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Lo Spirito di verità

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Cos’è la verità?

Oggi tutto si mette in discussione, diventa opinione opinabile, partigianeria, presa di posizione relativa. Questo atteggiamento, in parte, è frutto dell’atroce disincanto che ci ha lasciato in eredità il secolo scorso, con i suoi nazionalismi esasperati e la sua ideologia senza pudore, un secolo che ha prima sterminato intere generazioni e, sul finire del secolo, ci ha consegnato una nuova, sottile e diffusa dittatura, quella dell’economia che determina i destini delle persone e delle nazioni.

Il prodotto di questa miscela di delusioni è un disincanto globale che porta a mettere tutto in discussione, sempre e ovunque. Nulla sfugge alla critica distruttiva: non gli ideali, non i valori, non la fede. Sappiamo di non sapere, ma questo non diventa un motore èer cercare l’altrove, ma un puro, fiacco esercizio di retorica.

Gesù, oggi., afferma di donarci lo Spirito della verità che il mondo non riesce a ricevere perché lo ostacola.

Esiste la verità, eccome, ed è lì da sempre. Non è un insieme di nozioni, ma una persona, il Signore Gesù che pretende di conoscere Dio e gli uomini. Conoscere Cristo significa camminare verso la verità, la cui conoscenza è sempre e solo progressiva. Non imparare e condividere un mucchio di nozioni, ma aprirsi alla certezza che la realtà è esattamente come Cristo la descrive.

Accogliere la verità significa arrendersi all’evidenza, cercare, indagare, interrogarsi, dubitare in un atteggiamento di radicale autenticità (doloroso, necessariamente) che ci apre all’accoglienza della pienezza.E questo avviene, dice Gesù, se osserviamo il comandamento dell’amore, se investiamo in un amore adulto e maturo che ci porta ad una precomprensione positiva verso noi stessi e gli altri.

Lo Spirito, che invochiamo e che riceveremo, ci aiuti ad accogliere la pienezza della verità.

Category: Parole

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84 comments

  1. Paolo, già questa tua analisi è un gradino di verità fasciata dell’amore di chi crede fermamente al buono ed al bene.
    Grazie … non sapremo tutta la verità, ma conosciamo bene la menzogna che tanto stordisce ed appiattisce.

    Grazie ancora, ci voleva proprio.

  2. La verità!
    Cos’è la verità? disse pilato.

    La verità! cos’è la verità? dice oggi l’erode e il pilato di turno.

    E Gesù tace. non ha bisogno di dire nulla perchè la verità, se vogliamo, noi la conosciamo molto bene ” Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi”; ma anche noi preferiamo tacere. Perchè? Anche a noi fa comodo dire: la verità! cos’è la verità?

  3. “Quid est veritas?” ( … se non ricordo male il latino dei tempi del liceo)
    è una frase che ritrovo spesso fra i miei pensieri … e altrettanto spesso, mi scopro a rispondermi con parole non mie: “Nessuno può dirtela se non la vuoi ascoltare”. ( se non erro … è quanto risponde la moglie a Pilato …) …
    Una serena domenica a tutti.
    Tonia

  4. Ricopio queste parole, per sottolinearle! e dire che mi piacciono e le condivido, mi permetto solo di fare una modifica: togliere le parentesi al dolore necessario, per evidenziare che c’è ed è forte, durante la vita. E però Grazie a Dio non siamo soli, c’è lo Spirito, davanti e dentro di noi… coi suoi doni.
    Lo Spirito promesso e arrivato, perché io credo che tutto si compie e si compirà delle Parole che Gesù ci ha detto.

    Paolo: “…aprirsi alla certezza che la realtà è esattamente come Cristo la descrive.
    Accogliere la verità significa arrendersi all’evidenza, cercare, indagare, interrogarsi, dubitare in un atteggiamento di radicale autenticità doloroso, necessariamente, che ci apre all’accoglienza della pienezza. E questo avviene, dice Gesù, se osserviamo il comandamento dell’amore, se investiamo in un amore adulto e maturo che ci porta ad una precomprensione positiva verso noi stessi e gli altri.

    Lo Spirito, che invochiamo e che riceveremo, ci aiuti ad accogliere la pienezza della verità.”

  5. la Verità più importante credo che sia quella che riguarda proprio noi stessi. Chi siamo??
    passiamo una vita a cercare di scoprire questa Verità e capire poi che l’unico a conoscere veramente chi siamo è Dio.
    Il cammino verso la Verità autentica a mio parere deve partire da una convinta e profonda ricerca di noi stessi, con l’ausilio dello Spirito senza il quale siamo persi in partenza.
    A volte spacchiamo il capello in quattro alla ricerca di tante nozioni e ci dimentichiamo dell’essenza…..scoprire noi stessi per arrivare alla Verità autentica.
    buona settimana a tutti

  6. Ecco che, tra il lusco ed il brusco, ci si ritrova!

    Tra lusco e brusco .. come al crepuscolo, quando la luce è incerta (Diz. Hoepli) … Così a me appare il tempo che stiamo vivendo, alle nostre latitudini almeno, crepuscolare … eppur non senza Speranza!
    E non senza certezze … come quella di ritrovarvi 🙂

    Curtaz … ti ritrovo come ti ho lasciato, della mia stessa genia, “figlio del tuono” pure tu … e tra una riflessione e l’altra butti li dei temi che hanno il poter della dinamite …
    … con leggerezza, senza però nasconderne la profondità!

    Introduco quindi anch’io qualche spunto di riflessione … partendo dalla lingua, ovvero dalle parole, ovvero dal loro significato !
    Verità è : Aletheia nel mondo greco e Veritas nel modno latino.
    Mbhè direte … quindi? Quindi non è la stessa cosa!

    A-Letheia è un termine che non afferma ma nega.
    L’”A” inziale è detto alfa privativo, diciamo che si può tradurre con “senza” … Lethe(ia) indica nascondere, coprire … od anche obliare … (come il fiume Lete dell’Inferno … il fiume dell’Oblio) …
    Quindi la parola dice : SenzaNascondiglio, SenzaCoperta, SenzaOblio … comunemente tradotta in CosaDisvelata quindi Evidente , quindi Verità! A me piace di più, nel tema che il Curtaz propne, SenzaOblio!

    Veritas invece … vuole dire tutt’altro, la radice è sanscrita … ed indica Ceredere, Scegliere, Volere … si porta dietro il sapore di Vis … forza … ed è un termine Giuridico, forte … la traduzione corretta è Fede …. non diversamente l’anello nuziale si chiama Vera !

    Bòn , ciò detto … a parte la lezioncina da saputello …. che rimane?

    Rimane una doppia visione della Verità … una doppia Verità …
    Quella che si disvela (Aletheia) … quella definita sancita dogmatica (Veritas)!
    Cristo incarna entrambe le Verità , La Chiesa, per mandato di Cristo, pure …

    Cristo porta a maturazione Aletheia in Veritas, scioglie la necessità della ricerca nell’abbraccio amoroso della certezza della Via, che è assieme Vita e Verità.

    Riflettiamoci … se ancora dubbiosi cerchiamo …
    probabilmente ci manca un pezzo della Verità …
    … se di contro siamo belli sicuri nei nostri dogmi ….
    probabilmente …. pure!

    Quindi non possiamo centrare mai la Verità ?

    Salùt
    Janus

    1. Carissimo Janus,

      nella Verità del SenzaOblio…

      quanto mi sei mancato!

      e ti ritrovo con gioia!!!
      con VERA gioia

      bentornato amico!

      l’anello nuziale la Vera, o la Fede,
      (c’è di che giocare col mio nome che mi piace tanto oggi…
      (mi ci voleva sentirti qui… ancora grazie.))
      o forse c’è da riflettere col mio nome oggi…
      dopo il Post sulla sessualità e sul matrimonio…
      ancora tutti acciaccati…
      perché si continua a parlare ancora di fede e di verità e sempre sempre di fede e di verità.
      come quelle che molti di noi hanno solo al dito
      e forse magari poco nel cuore… (ma un poco c’è, lo so… )

      un grande sorriso per te!

