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Youssef

Un riflessione già fatta con alcuni di voi, ma Giuseppe mi piace proprio tanto.

Giuseppe sta organizzando casa per accogliere Maria. È un bravo ragazzo, un onesto lavoratore ed è sufficientemente devoto, insomma: un buon partito. È contento di accogliere Maria, che è una ragazza timida ma decisa, gentile e di bell’aspetto: molti lo considerano fortunato di avere in sposa la piccola adolescente di Nazareth.

In questo clima di festa matrimoniale, arriva la doccia fredda.

Matteo, tutela della privacy, non ci spiega come Giuseppe sia venuto a conoscenza della gravidanza di Maria.

Dubito che si siano incontrati, forse è stata la madre Anna a comunicargli la notizia, chissà.

Possiamo, però immaginare la notte insonne di Giuseppe, la peggiore della sua vita.

Ma come? Maria? La mia piccola Maria?

E chi sarà il padre? Io che pensavo fosse una così brava ragazza!

Che stupido sono stato!

Ma ci sarà una ragione, qualcuno avrà abusato della sua gentilezza…

Giuseppe non riesce a prendere sonno, si gira e si rigira sul giaciglio, come fa la porta sui cardini, come dice argutamente la Scrittura (Pr 26,14).

Ma, oltre alla profonda ferita di un amore tradito, Giuseppe deve affrontare l’incubo del futuro.

Cosa deve fare?

A norma di legge (Dt 22,21), Giuseppe deve svegliarsi e radunare altri uomini della comunità dicendo che quel bambino non è suo, e subito Maria sarà lapidata a morte.

Per essere un buon credente e un devoto, deve uccidere Maria.

(Non è folle che, a volte, gli uomini compiano cose orribili in nome di Dio?).

Ma, grazie al cielo, quest’usanza non è più praticata, al tempo di Gesù.

Giuseppe deve informare il rabbino del fattaccio e ripudiare la futura sposa, che rimarrà a casa dei propri genitori piena di vergogna, segnata per tutta la vita.

E, a questo punto, succede l’incredibile.

Giuseppe, che è un giusto, trova una soluzione.

Mentirà.

Il mentitore giusto

Dirà che si è stancato di Maria, la ripudierà, salvandole l’onore.

Certo, nessuno prenderà più in sposa una donna che ha avuto un figlio da un altro uomo, ma, almeno, girerà a testa alta nelle strade di Nazareth.

Giuseppe è grandioso: non rispetta la Legge attribuita a Dio e decide di mentire.

Matteo ci dice che Giuseppe è giusto.

A volte la legge di Dio, quella autentica, passa attraverso la trasgressione della legge degli uomini, quella attribuita a Dio.

Giusto è un titolo straordinario, in Israele.

È, forse, il più bel complimento che si possa fare ad un ebreo.

Giuseppe è giusto come Dio è giusto, perché non giudica secondo le apparenze, perché si sacrifica, supera il suo orgoglio di maschio ferito (terribile!), e salva Maria.

Immenso Giuseppe, falegname abituato a riconoscere l’essenza di un legno, a piallare un asse, non ad inseguire fini ragionamenti che lo mettono in crisi!

Ha deciso, anche se continua a non prendere sonno.

E, proprio quando ha scelto di salvare Maria, quando si è dato pace, quando ha superato il proprio orgoglio, arriva, in sogno, un angelo che lo rassicura.

Va tutto bene, gli dice l’angelo, hai a che fare col mistero. Fai bene a fidarti di Maria, è prodigioso ciò che le è capitato, colui che porta in grembo non è il figlio di un altro uomo, ma di Dio stesso. Maria lo partorirà e tu, Giuseppe, gli darai il nome, cioè l’identità, il carattere, l’educazione.

A Maria l’angelo chiede di collaborare.

A Giuseppe l’angelo chiede di insegnare a Dio a diventare uomo.

Anche lui, Giuseppe, deve cambiare la sua vita, i suoi desideri, le sue scelte, adeguarli all’evento improvviso di un Dio che decide di diventare uomo.

