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Demoni

La prima domenica di quaresima ci parla di un Gesù tentato dal demonio, che lo invita a vivere la propria missione in maniera politica, miracolistica, facendo compromessi col potere. In un aspro dibattito basato sulla Parola, come facevano i rabbini usando come armi la Bibbia, Gesù motiva la sua scelta di un messianismo di sostanza, umile, basato sul dialogo e la comunione.

Anche noi siamo chiamati a riconoscere le tentazioni, sempre mascherate da cose quasi giuste, quasi innocue. Il demonio, che esiste, non è affatto brutto ma seducente, e ci fa credere che uno sbaglio è più che accettabile, non fa un gran danno, che le cose gravi sono ben altre. Nella nebbia non riconosciamo più l’ombra, se ci allontaniamo dal sole tutto diventa grigio.

Il nostro mondo ha eliminato il peccato per decreto legge, ridotto il demonio a maschera da film horror, ammorbidito la coscienza in modo da renderla sempre molto elastica. Siamo tutti legalisti e duri, con gli altri, accondiscendenti e accomodanti, con noi stessi.

Riprendo dal Corsera online una notizia di qualche settimana fa. Uno sceriffo ha pubblicato le foto di clienti abituali di droga (anfetamine e crack) a distanza di qualche anno, dopo averli arrestati. Il risultato è sconcertante, terribile, mette i brividi. Pubblico la foto meno impressionante, ma comunque fortissima, che mi ha interrogato.

Quanta disperazione in questo sguardo perso, quanto dolore, quanta tenebra!

Pare che il governo americano intenda usare queste foto come deterrente nelle scuole.

Non credo sia una buona idea, francamente: il demonio è seducente, anche se si vedono i risultati provocati dalla droga, le campagne terroristiche non hanno mai funzionato molto. Per me, credente, cercatore di Dio, si rafforza la consapevolezza che la tenebra esiste, ci è accanto, può rapirci e inghiottirci, come con questi ragazzi.

Ognuno ha i suoi demoni, anche Gesù li ha avuti, e li ha vinti con la Parola di Dio.

Non siamo soli in questa lotta.

Category: Pensieri

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58 comments

  1. I domenica di quaresima:
    Il nostro vescovo oggi a Messa ci ha esortato a rinunciare a satana, come nelle promesse battesimali, a riscoprire la grazia del nostro battesimo! Lo spirito-alito che ci ha ri-dato la vita tolta dal peccato.

    Ci diceva come nelle tentazioni di Gesù ci sia tutta la storia di Israele e la nostra personale storia, la mia e la vostra: tutti noi, che veniamo tentati, prima o poi nelle nostre esistenze, sulle stesse medesime cose… nello stesso seducente magnifico “innocuo” modo (subdolo e pericoloso)… il demonio intelligente e forse prevedibile, ma da non sottovalutare mai!, (basta una distrazione, uno stupido oroscopo letto per caso? una battuta, una parola detta senza pensarci troppo… una sciocchezza… e si apre uno spiraglio al male…) eppure la maniera in cui Gesù risponde alle tentazioni è nuova, diversa, ci mostra ed offre libertà.
    Ci apre una via nuova. E’ il modello che possiamo imitare, piano… come possiamo…
    La quaresima come un tempo di No al demonio (e alla sua morte) e di Sì a Dio e alla vita che non muore più.
    Il nostro vescovo ci ha esortato oggi ad essere sereni, perché la grazia è più forte del peccato!
    E a dire Sì alla vita. Un bel Sì!

    La foto che oggi pubblichi Paolo è impressionante e angosciante, come solo il male sa essere.
    Non credo nei deterrenti nemmeno io! Secondo me solo l’amore e la consapevolezza del proprio bene offerti, proposti,accettati e condivisi portano frutti duraturi di amore e conoscenza del bene e rifiuto deciso e consapevole del male, o almeno di alcuni mali evidenti in particolare; come quello di cui parli.

    Sono perfettamente d’accordo:
    ognuno ha i suoi demoni.
    e la sua croce-resurrezione da scoprire
    e i suoi terremoti privati.

    Qualcuno dice che l’abilità più importante del nostro secolo (io mi spingo oltre e correggo di sempre) sia pregare… anche come suggeriva Gesù… per non cadere in tentazione… e allora, per non cadere in tentazione, preghiamo: per la ragazza della foto… (per le altre brutte foto nel mondo che non vedremo mai)… per i governi ciechi, per chi soffre dovunque nel mondo, per la nostra quaresima di conversione…

    per il viaggio di Voi (Paolo e altri) pellegrini in Terra Santa! e ricordatevi anche voi di noi, qui…
    (il prossimo è a luglio – dal 18 al 25: sarebbe bello fare un pellegrinaggio-del-Blog una volta o l’altra!! che ne dite?!!http://www.tiraccontolaparola.it)

    intanto…
    buona domenica a tutti

  2. Maestro,chiesero gli Apostoli, come mai non siamo riusciti a scacciare il demonio?
    E Gesù rispose:”perchè questi demoni si vincono con la preghiera”.
    Si anch’io sono convinto che la preghiera è un’arma fra le più potenti, oltre alla Parola di Dio e all’Eucaristia.
    Forse sono un pò retrogrado ma so che funziona.
    Molti giovani e anche meno giovani sarebbero salvi dalle cattive abitudini se nei momenti di crisi, di disperazione, di solitudine si fossero affidati alla preghiera e a Dio.