      1. Cara Vera, anch’io son molto contento … 😉
        Paolo, Enrico grazie!

        Vera, nel post precedente, devo confessare, d’essermi divertito.
        L'”O Tempora, O Mores” del Curtaz si è declinato in una riflessione sulla sessualità nella coppia 🙂
        Curioso!

        In merito a “pornocrazia” volevo precisare solo due cose, che rimangono attinenti anche a questo post, che introduce,in antitesi al concetto di Verità, quello di Relativismo:

        A) “Porneia” deriva dalla stessa radice sanscrita di “prezzo” … vuole dire commercio, vendo … da sempre è usata per indicare il mercimonio del corpo per la soddisfazione delle brame sessuali.
        NON ha a che vedere in nessuna maniera con Amore ! Nessuna traduzione di Porneia in Amore è corretta, ne deriva una totale menzogna sia in campo filosofico, semantico, semiotico !

        B) Se alcuni studiosi derivano da “porneia” una forma d’amore, embrinale, o che dir si voglia … sono studiosi di cui si può far volentieri a meno 🙂

        C) Ho reputato un errore grave di comunicazione riportare poi il concetto di “porneia” in relazione all’immagine del bimbo al seno della madre.

        Le immagini ed i simboli comunicano molto e meglio, delle parole ,dei trattati e dei concetti filosofici ….
        Prendi il male (porneia) associalo in qualche maniera plausibile (anche se non vera, a chi frega) ad un concetto od ad un’immagine opposta, di amore, bellezza e tenerezza (il bimbo al seno della madre) ed inevitabilmente l’immagine che si crea nella mente di chi legge, de-potenzierà il concetto negativo per avvicinarlo a quello positivo ….

        I relativisti sono maestri nella comunicazione e queste tecniche le conoscono molto bene!

        Occorre fare attenzione, perchè il cornuto si muove tra noi vestito da pecora, non da lupo!

        Salut.
        Janus

        1. Hai ragione Janus!
          La voce di Dio e la voce del demonio
          possono sembrare uguali ma con una piccola differenza:

          il demonio dice subdolo: “lasciati aiutare”; e nel momento in cui ti lasci convincere, inizieranno i tuoi guai.

          Dio invece dice: “Ti aiuto io”! forse non risolverà i tuoi problemi materiali, ma stanne certo ti guiderà alla Vita Eterna.

        2. Aiutami a capire: il concetto bimbo madre è preso da Pozzoli che è docente di lettere. Sei SICURO che non esista un’accezione del genere? Lo usa come gradino basso della conoscenza, non come mercimonio.

          1. Che dire paolo, tutte le fonti che ho consultato confermano l’incongruità di questo paralleolo Porneia – Amore (fosse anche nella fase fisica).

            Non conosco Pozzoli, ma ho visto che ha un paio di pagine/blog, si potrebbe scrivergli.

            A mio avviso ha cercato di riproporre i Quattro gradi d’Amore di San Bernardo … pensando di trovare una corrispondenza nel primo grado d’Amore con quanto alcuni studiosi postulano per “porneia” .

            Dovremmo chiedere a lui.

            A presto,
            Janus

          2. Non credo sia il “mio” don Luigi Pozzoli, essendo piuttosto avanti con gli anni. Teologo e poeta, laureato anche in letteratura, ha pubblicato molti libri. Da uno di questi ho tratto quell’idea. L’idea di Bernardo potrebbe starci…

  7. Lo Spirito di Verità, il Grande Sconosciuto!

    Si dice che lo Spirito sia la Terza Persona della Santissima Trinità.

    ” Terza Persona”, cosa vuol dire persona? essere umano, individuo;
    e quindi? Gesù ha detto che tramite la Sua preghiera, il Padre ci avrebbe mandato lo “Spirito di Verità”; ma se la Terza Persona è fisica come fa ad essere Spirito?
    Se Spirito è giusto e normale che il mondo non può vederLo; ma anche qui Gesù dice non lo vede perchè non lo conosce; allora? è una persona fisica che il mondo non riesce a vedere?
    Ma voi lo vedrete perchè è presso di voi e rimane in voi

    1. Cara amica … cercare di capire il Mistero della Santissima Trinità … è un po’ come voler mettere tutto il mare dentro ad una piccola buca scavata da un bambino nella sabbia …
      😉

      Affidati a qusto mistero … che comprenderlo non si può !

      Janus

  8. ……continuo perchè ho premuto involontariamente invia

    Se Spirito posso capire il rimane dentro di voi, ma se non è una persona come si fa a vederlo presso di noi?
    Se Persona fisica riesco a comprendere il vederlo e rimanere presso di voi, ma se non è Spirito come fa a rimanere dentro di noi?

    Spirito o non Spirito…..questo è il problema!

    Hai ragione Janus, forse non centreremo mai la verità tutta intera, ma non so perchè, sono certa che se Gesù ha detto così vuol dire che lo farà.

    1. Cara amica …

      … è Spirito ed abita in alcuni di noi …. ed è contemporaneamente persona ….

      … io ora non vedo la Sua forma corporea …. ma solo perchè sto usando un pc … in un momento di tragua tra biberon e pannolini …

      … se ti avessi davanti …. vedrei lo Spirtio anche nella sua corporeità 😉

      buona notte!
      Janus

      1. Grazie Janus, da quello che hai detto ho capito che se lo Spirito abita in noi, Noi siamo Spirito e Persona insieme.

        Bello!

        Buona notte!
        michaela

  9. Cari amici, fatico a volte a capire ciò di cui parliamo!
    E’ un mio limite. mi dispiace.
    come ad esempio ho capito poco dell’ultimo tuo intervento, Michaela! e ci ho provato..
    Il nostro caro Janus molto saggiamente e con Sant’Agostino,
    ci invita ad accettare il mistero della Trinità, e che lui lo voglia o no, e qui c’è un sorriso, Janus è più santo di me!…(Cfr. nota numero 1)
    perché io voglio andare oltre:
    perché il mistero ha in sé una piccola chiave di lettura e un piccolo segreto…
    noi stiamo affermando che la realtà vera è quella descritta da Gesù, e in questo crediamo.
    E Gesù ci ha parlato di Sé stesso dello Spirito Santo e del Padre facendoci partecipi del loro mistero, l’amore, la relazione d’amore e i ruoli che hanno nel loro amarsi e amarci…

    Gesù ci ha persino promesso di inviarci lo Spirito, dopo essere andato al Padre, perché ci richiami la verità tutta intera ci confermi nella Verità!!! Perché ci suggerisca cosa dire al momento opportuno… e tanto altro ancora…

    In questo consiste il segreto per parlare di Lui, parlarne secondo quanto Gesù stesso ci ha ha detto e lo Spirito ci conferma e ci dice di Sé, dentro di noi, tutti noi,
    che abbondantemente lo abbiamo ricevuto
    durante i Sacramenti e siamo Suo tempio
    E tutto questo lo ripetiamo, in maniera splendida,
    nel Credo ogni domenica…

    Per questo non capisco Michaela perché vai a complicarti la vita parlando di “persona e di individui e d’altro ecc ” quando solo Gesù si è incarnato… ed anche Lui stesso, dopo la sua Risurrezione, non era quasi riconoscibile dai suoi discepoli se non tramite gesti… e segni…
    allora se vogliamo ricevere lo Spirito accoglierlo “risvegliarlo” in noi e non fare “fiacchi esercizi di retorica” io per prima, andiamo ad aspettarlo là dove possiamo e sappiamo di poterlo trovare…
    intorno alla Parola Proclamata,
    allo Spezzare del Pane,
    nella Preghiera comunitaria,
    nel Silenzio della nostra Preghiera Personale
    invocandolo e assaporando il fantastico nostro Segno della Croce, magari come piace dirlo a me:
    NEL NOME DEL PADRE E NEL NOME DEL FIGLIO E NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO!
    (nomi potenti che scuotono cieli e terra!!! i nomi più potenti dell’universo!)
    come una dolce ninnananna che riempie il cuore tornato bambino
    (e il cuore bambino la smette di dissacrare ogni cosa come fa questo nostro tempo disincantato e deluso)
    e il cuore bambino si riempie dei doni dello Spirito, tanti e di più doni…

    nota numero 1:
    (Anche il dono che io a volte non ho: di stare un po’ zitta!!!)
    (e bisogna Lo invochi di più anch’io!)

