Ultimi articoli inseriti In treno
Ultimi articoli inseriti La vedova e il giudice
Ultimi articoli inseriti Come Noé
Ultimi articoli inseriti Come un fulmine
Ultimi articoli inseriti Lebbrosi

Fatima

Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Con una parola, dobbiamo ri-imparare proprio questo essenziale: la conversione, la preghiera, la penitenza e le virtù teologali. Così rispondiamo, siamo realisti nell’attenderci che sempre il male attacca, attacca dall’interno e dall’esterno, ma che sempre anche le forze del bene sono presenti e che, alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella storia.

La risposta alla domanda rivolta a Papa Benedetto durante il volo di trasferimento a Fatima in occasione del pellegrinaggio appena concluso, sul senso e l’attualità dell’apparizione di Fatima, ha lasciato i giornalisti di stucco, per l’ennesima volta. Papa Ratzinger, che da cardinale aveva dato una essenziale interpretazione teologica all’apparizione ai pastorelli (www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html) ancora una volta si rivela un grande Papa. Abituato alla riflessione (uno dei grandi teologi del Concilio!), Papa Benedetto non abbraccia la deriva veggentista che, ahimé, sta mietendo tante vittime nella Chiesa, nella ricerca di rivelazioni sensazionali, di rivelazioni puntuali, quasi come se il Vangelo non fosse sufficiente. Il messaggio di Fatima è attuale, dice, perché la Chiesa sempre deve affrontare delle persecuzioni e, ora, affronta delle persecuzioni a causa  dei suoi stessi membri. Non ci sono forze oscure a combattere la Chiesa, quindi, ma l’incoerenza, tragica, talora, da parte di noi discepoli. Lo scandalo dei preti pedofili e le accuse sconcertanti rivolte a Papa Benedetto ricevono una ulteriore adeguata risposta. Papa Benedetto non si mette sulle difensive (come fatto inopinantamente da qualche pezzo grosso suo collaboratore più papista del Papa) ma invita tutti alla conversione: quando il mondo ci accusa, dobbiamo fare penitenza, ha detto ai fedeli di Malta. Scalda il cuore vedere questo timido papa evangelico che ricorda a tutti l’essenziale, che guarda dentro di sé prima di accusare gli altri, che per primo si fa pellegrino e penitente. Scalda il cuore vedere questo Papa che fugge la deriva delle rivelazioni private sensazionalistiche richiamando tutto all’unica, definitiva Rivelazione in Gesù Cristo. Scalda il cuore vedere mezzo milioni di fedeli stringersi attorno a  Pietro che, accusato dal mondo senza colpa, china il capo e accetta senza ribattere l’umiliazione dicendo , sempre a Malta: la Chiesa è ferita dai nostri peccati. E’ altro, la Chiesa, dalla pallida realizzazione che ne abbiamo fatto. E’ il sogno di Dio che sussiste nella Chiesa cattolica, come dice il Concilio, ma che non lo esaurisce. Sono fiero di appartenere ad una Chiesa fatta di cristiani come Papa Benedetto e anch’io, nel mio piccolo voglio convertire la Chiesa.

A partire da me stesso.

Category: Pensieri

Tags:

29 comments

  1. Caro Paolo su questa tua affermazione :”Non ci sono forze oscure a combattere la Chiesa” non sono molto d’accordo.Penso che sia un grosso errore vedere il diavolo ovunque ma sia altrettanto pericoloso non vederlo da nessuna parte.O forse ho capito male ?
    Saluti

  2. “Il fiat di Maria, la parola del suo cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha introdotto in questo mondo il Salvatore — perché grazie a questo « Sì » Dio poteva diventare uomo nel nostro spazio e tale ora rimane per sempre. Il maligno ha potere in questo mondo, lo vediamo e lo sperimentiamo continuamente; egli ha potere, perché la nostra libertà si lascia continuamente distogliere da Dio. Ma da quando Dio stesso ha un cuore umano ed ha così rivolto la libertà dell’uomo verso il bene, verso Dio, la libertà per il male non ha più l’ultima parola. Da allora vale la parola: « Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo » (Gv 16, 33). Il messaggio di Fatima ci invita ad affidarci a questa promessa.” (Joseph Card. Ratzinger)

    grazie Paolo per averci segnalato il link che riporta tra l’altro lo splendido commento teologico del nostro attuale Pietro. Tra tante chiacchiere finalmente parole vere

