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Santità

Nemmeno il miglior sceneggiatore sarebbe riuscito a inventare un evento del genere: papa Giovanni Paolo e Giovanni XXIII proclamati santi dal papa più ascoltato di sempre (almeno apparentemente), Francesco, nel giorno della Divina misericordia.
Gli amici romani già si preparano ad essere invasi per l’ennesima volta, ma ci sono abituati.
Durante un’intervista in Polonia, qualche settimana fa, mi hanno chiesto se sarei sceso a Roma per l’evento. Devo dire che gli assembramenti non mi attirano e che, finalmente, posso restare a casa qualche settimana per rifiatare, Jakob permettendo.
Resta forte l’impressione di avere conosciuto un santo, di averci parlato, di averlo accolto nel mio territorio.
E la gioia per il santo bonario, quel bergamasco pieno di sottile ironia che ha dimostrato, ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che è la bontà che attira al Vangelo, prima ancora della verità.

Bene: lodo il Signore per tutta la santità con cui incoraggia la Chiesa. Per i santi “ufficiali”, quelli del calendario, rappresentanti sindacali di tutti gli altri che ci camminano accanto.
La santità non è un’eccezione ma la condizione del credente che condivide con l’unico Santo la prospettiva divina della salvezza.
E che questo avvenga nella domenica in cui Tommaso piega le ginocchia davanti al risorto e lo proclama Dio e Signore e che è diventata la domenica in cui riflettere sull’immenso cuore di Dio mi rallegra ancora di più.
Ora abbiamo due fratelli, Angelo e Karol, nella pienezza di Dio.

Tocca a noi, ora, non abbiamo scuse.

Category: Santi

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7 comments

  1. Perchè abbiamo bisogno di santi “ufficiali”? E’ così necessario che siano proclamati tali dalla Chiesa?. Mi dispiace ma non amo queste proclamazioni, non mi piace il fatto che per essere “santo” si deve per forza aver compiuto uno o più miracoli, ma i veri miracoli che tanti compiono sono invisibili agli occhi, anzi oserei dire che sono i veri miracoli quelli. Ognuno di noi ha i suoi “santi” ai quali ispirarsi e dai quali trarre insegnamento a prescindere dal fatto che siano stati proclamati santi ufficialmente dalla Chiesa. Dico questo senza entrare nel merito dei due prossimi santi, non è una critica nei loro confronti ma un discorso più generale sulla santtà “ufficiale”.

    1. Certo la Santità è riconosciuta in primis da Dio che dona a questi Uomini la Grazia di compiere dei miracoli.
      Ma se i Santi sono riconosciuti solo da Dio, come fa il popolo di Dio a sapere di questa Santità, e guardando al loro esempio, divenire Santo a sua volta?
      Ringraziamo la Santa Chiesa che, guidata dallo Spirito Santo, ha riconosciuto Santi questi due Papi “Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII”.
      E con l’aiuto del Signore, ne attendiamo, quando sarà il tempo, altri due…
      Shalom, federica.

    2. I Santi non fanno i miracoli, i miracoli li fa solo Dio. I Santi sanno pregare Dio nel modo giusto, con vera fede, e Dio esaudisce le loro preghiere. Tutti noi abbiamo la possibilità di chiedere miracoli, ma in quanti riusciamo a entrare profondamente in comunione col Signore con vera fede? Ce l’ha detto Gesù..”.se aveste tanta fede quanto un granello di senape potreste spostare le montagne” (Mt 17,20), ma come è difficile…bisogna essere santi!

      1. Possiamo essere Santi! Tutti, nessuno escluso, basta volerlo, impegnarsi e perseverare.
        Gesù ha detto nel vangelo: “tutto quello che domandate nella preghiera abbiate fede di averlo (già) ottenuto e vi sarà accordato”. (Marco 11,24). Per cui, quando chiediamo, abbiamo Fede che il Signore ci ascolta anche nelle piccole cose, e affidiamo a Lui certi di essere ascoltati.
        Affidiamo tutto senza la pretesa di dire a Dio cosa deve fare. A volte può succedere che le situazioni volgano al peggio e che Dio non abbia dato ascolto alla nostra preghiera, ma se guardiamo il seguito, possiamo vedere che quello che avevamo chiesto non andava bene per noi, e che Dio ha volto a nostro favore la richiesta che appariva non accolta.
        «Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. (luca 11)

  2. Io ci sono stata in quella Piazza, non ho avuto il coraggio di partire alla morte di Papa Giovanni Paolo II, me ne sono pentita, e questa volta ho risposto al mio cuore che mi voleva lì in quel giorno, in mezzo alla folla. Con un desiderio folle di ascoltare di vedere, in 5 ore sono riuscita ad avanza solo di qualche metro, ed alla fine per 1 metro che mi divideva dallo spigolo di un palazzo, non sono riuscita a vedere ma solo a sentire, ma in realtà ho visto.
    Ho visto tutte quelle persone che erano con me con il cuore gonfio di gioia, e quei soffi di vento che ogni tanto ci accarezzavano, ed eravamo solo alla fine di Via della Conciliazione.

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Article by: Paolo

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