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Garanti

Sei bravo nel dire le cose ma non mi convinci: io sono convinto che Dio abbia poco a che fare con quello sgorbio che ne hanno fatto i cattolici. (…) Parli spesso della testimonianza degli apostoli a garanzia della nostra fede; ammesso e non concesso che la testimonianza degli apostoli sia la loro esperienza, come faccio  a riconoscere la reale interpretazione del vangelo tra le molte proposte, anche delle nuove religioni? Perché il Gesù dei Mormoni è meno credibile del vostro? (Danilo, via mail)

Sagace il dubbio! Te lo esplicito ancora meglio: quando il mio vicino Testimone di Geova viene con la sua Bibbia e mi parla di una verità molto diversa da quella dei cattolici, chi ha ragione? O quando il mio compagno di classe in fase mistica mi da una sua interpretazione  un po’ New Age del guru Gesù, come faccio a dire che non corrisponde a ciò che veramente Gesù voleva dirci?

Ti farà ridere ma questa obiezione se la ponevano circa 1700 anni fa i primi cristiani.

Nell’euforia del cristianesimo primitivo se ne sentivano di tutti i colori: Gesù che, essendo Dio, non poteva avere un corpo umano che quindi era solo un’apparenza (il docetismo), il fatto che Gesù, pover’uomo, fosse stato prescelto da Dio per la missione e che quindi non era Dio (l’arianesimo), che la fede cristiana era una conoscenza riservata a pochi (gli gnostici)…

I primi cristiani, le prime comunità, si chiedevano turbati: “Chi ha ragione?”.

Alcuni vescovi teologi, quelli che oggi chiamiamo “Padri della Chiesa”, elaborarono una teoria simpatica che salvò la fede cristiana.

Più o meno questa riflessione dice così: è autentico solo ciò che gli apostoli direttamente hanno vissuto e testimoniato ai primi cristiani. Garanti di questa testimonianza sono i responsabili delle comunità, i vescovi. Questa teoria, detta della successione apostolica, è straordinaria: io sono certo che la mia esperienza è legata alla testimonianza dei cristiani che attraverso i secoli l’hanno fatta giungere fino a me. Mi spiego: se guardo all’attuale vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi, e risalgo la corrente della storia: Lari, Blanchet, indietro a Duc, ai famosi De Sales e Bailly, fino agli albori di Gallo e Agnello, fino al probabile primo vescovo di Aosta Eustasio e al suo successore Grato e ancora indietro attraverso Eusebio di Vercelli e ancora indietro, sono certo di arrivare a uno dei dodici apostoli.

Questa successione, fatta di persone a volte povere, poco coerenti ma attente al deposito della fede, ha custodito preziosamente ciò che la Chiesa ha ricevuto e, nel corso dei secoli, meglio capito della presenza di Gesù.

L’assistenza dello Spirito e la puntigliosa attenzione a non perdere nulla di quanto il Signore ha detto, ha fatto sì che, anche a colpi di prese di posizione (i Concili), la fede arrivasse fino a noi oggi.

Il ruolo del vescovo di Roma, poi, il bistrattato papa, ha permesso di confermare nella fede i fedeli, cioè di garantirci che l’attuale fede è nella sostanza la fede che la Chiesa ha avuto verso il Signore  durante i secoli. Quindi: chi ha ragione? Io mi picco di dire che la fede in cui credo è quella che, attraverso le comunità e i loro responsabili, da Cristo è arrivata fino a noi oggi.

Che poi un signor Smith si sia svegliato un bel mattino dicendo: “La fede cristiana è sballata, Dio non voleva dire questo” e abbia fondato i Testimoni di Geova, mi va benissimo, ma che non mi si venga a dire che quella è la fede della comunità cristiana!

In effetti, nel leggere la Parola, i cattolici inseriscono un elemento fondamentale: la tradizione. Parola difficile e fuori moda (Viene confusa con “tradizionalismo” che è un dispregiativo ed è un atteggiamento gretto e difensivo) che aiuta a capire il centro della fede.

“Tradizione” viene da “tradere”, consegnare. La Parola di Dio ci è consegnata, non l’abbiamo ricevuta per posta. L’abbiamo ricevuta da una comunità (più o meno credibile) che ce ne ha svelato il senso.

