Sette settembre
Un piccolo cenno autobiografico, me lo permetterete.
Un sette settembre di vent’anni fa, solennità di san Grato, uno dei primi vescovi della mia Chiesa di appartenenza, ricevevo il dono del sacerdozio a servizio del popolo di Dio. Vicende varie, alcune a voi note, alcune molto dolorose, mi portano, oggi a celebrare questa ricorrenza in maniera inattesa eppure, credetemi, intensa e profonda. E ancora voglio esprimere pubblicamente al Signore una lode per quanto egli mi ha dato in questi vent’anni. Cento volte tanto, come promesso dal Vangelo e, in più la gioia della paternità.
E ho voluto dirlo a voi, miei “parrocchiani” virtuali, dopo un anno e mezzo di blog, per condividere la gioia di essere discepolo eppure ancora e sempre di più cercatore.
Questo sette settembre, data del tutto fortuita e casuale (ma non esiste il caso), subirò un ennesimo trapianto di cornea per cercare di recuperare l’occhio sinistro e continuare a scrivere e ad annunciare il Vangelo. Grazie per i tantissimi che mi sostengono con la loro preghiera e mi onorano della loro amicizia.
Un abbraccio.




Dai commenti ultimi deduco che l’intervento è riuscito,sono molto felice per te e per tutti noi che potremo continuare a seguirti.un abbraccio
Ciao Paolo,
ho finito di leggere qualche minuto fa il tuo libro “l’ultimo si”. Chiuso il libro ho detto “bello”. Non è la banale parola che alla fine porta con sè un giudizio sufficiente, “bello” voleva dire quel calore che sentivo dentro di me e provato più volte mentre leggevo. Più volte le tue parole hanno scatenato le mie parole, le riflessioni e le intuizioni, insomma, mi hai fatto meditare ed amare ancora di più questo straordinario Dio e mi hai ricordato, un’altra volta ancora, che non è una cultura quella che noi cristiani viviamo, ma l’incontro con una Persona viva, da amare teneramente perchè ci ama immensamente, lui per primo.
Ti ringrazio Paolo, e ti sono vicino. Faccio il tifo per te amato fratello prete, prete per sempre, al di là delle obbedienze accolte con mitezza e dolore.
Tra poco ho la Messa, ti porto con me.
Franco, carmelitano
Caro Paolo , ti ringrazio sempre per tutto quello che fai per chi cerca una fede vera e per chi è spiritualmente allo sbando e non ci capisce piu’ nulla .
Ma ora vorrei sapere qualche notizia sulla tua salute , non si lasciano gli amici in ansia ….. anche se certo in questo momento tutto ti sara’ piu’ difficile !
Ciao
Sergio
caro paolo,come va? Stai recuperando?
Ascolta ti chiedo e chiedo preghiere ai tuoi amici,per un mioo amico che si chiama padre Andrea,è in crisi e sta male,non voglio perderlo,non so più come tranquillizzarlo,vorrebbe una parrocchia ma sembra che gli sia impossibile e per lui è un grande dolore,ti prego aiutami a pregare per lui.
grazie e ..dacci notizie fresche.
Pa’
io arrivo sempre in ritardo… sarà il nome che mi porto…
leggo delle tue tribolazioni con la vista e ti auguro veramente di stare bene e presto
io c’ero quel 7 settembre e ricordo la tua gioia (… pure quella di Vittorio… altra sorpresa… ve possino…) e secondo me la tua fede non ha mai vacillato e come riesci a rendere vero, semplice ed attuale il Vangelo te non ci riesce nessuno
il resto fa di te un uomo come tutti noi…
“cullandoti nei miei pensieri” ti mando un abbraccio affettuoso
Vale
@ Vale
Che bello risentirti Vale, che bello il legame creato dallo Spirito che mai si scioglie. Ti spero bene e ti auguro ogni gioia
Ciao Paolo!
a distanza di un mese dall’intervento c’è per tutti noi un bollettino medico ufficiale di buone notizie?!
