedisce la “coabitazione” nella stessa persona dei due sacramenti dell’Ordine e del Matrimonio. Come è pure necessario ricordare che esistono dei preti cattolici (di rito orientale) che sono sposati ed esercitano il ministero presbiterale. Per il resto spetterà alla Chiesa l’intraprendere delle strade disciplinari diverse che possano – nel concreto momento storico – assicurare il bene più grande delle anime.
    Grazie e cordiali saluti.
    d. paolo

        1. Grazie! Purtroppo è facile trovare commenti da tifosi (pro o contro), ma difficile trovare chi desidera argomentare, anche con passione, sulle varie posizioni.

    1. ecco…….e adesso tira un bel respiro e avanti. Grazie per la chiarezza, è un bell’esempio, di questi tempi.
      Ciao Paolo! buon fine settimana

  2. Buon giorno! Carissimo, seguo da anni i tuoi commenti al Vangelo e ti ammiro per la capacità di attualizzarlo nella vita concreta. E’ umano arrabbiarsi e rimanerci male ma non è il caso di farne un problema. Vai avanti per la tua strada, chi ama la verità, chi è corretto nella ricerca storica, chi porta avanti le proprie idee è spesso perseguitato…su questa terra si preferisce chi è ipocrita, chi guarda la pagliuzza nell’occhio dell’altro ecc. Il Signore non ci faccia mancare la Sua presenza!

  3. Penso che la risposta è : Amatevi come Dio ci ama. Ma noi cattolici siamo pronti a giudicare e altro.Personalmente verrei alla tua messa perchè sei sacerdote per sempre e mi piace la tua famiglia.Il problema non è solo la Chiesa,ma noi imbevuti di giaculatorie e pregiudizi, ci permettiamo di giudicare,cosa inammissibile,e dimenticare che Cristo è il vero Amore. Siamo pronti a tutte le tecnologie ma non ad amarci e rispettarci.Dio ci ha creati anima e corpo e questo non esclude il nostro sentire,come anche una forma mistica di abbandono al Creatore.

  4. Ciao. Ti dirò che ho sempre avuto dei dubbi sul celibato o no dei sacerdoti…ma mi dispiace che ti abbiano assalito in modo incivile.Molto ben strutturata la tua risposta .Ciao ! Luigi

  5. Bello questo “sfogo”. Bella la reazione che ha avuto anche ieri sera. Umana direi e legittima! La seguo da qualche anno nelle sue omelie, trovate per caso. Non la conoscevo, non conoscevo la sua storia ma da subito i suoi commenti sulla Parola mi sono sembrati pure boccate di ossigeno. Ne avevo bisogno, davvero. Fra quelli che hanno commentato l’articolo che ha postato ieri,c’ero anch’io. Le confesso che all’inizio mi sono chiesta cosa l’avesse spinta a postarlo ma poi ho pensato che fosse un modo per attivare uno scambio e così ho deciso di commentare anch’io, di solito mi limito a leggere… Vede nello sfogo stamattina mi ha fatto pensare a quello che ho detto ad un sacerdote “importante” qualche tempo fa: voi siete protetti dal “ruolo che rappresentate”. Le persone davanti a voi sono misericordiose, disponibili e cristianamente sottomesse, ma appena vi girate don, sgomitano per un posto in prima fila,per ottenere la vostra attenzione e il vostro consenso . Chi paga è il diverso, il libero. Quello che all’inizio incoscientemente crede di essere finito in una famiglia dove vige il rispetto del diverso e delle diverse opinioni e parla, si espone, ignaro delle conseguenze.. Credo che per un attimo abbia sperimentato questo ieri: mi riferisco sopratutto al commento che si è stupito del suo post e le chiedeva insistentemente di dare una spiegazione, evidentemente non ha rispecchiato le sue aspettative… Ps. Il mio pensiero sulle vocazioni (credo sia simile al suo)è che sono tante e diverse. Rispecchiano l’Infinita fantasia di Dio. Secondo me non sono in crisi ne si stanno esaurendo, sono solo diverse ma tanto per ribadire il concetto : Il diverso nella tradizione cattolica è mal tollerato. Grazie del contributo che da. Per me lei è un don a tutti gli effetti, il fatto che sia sposato è una marcia, un carisma in più anzi no due carismi in più: se non sbaglio è anche papà. Ps. Sono una catechista in Friuli. Ho un passato e un presente di volontariato nei club alcolisti in trattamento metodo Hudolin, carcere e adesso tento la strada della nuova evangelizzazione formazione Biemmi (Siusi). Sono una ribelle insomma. Grazie dell’attenzione. Buona giornata