Mi fido, perciò. Mi fido dei testimoni e del fatto che mi hanno portato la Parola intatta attraverso i marosi della storia e le stupidaggini compiute dai cristiani. Poi, certo, il cammino di fede sarà tutto sulle mie spalle, ma almeno ho una traccia da seguire, un solco di chi ha già conosciuto e amato il Signore Gesù. A me questo basta.

Category: Incontri

59 comments

  1. Ah … dimenticavo :-/
    forse … non siamo noi che facciamo conoscere Dio, ma è Dio che si fa conoscere attraverso noi

    … l’ombra di Pietro che operava miracoli, lo sguardo di Gesù che parlava al cuore, la parola dii Gesù che risuonava vera alla samaritana …

    Tutto il resto arriva dopo, proprio come lo scriba illuminato dallo Spirito Santo :-O

  2. eh eh 8:) questa è la prima lettura di oggi e … boh … a me pare centratissima con il post di Paolo 😀

    Cavolo, ci siamo tutti arrampicati sui vetri e la risposta è già stata scritta … 🙁

    Questa è la Prima Lettura di oggi:

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
    La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti:
    «Distruggerò la sapienza dei sapienti
    e annullerò l’intelligenza degli intelligenti».
    Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
    Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini

  3. @ Lidia
    stamattina leggendovi e leggendo quella lettura ho pensato anche io la stessa cosa!
    Ciao, un abbraccio a tutti e in particolare a don Sandro (spero che non ce l’hai con me…)

  4. @ Molly …
    La risposta alle tue domande … è esattamente l’azione della Chiesa Cattolica e dei suoi missionari e dei suoi evangelizzatori … lunga 2000 anni.

    E si cara Molly … anche se la risposta non sempre è/era una risata, ma spesso una fucilata (ora), una sciabolata, la tortura ed il martirio … ciò che i missionari hanno sempre fatto è stato proprio dire, senza arretrare di un passo, che la Salvezza è solo in Cristo e la Via è nella Chiesa Cattolica.

    Fa effetto ? Si fa effetto!

    @Lidia
    Questo vuole dire che occorre essere “duri” e “brutali” ?
    No Lidia, cercare uno sguardo d’amore ed
    una prassi “misericordiosa” … è un dovere, oltre che forse l’unica Via …

    So per certo però che la mia responsabilità, la mia precisa missione come Cattolico è quella di Vivere il Vangelo, Difenderlo ed Annunciarlo.
    Insomma amore e tenerezza per l’uomo non diventeranno mai più grandi che l’Amore per Cristo.

    @ Tutti
    Ho già detto che a mio avviso … qui alle nostre latitudini siamo giunti al capolinea … e più leggo “forum” e “blog” di area Cattolica … più me ne convinco.

    Forse la vecchia Europa ha esaurito veramente il suo compito.

    Credo che a breve il testimone passerà al Sud America … tra qualche secolo forse all’Africa … e poi … l’Asia ? … boh … chi può dirlo!

    Cara Molly, il Cile qualche mese fa si è beccato una bella scossetta di terremoto. Vuoi la crisi, vuoi che poco prima c’era stata Haiti, nessuno ( o pochi) se lo sono filati.

    Bòn .. quasi chiusa l’operazione ad Haiti, con la mia organizzazione siamo sati chiamati dai Camilliani a realizzare un progetto in Cile:
    – Ambulatorio
    – Potabilizzatore
    Bene … sai cosa chiedevano i 120 abitanti del pasotto più grosso, fulcro della zona disastrata?
    Che gli si ricostruisse la Chiesa il prima possibile.

    Forse siamo noi a credere poco a Dio, alla sua reale capacità di dispensare Grazia anche a chi noi non raggiungiamo ed a chi noi non riusciamo a “stupire più” con la nostra modesta esperienza del Vangelo.

    E forse quindi siamo noi che con questo “buonismo” peloso … facciamo del nostro limite nell’Amare Cristo, una sorta di ideologia !