  10. Vera, nulla d’importante, solo un pensiero ad alta voce; sono d’accordo con te, vengo ora dalla Messa e dall’Adorazione Eucaristica e dalla Preghiera Comunitaria e dalla Preghiera Individuale e dalla testimonianza; e anche a me piace fare il segno della Croce “NEL NOME DEL PADRE NEL NOME DEL FIGLIO NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO.

    Possa lo Spirito di Verità, lo Spirito del Padre e lo Spirito del Signore nostro Gesù Cristo scendere su noi (quando dico noi, è sempre implicito, dico il mondo intero e quanto contiene) e su di noi rimanere sempre.

  11. Cosa è la Verità?
    Se leggo il Vangelo è semplice per me capire cosa è la Verità.
    Ma se poi questa Verità la debbo portare nel mio quotidiano più di una volta vado nel pallone.
    Le mie scelte non rimangono solo mie, è inevitabile che vadano a influenzare anche gli altri. Quindi devo essere responsabile.
    Non è semplice scegliere in situazioni simili tutte apparentemente belle. Rendere belle, appetibili le situazioni delle volte è anche opera del maligno.
    Per ascoltare lo Spirito bisogna affidarsi completamente, solo guardandosi indietro possiamo capire se la strada che stiamo percorrendo è quella tracciata per noi da Dio.
    Affidandoci, stando in silenzio e aiutandoci a vicenda potremo farcela.
    Sfido molte persone a essere al posto di Pilato (io per primo) e capire cosa è la Verità se non ci troviamo in comunione con Dio, se giorno per giorno non ci mettiamo in ascolto e ci affidiamo alla Madonna senza cercare la Verità con gli occhi della carne.
    Dio è troppo grande per la nostra intelligenza umana. Noi vogliamo sempre capire tutto, siamo ossessionati dal voler capire. San Giovanni Crisostomo diceva che si incomincia a pregare con la Parola di Dio quando non c’è più nessuna curiosità su di essa.

  12. prima lettera di Giovanni 2,1 : “Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate, ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paraclito presso il Padre, Gesù Cristo…”

    Paraclito è colui che si mette accanto per difenderci, e Gesù lo ha fatto con i suoi; però, essendo giunta la Sua ora, e sapendo che sarebbe ritornato al Padre, si è preoccupato di non lasciarli/ci soli ed ha promesso che avrebbe mandato un altro difensore, lo “Spirito di Verità” appunto, che li/ci avrebbe difesi davanti a Dio e davanti agli uomini.

  13. Carissimo Janus,
    eccoti qui ed eccomi di nuovo e ti rispondo.
    Sono d’accordo con te sul fatto che i relativisti siano
    maestri nella comunicazione e conoscono molto bene le tecniche
    per confondere e mischiare le idee. Immagini, ma anche parole e parole parole…
    E quanto mi dispero certe volte!!!… e non perché io sia più “furba” di tanti…
    ma solo perché ho studiato bene queste cose e sono molto attenta e consapevole rispetto a certi usi del linguaggio che ci manipolano e si servono di noi nostro malgrado.
    Ok, forse utilizzare bimbi e madri è stato azzardato…
    e in questo momento poi tu, grazie a Dio, sei molto attento a queste cose!!!

    Ma forse non troppo. Perché ci potevano stare.
    E andando con ordine rispondo semplicemente che Il problema per voi tutti, in Italia, è che state vivendo un tempo in cui quasi non vi accorgete più della pericolosità delle immagini…
    troppe tante, dalle TV pubblicità film telegiornali e poi per strada su riviste e quotidiani… e nei discorsi, e le immagini usate dalle parole…

    nessuno si “scandalizza ” più di niente, (o forse io e pochi altri…)

    tutti, grandi e piccini sono usati come “merce”,
    (io rimango sempre più sconvolta e preoccupata… ma spero in Dio)

    certo che il male nasce dal cuore, e l’apparire e il vestire può essere relativo, l’abito non fa il monaco e tutto quello che volete, ma una presentazione composta e dignitosa di sé, e un nuovo pudore rispettoso di se stessi e degli altri è davvero necessario ormai. Io ne sono sicura.

    Detto questo, nel Post precedente si parlava non solo dei costumi del tempo e di pornocrazia… ma credevo di aver capito che Paolo ci chiedesse di riflettere su cosa di nuovo e bello la sessualità e l’amore coniugale cristiano avessero da dire al mondo, oggi, nel clima di pornocrazia imperante e in alternativa ad esso.
    Non si voleva parlare di questo?

    Certo è il termine stesso “Porneia” che potrebbe suscitare delle perplessità… (ma se noi la intendiamo in senso biblico, come rapporto sessuale “illecito” e non già come prostituzione o altro… e altro…) vedremo che è legittimo poterne parlare, perché anch’essa fa parte del processo naturale di scoperta, crescita e identificazione sessuale di ognuno di noi … che ci vedrà attraversare varie fasi prima di diventare adulti e consapevoli (un sogno!)
    e che spesso in molti non arriva mai ad una consapevole e serena maturazione sessuale naturale… e da questa mancata maturazione, dai nostri problemi anche sessuali irrisolti, possono nascere grandi problemi relativi a come noi ci rapportiamo agli altri… in tutti gli altri campi e nel resto della nostra vita…

    e non voglio continuare a parlare di psicologia, no, troppo lungo e complesso…

    Tornando invece al sesso e alla sessualità, e al Post precedente!… il bambino che succhia il seno della madre sta sperimentando le prime forme di erotismo… e non sono io a dirlo. Né Paolo Curtaz. E’ la cosiddetta prima fase dello sviluppo psicosessuale infantile postulato da Freud, in cui il bambino comincia a sperimentare il piacere sessuale soprattutto legato all’eccitamento della cavità orale e delle labbra che accompagna l’alimentazione, lo sappiamo tutti!, e non è un problema di opinioni, ma è un dato culturale con cui fare i conti. (Per questo mi son permessa di consigliare un ripasso del pensiero del 900!!!)

    Alla fine credo che ci siamo detti tante cose belle nel Post precedente, forse abbiamo anche scoperto che amare i nostri coniugi è sperimentare l’amore all’amico-nemico nella forma più alta, nel dare la nostra vita, davvero e completamente: sangue e carne per loro!
    Sulla Croce in Gesù. Ecco la sessualità redenta.

    Ciao Janus bentornato!
    (ti avverto, te lo dirò per una settimana!, le feste non durano forse 7 perfetti giorni?!?!?!)