Giuseppe obbedisce. Si sveglia e prende con sé Maria.

Leggo e rileggo questa conclusione sconcertante. Si alza e obbedisce. Non fa commenti, non approfondisce ulteriormente, si fida e basta, accetta, accoglie. La sua vita, ora, è radicalmente cambiata, ma va bene così: ha a che fare con il mistero di Dio.

Category: Parole

14 comments

  1. Non so come ringraziarti, Paolo e mi piacerebbe che a Natale, in una delle tante omelie, ci fosse anche una parola per Giuseppe … Il silenzioso, eppure così forte e rassicurante.
    … e lui l’aveva tutto il “suo” marchio del P.O. …

    Grazie di cuore.

  2. PROPONGO UN GIOCO: come altre volte io dico Buongiorno! allora ognuno pensi a cosa ha sognato durante la notte, CHI se lo ricorda?
    …e se Giuseppe non avesse ricordato il suo sogno?!?!?!

    Quasi tutte le persone che conosco accendono continuamente TV, radio, vari aggeggi rumorosi in macchina in casa e dappertutto, il frastuono e il chiasso fanno da colonna sonora alle nostre vite. Così distratti da noi stessi….quasi nessuno ricorda i sogni che fa. Nel gran rumore delle nostre giornate dov’è il piccolo vicolo che ci porta alla nostra interiorità? Dove sono la meditazione e il silenzio per sapere chi siamo e cosa vogliamo cosa stiamo facendo? Ci saranno due minuti, (anche chiusi in bagno) 2 dico, in cui siamo da soli in silenzio… e allora… usiamoli per riconnetterci a noi stessi!

    Io immagino Maria e Giuseppe nel silenzio ovattato della loro Palestina… certo, forse a quei tempi era più facile ascoltare e riconoscere i suggerimenti di Dio… ma ancora oggi ci sono in Palestina dei piccoli villaggi in cui è possibile toccare il silenzio nelle pietre del muretto di un orto e un piccolo asinello legato lì accanto che aspetta, quieto, (chissà cosa), negli spazi fra il rumore delle voci dei bambini che giocano per strada e si perdono lontane, nel rumore di una finestra che aspetta il suo turno tra un suono e l’altro, prima di chiudersi al sole del pomeriggio; nelle dense notti di settembre profumate di gelsomino e nei pomeriggi di primavera in stanze ombreggiate, serene… che stagione era quando è nato Gesù? la stagione degli angeli?! e allora propongo un pò di silenzio in quest’ultima settimana prima del Natale:

    spegniamo un po’ le voci intorno a noi che ci distraggono e ci imbottiscono le teste di sciocchezze, spegniamo anche la voce dentro di noi (quella che continuamente ci rimprovera che abbiamo sbagliato e continuiamo a sbagliare tutto nelle nostre vite… che siamo stupidi e falliti…che nessuno ci vuole bene che non ce la faremo mai a combinare niente di buono… che ci fa sentire in colpa per ogni cosa… ecc. ecc. ok, stop…)

    riconnettiamoci col nostro incoscio che conosce i nostri bisogni più veri e profondi, e i nostri sogni, e portiamoli davanti a Gesù.

    Tra un rumore e l’altro respiriamo invece profondamente e permettiamo a Dio di parlarci nel silenzio e di farci sognare, come Giuseppe.

    poi… se qualcuno ha ricordato il suo sogno di questa notte, (e ha vinto il mio gioco!) se ha tempo e voglia lo scriva da qualche parte e ci rifletta su, durante la sua giornata, chissà che dentro non ci sia qualche suggerimento d’Angeli…