  3. tempo fa una persona si trovò inconsapevolmente in una brutta situazione, sapeva che era una grossa tentazione, e che doveva vincerla per non finire male.Iniziò a pregare tanto perchè il Signore gli togliesse quella situazione terribile, non pregava per se, ma per l’altra persona complice di quella tentazione,affinchè il Signore l’aiutasse a tornare sui suoi passi. Dopo qualche mese il Signore ha esaudito la preghiera di questa persona, quell’uomo si è allontanato da lei, ma da allora quella persona è sprofondata in una tristezza totale, ha gridato a Dio il suo dolore eppure il Signore ha solo esaudito la sua preghiera…
    perchè mi sono chiesta, quella persona è caduta nella rabbia, nella disperazione, perchè ha deciso di prendersela con Dio e di rinchiudersi nel suo dolore? forse doveva pregare per se stessa? e perchè il Signore non gli ha dato la forza per riprendere il cammino visto che lei l’ha tanto supplicato per far si che quell’uomo non cadasse in una brutta situazione?
    non so cosa dire, molte volte è facile parlare di come superare le tentazioni, ma viverle sulla propria pelle e affrontarle è tutta un’altra storia…

    1. Ciao Lucia, sento rancore e rabbia nelle tue parole, mi dispiace.

      E c’è anche qualcosa che non capisco in quello che dici, la situazione che descrivi sembra ingarbugliata; la preghiera è molto più semplice!: pregare è armonizzarsi con la volontà di Dio, quale che sia. O che poi vivi e vedi accadere.

      Preghiera fatta di lode, di grazie… di richiesta, di supplica… di rabbia, di silenzio e bocca nella polvere. Del miscuglio di ansie e desideri umani. Semplicemente.
      Che ottiene ciò che chiede o non lo ottiene… e allora quel che si chiedeva non era buono o non è stato chiesto con fede o non era il momento giusto… Preghiera, anche, che spesso non cambia affatto le cose e queste vanno come sarebbero comunque andate! e dipende ancora da noi, dalla nostra fede…
      Insomma non prendiamocela sempre con Dio che è onnipotente certo, e proprio per questo sa quel che fa, sempre! (e sia perciò benedetto!)
      Ma non capisco cosa vuoi dire con tutto il resto… il resto (rabbia dolore disperazione ?!egoismo nella preghiera?!) questo resto di solito è il nostro peccato, la poca fiducia in noi stessi, e in Dio… e chi ha mai detto poi che è facile superare le tentazioni?! eppure qualche volta possiamo.
      E Dio ci aiuta, in Gesù e con la forza dello Spirito possiamo fare cose che sono impossibili per noi quando agiamo da soli.
      Anche quando la frittata è fatta il latte versato… e il peccato compiuto! …
      Basta tornare e chiedere perdono, e dopo presentare a Dio la nostra preghiera per non farci vincere dalla disperazione e dal dolore dei nostri errori… tentazioni a cui non abbiamo saputo resistere… perdono e preghiera per tornare a sorridere. (via la rabbia!)

      Per le situazioni difficili, nei momenti più brutti (o belli!) ci sono i Salmi! Grazie a Dio!

    2. Ciao Lucia,
      capisco bene cosa intendi. La vita è tutta un’altra storia. Per chi, come me, crede ma è lontana dalla Chiesa perchè amareggiata e delusa da chi la rappresenta, è difficile trovare conforto nella preghiera forse perchè appartengo ad una generazione che aveva messo tutto in discussione (fede, famiglia, ecc.) e che ora vorrebbe trovare delle certezze e ripartire anche dai propri errori. Leggendo i vostri commenti mi sento così diversa e impotente perchè mi rendo conto di non avere il conforto delle fede. E non ho pace.

  4. Secondo me, pregare e affidarsi a Dio non è la stessa cosa di chiedere a Dio ciò di cui potremmo avere bisogno, a volte la richiesta non corrisponde al bisogno.
    Allontana da me questo Calice chiedeva Gesù, e qui c’era la tentazione di non voler portare a compimento la Sua Missione, ma ravvedutosi, e in qualità di vero Uomo, preso dal timore di Dio, aggiungeva: Padre, non la mia, ma la Tua volontà.
    Quando preghiamo, non diciamo a Dio ciò che deve fare, ne potrebbe derivare un danno (è come se al medico dicessimo come curare), ma raccontiamoGli la nostra storia e poi dimentichiamocene, saprà Lui cosa fare, liberamente, senza condizioni, senza pressioni e senza limiti di tempo; ne uscirà un’opera d’arte.

  5. Io mi sono sentita nella mia vita molto ascoltata: ho sempre avuto ciò che ho chiesto, e anche di più… purtroppo anche quando ho chiesto cose che non erano buone per me…. (come il papà che mi compra le patatine anche se sa che mi fanno male al fegato)
    così adesso ho imparato a smettere di chiedere… Lo lodo, lo ringrazio infinitamente per tutto quello che mi ha dato e continua a darmi, e sono certa mi darà… ma lascio fare a Lui.
    “Come un bimbo svezzato è l’anima mia”
    un po’ fatalista… certo…. ma sono più serena così.
    Sia fatta la Tua volontà, Tu dammi di conoscerla.

