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è vivo!

Corriamo al sepolcro, cercatori di Dio, è risorto!

Lo abbiamo lasciato esanime, sfigurato, straziato dall’odio degli uomini.

Lo ritroviamo, oggi, vivo in mezzo a noi!

La tomba non è riuscita a fermare la speranza.

Animo, fratelli, cerchiamo le cose di lassù,

Gesù è il per sempre presente!

Buona Pasqua, di cuore, a tutti voi,

amici e compagni di viaggio!

Category: Pensieri

90 comments

  1. Cristo è Risorto!

    Cristo è Risorto veramente! Alleluia!!!!

    E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.(Marco 16,15)

  2. “Signore, Tu sei vivo. Per tre lunghi giorni, alla nostra poca fede, avevi dato l’angoscia che Dio potesse morire; e a poco valevano le distinzioni dei teologi, che eri morto soltanto come uomo, perché è da uomo che Ti avevamo conosciuto; e Dio aveva assunto la tua faccia, Dio parlava con la tua voce, Dio veniva con i tuoi piedi, che poi furono confitti sulla croce. Come poteva Dio venire ancora da noi?
    Ma Dio viene ancora; Dio riprende a camminare, a parlare, a gestire; e adesso potrà anche andarsene da questo nostro mondo perché abbiamo creduto che non può morire in eterno. Signore, Tu sei vivo, Tu sei eterno, Tu non morirai. Nemmeno noi moriremo, anche noi siamo eterni, Signore, in Te.”(A. Zarri)
    a Paolo e a tutti voi Buona Pasqua!
    Robi

  3. “Coraggio, comunque!

    Noi credenti, nonostante tutto, possiamo contare sulla Pasqua.

    E sulla domenica, che è l’edizione settimanale della pasqua.

    Essa è il giorno dei macigni che rotolano via dall’imboccatura dei sepolcri.

    E’ l’intreccio di annunci di liberazione, portati da donne ansimanti dopo lunghe corse sull’erba.

    E’ l’incontro di compagni trafelati sulla strada polverosa.

    E’ il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che corre di bocca in bocca ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici.

    E’ la gioia delle apparizioni del Risorto che scatena abbracci nel cenacolo.

    E’ la festa degli ex delusi della vita, nel cui cuore all’improvviso dilaga la speranza.”

    Don Tonino Bello

    Agli “ex delusi della vita”…Buona Pasqua!

    Robis

  4. Cristo è davvero Risorto!
    e come sempre…
    Ci, Mi precede…

    grazie sempre a Lui!
    e buona giornata a tutti Voi.

    AUGURI!

    Vera

  5. Salve, il mio nome è Federica, per gli amici Fede.
    Ho da porre una domanda a voi cercatori di Dio, ma poi, perchè cercatori di Dio?
    dal vangelo secondo Giovanni:
    Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
    Perchè il Discepolo che Gesù amava, non entrò? e perchè Gesù amava Giovanni? e gli altri?

    BUONA PASQUA A TUTTI!

    1. Giovanni 20,1-8
      “…Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.”

      Belle domande Federica:
      allora provo a risponderti (opinioni, le mie!): Giovanni arriva per primo, grazie all’amore lo slancio la giovinezza la passione immediata e spontanea, e poi si ferma perché riconosce il primato e l’autorità di Pietro: forse era necessario che entrasse prima Pietro per l’esperienza (di tradimento) fatta e per il ruolo che stava per assumere!

      Poi, certo che Gesù amava (e ama) tutti (anche Giuda), qui trovi alcune risposte e interpretazioni interessanti:
      http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/cultura/084q04a1.html
      oltre la verità storica, a me piace pensare al “discepolo ideale” primo fra i discepoli, che compare altre volte, che Gesù amava e ama, in cui noi tutti possiamo identificarci come Chiesa, discepolo al quale Gesù stesso affida sua madre, dando Lei a noi: Madre della Chiesa.

      Cercatori: io non amo definirmi così, perché il verbo cercare ha delle implicazioni e delle sfumature di significato che non mi piacciono, a volte l’ho anche detto: cerchiamo Chi ci ha già trovato! (e Chi abbiamo trovato e incontrato in qualche modo per poterlo riconoscere e desiderare ancora…) ma è un problema (linguistico) mio!, del resto mi vengono in mente le parole “Cercate il Signore mentre si fa trovare…” “Il tuo volto Signore io cerco…” …

      E capisco il perché qui si usa questo termine e lo rispetto: in effetti il cammino di chi si pone a seguire Gesù è una continua scoperta e ricerca e in questo senso cercare e trovare e cercare ancora e ritrovare.
      e trovare e trovare…
      E allora siamo tutti cercatori… che trovano infine!!!
      Buona Pasqua a te.

      1. cara fede per rispondere alla tua bella domanda ,oltre alla spiegazione chiarissima di vera io ne ho anche un’altra ,tratta da un incontro di esercizi spirituali in accasione della Pasqua di due anni, da un frate francescano,la riporto come è nei miei appunti : nel vangelo di Giovanni,quando i due discepoli,Pietro e l’amato (forse Givanni) arrivano al sapolcro e vedono la vesti in modo ordinato, e che il corpo di Gesù non è più li, si dice nel Vangelo: il discepolo che entrò, vide e credette. la spiegazione è che un ebreo non può toccare un morto, e il ritrovamento delle vesti ,accuratamente ripiegate, è la certezza che Gesù è risorto. non lo avrebbe potuto toccare nessuno.
        mi ha molto colpito questa affermazione ,che non avevo mai sentito e così la riporto a te , a voi ,come notizia in più….

        pace e bene fratelli

        1. Grazie Loretta, grazie anche a te! Ho iniziato da poco a cercare Dio, e tutto ciò che mi dite può essere utile per poter raggiungere la meta: voglio anch’io incontrare Gesù.
          Auguri anche a te.

      2. Grazie Vera, molto bello il commento di Giangranco Ravasi.
        Comunque, in attesa di risposta, grazie a tutti voi che siete davvero eccezionali, cominciavo a darmi delle risposte, e non ti nego che anch’io avevo pensato che forse Maria poteva essere la Madre di Gesù e non Maria di Magdala.
        Per quanto riguarda il “Cercatori di Dio”, pensavo, infatti, come mai si definiscono tali se già dicono di avere incontrato Gesù e di conseguenza Dio?
        Grazie anche di questo chiarimento che si addice pienamente a ciò che siete.

        Auguri, Auguri per tutto, e da questo momento, con il mio impegno e il vostro aiuto, voglio anch’io essere “Cercatore di Dio”.

        1. Attenta Federica, nel vangelo che tu citi e che io riporto si parla di Maria di Magdala!

          Il termine “il discepolo che Gesù amava” compare altre volte… anche ai piedi della croce dove lo troviamo con
          Maria, la Madre di Gesù! ed è lì che Gesù affida Lei a noi e noi a Lei: ti ricopio qui Ravasi di cui ti avevo dato il link:

          “… Gesù presenta al discepolo amato, simbolo dei credenti, la sua madre spirituale: “Ecco tua madre!”. … Già sant’Ambrogio vedeva in Maria ai piedi della croce il mistero della Chiesa e nel discepolo amato il cristiano figlio della Chiesa. A questo punto Maria e il discepolo lasciano il Calvario;…”

          Tu Cercatrice!
          …allora cerchiamo e TROVIAMO insieme! grazie!