  6. Grazie di queste sane considerazioni.
    Sei veramente unico e speciale.
    Continua su questa strada e il Signore si “vanterà” di avere in te un ottimo amico…
    Saluti e buona estate!
    Antonella

  7. Caro Paolo condivido lo sfogo e apprezzo molto quello che hai scritto: dobbiamo evitare tutti, io per primo, pregiudizi e di diventare noi i paladini della verità, quella appartiene solo a Cristo e al suo evangelo. Certo, occorre mettersi in ascolto e formarsi una nostra opinione, che comunque va sempre messa in discussione. Io mi sento solo di dire che, con ragionevolezza e per il bene comune, certi temi “moderni” dovrebbero essere oggetto di riflessione e dibattito all’interno della Chiesa, per valutarne ancora l’attualità.
    Ti mando un abbraccio fraterno e ti ricordo nella preghiera.
    Andrea

  8. Hai sempre espresso con chiarezza il tuo pensiero e trovo meschini gli attacchi su fb. La chiesa ha bisogno di persone coerenti e “cristiane”,cioè di Cristo! Continua così, chi ti vuole bene e ti segue continuerà a farlo. Un abbraccio

  9. Molti sono convinti che nel web l’educazione sia abolita forse perché quando navighi sei solo e ti mostri come veramente sei maleducato.per quanto riguarda il celibato dei preti non sono in grado di esprimere un parere perché ignorante sull’argomento,ma una cosa la so fare il prete e molto duro e io prego sempre per i giovani preti perché il signore li aiuti.

  10. Paolo grazie
    condivido pienamente le tue spiegazioni e comprendo il tuo sfogo.
    In effetti la rete è proprio come quella da pesca. Raccoglie di tutto.
    L’aggravante è che chiunque ( e con ogni tipo di scopo o stile) può liberamente e volontariamente entrarci, trattando o bistrattando anche temi delicati e profondi. Ho sentito una versione più volgare ( scusate) parlare di web come di cloaca massima.
    Nel tuo caso penso si tratti di rischi del mestiere di divulgatore moderno.
    Io per esempio in questo caso sono più fortunato e posso permettermi di vivere senza Facebook ( incredibile ma vero !!!)
    Continueranno e continueremo a lanciare le pietre … purtroppo …

  11. Carissimo Paolo, voglio intanto ringraziarti perché tramite i tuoi commenti e i video che mandi sulla mia mail, il mio rapporto con il Signore è molto migliorato e ho avuto modo di mettermi al servizio dei più bisognosi, che danno più a me che io a loro. Continua così perché il tuo modo di proporti piace a molti, io ti terrò presente nelle mie preghiere. Grazie Paolo

  12. Grazie Paolo per tutto ciò che proponi, per tutto ciò che scrivi, per tutto ciò che dici.
    Anche io trovo meschini e per niente costruttivi gli attacchi, non fanno bene alla Chiesa, a noi che siamo Chiesa.
    Mi dispiace per le persone che non vogliono confrontarsi, ma attaccare.

  13. grazie …. mi sembrano considerazioni sacrosante. Grazie per il tuo equilibrio, che parte sempre ed esclusivamente dal Vangelo. Parliamo di Pace e poi ci scagliamo uno contro l’altro, creando una Chiesa a settori. E mi piace l’idea che suggerisci e che condivido e cioè …che adesso la Chiesa non è ancora pronta per un clero sposato. Da donna penso che non sarebbe pronta proprio la figura di donna che dovrebbe condividere questo ministero. E’ vero che già i diaconi hanno accanto donne pronte a ciò, ma mi sembra un po’ diverso. Accettare che il tuo uomo sia prima di tutto un uomo di Dio …e tu vieni sempre per seconda ….. e la tua famiglia abbia lunghe attese …. non è semplice da accettare e condividere. Però ciò con una seria preparazione e discernimento …lo vedo possibile ….Un abbraccio !!!!!!!!