  6. I demoni che abbiamo dentro possono anche distruggerci: è drammaticamente vero. Guardando la foto del post ritrovo in quel volto disperato uno sguardo più volte incrociato. Il brutto è che spesso gli zombie viventi, cioè le persone schiave dei propri demoni, le scopro essermi accanto quando è ormai troppo tardi! E più di un demone è anche in me stesso!
    Qualche anno fa, quando ancora vivevo a casa dei miei, era periodo di Eurochocolate, una manifestazione che si svolge a Perugia ogni anno e richiama tantissime persone da tutta Italia per rendere al cioccolato il degno tributo. Migliaia di persone si sobbarcano viaggio e code interminabili per assaggiare lo stesso cioccolato che trovano, poi, al supermarket sotto casa. Resta, comunque, un’occasione per una bella gita fuori porta che al massimo può comportare come disagio un po’ di sana colite!
    Quella domenica pomeriggio decisi anch’io, insieme alla mia fidanzata di allora, di andare in centro per la manifestazione. Mi ricordo che il tempo era splendido, pur essendo autunno inoltrato. Inutile descrivere la bolgia di gente che circondava le bancarelle del cioccolato, specialmente dove venivano offerti assaggi gratis. La sensazione che mi lasciò quel pomeriggio fu, comunque, di grande spensieratezza. Mi colpì soprattutto l’allegria della gente che affollava le strade, godendosi quel momento di evasione dal tran tran quotidiano. Tornai a casa rigenerato da quella passeggiata domenicale. Ero rientrato da un’oretta quando la mia attenzione venne catturata da un via vai di macchine della polizia assolutamente inconsueto. Notai anche un’ambulanza andarsene a sirene spente dal piazzale condominiale. Aprii il portone di casa e mi affacciai al pianerottolo: c’era un via vai di poliziotti, alcuni in borghese, che entravano ed uscivano da un appartamento due piani sotto il mio. Seppi dai vicini quello che era accaduto. L’alloggio in questione era affittato ad una giovane coppia che stava ospitando proprio in occasione di Eurochocolate il cugino di lui, giunto dalla Puglia. Dai racconti dei vicini che lo hanno incontrato per le scale ne uscì la descrizione di quest’ultimo come di un ragazzone dai capelli crespi e scuri e con la barba. Un giovane cordiale, che si faceva notare poco. Dopo pranzo la coppia del secondo piano decise, come me, di andare a fare una passeggiata mentre il loro ospite si ritirò in camera. Lì accadde tutto: me lo immagino steso sul letto da solo con il vociare delle persone in strada a fare da sottofondo. Lo vedo nella mia mente mettere mano alla polvere bianca tirata fuori da un improvvisato nascondiglio e, silenziosamente, drogarsi. Poi, una volta fattosi, lo immagino reclinare il capo sul letto ed addormentarsi per sempre. Lo hanno ritrovato, ormai privo di vita e solo come un cane, i due ragazzi al loro ritorno dalla passeggiata. È strano come la tragedia più assurda, il dolore più acuto, possa coesistere con la spensieratezza di molti in un pomeriggio di festa. È inquietante come i demoni che ci vivono dentro possano prendere il sopravvento approfittando delle nostre fragilità, anche momentanee. Di quella sera ricordo il silenzio irrompere con l’imbrunire e zittire il vociare festoso dei fan del cioccolato; ricordo la stretta allo stomaco nel vedere l’Iveco della polizia mortuaria lasciare il piazzale condominiale. Ho seguito con lo sguardo quel furgone accompagnandolo finché ho potuto, provando tutta l’amarezza ed il disagio per quella tragedia assurda che, irrompendo improvvisamente, aveva violentato un’occasione di festa. Il silenzio di quella morte, con tutta la sua solitudine, era come un grido, amplificato proprio da quel contesto di spensieratezza. Sono i demoni che vivono in noi che possono prendere in ogni momento il sopravvento e silenziarci: vite all’apparenza normali si scoprono improvvisamente essere piegate da sofferenze nascoste ed implacabili. M’immagino quel padre giunto l’indomani dalla Puglia a riprendersi il figlio, con tutto il dolore che una morte del genere aggiunge ad una sofferenza già infinita. Penso proprio che in quel letto si sia spento anche il suo cuore per lo struggimento della solitudine del figlio. Temo moltissimo i demoni che si agitano forsennatamente in me, ma ancora di più ho paura di non avere la capacità di aiutare a combattere, nell’evenienza, quelli di chi amo per la mia incapacità di vedere la silenziosa sofferenza dell’altro.

  7. Ognuno di noi ha i propri demoni da combattere. Penso che la cosa essenziale sia non lasciarsi travolgere, per quanto possibile. Gesù, nel deserto, combatte l’avversario con la Parola. questo non significa non incorrere in errori, anche gravi e di sbattere il naso. Camminiamo un passo alla volta, verso il Tabor

    ps: un salito a tutti voi dalla Galilea. Domani salgo al Tabor (vero) e vi affido

    1. Ciao Paolo,
      grazie per il videocommento che ci hai lasciato prima di partire: immagini e parole di grande bellezza.
      (dopo le foto di questo post… ci volevano proprio!)

      e grazie soprattutto per il Tabor di domani.
      Saluti anche a voi, e che la pace sia con tutti voi e con le persone che incontrerete.

      piccoli passi

  8. Non parlo di tentazioni,(sarebbe troppo lunga) parlo di fede,dopo la morte di mio marito mi sono e mi affido tutti i giorni a DIO mi agrappo totalmente a Lui.Sento che Lui mi da la forza x andare avanti,x pregare x tutti, malati,e bisognosi. Perchè tutti si convertano. Abbracci a tutti i cercatori di Dio.Paolo ricordati di noi sul Tabor.

  9. Cara Cinzia.
    …anch’io appartengo a quella generazione che ha messo tutto in discussione …ma certo non per buttare acqua sporca e bambino!!…ma per liberarci di tante sovrastrutture inutili…(il miglior ’68 voleva esser tutto ciò).
    °°°
    Tra le cose che non ho buttato via :LA FEDE> Dono di LUI che ho accolto come ancora di Salvezza , tra i miei e altrui errori!
    La Chiesa ho imparato a considerarla la mia Casa( sempre bisognosa di restauro: conversione)… in essa sono di casa… ne faccio parte a pieno titolo(sempre x DONO). E in qualche modo – io come te – ne siamo i rappresentanti( almeno x il non battezato o appartenente ad altra religione).
    … non riesco ad immaginare la mia fede in Cristo staccata , separata dalla fede della Chiesa …
    … e proprio questa Fede… è stata come un faro che ha illuminato il mio cammino ( e ancora lo illumina)
    Auguro che questo avvenga anche x te, cara Cinzia… x la tua serenità e il tuo Bene.