          1. Grazie Paolo e Grazie Vera, finalmente comincio a capire qualcosa.
            So che sarà un cammino lungo e difficile, ma con l’aiuto del Signore, che spero di incontrare presto, e con il vostro supporto, forse ce la potrò fare.
            Perdonatemi se, in futuro, quando non riuscirò a capire, farò delle domande per voi ovvie e banali.
            Auguri.

  6. Buona Pasqua Paolo …
    e grazie per tutto e per la possibilità che questo blog da ad ognuno di noi di scambiarci pensieri, preghiere,riflessioni e amore per Gesù…

    io credo che macinando amore si può distribuire in abbondanza

    pace e bene fratello

    e che il Signore Risorto ti sia vicino sempre

  7. Ciao a tutti,

    oggi è 25 Aprile!,
    Festa della Liberazione
    mi piace ricordarlo anche qui.

    (mentre molti popoli nel mondo ancora soffrono – e una preghiera per loro…)

    Buona giornata!
    e sempre Buona Pasqua!
    Vera

    1. Grazie e brava Vera, preghiamo x quelli che soffrono x le guerre ed altre cose simili.Gesù Cristo è risorto ALLELUIA. Ciao a tutti.

  8. Si, è risorto.
    Maria di Magdala lo annuncia ai discepoli ed amici. Ancora una donna! Mi piace leggere questo Vangelo di Giovanni perchè mi fa intravedere come si sono svolti i fatti nel giardino della Risurrezione. Mi piace sapere che una donna vede, crede e corre veloce a portare il grande annuncio.
    La Risurrezione sia per tutti noi la grande notizia che ci da consolazione , speranza di poter dire, anche noi, vediamo il Signore.
    Buona Pasqua in Cristo a tutti.

  9. Giovanni 20,13-16
    Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: “Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: “Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò”. Gesù le disse: “Maria!”

    Non credono i discepoli! Maria non lo riconosce!

    Paolo, Auguri e Pace a te e a tutti i cercatori di Dio!

    1. Si Fede, hai ragione. Maria riconosce Gesù dopo che è stata chiamata con il suo nome: Maria! Ho omesso questo passaggio importante; ho voluto correre pure io per dire a tutti che Gesù è risorto!
      Pace e bene a tutti.

  10. A ciascuno noi, Gesù, Vivo e Risorto dice: “Maria, perchè piangi? Sono Io, Sono con te”.
    Auguri a tutti noi e al mondo intero.

  11. Che Bello! Gesù ci chiama! ci chiama per nome:
    Maria, Michaela,Sandro,Paolo,Vera,Tizi,Alexis,Angelo,Jenny,Loretta,Cosimo,Enrico,Andrea,Francesca,Federica,Lidia,Gipo,Robis,Titti,Robi,Paola,Stefano,Lucia,………….e quant’altri; sta a noi, dopo aver sentito la Sua voce e averLo riconosciuto, rispondere: “Rabbuni” (io già l’ho fatto), e poi correre, correre a portare il lieto annuncio, ai vicini e ai lontani.
    Credo, credo, Mio Signore, che Tu sei Risorto!

    Pace, Amore e Libertà per noi e per tutti.

    Vera, mi unisco anch’io alla tua preghiera. Possa, il Signore, ascoltare ed esaudire!

    1. Si Michaela, è proprio bello sapere che i nomi di tutti noi sono sulla bocca di Gesù.
      E’ bello sapere che siamo chiamati , nonostante i nostri limiti, a qualcosa di grande , di nobile e di bello su questa terra. Chiamati a dire ,innanzitutto, che Gesù è risorto, chiamati a fare la volontà del Padre che si draduce vivendo il comandamento dell’Amore.

  12. Ho lasciato passare questi giorni per scrivere una cosa che forse vi sembrerà stonata (niente polemiche, per favore: fanno male a tutti).
    Leggendo questi post mi è continuamente tornata alla mente Paola (temo che se ne sia andata) e quanti ancora brancolano nel buio e nel dubbio e non se la sentono di dire con sicurezza “é risorto!”, anche se vorrebbero farlo.
    Ci sono passata anch’io (e a Pasqua ci ripasso sempre)e fa male.
    Fa male vedere le proprie insicurezze, i propri dubbi e invidiare le certezze degli altri….
    Non so voi, ma io sono come quei discepoli che alla fine del vangelo di Matteo “..lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono” (Mt.28,17).
    Forse dovremmo dare spazio anche ai nostri dubbi e alle nostre incertezze (se ne avete, io sì) per aprirci alla discussione di chi, in ricerca, non è ancora riuscito a incontrare il Risorto.
    Penso che in questo modo potremmo fare un servizio anche a quei fratelli che si sentono a disagio “per le nostre incrollabili certezze”.

    Buona Risurrezione a tutti, (soprattutto a chi ancora non sa di esserlo).

    1. Cara Lucia1,
      ognuno dia spazio a ciò che sente e vive…
      Forse possiamo lasciare spazio alla verità (quale che sia) che in ogni momento ognuno di noi ritrova nel proprio cuore, verità fatta di dubbi o certezze Lucia1, ma vera per ognuno mentre la vive.
      Io ora cosa posso dirti… con la fatica dei miei giorni SO che è Pasqua e che Cristo (morto) è Risorto.
      Mi chiama e mi precede.
      La mia Croce (nella Sua) si rende gloriosa ogni giorno,
      MA non scompare
      MA è gloriosa
      MA non mi uccide…
      … MA ogni giorno, al mattino, IO POSSO DECIDERE cosa fare con la mia Croce: piangermi addosso e continuare a piangere sulla mia stessa tomba… o fidarmi, finalmente, accettare la storia della mia vita e dire “Grazie Dio! anche se io non ci capisco più niente… sono sicura che tu sai il perché profondo della mia esistenza… e a Te mi affido! E chi mi separerà dall’amore di Dio?….”

      anche solo dirlo dà pace… abbiamo tempo per crederci realmente… intanto proviamo a dirlo, esercitiamoci a dirlo…

      Paola carissima se puoi fatti sentire!

      E tu Lucia1, se puoi, fermati dal preoccuparti troppo, davvero!, preghiamo, e affidiamo noi e Paola e i dubbi di noi tutti a Dio.
      Ci pensa Lui.

      Buona Pasqua.