    1. Mi permetto di tornare su questo argomento perchè lo trovo molto pertinente come esempio di vittoria del pensiero relativo anche in una persona bella e salda come Te, Vera J

      Ti cito, parli della suzione del neonato : “E’ la cosiddetta prima fase dello sviluppo psicosessuale infantile postulato da Freud, in cui il bambino comincia a sperimentare il piacere sessuale soprattutto legato all’eccitamento della cavità orale e delle labbra che accompagna l’alimentazione, lo sappiamo tutti!, e non è un problema di opinioni, ma è un dato culturale con cui fare i conti.”

      Vedi l’errore? La sottile rete del relativismo ? Anche linguistica: “Cosiddetta”, “Postulato”, “Lo sappiamo tutti!”

      Torniamo al reale …. tu sei madre, e madre di un figlio bellissimo che ha i tuoi occhi ed il tuo sguardo J
      Quando lo tenevi al petto, quando lo allattavi, quando alzava gli occhietti cercando di cogliere tra le ombre dei primi mesi la linea del tuo viso … tu cosa sentivi? Cosa provavi? Vedevi Amore … o intravvedevi l’accenno di un piacere sessuale?

      A mio avviso ciò che rimane scolpito nella tua memoria è lo sguardo d’amore di tuo filgio, non la presunta pulsione sessuale postulata da tale Feud … J

      Però … la macchina diabolica … fa si che tu attribuisca maggiore verità a quanto postulato dal tale Freud … che non dalla tua esperienza reale!

      Il demonio quando non riesce a sovvertire, mistifica!

      E’ anche vero … che davanti alla salama da sugo ferrarese … il sottoscritto gode come un mandrillo … e non solo con labbra e bocca, ma con ogni cellula del suo corpo J

      Ti voglio bene.
      Janus

      1. Carissimo Janus
        il “cosidetta” è solo per dare un nome a ciò che segue…
        il “lo sappiamo tutti” si riferisce al mero dato culturale non certo a me che cerco di farvelo passare per dato incontrovertibile…
        ed io credi, quando il mio piccolo succhiava (e per un anno e mezzo… ed ero stanchissima!), ti dirò, pensavo anche a Freud (!)
        e sentivo che era vero…
        sentivo e ho scoperto che Freud aveva ragione!…
        d’altra parte ho anche ricordi miei precisi e ben reali dei miei primissimi anni di vita (e ricordo bene come ho vissuto il mio complesso di Elettra (è ovvio che gli ho dato un nome da grande riconoscendolo in quello che studiavo, ma l’ho potuto riconoscere perché lo conoscevo… ))
        e così ho parlato della mia esperienza e siamo tutti contenti!!!!

        e ti voglio bene anch’io!!!
        e… bentornato!!!

  14. Direi che è meglio lasciar perdere questo argomento, Vera, che è comunque molto relativo e di parte in questa visione. La pedagogia parla d’altro.

    Riguardo la Persona dello Spirito Santo sono della stessa convinzione di Janus.

    Riguardo lo Spirito di Verità, idem, con l’appunto che siamo alla scuola della Verità come è stata la promessa di Gesù “Vi dirà …”

  15. Michaela,
    con il termine “persona” si intende corpo e spirito che mai devono essere divisi.

    Tu sei una persona per me, anche se non ti vedo fisicamente.
    Un libro è una persona e mi ricorderò di questo prodotto della persona, anche se non la vedo.

  16. Ciao Lidia,
    Io trovo molto pertinente, (e non capisco cosa intendi dire con “di parte”, di quale “parte”? e in quale visione?!), l’argomento di cui ho detto, altrimenti forse, non lo avrei detto. (qui il “forse” è riferito al solo calcolo delle probabilità in questione… un esercizio semplicissimo con migliaia di variabili in gioco…)

    mi auguro che per tutti sia così: che tutti trovino profondamente pertinente quello che dicono prima di dirlo!!! almeno siamo tutti in BUONA FEDE. (col doppiosenso sulla FEDE)

    evviva la diversità di vedute e opinioni… sempre!, e lo Spirito e le diversità dei carismi e ministeri evviva la Chiesa larga e profonda dove c’è spazio per tutti e per i fratelli che invitano alla conversione, vero?, per un motivo o per l’altro tu inviti me ed io invito te!

    ma lo sfondo e gli orizzonti del secolo
    sono bellissimi e davanti a noi!
    e anche la Verità e lì che ci guarda e soffre…

    buona giornata a te.

  17. Eccoci di nuovo a spaccare il capello in quattro con mille version, teorie, visioni….e un po’ di introspezione personale noh??

    Fatico a seguire tutti i vostri bellissimi discorsi, sarebbe bello in questo blog, credo, un po’ di condivisione che deriva dall’esperienza personale….un mio limite grandissimo…mi piace andare all’essenziale, a quello che è la nostra relazione con lo Spirito,; lo troverei più arricchente stimolante, invogliante all’intervento…ma forse ho sbagliato blog…qui si è concettualmente e intellettualmente al di sopra del mio livello di aspettativa e preparazione….
    Ecco la mia Verità….

    Un abbraccio a tutti e buona vita nella verità che rende liberi…

  18. ….e aggiungo: non proponiamo catechesi su catechesi, conoscenze teologiche su commenti esegetici, sembra una gara per mopstrar chi ne sa di più…..l’ha già fatta Paolo la catechesi….ovvero, credo che Paolo ci proponga un tema di confronto, che può essere ampliato con esperienze personali da condividere, non da implementare esageratamente, altrimenti si perde lo scopo del nostro stare insieme in questa piccola comunità virtuale….ma ripeto, forse non ho capito niente, in primis, come funziona un blog ed in particolar modo questo….

    di nuovo saluti cari!!

    1. Vedi amica mia,
      l’intelletto è uno strumento, non un fine … che di suo, altrimenti,sarebbe infatti arido!

      L’uomo è capace di Dio … l’uso della ragione è quindi centrale.

      Nel bog di uno studioso come Curtaz io mi aspetto di poter condividere strumenti intellettuali e di conoscenza che mi permettano di afferrare ancora qualcosa in più, qualcosa che mi sfugge … per poterne fare poi tesoro e ricchezza nella mia esperienza personale di fede.

      Perdonami, ma per il mio percorso di fede ho un confessore che mi tengo ben stretto … e non vorrei annoiare il blog con i miei dubbi e rattristarlo col racconto delle mie numerose cadute.

      Io, per destino ed attitudine, mi occupo di comunicazione e sono attento al linguaggio.
      Insisto quindi sempre molto sul significato delle parole … perchè la parola è elemento fondamentale sia della comunicaizone, sia della comprensione.

      Chi vuole governare il mondo prima che della storia … si impossessa del linguaggio … a volte introducendo una neo-lingua … spesso mistificando il significato vero ed autentico delle parole.

      Sovversione e relativismo vanno a braccetto.

      Veritas ed Aletheia … erano una provocazione, ahimè non raccolta J

      A presto,
      Janus

      1. grazie amico!
        non credo che la tua esperienza di fede vissuta con fatica possa annoiare il blog, così come non reputo che la tua sapienza…circa la ragione delle cose, possano turbare…ma ahimè io mi ritengo un cuore semplice e una mente poco preparata, per cui mi sfugge il prezioso dettaglio di cui tu arricchisci il blog ma mi commuove e mi arricchisce maggiormente, la tua fragilità nel vivere la fede…perchè mi sento alla pari e in cammino con te…tutto qua.
        per quanto riguarda lo studioso Paolo, è bello a parer mio, lasciar a lui di provocarci con pensieri, riflessioni e meditazioni, da parte nostra credo che per lo studioso che è anche ben altro, ovvero una persona umanamente ricca, possa giovare se la destinazione dei nostri interventi possa essere quella della condivisione soprattutto del cuore, in un dono reciproco di esperienze che ci fanno insieme cercatori di Dio.
        Grazie Janus, per la tua prontezza e propensione al dialogo!!
        un abbraccio fraterno

  19. Non a voi ma a me succede che più leggo più cerco di capire più mi agito per cercare una soluzione e più mi perdo.
    Non mi resta che affidarmi ..
    E le cose migliorano decisamente.

