In treno

dic 02, 2009 121 Comments by

Arcabas_EmmausIl treno attraversa la pianura canavesana senza troppa fretta. La freccia del Nord copre la distanza di cento chilometri, da Aosta a Torino, in due ore e dieci: una buona media da motorino. I treni regionali fanno pietà: sporchi, scassati, e anche i controllori, depressi, condividono con i pendolari stressati la loro frustrazione. Mentre aspetto il mio treno nella scintillante nuova stazione sotterranea di Porta Susa arriva il Freccia Rossa per Milano: fa l’effetto di un’astronave aliena che è capitata per sbaglio sulla terra. Oggi lectio brevis, rientro prima del previsto e ne approfitto per scaricare la posta e scrivere una riflessione. Come vi dicevo ho ripreso gli studi (sono a metà novembre e sono già scoppiato, più per la levataccia e il viaggio per le lezioni, a dire il vero). Ultimo anno di Licenza in Teologia Pastorale, una specie di master teologico di buon livello, una trentina di studenti di diverse nazioni, tutti teologi, quasi tutti preti o religiosi, quattro corsi a semestre, tutti tosti, che mi permettono di stare al passo con i tempi, tanto più ora che perdo terreno sulla concretezza delle relazioni, che sempre più sento la solitudine nel non potere confrontarmi sulle cose di Dio nella quotidianità di una parrocchia.

Leggo e rileggo i dati che ci ha fornito don Luca (ciao Luca!) nel suo corso di Pastorale parrocchiale. È la sintesi di un indagine sociologica molto seria, fatta dieci anni fa (un po’ datata ma i tempi sono questi) sul comportamento religioso degli italiani. La ricerca conferma alcune sensazioni e ne smentisce altre. La prima, interessante riflessione è a partire dai risultati su cosa fa o dovrebbe fare la Chiesa, ciò che la gente si aspetta dalla Chiesa come organizzazione: da una parte si sottolinea l’urgenza di avere dei riferimenti morali, dall’altra si lascia alla singola coscienza l’agire sui casi concreti. Si potrebbe dire che le persone si sono appropriate della vita di fede, non delegandola ad altri. Certo, ci sono numerose contraddizioni nelle risposte, la Chiesa viene percepita come una forte agenzia educativa, una sorgente di riflessione morale ma, dall’altra, non deve interferire, ad esempio, con le scelte affettive.

Una specie di religione “fai da te”, e questo lo vedo e lo capisco.

Ma la cosa che mi sorprende in positivo è una serie di dati riguardanti la fede in Dio e la frequenza alla messa. L’88% degli italiani dichiara di credere in Dio (erano l’84% nel 1981), il 62% negli angeli, il 61% nella vita dopo la morte (solo il 47% nel 1981), Per quanto riguarda la messa, solo il 14% dichiara di non andare mai a Messa (il 21% nel 1981) e ben il 43% almeno una paio di volte al mese. La presunta morte della religione e del cristianesimo, in particolare, profetizzato negli anni ’60, quindi, non è avvenuta, anzi, le persone, almeno in Italia, sentono ancora un fortissimo legame con la fede cattolica e con la parrocchia e sono in crescita coloro che ancora vedono nelle nostre traballanti parrocchie una porta d’accesso al Mistero. Un’altra considerazione mi preme: 20 milioni di adulti (20 milioni!), quasi il doppio del pubblico che vede la serata finale di Sanremo, quaranta volte tanto i tifosi che vanno a vedere la partita di calcio della propria squadra del cuore, partecipano ad una nostra Messa una o più volte al mese. Non vale la pena di investire tantissimo nelle nostre celebrazioni, di renderle accoglienti, evangelizzanti, gioiose, significative?

Pensieri

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121 Commenti a “In treno”

  1. simone says:

    ringrazio tutti per gli inviti, i consigli…

    Capisco benissimo che deve esserci una linea e dei principi da tenere per tutti i cristiani cattolici… altrimenti si creerebbero tanti piccoli gruppi elitari dove ognuno dice la sua.
    Dico solo che però una messa con dei monaci, dei frati ti apre visioni che un semplice parroco non riesce o non può aprirti.
    Un parroco ha a che fare con bambini, adulti, anziani…un po’ sono a messa obbligati per il catechismo, molti anziani sono a messa con la mentalità di una volta…e concordo che deve esserci un modello di liturgia che accolga tutti senza creare scandali.
    Mentre i monaci o frati (di qualsiasi ordine) non hanno il compito dei sacramenti…della catechesi… possono cercare di fare riflessioni e meditazioni su livelli più elevati, avendo anche un pubblico non così variegato, ma gente che è lì apposta per ascoltare loro.
    E’ ovvio che in una parrocchia se un prete si mettesse a interpretare la verginità di Maria non più come una verginità corporale, ma una verginità spirituale (lasciando stare le simpatiche interpretazioni del biblista Ravasi sul presunto padre di Gesù,.. panthera) lo caccerebbero via subito i nostri nonni e i bambini non capirebbero!
    Io non capisco perché il mio intervento ha suscitato così tanti dubbi…messa ortodossa, non è una messa cristiana cattolica…a Roma come ha detto Saulo si può fare una messa in latino con canti gregoriani e a Bergamo non si può fare una messa con salmi biblici senza dire il credo o il gloria (qualche volta)??
    E questo come ha detto Janus è uno dei tanti interrogativi al perché alle gerarchie ecclesiastiche dà fastidio, però sottolineo non c’è nessuna scomunica e nessuna proibizione…è una messa regolarmente definita cristiana cattolica dove si leggono prima/seconda lettura, vangelo, comunione, benedizione pane-vino, padre nostro, santo e si fanno i sacramenti tradizionali confessione etc etc.
    1) Io sarò giovane, però non sono neanche il primo cretino che si trova per strada…ho sempre frequentato la mia parrocchia, il catechismo e l’ambiente oratoriale fino a 20 anni e quindi so benissimo cosa sia una messa tradizionale…
    2) ho un diploma scientifico e mi sto laureando in economia… ho quindi una cultura scientifica che riesco a combaciare benissimo con la fede
    3) ho un amore per la lettura, e mi divoro un libro dopo l’altro…e ho una discreta cultura anche su libri teologici. Da Gandhi a Krishnamurti, a Ansel Grun, Souzanelle, Simone Pacot, Ravasi, Bianchi e… Paolo Curtaz!!!!!
    Quindi so benissimo distinguere, o almeno ho la capacità di capire se un prete mi sta passando per oro dei sassi…
    Poi c’è sempre da imparare e visto che Gesù ha dato a noi il compito di portare avanti la Chiesa, non dobbiamo essere ancorati, ma plasmarci e crescere.
    Papa Giovanni XXIII non è stato rivoluzionario sulla celebrazione della messa?!
    Ma non ha cambiato i dogmi del cristianesimo cattolico!!! Io è su questo che sto insistendo.
    Se la messa mantiene la verità di Gesù è valida anche se fatta ballando, in 10 minuti, in 3 ore, fatta per strada, in alta montagna.
    L’importante che ci sia la Parola e un organo come il Vaticano che controlli questo e non si sparino cavolate alla Dan Brown…o almeno non faccia tacere focolai di monaci che parlano nel mondo che cercano di staccarsi dal vecchio ma contemporaneamente rimanerci nel vecchio!
    Non è vero che i profeti non sono mai ascoltati? Padre Pio? San Francesco?
    E anche se ci fosse una sorta di Ecumenismo ben venga…era forse contrario all’ecumenismo Cristo?!
    Non mi sembra che il modo con cui si portano avanti le parrocchie stia portando nuova gente…o sbaglio?
    Io porto gli esempi dei miei coetanei… o prendono a parola tutto quello che viene dal Vaticano… o lo criticano e si considerano atei…purtroppo non c’è una via di mezzo.

  2. robis says:

    Sono davvero ammirata dalle tue argomentazioni, Simone. Veramente.

    E sono d’accordo: purtroppo nelle parrocchie è raro che arrivi nuova gente. Non credo che sia solo “colpa” delle parrocchie…diciamo anche che non è una scelta che va di moda e soprattutto essere cristiani (o tentare di esserlo) è un po’…scomodo. E’ anche bellissimo ma…questo lo capisci solo se ci sei dentro…da fuori ti pigliano per matto!

    Ma mi devi spiegare perché quelli che, come te, l’hanno sempre frequentata se ne vanno. Voglio dire…tu potresti tranquillamente partecipare alla Messa dei frati pur continuando a dare il tuo contributo nella comunità sotto casa tua…che so…seguendo un gruppo di ragazzi più giovani…scrivendo per il giornale della parrocchia qualche recensione di libri che hai letto (sto prendendo spunto da quello che hai scritto…non ti conosco e magari dico cavolate)…organizzando tavole rotonde (nella mia parrocchia quest’anno stiamo incontrando dei rappresentanti di chiese protestanti ed ortodosse…e sono serate ben partecipate…con tante domande e interventi e discussioni che continuano anche sul sagrato…) Come pensi che possano cambiare in meglio le parrocchie se quelli un po’ più “su” le abbandonano?

    Davvero dici che i giovani che rimangono prendono per buono tutto quel che viene dal Vaticano oppure se ne vanno? Io non ho fatto né una cosa né l’altra eppure ho avuto vent’anni anch’io (venticinque anni fa…va beh…). Anche Martini in “Conversazioni notturne a Gerusalemme” dice che una volta i giovani contestavano la Chiesa e si scontravano anche con essa, poi magari se ne andavano lo stesso ma almeno si capiva cosa volevano…ora invece se ne vanno in silenzio…ma perché, Simone? Perché rinunciate in partenza? E perché nessuno vi riacciuffa per i capelli?!