    2. Ciao Lucia1. Vedi che ci sono? Vi ho sempre letto in questi giorni anche se non ho piu’ scritto nulla. Il sospetto di turbare qualcuno , in qualunque evenienza della vita, mi fa stare male. Molti di voi rispondendo al mio post, hanno accennato ai loro dubbi, al loro faticoso percorso di fede; per altri invece tutto e’ chiaro e limpido come nelle mattine di primavera. E’ giusto che sia cosi’, non siamo tutti uguali. Io purtroppo sono stata portata da vari eventi della vita ad essere razionale. Alcuni miei dubbi non sono neanche tali, non pesano sul mio stato d’animo. Cio’ non mi impedisce di tenere (mio malgrado??) un comportamento cristiano. Al lavoro, fuori, in mezzo alla strada, se posso aiuto chi ne ha bisogno, cerco di guadagnarmi lo stipendio (..la giusta mercede),continuamente metto pace tra queste mura dove molti si scannerebbero per nulla, “rappezzo” gli strappi familiari cercando di mostrare la parte migliore di ognuno.Non voglio parlare di me ma farmi conoscere si, e’ giusto. E se mi capita di rimanere un po’ fredda davanti a una celebrazione solenne mi commuove profondamente il povero che dorme sotto i portici con la testa poggiata su elenchi del telefono (proprio cosi’), due mani intrecciate di giovani che si amano, un neonato nel passeggino che mi guarda incuriosito, le mani dei miei figli che non sono piu’ manine..A voi per esempio voglio bene anche se non vi conosco, sento, capto che siete su un altro piano ma pazienza, saro’ certamente io a provare a salire qualche gradino per raggiungervi. E comunque..vogliatemi bene e perdonatemi se ho “scosso” qualcuno di voi

      1. Ciao Paola,
        grazie di essere ancora con noi.
        Non sei assolutamente su un altro piano, siamo tutti sullo stesso: quello dei cercatori di Dio.
        Personalmente mi sento com un cagnolino, perennemente intenta ad annusare tracce che mi portano a Lui, molte volte sbagliate, molte volte giuste; e così, due passi avanti e uno indietro, si prosegue sulla “strada” che ci condurrà a Lui (ma solo alla fine).
        Nessuno può dire di essere arrivato, neanche i santi, neanche il papa, neanche Paolo, nessuno di noi, se è davvero sincero con se stesso, perchè alle soglie del mistero bisogna proprio fermarsi.
        Il mio cammino di fede è sempre faticoso e irto di ostacoli, ma nei momenti di dubbio mi risuona la Parola: “Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna.” e ricomincio a cercare tracce.
        Lascia perdere tutte le paturnie (te lo dice una che se ne intende), vivi con serenità la fede che Dio ti ha dato… e quando sei in difficoltà:SCRIVI! Condividi con noi ciò che ti fa star male e, se possibile, cercheremo di consolarti.
        Non ti preoccupare: io ti voglio bene (come hai visto, eri nei miei pensieri).

        SHALOM, Paola(e a tutte le Paole che non scrivono),
        prega per noi e con noi.

        Un abbraccio gigante.

      2. Ciao Paola ! Continua ad aiutare i bisognosi che incontri sulla strada, continua a commuoverti davanti al povero che dorme sotto il portico, continua…..
        Non è poi così vero che per me è così tutto chiaro come in un mattino di primavera; anch’io sono in cammino tutti i giorni, alla ricerca di Gesù , alla ricerca della Fede, della Speranza e della Carità.Anche per me , ci sono giorni luminosi e ci sono i giorni bui: i giorni del dubbio, della poca fede, della tristezza….Anche i discepoli di Gesù, i famosi 12 sono stati così altalenanti , così dubbiosi; i quali mi fanno capire che tutti siamo alla ricerca , che tutti siamo in cammino verso Gesù con il nostro bagaglio di ombre e di luci.
        Pace e bene Paola!

      3. Cara Paola, hai espresso chiaramente anche il mio pensiero. La mia vita è tormentata dai dubbi e tuttavia il mio cammino di ricerca nel voler “comprendere” continua tra alti e bassi e molte difficoltà. Ho provato più volte a leggere la bibbia e il vangelo (regalato ai miei figli in occasione della loro prima comunione) ma li trovo “incomprensibili” anche se davvero vorrei capirne il significato ma mi sono resa conto che questo percorso necessita di una guida spirituale che non è semplice trovare. I sacerdoti che conosco allontanano quelli come me anzichè accoglierli forse perchè i nostri dubbi e domande li mettono in difficoltà. Personalmente mi sento attratta da una chiesa del dissenso, con persone (sacerdoti e laici) che lavorano quotidianamente in mezzo agli ultimi e che spesso sono in contrasto con i vertici della chiesa ufficiale, coloro che non hanno paura di sporcarsi le mani, che non ti giudicano e che, secondo me, mettono effettivamente in pratica gli insegnamenti di Gesù. Ho anche pensato di utilizzare un “supporto” in rete, vedo che esistono molti siti web di natura religiosa, ma non so quali siano effettivamente affidabili. Qualcuno di voi può darmi un suggerimento?

        1. Cara Cinzia, sei capitata qui e già questo blog e il sito tiraccontolaparola sono strumenti validi per avvicinarsi alla Parola, poi ci sono anche alcuni siti suggeriti peoprio qui: laChiesa.it, Qumran2,ecc. e poi ti suggerirei anche “Parola e preghiera”, che non è un sito ma un libricino mensile dove trovi la Parola del giorno con il commento di Paolo, per quanto mi riguarda posso dirti che mi sono molto utili, prova!
          Ciao 🙂

          1. Grazie dei consigli. Alcuni di questi siti li ho già visitati trovandoli in pochino dispersivi, come spesso accade su internet rischi di “perderti” tra un link e l’altro. A volte ascolto i commenti di Paolo in “ti racconto la parola” che sono molto coinvolgenti, come alcuni suoi libri d’altronde.
            Comunque continuerò a frequentare il blog per tenere vivo il confronto. Ciao

        2. Ciao Cinzia,
          tu dici: “Personalmente mi sento attratta da una chiesa del dissenso, con persone (sacerdoti e laici) che lavorano quotidianamente in mezzo agli ultimi e che spesso sono in contrasto con i vertici della chiesa ufficiale, coloro che non hanno paura di sporcarsi le mani, che non ti giudicano e che, secondo me, mettono effettivamente in pratica gli insegnamenti di Gesù.”

          la Chiesa ha certo dei problemi e NON VOGLIO citarne nemmeno uno adesso, perché ci tengo a sottolineare un’altra cosa: cioé che spesso nessuno sa bene di cosa sta parlando quando parla di Chiesa e che essa è spesso fatta oggetto di critiche ingiustificate e di luoghi comuni.
          La Chiesa tutta se le sporca eccome le mani NEL mondo: dissentendo DAL momdo!

          Adesso consigli più pratici, se vuoi, se posso:
          riguardo alla “incomprensibilità” del vangelo, troverai ad esempio nel vangelo di Matteo (11,25) che Gesù dice: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” così io ti consiglio di iniziare in maniera semplice, leggendo per intero uno alla volta i vangeli, se credi, ma soprattutto leggendo il vangelo di ogni giorno, magari qui, http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20110427.shtml e il commento allo stesso vangelo tra le omelie disponibili (scegli tu chi ti parla di più e meglio!). Io ad esempio mi sono ritrovata qui in questo Blog, (partendo proprio dalla Chiesa.it) perché da anni trovo sempre illuminante e coinvolgente, per la mia vita, il commento alla Parola di Paolo Curtaz.
          In questo modo, seguendo piano il tempo liturgico e passo passo le spiegazioni al vangelo, credo che ti saranno più chiare molte cose che forse adesso ti risultano “difficili” da capire.
          Poi prega se vuoi, chiedi a Dio che ti aiuti a capire!…
          Ci sono davvero tanti siti e tante possibilità in rete, risorse, commenti, si rischia anche di perdersi… (e mentre Paolo chiama questo suo Blog Porto di mare io lo penso spesso come un’oasi… dove vengo a dissetarmi e riposare!)
          Se tu poi hai proprio bisogno di parlare con qualche sacerdote trovi qui i preti on line http://www.pretionline.it/, regione per regione, con la presentazione di ciascun sacerdote e coi tempi di risposta per ognuno, così puoi scegliere qualcuno che pensi possa capirti di più… questo per cominciare…
          L’ultimo consiglio che ti voglio dare, ora che sei approdata in questo porto-oasi: è quello di frequentarlo per un po’ per capire se può esserti di aiuto, e naturalmente di leggere qualche libro di Paolo e di dare un’occhiata alla sezione multimedia dell’altro suo sito http://www.tiraccontolaparola.it, dove trovi file audio e spiegazioni di pagine della Bibbia e del Vangelo (ma non solo!) davvero illuminanti… chiare e con un liguaggio comprensibile, profondo… … …
          hai chiesto e ho provato a risponderti.
          mi auguro di esserti stata d’aiuto.

