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Fratelli e litigi

Rabbì, dì a mio fratello che divida con me l’eredità!

L’inquieto protagonista del vangelo di domenica prossima mi permette, nel cuore dell’estate (da me è arrivato il freschetto, fin troppo. Da voi?) di aprire una piccola parentesi evangelica dopo i tanti post su temi scottanti. Gesù si rifiuta di mettere pace fra i due fratelli in lite per questioni di eredità, dice di non essere stato costituito giudice su questi temi. L’apparente maleducata risposta di Gesù nasconde, invece, una delle verità più belle del cristianesimo: l’autonomia delle realtà terrene. Dio ha creato il mondo (sto meditando la Genesi che commenterò con alcuni di voi a Vicoforte dopo Ferragosto) ma non l’ha finito, l’ha affidato ai giardinieri, noi. Nella Creazione Dio limita la sua potenza, meglio, esprime la sua potenza limitandola, e lascia che il Creato funzioni secondo delle sue proprie leggi. Sta a noi scoprirle, assecondarle, portarle a pienezza. Gesù non vuole entrare nel merito della bega per questioni di soldi (quante ne ho viste!) per il semplice motivo che è convinto, tenero!, che l’uomo sia benissimo in grado di risolverle da sé! Dio, perciò, non interviene direttamente a mettere ordine nel caos, ma ha messo nel nostro cuore l’indicazione per trovare nel caos una strada di armonia, di intesa, di giustizia. Potremmo passare delle ore a chiederci se Dio sia un inguaribile ottimista, ma resta il fatto che la responsabilità delle scelte è affidata a noi, perché Dio ci tratta da adulti. Nelle questioni politiche, economiche, sociali, ma anche in quelle piccole della quotidianità, sta a noi ispirarci al Vangelo, senza aspettare che Dio ci soffi il naso.

Category: Parole

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13 comments

  1. Carissimo Paolo,
    il vangelo di domenica mi tocca proprio da vicino, visto che proprio in qs giorni con la nia famiglia d’origine (mamma e fratelli) dobbiamo “mettere ordine” tra oneri e onori che la morte di mio padre ha lasciato.
    di tutto ql che scrivi mi colpisce “dolorosamente” la frase:Dio ci tratta da adulti”. mi spiego: all’età di 5 anni sono diventata la sorella maggiore (ho un fratello e una sorella più piccoli) e da allora ho smesso (o meglio mi hanno fatto smettere) di essere bambina. Chi si rivolgeva a me lo faceva come ad un “adulto” (visto che ero la più grande); se mi lamentavo per un ingiustizia subita a causa dei miei fratelli mi si rispondeva”Ccu avi cchiù sali conza ‘a minestra!” (chi ha più dale condiscce la minestra), dovevo dare il buon esempio perchè i fratelli imparavano da me…(UFFAAA!!!)
    quando ho incontrato Gesù avevo 14 anni e quello che mi ha toccato è stato che mi voleva bene per quello che ero (pregi e difetti), non per quello che avrei dovuto essere!Mi sono sentita abbracciata, coccolata, vezzeggiata… ancora adesso a 43 anni suonati mi piace sentirmi così! IO chiedo a Gesù di essere con me ed aiutsrmi in tutto ql che faccio: quando insegno, quando visito in ambulatorio,quando sono con i bimbi del catechismo,quando vado a fare la spesa,quando organizzo una serata tra amici… quando cerco parcheggio!
    Mi piace sapere che lui c’è, qulunque cosa faccio Lui la fa con me… magari non mi soffia il naso… ma magari mi porge il fazzoletto!
    sono un pò infantile?
    baci Mari

  2. caro paolo,
    qui da me il tempo è, e penso che resterà, bellissimo ancora a lungo. Anzi una pausa di fresco ci fa piacere, quando c’è!
    Visto che parliamo di casa mia, e visto che insieme ad altre amiche siamo tue affezionate lettrici, approfitto per invitarti a visitare la mia isola. Che so, quando per caso sarai in sicilia si potrebbe organizzare. Anche un incontro in parrocchia!!! Sarebbe un privilegio per noi poterti ascoltare di persona, e farti visitare la nostra bellissima isola. Ah dimenticavo io sono di pantelleria. Grazie per tutto il bene che ci fai attraverso le tue parole, attraverso il tuo sincero amore per Gesù!
    ciao
    mariuccia

  3. Grazie Paolo x tutto quello che scrivi, ci fa riflettere. Da me il tempo è quasi come da te,mattina e sera giaccavento, di giorno se c’è il sole si sta bene.Ciao a tutti i Curtiani ( è giusto?)

  4. È vero che non ci soffia il naso, ma ci ha spiegato per benino come si fa. Il Padre stesso in Suo Figlio ci ha spiegato come fare. Questo Vangelo a cui – pare – Gesù non dia risposta, tenendo insieme tutto il Vangelo ci accorgeremmo che ha già risposto esaurientemente in vari modi. Uno su tutti il chiederci dove è il nostro tesoro. Non viene lesa la giustizia, ma che questa non diventi un’arma per distruggere il prossimo, vicino o lontano che sia. Lui stesso é stato vittima della ‘giustizia’ farisaica.