  3. @ edusei
    Ti sbagli, non mi riferivo all’avversario che opera, ma ad una presunta congiura contro la Chiesa. Ci sono persone che combattono la Chiesa, da sempre, che rifiutano il Vangelo, ma la prima conversione da fare non è la loro, ma la nostra. Questo è il messaggio del Papa.

  4. Certo lo scandalo della pedofilia all’interno della Chiesa è una roba grossa,ma se devo essere sincera non mi ha stupita, certo capire con sicurezza che c’è mi ha addolorata, ma niente di più.
    Spero di non scandalizzare nessuno affermando che ha fatto molto più danno la costante incoerenza palese e sfacciata di tanti sedicenti cristiani invischiati nella politica e nelle logiche di potere, in italia nella mafia, in altri paese in sistemi totalitari responsabili di morti innocenti e persecuzioni.
    Certo vista dal punto di vista delle singole vittime non è così ed ognuna di esse porterà nel cuore dolore e scandalo, diffidenza e incredulità.
    Ma perche’ tutte le persone che hanno conosciuto i lupi travestiti da agnelli ( magari non pedofili ) no?
    Spero siamo tutti grandi a sufficienza e maturi quel pochino da non giocare al “toto scandalo”, considerando un’incoerenza peggiore di un’altra in base a precarie scale di orrore.
    Peggio potremo considerare la nostra incoerenza meno incoerenza di altre solo perchè è la nostra……
    Impariamo quindi a ricominciare, se davvero ci teniamo,guardandoci dentro, convertendoci , quindi cambiando direzione ad alcune nostre azioni viziate,e come dice il Papa, facendo così penitenza…perchè costa moltissimo essere franchi con se stessi, confrontarsi onestamente con il vangelo.
    Ascoltando veramente la parola spesso non ci si ritrova così irreprensibili, e diventa difficile raccontarsi delle bugie.
    Questo credo sia la penitenza che ci raccomanda il papa, credo che sia la stessa che fa lui ogni giorno, che dobbiamo fare tutti ….Spina

  5. Hai ragione, Paolo, quando ti dici fiero di appartenere a questa Chiesa con un Papa così!
    Anche io lo sono, e sono anche fiera di avere fratelli come te!
    Insieme, uomini e donne di buona volontà, possiamo davvero convertire il mondo, con l’aiuto dello Spirito.
    A partire da noi…come ci indica il Santo Padre!

    P.S.: BELLA LA FOTO CHE HAI MESSO! …e poi ti volevo dire: lo sai che la tua copertina e quella dell’ultimo libro che raccolglie testi di Joseph Ratzinger sulla Liturgia (Davanti al Protagonista, ed. Cantagalli) sono identiche? Se metti i libri uno vicino all’altro sembra di avere davanti le due braccia del Crocifisso!
    Chi dei due ha copiato l’altro? 🙂