          1. Brava Vera! anch’io sono d’accordo con te.
            Gesù stesso ha voluto la Chiesa;e non possiamo amare Gesù, che ne è il Capo, se non amiamo la Chiesa. Essa è composta da uomini e donne quali noi siamo, e sinceramente, disprezzarLa è come se disprezzassimo noi stessi.
            Per me la Chiesa è come se fosse la mia famiglia.

        3. Cara Cinzia, non ti nascondo che mi piace molto una figura sacerdotale un po’ atipica, Don Andrea Gallo, uno che “spariglia” le carte quando i giochi sembrano fatti. Anche Paolo Curtaz lo leggo volentieri per lo stesso motivo ma sono …lontani…Accogliamo l’invito di questi amici del blog, affettuosi e simpatici, e poi ricordiamoci di Pascal “tu non mi cercheresti se non mi avessi gia’ trovato”. O ritrovato. In chi? in cosa? A ognuno il suo pezzetto di fede

      1. a volte il “disagio” davanti alle certezze di qualcuno può smuovere qualcosa dentro di te, può essere un terremoto positivo, perchè ti porta a farti delle domande, e a metterti in gioco. Viva i dubbi, che possono portare alla conversione!
        A me ha “smosso” qualcosa dentro pensare alla “certezza da pazzo” che aveva S. Francesco, davanti a una vita così “folle” e alla sua determinazione o pensi che fosse veramente matto, o cominci a farti qualche domanda…
        Ciao 🙂

      2. Ciao Andrea,
        è qualche giorno che ci penso… se dirtelo o no… ma io comincio a sentirmi a disagio per chi si sente a disagio…
        è buffo, vero!!?
        ma così abbiamo qualcosa in comune, il disagio, in comune anche dal TUO (VOSTRO) punto di vista…

        P.S.
        io credo che abbiamo in comune anche altre cose, ma queste te le dico un’altra volta – (se vuoi!)

  13. È strano ma la prima persona che mi ha augurato “Buona Pasqua”, inviandomi un sms la sera di Sabato Santo, è stata una mia collega che si professa non credente. Mi stupisce il fatto che in più di un’occasione persone (a detta loro) lontane da Dio siano state assai sollecite ed attente ai miei stati d’animo, dimostrandosi più sensibili e vicine a me rispetto a quanto lo sia io con loro. Così mi è capitato di essere profondamente toccato, nel giorno del matrimonio, dalle parole di un conoscente di mia moglie che, sebbene non praticante e lontano da Dio, ci augurò di vivere pienamente il Sacramento, soffermandosi – gioendone insieme a noi con grande sensibilità – sulla felicità che ci leggeva negli occhi. Lui, da poco separato e con una storia famigliare fallimentare, ha avuto parole che hanno descritto la vera sostanza del passo che stavamo per compiere e che ho raramente sentito dalla bocca di qualche credente. Lui che sembra sempre in lotta con il mondo è stato in grado di parlare direttamente ai nostri cuori. Così – ancora – mi sono stupito della capacità di un altro mio conoscente – ateo e rivoluzionario (!) – di confidarmi la sua rinuncia a cercare Dio, arrendendosi ai troppi e tanti lutti che lo hanno colpito ed a quella impossibilità di trovarvi un senso. Lui, senza Dio e spesso irriverente fino quasi al sacrilegio, non ha esitato ad aprire, seppure per un attimo, il suo cuore a dubbi concreti e fondamentali, troppo spesso, invece, accantonati nell’animo di chi crede per il timore di affrontarli.
    È strano ma guardando chi ha rinunciato a mettersi in cammino, chi respinge, rifiuta, mette in dubbio, rinnega e contesta l’esistenza di Dio, scopro una capacità inaspettata di accoglienza dell’altro di cui molte volte io stesso, sedicente credente, non sono capace. Forse perché chi tocca con mano l’abisso della sofferenza – molto spesso causa del diniego di Dio – è capace di quella umana comprensione (e compassione) che manca ad una fariseo come me.
    Mi rendo conto – amaramente – che di fronte al mio prossimo che non crede pecco due volte: una prima per la mia incapacità di testimoniare Dio e poi perché lo giudico, guardando al suo peccato come se io, invece, ne fossi immune.
    Ho ancora fresco il disagio che ho provato di fronte alla confidenza di un mio caro amico sulla sua impossibilità di costruire un rapporto vero con il padre, spesso assente ed incompatibile caratterialmente con il figlio. All’intenzione di chiudere ogni rapporto, alla ferma volontà di cancellare qual padre dalla propria vita io ho opposto un inconsistente pistolotto sulla necessità di quella fondamentale relazione, senza riuscire però a fare mia ed a comprendere fino in fondo quella sua sofferenza. Lui mi ha opposto un “che ne sai tu che hai un padre che ti è sempre stato vicino, che ha fatto ciò che doveva!”; mi sono trovato di fronte ad una realtà, quella di un figlio che subiva la dolorosa mancanza di una presenza tanto fondamentale, che io ho avuto la fortuna di non dover mai subire. Che ne so io, credente di maniera, io che rispondo con frasi fatte, che non riesco a fare proprie – a condividere – le pene degli altri? È difficile riuscire a testimoniare al prossimo una fede che spesso vacilla, che vivacchia tra mille compromessi. “Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” dice Gesù, per poi morire in croce quale massima testimonianza dell’amore di Dio per noi; ma io delle belve ho una paura tale che mi paralizza il cuore e la lingua! Il mio orgoglio non tollera l’essere contestato, l’essere magari messo alla berlina dall’altro che mi giudica un credulone ed un superstizioso. La mia superbia è frastornata da chi continua liberamente a non credere, compiendo una scelta diversa dalla fede: non sono certo come quel Padre che rispetta la decisione del figlio di allontanarsi da Lui! Troppe colpe mi rendono un cattivo discepolo ed un pessimo testimone: l’egoismo, la superbia e l’orgoglio.
    Ad un certo punto della mia vita ho avuto come l’impressione di essere chiamato. Qualcuno ha toccato il mio cuore ed ho iniziato un percorso di conversione, un cammino oggi ancora all’inizio. Quel poco che ho fatto, non per merito mio, già è di per sé sufficiente alla mia innata meschinità per porre una distanza, per sentirmi diverso da chi, invece, non crede. Vedo l’altro – il me stesso di qualche tempo fa – come qualcuno da evitare, come chi non può darmi niente.
    Sono un fariseo, uno che preferisce le catechesi all’incontro vero con chi non sia della sua casta. Ora capisco alcuni atteggiamenti di chiusura che vedo, purtroppo, presenti in certi ambienti della Comunità dei Credenti, gli stessi che vivo io nel mio intimo: ti giudico in base al tuo percorso di fede! Se non credi ti trovi in una condizione che non ti rende pari a me! È come se dicessi: “vai in fondo alla chiesa! Per te le prime panche sono vietate!”. Mi chiedo, però, quale testimonianza credibile di Cristo possa mai offrire con questo atteggiamento?
    Restano le parole della mia collega non credente – quella del sms di auguri – che in occasione del funerale di mio cognato mi si avvicinò in chiesa per dirmi che lei era lì per me, per esprimermi la sua partecipazione al mio dolore, ma non per quello che quel luogo rappresentava. Da lungo tempo – mi disse – aveva abbandonato la fede. Quella frase è stata per me (ed è tuttora) un pugno allo stomaco perché vi ho colto la tristezza di chi ha perso la Speranza. È un’afflizione che leggo in volti che mi sono vicini e la cui vista mi ferisce lo sguardo ed il cuore per la comprovata impossibilità di lenirla. Soffro per l’incapacità di trasmettere il messaggio – da condividere – che mi è stato donato.
    Vorrei, allora, augurare la Vera Pasqua non solo a chi quel viaggio l’ha già iniziato ma, soprattutto, a chi deve ancora incamminarsi. La Resurrezione di Gesù ha un senso per tutti e ci chiama tutti. Chi non crede è invitato a fidarsi di Dio e ad avere Speranza, chi crede (come e quanto può…) è sollecitato ad una coerente e sincera testimonianza, che guardi Gesù. Così un giorno quel messaggio della mia collega diverrà da semplice occasione di festa a grido di gioia per una Fede ritrovata.
    Buona Pasqua di Resurrezione a te, mia cara collega… e Buona Pasqua di Resurrezione a tutti voi!

