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Santi

Non c’è che una nostalgia, quella di non essere santi!

Così scriveva un tormentato autore francese alla ricerca della fede. E aveva indovinato! Il santo è l’uomo perfettamente realizzato, l’uomo che non pone ostacoli al desiderio che Dio ha di renderci simili a lui, da cui deriva ogni santità. Essere santi non significa diventare persone straordinarie che levitano e che fanno miracoli, ma cristiani che prendono sul serio il Vangelo, che lo incarnano nella propria vita, che lo fanno risplendere, a volte senza accorgersene!

Il santo non sa di esserlo, cerca di accogliere il progetto che Dio ha su di lui con semplicità, nel ruolo che ha, nella vita che gli capita di vivere. Senza fare cose straordinarie, scriveva una santa (Teresa di Lisieux) ma facendo straordinariamente bene le cose ordinarie.

Il santo pecca come tutti, ma non si ferma alla propria colpa, preferendo, piuttosto, la misericordia di Dio. anzi: mette la sua fragilità a disposizione del Padre, perché la usi per manifestare la sua grande compassione lui, lento all’ira e grande nell’amore.

In questi giorni celebriamo la festa di tutti i Santi, quelli presenti sul calendario e i tanti che abbiamo conosciuto e che nessuno pregherà mai. Sono lì a tifare per noi, che ancora giochiamo nello stadio della vita, per incoraggiarci e dirci che ce la possiamo fare, che Dio già vede in noi il capolavoro che siamo e ci aiuta a realizzarlo!

Category: Santi

39 comments

  1. Grazie Paolo, per queste parole così liberanti.
    Per troppo tempo mi sono tormentata con l’idea di non essere abbastanza brava da meritarmi di essere amata.
    Le tue parole mi rifrancano dicendomi che anch’io valgo qualcosa, che anch’io posso essere amata, anch’io posso essere santa, anche se sono piena di difetti, limiti e fragilità.
    Purtroppo, la maggior parte delle volte me ne dimentico.

    Un caro saluto a tutti

  2. Oggi che ho un po’ di tempo – è l’ultimo giorno del ponte “allungato” di Ognissanti – mi voglio proprio fermare un po’ e, magari, chiedermi chi siano mai questi Santi. Li ho sempre visti come figure lontane, eroiche, quasi mitiche, e soprattutto tristi. Santo per me era sinonimo di privazione e di sacrificio. Nel comune pregiudizio essere un Santo significa porsi con una certa remissività di fronte alle vicende – spesso ingiuste – dell’esistenza. Essere Santo, insomma, per me voleva dire divenire una specie di pungiball della vita. L’unica differenza con un martire era quella di “essere finito meglio”!

    Il Santo, d’altro canto, era per me anche il prescelto inviato in mezzo ai mortali per compiere segni mirabolanti. Una specie di insegna luminosa che Dio mandava in terra a noi, suoi figli sperduti, per indicarci la via giusta, come a dirci: “prego, venite per di qua!”.

    In questi giorni ho iniziato a leggere il libro di Enzo Bianchi, “Le vie della felicità”, sulle beatitudini. Già dalle prime pagine mi sono reso conto che la prospettiva con cui guardare i nostri Santi può essere diversa dai soliti pregiudizi. Prima di tutto le beatitudini sono, in soldoni, l’identikit del “Santo perfetto”. Non sono regole rigide di comportamento, del tipo: “fai questo o ti fulmino!”, quanto piuttosto dei modi per condurre una vita felice. Sì, è proprio l’aggettivo felice che usa Bianchi nel suo libro che mi colpisce. La vita nelle beatitudine acquista di un senso nuovo che rende l’esistenza terrena non già più facile, ma beata e felice, appunto.

    Il Santo non è più una tragica figura, magari anche mirabolante, ma un fratello oppure una sorella che dimostra con l’esercizio delle beatitudini che l’assunzione consapevole di un atteggiamento o di un comportamento fa vivere un’esistenza, anche quando richiede un caro prezzo per essere condotta, già con i tratti di una vera e propria opera d’arte, con pennellate di giustizia, di povertà in spirito, di purezza di cuore, di misericordia, di azione per la pace, e così via. Il Santo che esce fuori dall’identikit delle beatitudini è chi dà senso alla propria condizione di essere umano. Ed oggi – sottolinea Bianchi – di significato nelle nostre vite convulse ce n’è spesso assai poco e, quindi, un gran bisogno.

