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Attendere

Avete voglia di prepararvi al Natale? Volete, sul serio, svegliarvi da quest’immenso sonno della coscienza che tutti ci intorpidisce? Riprendere speranza? Riceverla e donarla? Condividere e sognare con tutti? Uscire dal recinto dei devoti per incontrare coloro che vagano nel nulla e che hanno provocato l’incarnazione di Dio?

Non siamo qui a far finta che poi Gesù bambino nasce. Dio è già nato, nella storia e tornerà nella gloria, nel cuore della notte, come uno strampalato sposo ritardatario. In mezzo ci siamo noi, ci sono io, ci sei tu, amico lettore. Siamo qui per darci un mese di sveglia interiore, per far nascere (ancora e ancora) Dio in noi.

È già nato, ovvio, altrimenti non stareste leggendo queste parole anarchiche di vangelo.

È già nato, ovvio, se avete deciso di ribellarvi ad una fede esteriore e tiepida.

È già nato, ovvio, se avete deciso di mettervi a cercare Dio.

Quello che possiamo fare è stare svegli, non lasciarci travolgere dalla follia quotidiana della vita, ribellarci al pensiero dominante (anche quello pseudo-cattolico) per vivere la nostra interiorità come dei cercatori di Dio.

Iniziano il tempo della resistenza, dell’interiorità, della preghiera, della speranza.

Se Dio diventa uomo, ancora non si è stancato di noi.

Se Dio diventa uomo, allora l’uomo può imparare da Lui a diventare tutto uomo.

Se Dio diventa uomo, la vita merita Dio, e dev’essere splendida, se solo la capissimo!

Dai, facciamolo bene questa volta, seguiamo sul serio la provocazione della Parola.

Aspettiamo Dio.

Category: Pensieri

31 comments

  1. Grazie Paolo!
    Leggere queste parole dalla camera di un ospedale, complice l’I-PAD di mio marito, mentre lo veglio per i postumi di un intervento, mi aiuta ridimensionare il senso di impotenza e di ribellione di fronte alla sofferenza.Bisogna proprio,come dici tu,riprendere la speranza,riceverla e donarla, farne l’ossigeno delle nostre giornate,soprattutto in questo mese, perché davanti al presepe il nostro sia un vegliare attivo, positivo e propositivo.Gloria al Dio che fa propria la nostra umanità e ci viene incontro per primo,quando ancora nemmeno ci rendiamo conto di essere disperatamente in cerca di lui.

  2. E’ vero Paolo ed è strampalato anche il Vangelo che ha iniziato questa prima settimana d’Avvento.
    Mi riferisco a quel “ascoltatelo si meravigliò” di Gesù.
    Ascoltare e meravigliarci sia di Dio, sia dell’uomo.

    Giustamente tu hai detto che Dio si è fatto uomo e per l’uomo e noi? Noi ci lasciamo fare “uomini” per gli uomini?

    Dio ha condiviso la Sua divinità con noi, noi – come minimo – dovremmo condividere la nostra umanità (quella vera) con Lui … e umanità è una condizione – credo – essenziale per la santità.

  3. oggi la chiesa ricorda Charles De Foucauld e volevo ricordare la sua preghiera piu’ bella:

    PADRE MI ABBANDONO A TE

    Padre, mi abbandono a Te, fa’ di me ciò che ti piace. Qualsiasi cosa tu faccia di me, ti ringrazio.
    Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me, e in tutte le tue creature:
    non desidero nient’altro, mio Dio.
    Rimetto l’anima mia nelle tua mani, te la dono, mio Dio, con tutto l’amore del mio cuore, perché ti amo.
    E per me un’esigenza di amore, il donarmi a Te,
    l’affidarmi alle tue mani, senza misura, con infinita fiducia: perché Tu sei mio Padre