  14. Grazie Paolo , condivido pienamente il tuo sfogo . Il tema del celibato , è un tema delicato , che và affrontato e discusso proprio per liberarlo da tutto ciò che di inesatto o falso è stato riempito in questi anni . La mancanza di confronto su questo tema non aiuta ne la Chiesa a cresce , e non giova nemmeno a noi che siamo parte di questa Chiesa .
    Paolo, non farti fermare da chi ha paura di confrontarsi su questi temi , e continua a parlarci dell’unica Parola che aiuta davvero a crescere in Cristo e nella Chiesa . Ciao

  15. Grazie Paolo, x come fai arrivare l’annuncio della parola con semplicità e coerenza. Ho avuto modo di conoscerti e ascoltare! E continuerò a farlo, le persone ignoranti sono sempre esistite e fanno più danno di quelle cattive. Ciao un abbraccio Lorenza

  16. condivido lo sfogo ed apprezzo molto sia i temi di riflessione che a volte ci proponi ( articoli, episodi …o altro) apprezzo molto quello che hai scritto !
    Il web è una possibilità in più di confronto…non dobbiamo farlo diventare una piazza sguaiata e questa è responsabilità di ciascuno. Penso che il tema del celibato sia complesso e delicato e forse, hai ragione , tanta Chiesa non è pronta ad affrontarlo …senza pre-giudizi..
    Ben venga ogni voce, ogni testimonianza , ogni vissuto, ogni espressione di dubbio o di ricerca…e cerchiamo di farne tesoro…
    Grazie grazie ,per la Parola che spezzi per noi, grazie del condividere, grazie anche del riflettere e dubitare e ricercare insieme…. grazie paolo
    prete, sposato e padre…
    grazie!

  17. Condivido lo spirito e la lettera dello “sfogo” e, come cristiano e operatore pastorale, sottoscrivo pienamente le tue osservazioni sulla Chiesa. Purtroppo c’è ancora troppo autoritarismo e paternalismo che impediscono un vero dialogo ed una effettiva comunione all’interno delle Comunità. Le responsabilità vanno ascritte sia ad un clero poco propenso a rinunciare ad una posizione di preminenza e di potere, sia ad un laicato che preferisce atteggiamenti di acquiescenza e/o delega, piuttosto che farsi carico di responsabilità condivise. Riuscirà Papa Francesco a cambiare le cose? Da solo certamente no. Ma con il contributo di tutti i credenti, attraverso “la conversione e la preghiera” come giustamente sottolinei, e, soprattutto, con l’aiuto e la potenza dello Spirito, tutto diventa possibile!
    Un abbraccio e un augurio di pace e bene!

  18. Quando Gesù afferma di lasciare tutto e seguirLo non si riferisce al celibato per cui nella Bibbia non si parla di celibato. Detto questo sicuramente il discorso e’ complesso. Dalla mia esperienza, e io sono una che vive la chiesa, posso dirti che conosco sacerdoti che non riescono ad abbracciare una donna perché non hanno mai metabolizzato il divieto all’amore coniugale. Ti dico anche che ci sono sacerdoti che fanno molto di peggio che non sposarsi. Infine ti dico che non basta essere celibe per essere sacerdote e tu mi capisci Paolo. In quanto a te io ti ascolto molto e ti leggo perché mi aiuti a camminare con Cristo e diciamo anche con la chiesa che dovrebbe tenersi più vicino persone vere come te che non sepolcri imbiancati. Notte Paolo e grazie di esserci. Rita

  19. carissimo ,
    comprendo il tuo sfogo ! Purtroppo MOLTI non sono capaci di usare FACEBOOK per una discussione chiara , educnonostabteata , fruttifica !
    Vai avanti , nonostante quello che qualcuno pubbica poco educatamente contro le tue idee.

  20. Mamma mia che tristezza.
    Abbiamo ridotto il Cattolicesimo a mera opinione.
    Tutti parlano di cose che nemmeno lontanamente possono capire e cogliere se non con una superficialita’ ed un’approssimazione sconvolgenti. Eppure tutti che pensano di sapere, di poter dire la loro … tronfi e grassi di ignoranza abissale.
    W il Vat II …. o meglio … W il Vat II come lo hanno raccontato i nemici di Cristo e come i sedicenti seguaci fessi lo hanno assimilato.
    B.XVI … quanto mi manchi ….
    Janus

  21. “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”