  5. Bel tema questo.
    Immenso … vastissimo !!
    Ordini e gerarchie … valori e principi … tutti inanellati verso un solo comandamento : Ama!

    Fissare l’Amore come prima “norma normans” di ogni sistema sociale e normativo … rimane il messagio più rivoluzionario di tutti i tempi!

    A presto,
    Janus

  6. questa frase mi ricorda tanto quando marta dice a Gesù di sgridare sua sorella Maria perhè non fa nulla … e le verrà rispsosto picche come si dice! pensavo allora che se gente come questa che ha vissuto e conosciuto Gesù non ci ha capito molto di Lui siamo noi sulla buona strada!!! scherzi a parte i litigi tra fratelli allora ci sono sempre strati … ma anche tra parenti come padre e figlio, penso al figliol prodigo che chiede l’eredità al padre… chissà perchè nella famiglia che dovrebbe essere il nostro dido ci sono poi così tanti problemi… ho fatto un mio argomento scusate… ma mi sta molto a cuore!

    resta il fatto che la responsabilità delle scelte è affidata a noi!! già ci piacerebbe che qualcuno decidesse, scegliesse per noi vero? almeno ogni tanto… ma forse il bello è proprio questo e allora dico GRAZIE SIGNORE per la libertà che ci doni ci sono persone al mondo che non ne hanno noi siamo fortunati e ci lamentiamo pure… scusaci!

    nonostantesiaprestocontantosonnomolly

  7. Caro Paolo,
    prendo spunto dalle parole di Janus; Valori, Principi, …AMA!!!Parlo di me, ma con me penso di avere tanti altri a condividere le contraddizioni umane tra senso di giustizia e amore incondizionato, gratuito, che tutto “comprende” e tutto “perdona”. Per me è come per Agostino riuscire a capire l’infinito. Una cosa immensa, durissima, impossibile da elaborare. quando le “cose” terrene, materiali o immateriali che siano ci toccano da vicino…beh, come si fa ad “applicare” regole o buon senso, equità o misericordia? Che il Signore ci apra gli occhi della mente e, ancor più, quelli del cuore! Saluti a tutti.

  8. Caro Paolo,( e caro lo sei davvero per me) è la prima volta che scrivo un commento, mai niente, fino ad ora mi aveva colpito così forte, ho finito di leggere , proprio in questo momento, il tuo libro: l’ultimo sì.ho imparato a conoscerti 3 anni fà con “parola e preghiera” e quando leggo il tuo commento è come se ti vedessi davanti a me, mi parli da amico e amico io ti sento. ho ritrovato la fede dopo molti anni (circa 30!!!)di rabbia ceca ma più ceca era la mia indifferenza, non c’è niente di peggio di questo.la mia fede è venuta fuori come un’esplosione, sono sette anni ormai,e non mi riconosco più nammeno nelle vecchie foto,vedo un’altra loretta, una donna affaccendata solo e soltanto del lavoro,trascuravo mia figlia , mio marito e me stessa,sarebbe troppo lungo descrivermi.da quando ho ritrovato Gesù tutto in me è cambiato e ho voglia di gridarlo a tutti, cosa che faccio sempre ogni istante della mia giornata, i miei famigliari ancora ci devono fare l’abitudine; a parte mia figlia che anche lei vive ,in parte un suo cambiamento,infatti ha ricevuto nel 2009 la Cresima e la Comunione insieme alla sua bambina(nonchè mia nipote) e ringrazio Dio tutti i giorni per questo.la mia sensazione , ora, è che ho fame della parola e m’immergo,anche di notte,nella lettura della Parola di Dio e nei vari commenti ,per capire meglio.ho un bel maestro, non c’è dubbio; il mio parroco Don Luciano, frequento i centri d’ascolto del Vangelo, vado al gruppo liturgico della mia Parrocchia e quanto spiega il Don è davvero sempre illuminante per me.ma non mi basta mai.ho poco tempo, anche se sono in pensione, per fermarmi a leggere,ecco perchè faccio tardi la notte,e quello che leggo mi riempie solo in parte ,non so descrivere bene questa mia sensazione,ma il tuo libro mi ha proprio conquistata, convinta, appagata e ti voglio ringraziare pubblicamente ,con questo mio commento;grazie Paolo Curtaz di essere entrato nella mia vita, non ti lascerò andar via tanto facilmente, sarà mia cura conoscerti un pò di più, ricercando tutti i tuoi libri.P.S. stasera ti ho visto, per la prima volta, in video con il commento delle letture di oggi primo agosto: ti facevo più grande,un’altro modo tuo per meravigliarmi.un bacio a tuo figlio per la “battuta su Gesù”.Che il Signore sia sempre con te…..