    Ricominciamo? allora di nuovo: io dico Buongiorno! e voi…

    Vera

  3. Vera, io sono convinta che Dio, nel suo silenzio, parla continuamente al nostro cuore e, come tu dici, bisogna essere in silenzio per ascoltarlo; è molto difficile però, perchè, al giorno d’oggi, per gli altri, per quelli che non conoscono e non cercano Dio, il silenzio è segno di isolamento, di diverso, di altro che non può far parte della società.
    Allora, Dio, quando non riusciamo a far tacere i nostri pensieri, quando non riusciamo a mettere il freno alle nostre aspirazioni e ai nostri calcoli, per creare l’incontro, a volte si serve dei sogni; e così è successo a Giuseppe.
    L’Angelo del Signore sarebbe potuto apparire anche a Giuseppe, per portargli la Buona Novella, ma Giuseppe era troppo preoccupato e agitato, e allora…….il Sogno!
    Il bello, però, è che Youssef ha creduto al suo sogno; chi lo avrebbe fatto, se non Lui e pochi altri, Giusti e Timorati di Dio?
    Ha obbedito al suo sogno e quindi a Dio e al Suo Angelo. Cosa avreste fatto voi? Io avrei obbedito e avrei pronunciato il mio FIAT (come d’altronde ho fatto).
    Youssef, tenerissimo e amorevolissimo Sposo di Maria e Padre di Gesù sulla terra, ha dovuto riprogrammare la sua vita; Lui giovane forte, aitante e desiderato dalle donne, si è ritrovato a dover vivere verginalmente accanto alla Sua Sposa, una giovinetta bellissima e dolce anche se intraprendente, con i capelli castani lisci, lucidi e morbidi, lunghi fino alla vita; che sofferenza! chi lo avrebbe fatto? lascio a voi immaginare(meglio ripudiarla in segreto).

    Eppure il Suo SI insieme a quello di Maria (chissà perchè solo a pronunciare il nome di Maria, Madre di Gesù e Madre mia tenerissima, mi si scioglie il cuore!), ha contribuito a salvare il mondo.

    Giuseppe ha sofferto molto, ma ha anche molto amato, e in nome dell’Amore non avrebbe voluto alcuna ricompensa, ma, ne sono certa, Dio lo ha ricompensato largamente.

    Amiamo e preghiamo ogni giorno questo Grande Santo affinchè, con l’aiuto del Suo Patrocinio, riusciamo a pronunciare, anche noi, con gioia, i nostri si di ogni giorno(anche se dolorosi e sofferti).

    Preghiere per tutti.

  4. Carissimo San Giuseppe… chissa perche’ si sa poco di te? confesso che ti ho sempre pensato un po’ sfigato: insomma competere in amore con Dio non e’ mica facile…. ti frega la ragazza, la mette incinta e devi pure obbedire… Che uomo!!! a parte gli evidenti sorrisi della schiocchezza che ho appena scritto: Giuseppe per me e’ sempre stato un uomo che ha capito tutto e bene dall’ inizio: E’ DIO CHE PRENDE L’INIZIATIVA e anche lui come Maria dice il suo si ad un piano assurdo e decisamente folle! ma accetta! e la curiosita’ mi dice: chissa cosa si saranno detti i due sposini dopo quel sogno? Ma Grazie anche a Giuseppe l’opera di DIO, che e’ piu’ grande di tutti i nostri pensieri e dubbi , si fa presente a noi accettare questo Dio che crea e opera nelle nostre cose!

    questi due giovani palestinesi si sono aperti alla presenza di Dio con gran semplicita’ si sono fatti stravolgere le loro vite (in una societa’ mica tanto facile!) e noi cosa aspettiamo???
    eppure il Signore ha per ognuno di noi un’opera in corso … stiamo lavorando per LUI?
    speriamo di si!

    giuseppamentemolly

    PS: messaggio urgente per JANUS che fine hai fatto? tutto bene? siam preoccupate (molly e Vera!)

    pps: come stai Don Sandro?
    una preghiera per te

  5. sto discretamente , Molly, Grazie.

