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è vivo!

resurreccion01Restano sempre spiazzati, i pellegrini, soprattutto coloro che sono qui con me per la prima volta. Spiego loro cosa stanno per vedere, li affido alla guida locale e poi me ne vado.
Qualcuno mi chiede perché io non entri nella basilica del santo Sepolcro.
Sorrido: non fatevi fregare, non c’è niente da vedere. Lui non c’è.

Non c’è perché la morte non ha potuto tenerlo fra le sue braccia.
Non c’è perché quella è solo una vecchia chiesa cadente caotica e rumorosa.
Non c’è perché il Signore è ovunque, ora che è risorto.
Ma è bene che ancora esista, quella chiesa.
Sulle colonne della basilica crociata, l’unico ingresso rimasto, centinaia di pellegrini hanno inciso sulla pietra una croce: siamo arrivati, infine.
Mesi di viaggio per vedere una tomba vuota. Da non credere.
Eppure da quella tomba è partito il contagio.
Lo tsunami, per usare una parola tanto in voga oggi.

Gesù è risorto, amici lettori.
È qui, accessibile, il per sempre presente.
La morte – ogni morte – non ha potuto tenerlo fra le sue braccia.
È risorto e presente nella sua Parola, nei segni della sua presenza che sono i sacramenti, nella comunità. È risorto e ci chiede di risorgere, ancora e ancora.
Di superare una visione crocefissa e dolente della fede, una visione mondana e parziale della Chiesa, per osare, per volare, per credere.
Il colpo d’ali che lo Spirito ha donato in questa quaresima, con l’umile passo indietro di Benedetto e la scelta inattesa di Francesco, ha ridato a tutti freschezza e fiducia. Il Cristo c’è, nonostante i nostri errori, nonostante i nostri peccati.
È risorto.
E noi con lui.

Category: Pensieri

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11 comments

  1. Difficile per noi staccarci dal sepolcro.
    Visitare le tombe dei nostri defunti in certi periodi dell’anno diventa quasi uno sport nazionale. Abbiamo un bisogno atavico di mantenere il legame con il caro estino, spesso dimenticandoci che egli “é vivo” e si spera contempli Dio in tutto il suo splendore dopo una vita di fatiche e di cammino.
    Serve più ai vivi che hai morti (in realtà viventi altrove) visitare le tombe e portare fiori. Ma Gesù ci insegna ad andante oltre, e chiede alle donne della domenica mattina di andarlo ad annunciare a tutti!
    Se mai avrò il privilegio di andare in terra Santa terrò presente questa tua acuta osservazione.
    Grazie e buona Santa Pasqua
    Cristina

  2. E’ giusto essere legati alla Croce di Cristo per imparare a portare ogni giorno la nostra croce. A volte ci leghiamo alla nostra Croce e non ci ricordiamo più di Cristo Crocifisso, e soprattutto non ricordiamo più che Egli è vivo, è Risorto, Vive accanto a noi e porta Lui la Croce per noi. Ci leghiamo, si, al Sepolcro, al nostro sepolcro, a quello dei nostri cari e dimentichiamo la Risurrezione, dimentichiamo Cristo stesso relegandolo nel Sepolcro del nostro cuore.
    Come ci ricorda San Paolo: “Se Cristo non fosse Risorto vana sarebbe la nostra Fede”.
    Il Vangelo, le parole dette in duemila anni non sarebbero altro che bugie; non ci sarebbe perdono per i nostri peccati e soprattutto non ci sarebbe la Salvezza Eterna; i nostri defunti sarebbero solo un ammasso di ossa e di cenere e non ci sarebbe nulla dopo la morte, anzi ci sarebbe la morte eterna, il silenzio, l’oblio, senza alcuna speranza di poter riabbracciare i nostri cari nella Luce di Cristo, nella Vita Eterna, nella Risurrezione.
    E’ Vivo, ci rocorda, qui, il nostro amico Paolo; è Vivo, e attende che anche noi possiamo vivere, qui, oggi; attende che finalmente possiamo sciogliere i nostri inutili legami e compromessi, per permettere a Cristo di scendere negli inferi, sciogliere le nostre catene e portarci, finalmente, fin da ora, dalle tenebre di morte alla Luce Vera della Risurrezione.
    E’ Risorto e noi con Lui, dice ancora Paolo; e io credo in questo; peccato solo che molti, pur vedendo, e credendo di credere, restano sempre schiavi del peccato, dei loro idoli, di sé stessi.