  22. Un giorno, per curiosità, mi sono iscritto su fb; da allora mi sono affacciato, sempre per curiosità, si e no, e dico molto, una trentina di volte. Sinceramente, non sono attratto da questo mezzo di comunicazione, non mi dice nulla. Pertanto, caro Don Paolo, scusa se non ti seguo su fb, ma stai certo che non seguo né te né nessun altro; ma seguo questo tuo sito, oltre ad altri siti di pastorale e spiritualità; e leggo i tuoi commenti al Vangelo, e qualche tuo libro………Non smettere, perché come ha scritto qualcuno, qui, il Signore può vantarsi di te, anche se questa parola “vanto” non penso faccia parte del vocabolario di Dio; ma Dio ti ha scelto, ti ha chiamato, e questo può
    bastare, il tutto avvolto in un mantello di Santa Umiltà: “Servo per Amore”.
    Dopo questa premessa, come vedo, o meglio, come vorrei vedere la Chiesa? “Tu se Pietro e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa” ha detto un giorno Gesù.
    Una Chiesa SANTA-CATTOLICA-APOSTOLICA” una Chiesa Trasparente e Libera. Libera da se stessa, dalle sue storture, libera di diffondere il messaggio che Cristo ha voluto dare, libera di dire “Se Cristo è con me, cosa potrà farmi un uomo?” FORTE negli attacchi del maligno, perché “le forze degli inferi non prevarranno su di Essa”. Una Chiesa Libera di dire ai suoi figli “Camminate figli, sulla via della Giustizia della Pace della Fraternità “Come è bello che i fratelli vivano insieme..”, perché Ella, per prima cammina sulla Via di Gesù “Io Sono la Via la Verità e La Vita”. Una Chiesa che non ha paura degli attacchi esterni e delle critiche dei più. Una Chiesa che non tema confronti; una Chiesa che alzi il Capo e contempli le Meraviglie del Signore.
    Con una Chiesa così, chi non si adeguerà e camminerà con Gioia sulle strade della Vita? Sulle strade che portano alla vera Felicità?
    Un utopia di Dio? qualcuno ha scritto.
    Forse resterà solo un utopia di Dio e di qualcun altro che ha colto il messaggio di Gesù, ma la Speranza non uccide nessuno. E io, Credo e Spero.
    Buona giornata, rafael.

  23. Ciao Paolo. Cercavo il commento del Vangelo di oggi e…guarda cosa trovo!
    Il tema è delicato, la tua irritazione giustificata, forse è più indignazione.
    Io non sono su FB però vedo su internet persone davvero maleducate…ho letto bestemmie vere e ho sussultato.
    Leggo quello che scrivi adesso e scuoto la testa. È vero i cristiani non sono tutti pronti ai sacerdoti sposati, ma non è detto che non cambi qualcosa.
    Io non credo che avrei problemi.
    Lascerei libertà di scelta al sacerdote.
    Può davvero avere ricevuto la vocazione alla verginità cristiana come può aver ricevuto la vocazione al matrimonio cristiano. Non fanno così anche gli ortodossi?
    Ma tu, Paolo, vai avanti tranquillo anche in mezzo a queste trepidazioni…c’ è chi conta su di te e trae giovamento dal tuo vissuto.
    Un abbraccio

  24. Caro Paolo, non ho fatto in tempo a leggere l’articolo “incriminato” ma, come ho già commentato su FB, non ti curare di chi tira il sasso e poi nasconde la mano, trincerandosi vigliaccamente nell’anonimato della rete, anche se comprendo la tua amarezza. Purtroppo ne so qualcosa anch’io, ma non ho desistito, forte della promessa di nostro Signore “le porte degli inferi non prevarranno”.
    Siine certo, il Signore ti farà giustizia, non vacillare per poche persone insulse (hanno perseguitato Lui, vuoi che non perseguitino noi?), continua il tuo faticoso cammino con fiducia e integrità, come hai fatto fino ad ora. Shalom

  25. Caro Paolo , che dire .. sei una persona pulita , onesta e un vero operaio del Signore , e probabilmente questo a qualcuno da fastidio ..
    Io penso , ma prendila cosi’ , vale quel che vale , che su questo “problema” alla fine l’ultima parola la dira’ il Signore direttamente o indirettamente … alla Sua maniera e coi suoi tempi ! Tu continua nel tuo bellissimo lavoro , che il tramonto è ancora lontano e la vigna è immensa …
    Ciao !