  3. Janus says:

    Caro Simone … dietro le tue parole, sento il rumore delle spade che cozzano contro gli scudi … hai quindi tutte le carte in regola per starmi simpatico ;-)

    Dei tuoi autori mi fermo a Gandhi e Krishnamurti (quest’ultimo però … lascialo perdere) …. gli altri non li conosco … tranne quel Curtaz lì … :-) si dice che il 16 dicembre sarà a Milano … forse, finalmente, riuscirò ad ascoltarlo anch’io :-) :-)

    Comunque sia … non volevo sminuirti … anzi … solo indicarti gli elementi salienti per cogliere il senso profondo del Rito e quindi della Celebrazione Eucaristica.

    Per il discorso della Vergine Maria … consiglio ai tuoi amici monaci di ridurre il consumo di grappa e birra (anche se mi piange il cuore) … e di non dire oscenità!

    Ravasi sarà anche un biblista famoso … ma se ha detto una fesseria come quella che riporti … bisogna credere che abbia iniziato a frequentare gli stessi ambienti di Augias :-(

    Sta storia del “pantera” :-) è vecchia di secoli, è stata messa in giro dagli ebrei e ripresa da Celso … ma basta conoscere un po’ di latino per capire su cosa si basi l’errore.

    Okkio Simone !! ;-)

    Salùt

  4. simone says:

    @janus

    Sulla verginità della vergine NON HO DETTO che è una verginità spirituale e non corporale…
    HO DETTO se si vuole trovare una chiave interpretativa sulla realtà come si fanno con i miracoli di Gesù la si può analizzare in un altro modo.
    Come quando il prete cerca di spiegare che Gesù guarisce il cieco, non analizza come una malattia interiore?
    Non si sta mica dicendo che Gesù non ha fatto il miracolo!!!!!!

  5. Janus says:

    .. a Simone, prima di chiudere …
    “… o prendono a parola tutto quello che viene dal Vaticano… o lo criticano e si considerano atei…purtroppo non c’è una via di mezzo”

    .. infatti non ci sono vie di mezzo :-)
    O con , o contro … stare nel mezzo … non è possibile …
    Forse c’è una terza via ? … Forse, ma chi lo sa ? :-)

    … Leggi con molta attenzione Robis … tengo molto a Lei …

    A presto.
    notte

  6. simone says:

    @ robis

    ma guarda la mia lotta la sto facendo anche qua.
    Purtroppo c’è gente ancorata a chi sa che principi e qualsiasi cosa dici è subito pronta a contraddirti, a dirti che sei troppo innovativo, che dici oscenità, non sei cristiano cattolico. Basta che leggi tutto quello sopra.
    E quale è stata la mia argomentazione? Di cercare di essere Cristiano con le leggi di Cristo e non delle autorità religiose.
    Mio padre si è battuto per anni su queste cose, scriveva sul giornalino parlando di attualità (e veniva contestato che era il giornalino religioso che con la realtà non c’entrava niente), faceva il catechista (e veniva contestato per il suo modo di fare catechismo basato troppo sui giochi e la musica e non si facevano invece ore e ore di preghiere…si parla di bambini di 6/7 anni!!!).
    Sta di fatto che stiamo continuamente perdendo giovani e vocazioni…ragazzi che prendono il sacramento della Cresima e scompaiono dalle Chiese. Almeno io ho trovato la forza e la fede di continuare il mio percorso di fede.
    Leggiamo il vangelo Mc 9,38-43.45.47-48. Ci mette in crisi eh? “Chi non è contro di noi è per noi”.
    Gesù abolisce il criterio: “Non è dei nostri”. Non è dei nostri, e allora? Gesù non guarda a chi appartiene (apostolo o no; giudeo o no) ma a cosa uno fa e a cosa uno è nel suo essere profondo?
    Gesù non diceva: “Tu sei dei nostri? Tu sei cristiano? Tu di quale partito sei? Tu da dove vieni? Di che nazionalità sei? Se non sei dei nostri, fuori, via, maledetto’”. Gesù diceva: “Fai il bene, ami, sei disponibile, sei accogliente, sai ascoltare, Dio è in te: tu sei benedetto”.
    Gesù dice: “Anche se non è dei nostri, ma fa queste cose, agisce così, è ovviamente dei nostri”. Non apparterà al nostro gruppo ma lo spirito è il nostro. Perché Dio, lo Spirito, in effetti, sono Uno.
    Si può, allora, essere uniti a Gesù ed essere fuori dalla comunità dei discepoli. Penso alle tante persone che sono state allontanate dalla chiesa nel corso dei secoli (Leonardo Boff; Theilard de Chardin, teologi, preti, laici, ecc): “Se sei fuori dalla chiesa non è detto che tu sia fuori da Dio”. Chiunque cerca la verità, la ama, e per lei si gioca in prima persona, dovunque sia, viene da Dio. Perché si è sbattuti fuori dalla chiesa non vuol dire che si è sbattuti fuori da Dio. Dio è più grande della chiesa. La chiesa ha Dio, ma non lo possiede tutto. Cioè: Dio è anche fuori.
    La chiesa ha vissuto nei secoli due grandi piaghe: il trionfalismo e il clericalismo. Il primo diceva: “Solo la chiesa è detentrice della verità”. Il secondo: “Solo il clero ha Dio”. Ma per fortuna Dio è più grande della chiesa, non può essere imprigionato e tutti gli uomini possono essere volto di Dio, non solo il clero.
    Allora: non c’è un’unica strada per andare a Roma. Non c’è un unico modo per vivere. Non c’è un unico modo per essere religiosi, né per salvarsi, né per arrivare a Dio. Esistono molte vie. Ciò che conta non è se “sono come le nostre” ma se trasudano di verità, di ricerca, d’amore. Se sono così, anche se non hanno quel nome, sono cristiane.
    Gv 3,8 dice: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va; così è di chiunque è nato dallo spirito”. Dio è più grande dei nostri schemi e delle nostre regole religiose.
    Dio fa sorgere cristiani anche fra i non cristiani: Gandhi, M.L. King, Edith Stein, S.Weil, E. Hillesum. S. Tomaso diceva: “Da qualunque parte venga la verità è originata dallo spirito”. Dovunque c’è il bene; dovunque c’è qualcuno che ama; dovunque c’è un’anima grande e uno spirito profondo, lì Dio c’è.