    1. …Troppe colpe mi rendono un cattivo discepolo ed un pessimo testimone: l’egoismo, la superbia e l’orgoglio…
      Stefano, mi riconosco in pieno in queste tue parole. Ti ringrazio perchè mi hanno aiutato a chiarire a me stessa una situazione che mi è successa proprio lunedì 26, dopo la S. Messa. Spero di tenerle sempre presenti, perchè potranno servirmi per imparare un diverso modo di pormi, anche se sarà una grande fatica!
      Grazie di nuovo e Buona Pasqua. Silvia

  14. Lo trovate già su http://www.youtube.com/user/paolocurtaz… il videocommento di Paolo Curtaz per domenica prossima…
    pieno di cose su cui riflettere, come sempre, (grazie Paolo!) io l’ho appena ascoltato e comincio già a pensarci su…

    Mi è piaciuto sentire a proposito di Tommaso che questi resta nella Chiesa senza scandalizzarsi di quanto tutti-loro-chiesa-discepoli avevano fatto…
    e Gesù torna proprio per lui, per Tommaso-credente, che è rimasto, e gli si mostra…
    … sofferenze a confronto ma quella di Gesù risorta (!)anche per Tommaso e per sempre!
    questo mi riporta ai discorsi di Lucia, al sentire di Paola, all’esperienza di Stefano e alla mia (io, ad esempio, sono stata svegliata la Mattina di Pasqua da un SMS di auguri di una persona che non è cristiana…)
    La Chiesa, che siamo noi, rischia a volte di scandalizzare e allontanare i fratelli che non credono o che credono diversamente… il punto è che tutti noi siamo operai nella vigna: ognuno arriva al momento suo…la ricompensa è uguale… chi sente di essere dentro, al lavoro, (e non è un Club esclusivo, come spesso a ragione ci ricorda Paolo Curtaz ma la comunità dei redenti!) può chiedersi ogni tanto: quanto i miei comportamenti sono “armonizzati” con le mie parole? quale credibilità ho?
    come gli “altri’ ci possono riconoscere come cristiani?” io cosa dico e cosa faccio? io cosa faccio e cosa dico? io dico o faccio? e cosa faccio dopo aver detto??!!! ecc ecc

    io me lo chiedo, chiediamocelo! MA con misericordia e dolcezza nei confronti di tutti (e di noi stessi), senza offendere nessuno e senza scandalizzare nessuno, con sincera voglia di essere sempre più veri e con desiderio di risorgere sempre e ancora per sempre.

  15. Stefano, Gesù ha detto: “Sono venuto per i malati non per i sani”; e proprio su queste parole, io credo che dobbiamo accettare il prossimo per quello che è e non per quello che noi vorremmo che fosse.
    Tu dici di essere egoista, orgoglioso e superbo, io non vedo nulla di tutto ciò in te; il fatto stesso che tu riconosca questi difetti, fa di te una persona abbastanza umile.
    Umile, per me, è chi ha il coraggio di sentirsi ultimo, e tu nonostante la tua cultura, la tua professione, le tue origini lo fai.
    Umile è anche chi guarda all’altro, solo per amarlo, senza pregiudizi di religione, di comportamento, di provenienza, di estrazione sociale.
    Tu hai avuto il privilegio, tramite altri, di incontrare Gesù, la tua testimonianza è già questa; con l’esempio, senza giudicare i poveri nella fede, ma amandoli più di chiunque altro, farai il resto.
    Hai appena iniziato a camminare, non puoi già correre (ricorda i primi passi e le cadute di tuo figlio Luca e capirai); per quanto riguarda i difetti, con la volontà e con un pò di self control, si correggono.
    Auguri di Buona Pasqua, nel Signore Risorto!

    1. Umile, aggiungo citando Paolo Curtaz, è chi va all’humus, alla sostanza delle cose! Magari lo fossi, diventarlo fa parte del mio percorso di crescita e di fede, ma per ora sono lontano dal raggiungere quel bel traguardo! Ti ringrazio per l’incoraggiamento e sappi che se ce ne sarà la necessità ti terrò presente quale testimone a difesa. 🙂 Un abbraccio…

    1. Ciao Paola: se un bel po’ della TUA Pasqua è oggi, allora OGGI ti servono “altri” e “nuovi” auguri!

      Auguri! Buona Pasqua!

      (Che sia sempre Pasqua (COME E’)per tutti!)

