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8 marzo

La mia mimosa per voi, sorelle e madri.

(Lo so, è un po’ aulico e non sempre la Chiesa lo vive, ma mi sembra una delle cose più belle dette sulla femminilità da parte di una papa, Giovanni Paolo, in un documento ufficiale, la Mulieris Dignitatem)

La Chiesa, dunque, rende grazie per tutte le donne e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate a Dio nella verginità; per le donne dedite ai tanti e tanti esseri umani, che attendono l’amore gratuito di un’altra persona; per le donne che vegliano sull’essere umano nella famiglia, che è il fondamentale segno della comunità umana; per le donne che lavorano professionalmente, donne a volte gravate da una grande responsabilità sociale; per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; così come sono state abbracciate dal suo eterno amore; così come, insieme con l’uomo, sono pellegrine su questa terra, che è, nel tempo, la «patria» degli uomini e si trasforma talvolta in una «valle di pianto»; così come assumono, insieme con l’uomo, una comune responsabilità per le sorti dell’umanità, secondo le quotidiane necessità e secondo quei destini definitivi che l’umana famiglia ha in Dio stesso, nel seno dell’ineffabile Trinità.

La Chiesa ringrazia per tutte le manifestazioni del «genio» femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e Nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del Popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità: ringrazia per tutti i frutti di santità femminile.

La Chiesa chiede, nello stesso tempo, che queste inestimabili «manifestazioni dello Spirito» (cf. 1 Cor 12, 4 ss.) che con grande generosità sono elargite alle «figlie» della Gerusalemme eterna, siano attentamente riconosciute, valorizzate, perché tornino a comune vantaggio della Chiesa e dell’umanità, specialmente ai nostri tempi. Meditando il mistero biblico della «donna», la Chiesa prega affinché tutte le donne ritrovino in questo mistero se stesse e la loro «suprema vocazione».

Category: Pensieri

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13 comments

  1. Grazie, da una donna con una famiglia difficile, provata da una malattia, che alle 7,30 è già al lavoro , che ha dei genitori molto anziani da curare …. ma che trova sempre grande giovamento nel leggere le tue parole e nell’ascoltare i tuoi video commenti.
    Dina

  2. non ho mai pensato seriamente a questa festa: certo che quando ero ragazzina vivendo in una scuola prettametne femminile era un’occasione per far sega (marinare, bigiare fate voi!) ma crescendo e vivendo il mondo del lavoro vi giuro che serve tanto e ancora ricordarci delle donne… in una azienda dove se sei donna e mamma (sopratutto!!) sei un po’ fuori a quello che definiamo carriera, in una azienda dove ti viene detto da giovane sposa “guarda se farai figli non andrai avanti”, dico che questa ricorrenza serve ancora… certo poche cose rispetto a tante altre donne che hanno ben altri problemi… comunque ora la setno molto forte e sento forte che si debba ancora lavorare per la pace…
    donnamolly

  3. @ Paolo
    🙂 grazie!!!
    Non ho mai considerato questa festa…fino ad oggi ho pensato che non c’è bisogno di un giorno “comandato” per festeggiare la donna, e ho sempre considerato questa giornata un po antipatica…con quello che ne è stato fatto non sembra affatto una festa.
    Ma dopo aver letto quello che hai scritto sono felice di essere donna, e spero di “diventarlo” sempre di più 😉