  7. Janus says:

    @ Simone … non mi vuoi far andare a letto … vero ??

    … Ma io mi dico: “per una volta che il mio animaletto si addormenta presto, ed ora non ho altri mostriciattoli per casa … finalmente posso, in catena, sbrigarmi lettere, mail ed articoli … prima che sia mezzanotte … ma proprio il Blog dovevo andare ad aprire ??” :-)

    SIMONE … il punto è prorio questo che dici :
    ” se si vuole trovare una chiave interpretativa sulla realtà (…)la si può analizzare in un altro modo”

    Io ti chiedo … perchè si deve trovare una nuova chiave interpretativa … nuova ??
    Che c’è … quella vecchia fa schifo ??
    E’ scaduta ?
    Non va più bene ?
    Che cos’è … neo-sofismo ??

    La mia sera è tranquilla… in altre occasioni … un accostarsi che avessi giudicato poco riguardoso nei confronti di Nostra Signora avrebbe scatenato reazioni un po’ più solide … ma, come detto … mi sei simpatico!

    La Verginità di Nostra Signora è un Mistero (ed anche un Dogma)a cui arriviamo solo con la Fede … che cosa dobbiamo … interpretare … trovare, scovare ???

    Insomma Simò … sti frati devono averle parecchio buone la Birra e la Grappa … mi sa che un giorno vengo a trovarvi pure io :-)

    Salùt

  8. Janus says:

    @ Simone

    .. ecco il punto di contatto :
    De Chardin … anche per me è centrale … ma non è stato allontanato dalla Chiesa .. è morto gesuita ed anzi “di grande obbedienza direi” !

    Leonardo Boff, invece, forse, ce lo siamo tenuti anche troppo :-)

    E, solo per precisione, la Stein si convertì al Cattolicesimo e divenne Suora ;-)

    Per chiudere :
    ” … non c’è un’unica strada per andare a Roma. Non c’è un unico modo per vivere. Non c’è un unico modo per essere religiosi, né per salvarsi, né per arrivare a Dio. Esistono molte vie. Ciò che conta non è se “sono come le nostre” ma se trasudano di verità, di ricerca, d’amore. Se sono così, anche se non hanno quel nome, sono cristiane … ”

    Questo discorso può portare alla Santità od alla perdizione … fai tu.

    Posso sottoscriverlo in toto … salvo che per un piccolo particolare:

    “C’è un unico modo per salvarsi e per arrivare a Dio” e questa via è Cristo !!

    Noi recitiamo un Simbolo (il Credo) … che è ricco di sostanza e significato … ripetilo piano piano … a bassa voce … vedrai che li c’è tutto … senza bisogno d’altro.

    L’essenziale è Cristo .. il resto è orpello … anche il nostro intellettualismo!

    La Chiesa … dice:
    “Cristo è l’unica e la sola Verità” … Mica dice però:
    “Cristo è mio … chi c’è, c’è … in malora tutti gli altri!” :-)

    … la Chiesa offre Cristo a tutta l’umanità … mica lo nasconde o ne fa un’esclusiva:
    “Sei buddista ?? Peccato, peccato, peccato … non sai quanto ci dispiace, … ma sei fregato!”
    Dice:
    “Gioisci, ti porto Cristo! Accogli Cristo … ed avrai la Vita eterna” ;-)

    Se Dio ha seminato, come ha fatto, frutti bellissimi anche fuori della Chiesa … è per agevolare il lavoro della Chiesa nella conversione dell’umanità a Cristo … mica per mettergli i bastoni tra le ruote :-)

    Lo sguardo amorevole di Dio lo cogli in tutte le culture, in tutte le civiltà ed in ogni epoca … ma questo non vuole dire:
    “Chiesa … hai visto ?? A che servi ?? Dio fa meglio!… Thiè, ciàpa!… Il mondo non ha bisogno di Te … ci si salva anche senza di te … Plrrr”:-)

    Perchè questo pensiero nega Cristo e nega il piano di salvezza di Dio per l’umanità!

