Anastasis

Meste,

gli occhi gonfi dalla notte insonne,

vuoti di lacrime,

il cuore asciutto,

le donne camminano, leste,

attraversando la mattiniera Gerusalemme,

che riprende il lavoro,

dopo Pesah.

Alcuni mercanti

di Sefforis, al mercato dei ceci,

raccontano di come quelle donne,

il volto turbato,

attraversarono i vicoli di corsa,

sconvenientemente,

e di come alcuni abbiano visto, fra di esse,

Maria, la galilea di Magdala,

una dei discepoli del Nazoreo, che fu appeso per le sue bestemmie.

Alcuni dicono, nel mercato, che il Sinedrio stesso

abbia inviato delle guardie, che attestano

il furto del cadavere del falso profeta.

Altri,

fra cui alcuni galilei suoi discepoli, e Levi, un pubblicano di Kefar Naum,

e Giovanni, uno dei sacerdoti del tempio,

dicono che egli sia resuscitato da morte.

Cose da matti.




31 Commenti all'articolo “Anastasis”

  1. spina scrive:

    Carissimi,è passato ormai un anno e mezzo da quando ho lasciato la mia comunità, o meglio, da quando ho scoperto che quella che credevo una comunità non lo era.
    Ho pianto molto, è stato un dolore atroce, quella che credevo la mia famiglia era solo un’assemblea un pò distratta di persone che, molte in buona fede, facevano mille cose, ma ne avevano perso di vista il motivo.
    Anche io ero come loro…fino a quando un cambiamento, una prova, per tutta la comunità, mi ha fatto capire che ci agitavamo molto, ma senza scopo,senza amore,svuotati di tutto…
    E’ stato un momento atroce,ho cercato di dire quello che sentivo, non era facile fra rabbia e lacrime riuscivo solo a gridare che stavo male….All’inizio nemmeno coloro che mi erano più vicini mi capivano,poi dopo un bel pò di tempo sono tornati a dirmi che ….qualche sensazione mirata l’avevo avuta….
    Anche loro un pò per volta si erano accorti che c’era rimasto solo il “guscio” , la struttura, gli incarichi,l’apparenza, ma dentro,,,purtroppo il vuoto siderale!
    Dopo molto tempo ho avuto il coraggio di alzare la testa e di guardare avanti, non indietro:ho incominciato a cercare ovunque quello che avevo perso,e per me non si trattava di una comunità, ma di una Parola spezzata con chi avesse voluto condividere….niente di speciale, le cose di tutti i giorni.
    Ho incontrato e scoperto persone meravigliose…io non credevo che fosse possibile, ma per un “padre”che avevo perso, anche se solo momentaneamente, ne ho trovati tantissimi….e la Grazia del Signore ha sovrabbondato, come sempre.
    Io credo che tutto questo sia successo perchè Lui mi ama, innanzitutto, ma anche perchè ho stretto i denti ho chiuso gli occhi e ci ho creduto lo stesso,magari con rabbia,ma mi sono aggrappata con tutte le forze al ricordo di tutte le cose belle che avevo sperimentato e non ho mollato…Ti ho perso? Ti amo troppo ora Ti ritrovo, dovessi girare il mondo cento volte!
    Non c’e’ stato bisogno di girare tanto…questo blog è uno degli angoli di condivisione e di Parola spezzata che ho a disposizione ogni giorno.
    Coraggio fratelli sanguinanti, coraggio sorelle…il nostro Dio è passato per lo strazio della croce, cosi’ è anche per noi, ma è il Dio della vita , è il Risorto.
    E chissà se un giorno, diventata più simile a Lui , a Lui Risorto, io non possa testimoniare questa e tante altre realtà ai miei fratelli parrocchiani….è un augurio e una preghiera per me e per voi…Sono sicura,è un trucco di Dio per farci crescere, presto e di corsa perchè c’e’ bisogno…..
    Un abbraccio fraterno a tutti Spina

  2. sandro scrive:

    Il discorso prete -comunità…. mi sembra avesse acceso gli animi un anno fa circa.
    Quanto avevo suggerito ad Antonella ( o a chi si trova nella stessa situazione: jenny e tante altre persone) si può sintetizzare praticamente così: “non mollate alla prima …o alla seconda difficoltà!!! Impariamo ad accettari x quello che siamo, con i nostri talenti e i tanti limiti…solo così, mettendo insieme …tutto ciò che siamo …riusciremo a sostenerci a vicenda e magari anche a costruire na Comunità “accettabile”…
    Paolo , da par suo, sosteneva un pò la stessa tesi..
    Con questo non voglio dire che tutti i percorsi devono esser neccessariamente uguali! Lo testimoniano le riflessioni-testimonianze di Lidia e di Spina (GRAZIE!).
    ….l’importante è che alla fine il prete non si trovi da solo…. a costruire la Comunità–(IMPOSSIBILE)– ( perchè tutti i migliori se ne sono andati via!!!)
    é’ fin troppo chiaro che il Signore non ci chiede di esser “fans” di questo o di quel prete…( voi non vi scegliete il prete , come noi non scegliamo la Comuità) Nemmeno Gesù amava tanto i fans…. sapeva bene che la Domenica delle Palme …. era molto vicina al Venerdì Santo!!!
    … non è necessario esser fans… è sufficente “lavarsi i piedi gli uni gli altri”
    … se uno non “serve” a cosa serve?!?!?

    La Pasqua continua… grazie degli auguri di miriam, laura e altri… ricambio di cuore !!!
    Una preghiera reciproca.

  3. Jenny scrive:

    Grazie don Sandro, è tutto vero e giusto quello che dici. Il nostro prete non sarebbe proprio negativo, se non ci fosse una signora che gli mette i pali fra le ruote,( se così si può dire).L’anno scorso x la Festa della DIVINA MISERICORDIA aveva messo sull’altare l’immagine, quella donna l’ha tolto,non si sa xchè.Con affetto e preghiere reciproche.

  4. robis scrive:

    Qualche tempo fa, in un incontro parrocchiale, il relatore ha fatto questo esempio:

    aveva una bottiglietta d’acqua e un bicchiere trasparente.

    Riempie il bicchiere per metà, lo porge verso di noi e chiede:

    “Come vede questo bicchiere un pessimista?”

    Rispondiamo tutti: “Mezzo vuoto!”

    Lui: “…e cosa fa l’ottimista?”

    Noi: “Vede il bicchiere mezzo pieno!”

    Lui: “No…lo riempie!”

  5. antonella scrive:

    Grazie a tutti dell’incoraggiamento che mi avete dato, mi avete commosso,speravo che qualcuno mi consolasse un pò, ma è stato bello sentirvi così vicini. Cercherò di riflettere su quanto mi è stato detto. Mi torna in mente il “Chi cercate?”, mi chiedo:chi ho cercato finora e chi voglio cercare? Mi rendo conto che è bello seguire quella persona che ti porta a Cristo, che ti fa conoscere di Lui ciò che non avevi mai capito, che ti insegna ad amarLo con tutte le tue forze; arriva il momento però in cui devi passare dall’uomo a Dio, in cui devi strappare quel cordone ombelicale: non solo non è facile, ma è molto doloroso. Se a parole sappiamo tutto della “notte oscura” e del “silenzio di Dio”, quando capita a te sei impreparato e solo il Signore potrà darci la forza di camminare sulle nostre gambe senza più appoggiarci all’uomo. Aspetto che il Signore aiuti me e la mia comunità a risorgere e che gli operatori di iniquità siano dispersi,perchè voglio vedere il trionfo di Cristo ora, qui, su questa terra, nel mio mondo, nella mia vita.Gloria a te, Signore!

  6. Nicole scrive:

    Vero quello che sostieni Antonella! Forza e coraggio,possiamo farcela a realizzare le cose meravigliose che Dio sogna per noi!!!!!

  7. emilia scrive:

    Grazie Paolo per i video con i commenti alla Parola sempre molto “illuminanti”;che bello poter pensare che la resurrezzione passa anche da tutte le dlusioni e miserie che proviamo nelle nostre famiglie e comunità con il coraggio di chi resta senza creare spaccature ma creando il suo Vangelo

  8. Carola scrive:

    Carissimi amici,
    i vostri “ragionamenti di fede” mi colpiscono molto e mi incoraggiano a perseverare -anche contro tutto e tutti- nella missione che (forse) il Signore mi ha affidato. Quanto mi piacerebbe essere quell’ottimista che riempie il bicchiere!!!