    Non siamo poi così convinti della “validità” del Messaggio di Cristo, della reale Potenza di Dio … e quindi”:
    Va là va! … mettiamoci noi una buona parola con questi qua … che si sbagliano, ma mica di troppo alla fine … e poi son brave persone … e diciamocela tutta … alla fine di alcune cose mica son proprio convinto anch’io … se penso a quel prete, a quello là che si dice cattolico … e poi la Chiesa, le guerre, l’Inquisizione , le ricchezze…
    Va la che non hanno mica tutti i torti a darci contro … e Cristo mica è “esclusivo” della Chiesa … o no ? Ma si dai … ci metto io una buona parola … ”

    Nel 2010, in Italia/Europa Danilo non capisce che differenza ci sia tra il Cristo dei Cattolici e quello degli altri. Anzi gli sembra che la Chiesa ne abbia fatto uno “sgorbio”!

    Ecco nel 2010 tra i terremotati Cileni … questo dubbio non esiste !

    Salùt
    Janus

  5. @Janus,
    che il “testimone” passi al Sud Africa e via dicendo non ho assolutamente dubbi, come non ho dubbi che l’Europa è arrivata al capolinea … della supponenza però!

    Spesso ho detto e dico: invertiamo la missionarietà, quelli che ne hanno più bisogno (dell’annuncio di Cristo) sono proprio quelli che sono nella Chiesa.
    Esiste, in effetti, una dopo destinazione dell’evangelizzazione: all’interno della Chiesa e all’esterno della Chiesa.

    Ma quello che intendevo dire io non era certo una certa rilassatezza dell’Annuncio, ma la modalità dell’Annuncio che non passa davvero dall’intelligenza o dalle fini dissertazioni e ragionamenti di troppi cristiani che – credo – sia più propensi a far mostra di sé che di mostrare Dio …

    La tendenza che hanno preso i commenti vertevano più su questo che non su “come Chi” annunciare e senza defezioni o accomodamenti.

    I vari blog cattolici sono davvero come dici tu e sono noiosissimi (per non dire di peggio): o si passa dal “siamo tutti felici e buoni, siamo tutti i vincenti” o si passa a prendere il Vangelo o la vita cristiana/della Chiesa come “salotto da cui disquisire” senza per altro rimetterci del proprio e pagando di persona.

    Ci sono troppe cose che non ci rendono credibili e la credibilità è – non si scappa – testimoni di ciò che abbiamo visto e vissuto. I “libri” non c’entrano nulla, il vivere è il centro di tutto.
    Non per nulla – come dicevo all’inizio – è quasi certo che verremo ri-evangelizzati dagli africani ed altri e ne abbiamo davvero bisogno.

    Il nostro problema è che ci siamo nati dentro questa religione che ci siamo scordati che la religione senza Fede non ha senso e non ha fini, ma ha fine.

  6. Cari amici,
    non è difficile, Gesù ci ha lasciato un precetto che è quello dell’amore : “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati” e ci ha amati davvero offrendo la sua vita per noi ieri come oggi.
    Lui ci ha amati nonostante i nostri peccati, i nostri limiti, le nostre infedeltà….e noi ci dobbiamo sforzare di amare, Dio per primo, poi noi stessi (AMA il prossimo tuo COME TE STESSO, FAI agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te e NON FARE agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te) e infine amare e perdonare, senza tener conto delle ingiustizie, TUTTI i nostri fratelli e, soprattutto, i nostri nemici (bisogna imparare a pregare per loro, affinchè si convertano e vivano, e non a giudicarli o condannarli).
    Possa la Pace di Dio riempire i cuori.

  7. @maria rosaria …. non è difficile?????
    Per me, personalmente, lo è, eccome se lo è!

    Forse come risposta al post non sarà difficile, ma applicare sul serio questo Comandamento, con tutti, fino in fondo e tutti i giorni, ad ogni momento del giorno non credo proprio sia così facile.

    Basterebbe e avanzerebbe prendere questo Comandamento come riferimento di esame di coscienza (senza pietà ed edulcoramenti) per accorgersi quanto è difficile.

    E quand’anche ci riuscissimo in pieno, l’esito di questo Comandamento è la croce, ma non la croce perché si ama così, ma la croce perché infastidisce uno che ama così; la croce dell’umanissima difesa di sé stessi …

    Eppure è questa la testimonianza che ci renderebbe credibili, dei credenti credibili.