  16. Paola, oggi è Pasqua, domani è Pasqua, fino a Domenica, è un unico grande giorno di Pasqua!E poi sarà Pasqua sempre,soprattutto la domenica, e ogni volta che lo vorrai.
    Avrei voluto risponderti prima, ma ogni volta che mi accingevo a farlo venivo interrotta da vari imprevisti.
    Veniamo al dunque! Io vedo in te una persona con un cuore grande come una casa, anche se il tuo vivere cristiano non ammette canoni e non ammette regole.
    Io,invece, pur guardando al povero, all’indigente,al bisognoso, al misero (in tutti i sensi), non riesco a non commuovermi durante una celebrazione solenne quale potrebbe essere, per esempio, la messa in “Caena Domini” (“I poveri li avete sempre con Voi dice Gesù”).
    Una mia amica mi ha confidato che, ascoltando l’Omelia del Papa, il giorno di Pasqua, si è sentita dapprima svuotata, e poi ripiena di Spirito Santo e le lacrime le scendevano, incontrollate, dagli occhi; “sono rinata mi ha detto”(eppure lei non partecipa quasi mai alle celebrazioni Eucaistiche, se non quando ne sente la necessità).
    Cosa vuol dire questo, secondo te?
    Le celebrazioni Eucaristiche sono fatte per onorare il Signore, e se pienamente partecipate, fanno rinascere ogni volta a vita nuova (per me è così).
    Lungi da me, dall’importi, o meno, cosa devi o non devi fare o come ti devi o non ti devi sentire; ho voluto solo farti partecipe di ciò che
    io, la mia amica, e altri come noi sentiamo e proviamo!
    Prego per te il Signore Risorto affinchè ti possa fare il dono delle lacrime della commozione e della gioia (ti assicuro che è una sensazione dolcissima).

  17. Piccola e banale riflessione:
    non so se siete riusciti tutti a cogliere l’arrivo tra noi di Cinzia e Fede (con le repliche a volte è difficile seguire), ma stiamo sempre più diventando “parrocchia” virtuale: facciamo anche catechesi.
    E’ bello che ci siano persone che si “buttano” a fare domande, a chiedere spiegazioni, senza il timore di essere giudicate; è bello che ci sia chi si “butta” per accoglierle subito con premura ed attenzione; è bello poter condividere ciò che sentiamo….
    Si respira aria di famiglia, di comunità vera.

    Grazie Paolo, che hai collaborato a questo piccolo miracolo.
    “Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri” (Is.55,9)E’ proprio vero: il Signore ha una fantasia incredibile!
    Alleluia

    1. Grazie Lucia1, grazie anche a te per l’accoglienza donatami.
      E’ vero quello che dici, a me è capitato molte volte di non essere in grado di risolvere un problema e, una volta invocato l’aiuto del Signore, sono uscita fuori da quella situazione senza sapere come.
      Io lo so che Gesù Risorto è vivo e presente in mezzo a noi, anche se ancora non riesco a percepirne la presenza.
      Ecco perchè sono qui.

      Michaela ha detto che la Pasqua è un solo giorno fino a domenica, cosa significa?
      Se davvero è così Auguri di Buona Pasqua.

      1. Hola fede, dal poco che io so,e Paolo naturalmente mi correggerà se sbaglio, ti posso dire che Il cristianesimo si ispirò all’uso ebraico degli otto giorni, presenti in varie feste;La Pasqua ebraica, che dura otto giorni ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto; la Pasqua cristiana, con significati cristologici, trae origine da questa festività.
        Pertanto,gli otto giorni che seguono una festa molto importante, compreso il giorno della festa stesso è chiamato ottava. L’ottava di una grande festa ha il significato di prolungare la festa stessa.

      2. Percepire la presenza è un dono: non è scontato che si possa averlo; se Lui lo reputa opportuno lo fa, altrimenti “nada”.
        Ricorda che madre Teresa di Calcutta, S. Teresa del Bambin Gesù e molti altri santi hanno vissuto moltissimi anni senza più riuscire a percepirne la presenza: è la notte della fede. C’è anche questa, purtroppo, ma questo non significa proprio niente.
        La fede è un dono che Dio ci fa a priori, come un piccolo seme nel cuore: sta a noi poi innaffiarlo, potarlo, concimarlo affinchè diventi una pianta rigogliosa; ma se lo lasciamo lì seme era e seme rimane.

        Buona giornata e buon cammino, sorellina.

        1. Scusami, Fede, ho dimenticato di farti notare che tu hai già “percepito la Sua presenza” quando ti sei trovata “…molte volte di non essere in grado di risolvere un problema e, una volta invocato l’aiuto del Signore, sono uscita fuori da quella situazione senza sapere come.” In quei momenti tu sei già riuscita a percepirne la presenza; se parli di particolari esperienze mistiche, quelle, come ti dicevo, non sono per tutti.

          Un abbraccio

          1. Grazie Lucia1, Grazie michaela, Grazie Paolo, Grazie a tutti; non finirò mai di ringraziarvi.
            Lucia, mi ha fatto sentire bene quello che mi hai detto, mi è piaciuto anche quando mi hai chiamato sorellina; infatti così mi sento in mezzo a voi, come un bambino appena nato che ha bisogno di cure, e voi siete bravissimi.
            Davvero questo blog si può definire un’oasi di pace.
            Buona giornata a tutti.

  18. Che mi sono perso? Vi lascio soli due giorni e bum! Bravi: parlate, aiutatevi, sostenetevi, pregate gli uni per gli altri, andate all’essenziale nel rispetto delle diverse sfumature. Viviamo tempi difficili ed è fondamentale aiutarsi fra credenti e cercatori.
    Besos

    1. caro paolo mi devi un pacchetto di fazzoletti…possibile che tutte le volte che vedo il tuo video mi fai commuovere? oggi poi con l’amico tommaso….quanti tommaso siamo?eppure l’avevo letto il tuo pensiero su tommaso nel tuo libro…ma niente non mi è bastato. …bellissimo commento

      grazie fratello
      pece e bene

  19. Ciao a tutti e Buona Pasqua di Resurrezione!!
    Ho appena ascoltato il commento di Paolo al Vangelo di domenica e mi è sorto un grande dubbio:
    ho sempre creduto che Giovanni l’evangelista fosse Giovanni l’apostolo invece parrebbe di no!
    Chi mi può aiutare?
    Grazie!!

    1. Forse ci può aiutare Paolo!
      A me risulta che Giovanni l’Apostolo e Giovanni l’Evangelista,fratello di Giacomo e figlio di Zebedeo,sia la stessa persona e che abbia scritto l’Apocalisse, il IV Vangelo e tre lettere.

      1. Da “L’ultimo si”

        Che Giovanni evangelista non sia Giovanni l’apostolo, fratello di Giacomo, chiamato boanerghes, spiegherebbe molte cose.
        Il fatto che il suo vangelo sia quasi esclusivamente ambientato a Gerusalemme fa pensare che sia originario della città e non della Galilea come l’apostolo, che non dica una parola degli eventi in cui sono coinvolti Pietro, Giacomo e Giovanni come riferito dai Sinottici, la sua straordinaria conoscenza della Scrittura, la presenza, nel prologo, di alcuni temi in uso alla riflessione rabbinica che ne fanno non un pescatore, ma, piuttosto, un dottore della legge, la facilità con cui entra nella casa del sommo sacerdote Anna e vi fa entrare Pietro (Gv 18, 15-16) e, soprattutto, il fatto che il quarto evangelista non si identifica affatto con l’apostolo Giovanni, sono elementi che rinforzano questa tesi: Giovanni evangelista non è Giovanni l’apostolo.

        1. Se può essere utile, riporto un estratto della Passione di Nostro Signore (capitolo 2) della beata A.K. Emmerick in merito all’entrata nella sala del tribunale di Caifa di Pietro e Giovanni.

