Garanti

ago 16, 2010 59 Comments by

Sei bravo nel dire le cose ma non mi convinci: io sono convinto che Dio abbia poco a che fare con quello sgorbio che ne hanno fatto i cattolici. (…) Parli spesso della testimonianza degli apostoli a garanzia della nostra fede; ammesso e non concesso che la testimonianza degli apostoli sia la loro esperienza, come faccio  a riconoscere la reale interpretazione del vangelo tra le molte proposte, anche delle nuove religioni? Perché il Gesù dei Mormoni è meno credibile del vostro? (Danilo, via mail)

Sagace il dubbio! Te lo esplicito ancora meglio: quando il mio vicino Testimone di Geova viene con la sua Bibbia e mi parla di una verità molto diversa da quella dei cattolici, chi ha ragione? O quando il mio compagno di classe in fase mistica mi da una sua interpretazione  un po’ New Age del guru Gesù, come faccio a dire che non corrisponde a ciò che veramente Gesù voleva dirci?

Ti farà ridere ma questa obiezione se la ponevano circa 1700 anni fa i primi cristiani.

Nell’euforia del cristianesimo primitivo se ne sentivano di tutti i colori: Gesù che, essendo Dio, non poteva avere un corpo umano che quindi era solo un’apparenza (il docetismo), il fatto che Gesù, pover’uomo, fosse stato prescelto da Dio per la missione e che quindi non era Dio (l’arianesimo), che la fede cristiana era una conoscenza riservata a pochi (gli gnostici)…

I primi cristiani, le prime comunità, si chiedevano turbati: “Chi ha ragione?”.

Alcuni vescovi teologi, quelli che oggi chiamiamo “Padri della Chiesa”, elaborarono una teoria simpatica che salvò la fede cristiana.

Più o meno questa riflessione dice così: è autentico solo ciò che gli apostoli direttamente hanno vissuto e testimoniato ai primi cristiani. Garanti di questa testimonianza sono i responsabili delle comunità, i vescovi. Questa teoria, detta della successione apostolica, è straordinaria: io sono certo che la mia esperienza è legata alla testimonianza dei cristiani che attraverso i secoli l’hanno fatta giungere fino a me. Mi spiego: se guardo all’attuale vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi, e risalgo la corrente della storia: Lari, Blanchet, indietro a Duc, ai famosi De Sales e Bailly, fino agli albori di Gallo e Agnello, fino al probabile primo vescovo di Aosta Eustasio e al suo successore Grato e ancora indietro attraverso Eusebio di Vercelli e ancora indietro, sono certo di arrivare a uno dei dodici apostoli.

Questa successione, fatta di persone a volte povere, poco coerenti ma attente al deposito della fede, ha custodito preziosamente ciò che la Chiesa ha ricevuto e, nel corso dei secoli, meglio capito della presenza di Gesù.

L’assistenza dello Spirito e la puntigliosa attenzione a non perdere nulla di quanto il Signore ha detto, ha fatto sì che, anche a colpi di prese di posizione (i Concili), la fede arrivasse fino a noi oggi.

Il ruolo del vescovo di Roma, poi, il bistrattato papa, ha permesso di confermare nella fede i fedeli, cioè di garantirci che l’attuale fede è nella sostanza la fede che la Chiesa ha avuto verso il Signore  durante i secoli. Quindi: chi ha ragione? Io mi picco di dire che la fede in cui credo è quella che, attraverso le comunità e i loro responsabili, da Cristo è arrivata fino a noi oggi.

Che poi un signor Smith si sia svegliato un bel mattino dicendo: “La fede cristiana è sballata, Dio non voleva dire questo” e abbia fondato i Testimoni di Geova, mi va benissimo, ma che non mi si venga a dire che quella è la fede della comunità cristiana!

In effetti, nel leggere la Parola, i cattolici inseriscono un elemento fondamentale: la tradizione. Parola difficile e fuori moda (Viene confusa con “tradizionalismo” che è un dispregiativo ed è un atteggiamento gretto e difensivo) che aiuta a capire il centro della fede.

“Tradizione” viene da “tradere”, consegnare. La Parola di Dio ci è consegnata, non l’abbiamo ricevuta per posta. L’abbiamo ricevuta da una comunità (più o meno credibile) che ce ne ha svelato il senso.

