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Il peccato di Davide

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Il peccato di Davide

_0311142339_034Il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse: “Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero; ma il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina che egli aveva comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. Un ospite di passaggio arrivò dall’uomo ricco e questi, risparmiando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al viaggiatore che era capitato da lui portò via la pecora di quell’uomo povero e ne preparò una vivanda per l’ospite venuto da lui”. Allora l’ira di Davide si scatenò contro quell’uomo e disse a Natan: “Per la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà”. Allora Natan disse a Davide: “Tu sei quell’uomo! (…) Allora Davide disse a Natan: “Ho peccato contro il Signore! ” 2 Sam 12

Davide  è diventato un re potente: cresciuto alla corte di Saul, ne ha preso il posto prima nel cuore delle persone, per il suo coraggio e la sua vibrante energia giovanile, poi, dopo immense vicissitudini, lo ha sostituito alla guida del paese che egli farà diventare la più grande potenza medio-orientale dell’epoca. Tutto sembra filar liscio: il Regno si è esteso fino al mar Rosso e, a Nord, oltre la Siria. I suoi generali sono ai confini a sedare le ultime rivolte contro i vicini, Davide si gode la pace dal suo fastoso palazzo nella nuova capitale del Regno, Gerusalemme, che egli ha conquistato ai Gebusei e che ha ricostruito. Quando le cose vanno troppo bene, ovviamente, la nostra volontà si fiacca e così accade anche a Davide. Annoiato dalla vita di corte, il re si invaghisce di una donna che sta facendo il bagno alla fine di una calda giornata. La fa venire a corte, lui che vive in un vero harem, e la seduce. Tutto potrebbe finire qui, ma Bersabea, dopo  quella notte di passione, aspetta un figlio. Davide è preso dal panico: non vuole perdere la faccia di fronte al popolo e il suo sbaglio, sgradevole ma rimediabile, diventa una frana che tutto travolge. Il marito di Bersabea, Uria l’ittita, generale di Davide, viene fatto rientrare in tutta fretta: Davide vuole far credere che il figlio di Bersabea sia di Uria ma, ahimè, Uria prima si ubriaca e poi non vuole perdere le forse per la battaglia imminente e, perciò, si mantiene in una castità esemplare (e imbarazzante per Davide!). Davide, accecato dal panico, consegna al generale una lettera sigillata da consegnare al fronte: Uria porta con sé la sua condanna a morte, verrà lasciato solo in prima linea nel furore della battaglia. Bersabea, rimasta vedova, è introdotta nel palazzo regale. Davide pensa di averla passata liscia, si concentra sulle cose belle che lo circondano e sui successi delle sue imprese militari. In realtà tutti sanno della sua scelta, il mormorio che egli voleva evitare ora è un fiume in piena e Davide rischia di perdere la fiducia dei suoi. Ma Natan il profeta lo aspetta al varco e lo pone di fronte al suo sbaglio con la pagina che abbiamo letto: senza offenderlo, lo invita a giudicare lui stesso la sua iniqua condotta. Davide è un re immenso: non perde la pazienza con Natan, né rifiuta, messo alle strette da Dio, di riconoscere l’iniquità della sua condotta. Il salmo 50, che secondo la tradizione scaturisce dal cuore pentito di Davide, ci dà la misura della sua grandezza. Davide è eccessivo in tutto, iracondo, vendicativo, ma anche appassionato e devoto, pieno di autenticità e bruciante di passione. Dio ama Davide proprio per questo carattere impulsivo. Dio, nella Bibbia, sembra preferire le persone imperfette ma vere a quelle perfettine ma fredde. Davide è solo il primo di una lunga serie di persone che vivono la propria fede con intensità, rischiando di sbagliare e sbagliando, certo, ma sempre per eccesso, mai per tiepidezza o per difetto. Che sia questa passione che manca alla nostra fede?