  4. finalmente e’ arrivato l’avvento: finalmente perche’ mi porto dietro tanta di quella zavorra che non vedevo l’ora di mollarla.. infondo questo tempo “serve” per capire come bisogna vivere, vivere per quel Signore che viene ogni giorno nella nostra vita, vivere pensando quale sia la mia parte migliore che non mi sara’ mai tolta, io voglio stare dalla parte di Dio non perche’ sono perfetta ma per diventarlo per seguire quella chiamata ad essere santi come lo e’ lui… quanta zavorra devo mollare… forse e’ ora la sento zavorra prima erano solo preoccupazioni, ansie, e non si arriva mai a fine mese e l’affitto e’ aumentato, e questo e quello, e i soldi e il lavoro… stop fermati piccola molly il Signore viene raddrizza le sue vie e i suoi sentieri, non i tuoi, smettila di addomesticarLo e butta via la pula nella tua aia.

    avventamentemolly

  5. Paolo,

    “Dio è già nato, nella storia e tornerà nella gloria, nel cuore della notte, come uno strampalato sposo ritardatario”:

    “Una voce! Il mio diletto! Eccolo,viene
    saltando per i monti,balzando per le colline.
    Somiglia il mio diletto a un capriolo
    o ad un cerbiatto.
    Eccolo, egli sta dietro il nostro muro;
    guarda dalla finestra,spia attraverso le inferriate.
    Ora parla il mio diletto e mi dice:
    “Alzati, amica mia,mia bella, e vieni!
    Perché, ecco, l’inverno è passato,
    è cessata la pioggia, se n’è andata;
    i fiori sono apparsi nei campi,
    il tempo del canto è tornato
    e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.
    Il mio diletto è per me e io per lui.
    Egli pascola il gregge fra i figli.
    Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre,ritorna, o mio diletto,somigliante alla gazzella o al cerbiatto,sopra i monti degli aromi.
    Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
    l’amato del mio cuore;l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    “Mi alzerò e farò il giro della città;
    per le strade e per le piazze;
    voglio cercare l’amato del mio cuore”(Cantico dei Cantici).

    “È già nato, ovvio, se avete deciso di ribellarvi ad una fede esteriore e tiepida”:

    Accendiamo dunque la candela della Speranza e cerchiamo Gesù con lo stesso ardore con cui lo Sposo e la Sposa si cercano nel “Cantico dei Cantici”, affinchè possiamo essere liberati dall’inganno di cercarlo dove non è.

    Con affetto, maria rosaria.

  6. Ho già partecipato ad un buon numero di Feste di Natale 2010, ed altre ne sto organizzando e preparando, ho già venduto e comprato ai mercatini di beneficenza per Natale 2010 e non è ancora finita…
    panettone pandoro canti: già fatti.
    Auguri pure… e tanti, per tempo…
    e non è ancora finita…
    ……
    I MIEI giorni di Natale sono ESSENZIALI da anni: è il contorno ad essere strano e ancor più estraniante…
    ……
    fosse per me… ora, come poi in quaresima…
    mi chiuderei da qualche parte aspettando e pregando… se non avessi cose da fare per altri.
    ?Forse è preparando calendari d’Avvento, cibo per chi ha fame, incartando regali per bambini e mettendoci il loro nome sopra… che posso offrire me e tutti loro al Dio che è già venuto morto e risorto e ancora ritorna?! forse vivendo più consapevolmente i miei qui-e-ora di tutti i giorni, in operosa attesa…

    …sempre lavorando nell’UMILTA’ del cuore e nella PREGHIERA che mai si ferma, accendendo candele nei pensieri e nella conta silenziosa dei giorni, pensando a questo Avvento come se fosse l’ultimo che ho da vivere e vivendolo con intensità e speranza.
    Sì io voglio che Gesù ri-nasca sempre in me. Lui aspetta che io dica di Sì. E io voglio dirlo tutti i giorni d’Avvento!
    ……
    Grazie Paolo per le tue parole che prendo in prestito:
    Il pensiero dominante
    della follia quotidiana della
    vita
    non potrà impedire a tutti coloro
    che vagano nel nulla e che hanno
    provocato l’incarnazione di Dio
    di arrivare a queste parole
    anarchiche di vangelo:
    resistenza interiorità preghiera speranza