Mi fido, perciò. Mi fido dei testimoni e del fatto che mi hanno portato la Parola intatta attraverso i marosi della storia e le stupidaggini compiute dai cristiani. Poi, certo, il cammino di fede sarà tutto sulle mie spalle, ma almeno ho una traccia da seguire, un solco di chi ha già conosciuto e amato il Signore Gesù. A me questo basta.

Incontri

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59 Commenti a “Garanti”

  1. Janus says:

    @ Paolo

    … che dire … siamo rientrati (mondo tradizionalista) da poco in Famiglia … dacci il tempo di acclimatarci :-)

    Fuor di scherzi … il discorso è lungo e difficile.

    Anche il testo che hai girato … in buona parte mi da ragione … BXVI ha un approccio “problematico” al Vat II … non dogmatico … ammette errori e derive non accettabili … e sopratutto denuncia un fallimento enorme del Vat II … che nato per cambiare il modo di comunicare la Parola … ha fallito proprio nel campo della comunicazione …

    … insomma, ribadisco quanto ho già espresso in altri post, il mio parere è che la Chiesa cercando di trovare un nuovo modo di comunicare … sabbia finito per assumere invece le sembianze e le caricature che i nemici di sempre le volevano attribuire!

    Chi studia comunicazione sa che la Forma è spesso … Contenuto anch’esso … stravolgere l’Antico Rito , cambiare le forme etc etc … aprire le porte a certe tendenze … ci ha portato invetiabilemnte ad una confusione buonista ed arrendevole!

    Ed il Danilo della situazione … arriva a paragonare 2000 anni di Chiesa Cattolica ai Mormoni … fai te!

    Anche se è impopolare il ricordo, ma sottende un’attitudine che, smantellata di violenza ed armi, deve rappresentae una consapevolezza per ogni Cattolico, un tempo le eresie venivano bollate e gli eretici combattuti … i pagani convertiti !!

    So che qualcuno sobbalzerà, ma lo spirto è questo … insomma c’è una bella differenza tra una Chiesa Cristiana del che so io … e, che so, nel Buddismo … ovverò c’è più Dio in Buddha che in Lutero o Calvino o Smith o Russel etc etc!

    L’inculturazione verso i “pagani” ed il “sincretismo” verso la filosofia greca … cui fa riferimento BXVI … son cose ben diverse che dire che la Via per la Salvezza è ovunque, anche fuori dalla Chiesa Cattolica ;-)

    Salùt
    Janus

  2. Simone says:

    @ Janus

    non entro in giudizio sul Vaticano II che va oltre i miei limiti e le mie conoscenze.

    Il fatto che ho detto che nessuno ha in mano la verità e dobbiamo imparare gli uni agli altri… non è riferito alla Verità assoluta e oggettiva che la Sacra Scrittura ci trasmette.
    Cristo è quello e non ci possono essere chissà che interpretazioni.
    Ma il contorno invece può cambiare di persona in persona.
    E dei Testimoni di Geova io apprezzo molto la loro sete di verità, di studio.
    E’ lo stesso don Milani in esperienze pastorali a dire
    “un abisso d’ignoranza religiosa degli adulti del nostro popolo, prova che il molto catechismo che ricevono i ragazzi non lascia nessuna traccia di sè al di là dell’età infantile”.

    Punto, non ho aggiunto altro e non mi metto a giudicare i riti e le credenze dei Testimoni di Geova.

    Credo che Dio giudichi la coerenza in quello che si crede e in quello che si fa, non l’appartenenza.

    ciao :-)

  3. Lidia says:

    Mi sa che stiamo confondendo la Fede con la pratica religiosa.
    Che c’entra tirare in ballo il CVII?
    La domanda era posta sul Vangelo, sulla testimonianza del Vangelo. La domanda era sulla credibilità di Dio.
    Che c’entra andare a misurare la religiosità che – che piaccia o meno – è secondaria ad una conversione di pensiero.

    Già il giudicare ( e pure male) mi pare sia una contro testimonianza.
    Di fatto, la Fede è una questione prima di tutto personale, che cambia la propria vita (ed egoismo pratico ed intellettivo) …

    Sempre “di fatto” non mi pare che Gesù abbia storto il naso schifato da chi era “diverso”, anzi – se non mi sbaglio – a delle rimostranze degli apostoli (che è quasi la stessa cosa che sta succedendo ora qui)Gesù ha risposto, pacifico e sereno:
    “chi nn è contro di noi e con noi”.

