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Ancora Zaccheo

Zaccheo è un discepolo ben conosciuto dalla prima comunità. E da noi.

Quel suo gesto curioso, il salire sull’albero, è diventato icona di chi cerca Dio con curiosità, fuori dagli schemi, a volte anche fuori dalla peina comunione ecclesiale. E Gesù lo stana, lo converte, lo ama. A Zaccheo è dedicata l’attività dell’associazione culturale che ho fondato tre anni fa, con alcuni amici, e che mi permette di inventarmi un “quasi lavoro”, facendo della mia passione, il Vangelo, una attività. Durante il 2011 l’associazione ha organizzato:

  • 51 serate in cui abbiamo radunato quasi 6000 persone;
  • cinque fine-settimana (Albino, Vicoforte, Ariccia) che hanno raccolto oltre 200 persone;
  • due pellegrinaggi in Israele e un viaggio in Francia cui hanno partecipato 130 persone.
  • Il sito tiraccontolaparola.it ha avuto circa 360mila pagine viste nell’ultimo anno con 120mila accessi, ogni settimana spediamo oltre 14mila mail,
  • il blog paolocurtaz.it ha avuto circa 100mila visitatori con 300mila pagine visitate,
  • il canale youtube ha avuto oltre 200mila caricamenti.

Che bello!

I costi di questa attività sono soprattutto di rimborso spese al sottoscritto per gli spostamenti. L’associazione mi rimborsa i viaggi (auto/treno/aereo), gli affitti delle sale se gli eventi sono organizzati da noi, eventuali pernottamenti in albergo, parcheggi. Per le conferenze e i ritiri l’associazione ha speso circa 8.500 euro che, divisi per 6200 presenze, fa un costo/procapite di 1,37 €. Decisamente economico!

Le uniche altre spese sono per il mantenimento dei siti (circa 2400 euro all’anno) e le spese di segreteria e di banca (piuttosto onerose visto che facciamo tutto on-line e facciamo molti bonifici all’estero). Insomma: per mantenere lo stato attuale delle cose dobbiamo incassare sui 12mila euro all’anno.

Da dove arrivano questi soldi? Dalle vostre iscrizioni, da offerte via internet (poche in questi tempi di crisi) e da offerte a mano durante le serate.

In questi giorni sono arrivati i risultati delle donazioni attraverso il 5×1000 (gratuite per chi le fa!) per il primo anno di attività: sono poco meno di 3000 euro e sono 87 gli amici che hanno firmato per il 2010 la loro dichiarazione a nostro favore: grazie! In prospettiva se si arrivasse a 250 firme potremmo salire a 10/12mila euro all’anno, cosa che permetterebbe all’associazione di vivere con maggiore serenità il futuro.

Perciò mi oso a chiedere di sostenere l’associazione Zaccheo (cioè il mio lavoro!) con la vostra firma 5×1000 per il 2012. E’ sufficiente scrivere il cf dell’associazione:

97715480014.

Voglio ringraziare i tanti che credono in questo progetto e che mi onorano della loro amicizia: chi si occupa dei conti, dei siti, delle segreterie varie. In particolare: Luciano e Luisa per la segreteria Zaccheo, Laura per il sito trlp, Silvio e Vera per il blog, Francesco, Rosaria e Lino per i pellegrinaggi e ritiri, e tutti gli altri!

Category: Pensieri

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20 comments

  1. Io sono uno degli 87, e ribadirò senza dubbio perchè senza la tua conoscenza sarei rimasto al catechismo “tutto regole e poca sostanza” di suor peppina. Sono io che dico grazie!

  2. Noi ti abbiamo sempre dato uno dei 2 nostri 5 per mille, riservando l’altro per qualche altra buona cosa. Ma quest’anno abbiamo deciso di andare all’essenziale, e l’essenziale sei tu. Tutti e due per te. E siamo a 89!

  3. Caro Paolo e associazione, appena posso mando un bonifico,x adesso come dici tu……crisi…..le entrate sono poche….le uscite…….tante. Saluto tutti con affetto!!!