    BUON AVVENTO A TUTTI
    Vera

  7. …Eppure ritorna per ricominciare,rinasce sapendo che lo attende la croce ancora, di nuovo. Questo è il Natale,la gioia infinita del coraggio di ricominciare, ogni mattina, ogni giorno,svegliarci vestirci e via per un’altro giorno nel Suo nome nel Suo esempio.Pronti a servire i fratelli non a fregarli, solleciti ad aiutare i più bisognosi non ad affossarli,disponibili nel confortarli non per emarginarli. ecco un giorno vissuto proprio come Te, con Te dentro attingendo da Te.

  8. Grazie, di cuore! Vorrei scriverti semplicemente:”grazie di esserci!”,ma questa frase,rivolta a te,mi appare così scontata e banale.Del resto ogniqualvolta incontro qualcuno o qualcosa di veramente importante,mi ritrovo senza parole.Parole adeguate?Non credo ce ne siano sempre…Grazie!Il mio Percorso continua grazie a te! Ti auguro,con tutto il cuore,un avvento “colorato” di pace, amore e serenità.

  9. Grazie, Paolo,
    mi ricordi tanto un mio caro amico, Roberto, “prete di strada” ad Albano laziale… Puoi immaginare la fatica di chi quotidianamente deve cercare di trasmettere (con tutti i limiti personali) un po’ della Parola agli alunni di una scuolacattolicadellapalermobene… grazie per la scossa, grazie per quest’alito che aiuta a riprendere respiro ed energia.

  10. Grazie Paolo,
    riprendo volentieri a scrivere dopo un piacevole pomeriggio trascorso in libreria a sentire un pazzo innamorato di Dio che ama incontrare la gente, fermarsi, accogliere un pensiero, un saluto.
    Grande Paolo, hai capito tutto: la vita, la vita di fede si gioca sulle relazioni umane e sui rapporti che riusciamo a intessere fra noi.
    Pensavo lungo il tragitto a questo Natale, al mio Natale, oggi.
    Pensavo ai tanti lutti, alle sofferenze, le mie di questo momento….e poi l’Attesa.
    Attendere una buona notizia, attendere che qualcosa cambi e spesso i cambiamenti non sono sempre quelli che ci attendiamo, ma possono cambiare il modo di cambiare il modo di guardare alla vita e rendere possibili nuove e imprevedibili esperienze di senso.
    Mi viene da esclamare come S.Agostino:

    “Ma chi ha disposto e seminato questo germoglio di amarezza, se sono stato creato dal mio Dio che è dolcissimo?”

    Dio nasce (è già nato!) ancora, non si è stancato degli uomini…
    un abbraccio.

  11. “se Dio diventa uomo non si è ancora stancato di me”.

    E’ con questa speranza che cerco di vivere il mio incontro con il Signore che viene. Quale lotta per saper orientare i miei pensieri verso di Lui. Ma ancora una volta mi da speranza e fiducia che questo Signore Gesù non si è ancora stancato di me. Ciaoo Paolo

  12. @ Rosaria
    C’eri anche tu ieri a Roma! Quale eri? Io ero seduta in seconda fila, col giubbotto bianco.
    Bello ieri! Bello incontrare Paolo, e quante persone c’erano!!! E’ incoraggiante constatare che ci sono tanti cercatori, vedere tanti visi diversi e immaginare tante storie ed esperienze diverse, ma tutti lì accomunati dalla stessa “malattia”.
    Mi guardavo attorno e pensavo che magari c’era qualcuna di noi, magari Molly che è di Roma. Molly, c’eri?