    Nessuno ha la verità in tasca e tanto meno il cristiano è uno che si imbatte nel proselitismo, ma la Verità di Gesù è stata consegnata alla Chiesa.

    Nessuno può rispondere “ho ragione io! no io!. Lasciamo che la gente cerchi e sperimenti e noi cerchiamo di essere testimoni, almeno, della misericordia e della libertà.

    Gesù ci ha liberati, ma pare che noi ci diamo un gran daffare per rimettere tutto sotto catene e recinti.

    Nessuno ha pensato che la Chiesa (intesa come Corpo Mistico) è un seme che sta crescendo e sta crescendo in ognuno?

    Allora lasciamo che la natura divina faccia il suo corso … e noi sosteniamo, rincuoriamo, fissiamo nella speranza … insomma, cerchiamo di essere umani.

  4. Janus says:

    @ Simone
    :-) bene così!
    anch’io stimo e frequento amici e persone che hanno una vita spirituale molto profonda ed intensa anche se al di fuori del Cattolicesimo. Questo però non toglie che ho la certezza che la Via sia solo dentro la nostra Chiesa … non altrove …. Spesso vivo con angoscia la mia ignoranza e la mia impreparazione i miei limiti ed il mio piccolo esempio di cattolico, che mi costringono nell’incapacità di trasmettere Cristo anche a questi amici prossimi e che non vivono certo di aridità spirituale.

    @ Lidia

    Cara amica … a mio avviso sbagli, ma se per te va bene così … che ti devo dire ?

    Nella frase che hai citato Cristo parla al plurale … quindi delinea un atteggiamento che dovrà essere proprio della Comunità … della sua Chiesa.
    Ci sono due livelli uno personale soggettivo (la propria conversione) uno plurale e pubblico ed oggettivo (la Chiesa come comunità).

    Ecco … il post di Paolo su Danilo, a mio avviso riguarda esattamente un fallimento degli ultimi anni in termini di capacità comunicativa della Chiesa intesa come Comunità del proprio messaggio … non riguarda il momento umano e soggettivo.

    Paolo farà bene, se vorrà, a dedicare a Danilo tempo ed attenzone, ma ciò non toglie che i Danilo sono, a mio avviso, il frutto di anni di confusione … in primis comunicativa, in secundis :-) , anche dottrinale.

    Di questo stiamo parlando.
    Come Cattolica è giusto che tu esprima “attenzione” umana ed ascolto e comprensione … l’umiltà è tutta qui … vivere senza orgoglio e senza presupponenza il Dono della Fede che ti fa grande, ma che ti rende responsabile, non privilegiato, nei confronti del resto del mondo.
    E’ giusto che tu Lidia, io Janus, diciamo che nessuno dei due ha la Verità in tasca, ma questono non toglie che sappiamo dove è la Verità e chi ne è depositario e tutore.
    E questo qualcuno siamo sempre noi, non più al singolare, ma nel nostro momento comunitario, nel nostrro essere Chiesa.

    Insomma io e te a casa nostra, pur Chiesa domestica, la Verità in tasca non la abbiamo e non possiamo dispensarne.

    Tu ed io, come comunità, nella Celebrazione Eucaristica… ecco noi due li, nella nostra pluralità, con la Particula che rinova il dono di se’, la Promessa fattaci … ecco noi, li, possiamo senza dubbio, senza tentennamenti, dire e confermare al mondo intero che siamo nella Verità.

    A presto.
    Janus

  5. Lidia says:

    @Janus,
    (premetto che è un discorso che richiederebbe un’articolazione così impegnativa che io – onestamente – non credo di esserne capace. E’ un discorso – credo – che debba essere svolto su più piani, prendendo in considerazione tutta la tipologia di testimoni/garanti. Dico quello che posso e lo dico “di cuore” senza alcuna pretesa di avere ragione. Fai conto che scrivo per “istinto” da cristiana provata con il fuoco e – spero – sotto quella “ragione” che san Tommaso d’Aquino descrive bene e che non è certo razionalità)

    Sì, hai ragione su tutta la linea e la tua esposizione non fa una grinza.
    Una comunità – la Chiesa appunto – è fatta di singoli, non è una massa informe e spersonalizzata.
    I singoli, quindi, sono quelli che danno o tolgono sapore alla comunità nella misura in cui sanno accogliere/donare o meno e sanno farlo sia con i vicini che con i (per modo di dire) lontani (dalla Verità)

    Il CVII questo aveva ed ha nel cuore ed è stato un avvicinare di più Gesù all’uomo, un renderlo un pochino più comprensibile, una mano dal Cielo se vuoi ed una mano dal Cielo per chi già era dentro questa comunità cristiana (che significa tra le altre cose “avere in comune o vivere in comune”)proprio perché non fosse una comunità che viveva in modo sterile una legge.