  4. Scusa Paolo non trovo le informazioni per rinnovare l’iscrizione all’associazione Zaccheo, trovo solo le informazioni sull’opzione del 5×1000 sulla dichiarazione dei redditi.

    Puoi dirmi qualche cosa?

    Grazie

  5. Caro Paolo, vorrei essere non una ma tante per poter aiutare tutti!
    Mi dispiace ho già consegnato il 730 il giorno 30 aprile, ma appena posso ti faccio un bonifico con un mio piccolo contributo; dove trovo il tuo codice IBAN?

    Prego e spero che tu possa avere molti donatori; tanti da darti la possibilità di continuare degnamente il tuo lavoro, sicuramente gradito a Dio!

    Un abbraccio in Cristo Gesù, michaela.

  6. Ciao Paolo, scusa, ma anch’io ho già consegnato il 730 e destinato il 5×1000 all’Oratorio della mia Parrocchia.

    “Sul Monte il Signore provvede!”

    Preghiamo e facciamo il tifo per te!

  7. per Michaela:
    l’ho cercato per me… l’ho copiato per te !!!
    ciao

    “Associazione Culturale Zaccheo
    corso Tassoni 34
    10143 Torino
    cf. 97715480014

    bonifico bancario (codice IBAN IT49O0858736440000020112195)
    versamento sul conto corrente postale n. 97359103.”

  8. SONO andata a rileggere la storia di Zaccheo, la sento e la canto da una vita! sappiamo tutti la storia di Zaccheo! curioso, peccatore, ricco, piccolo… storia nota e scontata, ma cosa mi dice adesso?
    Quello che mi colpisce oggi e’ che fra le parole di Gesu’ e le parole di Zaccheo; la curiosita’ di quest’ultimo verso Gesu’ che passa, (che passa!) diventa conversione, azione concreta/seria, senza ritorno.

    “… Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.”
    ACCOGLIERE GESU’ CI CAMBIA LA VITA E LE PRIORITA’!:
    E ZACCHEO: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”.

    Noi siamo “economicamente poveri” e IN CRISI, lo so! (e poveri rispetto a chi? agli standard europei, ai pesi economici che le nostre societa’ occidentali ci impongono! Nel mondo gente molto piu’ povera di noi, davvero povera, vive con molto meno di quello che abbiamo noi, certo, entrate e uscite (e tasse!) nelle tasche degli uomini del mondo sono differenti… e magari chi lotta per mangiare almeno una volta al giorno non si fara’ mai venire in mente di farsi incastrare in un mutuo ventennale! o di andare in vacanza, (cos’e’?!) o di fare tutte le cose che tentiamo di fare noi ogni mese…
    e noi siamo pure “poveri peccatori” IN CRISI lo so!

    MA… siamo CURIOSI di sapere cosa Gesu’ puo’ fare per noi e provare a fidarci di Lui?

    HO CONTINUATO a leggere il vangelo di Luca e sentite che parabola racconta subito dopo Gesu’:
    “Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. (…) Al SUO RITORNO: “Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”. Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.”
    POI ARRIVIAMO NOI:
    “Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”.
    Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me””.

    AMICI carissimi qui non e’ questione di dare tanto, di dare poco, di come dare…
    ma di dare partendo dal desiderio del cuore di dare,
    in proporzione a cio’ che siamo e abbiamo! ( e sentiamo… e riceviamo!)
    (COMUNQUE il vangelo di Luca continua con Gesu’ che va a Gerusalemme e che prende il puledro che gli serve con autorita’! Che tenero, che forte, che potente! (Io voglio essere un puledro oggi!)

    “Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: “Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno””. Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: “Perché slegate il puledro?”. Essi risposero: “Il Signore ne ha bisogno”.”)

  9. ora voglio dire grazie anche io a quelli che credono in questo progetto,
    Grazie!

    e soprattutto il mio grazie va sempre a te, Paolo.
    Grazie!

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Article by: Paolo

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