  10. ciao Lucia, sento tanto dolore nelle tue parole,vorrei poterti rispondere consolandoti, ma posso solo raccontarti come io affronto queste situazioni: chiedo a Dio di consolarmi e di abbracciarmi, so che il Signore non risponde alle nostre domande così come noi vorremmo, perchè Lui è Dio ed è molto più grande dei nostri pensieri, ma se provo a cercarlo non manca mai di farmi sentire il suo abbraccio. Da parte mia devo fare lo sforzo di sgombrare la mente e il cuore per farGli spazio. Prova a starGli vicina, anche senza chiederGli niente, tranne che sentire il suo amore

  11. Credo che in questi giorni, prima di tutto, dobbiamo sentire forte il dovere di non prescindere mai dall’immane tragedia che ha colpito il Giappone. È un imperativo per noi che crediamo nell’incarnazione di Dio perché, in primo luogo, “la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia” (Gaudium et Spes n.1 Concilio Vaticano II). Poi, anche se così lontano da noi, le migliaia di “persone” che hanno incontrato la morte e, ancor di più, le centinaia di migliaia che sono state solamente accarezzate da essa e che, in una manciata di secondi, sono stati privati di tutto ciò che rendeva la loro vita degna di essere vissuta, sono portatori di un messaggio fondamentale per la nostra Fede. Essi diventano una decisiva chiave di lettura per la nostra Quaresima e per la quotidiana battaglia con i demoni e le tenebre che ci impediscono di vedere la “luce”.
    L’incontro con queste “tragedie” ci aiuta a relativizzare anche il demone più duro da sconfiggere e banalizzare le lotte quotidiane per le quali arriviamo anche amareggiamo la nostra esistenza. Noi che abbiamo gli strumenti della Fede non possiamo permetterci di oscurare la nostra vita.
    Solamente guardando costantemente all’umanità che soffre delle pene indicibili, vicina o lontana che sia, possiamo riuscire a sconfiggere i nostri banalissimi malanni.

  12. Il Papa all’Angelus: “Lottare contro il peccato e salvare il peccatore.Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva”.
    Sante Parole! a volte il demonio si nasconde nelle persone che ci vivono accanto e alle quali vogliamo bene: “Vade retro Satana disse Gesù a Pietro, tu ragioni secondo gli uomini e non secondo Dio”.
    Aiutiamo queste persone a capire la stoltezza della Croce, con l’esempio e soprattutto con la preghiera perenne, perchè “La stoltezza di Dio supera la sapienza degli uomini”.

  13. Ciao Cinzia,
    è successo anche a me di invidiare gli altri per la loro fede, ma ho continuato a cercarlo testardamente; mi risuonavano nella mente le Sue parole sul chiedere senza mai stancarsi e ho continuato a cercarlo, con ostinazione e alla fine mi ha trovato Lui.
    Lascia perdere il pessimo esempio che certa “chiesa” dà e che ci addolora, è fatta da uomini come noi, con le nostre debolezze e le nostre fragilità.
    Cerca Lui. Cercalo nelle cose belle che ti capitano ogni giorno, negli occhi di chi ti ama, nel sorriso di chi non ti aspettavi, ma soprattutto cercalo nel Vangelo, impara a conoscerLo, a seguirLo e alla fine anche tu dirai “Signore, da chi andremo? solo tu hai parole di vita eterna”.
    La fede è un dono che Dio ha fatto a tutti, dipende da noi scartare il pacchetto e accoglierlo; è come un piccolo fiore delicato che va curato e accudito giorno per giorno perchè cresca bello e rigoglioso.
    CercaLo e, se lo vuoi veramente, Lui si farà trovare.
    A me è successo proprio così e alla fine del percorso ti sentirai parte anche tu di quella Chiesa “casta meretrix” che tanto amiamo e che tanto ci fa soffrire.

    Un abbraccio lungo e forte.

  14. Fosse solo la droga ad essere un demone spietato!

    Fosse solo quello il peccato che si motiva e che non si vede per quello che è!
    Anzi, veramente, è forse l’unico che si vede benissimo e tutti sono concordi a giudicarlo tale.

    Tu dici:
    “Il nostro mondo ha eliminato il peccato per decreto legge, ridotto il demonio a maschera da film horror, ammorbidito la coscienza in modo da renderla sempre molto elastica. Siamo tutti legalisti e duri, con gli altri, accondiscendenti e accomodanti, con noi stessi”
    e credo ti rifersica al mondo sociale, ma quando questa voluta cecità prende i cristiani e la Chiesa?

    Ci sono peccati che sono dichiaratamente e lapalissianamente tali, eppure si motivano, si minimizzano fino – appunto – farli passare per naturali.

    Però è anche vero che esiste un tipo di demone che ci fa spostare lo sguardo sui peccati del mondo al fine di non guardare ai propri e magari non riconoscerli.

    Gesù è andato nel deserto PER FARSI TENTARE, Lui, in prima persona ad essere tentato, Lui, come Gesù come uomo … e non è andato nel deserto per vedere le tentazioni del prossimo.

    @Cinzia,
    in tanti ti hanno risposto e consolato e mi aggiungo anch’io alla lista.
    Anche a me è successo di contestare tutto e mettere tutto in discussione e non per una questione ideologica, per questioni pratiche.
    Anche a me è successo di allontanarmi, ma – se ti può consolare – questo contestare e rimettere tutto in discussione ha permesso allo Spirito Santo di operare una Grazia e di rientrare nella Chiesa, riprendere a recitare tutto il Credo (senza saltare il “Credo la Chiesa”), ma in modo convinto e non subito.

    La Fede è una Virtù Teologale e nessuno di noi può dirla “Sua” nel senso che se l’è fatta e data da solo: è un dono e probabilmente tu ne sei immersa più di quanto tu creda. Se senti la nostalgia di una Fede che non c’è, forse è perchè hai un termine di paragone e sai che cos’è … anzi CHI E’.