  20. Carissima Lucia,
    se è anche a me che ti riferisci, ed anche se non lo è, voglio dirti alcune semplici cose:
    parlando qui, e altrove, io non posso prescindere dalla mia esperienza personale da cui sempre parto, e a cui ritorno, e credo sia evidente. Ed in essa certo rientrano pure le mie esperienze cognitive, intellettuali e concettuali, relazionali… con cui devo fare i conti.
    Penso che anche gli altri facciano lo stesso, anche tu, e se non ci capiamo a volte può essere perché ognuno ha esperienze – riguardo a tutto – diverse dagli altri.
    Qui sul Blog, ci unisce l’ascolto e il confronto sulla Parola,
    ma ci sono cose a mio parere, su cui ci si può esprimere, e discutere e scambiarsi opinioni…
    ed altre, fondanti la fede e non solo, e altre… che andrebbero accettate e basta.
    O su cui non tutti siamo in grado di esprimerci con sufficiente competenza solo perché abbiamo un computer zeppo di informazioni davanti agli occhi.

    Io conosco i miei limiti. E non amo le teorie astruse spacca-capelli.
    e cosa vuol dire “sbagliare Blog”?

    cosa ti aspetti dal Blog? ognuno parla la sua lingua e pensa nella sua lingua come per strada o nella tua parrocchia…
    solo la Parola di Dio parla a tutti.
    E qui, in questo Blog, grazie a Dio, la parola non manca mai!!!
    E quella ci basta.
    Allora Enrico, dico pure a te, se leggere tutto vi confonde…
    leggete solo il commento di Paolo, è più che abbondante!!
    Non ci sono problemi e soluzioni da risolvere e quiz e premi… qui scorrono latte e miele gratis…
    Noi siamo già stati salvati!!!

    Ed ora mi fermo,
    per rispetto al nostro gentile e accogliente ospite Paolo Curtaz.
    e propongo a tutti voi che siete online adesso
    un respiro di preghiera e un Padre Nostro
    insieme.

    Buona giornata.

    1. Grazie Vera!

      ritengo semplicemente che questo blog è una grandissima opportunità per far parlare i nostri cuori e meno, magari, le nostre menti…nel senso che i temi proposti sono forti, capaci di interrogarci sul nostro vissuto di fede sul nostro percorso nel riuscire essere cristiani autentici, sulle motivazioni che , come direbbe Paolo, ci spingono a restare cristiani, confrontando con le realtà e misteri di fede, i nostri dubbi, le nostre debolezze, le nostre paure….tutto qua.

      Tutto ciò che dici è vero e quindi nel confronto non possiamo prescindere dalle cose che sappiamo, che conosciamo che ci coinvolgono mentalmente….credo però che a volte si esageri ed ad esempio, sapere qualcosa di più su come anche te ti relazioni con la Verità cristiana a me farebbe un grandissimo piacere oltre ad arricchirmi fortemente di un vissuto reale e non di concetti complessi che restano nella virtualità di questo strumento, per me sosperi nell’etere!.

      Un bacione e grazie di cuore!!

      1. Grazie a te Lucia,

        prima di rispondere alla tua domanda,
        sulla Verità
        voglio pregare e fare un po’ di silenzio.

        (e cuore e mente
        non procedono mai separati dentro di me: inestricabili e simbiotici dentro di me).

  21. Non è facile descrivere quello che si vive, a volte.
    Per me è un’esperienza che mi affascina, Gesù!
    E’ una presenza che colgo in tante cose, fatti che mi accadono.
    Lo trovo in una frase, magari, di un’omelia, nel Vangelo, o in un libro…quella frase che sembra proprio indirizzata a me, in quel momento. E mi sento veramente “guardata dentro”, capita, consolata, accompagnata, a volte rimproverata.
    Trovo questa presenza nelle persone che incontro, che riconosco strumenti Suoi. A volte mi trovo io ad essere Suo strumento, quando capisco e mi lascio guidare a fare la Sua volontà.
    Mi capita di voler fare di testa mia, spesso…e anche lì trovo i segni del Suo guidarmi, che tentano di distogliermi da quello che ho in mente io, per fare tutt’altro.
    E quando sbaglio, è quella Verità che mi fa vedere dove ho sbagliato, dove ho seguito il mio istinto, e non la Sua volontà.
    Per me la Verità è anche quella forza che mi spinge, dopo aver capito lo sbaglio, a non sentirmi persa, ma a ripresentarmi ancora da Lui, così, solo perchè so che la sua Volontà è volere il mio bene, come un papà, che non mi caccia, ma mi abbraccia…paziente.

    1. bellissimo Laura!
      grazie della condivisione!
      Anche per me leggermi dentro alla luce del Vangelo è un’esperienza tanto intrigante quanto talvolta massacrante.
      Invoco spesso il dono del discernimento che mi aiuta in modo concreto a capire, parlare, comportarmi in modo idoneo al mio essere, all’essere che Dio ha pensato per me e che spesso mi diventa oscuro.
      Il mio cammino da cristiana mi rendo conto che diventa proprio privo di autenticità nei momenti in cui si fa meno l’ascolto ed imperversa invece sul mio modo di agire, il desiderio di essere ciò pretendo da me stessa rispetto ad un modello che mi è stato tramandato per tradizione, cultura ed educazione.
      Per me vivere nello Spirito di Verità è diventato semplicemente uno sforzo costante nell’ascoltare il mio cuore, cercando di mediare i miei istinti naturali alla luce del messaggio che Gesù in ogni esperienza vuole lasciarmi.
      Rispetto di me stessa, rispetto della mia natura e tensione costante verso Verità che mi parla al cuore.

      Un abbraccio fraterno

      1. “Il mio cammino da cristiana mi rendo conto che diventa proprio privo di autenticità nei momenti in cui si fa meno l’ascolto…”

        Si, Lucia, mi sono resa conto anche io che l’ascolto della Sua Parola è essenziale.
        Fin quando non gli ho dato modo di parlarmi, ascoltando la Parola, andando a Messa, non poteva iniziare il dialogo! Però dopo mi sono accorta, guardando indietro, che nel Suo progetto su di me c’era di incontrarLo.

  22. …è come se questa vita fosse la possibilità di un dialogo sempre aperto con Lui: a me, a noi la possibilità di aprirci per poter sentire, vedere, accogliere la Verità.

  23. Bentornato Janus…. si ci son mancate le tue lezioni che come sempre illuminano… quindi grazie!!
    (mandov’eri finito?) va bhe e’ uguale…

    confesso che io posso solo dare una risposta a la parola VERITA’ … e’ CRISTO.

    il punto lo metto perche’ dopo non ho spiegazioni ho solo una persona amata che mi libera e mi disvela il cammino.

    un sorriso

  24. Cari Janus e Paolo,
    se è un problema linguistico ed etimologico, il termine pornèia è o in effetti potrebbe sembrare, un pochino discutibile, ed anch’io non ho trovato accezioni che sfumino il parallelo Pornèia – Amore, ma non mi sembrava si stesse proprio parlando di porneia-amore (e di quale amore parliamo?) quanto di uso distorto (dal punto di vista cristiano si intende) della sessualità nel mondo di oggi, ed in questo senso

    il bambino che attraversa la sua naturale fase di scoperta e di conoscenza dell’altro attraverso il rapporto con la madre, per crescere,

    è compatibile e parallelo all’adulto che attraversa la scoperta e la conoscenza sessuale dell’altro per crescere nell’amore che va oltre la conoscenza sessuale, che va verso l’amore come dono totale.