  8. Cara Lidia, se è difficile per noi non lo è per Lui, tutto sta a non affidarci troppo alle nostre forze e contare sempre di più su Chi può tutto in noi e attraverso noi. La stessa fede sono sicura che non è nè merito nostro nè frutto del nostro sforzo, ma semplicemente Suo dono, che possiamo accogliere o rifiutare. Se ci fidassimo un po di più di questo, se ci credessimo un po tutto verrebbe da sè, e diventerebbe semplice, come lo è per un bambino affidarsi completamente alla propria mamma.

  9. Lidia, cara amica, so che non mi conosci ma io ti sento amica, hai ragione la croce potrebbe anche infastidire, ma non se è carica di amore (il bene vince sempre il male e l’amore vince l’odio).
    E, come ha detto Laura, Lui lo ha fatto e continua a farlo ogni giorno (a te infastidisce questo?).
    E’ difficile, invece, incontrare qualcuno che ama fino all’inverosimile e quando ti sta di fronte, forse all’inizio crea il dubbio e il “non mi convince”, ma con la pazienza, la tolleranza e la perseveranza quel dubbio diventerà certezza.
    Si, certezza per gli altri, perchè la Croce di quell’AMORE è vero e certezza per te, perchè il giogo di quella Croce è dolce e il suo carico leggero.

  10. @Laura, questo è ovvio, come è ovvia che la Fede è un dono, ma sfido chiunque ad affermare che riesce e riuscirà ad amare il prossimo (tutto e anche quello che incontrerà in futuro) come Gesù ha amato noi e pure in modo facile e spontaneo, anche quando viene messo in croce a torto o quando vede mettere in croce un innocente (che è vicino) a torto.

    Se c’è una persona così, ne sono felice …

  11. @maria rosaria, per una questione di punteggiatura mancante, hai inteso che la croce infastidisce me o chi ama in quel modo tutto speciale e umanamente assurdo … mi scuso, perchè quello che volevo dire è che chi ama così assurdamente infastidisce una parte del prossimo il quale, diffidando, mette in croce senza troppa delicatezza.
    Ma non c’è solo la diffidenza, c’è anche il fastidio di chi vede amare così perché, inevitabilmente, interroga su che tipo d’amore siamo disposti a dare.

    E’ una brutta croce e solo chi l’ha provata può dire quanto è dolorosa, ma questo non toglie la caratteristica (avuto di certo in dono) di amare totalmente ed anche intelligentemente perchè l’amore di Dio ha in sé una intelligenza che sfugge alla nostra intelligenza umana.
    E … non sempre sono sufficienti costanza e determinazione, non sempre è sufficiente la pazienza ed il coraggio di continuare … e no, non sempre funziona così …

    E, perdonatemi tutti, ma non mi pare che Gesù abbia amato noi in modo facile e spontaneo, perché se lo fosse stato non avrebbe raggiunto lo sgomento della croce, non avrebbe sudato sangue … esattamente come noi.

    Ma al di là di tutto questo, sono anche convinta che alla lunga …. molto alla lunga … tutti capiscono questo tipo d’amore … Si tratta solo di capire quante volte siamo disposti a salire su questa croce …

  12. @Lidia
    A proposito di croce, non credo che Gesù fosse disposto a salirci, anzi non ha avuto scelta, mi pare… ma era disposto a fare la volontà di Dio.
    Anche per noi è uguale: ci viene chiesto non se vogliamo salire su una croce… spesso e volentieri non abbiamo scelta… ma se siamo disposti a fare la volontà di Dio… e allora sì che il giogo è dolce e il carico leggero!