  15. Molto al volo, correndo in questi giorni di qua e di là, ma ci sono delle cose che voglio dire e ricordare oggi.

    A Cinzia:
    un conto è la Chiesa, santa peccatrice e in cammino (come ciascuno di noi), di cui se battezzata fai parte anche tu, un altro la tua Preghiera personale!
    Mettere tutto in discussione capita a tutti, a qualsiasi generazione appartengano, è la vita;
    ciò che serve poi è ripartire da qualcosa, ricostruire… qualunque cosa. Attivamente.
    Nessuno di noi che tu pensi arrivato lo è per davvero o come pensi tu, la fede, esperienza personale, cresce e cambia con noi… bello è essere zelanti nella fede, imitarci nello zelo per la fede, esortandoci e imparando gli uni dagli altri: e questo lo possiamo fare tutti.
    La nostra condizione umana prevede che nessuno di noi abbia mai, in sé, tutto e si possa dire “arrivato”; siamo tutti in cammino.
    Ti consiglio se hai tempo e voglia, e non lo hai già fatto, di leggerti i vecchi post dal titolo Dubbi; Fede; Tramandare; Sulla chiesa/2; Diventare chiesa: sono sicura che vi troverai molte riflessioni utili per te adesso.
    A Mauro:
    Il Giappone, la Libia. Altre parti del mondo…. Giorni fa ho parlato di terremoti privati… perché pensavo anche a quelli pubblici…
    Ho una cara amica in Giappone, Fumiko, e non ho sue notizie.
    Altri amici non credenti mi chiedono di pregare per i morti… e chi di pregare per i vivi…
    e c’è il nucleare… da arginare con la preghiera.
    Ricevo email in cui la gente si organizza come può per pregare… e sperare attivamente.
    A tutti:
    So che stasera Paolo e gli altri si ritroveranno alle ore 21,00 per una veglia di preghiera nel Romitaggio del Getsemani: “Dolore di Dio, dolore dell’uomo”; hanno un’ora in più rispetto all’Italia.
    Io vi chiedo di unirci a loro nella Preghiera come possiamo… con un pensiero, un Padre nostro… affidando a Dio il dolore pubblico e privato di ogni essere vivente del Mondo…
    il nostro e quello di tutti e di sempre. Insieme a Gesù.

    1. Ciao Vera,
      stasera voglio essere sicura di esserci con la mia preghiera: alle 20.00 ora italiana, giusto?
      Un abbraccio

  16. Oggi: Buon compleanno all’Italia.
    E agli Italiani che hanno il compito di proteggere La Costituzione della Repubblica Italiana!
    cito da: Lettere dei condannati a morte della resistenza europea, a c. di P. Malvezzi – G. Pirelli Einaudi 1975: Qui sta la nostra colpa, io credo: come mai, noi italiani, con tanti secoli di esperienza, usciti da un meraviglioso processo di liberazione, in cui non altri che i nostri nonni dettero prova di qualità uniche in Europa, di un attaccamento alla cosa pubblica, il che vuol dire a se stessi, senza esempio forse, abbiamo abdicato, lasciato ogni diritto di fronte a qualche vacua, rimbombante parola? che cosa abbiamo creduto? creduto grazie al cielo niente ma in ogni modo ci siamo lascisti strappare di mano tutto, da una minoranza inadeguata moralmente e intellettualmente.(lettera di Giacomo Ulivi fucilato il 10-11-1944)

  17. Cara Cinzia, prova ad andare oltre le persone, ad ascoltare la Parola che ci annunciano, nonostante gli errori che possono fare (che anche noi possiamo fare!)
    Essere cristiani significa incontrare, amare Qualcuno,ma per incontrare e poter amare qualcuno è necessario frequentarsi, ascoltarsi, comunicare…e il modo che abbiamo per incontrare il Signore è ascoltare la Sua Parola.
    Chi ti annuncia questa Parola?
    Non scoraggiarti, e ascoltaLo: oggi ti dice di bussare, di cercare, di chiedere…

  18. Cinzia, tutti ti hanno parlato, incitata, sostenuta, amata in questo blog, e lo faccio anch’io; lo so non sono molto bravo come tanti di noi, ma voglio solo dirti: dopo tutto questo e altro, come fai a non avere fede? dopotutto la Chiesa siamo anche noi; come fai a non credere all’amore che Dio ha anche per te?

    Possa lo Spirito Santo, invaderti la mente, il cuore, e aprire le tue labbra, affinchè la tua bocca proclami, oggi e per sempre la Sua Lode.

  19. Grazie a Vera per aver iniziato la giornata con gli Auguri all’Italia!
    Oggi per noi italiani e italiane (di vecchia e nuova cittadinanza)deve essere un giorno importante in cui riaffermare con forza i valori della Costituzione che in tanti stanno cercando di umiliare e svilire.
    La nostra identità è fatta anche di senso di appartenenza ad uno Stato e ai suoi principi costitutivi.
    Festeggiamo allora, impegnandoci a non smarrirli, ma a trasmetterli attraverso il nostro lavoro e il nostro quotidiano agire! (so che questo è un blog di natura essenzialmente “spirituale”, ma noi tutti incarniamo i nostri credi nella conitingenza storica che ci è stata data da vivere, come è stato per il Nazareno 2000 anni fa)

    AUGURI, FRATELLI E SORELLE D’ITALIA!

    1. Ma dai! Il demonio non esiste! Meno male, cominciavo a preoccuparmi. Quindi l’onestà esegetica significa non tener conto del fatto che i vangeli e Gesù ne parlino in abbondanza o dobbiamo chiedere maggiore onestà esegetica anche ai vangeli?

      1. che i Vangeli ne parlino e che Gesù ne parli è più che ovvio, sono espressioni culturale di quella immagine del mondo primitiva e ramai superata….il problema è molto vasto ma per voi cattolici il problema non è questo è molto più sottile….voi non avete ancora integrato la modernità….finchè a livello culturale non vi saprete confrontare e riconciliare con la modernità interprerete il Vangelo come i testimoni di geova dove si mette tutto ciò che viene espresso come Rivelazione….ma un niminimo di distizione e necessaria….ci sono dal tronde migliaia libri di esegesi che dagli anno 70 fino ad oggi parlano di ermeneutica, genere letterari ecc….non voglio tediarla con queste cose che un buon cristiano oggi dovrebbe conoscere….e ricordiamo la distinzione nell’unità tra Gesù cristo vero Dio e vero uomo dove l’essere vero uomo non lo faceva superiore a noi, ma uomo come noi e figlio della sua cultura….ma questa è un’altra storia

        1. Per quale motivo il diavolo è una “espressioni culturale di quella immagine del mondo primitiva e ramai superata”? Perchè la modernità non può concepire l’esistenza del diavolo? Ammetto di essere ignorante e di non riuscire a rispondere a queste domande..