    Dio, invece, alla sua Chiesa sta dicendo:
    “Oh fessi … cogliete i frutti che ho fatto fiorire (prima e durante voi)… nei popoli di tutta la terra … vi ho preparato la strada … ho seminato segni e simboli ed immagini e racconti e poesie e miti e poemi e speranze che hanno preparato il cuore di quegli uomini ad accogliere Cirsto … forza … il tempo è giunto … andate a donargli la Vita … DAG’ADOSS (*)!!” .

    Ecco… più o meno va così :-)

    Ti saluto.

    (*) (Dagli addosso)
    Pochi lo sanno, ma Dio quando si arrabbia … parla il milanese ed usa la tipica gergalità del rugbista milanese!

    Esiste uno slang (fatto di asfalto cittadino, fango metropolitano, carbone ferroviario, sudore animalesco e sofferenza ascetica, sublimazione mistica della fatica) nato tra i campi milanesi (i soli) da rugby di Lambrate e di Città Studi…

    I meglio informati tramandono la leggenda che Dio stesso sia sceso a farsi due placcaggi e due passaggi nelle serate più nebbiose … e, di seguito, qualcuno dice di averlo notato bersi una buona pinta … nell’angolo più buio del vecchio Barabrians … così da starsene defilato, senza esser riconosciuto a godersi la sua birra.

    Altri tramandano che Dio … in cambio delle sofferenza che i giocatori della mischia provano sul campo da gioco … abbia donato a questi la certezza del Paradiso, perchè l’inferno se lo erano già fatto in terra … ed agli altri (ai tre quarti… quelli intuili insomma)
    … abbia invece donato la capacità di parlare a “tratti e momenti” con il linguagio degli angeli (tanto … più che parlare … e fare una corsetta ogni tanto … non fanno :-) ) …

    … ecco che “DAG’ADOSS” (dagli addosso … con forza… veloce … con coraggio … insomma: incitamento dei tre quarti a quelli che giocano per davvero … quelli della mischia) … è quindi linguaggio degli Angeli … per cui di sicuro utilizzo Divino !
    C.V.D.

    Salut

  9. robis says:

    Per Janus:

    Lambrate e Città Studi? Ti alleni al Giuriati? I miei figli han baskettato per anni al Giuriati (ora han cambiato squadra). Magari ci siamo incontrati…!

    Comunque bentornato tra noi! Ti avevo immaginato partito alla volta della Nuova Zelanda mescolato agli All Blacks di passaggio a Milano. E già ti vedevo impartire lezioni di greco e latino ai Maori in cambio dei rudimenti della haka…

    Per Simone:

    sono assolutamente d’accordo…non ho mai detto che in parrocchia sia facile…ma che sia giusto, sì.

    C’è sempre qualcuno che farebbe meglio di come fai tu, lo so! D’altronde chi si impegna si espone…è più facile (e vergognoso) attaccarlo. E non va mai bene niente: se sei un po’ pimpante sei un esaltato; se sei moscio non sei trascinante; se ci metti grinta sei un “rivoluzionario”, se sei remissivo non sei propositivo…e va beh, Simone…lasciamoli parlare. Mica ci faremo fermare da loro! (Ti racconto questa che è divertente: qualche domenica fa mentre tentavo disperatamente di animare un’assemblea che era venuta a Messa senza essersi svegliata, qualcuno ha commentato un po’ pesantemente quello che stavo facendo e come lo stavo facendo…peccato che fosse seduto vicino a mio marito…ci siam fatti una risata e via!)

    Io credo che la formazione (non solo dottrinale) dei ragazzi sia fondamentale. Farli partecipare alla vita di una comunità con l’allegria tipica della loro età è l’unica speranza che abbiamo che anche da grandi guardino alla Chiesa con simpatia. Spero che tuo papà faccia ancora il catechista…come spero che scriva ancora sul giornale. Io non mi perderei la redazione del nostro giornale per niente al mondo. Al di là della stesura degli articoli, voglio dire, mi piace proprio partecipare alle riunioni: pensare, proporre, discutere anche animatamente…fa crescere sempre! E penso che ogni articolo, di qualunque argomento parli, possa essere religioso…dipende da come lo scrivi o lo leggi. Se qualche pia devota si scandalizza, Simone…pazienza!

    “Non è dei nostri”. Vengo da una famiglia di non credenti, Simone, e questa cosa di me in parrocchia me la son sempre sentita dire. Senti…è vero che fa male…ma anche qui…guarda e passa!