  26. Caro Paolo, spero che ti sei già calmato. Io, personalmente, non c’è l’ho il profilo Facebook perché se c’è una cosa che mi assomigli tanto alla descrizione del “marchio della bestia” questo è proprio Facebook. :-/ Tuttavia non vorrei parlare di questo adesso. Vorrei parlarti del tema in questione, ovvero del CELIBATO-SPOSALIZIO. Cerchiamo di ragionare con il Vangelo in mano:

    >>>>APOSTOLO PIETRO AVEVA LA SUOCERA, E PERCIO’ SI CONCLUDE CHE AVEVA ANCHE LA MOGLIE: “Entrato Gesù nella casa di Pietro vide la suocera di lui che giaceva con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.”(Mt 8:14-17)

    I preti Ortodossi si sposano. Io sono stata battezzata con il rito Ortodosso. Sono serba di origine e mi sembrava logico rispettare la TRADIZIONE religiosa dei miei antenati, allo stesso modo in cui credo che sia logico per un italiano scegliere di battezzarsi con il rito Cattolico. Oops…ho detto: “SCEGLIERE di battezzarsi”, perché, nel mio caso, sono stata io a decidere di battezzarmi (avevo 17-18 anni). Come vedi non sono stati i miei genitori a decidere per me. E’ stata una mia scelta di battezzarmi perché mi piaceva la figura di Gesù e volevo seguire la sua Retta Via.
    Tuttavia, non avevo grandi conoscenze della Parola, perchè il mio primo approcio con la Bibbia, ahimè, è stato l’Antico testamento, con TROPPA VIOLENZA per i miei gusti. Così mi sono convinta che Dio del Antico Testamento non poteva aver niente a che fare con Gesù, che per me era l’immagine di tutto il più bello, più dolce e più nobile che sia mai esistito. Ma evidentemente, non conoscevo tanto bene neanche i Vangeli. Aver letto i Vangeli non significava niente. Non sapevo ancora che il Vangelo bisogna VIVERLO per poterlo capire. Ero molto legata ad una RELIGIONE UFFICIALE E RITUALE che altro non era che una TRADIZIONE, ma FINIVA LA, come se fosse CHIUSA A CHIAVE da se stessa. ( Hai presente Luca 11:52 ?)
    Infatti, è bastata la morte prematura di mio papà (24.12.1988) per mettere in discussione tutta la mia convinzione sulla benevolenza e giustizia di Dio. Menomale, Dio ha provveduto immediatamente con un miracolo per farmi capire che non mi lascerà orfana.

    >>>>COSA SIGNIFICA “LA CHIAMATA”? SONO DAVVERO TUTTI _TUTTI CHIAMATI A GESU’? SI PUO’ SCEGLIERE DA SOLI DI SEGUIRE GESU’ O BISOGNA ESSERE CHIAMATI DA LUI?: “Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Gio 6:44)

    La primavera del 1992, in un sogno, ebbi la visione di Gesù. Ricordo bene di essermi sentita in colpa perché provai per Lui un amore al limite del “carnale”; un amore che sente una ragazza INNAMORATA di un suo coetaneo. Non capii subito che questa era LA CHIAMATA.

    >>>> OGNI CRISTIANO BATTEZZATO PUO’ CONSIDERARSI DISCEPOLO DI GESU’? COSA BISOGNA FARE PER DIVENTARE DISCEPOLO DI GESU’?: Gesù diceva: “Così dunque ognuno di voi, che non rinuncia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.” (Luca 14:33)

    Ero già laureata in architettura con due progetti di grandi templi ortodossi alle spalle, in cerca di un occupazione che potesse mettere in risalto la mia specializzazione in architettura sacra. Ma niente andava come avrei voluto. Lavorai in uno studio d’ingegneria per quattro soldi, pagati in nero. Il mio paese era ormai trascinato in una guerra civile, quella tra i vicini di casa. Tuttavia, in un certo senso, questa oscena guerra mi ha aiutato nella decisione di ABBANDONARE TUTTO QUELLO CHE AVEVO; la patria, la madre, la comoda casa dei genitori, il fratello, amici e familiari, mezza carriera da cantautrice e futuro promettente da architetto costruttore di templi e/o chiese, da noi aventi il titolo di prestigio: PROTOMAJSTOR.