    ti ho scritto su mail che tempo fa hai lasciato sul blog, ma se mi chiedi notizie ora … evidentemente non l’hai ricevuta. ciò mi dispiace !
    fammi sapere se hai ricevuto qualcosa . … eppure il tuo mail era anche nella mia rubrica!
    devo ammettere che non ci capisco molto ! e che leggo anche poco del blog ( x quanto bello!!)
    ho scritto anche a Paolo , davide , jenny ed altri… spero non siano , le mie mail,andate tutte perdute !!!
    bello e vero quanto scritto su GIUSEPPE !!!.
    Colpisce anche che i messaggi inviati sia a Maria che a Giuseppe inizino con l’ invito dell’Angelo:” NON TEMERE”
    la fiducia in Dio –se non diventa “fede cieca” (fideismo) –…è alla base di ogni cammino di fede! Forse è anche il centro della Fede( vista dalla parte dell’uomo): in questo abbandono fiducioso — quanto difficile!!– sta anche la nostra Pace!!

    buon natale a tutti !

  6. Molly,tu dici:

    “eppure il Signore ha per ognuno di noi un’opera in corso … stiamo lavorando per LUI?”

    Anch’io credo che oggi, come ieri con Maryam e Youssef, Dio chiama continuamente noi (ciascuno secondo il proprio carisma), Sua Chiesa e Sua Sposa, al Suo Progetto di salvezza del mondo intero (fino agli estremi confini della terra); contiunuamente Le dice “Non Temere”; solo che oggi le parti si invertono: “intende la Sposa ripudiare lo Sposo in segreto?

    Preghiere per tutti.

  7. Giuseppe secondo me
    È il personaggio più silenzioso della Bibbia.
    E se questo non bastasse a rendercelo prezioso – soprattutto quando predicatori o scrittori di cose sante tirano fuori su di lui sdolcinature peggiori di quelle dei più ispirati cronisti sportivi – ha fatto cinque grandi cose di cui alcune io non ho mai sentito predicare, nemmeno dai miei omileti preferiti.

    Ha sposato una ragazza madre, evitandole la lapidazione o peggio il marciapiede: perciò Dio gli ha affidato suo figlio. La Chiesa dovrebbe proclamarlo patrono di tutti i genitori affidatari e adottivi.

    Ha insegnato a Gesù come si lavora: come ci si prepara, come si ama il proprio lavoro, come lo si porta a compimento. E lo ha fatto proprio bene, mi pare.

    Lo ha poi introdotto all’amore per le sante Scritture: toccava ai genitori iniziare i bambini alla Torah, prima dell’insegnamento sinagogale. Sembra poi che il termine con cui si indica il lavoro di Giuseppe, tekton, fosse dato come soprannome a quanti conoscevano molto bene le scritture.

    Gli ha insegnato la vera giustizia

    Last but not least
    l’uomo che Dio chiamava papà ha insegnato a Gesù la paternità.
    Se Giuseppe non lo avesse amato di vero amore paterno e se Gesù non avesse imparato a chiamare papà Giuseppe, Gesù non avrebbe mai potuto dire Abbà, papà, a Dio.

    (Non ci crederete, ma in una settimana santa a radio Mater, la radio che vi porta in casa la Chiesa, un predicatore affermò che Gesù non aveva bisogno di affetti terreni).

  8. Marco, tu dici:

    “un predicatore affermò che Gesù non aveva bisogno di affetti terreni”

    e non concludi la frase; secondo te è vero o non è vero?

    Io, intanto, di dico il mio parere:

    Gesù è pieno dell’Amore del Padre, dell’Amore di Dio, pertanto, potrebbe anche fare a meno degli affetti terreni, ma non è così; Lui per primo ama, ama a tal punto da riuscire a dare la vita per l’umanità con la speranza che anche gli uomini riescano ad amarlo; ama a tal punto che si accontenta anche delle briciole di amore.
    Non ha mandato indietro mai nessuno a mani vuote:
    quanto ha amato tutti coloro che lo hanno cercato, anche se solo per ottenere in cambio qualcosa; quanto ha amato la samaritana! quanto ha amato la peccatrice! nessuno mai gli ha chiesto l’acqua viva e subito dopo, convertita, è corsa a portare l’annuncio; nessuno mai gli ha baciato, lavato con le lacrime e profumato i piedi in tal maniera; nessuno mai è salito su di un sicomoro per poterlo vedere, predisponendosi così all’incontro e alla conversione; nessuno mai lo ha amato come Giuseppe che è stato per Lui un Padre dolcissimo e amorevolissimo sulla terra (questo l’ho già detto) e Lui, a sua volta, ha avuto bisogno di questo Padre e lo ha amato come vero Padre, di un amore soprannaturale superiore a ciò che noi uomini riusciamo a provare per i nostri padri; nessuno mai lo ha amato come Giovanni, non che gli altri discepoli non lo amassero, ma è stato l’unico ad accompagnarlo sotto la Croce e Lui, lo ha tanto riamato da affidargli Sua Madre; Sua Madre, che nell’Amore Trinitario, è la Dolce Figlia, la Sposa Sublime e la Tenera Madre, dalla quale, potendo, non se ne sarebbe mai distaccato (ma doveva occuparsi delle Cose del Padre Celeste).

    Quindi Gesù ama di un amore immenso, straordinario e, per amore, riesce anche a fare a meno dell’affetto e dell’amore degli uomini se costoro non vogliono avere a che fare con Lui.

    Preghiere per tutti.

  9. Grazie Paolo, devo andare indietro con il blog, non li ho letti tutti, non sono a casa mia e allora……Buon Natale a tutti i bloghisti e cercatori di DIO.Una preghiera x tutti, ciaooooo

  10. Sgranando i Mistri Gaudiosi nella recita del Rosario, a me è sembrato impossibile non notare che senza Giuseppe non non resterebbe uno!

  11. Natale 2010 – A tutti Voi amici sparsi qua e là per il mondo…
    Cari auguri di Buon Natale e Buon Nuovo Anno!
    Where ever you may be in the world… I wish you a Very Merry Christmas and a Happy & Prosperous New Year!
    Vera
    —————–
    forse ce ne sono di migliori… cercateli! ma ecco alcuni link per:
    Fermarono i cieli:
    http://www.youtube.com/watch?v=oO0phgc7zN8

    http://www.youtube.com/watch?v=DETHKUPb6rQ

    e per:
    In notte placida:
    http://www.youtube.com/watch?v=7WCpVoB6LMw

  12. Carlo,

    credo che tu abbia voluto dire che senza il SI di Giuseppe, insieme a quello di Maria naturalmente, non si sarebbe potuto realizzare il progetto di Dio. infatti Giuseppe, anche se non menzionato è sempre presente: nell’Annunciazione dell’Angelo a Maria è presente con il dolore e la sofferenza che ha provato prima di accogliere la volontà di Dio; nella visita di Maria alla cugina Elisabetta è presente nei sentimenti di dubbio provati quando la Sua Sposa si è allontanata da Lui; è presente accanto a Maria e Gesù nella Grotta di Betlem; insieme a Maria ha presentato Gesù Bambino al Tempio ed infine è presente nel dolore dello smarrimento del Figlio che Dio gli ha affidato e soprattutto nella gioia del ritrovamento.

    Pertanto, senza Giuseppe e senza Maria non ci sarebbero stati i Misteri Gaudiosi, ma senza Giuseppe e senza Maria non ci sarebbero stati neppure gli altri Misteri del Rosario perchè Gesù non sarebbe mai nato e noi non avremmo mai potuto contemplare tutti i momenti della Sua Vita terrena.

    Buon Natale e Preghiere per Tutti.

  13. Cara Maria Rosaria,
    concordo in pieno, anche se personalmente consideravo più l’aspetto “semplicememte umano” di Papà Giuseppe, il suo atteggiamento quotidiano, discreto, silenzioso, ma imprescindibile.
    Mi rifaccio a quanto scritto da MARCO (post del 22/12/2010)
    Da papà quale sono mi conforta molto averlo come riferimento (Giuseppe, ma anche le considerazioni di Marco)-(l’uomo che Dio chiamava papà ha insegnato a Gesù la paternità !)-
    Auguri a tutti.

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Article by: Paolo

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