    E’ affare di cuore, caro Janus, non affare di testa. O meglio, la testa ci vuole e ce ne vuole tanta, l’intelligenza al servizio di Dio diventa scienza, ma deve sempre stare in ginocchio davanti a Qualcuno che è sensibilmente e concretamente avvertito da ogni nostra facoltà. Se così non fosse, sarà proprio l’intransigenza dell’intelligenza umana che diventa un dio ingombrante e possessivo che allontanerà e cercherà di portare a sé stessi o alla comunità a cui si appartiene o alla propria idea (limitata) di Dio.

    Vedi, è impressionante il Vangelo di domenica scorsa (in Rito Romano, ma tu celebri in Rito Ambrosiano mi pare) con questa cavolo di
    “porta stretta”
    che, tutti e da sempre, identificano come una vita sacrificata per riuscire ad attraversarla, ma non credo sia così,
    non lo credo se si legge questa pericope evangelica insieme a tutti i Vangeli di settimana scorsa.
    Qualcuno, osando un po’, ha detto che la porta è stretta perché si passa uno alla volta, ma io aggiungo che bisogna essere ben magri e inchinati per poterla passare :-D e essere magri ed inchinati significa abbandonare ogni ricchezza e la ricchezza che più ci costa abbandonare è proprio il nostro pensare.

    L’altra cosa che tutti si guardano bene dal prendere in considerazione è questa frase dello stesso Vangelo:
    “… Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi …”
    E ce ne guardiamo bene dal prenderla in considerazione perché in qualche modo sappiamo che la porta in faccia, molto probabilmente, saremo noi a prenderla.

    Siamo stati avvisati di non comportarci come i farisei, siamo stati “pregati” di non fare come loro che trattavano a pesci in faccia i “pagani” perché così facendo allontaniamo e saremmo solo testimoni di noi stessi e non certo di Gesù Cristo.
    Quel supponente
    “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze” è proprio per noi cristiani che in queste poche parole ci collochiamo nella Messa come se fosse una garanzia di salvezza e di essere superiori agli altri.

    Ecco, quelli che NON hanno mangiato in Sua presenza e NON hanno sentito i Suoi insegnamenti passeranno per quella porta, solo perché vivono la Sua presenza nel cuore che lo rende per nulla affetto da proselitismo, ma lo brucia di passione di fare il bene al prossimo … poi tutto il resto verrà da sé ed anche l’intelligenza sarà strumento di luce.

    @Janus, avrò fatto molta confusione, ma quello che volevo dire è che si è garanti e testimoni di persona e – credimi – l’allontamento ed il dubbio di molti ex cristiani cattolici forse è proprio dovuto a molta pratica (religiosa) e niente vita pratica che è l’unico luogo dove ci si incontra davvero ed autenticamente.

    Siamo talmente presi a guardare e giudicare fuori dalla Chiesa che non ci accorgiamo che stiamo perdendo proprio quelli che sono nella Chiesa.

    Scusa la confusione e scusa se – magari – sono andata fuori da quello che tu intendevi … ma non posso fare altro che dire per quello che posso :-(

    P.S.: non prenderla come umiltà perchè umile non lo sono davvero, anzi spesso divento graffiante … prendi tutto come quello che veramente sono :-(

  6. costanza says:

    Cosa ci stiamo a fare nella Chiesa cattolica se la salvezza è di tutti? Io non sto nella Chiesa per salvarmi, siamo tutti già salvi. Sto nella chiesa perché mi dà gioia. Sto nella chiesa perché mi fa incontrare il volto di Dio. Se la vita, tempo nel quale si impara ad amare, è come una montagna, forse la chiesa è il sentiero pù rapido per la salita. Ma non l’unico.

  7. Janus says:

    @ Lidia

    Si cara amica … in effetti hai mescolato un po’ le cose :-)

    Ciò detto il succo del post è:

    - Perchè Danilo arriva a non cogliere la distinzione tra la Professione di Fede della Chiesa Cattolica … tanto da equipararla a qualsiasi altra sintesi delle Chiese “Cristiane” ??