Davide ha saputo pentirsi delle sue scelte e vi ha posto rimedio: quanta passione in lui, quanta verità, quanta forza! Donaci, Dio di Israele, la forza poderosa della fede di Davide!

20 Comments

  1. Molly 12:33, dic 29, 2009

    il mio caro re Davide…. già conosco bene questa figura… amo molto questa figura… forse perchè molto molto vera, assomiglia un pò a tutti noi… fa un percorso nella sua vita, fa degli sbagli e anche grandi, cade a terra e si rialza … eppure è per sempre ricordato come un grande re …

    comunque il suo peccato è scritto(poveraccio!!!) nella Bibbia stessa insomma i nostri di peccati infondo sono confessati in segreto a qualche sacerdote che in pochi secondi li ha cancellati dalla memoria… che figuraccia povero Davide. però quello che vorrei sottolineare è il coraggio che ha come re di vestirsi di pelli di cospargersi il capo di cenere e danzare per le strade per il suo Dio che aspettava il suo perdono (gli invia infatti il profeta Natan) insomma una specie di figliol prodigo nel vecchio testamento … quante volte mi sono chiesa ma che gli saltava per la testa a sto re che aveva tutto di desiderare Betzabea e di combinare tutto il casino che ha poi fatto? ma non aveva altri problemi da re? e quello che dice paolo è illuminante:- Quando le cose vanno troppo bene, ovviamente, la nostra volontà si fiacca … per questo ci viene chiesto di essere SENTINELLE… se sei sentinella non puoi fiaccarti dal sonno… devi difendere il castello…

    che il Signore ci doni la vigilanza continua del nostro castello interiore…

    sentillenamentemolly

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  2. Maddalena 13:33, dic 29, 2009

    Si, Paolo, anch’io credo che sia la mancanza di passione, di coraggio, di travolgimento, di ardore che ti prende dalle viscere e ti percorre per tutto il corpo, donandoti quell’energia giusta per combattere ogni avversità. La mancanza di tale passione ci rende tiepidi e piatti come un elettroencefalogramma.
    Senza rischiare in prima persona, con tutto se stessi, mettendosi in gioco, proprio come ha fatto Davide, sfidando Golia, pur sapendo che il gigante (quelli che a volta ci creiamo) era molto più forte di lui, ha rischiato, ha pensato d’astuzia, sicuramente si sarà rivolto a Dio chiedendo il Suo aiuto: ed ha vinto!
    Anche noi siamo chiamati a far lo stesso, mettendoci in gioco con tutti noi stessi, con tutto il corpo, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutto il cuore…amando, come ci insegna Gesù.
    Non dobbiamo aver paura (che viene dal male), la paura ci limita e ci rende tiepidi, dobbiamo essere coraggiosi e capaci, soprattutto di riconoscere i propri limiti ed errori, proprio come ha fatto Davide, che pur avendo peccato gravemente davanti al Signore, lo riconosce quando Natan glielo ha fatto notare.
    E’ bello, Paolo, che proprio oggi hai scritto questo pensiero, nel giorno della ricorrenza.
    Come sta il tuo bambino?

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  3. lucia 17:07, dic 29, 2009

    Grazie per questo commento, mi serviva, molte volte quando si sbaglia difficilmente si ha il coraggio di chiedere scusa e ricominciare. Davide ci è di esempio. Lui ci invita a non arrenderci ma a riprendere il cammino.

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  4. Janus 18:01, dic 29, 2009

    Un tempo ero molto ignorante.
    Ora lo sono ancora, ma ho guadagnato la consapevolezza della mia ingoranza … ed è una grande ricchezza :-)

    All’epoca osteggiavo tutto ciò che era Bibbia, … un sacerdote, per provocarmi, mi diede da tradurre dal latino una bellissima poesia … il “Miserere” :-) Per la verità eliminò i versi dal “Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion …”)

    Ne rimasi profondamente colpito.