  6. Macigni…cioè pesi insopportabili.
    Solitudini…anche queste insopportabili x la psiche.
    In queste realtà e sopra di esse vi è un DIO che è Amore che con noi e x noi porta Macigni e Solitudini con un atteggiamento di Compassione cioè di Condivisione e Solidarità.
    Sono queste le rilessioni sulle quali abbiamo riflettuto con Paolo in questo ultimo mese.
    La nostra vita , come quella della Xsa e di ogni essere umano , di fatto è proprio così:un oscillare tra realtà positive e negative… è fatta di Alleluia e di Miserere.!!!
    Questo sembra il tempo propizio x il Mea Culpa Mea Maxima Culpa: un battersi il petto x chiedere a Dio perdono e implorare Misericordia!!!
    ****
    Mi piace però – pur in questo contesto- proporvi una frase di Gesù del Vangelo di oggi(lunedì):” non abbiate paura ,Io ho vinto il mondo!!!” e commentarla parafrasando un pò la I lettera di San Giovanni ( cap 3 vers.18-24)… per sottolineare che alla fine…ciò che serve è ” AMARE” ….
    “Amiamo nei fatti però , non con la lingua …cioè a parole…allora saremo nella Verità… le sofferenze presenti, non sono paragonabili alla Gloria che ci attende( se amiamo)….Tutto ciò rassicurerà la nostra Coscienza, il nostro Cuore….qualuunque cosa essa ci rimproveri…(esagerato Gesù , come sempre!!!) perchè Dio è anche più grande della nostra Coscienza.. e conosce tutto di noi , solo Lui!!, non altri!
    …Se poi il nostro cuore non ci rimprovera nulla ( cosa difficile)..meglio ancora!!!: andiamo avanti con fiducia…
    Crediamo in Lui, nel Suo Amore….e impariamo ad amare come LUI, che è la Fonte di tutto l’Amore che è nel mondo..Amando così LUI dimora in noi e noi in LUI.
    Lo Spirito che ci ha donato ci assicura che tutto ciò è vero!!! e non sono solo belle aspirazioni!!
    (x sicurezza meglio aggiunga : parola di don sandro!!!)

  7. Solo la Parola Fatima mi rimanda alla tenerezza piu’ grande che Dio Padre ha per i suoi figli … sara’ che il 13 maggio di tutti gli anni a venire festeggero’ il natale di mia figlia… sara’ che Maria e’ madre affettuosa … sara’ che alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella storia.

    questo per me e’ Fatima …

    no n so se avete visto o siete stati (per i romani) a san Pietro domenica… uno spettacolo meraviglioso di persone che erano li per il nostro Papa e per la nostra Chiesa… il mio cuore si e’ rasserenato tantissimo nel vedere tutti quei fratelli …

    daunachiesachevivemolly

  8. E, come dice il Talmud, ‘gli uomini sono come olive, è quando sono schiacciati che danno il meglio’. Credo che questo possa essere un grande momento per ogni cercatore di Dio e per la Chiesa, in un periodo storico tragico, per crescere e testimoniare.

  9. Avevo un grande desiderio nel cuore, (forse però è ancora lì)che se non fosse perchè verrei presa come mitomano, lo farei senza battere ciglio.
    Che desiderio è?
    Quello di poter far sentire la mia piccola voce al Papa, quello di comunicare con Lui, quello di non farlo sentire solo in queste sue dichiarazioni.
    Gli scriverei per dirgli tutta la mia gratitudine e tutta la mia vicinanza; per dirgli che ciò che lui dichiara è – ogni volta – quello che ho (sempre) avuto nel cuore; per dirgli che sempre più spesso mi sento sulla sua lunghezza d’onda (forse la lunghezza d’onda dello Spirito Santo; per dirgli che intuisco la sua (forse) sofferenza di non sentire personalmente ed individualmente la voce del popolo, dei piccoli, di coloro che – per missione – deve condurre, per dirgli che è davvero “il mio Pietro”; per dirgli che capisco quanto sia spiazzante parlare sempre e non poter sentire mai quello che il popolo vorrebbe dirgli; per dirgli che non vedo in lui la “carica/posizione” umana, ma vedo qualcuno che è portavoce del Signore; per dirgli che – da sempre anche quando lo consideravo (sbagliando)troppo rigido – il “guardiano della Chiesa, il custode dei figli di Dio”; per dirgli un sacco di cose e per non chiedergli nulla.
    Dai, chi di noi ha mai pernsato che “anche” il Papa ha bisogno di calore umano, di sentirsi “insieme” al popolo di Dio e non solo “a guida”?
    Chi di noi, davanti a questa cosa orribile (fosse l’unica!!! ce ne sono così di atrocità che non finiscono sui giornali) ha pensato al suo sgomento, all’offrirsi in prima persona per difendere la Chiesa?
    Chi ha pensato al Papa come persona e non come “capo” anzichè dire sempre “E adesso vediamo come risponde il Papa” in un atteggiamento quasi di sfida?
    La colpa è raggelante, ma è inutile disquisire sulla colpa, è inutile “dire la propria” e dire il proprio scandalo (mai dolore e sempre scandalo .. come se tutti noi fossimo dei perfetti).