  9. milena scrive:

    carissima Antonella, le tue parole mi hanno molto commosso perchè mi ci ritrovo in pieno: quando si trova una persona, un prete che sa indicarti la via, che con la sua testimonianza sa svelarti il vero volto del Dio di Gesù, allora è molto difficile lasciarlo andare…Paolo in una sua conferenza parlava di vasche che si riempiono d’acqua per poi traboccare…ecco alcuni preti ( in primis Paolo e don Sandro il mio ex parroco don Antonio) sono capaci con le loro parole e la loro testimonianza di riempirci di quell’acqua, che io credo essere Spirito Santo, senza la quale non potremmo ( sicuramente io non potrei)vivere la nostra quotidianità nella luce del Vangelo.
    forse questo è sintomo di una fede piccola, insicura, mal riposta ed è sicuramente un mio limite ma è l’unico modo che ho (che conosco ) per cercare il mio Dio…

  10. alba scrive:

    …grazie a tutti: ricordiamoci anche che Dio sa scrivere dritto anche sulle nostre righe storte… e che la nostra fede …fiducia …dovrebbe essere in Dio e non nel parroco di turno ..altrimenti ci giochiamoil nostro cammino di fede sulla fortuna di avere questo o quell’altro prete. Io rientro nella categoria dei fortunati in quel senso ma mi sento , proprio per questo con molte più responsabilità: se abbiamo ricevuto di più, dovremmo dare di più…..( ed io non so se sono così..)ciao a tutti!!

  11. lidia scrive:

    Eh eh, don Sandro, sapessi come sono cambiate le cose!!! :-) e come sono cambiata io imparando che non sempre la vittima del momento è davvero vittima.
    Grazie al Cielo non ho tendenze da “fans” e se qualcosa non torna lo dico … semplicemente lo dico. Nessun tipo di affetto – sempre grazie a Dio – riesce a rendermi cieca e sorda e soprattutto timorosa di perdere “affetti”. Sono fatta male, ne sono cosciente, ma di certo cerco sempre di schermare chiunque inveisca su qualcuno d’altro.

    Non sto a discutere di questa nuova trovata mediatica sulla pedofilia clericale, solo mi sorprende come tutto all’improvviso venga messo alla ribalta sotto questo bombardamento mediatico che stordisce e svilisce, offende e depista,
    Mi sorprende come tutto questo è avvenuto proprio nell’anno sacerdotale indetto dal nostro caro Papa (gli voglio ogni giorno più bene). Mi sorprende come tutto diventi così aggressivo proprio nei giorni dell’Ostensione della Sindone. Mi sorprendono troppe cose considerando anche i vari attacchi al Papa ed alla Chiesa che in questo anno si sono verificati.
    Non so, mi pare che tutti siano lì ad aspettare “l’occasione buona” per buttare fango su fatti e cose che ci sono da sempre e che da sempre tutti sanno.

    Mi stupisce come si inveisca sulla Chiesa e sul Papa (soprattutto) per un delitto compiuto da pochi sacerdoti ministeriali, ma da TANTISSIMI SACERDOTI COMUNI … (i cristiani, i battezzati, i cattolici).

    Mi pare tutta una manovra sciocca, anche se è vero che troppo spesso l’omertà su questi delitti è la stessa dei delitti della mafia.

    Onestamente, la cosa più bella che ho sentito è venuta fuori da un ateo (un di quelli intelligenti) che è rimasto nauseato da tutta questa propaganda anti-cattolica lasciando più o meno nell’ombra gli stessi delitti operati nel mondo “secolare” e per mano di “cristianoni” e no. Il delitto è mostruoso di per sé e viene operato SEMPRE basandosi sulla fiducia che un bambino regala.

    Esiste anche un’ipocrisia all’incontrario, di quelli che puntano il dito accusatore (o che hanno in mano il famoso sasso) perchè condannando si mettono dalla parte giusta, si mettono dalla parte della massa e risultano quindi irreprensibili.

    Sono la prima a dire che questi “assassinini della vita spirituale” debbano essere puniti secondo la Legge umana, ma non mi piace che ci sia una logica “uno e tutti”.
    Non mi piace e non è giusta perchè – andando per grandi numeri ed all’estremo – dovremmo dire che visto che ci sono assassini in giro ogni uomo è un assassino.

    Sono dolori della Chiesa, sono i rivoli di sangue sul Volto della Sindone … e – sia pur con una fatica enorme – DEVO dire “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”.

    Anche se – come mamma – se fosse capitato ai miei figli avrei staccato con le mie mani la testa al colpevole.

    Sia fatta giustizia, ma non facciamo di questa giustizia una “scusa” per una mmoderna “strage degli innoventi”.

    Buona domenica a tutti e … ritorno in cuccia.

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