    Da qui le analisi sono necessariamente rivolte in termini di cause/origini al Vat II, che ha disegnato la forma odierna della Chiesa e dei Cattolici(e ci mancherebbe, era un Concilio !).

    Ecco … tutto qui.

    Che il post abbia poi rivelato anche nel campo dei “blogger-fedeli” la disponibilità e l’arredevolezza nell’affermare che l’Unica Via è Cristo ed il Cristo della Chiesa Cattolica … per un non meglio precisato “buonismo” pauroso di “offendere” gli altri … beh ecco … per me questo si inanella col dubbio di Danilo …. e necessiterebbe di un’analisi molto profonda.

    A mio avviso, il richiamo di Giovanni Paolo Secondo al “Non abbiate paura” … non è solo rivolto alla sicurezza di un conforto divino nelle avversità della vita , MA è sopratutto l’invito a non temere d’essere Cattolici oggi, di professare e vivere Cristo nei confronti di un mondo che spesso lo osteggia e lo infanga … insomma è l’invito a vivere con coraggio il proprio essere Cattolcio, senza ridurlo ad un mero fatto “personale” relegato alle mura di casa ed alla celebrazione domenicale.

    Per essere ancora più chiaro … a mio modesto modo di vedere, il Cristo che la nostra Chiesa Cattolica difende ed offre è il bene più prezioso …. negarlo agli altri, per paura di offenderli è un grave atto di pavidità ed egoismo …
    … Donare Cristo è in ultima istanza la più alta Carità … il più alto gesto d’Amore.

    … e non ho paura di dire che è solo nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana che il messaggio di Cristo si perpetua e si disvela …

    Tutto qui :-)

    PS
    C’è differenza tra un “pagano/infedele” (insomma hai capito) ed un “protestante o evangelico o anabattista o avventista o geovista o mormone etc etc” … ? si c’è!

    Danilo, tristemente nell’Italia del 2010 nell’Europa che è stata la culla del Cattolicesimo … arriva oggi a chiderci che differenza c’è … Danilo è un Pagano … ovvero un uomo da convertire, da guadagnare alla Fede … nel solco di quella Nuova Evangelizzazione d ‘Europa che GPII più volte indicò!

    … un Testimone di Geova … od un protestante. … sono invece eretici ed apostati … questo solo per usare i giusti termini … per questi (chiusi i battenti dell’Inquisizione e rinfoderate le spade) occorre il confronto dialettico, filosofico un po’ di erudizione apologetica (insomma un po’ di carisma Domenicano :-) )etc etc … e molte preghiere a Nostra Signora ;-)

    Salùt
    Janus

  8. Janus says:

    @ Costanza
    ” … forse la chiesa è il sentiero pù rapido per la salita. Ma non l’unico.”

    Mi indichi un altro sentiero ?

    Grazie,
    ciao

    Janus

  9. costanza says:

    Ce ne sono moltissimi, a partire dalle grandi religioni del libro; o vuoi dire che i nostri fratelli maggiori ebrei, il popolo scelto, il popolo della promessa, sono ‘fuori’?

  10. Lidia says:

    Janus, Janus … portare, professare, non avere vergogna di professarsi cristiani, testimoniare, ecc. ecc. Tutto vero, tutto da fare, tutto ok … ma, per favore, niente disprezzo agli altri di altre religioni o simil-religioni.

    L’insulto (più o meno velato) è già peccato ed è condannato fa Gesù esplicitamente,

    E come cavolo si farebbe, dimmi un po’, a testimoniare un Dio misericordioso quando coloro che credono in questo Dio non lo sono per nulla? Come puoi credere di essere testimone credibile?

    Buonismo … può darsi, ma per quelli che non sanno … per quelli che sanno, invece, per quelli che si “vestono” da cristiani sputa fuoco e versa olio bollente, no, proprio nessun buonismo … anzi – per quanto mi riguarda – sono piuttosto feroce perchè è proprio grazie a questi “testimoni di alto bordo” che le nostre chiese si svuotano, che molta gente cerca “dei” alternativi, ma almeno credibili se non nella vita, nella pratica sicuramente.

    E’ proprio strano sai, noi che siamo stati liberati da ogni tipo di schiavitù, abbiamo una forte tendenza a schiavizzare.