    Il “mio” Papa che spesso sento come un “papà”, un uomo che “sa” tanto, ma che conosce di più nel cuore?

    Un uomo che davanti all’accusa (alla sua persona) non di difende (come faremmo tutti e che sarebbe pure legittimo), ma fa penitenza, prega e … “rimane in città”, rimane nel Tempio (della città) a pregare e attende lo Spirito Santo, non su di sé, ma sul suo popolo.
    Una preghiera la sua, che sa di vera povertà (quella di cuore e non quella mistificata di potere economico e no)e che si apre alla soluzione di Dio.

    Non sono io che seguo lui, ma è lui che segue me ovunque vada e mi raggiunge ovunque con le sue parole.

    Sono molto critica e non sono per nulla “di parte”, ma – cavolo – le sue risposte sono sempre spiazzanti e spezzanti di ogni tipo di morbosa curiosità.

    … E pare proprio che il suo indire “l’anno sacerdotale” prima che scoppiasse tutto, sia stato dettato dallo Spirito Santo così da unire tutti nella preghiera per un attacco (l’ennesimo) che va a colpire e si realizza nelle tendenze più basse dell’essere umano, ma indiscutibilmente più potenti e davanti al quale non abbiamo possibilità alcuna di vincere se pensiamo di farcela da soli.

    Grazie, Paolo e spero che almeno tu riesca a far arrivare il tuo post direttamente al Papa, letto con i suoi occhi.
    E grazie al Papa … con un timoniere così la “barca” passa in mezzo alle tempeste senza mai perdere la rotta.

  10. Io faccio un po’ mia la considerazione (ironica, ovviamente) che ha fatto Sabato scorso Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa: “Ma se lo sapevate dal 1917, non potevate fare qualcosa per evitarle”? E’ ovviamente una provocazione, come Luciana è bravissima a fare, però, come in tante altre cose, c’è da riflettere e, secondo me, anche da agire. Il proverbio dice “Aiutati che il ciel ti aiuta”, nel senso che non si deve aspettare sempre la manna dal cielo, ma darsi da fare (con tempi non “biblici”) affinchè il compito che ci è dato (gerarchia incluso) sia messo in pratica. Altrimenti con l’incoerenza non si va molto lontano. Un abbraccioa tutti i cercatori.

  11. Nel diario di SANTA FAUSTINA KOWALSKA c’è un pezzo che riguarda la flagellazione di Gesù, sembra di leggere il racconto di quanto sta succedendo attualmente alla chiesa.

    “Ad un tratto il Signore mi disse queste parole: « Ho una sofferenza ancora maggiore di
    quella che vedi».
    E Gesù mi fece conoscere per quali peccati si sottopose alla flagellazione: sono i peccati
    impuri. Oh, che tremende sofferenze morali patì Gesù, quando si sottomise alla
    flagellazione!
    Improvvisamente Gesù mi disse: «Guarda e osserva il genere umano nella situazione
    attuale».
    E in un attimo vidi cose tremende: i carnefici si allontanarono da Gesù, e si avvicinarono per flagellarlo altri uomini, che presero la sferza e sferzarono il Signore senza misericordia.
    Erano sacerdoti, religiosi e religiose ed i massimi dignitari della Chiesa, cosa che mi stupì molto; laici di diversa età e condizione; tutti scaricarono il loro veleno sull’innocente Gesù.
    Vedendo ciò il mio cuore precipitò in una specie di agonia.
    Quando Lo flagellarono i carnefici, Gesù taceva e guardava lontano; ma quando lo
    flagellarono le anime che ho menzionato sopra, Gesù chiuse gli occhi e dal Suo Cuore uscì
    un gemito represso, ma tremendamente doloroso.”