Grazie
Vera
Grazie !!! abbiamo tutti così bisogno di condividere : )
ti auguro tutto il meglio per la cornea e per la tua vita,
un abbraccio
silvia
re,profeta e.sacerdote per sempre!!! grazie Paolo per la parola che porti!! aria fresca in tanto smog!! attendiamo tue notizie!che il Signore ti aiuti e ti preceda sempre!shalom
Mercoledì prossimo subirò anch’io un intervento ad un occhio, perciò chiedo anche per me un pensiero.ciao Paolo
Grazie per questa sincera pagina autobiografica. Ritengo che il tuo sacerdozio – se è vero che il Battesimo ci rende anche sacerdoti, cioè “ponti” tra Dio e gli uomini – venga ancora da te pienamente esercitato nel commento alla Parola di Dio, che riesci a spezzare sempre in maniera tanto semplice quanto profonda, con una intensità che non ha il timore di guardare il nostro limite, anche come Chiesa, per rendersi conto che l’amore el Padre è, comunque, sempre più grande di esso.
Ancora un sincero grazie.
P.S. Spero che i tuoi commenti non abbiano il copyright, in quanto vi attingo abbondantemente nel preparare incontri, omelie, riflessioni, preghiere, celebrazioni battesimali e rosari per defunti (sono diacono permanente in Torino).
Grazie per il modo semplice e vero con cui ci spieghi la parola di Dio…che diventa subito possibilita’ di esempio nelle nostre vite! ogni giorno faccio tesoro della parola di Dio e del tuo commento…e’ un cammino verso la santita’ e verso l’amore…il Signore mi ha fatto capire questo in uno dei momenti piu’ difficili per me…spero di avere sempre la gioia nel cuore e di non lasciarmi mai afferrrare dalla disperazione…prego perche’ sia cosi’…siamo amati da un amore grande e non siamo mai soli…grazie ancora per la testimonianza che tu dai!
ciao paolo,sai proprio non mi trovo a chiamarti paolo,per me sari sempre don paolo così come ti ho fatto silenziosament conoscere a tanti amici che non finiscono ancora di ringraziarmi.E’ da tanto che ti seguo,fin dai tempi in cui eri parroco in quelle tre meravigliose parrocchie…poi ti ha abbandonato,non nella preghiera,ma nella lettura perchè “influenzato” dalle notizie,è giunta l’ora di chiederti scusa e come tu dicevi,grazie a te anche io nel frattempo sono stato prestato alla causa del Dio di Gesù e “somaro” come sono riprenderò a rileggere i tuoi commenti così chiari in questo mondo di tenebre in cui “la chiesa della carta” si è così ben adeguata..per me eri e rimani don paolo,l’abito?..a che serve se poi chi lo porta non crede?..tvb e auguri per la tua salute e per l’occhio affinchè rimanga sempre ben aperto per fissare quello di Gesù e per te una dolcissima Ave Maria
caro paolo
ecco qualcosa di comune con noi: il 7/9 è un giorno di grazia perchè 32 anni fa ci siamo riconosciuti come compagni di vita e ci siamo fidanzati!Da allora è stato un cammino comune,quotidiano,faticoso ed esaltante con giorni bui e momenti luminosi.Il prossimo anno,inshallah,festeggeremo i 25 anni di matrimonio.
Grazie per il tuo servizio e che il Signore benedica il donatore della tua nuova cornea ,le mani del chirurgo e i tuoi sforzi per guarire.D’altra parte uno che si chiama Paolo e vive della Parola …è ovvio che abbia guai con la vista.
Un grosso abbraccio
caro paolo, non cin conosciamo. mi chiamo giacomo e vivo a grosseto, in toscana. sto leggendo in questi giorni “l’ultimo sì”, me lo ha regalato un frate cappuccino mio assistente spiriturale nell’Ordine francescano secolare. un dono graditissimo, perchè ogni pagina che leggo, in cui si intrecciano mirabilmente spezzoni di vita a meditazione della Passione, è come trovarsi di fronte ad uno specchio. non conosco nulla di te se non quello che ho potuto intuire dalla tua semplice e fiduciosa condivisione coi tuoi lettori, ma credo che il tuo servizio sia preziosissimo in questo tempo di frastuoni e disorientamento. teniamoci vivi nella preghiera!