    Mi piace pensare – e so in cuor mio che è così! – di avere via via incrociato e perfino conosciuto veri e propri Santi, magari anche molto da vicino. Sì perché se Santo è chi ha accolto Dio nelle propria esistenza terrena – magari facendo convivere questa Presenza anche con più di una incoerenza! – non è difficile guardarsi intorno per scoprirne qualcuno addirittura accanto.

    Prima di tutto mi vengono in mente coloro a cui ho voluto bene, che mi sono stati vicino in vari momenti della mia vita e che ora non ci sono più. È nella memoria dei defunti, che si celebra proprio oggi mentre scribacchio queste mie riflessioni, che ritrovo persone ed affetti che mi hanno dimostrato, se non in tutto almeno in parte, come sia possibile ritrovare quell’identikit delle beatitudini nei loro cammini terreni ora conclusi. Oggi, assistendo con i miei famigliari alla celebrazione della Messa per i defunti tenutasi nel piccolo cimitero di San Martino in Campo, vicino a Perugia, ho sentito nella nostalgia delle persone che ho amato e perso questa presenza di senso e rettitudine, testimoniata dal loro ricordo. Ogni famiglia seguiva la celebrazione tenutasi all’aperto nei pressi del sepolcro dei propri cari defunti, quasi a ritrovare in quell’occasione l’unità di passate frequentazioni.

    Sono sbalordito nel pensare che Santi – quelli oggi in cammino – vivono e sono ora vicino a noi, magari proprio accanto. Perché Santo non ci si diventa da morti, ma è una conquista che si compie passo passo, in un percorso che rende l’esistenza di ognuno una vera e propria “opera d’arte”, appunto. Mi piacerebbe riconoscerli ma comunque già ora sento che la mia Comunità è fatta anche di Santi, almeno potenziali. Sono stupito che Santi possano essere addirittura coloro che i farisei come me guardano dall’alto in basso. Mi piace pensare che esistenza difficili, disgraziate, addirittura peccaminose, siano in grado di riconoscere e portare avanti una vita di beatitudini! Già, i Santi in cammino possono convertire il proprio percorso – iniziato storto – in qualunque momento per stupirci ed indicarci la possibile pratica delle virtù.

    Insomma, i Santi sono anche vicino a noi… magari siamo proprio noi. Basta non avere paura – diceva Papa Giovanni Paolo II – e spalancare le porte a Cristo, seguendo le beatitudini, percorso di gioia e di senso.

  3. “Il santo pecca come tutti, ma non si ferma alla propria colpa, preferendo, piuttosto, la misericordia di Dio….”

    Si’ ora capisco cosa vuol dire, ogni giorno di piu’, “progressivamente”
    come dicevi su Fb, Paolo, e mi piace! mi piace davvero!
    grazie!

    Stefano guardati allo specchio!, sta nascendo un santo?! 😉 ? !!! Auguri!
    (e poi fammi sapere se ti e’ piaciuta Fermarono i Cieli…)

    Lucia1 siamo quasi tutti li’… pieni di difetti!!
    io tu … ricordalo! un caro saluto,

    domani o dopo vi dico qualche altra cosa ancora sulla santita’ …
    ne ho voglia! ma ora,
    stasera… ho sonno (mi capita di rado!) e ho qualche ora in piu’ di voi!
    quindi buonanotte!

  4. solo un ultima cosa: oggi e’ l’anniversario di morte del mio papa’, e’ morto proprio nel giorno in cui ricordiamo chi muore. (e va da Dio)

    1. Oggi è un giorno triste ma anche un trempo che ci fa sentire un po’ più vicini ai nostri cari che (fisicamente) ci hanno lasciato. Nella mia preghiera di stasera ci sarà un pensiero particolare per te e per il tuo papà…

  5. A completare la citazione del francese tormentato 🙂 “… la negligenza, la pigrizia, la svogliatezza, il cercare sempre e soltanto i propri comodi è la cosa più triste che ci sia. La santità, l’essere in Gesù, il cercare di avvicinarci a Lui, è la cosa più bella”.

    La via è tracciata da GPII°:
    – Siate contemplativi e amanti della preghiera,
    – coerenti con la vostra fede,
    – generosi nel sevizio dei fratelli,
    – membra attive della Chiesa,
    – artefici di pace.