  13. siii c’ero…se avete notato una con il maglione rosa ero io… decisamente intimidita non mi sono neanche avvicinata per salutare.. scusate (scusami Paolo non ho salutato neanche te! a parte la fila!) anche se non sembra rimango timida in certe situazioni… pensavo di dire a voce alta c’è qualcuno del blog? ma la temerarietà mi ha sopraffatta!!!! prendetemi così come sono via….
    comunque bellissima chiacchierata Paolo, grazie!!!
    invidio quelli che possono sentirti spesso!!!
    Alla prossima blogghisti di Roma… casomai un giorno ci si potrebbe incontrare proprio per conoscerci… e leggere un libro di Paolo insieme!!!
    Molly

  14. Cara Molly, vai bene così come sei, certo! Però peccato non esserci potute riconoscere e parlare un po’faccia a faccia! magari la prossima volta usiamo qualcosa per riconoscerci. E mi raccomando supera la timidezza (e’ possibile, ci sono riuscita io che lo ero “da morire”!!! e lo sono ancora, ma cerco di metterla da parte perchè ne vale la pena.)
    Alla prossima 🙂

  15. A Molly, Laura, Rosaria R.

    ma perché non vi incontrate lo stesso per conoscervi già che siete tutte a Roma?

    per farvi gli auguri di Natale bevendo un caffé (o un tè… magari verde?)

    perché non organizzare incontri per città per conoscerci, noi del Blog, fare Chiesa un po’ più “concreta”, “reale” dopo e insieme al tanto parlarci di qui…

    (Molly non essere timida!!! rischi solo di sprecare delle belle occasioni!!! pensaci!)

    Anche a me piacerebbe tanto incontrarvi una volta o l’altra! ci riuscirò?!

    Ciao a tutte!
    Vera

  16. bhe un giorno dovremmo organizzare un bel blog day!!!! con Paolo naturalmente … sai che bello dare una faccia a questi nomi… infondo ci sentiamo già fratelli ci manca solo un bell’abbraccio!!!

    per gli amici di Roma mi farebbe piacerissimo incontrarvi… quando volete…
    timidamentemolly

  17. Anch’io ero in seconda fila con un maglione verde scuro forse ero seduta proprio vicino a Laura…bella l’idea di poterci incontrare…vi abbraccio tutte

    Hai visto Paolo che meraviglia? Ciao gioia!!!

  18. Carissime sorelle,
    il pensiero che forse vi siete sfiorate senza riconoscervi!…
    …immagino i vostri angeli custodi che si sorridevano, incerti se farvi inciampare l’una nelle braccia dell’altra!…

    Ci sono cose che non dipendono completamente da noi, e per le quali possiamo solo pregare e affidarci a Dio. Ma altre…
    …altre le possiamo prevedere,
    perseguire, pianificare e organizzare.
    Come il vostro incontro.
    Il “sarebbe bello incontrarsi” che
    diventa “è stato bello incontrarci”.
    Al vostro posto non aspetterei un minuto in più!
    Che gran gioia deve essere riconoscersi
    e parlare la stessa lingua di Fede,
    Preghiera, Speranza!

    Secondo me potreste:
    1- Chiedere a Paolo di farvi
    scambiare in privato le vostre email, oppure
    2- Crearvi una email da pubblicare
    qui, usa e getta, solo per l’occasione,
    oppure
    3- Darvi appuntamento sul Blog da
    qualche parte: dove ci si dà
    appuntamento a Roma? (Segno di
    riconoscimento un libro di P.Curtaz
    sotttobraccio)

    Bella l’idea del BlogDay! magari andando
    incontro all’estate… Avrei qualche
    difficoltà a raggiungervi adesso!
    Ciao
    Vera

  19. Ieri a Roma è stato proprio bello, come sempre. E fa ridere che eravate in tre… in incognito. Bene così! Intanto il Signore ci invita a non perdere la speranza, a crescere e germogliare. Io sono rientrato molto stanco ma felice. Grazie anche a don Luca e gli amici di Acerra, a Costanza e alle sue battaglie, a chi non molla in mezzo alla caligine che fa credere che vinca la tenebra.