    Quel Sacerdote era un po’ “speciale” … e mi fece anche leggere l’Inno al Sole dell’Antico Egitto … io gli diedi l’Edda norrena (la poesia Scaldica già la masticavo di mio ;-) … pure troppo!) …

    Alla fine mi disse cosa fosse in realtà quella poesia.

    Lo odiai perchè non potevo concepire tanta bellezza nel seme di Davide!

    Ora conosco la mia stupidità … ed ho approfondito lo studio dei Salmi …
    … Dio ha avuto pietà di me !

    Paolo un consiglio : Scrivi un bel libro sulla storia “musicale segreta” del Salmo 50(51) … è avvincente.

    Mi ricordo l’Issopo , pianta officinale usata per purificare, aspergere e mondare … noi uomini attaccammo la spugna imbevuta d’aceto su di un ramo d’issopo per prenderci un’ultima volta burla del Signore.
    Ma l’issopo ha rami corti, non più lunghi di un braccio d’uomo!
    Cristo così come è nato tra gli uomini , così come è vissuto tra la gente … così è anche morto tra la gente, col volto a non più di due braccia dal nostro!

    Salùt

    Reply to this comment
  5. Lucia1 18:27, dic 29, 2009

    Leggendo il commento di Paolo mi è tornato alla mente il brano dell’Apocalisse 3,14-20, in cui l’autore invita la chiesa di Laodicea a non essere “tiepida”. Ho partecipato a degli esercizi spirituali su questo testo proprio un mese fa e vi invito a leggerlo: sembra proprio parlare di noi. E’ proprio vero, l’ho sperimentato sulla mia pelle, quando siamo “nè freddi nè caldi” è quando siamo più lontani dal Signore; siamo come il pubblicano, soddisfatto di ciò che è e di ciò che ha. In quei momenti abbiamo smesso di essere “cercatori”, abbiamo smesso di essere “in cammino”, non ci accorgiamo più di essere peccatori.
    A me capitano questi momenti in cui mi auto-giudico “a posto” e sono come un campanello d’allarme, perchè significa che ho perso il contatto con lo Spirito, allora prego il Signore perchè mi illumini e purifichi la mia presunzione, cosa che puntualmente fa.
    Grazie, Signore, per la tua Parola.

    Un sereno 2010 e un abbraccio a tutti “i cercatori di Dio”.
    Lucia

    Reply to this comment
  6. Lucia1 18:29, dic 29, 2009

    @don Sandro

    Come stai?
    Spero che tutto proceda per il meglio.
    Un abbraccio affettuoso.

    Reply to this comment
  7. sandro 23:27, dic 29, 2009

    grazie lucia 1 xche’ tra i tuoi pensieri ci sono…. anch’io!!!
    @@@ ringrazio( ancora ) tutte le persone che mi pensano con affetto…. rivolgendosi a Dio… cioe’ tutti quelli che pregano per me.
    @@@….quelli che mi scrivono sulla e- mail personale… o tramite cellulare…
    @@@ vorrei citare tutti singolarmente… ma poiche’ è impossibile ….questa volta nomino solo Betty che vede in me” una calda umanita’ ” e un desiderio di “consegnarmi al Signore….”. Vorrei tanto fosse cosi’ , Betty.
    @@ a te lucia( e a tutti) dico che nel complesso non sto male.
    son sceso a Natale a celebrare la Santa Messa… e cosi’ spero di fare nelle prossime festivita'( naturalmente in entrambe le parrocchie, che il vescovo mi ha affidato x servire).

    Reply to this comment
  8. sandro 23:33, dic 29, 2009

    @@ purtroppo pero’ non ancora arrivato l’esame istologico…
    — dovro’ ,comunque sia, iniziare un piccolo cammino!!!! a sentire i medici devo o ri- essere operato( perche la massa anomala e’ stata x vari motivi lasciata quasi tutta neela testa) o fare una serie di radiazioni… ( naturalmente molto piu’ semplice se fatte ad un tumore benigno anziche’ maligno!!!)
    @@@UNA PREGHIERA RECIPROCA..