  12. Caro Paolo, concordo perfettamante con te quando dici che DOVREBBE bastare il Vangelo per credere e vivere conseguentemente, effettivamente è così.
    Ma perchè buttare via il supplemento di grazia, di aiuto che il Padre buono ci regala attraverso le apparizioni della Madre Santissima, che sono innumerevoli in molti luoghi della terra e in tutti i tempi?
    La mia vita di cristiana tiepida ha ricevuto linfa e determinazione a partire dal mio primo pellegrinaggio a Medjugorje, in me si è progressivamente risvegliato il desiderio di approfondire i testi sacri, la bibliografia cattolica: ho scoperto anche te , spinta dalla sete di conoscere ed amare Dio..
    Per amore di Gesù e di Maria ho iniziato un cammino di conversione, spinta dal desiderio di vivere in modo più gradito a Dio.
    Conosco moltissime persone che hanno fatto un percorso simile al mio.
    Perchè dunque considerare “deriva veggentistica” questo immenso regalo del Signore?
    Io ti auguro con amicizia e con tutto il cuore un pellegrinaggio a Medjugorje: sperimenterai sulla tua pelle la carezza di Maria, capirai che tali manifestazioni sono volute dal Padre, nella Sua immensa bontà, per aiutarci a scegliere con maggiore gioia e convinzione la verità evangelica e soprattutto a vivere la testimonianza nella quotidianità. Un abbraccio.

  13. Grande commento, come al solito.
    Mi porto via 3 concetti:
    1) basta con le interpretazioni “veggentiste” di fatima, non pensiamo a queste cose come ad un oroscopo…
    2) la reazione più bella è riconoscere i propri peccati e non mettersi subito sulla difensiva, in certe occasioni – quando la colpa è evidente – è anche controproducente;
    3) il perdono non sostituisce la giustizia, quindi i pedofili vanno denunciati e giudicati dai tribunali penali regolari.
    Grande Paolo (e grande Benedetto)

  14. @ laura
    Viva! Sono contento per te che hai scoperto la presenza del Signore! Ma la deriva veggentistica c’è e preoccupa moltissimo! Ti invito ad andare a leggere l’impegnativo commento teologico dell’allora cardinal Ratzinger sul rapporto fra Rivelazione rivelazioni private che ho segnalato del post.

  15. @Paolo e Laura
    Vi riporto il testo contenuto in un messaggio della Madonna di Anguera in Brasile.
    Nel messaggio viene spiegato il perché delle Sue apparizioni nel mondo e qual è il loro scopo.
    Purtroppo il sito è in lingua Portoghese. La “traduzione” è quella di google.

    “I segni che vi offro.

    La mia presenza nel mondo e di voi è un segno della mia tenerezza Madre di preoccupazione per secoli, sono venuta al mondo attraverso numerose apparizioni di chiedere la conversione e la consacrazione al mio Cuore Immacolato. Anche questo faccio in My statue, con lacrimações, compreso il sangue, di chiamarti il massimo ritorno al Dio della Salvezza. Vengo come serva del Signore, con l’obbedienza totale al suo Vangelo e la sua Chiesa, il Papa ei vescovi e sacerdoti in comunione con lui. Io non sono venuto a obbligare voi, ma quello che dico deve essere preso sul serio. Ho ascoltato con l’umiltà che parlo, è con amore che io sono in mezzo a voi. Nel cielo chiedo a mio figlio per te e per i vostri fratelli che soffrono. Walk il tuo modo di paradiso inizia nel momento in cui diventa obbediente. Solo Dio, versando il suo amore nel cuore, ti chiama alla fede e che vi offrono il dono della speranza, ti fa crescere nella comunione con Dio e tra di voi. Sapere che la storia umana non è un labirinto assurdo e la tua esistenza, non in modo permanente a morte e il nulla. My Son, con le sue parole divine e mostra infallibile che Dio si è creato per amore e si aspettano da voi durante la vostra vita terrena, una risposta d’amore, allora si diventa partecipanti, oltre il tempo, del suo amore eterno . Sicuramente il paradiso vi aspetta. Certo, ciascuno deve lavorare al fine di rimanere sulla strada della santità, compiendo il loro talento e fare il rendering, specialmente il seme che ti ha lasciato. Ma si deve fare queste cose ricordando sempre che, dopo la morte, avrà una casa in cielo da Dio, o una dimora eterna.”