    Entrambi crescono e progrediscono e non ci vedo molte incongruenze. Questa forse è solo una mia interpretazione,
    il problema nasce se pensiamo alla pòrné come facciamo di solito come alla mĕrĕtrix, (ma scusate poi, forse che la meretrice non ama? a modo suo lo fa… e qui si aprono discorsi che lascio solo intuire a chi vuole, e poi ci metto un bel sorriso pure io…)

    pensate invece per favore al complesso di Edipo, e alla pornèia come desiderio sessuale “illecito” o come dice il Levitico verso i propri consanguinei, e vedrete che il termine ci sta… ci stanno bambini e mamme e padri e se ci aggiungete Elettra ci stanno pure bambine e padri e madri! Ci stiamo tutti.

    Poi si può certo chiedere a chi lo ha usato per la prima volta in questa accezione come mai lo ha usato così… (sotto c’è un link, lo faccio io o lo fate voi?!) eppure resta il fatto che il bambino succhiando il seno materno sta facendo la sua prima esperienza di piacere sessuale e di scoperta di sé e degli altri. Quindi di amore, anche fisico, che dovrà crescere ed evolversi, e attraversare varie fasi prima di giungere a maturazione.

    (come ogni amore)

    http://semmchi.blogspot.com/2009/05/pensando-al-concilio.html
    don Luigi Pozzoli
    Milano, Italy
    Luigi Pozzoli ha insegnato lettere classiche e moderne in diversi licei milanesi. Ha collaborato alla rivista “Letture” e al Centro Culturale San Fedele con scritti e relazioni riguardanti in particolare il rapporto tra fede e letteratura. Da questa sua attività sono nati i volumi “Vincerà la parola” (1991), “Profili: Cioran, Canetti, Camus, Céline” (1997), “Immagini di Dio nel Novecento” (1999), “L’abito rosso” (2003). E’ autore anche di numerosi testi di spiritualità tra cui “Elogio della piccolezza” (2003), “Caro amico” (2004), “E’ bello per noi restare qui” (2005). Con Ancora ha pubblicato un ciclo di commenti al lezionario liturgico e alcuni testi di spiritualità, tra cui “La beatitudine del naufrago” (2003) e “Pensieri vagabondi” (2006

  25. Ho avuto poco tempo in questi giorni e devo ammettere che leggere tutti i post di seguito mi ha fatto girare la testa…
    Ma non importa.
    Ben ritrovato Janus, anche a me sei mancato.
    Mi piacciono moltissimo i tuoi riferimenti linguistici, anche se alla fine poi non capisco molto.
    Riconosco a te, a Vera e a molti altri, capacità superiori alle mie, ma la cosa non mi disturba più di tanto. Qui nel blog ognuno può (o dovrebbe?) essere se stesso, senza paure e preoccupazioni.
    Io prendo ciò che mi può arricchire e ciò che non capisco magari lo capirò un’altra volta.
    Condivido sul fatto che l’essenziale è visibile solo con il cuore; per esperienza io devo tenere uniti “sentire” e “ragione”, l’una senza l’altra mi lasciano insoddisfatta.

    Un abbraccio a tutti

  26. Conoscenza sensuale e non conoscenza sessuale.

    Della prima e per Grazia se ne può fare anche riguardo lo Spirito e allo Spirito di Verità, della seconda no, assolutamente no, anche se ci sforziamo di crederlo.

    Della prima, ripeto, siamo a scuola, della seconda ci reputiamo finiti e formati.

  27. Lidia parli con me?
    se è così ribadisco che
    io intendevo dire proprio conoscenza sessuale
    attraverso il sesso la sessualità
    non sensuale attraverso i sensi.

    ora vado a fare silenzio perchè ho fatto una promessa a Lucia V.

    mentre al volo dico a Lucia1 che .ognuno ha i suoi doni e carismi dallo Spirito e il luogo e il modo per farli fruttare.
    Se TUTTI parliamo qua, forse magari, è anche un servizio.
    Forse e Magari.

  28. Simeone, “Mosso dallo Spirito” si reca al Tempio, magari vecchio e stanco non aveva neppure voglia di andarci quel giorno; invece no, lo Spirito lo muove, lo smuove, lo illumina e lo spinge ad andare lì dove avrebbe incontrato e abbracciato il Messia del Signore: “Gesù”. Gioa grande, gioia piena che sfocia in un bellissimo canto di Lode a Dio: “Ora lascia o Signore che il Tuo servo vada in pace secondo la Tua Parola………..”
    Per me è gratificante dire ogni sera, dopo le fatiche del giorno, ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace……..riposi tranquillo con te accanto.

    Anche Paolo, secondo me, “mosso dallo Spirito ha istituito questo blog, che se non erro in questi giorni festeggerà il suo secondo compleanno, affinchè ci si potesse incontrare, anche noi “mossi dallo Spirito” , tramite la parola, la testimonianza per noi e per gli altri e con i diversi carismi, in Cristo Gesù nostro Signore.

  29. La verità.

    il mio nome, Vera, mi ha segnato la vita.
    io umanamente tesa ad essere così
    come sono stata chiamata. già solo umanamente….

    Poi grazie a Dio… c’è DIO.
    Padre Figlio Spirito Santo
    in cui credo.
    e la santa Chiesa cattolica apostolica,
    la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
    la risurrezione della carne, la vita eterna.
    in cui credo.
    …………………………….
    ho lasciato che la parola Verità mi risuonasse dentro
    l’ho immaginata profonda dolce e affilata
    pronunciata da Gesù nell’aria trasparente della Palestina
    un bisturi e un fuoco (parole d’amore)
    Io sono la verità (e la via e la vita),
    nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
    la verità vi farà liberi, in verità in verità vi dico…”

    ed ho pensato a Gesù Verità…
    venuto al mondo per portare non la legge, ma la verità, Lui stesso verità,
    il suo Spirito che Egli ci mandato dopo essere andato al Padre procede dal Padre e da Gesù stesso, nella misteriosa e meravigliosa relazione di amore da cui tutto discende, e lo Spirito può guidarci alla Verità tutta intera dopo che il Figlio è stato glorificato e il Padre con lui
    e lo Spirito ci riconsegna tutto di loro, della loro ricchezza del loro amore della loro “intelligenza”, e ci può annunciare anche “le cose future”…
    Gesù stesso ci dice che potremo fare cose anche più grandi di quelle che ha fatto Lui…
    (portare la sua parola oltre i confini del mondo???, annunciare e testimoniare a chi ancora non lo conosce che Lui E’ il Signore??? e magari sperare che tutti si convertano infine… come per i samaritani…)
    in tutto questo io credo. E spero.