    Il 27.novembre 1992 “sbarcai” in Italia. Mi fu dato il permesso di soggiorno da profuga di guerra. Da allora ho sempre lavorato per procurarmi da vivere e per pagarmi l’affitto, non avendo nessuno a cui apoggiarmi. Non potevo fare la schizzinosa nella ricerca di lavoro, accettavo tutto quello che era a disposizione e cambiai 13 mestieri. La laurea in archittetura?! Un foglio di carta complettamente sprecato e inutile in un paese dove ti devi accontentare di accettare i lavori che gli altri rifiutano, se vuoi sopravvivere. Quasi 22 anni di vita vissuta AI MARGINI della società, SENZA alcun diritto (niente il diritto alla malattia, la maternità, le ferie pagate, il TFR, la tredicesima, la quattordicesima, il fondo pensionistico…niente di tutto ciò, soltanto la pura sopravvivenza; la “manna” che non si poteva salvare per giorno dopo, come la chiamavo io). Come paga per il mio lavoro ricevevo l’elemosina, il mio salario era un optional per certi miei datori di lavoro.

    Era questa la mia croce di quale parlava Gesù?! Chiunque ha avuto l’occasione di approffitarsi della mia benevolenza lo ha fatto senza neanche avere i sensi di colpa, da bravi “fratelli cristiani”. Ed io lasciavo fare, zitta e buona, per amore di Gesù. Se non era per commandamenti di Gesù, gli avrei sbranati tutti quanti per il trattamento ricevuto, mio ex marito compreso, dal quale fui tradita e assalita dopo 5 anni di matrimonio, con una bimba di 4 anni da crescere. E parlo della NOTTE DI NATALE del 2003! Non di un giorno qualsiasi, eh no.

    >>>> IN QUEL CASO ERA GESU’ CHE ERA VENUTO A SALVARMI DA UN MATRIMONIO IPOCRITA e/o ADULTERO? “Voi pensate che io sia venuto a portar pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione.” (Luca 12:51)

    Si pensa che sia sempre il diavolo a dividere, e non ci rendiamo conto che a volte è Gesù stesso che divide, perché una parte della famiglia non L’ha (ancora o mai?) conosciuto. Se Gesù si rivelasse con la stessa potenza verso tutti i familiari, certamente non ci potrebbe essere disaccordo, ma se Gesù si rivela ad uno dei componenti della famiglia, i primi nemici dell’uomo saranno proprio quelli DELLA PROPRIA CASA.

    >>>> MENTRE MIO EX MARITO HA CONTINUATO LA RICERCA DELLA DONNA DELLA SUA VITA, DA UNA RELAZIONE AD ALTRA, IO HO SCELTO DI VIVERE LA CASTITA’ IN TUTTI QUESTI ANNI. Gesù diceva: “Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono FATTI EUNUCHI per il regno dei cieli.”

    A me non sembra che TUTTI GLI EUNUCHI siano destinati al regno dei cieli. Pensiamo a Giovanni Battista. Per lui possiamo dire che era eunuco NATO COSI’ DAL VENTRE DELLA MADRE, e Gesù disse che il più piccolo nel regno dei cieli sarà più grande di Giovanni Battista! Sugli eunuchi resi così dagli uomini, Gesù non si è espresso. In un altra occasione Gesù disse: SFORZATEVI di entrare per “porta stretta”, il che vuol dire in altre parole: “Cercate di fare delle scelte di vita che la grande maggioranza delle persone non farebbe, tra le quali anche praticare la castità per il regno dei cieli.” Ah, ma questo è difficile mettere in pratica da sposati (anche se non impossibile).
    Faccio un esempio. I preti ortodossi si sposano. Anzi, DEVONO sposarsi PRIMA di avere assegnata una parocchia. Ma se questo poveraccio ha avuto disgrazia di trovare una moglie che dopo anni di matrimonio si rivela un essere spregievole, lui, nella veste di prete non potrà mica divorziare come ogni semplice essere umano. Rischia di perdere la tonaca.
    Diventerà così vittima del proprio “posto di lavoro” che gli garantisce tutte le comodità, al prezzo però, di dover FINGERE AMORE verso la propria consorte, allontanandosi così sempre di più da Cristo che è La Verità e La Via, e la Vita che in quel caso diventa quasi ODIOSO quando pronnuncia il Suo: “Lascia tutto quello che hai e seguimi.”
    E allora di QUALE RELIGIONE potremo parlare? Mussulmana?!?