  3. Il Signore ci ha liberato da ogni morte, perdona i nostri peccati e ci riporta alla luce…. ma se insistiamo a voler restare nel sepolcro, incatenati al peccato o ancor peggio, incapaci di perdonare noi stessi…. come può Cristo salvarci?
    Signore, apri il mio cuore perchè possa far entrare la tua luce, spezza le mie catene Signore, aiutami ad uscire dal mio sepolcro…a riconoscere le mie ombre, prendimi per mano e insegnami a pregare, a sperare, a credere nell’amore…apri i miei occhi perchè possano scoprire i talenti che mi hai donato, fammi sentire viva, risorta…. così che possa gridare al mondo il tuo amore… “fa di me uno strumento della tua pace”!

  4. Allora, mi domando, se è Vivo, perché penitenza, digiuno e astinenza?
    A questa domanda mi è giunta anche la risposta: mortificando il nostro corpo, innalziamo lo spirito, vinciamo le tentazioni e di conseguenza anche la nostra volontà, divenendo così simili a Lui “Padre nelle Tue mani consegno il mio Spirito; si compia in me la Tua Volontà.
    Pertanto, come ci ricorda sempre San Paolo in Galati 2 e in Galati 5:
    Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.
    Così facendo, ciascuno di noi potrebbe ripetere e fare sue queste parole e compiere così le opere dello Spirito e non della carne, perché quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
    E se siamo di Cristo, non solo portiamo il Suo nome “Cristiani”, ma siamo “Cristificati”, e il Suo nome, non è solo un nome senza fondamenta, ma il Suo nome è scritto sulla nostra fronte, e sulla nostra fronte Egli porrà il Suo Sigillo.
    Ecco, allora davvero è Vivo. E’ vivo accanto a me, e non solo, è Vivo in me.

  5. Dalla Liturgia odierna “Messa del Crisma”
    dal libro del profeta Isaìa
    Lo spirito del Signore Dio è su di me,
    perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
    mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
    a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
    a proclamare la libertà degli schiavi,
    la scarcerazione dei prigionieri,
    a promulgare l’anno di grazia del Signore,
    il giorno di vendetta del nostro Dio,
    per consolare tutti gli afflitti,
    per dare agli afflitti di Sion
    una corona invece della cenere,
    olio di letizia invece dell’abito da lutto,
    veste di lode invece di uno spirito mesto.
    Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore,
    ministri del nostro Dio sarete detti.
    Io darò loro fedelmente il salario,
    concluderò con loro un’alleanza eterna.
    Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
    la loro discendenza in mezzo ai popoli.
    Coloro che li vedranno riconosceranno
    che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.

    Saremo chiamati Sacerdoti del Signore, saremo detti Ministri del nostro Dio e coloro che ci vedranno riconosceranno che siamo la stirpe benedetta dal Signore!
    Che bello!!!!

    1. Suoi: Cristiani = di Cristo.
      Che bello!!! Poche semplici parole, ma che dicono tanto.
      E se siamo suoi, con Lui siamo morti e con Lui rivivremo.

  6. A me,piace quel “nonostante i nostri peccati!!”.Negli ultimi giorni ho sentito molto il peso dei miei peccati…sono immerso nel peccato.Difficile scrollarmi di dosso la “sporcizia”.

  7. Gesù è davvero risolto! L’espressione comune “siamo sotto il cielo” mi da una serenità infinita, perchè è vero siamo sempre con Lui( il cielo)!
    Distruggendo la morte Gesù ha distrutto anche tutto ciò che è stato generato con il nostro peccato: guerre, malattie, separazioni,catastrofi,ecc,.
    Il Signore ci ha creati e mai ci lascerà distruggere se ci affidiamo a lui!!

  8. Anche io sono stata a Gerusalemme,anche io sono entrata nel Santo Sepolcro …..avevo paura,ma la delusione è stata spiazzante :confusione, flash delle macchine fotografiche,voci,grida rumore non c’è stata la possibilità di restare in silenzio per ascoltare cosa lo Spirito potesse dirmi o suggerire ,niente solo dopo qualche ora quanto ci siamo trovati davanti al SANTISSIMO SACRAMENTO nella chieasa della Dormitio Maria ho avuto questo pensiero: Cristo è risorto ed è vivo e presente ovunque (avevo partecipato all’Adorazione Eucaristica sia a Nazareth che nella chiesa del latte a Betlemme ma ancora non avevo capito ) sarà sempre con noi,sempre anche quando noi presi da tante cose sfuggiamo dalla Sua Presenza assordante, e poi riflettendo sulla moltidudine di persone presenti aLSanto Sepolcro mi è venuto in mente la frase del salomo:TUTTI I POPOLI TI ADORERANNO E VERRANNO A TE:

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Article by: Paolo

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