  4. Poichè esser donna è anche un pò esser madre , ed esser uomini ( anche preti, che pur son uomini!!) è un pò esser padri, mi è caro — anticipando la festa del papà e della mamma– augurare a tutti (donne mamme uomini padri, preti) un pensiero gentile…..
    “Felice la donna , la mammma, il papà, il prete( i termini sono intercambiabili e quindi non li usi più) che è felice di …. essere tale!!!!
    Felice la donna che sa donare la vita, con amore!!!
    Felice la mamma che sa che i figli non sono sua proprietà ma un dono x il mondo!!
    Felice la mamma che sa educare alla gratuità, al perdono , alla tolleranza, alla condivisione e alla solidarietà!!!
    Felice la mamma che , con l’esempio, ricorda ai figli che abbiamo un Padre Buono!!!
    Felice la mamma sa educare i figli con dolcezza e anche determinazione, sa vegliare su di loro lasciando che seguano la propria strada!!
    Felice la Mamma che intuisce le difficoltà dei figli e li sostiene con parole e gesti che vengono dal cuore e si ispirano ai gesti e alle parole di Gesù.!!!
    Felice la mamma che insegna ai figli a esser migliori e non …i migliori!!!
    Felice la mamma, papà prete ecc che comprende che i figli sono semi di unfuturo ricco di Speranza…!!!!
    >>> x tutti le Mamme, i Papa’ i Preti una preghiera…

  5. @ don Sandro, grazie, grazie e grazie,è bellissimo quello che hai scritto….
    una preghiera x tutti i bisognosi.
    abbracci fraterni

  6. Grazie Paolo.

    Ho letto con profonda commozione le parole di Giovanni Paolo di cui ti sei fatto tramite.
    Un abbraccio particolare a tutte noi donnine con queste parole che riprendo dal testo che ci hai regalato: “per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; “.
    Grazie ancora 🙂

  7. Ci sarebbe molto da dire….
    E forse farei discutere….
    Sono una donna, una donna che crede, che almeno prova ad essere veramente donna e a credere sul serio.
    Sono quasi 50 anni che sono donna , credente da un pò meno ma non molto meno….
    Quindi ho fatto esperienza di femminilità, in tutti i suoi aspetti, sono moglie , madre, lavoratrice e casalinga, sono cristiana, appartengo alla chiesa e lei appartiene a me.
    Che cosa ho imparato ? Ho imparato essenzialmente che la donna soffre,alle volte muore perfino, intendo muore dentro,se qualcuno o qualcosa la vuol rinchiudere dentro uno stereotipo, che può essere quello di madre, quello di professionista, quello di moglie, quello di compagna
    nell’affettività dell’uomo.
    La donna è una creatura estremamente sensibile e libera, creata per vibrare con l’uomo per la vita e nella vita….spesso fa paura all’uomo perchè ha il potere di travolgerlo con il suo essere.
    Perchè una donna sia sempre bella, felice,perchè non perda la sua carica vitale, va lasciata libera di essere quello che vuole , nella proporzione che vuole:poichè sappiamo essere contemporaneamente tante donne in una!
    Anche la chiesa dave smettere di temerci…ci lasci essere quel che siamo, non ci copra , non ci svesta,non ci dia compiti, non ce ne tolga…ma ci lasci essere, come l’uomo mezzo attraverso il quale soffia lo Spirito…
    Certo sarà uno Spirito che soffia al femminile.
    Agli uomini un consiglio, guardate le donne come nel vangelo le ha guardate Gesù:non ne ha mai avuto paura, le avvicinava con semplicità , le guardava negli occhi, era sincero con loro,le ha amate veramente e profondamente….
    Esse sono state le sue discepole più fedeli, silenziose e fiduciose….lo sono ancora oggi.
    Ciao signore e signorine! Spina.

  8. Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

    Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

    Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

    Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero», alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

    Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale», che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

    Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

    Giovanni Paolo II

  9. mi sono collegata proprio adesso per sentire l’omelia del 14 di marzo e guarda cosa ho visto un pensiero per le donne!!!
    Grazie, Paolo, veramente, ogni tanto ci vuole … ho letto tutti i commenti e mi sono piaciuti, mi sento molto in sintonia anche con quello che ha scritto Spina.
    Milena, il tuo messaggio che è questa bellissima poesia per le donne di Giovanni Paolo II, mi è stata data da un amico alcuni mesi fa, io ho fatto alcune fotocopie e le ho distribuite così per tirar su il morale, come faccio con altre preghierine tanto per … fare un pò l’ambasciatore di Cristo, nel mio piccolo

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Article by: Paolo

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