Ciao Paolo , come stai ?
Mi farebbe piacere sapere tue notizie , un piccolo “bollettino medico “….
Comunque sono molto contento , perchè il 3 Dicembre finalmente avro’ occasione di conoscerti a Roma , e di ringraziarti per l’aiuto che dai a tutti noi , tuoi parrocchiani del web .
Forza , un abbraccio
Sergio
Bollettino medico aggiornato a due mesi dall’intervento:
Cornea attecchita, cristallino trasparente, ancora qualche piega sulla superficie. Visus 2/10, difetto rimanente: ipermetropia 4,5 diottrie. Primi occhiali di supporto, visus 5/10. Direi bene, in miglioramento…
Ciao Paolo, ti conosco solo “via web” e da quando ho scoperto il tuo sito ti frequento assiduamente. Penso che tu sia uno splendido strumento che ìl Signore usa per raggiungerci meglio. Si percepisce subito che tu il Signore lo conosci davvero. Nelle tue parole riconosco qualcosa che mi appartiene nel profondo, quel riflesso dell’Eterno che ciascuno di noi ha dentro, pulsa più forte qundo tu parli, questo mi da la certezza che il Signore è con te, certezza molto più “tiepida” quando ascolto altri ministri ‘formalmente riconosciuti’! Con tutta la mia gratitudine. Dio di benedica!!!
ciao paolo…e ciao a tutti…ben trovati..ti ho conosciuto con il libro “l’ultimo sì”e avevo scritto su questo blog, per esprimere la gioia provata nella lettura di quel libro …naturalmente ho voluto conoscere di più lo srittore Paolo Curtaz…così, facendomi aiutare dalle suore paoline della mia città (livorno appunto)ho comprato “Gesù zero”l’ho iniziato proprio oggi e sono a metà del libro:affascinante è la prima parola che mi viene in mente… non stanca , anche se pieno di nomi e date, anzi m’incuriosisce ad ogni pagina… e apprezzo tantissimo il tuo modo di intrecciare parte della tua vita alle parole è come se ti avessi davanti:stai parlando proprio a me, mi spieghi le tue convinzioni, le tue paure , le tue incertezze…la tua fede.. è bellissimo paolocurtaz:ti sono riconoscente…hai aperto un pò di più la mia voglia,anzi , la mia fame di leggere su Gesù :mi sento affamata della parola di Dio,è una fame repressa da una odiosa indifferenza durata 30 anni…grazie paolo.. Dio ti benedica
p.s. a presto.. appena finisco il libro mi faccio viva
Grazie, Paolo, per la tenacia con cui porti avanti il prezioso servizio con cui rendi pane per tutti la Parola del Signore. Ho la grazia di una fede ora salda, nel senso di fiduciosa e grata, provata da allontanamenti, dolori, perdoni, accoglienze… Sopra di tutto l’amore Suo, che ho avuto la gioia di sperimentare.
Ma Gesù mi “mancava”: innamorata dello Spirito, introdotta da lui alla conoscenza dell’amore che Dio ha per noi e per me, ero, sono, in ricerca del volto di Gesù, in cerca di capire in quale (altro?) modo possa avvicinarmi al Signore, in cerca di quale aspetto io non so mi manchi, ma di cui sento la mancanza…
Quest’anno sono andata a Gerusalemme per dieci giorni di ritiro nell’eremo del Getsemani, abbiamo meditato la passione-morte-resurrezione con padre Daniel Attinger e lì ho cominciato a percepire, piccole intuizioni.Il tuo libro “l’ultimo sì”, consigliatomi da un’amica, mi ha aiutato tantissimo, è stato un “percorso” del cuore, sta lavorando in me e anche se non so ancora cosa ne verrà fuori, sento che “è buono”, che mi ha instradata, che fermenta, che mi prepara…
Ancora grazie! (e scusa, di solito non sono così prolissa e poco chiara!) Daniela