          “Pietro e Giovanni avevano seguito a distanza il corteo fino a Sion, poi li vidi entrare nella casa di alcuni messi del tribunale.
          Questi ultimi erano amici di Giovanni e avevano il compito di percorrere la città allo scopo di convocare i membri del sinedrio e gli eruditi del tempio.
          Essi misero addosso ai due apostoli il mantello dei messi d’ufficio, affidando loro alcune convocazioni da consegnare.
          In tal modo, Simon Pietro e Giovanni ebbero libero accesso nella sala del tribunale di Caifa.
          Inoltre, così vestiti, gli apostoli s’incaricarono di avvertire i membri del consiglio favorevoli a Gesù, come Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, che i farisei avrebbero certamente “dimenticato” di convocare. ………………….. Giovanni riuscì a entrare dalla porta del cortile interno, mentre Pietro avrebbe trovato serie difficoltà se Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea non lo avessero fatto entrare con loro. Appena furono nell’atrio, i due apostoli restituirono ai veri messi i loro mantelli e si confusero tra la folla.”

        2. Giovanni 14,22: Gli disse Giuda, non l’Iscariota: Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?.

          Giovanni nel suo vangelo è l’unico a citare un’affermazione di Giuda Taddeo durante gli ultimi colloqui fra Gesù e i suoi apostoli nel Cenacolo; se Giovanni l’Evangelista non fosse stato l’Apostolo non avrebbe mai potuto conoscere questo particolare.
          Inoltre troviamo presente Giovanni in Galati 2,9 : riconoscendo la grazia che mi era stata accordata, Giacomo, Cefa e Giovanni, che sono reputati colonne….

          “la presenza, nel prologo, di alcuni temi in uso alla riflessione rabbinica che ne fanno non un pescatore, ma, piuttosto, un dottore della legge”:

          Noi conosciamo molti Santi, come ad esempio Santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux) Vergine e dottore della Chiesa, che pur essendo di piccola estrazione familiare e culturale, sono divenuti Dottori della Chiesa.

          Infatti questa piccola carmelitana suscita anche emozioni e tenerezze popolari che Pio XI corregge raccomandando al vescovo di Bayeux: “Dite e fate dire che si è resa un po’ troppo insipida la spiritualità di Teresa. Com’è maschia e virile, invece! Santa Teresa di Gesù Bambino, di cui tutta la dottrina predica la rinuncia, è un grand’uomo”.
          Giovanni viene raffigurato molto anziano e in atto di intensa contemplazione; infatti senza il raccoglimento adeguato che porta alla contemplazione e senza il silenzio non ci si può avvicinare al mistero di Dio e alla Sua Rivelazione.
          Anni fa, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Atenagora, abbracciato dal Santo Padre Paolo VI in un memorabile incontro, affermò:”Giovanni è all’origine della nostra più alta Spiritualità. Come Lui, i silenziosi conoscono quel misterioso scambio dei cuori. E questo ci può spiegare come lo Spirito di Dio abbia potuto ispirare Giovanni il pescatore, il discepolo prediletto del Signore, l’Evangelista.
          “e, soprattutto, il fatto che il quarto evangelista non si identifica affatto con l’apostolo Giovanni”
          Se io dovessi parlare di me stesso, non direi di me come se fossi io, ma racconterei di me come se stessi parlando di un’altra persona (è anche un atto di abbassamento) in questo caso, Giovanni si identifica con “il discepolo che Gesù amava”.

          1. Ribadisco: il fatto che l’autore del quarto vangelo sia un discepolo unitosi al gruppo dei Dodici in Giudea, che provenga da un contesto sacerdotale (entra in casa di Anna liberamente), che parli quasi solo dell’attività di Gesù a Gerusalemme e che NON dica di essere l’apostolo non significa in alcun modo sminuirne la forza o la validità dell’annuncio. E’ un dato proposto dalla maggioranza degli esegeti e non cambia di un iota la forza del vangelo.
            Non capisco questa polemica basata sul nulla!

          2. Ciao a tutti, anche oggi arrivo tardi:
            Chiedo ad Alexis, e a tutti: quando citate qualcuno, per favore, siate espliciti!!!, e segnalatelo, ancora per favore!, aiuta tutti a capire prima e meglio. Grazie!

            poi dico ad Alexis:
            1- mi sembra che tu stia parlando di cose eterogenee, di paragoni che non reggono.
            Santa Teresa (che tra le altre cose mi piace molto, ed è piuttosto una grande DONNA!) è diventata dottore della chiesa, ok, ma questo non ha attinenza con l’affermazione secondo cui qualcuno parlava e si esprimeva come un rabbino perché probabilmente era tale. Qui non è in discussione il fatto che i semplici e gli umili possano diventare santi e dottori (della chiesa!) Qui si tratta credo, più semplicemente, di accertare la verità storica del mestiere di una persona per capire chi questi possa essere stato. Un pescatore o un dottore della Legge? e lo si fa con metodo storico da chi ha competenza per farlo,
            Io mi affido a chi ne sa più di me in queste cose, e ci vado cauta…. quando poi tu dici che se toccasse a te scrivere di te, parleresti in terza persona…… io credo che questa sia ancora una tua affermazione soggettiva e poco scientifica, (dico quello che penso. brutta abitudine lo so. ti chiedo scusa.)

            2- la faccenda del discepolo che Gesù amava era già stata sollevata da Fede in questo stesso Post… insomma forse che Gesù amava chi di più e chi di meno?!!! meglio evitare che a qualcuno vengano di nuovo dei dubbi! vero? allora perché non accettare l’interpretazione secondo cui questo discepolo che Dio ama siamo noi? E’ speigato benissimo nell’articolo di Gianfranco Ravasi, nel link che avevo già indicato a Fede:
            http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/cultura/084q04a1.html
            e di cui ti riporto alcune parole:
            “L’obiettivo di Giovanni si fissa, però, solo su due visi. Il primo, naturalmente, è quello di Maria, il secondo è quello del “discepolo che Gesù amava”. Si è discusso a lungo sull’identità di questo discepolo che è citato soltanto sei volte nel quarto vangelo e solo a partire dalla passione […] Tuttavia l’espressione usata dall’evangelista sembra avere una risonanza ulteriore: […] si vuole quasi certamente rappresentare anche il ritratto del perfetto discepolo, il titolo acquista anche un valore simbolico. Il teologo Max Thurian nel suo libro Maria, Madre del Signore e figura della Chiesa definiva questa figura come “la personificazione del discepolo perfetto, del vero fedele del Cristo, del credente che ha ricevuto lo Spirito”. Il quarto evangelista, allora, in questa scena ai piedi della croce vuole ricamare un’immagine ulteriore che supera i semplici connotati storici. …”
            nel seguito se ne danno anche delle spiegazioni.

    2. Ciao Sole-Sonia, ti stavo pensando nei giorni scorsi… oggi arrivo un po’in ritardo… ero, sono, molto occupata!

      Non sappiamo bene chi sia l’autore del Vangelo di Giovanni!
      Cito da un introduzione on line appunto al vangelo di Giovanni: “L’autore del quarto vangelo è identificato già dalle antiche testimonianze della tradizione ecclesiastica con Giovanni, uno dei Dodici, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo. In questo vangelo non si incontra mai il suo nome, mentre solo in esso compare la figura del “discepolo che Gesù amava”: la tradizione antica ha spiegato il fatto identificando Giovanni e il discepolo prediletto. Il vangelo sarebbe stato scritto durante la vecchiaia avanzata di questo apostolo, nella comunità cristiana di Èfeso. Oggi, per lo più, si ritiene che il processo di formazione del libro sia il risultato di un incontro, maturato attraverso un non breve travaglio, fra tradizioni risalenti alla vita di Gesù e riflessioni elaborate in un caratteristico ambiente ecclesiale, con riferimento alla personalità dell’apostolo Giovanni, quale fonte di ricordi e di un pensiero fecondo.”