  9. La difficoltà che ho a riflettere sulla Parola di Dio ogni volta che Paolo ce la propone mi interroga e vorrei che mi aiutaste a trovare la risposta.
    Quando si trattava dell’A.T. sembrava fosse perchè non c’ero abituata, perchè troppo lontana dal modo di pensare di Gesù, ma mi accorgo che anche il Vangelo mi stimola poco e non riesco a trovare un perchè.
    E’ bello ascoltare Paolo che spezza la Parola per me, annuire con la testa pensando:”parole sante!”, ma poi quanto è difficile calare quelle stesse parole nella mia esperienza personale, nella mia vita.
    Forse è troppo faticoso, forse sono troppo distratta o dispersiva, ma forse è solo che anche per fare questo aspetto che “Dio mi soffi il naso”. Probabilmente vorrei una parola chiara, secca, incontrovertibile, che mi dica cosa devo fare o non fare… ma così sarei un burattino nelle mani di Dio e la famigerata libertà che Lui mi ha donato dove andrebbe a finire?
    Quella libertà che significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte buone o cattive che siano. Chissà, probabilmente ne farei volentieri a meno.
    Non so, sono un po’ confusa, forse il caldo… Mi aiutate a trovare la risposta?

    Un abbraccio grande a tutti

  10. AVVISO PER PAOLO:
    non sgridarmi per quello che scriverò, o se lo vuoi fare fallo in privato … eh eh eh 🙁

    @Lucia 1, veramente Gesù risponde sempre e risponde anche ben precisamente. Ad esempio per il caso della controversia del Vangelo di domenica scorsa, la risposta la leggeremo domenica prossima.
    Lui risponde, ma siamo noi che non riusciamo a capire che quella è una risposta per il semplice motivo che non è la risposta che vorremmo.

    @Paolo, Gesù non ha risposto sgarbatamente, anzi, ha proclamato la sua indegnità e la Sua umiltà … e poi … a cosa avrebbe dovuto rispondere? Non era una domanda quella, era un imperativo, un comando … lo stesso di quello di Marta.
    “Di’ a mio fratello” … “Di’ a mia sorella” … Gesù non fa quello che gli si comanda, ma fa quello che ci serve. In ambedue i casi c’era astio e rabbia nel cuore di chi rivolgeva questi imperativi e Gesù è lì che va a rispondere.
    Gesù riporta a ciò che è essenziale per risolvere delle questioni nella pace, Gesù corregge il cuore ed al tizio risponde con una parabola, a Marta con una figura, per ambedue e per tutti noi sarà il Vangelo di domenica prossima.

    Il problema è dove abbiano legato il nostro cuore, la nostra passione … se il cuore è al posto giusto allora la giustizia verrà, ma senza alcun astio e rabbia.

    Ma Gesù risponde sempre, ma proprio sempre.

  11. Ehmmmm 🙂 … ehi, Paolo, è vero che Dio non ci soffia il naso, ma – con Gesù Cristo – ci ha dato il fazzoletto e ci ha insegnato come fare.

    Che Papà, fantastico!!!
    E quando noi andiamo da Lui lagnosi con il solito “Di’ a mio fratello di piantarla” (che tradotto significa) “Usa la tua potenza ed il Tuo potere di Papà” … Lui si rifiuta perché sa benissimo che il torto è da ambedue le parti: sia dalla parte di chi riceve il torto e pesta i piedi arrabbiandosi e minacciando con il potere superiore, sia dalla parte di chi lo compie per una questione di “cuore legato” a cose di quaggiù ed effimere.
    Ambedue sono legati alle stesse cose, altrimenti il fratello vittima non oserebbe dire una cosa simile a Gesù no?

    Ciao ciao a tutti … ma che fine avete fatto? Tutti al mare a ….

  12. ciao a tutti! Io ci sono, anche se vado al mare…ogni tanto!
    Mi piace leggervi,siete davvero un enorme dono tutti, uno per uno.
    Forse gesù ha risposto cosi’perchè la questione non era poi così importante….anzi non lo era proprio.Cosa volete che siano un pugnetto di banconote di fronte alla vita o alla morte della nostra vera essenza!
    Insomma l’amico preoccupato per l’eredità del vangelo di strada ne doveva ancora fare…anzi mi sa che doveva ancora capire che c’è della strada da fare.
    Cosi spesso sono io e mi preoccupo per cose che non mi servono….e più ci penso e più la questione diventa urgente ed importante…”insomma Gesù adesso basta quarda sono vittima dell’ingiustizia fai giustizia tu per me”.Spesso questo mio pensiero si traduce in “Gesù approva questo mio comportamento un pò poco evangelico…in fondo mi comporto così perchè ho ragione !” e passo sopra senza pietà a qualche fratello non capendo che è fratello e quindi va amato.A voi non capita mai?
    Cercare la “benedizione” dei mezzi per arrivare alle nostre “ragioni”.
    Ci credo che il Signore si gira dall’altra parte e fa bene.
    Portando il ragionamento agli estremi, quante volte nella storia l’uomo ha chiesto la benedizione di Dio per le sue guerre?
    Proprio fuori strada….l’uomo del vangelo si perde l’incontro con Gesù,la possibilità di guardarLo negli occhi, per chiedere una sciocchezza…che era la cosa più importante nel suo cuore. Ciao un bacio a tutti Spina

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Article by: Paolo

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