    Gesù è la mia Verità: allora io decido di volergli assomigliare per essere vera e Vera me stessa.
    decido di desiderare che Lui viva e agisca in me.

    e mi chiedo come agirebbe al mio posto se fosse al mio posto.
    e mi chiedo come posso agire io al suo posto dal mio posto.

    scopro e riscopro in ogni momento quale può essere il colore e la posizione di me tessera nel mosaico di Dio
    (cito Paolo Curtaz sul mosaico) perché lì è la mia verità (che non è fissa e acquisita per sempre, ma cammina a cresce con me nella conoscenza di me e di Gesù, accettando io la mia storia che non conosco ancora, né capisco fino in fondo… ma mi fido di Dio sulla base di ciò che ho visto fino ad ora nella mia vita… )

    e prendo la mia Croce e cammino tutti i giorni, come posso, verso la Risurrezione e la Vita che non muore.
    (“come posso” perché la Verità è anche impegnativa e faticosa e dolorosa) (e stavolta metto le parentesi al dolore per lo stesso motivo per cui le ho tolte nel mio primo intervento su questo Post: per evidenziarlo…)

    e mi siedo accanto a Gesù al pozzo a sentirlo parlare di me e di Sé stesso Acqua viva
    vado a cena con Lui, mi raccolgo in silenzio nel deserto vicino al suo

    non mi stanco di conoscerlo perché mi parla profondamente di me donna della verità e del senso ultimo della mia esistenza
    e di Dio e di noi tutti.

    allora posso osservarlo e accoglierlo nei fratelli che bussano alla mia porta di casa e del cuore
    (e in me stessa che busso alla mia porta e alla Sua cercando quello che nel mondo non trovo)
    nella consapevolezza dei miei limiti e del mio peccato della sua misericordia verso noi tutti
    perché Lui mi rialza sempre se io glielo permetto…

    e poi scopro che per Amore si soffre e a volte si muore, proprio come Gesù per noi.
    ed è Verità che fa male e che libera pure questa…

    e che forse possiamo davvero fare cose ancor più grandi col Suo Spirito accanto e dentro di noi.
    Lo Spirito che ci permette di chiamare Dio DioPadre, che ci fa Figli
    (non egoisti figli unici ma fratelli) ed Eredi tutti insieme senza liti,
    quello Spirito che con gemiti inesprimibili da dentro di noi
    chiede al Padre, per noi, quello che noi stessi non sappiamo nemmeno di poter o voler chiedere… non immagineremmo mai di chiedere. ecco io…

    lo invoco questo Stesso Spirito tutte le mattine e non perché io sia santa…
    e ve lo dico e voi pensate che ostento sicurezze e santità presunte…
    No, ve lo dico come testimonianza
    (che anche Lucia chiede e occorre che diamo
    ragione della fede e speranza che è in noi)
    e prego davvero perché ne sento il bisogno e mi conosco…
    io testa dura e ostinata
    e so bene che non ci si salva per ciò che si sa…
    per questo prego prego perché ho la testa dura!,
    e probabilmente ho bisogno
    di più tempo e di maggiore conversione rispetto a tutti gli altri
    a coloro cui basta dire una preghiera veloce
    per mettersi a seguire Gesù con entusiasmo!

    io andando avanti faticosamente nel mio cammino
    assieme alla VeritàGesù (nella Chiesa) e verso la Verità…
    consacrandomi con Lui nella Sua Verità e nell’ascolto della Sua Parola…
    che non so dove mi porterà alla fine
    ma mi fido.

    e dico infine che la provocazione di Janus di ieri io l’avevo già accolta ieri (!)
    anche se non c’era stato modo di parlarne!, (bentornato amico, e come avrei potuto non accoglierla?!)

    Janus: “Quella che si disvela (Aletheia) … quella definita sancita dogmatica (Veritas)!
    Cristo incarna entrambe le Verità, La Chiesa, per mandato di Cristo, pure …
    Cristo porta a maturazione Aletheia in Veritas,
    scioglie la necessità della ricerca nell’abbraccio
    amoroso della certezza della Via, che è assieme Vita e Verità.”

    l’ho accolta in questo modo:
    perché seguendo la Via Gesù nella Verità disvelata e in quella dogmatica della Chiesa
    io ho la certezza del cammino e questo mi basta… prima o poi con Lui arriverò dove è scritto che arrivi, alla Vita,

    (cadendo e rialzandomi
    riposandomi per strada con molti amici al mio fianco
    o nel silenzio dei deserti)

    buona giornata a tutti

    1. quante benedizioni portano il silenzio e la preghiera! Grazie Vera!! molto bello ciò che hai scritto!
      un abbraccio e buona giornata!!

    2. Grazie Vera,
      spero un giorno di poter dire di essere arrivata dove sei tu ora, perchè “sento” che ciò che tu hai scritto è vero ed è ciò a cui anch’io tendo.
      Purtroppo spesso nel mio cammino di cercatrice di Dio ho l’impressione di non andare avanti, anzi forse di tornare indietro, ma sono un mulo su questo argomento e tiro avanti anche nel buio, sapendo che io Lo cerco, ma anche Lui mi sta cercando e prima o poi mi troverà di nuovo.

      Un abbraccio forte a te e a tutti i fratelli e sorelle del blog

  30. Nella lettura del Vangelo di oggi, scopro una Verità bellissima.
    Per capire la natura divina di Cristo abbiamo bisogno dello Spirito datoci in dono, quale unica persona in grado di trasmetterci la Verità sul Figlio.
    Anche gli apostoli pur avendo vissuto con Lui, scoprono soltanto dopo la Risurrezione del Cristo,
    anzi dopo la sua Ascensione, quando lo Spirito Santo è sceso su di loro, chi era stato realmente con loro.
    Che bello! Senza lo Spirito non riconsciamo Dio in Cristo, ma nemmeno in noi e negli altri.
    Mi piace questa calda dipendenza dallo Spirito, e mi domando come potrei fare a meno di invocarlo continuamente?
    Buona giornata a tutti!!!

  31. L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome;
    di generazione in generazione la sua misericordia
    per quelli che lo temono.
    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    come aveva detto ai nostri padri,
    per Abramo e la sua discendenza, per sempre