    Il mio secondogenito ha quindici anni e partecipa al gruppo adolescenti. Sono seguiti da due giovani che frequentano pochissimo la parrocchia perché, appunto, sono impegnati anche in altre attività. Però sono veramente bravi e propongono delle cose davvero inusuali per una parrocchia (volontariato in case famiglia, alla Caritas, incontri con Amnesty..). I ragazzi sono entusiasti. Eppure, di questi due giovani, sai quante volte sento dire “…ma in parrocchia non ci sono mai…!” Però, quando ci sono, sono incisivi. Immagino che anche loro ogni tanto sentano il peso di “Non essere dei nostri” però continuano…

    C’è un canto – musicalmente terribile – che ha un bel verso che dice “chi ha ricevuto non può trattenere: un dono nascosto è un povero dono!” Ecco…è tutto quello che volevo dire.

    Infine sul “clericalismo”, Simone. Sta per finire per mancanza di materia prima. Non abbiam più scuse…tocca a noi!

  10. Saulo says:

    @JANUS

    “Se Dio ha seminato, come ha fatto, frutti bellissimi anche fuori della Chiesa … è per agevolare il lavoro della Chiesa nella conversione dell’umanità a Cristo … mica per mettergli i bastoni tra le ruote :-)

    Caro amico, grazie perchè con questa frase, mi hai aggiunto (o meglio, motivato :-) ) un altro pezzo che avevo da poco aggiunto al mio cammino di fede.

    Avevo compreso che Dio non fa piovere solo sul campo coltivato, ma anche su quello incolto vicino.

    Con la tua frase sopra, mi ha fatto meglio comprendere il perchè ;-)

    @SIMONE
    Innanzittutto Simone, mi unisco ai complimenti di Robis e Janus, che dovrebbero essere superflui per un giovane come te, ma purtroppo non ne vediamo molti in giro come te (non che non ce ne siano, ma di certo non sono la maggioranza …).

    Ti invito a non scoraggiarti di fronte alle idee contrarie alle tue ed a non sottrarti al confronto, perchè solo così potrai sincerarti se sei sulla strada giusta ;-)

    Riguardo alla tua affermazione che Dio è di tutti, che Dio è in tutti, che lo Spirto è uno, etc….

    Certamente tutti sono nel cuore di Dio e tutti sono figli Suoi, ma …. tutti hanno lo stesso Dio nel cuore ? Tutti seguono lo stesso Dio ?

    Non c’è il rischio che ognuino si “costruisca” o si “modelli” il suo Dio a suo piacimento ?
    Per non parlare degli idoli moderni che ergiamo a dio … (non crediamo che solo gli ebrei, ritornavano spesso sulla strada sbagliata, adorando Baal e statue varie…anche noi oggi NON mettiamo Dio al primo posto, ma altre cose materiali che ci “gratificano” di più….)

    Gesù nel Vangelo, non ha detto agli Apostoli: ok adesso andate in giro per il mondo a diffondere quello che avete capito come vi pare.

    Pur avendo donato a tutti lo Spirito Santo, ha chiesto a Pietro: pasci le mie pecorelle.

    Attenzione! Non ha detti agli altri Apostoli: Pietro è il vostro capo, fate e dite solo quello che vi dirà lui.

    Ma a Pietro, in disparte, sulla riva del lago, gli ha chiesto per ben 3 volte : pasci le mie pecorelle.

    E’ il compito di Pietro quello di richiamare le pecorelle che si allontanano dall’ovile!

    Anche Paolo (ex-saulo), nonostante la sua folgorazione, si confrontava con Pietro (e non sempre concordavano al 100% :-) ).

    Non aggiungo altro Simone. Hai capito cosa voglio dirti.

    Le strade sono tante. Ma alcune portano alla perdizione. Pietro ha il difficile compito di andare in cerca delle pecorelle che si stanno smarrendo e riportarle all’ovile.
    Aiutiamolo ;-)

    Ciao,
    Saulo

  11. Paolo says:

    @ simone

    Conserva il tuo piglio e leggi leggi leggi, vivendo la gioia della diversità della Chiesa.

    @ janus

    Piano con i guantoni, testa di legno, sei un pozzo di scienza e di conoscenza, e stai addirittura imparando il dialogo, alla fine mi piacerai (ah!ah!)

  12. simone says:

    @ janus

    ce l’hai su con sta storia di Maria vergine eh? :-)
    Ma scusa allora sono tutti ubriachi i preti che nei miracoli di Gesù li spiegano come liberazioni interiori? Gesù che cammina sulle acque, Gesù che guarisce i malati?
    Nessuno ha messo in discussione la verginità di Maria!!! E’ solo un modo per rendere Maria una di noi e non di tenerla nella nicchia come una super donna (e questo l’ha detto anche Paolo nell’ultima videomelia).
    I magi e la cometa e tutto il resto?? Non si può trovare una chiave interpretativa??
    Se rimaniamo alla scrittura letterale che cammino interiore facciamo???