          1. Tutte le culure antiche hanno cercato di personalizzare il male e hanno datto ad esso nomi vari: Belzebù, Satana, Demoni ec….ogni cultura ha cercato di dare la colpa alla divinità del male prodotto, o all’uomo in balia delle divinità o dei demoni, o agli stessi demoni. Ma nell’ebraismo e nel cristianesimo per non far derivare il male da Dio si è cercato di farlo derivare da una Angelo o Angeli decaduti(ma chi era presente a tutto ciò di testimoni umani….quindi il genere mitologico che è un linguaggio religioso è di obbligo) e si è attribuito anche ad Essi la tentazione agli uomini per scagionare gli uomini dalla loro responsabilità nel fare il male….ora le scienze moderne hanno demitizzato un mondo spiegato attraverso il mito che era l’unico linguaggio possibile per gli antichi per rispondere al problema del male del morte e della ingiustizia nel mondo….La modernità ha portato una cultura nuova e attraverso laspicologia, l’antropologia, la sociolocgia, la filosofia fenomenica, esistenziale ecc.’ la teologia, la spicanalisi e le scienze moderne hanno ribaltato la lettura mitica con altre letture più adeguate alle nuove scoperte. GLi antichi pensavano un mondo diverso da come lo pensiamo noi, avevano un modo di filosfare diverso da come lo abbiamo noi, avevano un modo di vedere le malattie come castigo degli dei o dei demoni mentre noi con la medicina sappiamo l’origine delle malattie fisciche e nervose…se applichiamo questo esempio della medicina moderna al problema dle male allora abbiamo la capacità di comprendere perchè alcune forme di mitologia sono presente nella fede cristiana che non ha saputo ancora fare i conti con le nuove letture adeguate della realtà fatte dalla modernità…ovvero gli angeli non hanno le ali, ma ognuno èinviato da Dio come angelo del suo prossimo e i demoni non hanno personalità perchè la reponsabilità di fare il male c’è la escusivamente l’uomo se ha il dono del libero arbitrio; per i mali dove l’uomo non ha possibilità di intervenire(morte, tzunami, terremoti) si deve accettare che siamo creature e che si muore naturalmente e che la crosta terrestre tutti lo sanno si muove continuamente e ovvio che queste cose ci saranno sempre per effetto fisico…per la morte si deve interrogare Dio poichè è lui che ci ha creati limitati…perciò la risposta è nel concetto di resurezzione e di accettare la nostra condizione limitata giacchè Dio non poteva fare un altro Dio…Gesù essendo anche vero uomo non aveva delle maggiorazioni conoscitive rispetto a noi e quindi ha recepito tutto dalla sua cultura e ha dato delle risposte in base a ciò che conosceva, e non ha detto niente per risolvere il problema del male, che rimane un grande mistero. Ma ci ha dato la sua resurrezione per dire che la morte non è l’ultima parola sull’uomo e che Dio è il Dio della vita e ci farà risorgere come il Figlio

    2. carissimo Paolo visto che ti daranno la possibilità di fare dei catechismi con San Paolo libri tieni conto la demitizazione se no i nostri bambini vivranno la fede nel tempo del medioevo

  20. Io direi che per Cinzia come per altri in questa difficoltà vale più la dimostrazione di Chiesa che parole sulla Chiesa. E nella preghiera con Paolo mettiamoci soprattutto queste persone che – secondo me – sono persone davvero speciali per Dio

    Auguri a tutti gli italiani … e forse oggi dovrebbe essere festeggiato più del 25 aprile, perchè non avrebbe senso una liberazione se non c’è uno Stato prima.

    1. Con tutto il rispetto per le tue opinioni, Lidia, e per il dispiegarsi della nostra Storia Nazionale, ma non mischiamo cose diverse: il Regno dell’Unità d’Italia era molto diverso dalla Repubblica nata dopo i momenti terribili della seconda guerra mondiale e dopo il referendum istituzionale, in seguito alla Liberazione.
      INSMLI Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia
      http://www.italia-liberazione.it/it/


      La Repubblica Italiana! e la nostra Carta Costituzionale redatta da persone completamente diverse tra di loro e che credevano in cose molto diverse: eppure queste grandi persone si sono unite per il bene comune!… come spero siamo uniti noi qui. Non divisi. διαβάλλω Uniti. Quando si lavora insieme a qualcosa… (o quando si prega insieme per qualcosa) i risultati sono sempre eccellenti!
      Costituzione della Repubblica Italiana:
      http://www.governo.it/Governo/Costituzione/principi.html
      (a me sembra molto ispirata a principi evangelici, e, non lo dico solo io, ma è una delle migliori Costituzioni del mondo!!!)
      Buona giornata.

      (Viva l’Italia, e gli italiani, e la lingua italiana e quando si vive all’estero, come me, l’Italia manca, eccome! e la si vorrebbe più rispettata e amata e custodita e difesa…)

  21. ciao a tutti ,ho visionato in questo momento il video di paolo con il commento della trasfigurazione di Gesù sul monta tabor…sono ancora con le lacrime agli occhi …non sono esagerata ,le parole sulla bellezza di tutti noi figli di Dio e della natura mi ha commosso , pensando a tutte quelle persone che non si piacciono, che fanno di tutto ,anche interventi pericolosi,per essere diversi ….e pensare che per il nostro Signore,che così come siamo ci ha creati,siamo “cosa buona e bella “…abbiamo bisogno di riconoscersi figli di Dio per vedere l’opera delle Sue mani…amiamoci così come siamo fratelli e potremo amare tutti quelli che incontriamo…anche quelli che ai nostri occhi sono brutti!!!! pace e bene fratelii
    p.s. viva l’italia!!!!