    … od almeno una di queste cose, aggiungo, spero … io …. anche una sola, ma tendente alla perfezione 🙂

    salùt
    Janus

  6. Buongiorno! di mio ci metto solo il neretto e un grande punto esclamativo !
    cito da:

    CATECHESI DEL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI,
    ARCIVESCOVO DI MILANO,
    NELLA BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO
    Venerdì 18 agosto 2000
    “Santi del nuovo Millennio”

    “Quando noi ascoltiamo questa parola subito proviamo come un brivido di timore che essere santi significa essere molto bravi, fare chissà quali sforzi, ma questa pagina ci dice che tutto è molto più semplice: essere santi vuol dire lasciarsi amare da Dio, lasciarsi guardare da Dio come Lui stesso guarda Gesù Cristo, significa essere figli in Gesù e con Gesù, vuol dire essere amati, lavati e perdonati da Gesù.

    Essere santi, quindi, è un problema di Dio, prima che nostro, è un problema che tocca a Lui risolvere, per noi è importante lasciarci amare, non irrigidirci, non spaventarci, ma meravigliarci, quanto più ci ami o mio Dio e vuoi essere tutto in me, che vuoi fare una cosa sola con me, per insegnarmi a vivere ad amare, a soffrire e a morire come Te.

    Ecco cosa vuol dire essere santi: lasciare che Gesù viva in noi, lasciare che lo Spirito Santo formi l’immagine e la vita di Gesù in noi, così che giorno dopo giorno Gesù ci insegni a vivere, ad amare, a perdonare, a soffrire, a morire come Lui.

    Ecco cosa vuol dire essere santi: lasciare che Dio operi in noi e lasciare che da questa opera di Dio emergano anche poco a poco i passi, le caratteristiche i momenti, che ritmano la nostra santità.”

    buona santa giornata

  7. … e pensare che proprio ieri sera è nato un bel bambino! ( tanti ne saranno nati, ma io so di lui)
    Mi sono commossa:
    la vita vince sulla morte.
    E lo afferma con forza e realismo.
    Benvenuto Simone!
    Piccolo immenso tesoro!

  8. sono una vera mangiatrice di libri agiografici.. (cioe’ che parlano della vita di santi) e confesso che ne conosco di tutti i tipi e razze e continenti… insomma a parte quelli famosi da san francesco a santa teresina prima di esser passati per san useppe e pietro e paolo insomma di amici in cielo ce ne abbiamo proprio tanti… mi fermo pero’ su due figure contemporanee alle quali mi sono proprio affezionata Santa Gianna Beretta Molla e la Beata Chiara Luce Badano… di queste care sorelle abbiamo foto, voci registrate, scritti e poesie e lettere e… (di santa Gianna ho avuto l’onoire di conoscere la figlia Gianna Emanuela) insomma non sono un santino un po’ sbiadito sono persone che hanno vissuto il loro tempo (che poi e’ il nostro) La mia cara Gianna sciava, comprava le riviste di moda e andava dalla sarta, Chiara Luce studiava a scuola praticamente e’ del mio tempo e’ nata nel 1971 io solo tre anni dopo… quindi quando leggo di lei leggo di come ero io a 16 o 18 anni … non finiro’ mai di ringraziare il Signore per queste due figure cosi vicine (che non sono dei religiosi o delle religiose che a volte mi fanno sentire lontanissima dalla loro vita)… e quasi quasi mi dico ch e’ proprio giunta l’ora di farci santi…
    un sorriso

  9. Matteo 7,12-14:

    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.
    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

    I Santi forse sono stati peccatori, ma non necessariamente tutti, che una volta raggiunti dalla Grazia di Dio, hanno abbandonato la porta larga e la via spaziosa che conduce alla perdizione, sforzandosi, giorno dopo giorno, di passare, pur nel dolore e nel pianto, attraverso la porta stretta che conduce alla vita eterna.

    Nell’andare, se ne va e piange,
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con giubilo,
    portando i suoi covoni.(dal salmo 125)

  10. 1 Tessalonicesi 5,15-23:

    Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
    Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

    Le opere del male, rattristano e spengono lo Spirito!

    Manteniamoci irreprensibili dice San Paolo affinchè lo Spirito possa vivere e santificarci.

  11. Is 54,5
    “Poiché tuo sposo è il tuo creatore,
    Signore degli eserciti è il suo nome;
    tuo redentore è il Santo d’Israele,
    è chiamato Dio di tutta la terra.”
    ░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░
    Dio solo e’ santo, il suo braccio il suo nome il suo agire il suo tempo
    (tutto il tempo!) il suo monte…
    tutto cio che e’ suo e’ santo perche’ Lui lo rende santo.
    il suo tempio e’ santo! Noi siamo il suo tempio:
    tempio vivo dello Spirito (Santo)

    noi siamo suoi.