    @tutti
    Le persone (in generale) basta che sentono la parola “diverso” per giudicare, criticare, senza farne un’esperienza in prima persona.
    Tante volte mi sembra di essere al tempo di Gesù, dove la verità era solo nelle autorità religiose.
    Si mette la corona di santo a gente “normale” solo perché è un’autorità religiosa.
    Chi è che ha ucciso Cristo 2000 anni fa?
    I capi religiosi e la gente che li divinizzava!
    Se Cristo ritornasse oggi… la gente lo classificherebbe non cattolico! Non rispetta le leggi religiose! Non dice il Credo e il Gloria! …Di questo sono convinto…
    Che poi ci sono state grandissime autorità religiose non lo metto in dubbio, non ho niente da dire contro Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
    Però che il Cristianesimo non si fermi lì e aspettiamo che dall’alto qualcuno lo cambi.
    La gente come disse il Manzoni “vuole andare in Paradiso in carrozza”, la gente segue i santi le madonne solo per avere miracoli e non per capire i loro messaggi, la loro vita.
    Se il Papa oggi dicesse “chi viene oggi a messa.. va di sicuro in Paradiso!” la gente corre a 100 km/h per entrare in una Chiesa. Sono sicuro.
    Uno aderisce ai dogmi, mica all’istituzione…però sottolineo rispettandola, nessuno ne contesta l’esistenza e non mi metto certo a fare cortei contro Vaticano…ma chiedo soltanto di non far tacere certi profeti sparsi per il mondo, e si informi fino in fondo!
    Può avere ragione un papa e sbagliare un frate/prete, ma può essere anche il contrario…non credete?!
    I francescani che si sono “staccati” dalla Chiesa erano nell’errore??
    Molti considerano il vescovo, il papa verità assoluta….gli altri che parlano sono invece ubriachi, hanno avuto un colpo di sole.
    E il mio invito è di continuare a innovarsi e cercare, crescere….
    Se ci fermassimo a dire “si è fatto sempre così” non andiamo da nessuna parte.
    Se Papa Giovanni XXIII era dell’idea “si è sempre fatto così” ci saremmo rinnovati?
    Purtroppo il pontificato è durato troppo poco :-(

  13. simone says:

    due appunti sui nomi che ho fatto:

    - de Chardin era uno scienziato evoluzionista, soprannominato il “gesuita proibito”.
    Nel tentativo di conciliare la teoria evoluzionista e la dottrina del peccato originale, espresse opinioni non conformi alla dottrina ufficiale della Chiesa in un documento inviato ad alcuni teologi di Lovanio. I superiori del suo ordine, con un provvedimento disciplinare, lo costrinsero a dimettersi dall’insegnamento di materie filosofico-teologiche, lo invitarono a non pubblicare più nulla su questi temi e gli imposero il trasferimento in Cina.
    Nel 1901 tuttavia in Francia furono approvate le nuove leggi antireligiose e l’ordine dei Gesuiti fu espulso dal territorio nazionale. Teilhard continuò all’estero il suo noviziato e gli studi di filosofia.

    -Edith Stein apre cammini di rapporto e di comunione in ambiti e a livelli diversi, ma in punti nodali dell’esperienza umana, cristiana, ecclesiale, interreligiosa.
    E non ha mai rifiutato l’ebraicità, è vero unendola alla santità cristiana (!).
    E’ ben diverso dal dire solo cristiana

  14. simone says:

    quindi Janus non contestarmi certe cose giusto per contestarle. :-)
    I nomi che ho fatto sono nomi di persone che la Chiesa li ha accantonati perchè davano fastidio…
    Che poi li abbia accolti è un’altro discorso… ma li ha allontanati…

  15. Janus says:

    @ Robis
    Cara amica , tutti i rugbisti milanesi hanno portato a casa un po’ di fango del Giuriati :-) … vecchio e nuovo … inevitabilmente … sono gli unici campi di rugby di Milano :-(
    Ma il 16 sera, il Curtaz vai a sentirlo ?? Pare ci sia una sua epifania nella nostra città :-)
    Fammi sapere.

    @ Saulo
    Son contento caro amico ;-)

    @ Simone
    Eccola qui la mia “zucca” preferita :-)
    … ma ti piace o no la birra ??
    Se no che “parliamo” a fare ?? :-) :-)

    Sonoquasileduedinotte!! … Non ho veramente le forze per ribatterti punto su punto .. poi che senso ha se sei astemio ?? :-)

    Solo di De Chardin … non fermarti a quello che dicono … leggilo :-) … e scoprirai che le sue intuizioni più “succose” (quelle che fecero paura alle gerarchie … ed a buon diritto) non sono qelle sull’evoluzionismo (che compone comunque all’interno della Dottrina Cattolica).

    Pensa che io arrivai a De Chardin dalla letteratura Cyberpunk … fai te :-) :-)

    .. e se lo leggerai bene bene bene … pensa che ci troverai Gioacchio da Fiore ;-)
    Che c’entra dici ? …
    C’entra c’entra !!
    … Anzi forse aveva ragione il Beato calabrese … e tu sei già il figlio di quei tempi che Lui ha profetizzato!