    Prima di dare degli “eretici” a queste persone, sei cosciente di quante eresie circolano indisturbate – e a volte inconsapevoli – tra i cattolici?

    Però, ognuno ha la sua idea … io dico a Danilo: “perdonami se non sono credibile come testimone e cerchiamo insieme, ma questo Dio di Gesù Cristo è quello che mi ha preso testa e cuore … al di là delle emozioni che fuggo perchè ingannano” …

  11. Janus says:

    @ Costanza

    … beh sai … lo dicessi io, effettivamente varrebbe poco …

    A Pasqua è anche stata ripristinata la Preghiera per la conversione dei Giudei !!

    Insomma … tu che dici ? :-)

    … ma il punto è un altro Costanza, non tanto “dentro-fuori” o farsi giudici … il punto è :
    - Se un Danilo si rivolgesse a te … tu che gli diresti … di leggersi il Talmud e farsi (non potrebbe neanche a meno di non esserlo già per parte di madre) Ebreo … ?

    - … o proveversti a donargli Cristo ?
    … ed a renderlo parte di questa nostra Chiesa ?

    Ecco il succo è questo …

    Io, leggendoti, son ben convinto che gli doneresti Cristo ;-) !

    Per le alte confessioni, io non voglio fare Dio, per cui non so se siano persi o meno, so però che Cristo la Via l’ha indicata … per arrivare al Padre, occorre passare per Cristo, ci ha lasciato il Paraclito per sostenerci ed indirizzarci, ci ha affidato alle mani di Sua Madre e ci ha permesso di partecipare alla Sua Natura Divina edificando in Terra la Sua Chiesa, per amministrare l’Eucarestia, per perpetrare il dono di se’ fatto agli uomini.

    La Sua Chiesa è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Punto!

    Insomma più di così, per farci capire la strada …. che doveva fare ??

    Per cui … la consapevolezza che la Via è questa … non deve essere in dubbio.

    Che gli “altri” siano persi o meno, son convinto che spetti al Signore deciderlo.

    Che noi però si voglia fare Dio a tutti i costi e decidere che tutto sommato va bene anche il resto, tradendo così il suo messaggio e la Sua Parola … beh questo credo sia un po’ presuntuoso.

    Ecco.

    Ciao
    Janus

  12. maria rosaria says:

    Danilo,
    hai lanciato una provocazione e poi ti sei messo in cima all’albero, proprio come Zaccheo, per riuscire a vedere Gesù che passa perchè hai tanto sentito parlare di Lui ma, non ti convince.
    Io non voglio convertirti qui su due piedi, però sono certa che se Gesù passando ti dicesse Danilo scendi dall’albero perchè oggi devo venire a casa tua, non ti lasceresti sfuggire l’occasione, perchè il suo sguardo non lascia dubbi, e saresti felice di accoglierlo nella tua casa e nella tua vita.
    Agli altri, vorrei dire solo una cosa (senza presunzione ma con grande umiltà): Gesù ha detto ” chi sono mia madre e i miei fratelli? sono coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”. Quindi a mio avviso, TUTTI, nessuno escluso.
    Gesù è Colui che guarda dritto al cuore non a quello che apparentemente siamo o vogliamo far credere di essere.
    Ed ecco il “NON ABBIATE PAURA” del Santo Padre Giovanni Paolo II, non abbiate paura di aprire le Porte a Cristo, Lui è la verità che vi farà liberi.

  13. paolo says:

    @ janus

    Mi sta a cuore che abbiamo un approccio corretto al cammino della Chiesa: Papa Benedetto ha richiamato la continuità del Concilio con il cammino precedente. Come ogni Concilio nella storia, il “dopo” ha visto due eccessi: chi l’ha rifiutato e chi ne ha abusato. Ribadire che Cristo è la sola salvezza è un dato oggettivo; dire che Dio ha cammini di salvezza per tutti è parte del patrimonio della Chiesa. Mi sembra che, nuovamente, si tratti di accenti e si pesi da redistribuire. La domanda di Danilo rivela solo una scarsa conoscenza della fede, non credo proprio sia da attribuire alla deriva post-conciliare!

  14. Janus says:

    @ Paolo

    … come credi … sul Vat. II°si può discutere … ed abbiamo posizioni diverse.
    Io rimango dell’idea che Danilo ne sia il frutto … Tu legittimamente attribuisic il problema ad altro.
    Bòn … nulla cambia … analisi diverse del medesimo problema.