    >>>MA GESU’ DISSE ANCHE che per il Regno di Dio c’è chi lascia anche moglie o figli! (Luca 18, 29)
    E disse anche che figli di quest’epoca si ammogliano e si maritano, MA quelli che sono stati giudicati degni di ottenere la resurrezione dai morti NON SI AMMOGLIANO NE SI MARITANO. Infatti non possono ancora morire, infatti SONO COME ANGELI e sono figli di Dio essendo figli della resurrezione. (Luca 20: 34-36)

    Tutta questa lettera chilometrica per mostrare L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA “CELIBATO-SPOSALIZIO”. Della serie: “PORGI L’ALTRA GUANCIA.”

    Alla fine… per farti ridere, ti faccio una domanda da un milione di dollari:
    Dimmi, secondo te, chi è la suocera e chi la moglie di “Pietro” odierno Papa Francesco? Magari le tiene nascoste da qualche parte tutte due…..Hihihihi ;-D

    P.S. Non odiatemi voi Cattolici, è ben noto che gli Ortodossi non riconoscono nessun uomo come rappresentante di Cristo in terra, dopo Gesù! E il Papa ultimamente non sa se interpretare il ruolo di San Pietro (che a stento si fece lavare i piedi da Gesù, per la sua umiltà), oppure interpretare direttamente il ruolo di Gesù Cristo (lavando i piedi agli altri). Solo che NEL COPIONE, sta scritto che Gesù lavò i piedi AI SUOI DISCEPOLI e non a CHIUNQUE. Vogliamo parlare del “baciapiede”?! Ti consiglio di cercare nel “copione” CHI baciava i piedi, A CHI, e a che prò….
    Scusa lo sfogo!
    Mi tocca fare l’anno sabbatico detto anche 49°, per riposare in pace e per cercare di curarmi, e questo è il mio ultimo collegamento. Io speriamo che me la cavo. 🙂

  27. Ciao Paolo, da qualche anno le tue riflessioni sulla Parola mi accompagnano giornalmente, prima attraverso “Parola e preghiera” e ora anche in internet. Ho ascoltato i file delle tue conferenze e di sicomoro, cercando di rendere accogliente anche la mia stanza per il Signore… Conosco il tuo percorso di vita, che tu stesso definisci “creativo”, e penso che la creatività sia una delle caratteristiche dell’agire del Signore nella nostra vita. È bello constatare che l’autenticità e la trasparenza sono veicoli di evangelizzazione ancora prima delle parole, così come è bello constatare che la tua vita di padre e sposo entrano a far parte delle meditazioni senza togliere nulla alla spiritualità, anzi al contrario, aggiungendo verità e umanità. Personalmente sono a conoscenza di situazioni di grande sofferenza di chi ha dovuto lasciare il sacerdozio e fa fatica a trovare una strada; altre di grande ipocrisia di chi usa il celibato come maschera e scudo per condurre una vita senza scrupoli pur essendo prete e religioso. Non aggiungo altro… Il Signore illumini i nostri cuori e lo Spirito raddrizzi i nostri sentieri!