    Trovate il messaggio originale qui: http://www.apelosurgentes.com.br/mensagem-458.php

  16. @ Lidia.

    E’ anche il mio desiderio, quello di stare proprio lì vicino a lui, di poter parlare con lui e addirittura di fare come fece Giovanni con Gesù all’ultima cena: poggiare la mia testa sul suo cuore!

    Abbiamo davvero un grande, grandissimo Papa-papà!
    Spesso mi trovo con persone che vivono della nostalgia di Giovanni Paolo Ii e non si rendono conto che di lui hanno amato solo la sua gestualità senza minimamente afferrare il significato del suo apostolato, perchè se solo l’avessero fatto, oggi capirebbero chi è davvero Benedetto XVI!

    Ho amato Giovanni Paolo I attraverso le cui parole il Signore ebbe a mettere in crisi la mia adolescenza. Giovanni Paolo II è stato il Papa della mia giovinezza e maturità, della mia crescita spirituale, con lui ho capito la bellezza di stare nella Chiesa, di essere Chiesa, e oggi amo Benedetto come una figlia può amare suo padre, anzi direi quasi di più…perchè per me lui è proprio il “dolce Cristo in terra” come diceva Santa Caterina.

    Amiamolo e preghiamo sempre per lui.

  17. “Un aiuto per la fede” sono, secondo l’allora card.Ratzinger, le apparizioni private.
    Ho letto il commento che mi hai suggerito: condivido ogni parola.
    E’ chiaro che la Rivelazione si conclude con il Nuovo testamento, ma le apparizioni private sono di fatto un aiuto per convergere in Cristo.
    Continuo a non capire dove sia questo grande pericolo..
    Con stima, ciao.

  18. @ laura
    Quando, ad esempio, vengono citate le rivelazioni private e NON quella definitiva di Cristo, o quando vengono vendute per certe apparizioni NON riconosciute dall Chiesa, l’unica che ha il potere di giudicare secondo il mandato di Cristo e la tradizione degli apostoli. Parliamo, negli ultimi anni, di centinaia di apparizioni in giro per il mondo! Dobbiamo quindi abbandonare l’unica, oggettiva Rivelazione di Cristo per star dietro alle tante (troppe!) rivelazioni private?? Il pericolo c’è, eccome! In molti luoghi di apparizioni le persone (non tu!) vanno per il sensazionale, non sanno nulla della fede e non vogliono neanche lontanamente conoscere la vastità delle Rivelazione, ascoltando, di fatto, solo le apparizioni del veggente di turno. Il pericolo di una deriva c’è ed è fortissimo, fidati!