    Di fronte alle nostre quotidiane infedelta’,
    le nostre profanazioni della “sua santita’”
    (il nostro affidarci alle nostre forze, la presunzione di agilita’ dei nostri carri e dei nostri cavalli…)
    Lui torna a renderci santi secondo la sua fedelta’ (e la sua gelosia)
    e ristabilisce in mezzo ai noi la sua santita’ per amore del suo nome,

    per amore di Gesu’ di cui stiamo per ricordare la nascita!
    questo rispose l’angelo a Maria:
    “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.”

    e noi con Giovanni possiamo dire a Gesu’:
    “e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”.

    e decidere di non fare ancora come in At 3,14
    “…voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino.”

    perche’ tanto lo sappiamo che At 2,27
    “…né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.” (…!!!…)

    allora Is 30,15
    “Poiché così dice il Signore Dio, il Santo d’Israele:
    “Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza,
    nell’abbandono confidente sta la vostra forza”.

    chiediamo a Dio quello che non ci potra’ mai negare:
    Lc 11,13 “Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”.

    e lasciamoci amare da Dio! come diceva il Cardinal Martini… la nostra santita’ e’affar suo! (e’ nelle Sue sante mani e forse solo nelle nostre preghiere): a noi solo di lasciarci amare da lui (pregando che Egli si manifesti in Noi, interrompendo ogni tanto i continui negativi giudizi… su noi e su tutto…)
    a noi solo di amarci… noi stessi per primi con pazienza (questa ultima si’ forse, eroica!)!
    ░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░░
    Is 6,3
    “Proclamavano l’uno all’altro, dicendo:
    “Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
    Tutta la terra è piena della sua gloria”.”

    Is 49,7
    “Così dice il Signore,
    il redentore d’Israele, il suo Santo,
    a colui che è disprezzato, rifiutato dalle nazioni,
    schiavo dei potenti:
    “I re vedranno e si alzeranno in piedi,
    i prìncipi si prostreranno,
    a causa del Signore che è fedele,
    del Santo d’Israele che ti ha scelto”.”

    Is 62,12
    Li chiameranno “Popolo santo”,
    “Redenti del Signore”.
    E tu sarai chiamata Ricercata,
    “Città non abbandonata””.

    buona santa=bella giornata

  12. Di recente ho letto la lettera a Diogneto che non conoscevo.
    Vi incollo una parte che descrive in modo semplice ma esaustiva del Cristiano (e quindi sulla via della santità).

    “… Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. 6. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. 7. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. 8. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. 9. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. 10. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. 11. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. 12. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. 13. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. 14. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. 15. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano 16. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita.…”

    1. Grazie Enrico per averci ricordato la Lettera a Diogneto!

      Gesù, il Santo di tutti i Santi, ha vissuto la Sua Vita secondo ciò che in essa è scritto; e noi Suoi Santi dovremmo conformarci a Lui.

      1 Corinzi 6 19-20:

      O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

  13. In una ventosa sera di novembre, si intravede Capri lontana nella nebbia, vefo i gabbiani giocare con le correnti che li portano lontano, in alto e poi all’improvviso in picchiata verso il mare; penso che la santita’ sia anche un po’ cosi’ , lasciarsi portare dal vento senza paura, gridando di gioia.

  14. Salve a tutti!
    su Facebook Paolo ha scritto ieri: “Giornata uggiosa, finito di preparare il ritiro di domani sera. Se qualcuna della coppie mi legge: appuntamento entro le 19,30 a Vicoforte. Di iscritti, compresi i bimbi, siamo oltre 110. Chiedo una preghiera agli internauti…”

    il loro ritiro e’ cominciato stasera! io mi permetto di ricopiarlo e ricordarlo anche qui … cosi’ che preghiamo per loro in questi giorni anche noi di qui! vero?! fara’ bene a tutti!
    buona serata a voi!

  15. Scusa, Paolo, non c’entra niente questo mio post qui, ma mi permetto di approfittare di questo spazio per comunicare che dal 16 Ottobre non ricevo più l’analisi della Parola. Ho inviato già due mail ma entrambe sono state rigettate. Si può far qualcosa?

    Grazie mille e ancora scusa a te e agli altri per “l’intrusione”!