      Allora: oggi nuovi studi e ricerche concordano nel dire che Giovanni l’apostolo e Giovanni l’Evangelista possono essere state due persone diverse.

      A proposito del tuo dubbio dopo aver ascoltato il commento di Paolo, ti rispondo
      rimandandoti ancora a lui, Paolo Curtaz… che spiega tutto molto bene in una sua conferenza, e ti anticipo solo questo, che il Vangelo di Giovanni ha avuto due edizioni:
      forse, riguardo alla prima edizione, apostolo ed evangelista potrebbero essere la stessa persona, ma riguardo la seconda, essa probabilmente è stata redatta da un’altra persona e questo per tutta una serie di ragioni interessantissime (vedo che intanto Laura ti ha già citato pure L’ultimo sì, con qualche accenno alle ragioni, grazie!… ciao Laura!) ragioni che Paolo spiega molto bene nella sua conferenza… e ti invito ad ascoltarla fino alla fine, ne vale la pena!
      http://www.tiraccontolaparola.it/template_pagine/pg_01.asp?idct=193&idlv=30
      “Il Vangelo di Giovanni
      1. Le nozze di Cana”
      26 novembre – Genova
      – Audio – scarica (file .zip 18,8 Mb)

      1. Sicura al 100% non sono, ma ho chiesto ad un sacerdote, mi ha detto che l’apostolo che Gesù amava era proprio Giovanni l’evangelista. Ciao a tutti!!

        1. intervengo per dire che la dicitura il discepolo che Gesù amava è un modo che usa l’evangelista Giovanni per indicare ciascuno di noi lettori!

          1. Si, certo, alcuni vedono in Giovanni semplicemente il prototipo del discepolo di Gesù; e questo ci porta a pensare che il Signore desidera fare di ciascuno di noi un discepolo che vive una personale amicizia con Lui.
            Perchè questo avvenga, però, non basta che lo seguiamo solo ascoltando esteriormente i suoi insegnamenti, ma dobbiamo anche seguirLo fino ai piedi della Croce insieme alla Madre Sua Benedetta;vivere con Lui e come Lui, per poi essere testimoni della Tomba vuota e della Sua Presenza Viva.

      2. Grazie del pensiero!! Non ho più avuto modo di seguire la discussione per motivi tecnici. Grazie dell’indicazione.
        A sentirci presto!!

  20. Inseguendo l’Agnello
    AMAMI COME SEI
    Meditazione di Mons. Lébrun

    Conosco la tua miseria, le lotte, le tribolazioni della tua anima; la debolezza, le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, i tuoi limiti: però ti dico ugualmente: “Amami, così come sei, dammi il tuo cuore”.
    Se tu aspetti di diventare un Angelo per darti all’Amore…non mi amerai mai.
    Anche se ricadi spesso in queste colpe che non vorresti nemmeno conoscere, anche se sei così debole nella pratica della virtù, non ti permetterò mai di non amarmi.
    Amami così come sei. Ad ogni istante ed in qualunque situazione tu ti trovi, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nell’infedeltà, amami!
    Amami così come sei. Voglio l’amore del tuo cuore “povero”. Se per amarmi aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Credi forse che non potrei fare di ogni granellino di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e amore? Credi che non potrei con un solo segno della mia volontà far sorgere dal niente migliaia di santi mille volte più perfetti e più amanti di quelli già esistiti finora? Non sai che sono l’Onnipotente?
    Eppure preferisco lasciare per sempre nel nulla questa moltitudine di esseri meravigliosi, e aspettare il tuo “povero” amore. Lascia che ti ami! Voglio il Tuo cuore!
    Si: ho in programma di formarti, ma in attesa ti amo così come sei. Mi piace veder sorgere quel filino d’amore dal fondo della tua miseria. Amo tutto di te: anche la debolezza. Amo l’amore dei “poveri”! E’ il canto del tuo cuore che voglio.
    Credi che abbia bisogno della tua scienza, dei tuoi talenti…? Non ti domando le tue virtù. E, se Io te ne dessi, sei così debole che subito ti inorgoglieresti. Avrei potuto destinarti a grandi cose. No: tu sarai il “servo umile” e “inutile”. Ti prenderò anche il poco che hai: perché ti ho creato solo per l’amore!!!
    Ama: e l’amore ti farà fare tutto il resto senza che nemmeno te ne accorga. Cerca solo di riempire d’amore il momento presente. Ecco: sono qui, fuori come un mendicante, e busso alla porta del Tuo cuore : IO, IL SIGNORE. Busso e aspetto. Affrettati ad aprirmi: non trovare la scusa della tua povertà! Se tu conoscessi pienamente la tua indigenza moriresti di spavento e dolore!
    Amami così come sei! La sola cosa che potrebbe ferirmi, sarebbe di vederti dubitare del mio amore. Vederti non aver fiducia in me… IO SONO IL FEDELE! Se tu dovrai soffrire, IO ti darò la forza; se tu dovrai lottare, IO sarò accanto a te. Tu dammi il tuo cuore: IO ti darò di amare molto di più di quanto tu stesso possa desiderare! Non aspettare di essere santo! Ricordati: amami così come sei!
    Se per darti all’Amore aspetti di essere santo… tu non mi amerai mai!!!

    @ tutti da parte di Jenny, che mi ha chiesto di fare copia incolla di questa bellissima pagina

    1. Grazie Jenny del pensiero e Grazie Laura
      per esserti prodigata.

      A me ha colpito molto questa parte: “Amami così come sei. Voglio l’amore del tuo cuore “povero”. Se per amarmi aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Credi forse che non potrei fare di ogni granellino di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e amore?

      Ha fatto sgorgare dal mio cuore questa preghiera: Si, Signore, si, Gesù Risorto e vivo in mezzo a noi, mi è stato detto che Tu ci sei veramente, sei accanto a me anche se a volte non Ti sento, Ti voglio amare così come sono! Io, Signore, riconosco di essere quel piccolo granellino di sabbia, e da Te voglio essere trasformato in un serafino radioso di purezza, di nobiltà e amore.
      Ti supplico, ascolta la mia preghiera.
      Signore, scusa, ma non voglio essere sola, con me trasforma anche i miei cari, i miei amici, i miei parenti, i miei conoscenti, tutti quelli che incontrerò sul mio cammino, tutti i miei nemici, e tutti, tutti quanti i popoli della terra.
      Forse ti chiedo troppo Signore? Ma, davvero, non riesco, non posso proprio fare a meno di presentarti l’Umanità Intera.
      Gesù Risorto e vivo in mezzo a noi, Ascolta le nostre preghiere.
      TI AMO GESU’! Ti Amo, così come sono!

  21. Paolo, mi dispiace che tu abbia preso il mio intervento come una polemica; beh, non è cosi! volevo solo rafforzare la mia ipotesi. Scusa!

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Article by: Paolo

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