  20. Paolo, se devo dirla tutta allora eravamo almeno 5 blogghettare! Due le ho conosciute,e le saluto: Annamaria e chiedo scusa all’altra della quale non ricordo il nome. Sono una frana con i nomi!Scrivete anche voi, dai! 😉
    Vera grazie per i tuoi consigli. Buono quello del libro sottobraccio! Magari alla prossima conferenza ci organizziamo bene, e riusciamo a conoscerci!

  21. Peccato che, alla luce di oggi, io non potrò, condividere con voi la bellezza di essere gruppo, in quanto la mia dimora resta nella provincia di Brindisi, ma “Nulla è impossibile a Dio”.

    Buon Attesa.

    maria rosaria.

  22. Oggi ho parlato con una persona, mi direte” non è niente di che.”…e invece no.
    C’e tanto da dire, perchè era molto tempo che incontrando questa persona, che abita nel mio palazzo,sentivo il bisogno di fermarla e di dire semplicemente:”ciao avrei bisogno di parlarti per qualche minuto, quando posso passare da te ?”.Pazzesco ragazzi non avete idea che fatica tremenda, ho trovato scuse, ho persino tentato di non incrociarla…eppure sentivo che dovevo avvicinarla, la conoscevo superficialmente da tempo e sapevo che lei è come me, una cercatrice di Dio, lo sapevo e basta.
    E’stata un’occasione per toccare con mano quanto sono incapace di fidarmi di ( come si chiama , boh,?) un “istinto” che alla fine ti ritrovi dentro non si sa bene perchè….
    Finalmente oggi , dopo una settimana da quando avevo fermato questa persona , ho suonato al suo campanello..
    “Eccoti finalmente ! Guarda che ti aspettavo….”mi ha accolto così…appunto.
    E’ stato bellissimo stare con lei, sembrava che avessimo l’abitudine di incontrarci così da anni….e quanta voglia di dirsi,”sono come te “, quello che veramente ci eravamo già dette con gli occhi incontrandoci in ascensore piene di borse della spesa…..
    Io volevo solo invitarla a leggere un pò di Vangelo a casa mia e ad ascoltare qualche commento prezioso trovato in internet, assieme ad altri cercatori di Dio….
    Lei è stata felice dell’invito, io ho detto finalmente quello che avevo nel cuore:”mi sembrava impossibile fare questo con i miei amici di cammino al piano di sopra , nello stesso tuo palazzo ed escluderti , non dirti nulla,per quale strano pudore poi….?”
    Lei ha sorriso,ed io ho capito che troppe volte non mi fido, di me ,e di chi mi mette in cuore la voglia di andare verso il mio prossimo…
    E se voglio che Dio nasca ogni giorno in me questo è il passo da fare, il primo passo, perchè tocca a me tendere la mano , anche se ho paura , anche se mi costa, anche se temo di interpretare male situazioni e contesti….
    Oggi è stato Natale per me….e spero anche per la mia vicina di casa!

    (un abbraccio grande alla mia amica di Arona….che è molto fisionomista ! Ti penso spesso , sei nelle mie preghiere !)

    A tutti un grande bacio….anche domani può essere Natale…volendo …quindi AUGURI
    Spina

  23. Grazie a te, Paolo, e alla comunità di Acerra che ti ha accolto e ci ha dato il dono di poterti incontrare. Sono state due bellissime meditazioni, forse la seconda più della prima perché al poitivo, consiglio a tutti, tra un po’, di farsi un giretto su trlp e di scaricarsele. Ed è stato un caldo fuoco nel gelo delle difficoltà di questi giorni sentire la profezia (il racconto dell’oggi) che dava vita ad un presepe troppo spesso ingessato e sottovetro.
    Grazie per quello che ci trasmetti, e per il dono che hai acconsentito a trasportare, invece di seppellirlo sotto un albero e tornare a fare il geometra.