  13. Concordo in pieno, @ww!!! 🙂
    … ma non sul giogo dolce e leggero … non per me almeno …
    ma ci sono salita lo stesso … e spero che il Signore mi esenti di fare altre salite di queste genere …

  14. Era la vigilia di Pasqua di qualche anno fa e il nostro Cardinale Bagnasco era in visita presso la ns. parrochia. Alla fine della cena si alzò per il discorso tradizionale, invece esordì dicendo:” Vi devo fare un’annuncio Cristo è risorto e sapete chi me lo ha detto? Giovanni tornando dal sepolcro.”Calò un silenzio palpabile.Chissà nella testa dei presenti quali e quante domande sono passate,certo è che quell’annuncio mi proiettò indietro di 2000 anni per cercare Giovanni, incontrare Giovanni per dirgli:”Hai visto il Maestro è risorto come ci aveva promesso”.Si, dopo quel primo momento di imbarazzo ecco le Sue parole che riccheggiano:”…beati voi che pur non avendo veduto e toccato avete creduto…”. Quell’incontro è uno dei miei capisaldi nella ascesa al Padre

  15. Elio,
    Si, Cristo è Risorto, è Risorto veramente e sono felice che la tua sia una ascesa al Padre. Se la tua fede è davvero così grande non credo sia difficile per te riuscire a vedere il Suo Volto (possa il Signore far risplendere il Suo Volto su di te e tramite te su tutti quelli che incontrerai ogni giorno sulla tua strada).
    Lidia,
    non ti scusare mai con me, avevo capito che quell’amore o croce non infastidiva te, era solo una interrogazione posta tra due parentesi per dire che sicuramente non infastidisce te e come non infastidisce te non credo possa infastidire altri, anche se inizialmente, come ho già detto, questo amore non viene riconosciuto.
    Gesù, secondo il mio punto di vista, è passato per le strade amando e beneficando TUTTI; quindi, ha fatto tutto spontaneamente e con amore (perfino per i suoi crocifissori ha pregato il Padre: “PADRE perdona loro perchè non sanno quello che fanno”).
    Lui era ed è simile agli uomini; Dio si, ma anche vero Uomo; pertanto, anche Lui ieri come oggi ha sudato e ha pianto lacrime amare, e in quanto Uomo, ecco perchè: “PADRE allontana da me questo Calice, sia fatta però, non la mia, ma la Tua Volontà”.
    Oggi, però, in virtù della Risurrezione e della gloria futura che noi già conosciamo, possiamo dire, nonostante la Croce e le lacrime, che il giogo è dolce e che il nostro patire completa le sofferenze che mancano alla Croce di Cristo.
    Possa lo Spirito di Dio dimorare in te, guarire le tue ferite e lenire le tue sofferenze.

  16. Per Maria Rosaria
    voglio ringraziarti per essere entrata in comunione con me e,soprattutto, perchè mi fai sentire che snche tu hai scelto la porta stretta per passare. Ritengo veramente che in questo mondo di sconsclusionati dove sono diffuse più di 900 religioni questo tuo essere appassionata della croce sia fonte di salvezza per tante anime che il demonio insiste e persiste nel trascinare con se.Siamo chiamati a essere Santi perchè è così che ci ha pensati il Padre Nostro e allora ancora grazie per averti reovato su questa strada.

  17. Elio,
    prima di tutto grazie del pensiero che ci accomuna; poi, ho visto che hai accennato a un bell’argomento, la Santità e la Fede per poter vincere l’antico nemico, e da qui nasce spontaneo: “Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico il diavolo, come leone ruggente, va in giro, cercando chi divorare.Resistetegli saldi nella fede”.
    E’ un argomento che si evita volentieri, ma che, secondo me, va affrontato apertamente. Pochi sono quelli che credono nell’esistenza del demonio che, dal suo canto, è felice di far credere di non esistere per poter agire liberamente (e ti assicuro che la sua azione è, a dir poco, terrificante).
    La preghiera incessante (soprattutto il Rosario) è l’arma più potente che possa esistere (ci sono demoni che possono essere scacciati solo con la preghiera).
    Chiediamo a Maria, Madre di Gesù e Regina degli Angeli, che ha ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, di mandarci numerose Legioni Celesti, perchè possano inseguire i demoni, combatterli dappertutto, reprimere la loro audacia e respingerli nel più profondo degli inferi.

  18. Sì, @maria rosaria, l’argomento diavolo/maligno o come lo si voglia chiamare, è un argomento tabù, obsoleto per alcuni, per altri “fuori moda”, per altri ancora poco pedagogico perchè indurrebbe a credere per paura, ma c’è, eccome se c’è.
    Se lo dice Gesù nel Vangelo …

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Article by: Paolo

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