  32. Quante volte mi sono comportato come il Ponzio Pilato della situazione! Anche io a chiedere quid veritas est? Ma senza domandarlo veramente, quanto piuttosto affermando una negazione. Non c’è la verità, è tutto relativo. È tutto piegato alle mie necessità, al contingente, all’opportunismo che divora la mia esistenza, all’egoismo che mi guida. Quante volte ho contestato l’esistenza della Verità, negandola.
    Già, che cosa è mai la verità?
    Proprio in questi giorni mi sono ritrovato ad affannarmi al telefono per recuperare la caparra della prenotazione in albergo al mare, saltata per la varicella che ha colpito Luca. Quattro soldi, ma non è la cifra che conta, è il principio – mi giustifico con me stesso – e mi fa infuriare il fatto che siano comunque trattenuti nonostante la disdetta sia causata da un fatto straordinario di cui nessuno ha colpa! Mi agito per telefono, snocciolo articoli del codice civile, parlo di impossibilità sopravvenuta alla prestazione, minaccio di ricorrere all’ente del turismo. Niente. Mi infervoro. La padrona dell’albergo non si scompone, la caparra è persa oppure dovrò scegliere un altro periodo! Andiamo avanti così, in questo dialogo tra sordi. E mi chiedo quale sia la verità del mio comportamento, del mio accanimento. Sarà sete di giustizia o qualche cosa d’altro?
    Già, che cosa è mai la verità?
    Ieri in ufficio andavo a mille. Una corsa forsennata! Dovevo finire al più presto, completare la procedura e redigere gli atti conseguenti: scrivere le notifiche e spedirle. Tutto e subito per poi andare finalmente cinque giorni in vacanza! Agognato riposo… Ieri non ho guardato in faccia nessuno, sempre a capo chino a lavorare. Nessun sorriso, solo sbuffi verso la collega che chiedeva, che interrompeva la mia corsa. Al telefono il minimo indispensabile. E poi di nuovo a frullare con l’ansia di finire tutto e subito. L’altro per me non esisteva, era solo d’impiccio: un inciampo da evitare, un freno alla mia velocità! Quale efficienza: tutto fatto, tutto pronto, perfetto! Ma mi chiedo se ci sia stato amore nella mia giornata forsennata.
    Già, che cosa è mai la verità?
    La mia famiglia, Maria Chiara ed i piccoli. La cosa più bella della mia vita. Mi rendo conto, però, che li considero come una mia appartenenza, come un bene da possedere. Gli altri diventano una minaccia, i consigli dei nonni sono scoccianti interferenze. Quando chiudo a chiave la porta di casa, la sera, sento nel mio cuore un sospiro di sollievo. Ho innalzato una barriera tra me ed il mondo, tra i miei affetti e tutto il resto. Solo ora sento me stesso ed i miei cari al sicuro da tutto e da tutti. Mi chiedo se la famiglia sia un bene da possedere, il più prezioso, o qualcosa anche da condividere. Mi chiedo se quella porta (quella del cuore) vada anche tenuta aperta.
    Già, che cosa è mai la verità?
    Ieri Passignano, un paesino qui vicino che si affaccia sulle sponde del Lago Trasimeno, si è fermato per piangere il piccolo Jacopo, il bimbo di 11 mesi morto venerdì scorso dopo essere stato lasciato dal padre per tre ore nell’auto sotto il sole. Credo sia la peggiore sofferenza, quella di un padre che sa di aver compiuto un errore che è stato la causa della perdita dell’affetto più grande. Essere l’involontaria causa della morte di un figlio… terribile! Eppure, in un’analoga vicenda accaduta in precedenza, una mamma ha avuto il coraggio di andare oltre la tragedia, di ritrovare la forza di guardare con misericordia ed amore il proprio sposo che con il suo drammatico errore ha causato la grave e dolorosa perdita dell’amatissima figlioletta. Le sue parole, il dire agli altri che il marito era un buon padre, che la figlia adorava il papà, sono parse al mio cuore delle micidiali pugnalate. Incomprensibile quella mamma, lontana anni luce dai miei giudizi inappellabili. Mi chiedo: sono io capace di perdonare l’errore dell’altro (addirittura il più atroce!) semplicemente perché lo amo incondizionatamente?
    Già, che cosa è mai la verità?
    Sabato scorso, mattina. Trovo una mezz’oretta di libertà per andare a confessarmi. Vado dai frati cappuccini, lì c’è sempre qualcuno disponibile per chi cerca il perdono. Voglio fare presto: Maria Chiara è sola con i bambini! Non c’è fila, sono il primo. Busso alla porta dello studio del confessore mentre mi chiedo chi sarà di turno. Trovo un frate, seduto su una sedia con accanto quella vuota per i penitenti. È abbastanza anziano. Mi siedo, lui mi sorride. È uno sguardo accogliente, il suo, pieno di simpatia verso lo sconosciuto che gli si è presentato davanti. Inizio a parlare. Lui mi ascolta, intervenendo spesso. Si chiama fra Sergio (guai a chiamarlo padre perché di Padre ce n’è uno solo, mi ha rimproverato), sulla ottantina, ex giornalista, ha deciso di prendere i voti dopo aver passato in Sud America alcuni anni come volontario; poi, la chiamata anche al sacerdozio. Oggi è alquanto malandato (soffre per i postumi di un tumore all’intestino, ha le gambe che gli fanno male ed altri acciacchi vari). Si trova ricoverato presso l’infermeria del convento ma nonostante tutto non perde il sorriso stampato in faccia e la voglia di donarsi ancora al prossimo, servendolo nella Confessione. Mi ascolta, mi suggerisce alcune buone letture, mi racconta un po’ di sé. Mi abbraccia. Mi consiglia in particolare di leggere il libro di Henry J. Nouwen “L’abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo”. Mi parla del Padre che tutto perdona al figlio che si è allontanato da Lui dissipando una bella fortuna. Salutandomi mi dice con un sorriso: “hai molto da lavorare!”. Strano, ma quelle parole non mi hanno né ferito né turbato ma le ho percepite come una carezza del cuore, perché in loro c’è la sicurezza di un abbraccio e del perdono di Dio.
    Compro subito il libro di Nouwen: bellissimo, una folgorazione. Lo sto divorando pagina dopo pagina, aspettando con ansia ogni giorno quel breve momento di quiete, prima di dormire, per assaporare, in ogni riga che leggo, parole di speranza.
    Strano come nei momenti di difficoltà avvengano sempre incontri, avvenimenti, coincidenze, che risvegliano in me la sensazione di essere amato, chiamato, voluto, cercato ed abbracciato. Così come il Padre accoglie il figlio dissipatore, così io ritrovo la Verità vera.

    1. Già Stefano, “quid veritas est?”

      Io ti ho risposto mentalmente mentre ti leggevo: “Prega, spera, non disperare l’agitazione non giova e non porta a nulla!” pur non avendo ancora letto ciò che il Frate ti ha detto: “hai molto da lavorare!”

      Sono convinto che se farai tutto con lo sguardo e il cuore rivolti al Signore e ai fratelli tutti, non solo ai tuoi familiari, riuscirai a capire “quid veritas est?”, anche se in fondo tu già lo sai.

    2. ciao stefano perugia…il tuo commento ,che ormai apprezzo solo se è lungo, è un complimento naturalmente,mi ha rapita …sono sicura che domani andrò anch’io a comprare quel libro…non si finisce mai di imparare , capire, accettare l’amore compassionevole del Padre verso noi figli ,così sicuri, a volte, di aver capito tutto,di essere brave persone solo perchè credenti …ma come dici tu : che cos’è la verità?…dobbiamo cercarla ogni giorno…sensa smettere mai …sensa mai sentirsi arrivati…è il cammino di ogni cristiano,che c’è di strano?
      cè che ci scordiamo , a volte di essere cristiani..

      grazie stefano

      pace e bene fratello

  33. Vere, dolci, care amiche!

    Lo Spirito vi ha infiammato il cuore e con Lui dentro avete iniziato a riscaldare quello di coloro che vi leggono.

    Si, probabilmente la strada è tutta in salita, difficile e dolorosa, ma:

    “L’anima nostra attende il SIgnore, Egli è nostro aiuto e nostro scudo.
    In Lui gioisce il nostro cuore e confidiamo nel Suo Santo Nome.
    Signore, sia su di noi la Tua Grazia, perchè in Te speriamo”. (dal Salmo 32)

    Vera tu dici:
    (portare la sua parola oltre i confini del mondo???, annunciare e testimoniare a chi ancora non lo conosce che Lui E’ il Signore??? e magari sperare che tutti si convertano infine… come per i samaritani…)

    Gesù stesso ci dice che potremo fare cose anche più grandi di quelle che ha fatto Lui…

    Io penso che se Lui lo ha detto, così sarà!

    Forse un giorno, grazie ai Custodi della Verità, ci potrebbe essere una conversione di dimensioni Bibliche! Chissà?

    Ma noi non guardiamo avanti, l’oggi con tutte le sue pene ci basta;
    e se oggi riusciamo a convertire qualcuno o nessuno non importa, basta procedere con la sicurezza e la certezza che non siamo soli e mai lo saremo.

  34. Che dire?
    anche io come michaela sono commossa…grazie Stefano per la tua testimonianza splendida di vita vissuta….il blog inizia a prendere una piega che mi invoglia sempre più a leggervi e dunque a leggermi dentro…scopro la Verità che si fa carne in ognuno di noi, nelle nostre vicende, nei nostri pensieri, nelle nostre debolezze.
    La forza della Verità è la più semplice delle virtù, riguarda la nostra vita il nostro essere il nostro vissuto, perchè Dio che ci abita si fa parola, gesto, esempio e concretezza in ognuno di noi.
    Bello, bellissimo…grazie grazie grazie!….spero che anche Paolo ne sia felice! 🙂

  35. lucia v., vedi? lo Spirito del Signore è già in te! Sei riuscita a percepire la commozione che era nel mio cuore mentre vi leggevo, anche se io non l’ho manifestata esplicitamente.
    besos!

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Article by: Paolo

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