  19. Non dobbiamo abbandonare “l’unica, oggettiva Rivelazione di Cristo”. Il Vangelo deve essere la nostra vita. È vero c’è il pericolo di andare fuori strada, di credere a dei segni che non vengono dal bene. Per questo bisogna vigilare con le opere che accompagno la nostra giornata.
    Per rimanere in tema “mistico”, cito alcune parti di un bellissimo libro: Lui e Gabrielle Bossis.
    In uno dei tanti dialoghi con Gesù riportati nel libro si legge:
    “Rispetta la devozione degli altri. Ognuno ha il suo modo di venire a me.”
    Ognuno di noi ha un modo diverso di avvicinarsi a Dio. Se le apparizioni fanno scattare la scintilla e la tengono viva che c’è di male se poi trasformiamo in opere quella scintilla?
    Ancora …
    “Io mi sono donato agli uomini che hanno fatto di me ciò che hanno voluto. L’ho fatto per amore. Ora, io mi dono nell’Eucarestia. Di nuovo, gli uomini fanno di me ciò che vogliono … Io faccio questo per amore. Sino alla fine. La fine dei tempi.”
    Forse le tante apparizioni, i richiami continui della Madonna sono dovuti al comportamento di noi uomini non in linea con il Vangelo?
    Ancora …
    “Sin dal tuo risveglio, chiedimi delle anime. Richiedimi dei peccatori. Mi farai tanto piacere … non puoi immaginartelo. Io sono morto per loro. Sono morto senza essere malato, anzi pieno di vita. Sono morto a forza di essere picchiato. Se non mi aiuti oggi, non potrò salvare questa o quell’anima, e tu sai se le amo! Salvale come se tu salvassi me …”
    L’amore di Dio verso di noi uomini è infinito. La Madonna con questi continui richiami vorrà solo farci capire quanto siamo Amati, quanto è grande la Misericordia di Dio. A noi la scelta di far entrare questo Amore nei nostri cuori per seguire le sue orme nella strada del Vangelo.

  20. Cito ancora il libro “Lui e Grabrielle Bossis, un libro che vi invito a leggere.

    I diversi dialoghi sono uno stimolo per crescere di giorno in giorno.
    Tra i tanti ne cito due …

    29 maggio 1949
    Sai cosa ti chiederò oggi?
    Di imparare a dire bene degli altri.
    Che nobile abitudine! Quanto mi rallegrerebbe … che insegnamento diffonderesti!
    Ci sono sempre dei pregi, anche in coloro che sembrano pieni di difetti. Vuoi provare oggi? e continuare per tutti i domani, fino alla tua morte?
    Grabielle .. “Si, mio Signore, ma non so come fare: sono sempre le parole di critica che mi escono per prime”.
    “Ti ricordi le carrozze a due ruote? Quando il cavallo si imbizzarriva, si doveva stringere il freno e trattenere le redini. Allo stesso modo, trattieni l’impulso e rifletti.
    Sarà per me. Quando è per me, cos’è che può costare? …”

    3 gennaio 1948
    “Riprendi fiducia e ricomincia il tuo umile cammino, sempre più vicina a me.
    Sai che non hai solidità e che i tuoi fondamenti non possono essere che in me.
    Quando crolli, io prendo le macerie e rifaccio un tempio nuovo più bello, perché ti sei umiliata.
    Pensa a questo per riuscire ad amare l’umiliazione.
    Non l’ho vissuta io stesso per tutta la mia vita terrena?
    Io, Dio! Quale compagna, figlia mia! … Vedi!, ciò che affligge l’amore è l’indifferenza, è l’apatia, è l’inerzia: molte anime sono con me come se io fossi morto.
    Ma sono vivo, figlia mia, e sono vicino a loro, dentro di loro, aspettando che mi parlino, che mi sorridano e che il loro cuore batta un po’ per me.
    Esigo così poco! Sono contento così presto …
    Chiedo solo di essere invitato e m’incarico io della festa”.

  21. Ciao Paolo, è la prima volta che scrivo un commento sul tuo sito.
    Innanzitutto volevo ringraziarti per il tuo commento domenicale al Vangelo, per i libri per scrivi e per le conferenze che fai. Mi sono servite molto per verificare la mia fede e cercare di renderla più matura. D’altra parte ascolto per radio anche Padre Livio Fanzaga, che come ben sai da anni è un convinto sostenitore delle apparizioni mariane, in particolare di quella di Medjugorje.
    Io sinceramente non trovo incoerenza tra quello che chiedono di vivere i messaggi della Madonna e il Vangelo, anzi…
    Richiamare il popolo di Dio alla preghiera, alla penitenza, alla confessione, al digiuno, ai sacramenti, in una parola alla conversione continua del cuore, credo che sia proprio il centro del messaggio cristiano!
    E’ però vero anche che , come dici tu, esiste il pericolo di una “deriva veggentista”, e che ” In molti luoghi di apparizioni le persone vanno per il sensazionale, non sanno nulla della fede e non vogliono neanche lontanamente conoscere la vastità delle Rivelazione, ascoltando, di fatto, solo le apparizioni del veggente di turno.”
    Ma se ti vai a leggere i messaggi di Medjugorje, anche la Madonna spesso mette in guardia da questo pericolo, cioè di leggere i messaggi solo per curiosità e non per cambiare effettivamente la propria vita in senso più cristiano…