  28. Matrimonio e Sacerdozio, due SACRAMENTI che a mio avviso seguono la stessa rotta anche se su due vie parallele.
    In poche parole chi si impegna e promette, in un modo o nell’altro, deve essere consapevole e cosciente della VOCAZIONE che sceglie.
    Nel Matrimonio:
    “Io , accolgo te, come mia/o sposa/o.
    Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre,
    nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
    e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”
    Nell’Ordinazione Sacerdotale:
    V: Figli carissimi prima di ricevere l’Ordine del Presbiterato dovete manifestare davanti al popolo di Dio la volontà di assumerne gli impegni. Volete esercitare il Ministero Sacerdotale per tutta la vita nel grado di Presbitero come fedeli cooperatori dell’ordine dei Vescovi nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo?
    Tutti gli Ordinandi rispondono insieme, ma al singolare
    O: Sì lo voglio
    V: Volete adempiere degnamente e sapientemente il ministero della Parola nella Predicazione del Vangelo e nell’insegnamento della Fede Cattolica?
    O: Si lo voglio
    V: Volete Celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel sacrificio eucaristico e nel sacramento della riconciliazione, a lode a Dio e per la santificazione del popolo cristiano?
    O:Si lo voglio
    V: Volete insieme con noi implorare la divina misericordia per il popolo affidatovi dedicandovi assiduamente alla preghiera come comandato dal Signore?
    O: Si lo voglio
    V: Volete essere sempre più uniti strettamente a Cristo Sommo
    Sacerdote che come vittima pura si è offerto al Padre per noi consacrando voi stessi a Dio insieme a lui per la salvezza degli uomini?
    O: Con l’aiuto di Dio lo voglio.
    Il Vescovo domanda a ciascuno dei candidati
    V: Prometti a me e miei successori filiale rispetto e obbedienza?
    O: Lo prometto
    V: Dio che ha iniziato in te la sua opera la porti a compimento
    In entrambi i casi, sono Promesse Solenni enunciate volontariamente davanti a Dio e agli uomini.
    Se scelgo il Matrimonio, so che devo essere fedele sempre, alla mia sposa/al mio sposo e amarla/o, rispettarla/o e onorarla/o tutti i giorni della mia vita.
    Se scelgo il Presbiterato, so che devo essere fedele sempre, al mio sposo (Cristo Signore) e amarlo, rispettarlo e onorarlo tutti i giorni della mia vita, oltre che a rendere Obbedienza alla mia Santa Madre Chiesa, in primis, al Papa (Vicario di Cristo sulla terra).
    Pertanto, chi intraprende uno di questi Santi Viaggi, deve essere consapevole di ciò a cui va incontro: la strada è lunga e tortuosa e la porta da attraversare è quella stretta…….
    Io scelgo te………Maria/Mario come mia sposa/o…; io scelgo Te Gesù come mio Sposo…..
    Io scelgo….. spontaneamente… e la scelta in quel momento è davvero spontanea e sincera; perché allora non far durare tutta la vita un’ amore che ho scelto di amare, senza cadere nell’abitudine, nella stanchezza, nella ricerca della novità?
    Dal mio punto di vista, l’amore dura per sempre, basta guardarlo, sempre, con amore, benevolenza, complicità, attenzione, attaccamento (non possessività); l’amore dura sempre è la donna/uomo che non dura all’amore.
    Si può essere Celibi, Puri e Santi?
    Si può essere coniugati, Puri e Santi?
    SI. In entrambi i casi si può!
    Provare per credere!
    rafael.

  29. Caro Paolo,
    mi sento una tua parrocchiana dai tempi di “Prima di tutto”.
    Volevo solo ringraziarti di aver illuminato le mie giornate con il tuo commento della Parola.
    Ci colmi di gioia ora come prima…. ……….
    Penso che non servi dire altro

    G R A Z I E e almeno tu riesci ancora a riempiure le chiese!!

  30. Caro Paolo, il Magistero per essere tale deve stare sempre in ascolto a ciò che lo Spirito dice alla Chiesa. Pur considerando l’importanza della Tradizione, oggi il popolo di Dio ha bisogno di rinnovarsi, perché lo Spirito “fa nuove tutte le cose”. Continua ad essere un cristiano “sui generis”, perché siamo stanchi di una Chiesa sorda e amorfa, che non vuole vedere la realtà e, dimenticandosi della misericordia, elargisce ergastoli ai “peccatori”. Dice il Signore: ” … i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie.” Is 55,8

  31. Buongiorno a tutti, apro la giornata, come cerco di fare sempre (e non sempre ci riesco!) con le Lodi e la lettura della Parola del giorno. Oggi, di nuovo una guarigione di Gesù… e di sabato!!! Solo una considerazione: l’uomo, davvero, con le SUE sovrastrutture e le SUE leggi disumanizza la Parola… Quanto sarebbe semplice, in tutta la sua umana difficotà, aderire al Vangelo che nasce dall’Amore, che è Amore… Ma forse è proprio questo che spaventa…
    Buona giornata Paolo, buona giornata a tutti voi. Giovanna

  32. Perdonami se approfitto di questa discussione per chiederti un consiglio. Ti seguo da tanti anni, mi chiamo Luciano, mi fido del tuo carisma. Vorrei un chiarimento su una frase del Cardinale Louis Edouard Pie (1815-1880) che dice “L’essere intollerante è attributo comune a ogni verità : ma la verità religiosa, poiché è la più assoluta e importante di tutte le verità, è di conseguenza a più intollerante ed esclusiva”. Che senso ha alla luce degli attuali avvenimenti e del porsi ai nostri giorni della nostra chiesa. Grazie

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Article by: Paolo

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