    Simone: “ce l’hai su con sta storia di Maria vergine eh?
    Janus: … e di gran molto… caro Simone … di gran molto !!
    Ti chiedo veramente la cortesia di smetterla di parlare di Nostra Signora con tanta “leggerezza”, so che lo fai
    in buona fede, ma a me fa male…

    … E non vorrei dovermi mettere a sniffare l’IP da cui posti per venire a discuterne a casa con te :-) :-) (SCHERZOO !! … ho già sniffato il tuo IP !!)
    (… SCHERZOO !! non l’ho fatto :-) ) )

    Simone: “E il mio invito è di continuare a innovarsi e cercare, crescere…”
    Janus : Perchè ?? Non è meglio impegnarsi a vivere il Vangelo invece che perdere tempo a inventarsi interpretazioni, movimenti e liturgie nuove??

    Simone: Se ci fermassimo a dire “si è fatto sempre così” non andiamo da nessuna parte.
    Janus: Sarà, ma per quasi duemila anni è stato l’unico modo per evitare l’eresia e l’apostasia … magari oggi siamo diventati più intelligenti (???) e ne sappiamo di più dei Padri che hanno costruito e che ci hanno consegnato questa nostra povera Chiesa :-)

    Va be’ va … vado a letto pure io … che devo leggere un’oretta ancora.

    Salùt.

  16. robis says:

    Per Janus:

    “Ma il 16 sera, il Curtaz vai a sentirlo ?? Pare ci sia una sua epifania nella nostra città
    Fammi sapere.”

    Certo che sì…son già lì fuori col bivacco…
    A mercoledì!

  17. simone says:

    Ok non parlerò più con “leggerezza” come dici te, però anche tu finiscila di criticare e giudicare cose che non vivi in prima persona…Sai fa male molto anche a me quando dai dei ubriaconi ai frati e dicono oscenità. Senti Janus io scrivo in questo blog per portare le mie esperienze di fede, le mie convinzioni…non sono certo qua a giocarmi un match dove vince chi riesce a deligittimizzare l’avversario e far prevalere le proprie idee. Perché se tu sei su questa linea ti dico…hai vinto tu, almeno non continui a mettermi i puntini sulle i, a criticare e giudicare cose che non hai provato in prima persona col solo gusto di far prevalere il tuo pensiero.
    Io non credo certo di essere nella verità assoluta, è una mia verità personale…qui ho fatto commenti duri contro il vaticano, contro messe tradizionali…ma non ho mai cercato di impormi.
    Saulo diceva che lui ha trova tanto belle le messe a Roma? Buon per lui, chi l’ha criticato? Mentre a me sono arrivati un mucchio di critiche…”sei giovane”, “da adulto capirai”, “occhio ai preti falsi”….
    Di genitori ne ho già due, di un terzo non ne ho bisogno.
    L’età non è sinonimo di maturità, quindi mi può parlare anche un uomo di 50/60 anni, ma non vuol dire che sta nel giusto solo perché ha più anni di me….
    L’importante è il rispetto e io non ho insultato nessuno qui dentro…e ho sempre parlato in generale di “persone”, “gente”, “autorità religiose”….senza fare nomi, perché so benissimo che potrei offendere qualcuno e non è mia intenzione, c’è chi trova guida spirituale Ratzinger, chi Ravasi chi Turoldo, chi altri. E non mi è parso mai nella mente di dire “non seguite il papa perché non è un buona guida”. Ho solo detto: “non prendete per verità tutto quello che dice”.
    Perché se un giorno saltasse fuori dal Vaticano che la confessione va fatta assolutamente una volta a settimana, la maggior parte pensa che sia la cosa giusta da fare perché l’ha detto il papa.
    E poi non sarai certo tu a dirmi lascia perdere Krisamunti, Leonardo Boff, i miei monaci. Chi sei tu per dirlo?
    E mettendo smile o faccine non cambia certo il pensiero, anche se detto scherzosamente!
    Io accetto consigli e correzioni da chiunque però che non vengano sollevati questioni fuori argomento come la verginità di Maria (che nessuno l’ha contestata!!!), cercare di cambiare la storia di de chadier…con il solo gusto di contraddire e criticare.
    Non ho certo tempo da perdere a stare dietro a tutte le obiezioni sorte, quindi dacci un taglio…grazie.
    Vuoi essere un papa-boy? Fallo, ma lascia la libertà agli altri di essere cristiani come vogliono, sempre di religione cattolica parlano.

    @ paolo
    Scusa paolo ma quando ci vuole ci vuole

  18. simone says:

    …quindi prima l’educazione, se no l’uscita è quella…

  19. Jenny says:

    Ciao Simone, hai ragione non te la prendere, sai ognuno la pensa come meglio crede, vai avanti segui la tua via. Se puoi prega anche per me.
    CiaoJenny

  20. simone says:

    @jenny

    ognuno la pensa come meglio crede…però senza insultando.
    Non è un forum di politica dove ci si scanna regolarmente.
    Si sta parlando di fede, di verità assolute che nessuno ne è custode.
    Ci si scambiano idee nell’educazione e il rispetto delle persone.

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