    1. Ciao Imma, ti rispondo io!
      sempre su Facebook già qualche giorno fa Paolo scriveva:
      “Purtroppo abbiamo dei problemi con le mail dal sito http://www.tiraccontolaparola.it che non riesce ad inviare le oltre 13000 riflessioni al vangelo della domenica. In attesa di capire il problema vi segnalo che il testo del commento è comunque in rete.”
      dunque il commento lo trovi
      su http://www.tiraccontolaparola.it
      ma anche su http://www.lachiesa.it
      o su http://www.qumran2.net/
      e su http://www.cercoiltuovolto.it
      …..
      in attesa che si risolvano i problemi!
      ciao!

    2. ti ho risposto con dei link Imma!!! e bisogna aspettare che Paolo sbocchi il mio messaggio, ricorda che adesso e’ in ritiro! ti anticipo subito che ci sono problemi con il server e che non riescono a spedire le email in questi giorni…
      ma i commenti di Paolo li trovi comunque online in altri modi… aspetta i link!
      …. !!!

  16. Cara Anto sono estremamente convinto che è assolutamente necessario che siano i laici o meglio tutti coloro che sono dotati di buona volontà a farsi promotori e propiziatori di una ” Nuova ” chiesa: E’ necessario “rifracescanizzare” i cristiani , i sacerdoti non sono più in grado di farlo, vuoi perchè sono pochi (??) vuoi perchè sono poco indottrinati (??) vuoi perchè sembra che il Vangelo non sia la loro priorità, scegli tu o aggiungi. Il nostro sguardo è sempre rivolto al Santo Padre ma non sembra che l’ascolto della sua parola ottenga grandi riscontri soprattutto nel mondo sacerdotale. “Francesco va e ricostruisci la Mia Chiesa che come vedi va in rovina”. Ritornare a essere missionari in una nuova povertà ( anche con un PC) che sia una ricchezza maggiore e più profonda dove rinunciare a noi stessi per dare al fratello non sia uno slogan per raccogliere soldi (dei quali si perdono le tracce) ma vera opera di Carità. Dio ci giudicherà non per i nostri peccati ma per la Carità che avremmo dimostrato e dato ai nostri fratelli più piccoli.

  17. caro Elio , non ti sembra di esser ecccesssivamente severo?
    Il mio riferimento vorrebbe esser Cristo , la stessa cosa penso sia x il santo padre .. e per san francesco !
    …pochi …e poco indottrinati… io x la verità ho sempre ricevuto buoni consigli da loro… e li ho trovato più bravi e impegnati di me ( e devo dire di molti laici)
    Ma qui non si tratta di far classifiche … pittosto di seguire tutti CRISTO…. umile povero obbediente e casto …. e sicuramente più misericordioso di noi !
    Su una cosa concordo senz’altro( è nel vangelo):sulla Carità saremo tutti giudicati.
    su questo non ci piove!( almeno su questo visto che piove da per tutto )

    1. Da come gira il mondo d’oggi, dalla perdita quasi assoluta dei valori etici a tutti i livelli dall’imbarbarimento dei rapporti fra le istituzioni… direi che forse non sono troppo severo. i rapporti umani si vanno riducendo, dal punto di vista dell’autenticità e della schiettezza: si affida ormai alle macchine la relazione perchè sia più veloce e vasta ma se manca l’incontro la fisicità, si perde molto, anzi moltissimo del rapporto. Guardarsi e parlarsi attraverso un “sistema” snatura il rapporto e delegittima i sentimenti e le percezioni. “se non vi farete come fanciulli non entrerete nel Regno dei cieli”, quanti adulti ricordano con nostalgia la carezza della mamma o il bacio di papà o l’andare nel “lettone”? No non sono troppo severo, diciano che sto inseguendo un sogno dove noi tutti noi figli di un solo Padre operiamo perchè non ci sia più l’altro ma mio fratello. Scusami se ti sembro retorico o sdolcinato ma credo che al di fuori di questa strada ci sia il nulla.