    Su temi essenziali, come l’unicità della Salvezza in Cristo, invece, appuntom non si possono avere dubbi.

    Già dirlo sembra “cattivo” per tutti quelli che in Cristo non credono, ma che piaccia o no, questa è la nostra testimonianza!

    Che Dio abbia “cammini di salvezza per tutti” … è altrettanto assodato … ma appunto non facciamo il suo mestiere :-)

    Il nostro compito è la testimonianza di una vita in Cristo nella Sua Chiesa … che è appunto quella Cattolica.

    Deciderà Dio se la condotta di vita di un Testimone di Geova, che la nostra piccola testimonianza non è riuscita a trarre a Cristo, … sia sufficiente o no alla Salvezza della sua anima …
    Noi però non possiamo nasconderci dietro un dito ed ad un Testimone di Geova dire che va bene così com’è … che l’una vale l’altra, basta essere buoni e bravi :-)

    Tutto qui!

    Salùt
    Janus

  15. Lidia says:

    @Paolo, direi che per Danilo non è scarsa conoscenza di Fede (meglio sarebbe Chiesa non trovi?), ma soprattutto è una domanda faziosa che ha già in sé un giudizio ed una condanna negativa sulla Chiesa Cattolica visto che inizia con
    “…io sono convinto che Dio abbia poco a che fare con quello sgorbio che ne hanno fatto i cattolici”.

    Gli scandali e orrori della Chiesa ci sono stati ed è storia e credo che sia più che altro questo che depista i molti (e pigri), altro che eccessi post conciliari.

    Di fatto, se ci fosse un buon animo, basterebbe guardare – ad esempio – guardare a Madre Teresa di Calcutta e verrebbe a tutti da dire:
    “Chiunque sia il Dio in cui credi, ci credo anch’io vedendo la tua vita” senza rimanere incantati sugli errori (passati, presenti e futuri).

    Il problema grosso è che si guarda ai cattolici come dei “santi dalla nascita, santi subito” con – ovviamente – tolleranza 0.

    Danilo cerca la reale interpretazione del Vangelo, ma un Vangelo non si interpreta, il Vangelo si vive perchè è una Vita reale con tutti gli sbagli, intoppi, scivoloni che ci possono essere.

    Danilo non ha mai chiesto Chi è il Dio giusto, ma ha chiesto chi interpreta meglio in Vangelo …

    Quindi possiamo anche lasciar perdere ogni altra dissertazione.

    P.S. Comunque sia anche il Sinedrio era convinto di difendere Dio da Gesù che era considerato, blasfemo, eretico e chi più ha, più ne metta. Sarebbe da ridere se oggi ritornasse sulla terra per dire, magari a noi cattolici, le stelle belle paroline che rivolgeva a … quelli là … Credo proprio lo sbatteremmo fuori dalla Chiesa a calci :-P eh eh eh :-D

  16. Molly says:

    vi osservo da lontano perche’ non ho belle parole da dire nel senso che un po’ di sana ignoranza e un pizzico di ingenuita’ non mi fa essere ai vostri livelli ma come sapete non mi scoraggio e mi intrufolo nel post…
    ho sempre pensato che le parole di san Paolo ” solo in Cristo c’e’ salvezza” fossero una pietra da mettere sopra le altre religioni … ma questa “chiusura” della Chiesa e mia, non mi e’ mai piaciuta… poi mi sono spostata sul versante del ma si che salveranno tutti quelli che l’annuncio della Buona Novella non l’hanno ricevuto… e nonostante facebook e internet penso ai poveri del mondo quelli veri che dalla vita non hanno mai avuto nulla, hai bambini soldato, ai disperati delle baraccopoli, e perche’ no ad un pakistano in mezzo ad una alluvione, ai lebbrosi e agli indigeni che vivono come primitivi a questi ma chi gli ha mai parlato di GESU’ SERIAMENTE? e per sproloquiare un po nel mio delirio logorroico, ma se da te che sei ebreo , mussulmano, induista, o chicchesia ti viene uno e ti dice che la vera religione e’ solo quella professata dalla Chiesa Cattolica Romana che fai non gli ridi in faccia? fossi io si… se per cultura sono un mormone, oppure nato in una famiglia di protestanti, valdesi fate voi… insomma gia’ e’ difficile vivera la propria di religiosita’ figuriamoci cambiarla proprio! Ma io il Cristo dei cattolici dove lo vedo? dove lo trovo?
    Gandhi (del quale so veramente poco a parte qualche bella frasa letta in un libro) diceva: se i cristiani fossero veramente tali sarebbero contagiosi !!!
    e se ci sono fratelli come Danilo che chiedono, s’interrogano e c’interrogano insomma noi cosa facciamo?