  22. non sapevo della preghiera unitaria alle 20 mi unisco ,anche se in ritardo al Padre nostro per sentirmi in qualche modo, vicina a tanto dolore.
    ho visto, in un servizio da uno stadio, uno striscione dove era scritto:forza giappone!!
    oace e bene fratelli

  23. Sì il “diavolo” è colui che divide: allora in questi tempi in cui il nostro paese è così “diviso” la nostra testimonianza di cristiani sia proprio quella di “unire” e di restare “uniti” a Dio e ai fratelli.
    Mi sembra che in questo blog lo stiamo facendo.
    Grazie, Signore, per questa opportunità straordinaria di condivisione e di unione che ci hai dato.

    Buona giornata e un abbraccio a tutti quelli che leggono.

  24. cara Cinzia non ho ricette magiche, posso solo trasmetterti la mia esperienza personale. I dubbi che tu hai credo che siano parte di tutti noi che viviamo questi tempi di grande sofferenza nel mondo, fuori e dentro la chiesa.
    La fede è un cammino infinito fatto di alti e di bassi, di luci e di ombre, di slanci e di cadute… è qualcosa che va continuamente e testardamente cercata, alimentata,coltivata… è vero, è un DONO, ma questo dono noi lo possiamo accogliere oppure no! concretamente ho iniziato a “voler” conoscere meglio il Dio di Gesù ( di questo devo ringraziare Paolo perchè il suo Gesù Zero ha suscitato in me il DESIDERIO di conoscere quel Dio che mille prediche, messe, riti, confessioni…non erano mai riusciti a farmi incontrare), così ho “deciso” di seguire degli incontri biblici, ho letto molti libri ( tutti quelli di Paolo ) e ho SCOPERTO un Dio meraviglioso che mi ama sempre, anche quando non lo ascolto, la cui misericordia è così infinita da precedere la mia stessa conversione!!!
    credo che sia da qui che nasce e si alimenta la mia “nuova” fede che è fatta di “consapevolezza”, che è un “cammino” e non è solo un qualcosa di ereditato o di statico…hai presente i discepoli di Emmaus che dopo aver ascoltato Gesù dicono: “non ci ardeva forse il cuore mentre parlava…” ecco auguro a me, a te a tutti noi che lo stiamo cercando di poter arrivare a pronunciare e a vivere queste parole…
    un abbraccio Mile

    1. Cara Milena, sono d’accordo che non esistono ricette magiche e che la fede sia una ricerca continua ed impegnativa. Personalmente sono anni che cerco di farlo leggendo, incontrando persone di fede cattolica e non solo nella speranza di trovare un pò di pace interiore. Spesso mi è stato consigliato di leggere la Bibbia perchè in essa avrei potuto trovare le rispeste ai miei turbamenti. Ci ho provato ma è una lettura difficile da comprendere che necessita di un supporto e che purtroppo non sono riuscita a trovare. Così ho iniziato a leggere i commenti di Paolo e a leggere il vostro blog nella speranza di trovare qualcuno che abbia voglia e tempo di aiutarmi. Per tranquillizzarvi, sappiate che ho 52 anni, sono sposata ed ho due figli adolescenti. Casalinga mio malgrado, ex donna in carriera e che ogni tanto ha qualche impiego precario in quanto a suo tempo ha scelto la maternità e perciò è stata “punita” dal mondo del lavoro…….ma questa è un’altra storia!

      1. Cara Cinzia, andando sul sito “cerco il tuo volto” (puoi accedere direttamente cliccando qui a destra) ho trovato una cosa molto bella: l’mp3 delle meditazioni di Ermes Ronchi tratte dal suo libro “dieci cammelli inginocchiati”, mi permetto di consigliarti di ascoltarli, magari potranno esserti utili.
        Paolo non se la prenderà se faccio pubblicità 😉

        1. Cara Laura, grazie per il tuo prezioso suggerimento che inizierò ad ascoltare. Non hai idea del piacere che mi ha fatto leggere un vostro pensiero. Non dimenticatemi.

      2. Cara Cinzia; io di anni ne ho 49, anch’io sposata, con due figlie, punita dal mondo del lavoro come te, ho dovuto lasciarlo quando incinta e poi mi sono accontentata di quello che mi è capitato e in fin dei conti è andata anche bene. Nel mio difficile cammino di fede, ho incontrato sulla mia strada gli esercizi ignaziani e la pratica della meditazione: credo siano stati la mia ancora di salvezza e lo sono ancora. Inoltre la figura di un padre spirituale, in carne ed ossa, con cui confrontarmi quando ne ho bisogno. Non c’è niente di semplice, anzi serve impegno e dedizione e spesso costa fatica e a tratti è perfino doloroso, perchè cercando Dio troviamo noi stessi e non sempre ciò che troviamo di noi è così piacevole, ma, credo sia l’unica strada.

        Un saluto

  25. Cara Cinzia,
    quanto ti capisco!!!
    non sentirti diversa,cerca quanto più puoi e non abbandonare mai la fede, anche se piccola, piccola…
    ti abbraccio

  26. Inoltre, rimanendo in tema dei demoni: eccome se esiste il demone, il male se così suona meno brutale. Per esperienza personale so che ce l’abbiamo dentro, ed è una lotta continua, perchè si nutre delle nostre debolezze, bisogni, paure. Subdolo, ingannatore, ci fa sprofondare nell’angoscia della solitudine, ci fa passare per bene ciò che prima o poi scopriamo a nostre spese non esserlo per niente. Ci separa dalla fonte della nostra vita che è Dio e così vaghiamo soli e spaventati, alla ricerca di ciò che non troveremo mai, perchè lontani da casa.
    La Parola è lampada ai nostri passi. Si tratta di fare silenzio ed ascoltare.
    Un saluto a tutti voi

  27. @ luciano

    Non sono affatto d’accordo con quanto dici e non lo condivido.
    Gesù crede ed agisce contro la parte oscura del mondo, impersonificata in un’entità che si manifesta in vari modi. Negare l’esistenza del demonio significa non credere alle parole e all’opera di Gesù. Quindi, pur rispettando le tue idee. mi dissocio totalmente. Il fatto che esista un principio negativo, malvagio, è esperienza di tutti, la Bibbia, come altre culture, riflette sull’origine del Male che è subordinato a Dio e che Dio sconfigge. Le manifestazioni storiche del modo di intendere questo male (stregonerie, ad esempio) sono legate al momento storico e da contestualizzare (ed eventualmente riprovare) ma questo non smentisce il fatto che GEsù lotta contro i demoni (che non hanno nulla a che fare con quell’immagine grottesca che ne ha fatta la nostra contemporaneità).