  18. Ciao Elio,
    le relazioni tra le persone stanno cambiando certo, una nuova antropologia avanza, i rapporti non si stanno riducendo ma diventando anzi piu’ ampi e molto diversi. veloci mediati (e diversi) con diverse percezioni e attese… anche se l’uomo nei suoi bisogni fondamentali di relazione di desiderio di essere compreso amato e accettato e’ sempre lo stesso!
    e se ogni email o messaggio lanciato possono scatenare ansie e attese… bisogna che ognuno di noi impari a gestire i problemi che possono derivare ogni giorno dall’uso che facciamo di questi nostri nuovi strumenti per comunicare tra noi. Il punto piuttosto, e’ che ancora una volta e’ tutto affidato al buon senso di noi stessi, senza “avvertenze per l’uso” da parte di nessuno!!!
    abbi fiducia…. la perdita’ dei valori non viene secondo me da qui…

    Perche’ questi nostri nuovi rapporti possono forse generare nuove ansie nuove tensioni e problemi, e’ ovvio, ma noi sapremo affrontarli con l’aiuto di Dio e come figli consapevoli del nostro tempo.
    magari con il Vangelo dei fanciulli in mano! (sempre col Vangelo in mano unico buon libretto di istruzioni per l’uomo di tutti i tempi!)

    Noi siamo cresciuti con telefono e Tv, i nostri nonni appena avevano la luce elettrica, non so cosa avranno i nostri nipoti! e gia’ vedo i giochi di mio figlio… supertecnologici!, ma vedo in lui anche lo spazio per la sempre nuova capacita’ umana di inventare scoprire di allargare la Fantasia (scintilla di Dio in noi!)… e ho tante speranze per l’umanita’ vista attraverso i giochi nuovi-e-antichi-insieme di mio figlio!!!

    Tu e io che parliamo qua conoscendoci ma senza conoscerci siamo la prova delle relazioni che cambiano! teniamoci pronti a capire… a sperimentare a inventare nuovi modi di parlare e intrecciare rapporti … senza pregiudizi…

    E questo non significa affatto che mio figlio va a letto senza la mia carezza e il mio bacio! …o che io non sia piu’ in grado di avere relazioni “fisiche” quotidiane con le persone che vivono nella mia citta’ o vicine a me!

    Anzi… sai che a volte anche dopo essersi conosciuti in rete vien voglia di incontrarsi davvero? e parlare a voce guardandosi negli occhi realmente? … certo non possiamo ancor farlo sempre, ma averne la voglia e’ gia’ un buon segnale, vuol dire che siamo veri, che non abbiamo paure o false identita’ o qualcos’altro da nascondere… e allora possiamo guardare al futuro con un po’ di fiducia!…

    (a volte penso che il paradiso non sia altro che un grande internet in cui tutti comunichiamo con tutti empaticamente intuitivamente in una grande connessione d’amore immediata e fuori dal tempo! … ne parlavo appunto con una mia amica virtuale che non ho ancora incontrato ma ci siamo mandate le nostre foto e presto, mi auguro ci conosceremo… davanti a un caffe’ fisicamente caldo come l’amicizia reale!)

    buona santa giornata a tutti!

  19. Vera, tu dici:

    “a volte penso che il paradiso non sia altro che un grande internet in cui tutti comunichiamo con tutti empaticamente intuitivamente in una grande connessione d’amore immediata e fuori dal tempo!”

    E io sono d’accordo con te

    Giovanii 14, 15-18:

    «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.

    Come vedi, Elio, caro amico, anche Dio è presente senza vederLo e senza conoscerLo; eppure noi lo conosciamo perchè dimora in noi!

    La sapeva lunga, Gesù, già millenni prima ha anticipato i tempi! (scherzo) 🙂

  20. Pure io aspiro alla Santità, ma non so se faccio tutto x divenirne!! Ciao a tutti, ciao Paolo e don Sandro….. abbracci a tutti voi cari amici del blog!!!

  21. Jenny, davvero, ti auguro tutta la Santità possibile!

    E per sapere se effettivamente segui la sua via puoi cominciare a confrontarti con i Comandamenti, con le Beatitudini poi, ed infine con il Vangelo e la Parola di Dio!

    Non è difficile!

    Fà questo e vivrai!

    Con sincero affetto, michaela.

      1. Jenny cara, io sono certa che tu ce la puoi fare!

        E secondo me, non è sufficiente solo leggere, ma interiorizzare, memorizzare, meditare anche un solo capitolo o un solo versetto o a volte anche una sola parola, per poi mettere in pratica; un pò alla volta, ogni giorno; e giorno dopo giorno sempre di più, fino ad arrivare a comportarsi non come Lui vuole, ma addirittura come Lui E’ e si comporta.

        Abbracci affettuosi in Cristo Gesù, nostro Signore!

  22. Buongiorno a tutti!
    Su tiraccontolaparola ci sono i nuovi mp3 delle ultime conferenze di Paolo
    Buon ascolto 🙂
    e grazie a Paolo 😉

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Article by: Paolo

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