    Messaggio del 30 aprile 1984
    La veggente Marija ha chiesto alla Madonna: “Madonna cara, perché giovedì non mi hai dato nessun Messaggio per la parrocchia?” La Madonna ha risposto così: “Non voglio costringere nessuno a fare ciò che non sente e non desidera da sé, sebbene io abbia avuto per la parrocchia messaggi particolari, coi quali volevo risvegliare la fede di ogni credente?Purtroppo un numero molto esiguo ha raccolto i messaggi del giovedì. All’inizio erano parecchi. Ma poi è diventata come un’abitudine. Ed ora, in questo ultimo periodo, chiedono dei messaggi solo per curiosità, e non per fede e per devozione verso mio Figlio e verso di me”

    E’ vero, molti vanno a Medjugorje solo spinti dalla curiosità, però poi molti lì trovano davvero la fede! La curiosità in questo senso è stata l’esca – anche se non proprio ortodossa – attraverso cui Dio ha attirato a sè queste persone; ecco l’importante è che alla fine di questi pellegrinaggi, dopo aver ascoltato “il veggente di turno”, non si rimanga uguali a come si è arrivati, cioè curiosi e basta, ma che ci sia davvero una decisione sulla propria vita, una presa di coscienza sulla necessità della propria conversione e la voglia di intraprendere un cammino di fede autentica (magari ascoltando il commento al Vangelo domenicale di Paolo Curtaz :D).
    Io continuerò a leggere i tuoi libri e ad ascoltare Padre Livio, senza vedere alcuna contrapposizione di sorta! Il Vangelo è uno, la Chiesa è una!
    Con stima! Uniti in Cristo!

  22. Scusami ancora…volevo chiudere il discorso citando un tuo collega, omonimo per giunta, S.Paolo:
    “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa e tenete ciò che è buono”. (1Tessalonicesi 5, 19-21)

    Ciao

  23. Marcodog, ciò che scrivi è esattamente ciò che penso io.
    Lo Spirito soffia in modi diversi, in diverse direzioni, in forme e linguaggi vari. Non dobbiamo, per voler essere ortodossi, chiudere occhi e orecchie, ma pregare per essere capaci di discernere e poi accogliere con umiltà il soffio dello Spirito, “ciò che è buono”, perchè può essere il primo passo, decisivo per la nostra salvezza…
    Anch’io so che la Regina della Pace, a Medjugorje, in 29 anni non ha MAI pronunciato una sola parola lontanamente contraria alla Rivelazione, anzi: i suoi messaggi sono un richiamo continuo alla fedeltà all’insegnamento della dottrina cattolica.
    Grazie! Ciao.

  24. Anch’io sto con Papa Benedetto…..sopratutto dopo ciò che ha comunicato ai sacerdoti, a conclusione dell’Anno Sacerdotale!

  25. caro don Paolo seguo molto le tue riflessioni mi sono di grande aiuto e spo per la riflessione ulteriore; Santa Maria alle nozze di Cana diceva ai discepoli fate quello che Egli (il Cristo) vi dirà…credo sia sufficiente questo : nella marialis cultus di Paolo VI si ribadiva “fate tutto quanto egli vi dirà”ecco forse occorre che noi discepoli impariamo questo da Santa maria nella discrezione e nel rispetto di ogni uomo e delle cose tornare all’essenziale nelle nostre comunità cristiane spesso lacerate da altre cose che non sono Cristo…grazie per essere servo e ministro della Parola..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Paolo

Tutte le informazioni le puoi trovare in questa pagina.
Se ti servono alcune fotografie per locandine o depliant, le puoi trovare qui

CHIUDI
CLOSE