  28. Io, da parte mia, non posso che ribadire a tal proposito, ciò che ho scritto qualche giorno fa. Esiste una forza distruttiva che abita ognuno di noi e il mondo. E’ per me il luogo del “non amore” ,della separazione dal bene assoluto che è Dio. Noi possiamo chiamarlo in tanti modi, ma come dice S. Paolo “quando voglio fare il bene il male è accanto a me”. La lontananza dalla fonte di vita (che non significa non andare a messa) ci mette in balia di questo male e condiziona la nostra vita, nelle piccole come nelle grandi scelte. E’ sottile, ti separa da Dio e da te stesso, e non riconosci più ciò che è bene da ciò che è male. Non sempre ci si rende conto di questo; quando finalmente apri gli occhi difronte ai fallimenti della tua vita e decidi di combattere, allora preparati ad una lotta aspra e dolorosa, perchè farà di tutto per spegnere quel barlume di speranza che ti nasce dentro, che è la fede.
    Anni di esercizi spirituali, mi hanno messo di fronte a questo “demonio” e solo nella costanza della preghiera e della meditazione, nell’affidarsi a Dio a piene mani, si trova la strada di casa.

  29. Dal CCC

    394 La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama “omicida fin dal principio” (⇒ Gv 8,44), e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre [Cf ⇒ Mt 4,1-11 ]. “Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (⇒ 1Gv 3,8). Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto l’uomo a disobbedire a Dio.

    395 La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l’edificazione del Regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo Regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni – di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica – per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina Provvidenza, la quale guida la storia dell’uomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma “noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (⇒ Rm 8,28).

  30. Io mi guardo bene dal replicare quello che sembra un discorso di grande spessore teologico del quale, ammetto con umiltà, comprendo fino ad un certo punto, poi, essendo io una donna comune mi limito a parlare del mio vissuto. E forse è proprio col nostro vivere che Gesù si è impastato; è entrato nelle nostre storie, nella nostra quotidianità fatta di gioie, delusioni, sacrifici, figli da educare, marito con cui con-dividere una vita, lutti, malattie ecc ecc. La salvezza è un risuscitare ogni volta che inciampi a causa del “male” del mondo di cui ognuno ha la sua parte. E’ vero il male è un mistero. Noi stessi siamo un mistero, eppure abbiamo spesso la pretesa di avere sempre la risposta per tutto.
    Come dice una frase che mi piace molto “non sono il saggio che conosce la meta, ma il giullare che percorre la via”….

    1. Cara Giullare, ciao, (e mi sembra strano chiamarti così… anche se ora capisco perché hai scelto questo nome!) ti aspettavo nell’altro Post!
      e quale migliore replica di una vita “impastata” da Dio?!

      poi voglio dirti: risposte per tutto magari no!, proprio oggi poi, col vangelo del fariseo e del pubblicano!!!…
      ma sapere dove sto andando, la mia meta eterna e tanto desiderata…
      quello lo so bene! e credo sia importante che lo sappiamo tutti
      e che sappiamo pure cosa ci aspetta per strada (!la VIA mostrata a noi da Gesù!)

      stasera penso che sarà bello poter dire queste parole alla fine del cammino:
      2Tm 4,7-8
      “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.”

  31. Cara Vera,
    scusami, in quale altro post mi aspettavi? mi rendo conto che fatico ancora un po’ a orientarmi nel blog e mi manca qualche nozione tecnica del tipo: devo premere sul tasto “replica” prima di rispondere? o va bene un commento in generale? Imparerò scusate ancora. Ora sono di passaggio, ma grazie per la tua risposta. Mi rendo conto di quanto sono diverse le strade che percorriamo, ma come dici tu tutte portano alla stessa meta.
    Intanto auguro una buona domenica a tutti voi

    1. Ciao Giullare, (e se ti chiamassi G!?) ci siamo incontrate su MUMBLE ed io ti ho invitato su DONNE E POZZI, ora ti ritrovo su DEMONI e ti invito su CIECHI!!
      rileggi su MUMBLE come funziona! (meglio, come funziona di solito, ma ognuno segue i percorsi che vuole… è che mi sembrava ti sentissi sola e spaesata di là,

      “Scusate, qualcuno mi piega come funziona questo blog? Io sono appena arrivata, ho inserito un paio di commenti, ma forse li ho inseriti nel posto sbagliato. Si tratta di un club privato? Sembra che ci sia un continuo confronto tra persone che si conoscono da tempo, ma i nuovi come devono fare per entrare davvero?”

      ricordi?…) e tranquilla, imparerai!!!

      “devo premere sul tasto “replica” prima di rispondere? o va bene un commento in generale?”
      dipende da quello che hai da dire e dove vuoi dirlo!!!
      a volte ci capita di parlare anche di altro o tra di noi (!)… ma sempre meglio essere pertinenti… come in tutte le cose!
      Buona giornata a te e un consiglio: se vuoi seguire le discussioni del momento collegati direttamente a http://www.paolocurtaz.it e poi segui il primo fra i Post in evidenza, Il primo che trovi anche in alto a sinistra.
      Ciao!

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Article by: Paolo

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