  24. Ma perchè mi chiedo tra le migliaia di gaudenti e i milioni di morti di fame non c’è mediazione, perchè tra le migliaia di illusi dal gioco e i milioni di sofferenti nell’anima non c’è una scambio credibile praticabile? di parole vomitate veniamo inondati giorno e notte “…ma i poveri li zvrete sempre con voi” perchè l’uomo non crede nell’aiuto dell’uomo che gli parla di Amore solo di Amore di Lui che è Amore.In queste ultime settimane alla televisione hanno trasmesso … E se domani rubrica scentifica con diversi ospiti (non i soliti) che ha affrontato i diversi problemi del nostro globo con possibili soluzioni in un…domani. Io non so veramente se fra 50 anni questo mondo come lo conosciamo ci sarà ancosa ma credo fermamente che la Parola sarà l’ultima cosa alla quale l’uomo si aggrapperà ardentemente

  25. @Elio, credo sia la stessa domanda che Gesù si è posto (vd. qualche post fa di Paolo)

    Gesù NON ha guarito tutti, NON ha tolto tutte le povertà, NON ha cambiato il mondo all’istante, ma HA cambiato i singoli e li ha mandati nel mondo, come sta mandando ancora oggi.

    Forse abbiamo sbagliato il soggetto di “chi” attende. Non siamo noi ad attendere</b), ma è Dio Padre che sta attendendo noi.

    Avvento, forse, non è attendere, ma è un riconoscere le attese di Dio.

    Hai ragione, siamo travolti dalle parole, e forse parliamo troppo di Vangelo e lo “mettiamo in scena” troppo poco a partire dalla preghiera per un dono a qualcun’altro e non a noi stessi.

  26. @spina

    magari avere vicine di casa come te! Abito in un palazzo dove ci si scambia un saluto frettoloso e ci si conosce di vista. Anche se sono accaduti episodi tristissimi a persone che vivevano a poche porte da me e che mi hanno profondamente turbato, non riesco a lasciarmi andare e a fidarmi abbastanza degli altri. Anche se ho un marito e due figli adolescenti e tante cose da fare per loro, dei lavori saltuari, l’incontro settimanale con la psicologa e la compagnia di qualche buon libro, non ho però il conforto della fede anche se mi piacerebbe “incontrare” Gesù.
    Forse se qualcuno come te suonasse alla mia porta chissà ……….

  27. @Lidia grazie per il tuo contributo a questo mio soffertissimo cammino, l’uomo è sostanzialmente emozione/sentimento una matassa inestricabile dove solo un autentco dono di fede può porre ordine. Temo che l’uomo nella sua smisurata ambizione creda di poter vivere senza Dio, non come se non ci fosse, ma proprio come se non fosse mai esistito: errore letale. Scusami se ti “uso” come sponda per sfogarmi un po’, ma, in questo momento della mia vita l’amarezza è tanta. grazie

  28. Grazie paolo,ti ho conosciuto attraverso i tuoi commenti al Vangelo e dopo vari mesi mi sono messo alla ricerca di chi tu fossi.
    Il motivo e semplice,trovare una persona con le stesse sensibilità,interpretazioni,non è da tutti i giorni e cosi eccoci a chiederti la tua e-mail.
    Siamo una famiglia missionaria della Diocesi di Tortona, attualmente in Amazzonia ove serviamo nella Diocesi di Rio Branco,le cose che mancano sono molte,ma di più sono le nostre.Arranchiamo a fatica,non siamo professionisti del vangelo, e non sappiamo quasi come abbia fatto Gesù a sceglierci,abbiamo lasciato tutto,ci siamo fidati di Lui,e abbiamo fatto bene,qualche dubbio c’è lo stà dando la Chiesa(anche noi siamo Chiesa) quella del Tempio,per questo abbiamo bisogno di sentirci in comunione con il mondo di buona volontà che guarda all’uomo e non chi è iscritto nei registri parrocchiali, Ciao a presto.

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Article by: Paolo

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