    Reply to this comment
  9. lidia 23:43, dic 29, 2009

    Per te don Sandro, in particolare, ma che questo augurio (che mi è molto caro e che amo molto) sia anche per tutti:

    Ti benedica il Signore
    e ti custodisca.
    Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
    e ti faccia grazia.
    Il Signore rivolga a te il suo volto
    e ti conceda pace”

    … e grazie Paolo! Guarda caso sono giorni in cui vengo accusata di “eccesso” di bene, ma non posso essere accusata di “esagerato eccesso” di delicatezza che spesso è solo un alibi per non giocarsi e per lavarsene le mani di una pena che schiavizza.

    Vorrei che qualcuno augurasse a me l’augurio che ho fatto a don Sandro e a tutti voi, perchè la luce del Volto di Dio riempia i nostri occhi, i nostri cuori e le nostre menti per essere completamente pervasi di umanità fremente di bene, da diventare i possessori di quei “piedi bellissimi che portano l’annuncio di bene” e perchè capiamo fino in fondo il significato di queste parole:

    la misura della Carità è la Carità senza misura

    P.S. don Sandro … sei nei miei pensieri per il bene autentico che trasudi da ogni parola

    Reply to this comment
  10. betty 11:00, dic 30, 2009

    Caro Don Sandro, è proprio quello che ho sempre avvertito leggendoti: con la tua fede così trasparente mi hai sempre dato tanta forza e speranza. In questo periodo, oggettivamente molto duro da portare e sopportare, non ti sembra sia così, ma a me che ti leggo insegni molto del consegnarsi al Signore, un caldo abbraccio con tutto il mio affetto e la mia preghiera, Betty.

    Reply to this comment
  11. laura 17:12, dic 30, 2009

    @don Sandro
    …cominciavo a preoccuparmi! ;)
    Un abbraccio e una preghiera reciproca (come saggiamente dici tu!!!)

    @ Lidia
    le benedizioni sono convinta che facciano bene a chi le riceve come a chi le fa…
    Ti ricambio con affetto la benedizione :)

    Reply to this comment
  12. cinzia e lorenzo 18:02, dic 30, 2009

    Assicuriamo preghiere per Don Sandro, ringraziamo il Signore per il dono della sua fede che ci è d’esempio.
    Grazie anche per tutto quello che avete scritto… Tutto è occasione per meditare nel cuore …

    Reply to this comment
  13. lucia viani 10:52, dic 31, 2009

    PREGHIERA DEL NUONO ANNO

    Accogli,
    o Padre Santo,
    Dio eterno e onnipotente.

    Accogli
    questo Anno che oggi incominciamo.
    Sin dal primo giorno, sin dalle prime ore, desideriamo offrire a Te,
    che sei senza inizio,
    questo nuovo inizio.

    Questa data ci accompagnerà
    nel corso di molte ore, giorni, settimane e mesi.
    Giorno dopo giorno apparirà davanti a ciascuno di noi
    come un nuovo frammento del futuro,
    che subito dopo cadrà nel passato
    così come del passato fa ora parte l’intero anno trascorso.

    L’anno Nuovo
    appare davanti a noi, come una grande incognita,
    come uno spazio che dovremo riempire con un contenuto,
    come una prospettiva di avvenimenti sconosciuti
    e di decisioni da prendere.

    Come una nuova tappa e un nuovo spazio
    della lotta di ogni essere umano
    e insieme a livello della famiglia, della società, delle nazioni…
    dell’umanità intera.