    mitica Santa Caterina che diceva: Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo…
    io mi sento a mala pena un fiammifero!!!

    un sorriso e una coccola a tutti

    ps: don Sanro auguri per il tuo onomastico… spero tu stia meglio…

    pps: come stanno i tuoi occhi Paolo?

  17. maria rosaria says:

    Molly, un fiammifero può bastare per incendiare una foresta.
    Comincia ad accenderlo.

  18. Lidia says:

    Già, Molly era quello che volevo dire anch’io e che tu hai espresso chiaramente. Alla faccia del “non essere all’altezza” 8-) ….!!!!

    Santa Caterina (che amo molto) quella frase lo diceva – se non sbaglio – ai preti, ma hai ragione a prenderla come rivolta a noi :-)

    … e per gli incendi … bé … se è per quello, per incendiare è sufficiente anche una piccolissima scintilla … :-D quelle scintille che “scappano” da un fuoco intenso che esiste in ogni cuore credente e che nulla ha a che fare con dottrina, Legge, Bibbia, studio o agni altra attività intellettiva … o no? :-P

  19. don sandro says:

    sto come al solito cara molly. …quindi discretamente!!!
    comunicavo tutto cio’ nel post di alcune settimane fa ” il prossimo tuo” dove tu chiedevio già di me .( e dove ti dicevo che nonostante Lourdes e Terra Santa,… sono ancora in piedi)
    Grazie del tuo intervento ,(quello appena pubblicato) appassionato ma equilibrato( come d’altrode quello di Paolo).
    si ” riequilibrare un pò i pesi ” e cercar di non esser troppo di parte … e x quanto dotta, ricca di argomentazioni .. la nostra conoscenza di LUI … rimane sempre limitata !!
    Comunque, chi più ne ha più ne metta ( di intelligenza dialettica) :in certe circostanze serve in altre un pò meno .
    Stavo pensando alla Celebrazione Penitenziale fatta oggi ad un Campo formativo alla fede cristiana …. dove vi erano però anche tre non battezzati …. son venuti lo stesso ,( ovviamente non per confessarsi).. quanta attenzione bisogna avere x capire ciò che lo Spirito sta operando in loro!!!
    e quanta voglia – sbagliando di grosso anche pedagogicamente , di far loro anche solo una sintesi del catechismo della chiesa cattolica ( o una sintesi del dibattito tra lidia e janus!!).
    e … magari l’ho fatto… così non son stato abbastanza attento alle grandi opere che lo SPIRITO stava operando in loro( loro che stanno cercando Dio come possono … che sanno ringraziarlo ogni giorno … )
    una preghiera reciproca ( xchè la nostra fede sia testimoniata con semplicità di cuore e con tanto Amore )

  20. Lidia says:

    Ciaooo don Sandro!!!!

    Ecco, in poche parole hai detto l’essenziale:

    “così non son stato abbastanza attento alle grandi opere che lo SPIRITO stava operando in loro”

    La delicatezza, innanzi tutto … una delicatezza quasi materna per i “nuovi nati nello Spirito” in qualsiasi modo si manifesti.

    L’irruenza di Fede non sempre fà del bene, la passione per Dio pure (anche se ambedue sono umanissime e capibilissime) esiste – e dobbiamo sempre ri-impararlo – la delicatezza tipico dell’amore di Dio che è molto particolare per quelli che noi – ingiustamente – identifichiamo come “i lontani”.

    La fede e anche la pratica della Fede quasi mai ha radici nell’intelletto o nel sapere, ma sempre ha le radici nel cuore che poi – di certo – porta anche all’intelletto e al CONOSCERE (non sapere).

    C’è una cosa che tutti intendono e tutti – in qualche modo – adducono a Dio e confermano l’esistenza e la veridicità di Dio: l’accoglienza.

    il Dio di Gesù Cristo è un Dio che parla come un uomo e non un uomo che parla come un dio.

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