    P.P.Giovanni Paolo II – 2 gennaio 1986

    Auguri a tutti carissimi!! con infinito affetto
    lu

    Reply to this comment
  14. Jenny 23:35, dic 31, 2009

    Non commento il racconto di don Paolo, ho letto di don Sanndro,tutti i giorni è nelle mie preghiere.
    Don Sandro!!Il Signore ti benedica e ti protegga.IlSignore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
    BUON ANNO e che il 2010 sia migliore per tutti gli ammalati.Un abbraccio fraterno. Purtroppo non leggo tutti i giorni xchè lavoro.

    Reply to this comment
  15. alba 11:51, gen 01, 2010

    don Sandro anch’io ti ricordo e ti affido al Signore nelle mie preghiere!
    Un abbraccio fraterno

    Reply to this comment
  16. sandro 23:41, gen 01, 2010

    grazie jenny ed alba. buon anno in Cristo.

    Reply to this comment
  17. Jenny 10:51, gen 02, 2010

    Grazie don Sandro, il Signore sia sempre con te,
    xLaura Ti benedica il Sigore e ti protegga, ho bisogno di preghiere, che il Signore mi aiuti a portare a termine il lavoro che ho cominciato.Il ricavato va in beneficenza. Saluti e abbracci a tutti. Ora vado al lavoro.

    Reply to this comment
  18. laura 11:21, gen 02, 2010

    @ Jenny
    grazie per la benedizione, che ricambio con tanto affetto!
    Il Signore ti benedica!
    Sta sicura che ti è vicino.
    :)

    Reply to this comment
  19. Salvatore Azzaro da Giarratana 01:57, mag 04, 2010

    Davide e Betzabea

    Lode a
    Natan
    Profetica voce
    di colpa
    e peccato
    d’un monarca
    meschino
    immorale
    assassino.

    Onore a te
    Uria
    che amavi
    l’Amore
    combattendo
    sei morto
    per viltà
    del tuo
    re.

    Gloria a
    Dio
    violato
    dall’uomo
    tu
    pietà
    misericordia
    amore
    “contro di te,
    contro te solo
    ho peccato”.

    Autore: Salvatore Azzaro da Giarratana, poeta e cantautore impegnato contro la mafia
    http://www.salvatoreazzaro.it info@salvatoreazzaro.it

    NOTA DELL’AUTORE.
    Il tempo non si ferma… ma, il Maestro del ‘700 veneziano Giovanni Battista Pittoni, ancora ci riempie di ammirazione con la scena che da inizio alla vicenda da brivido, di Davide e Betzabea. Il re, invaghitosi della stupenda donna vista nella sua conturbante nudità al bagno, con un “pizzino” d’altri tempi, la invita nel suo palazzo. Il loro peccato porterà alla tragica morte del legittimo consorte di Betzabea e del frutto stesso del tradimento.

    Reply to this comment
  20. Marco 23:26, nov 20, 2010

    …non bisogna dimenticare l’epoca in cui fatti avvengono…allora il popolo d’israele era sotto la legge mosaica…che prevedeva la lapidazione senza possibilità d’appello per l’adulterio e addirittura per peccati meno gravi…come fare lavori di sabato…Davide era il Re…l’unto del signore…colui che doveva far rispettare la legge…perchè lui e Betsabea non subirono la giusta condanna?…ripeto certi peccati sotto la legge erano senza possibilità di perdono…lo dice la bibbia…a quel’epoca Israele era in guerra…cosa faceva a casa al sicuro e tranquillo invece di combattere per il paese?…in realtà si è comportato da meschino e vizioso…una volta soddisfatte le sue voglie…cerco di liquidare Betsabea…mandandola a casa…e dicendo a suo marito Uria di passare la notte con lei…per coprire la gravidanza…quando egli si rifiuto…tramo perchè rimanesse ucciso in prima linea…solo dopo la sposo…poi da Betsabea nacque Salomone…ma vi rendete conto che giochi di poteri…che trame oscure?…se una cosa simile l’avesse fatta uno qualunque…sarebbe stato messo a morte senza…pietà…

    Reply to this comment

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