Crocefissi

nov 04, 2009 66 Comments by

3293450633_57c59c6747_mSono a cena da amici, da tempo non li vedo. Hanno invitato anche i loro vicini che vogliono conoscermi. in realtà la serata mi pesa molto: scendo a Torino due volte a settimana in treno e la sveglia alle 5 e mezza pesa sulla serata. Va bene, però: parliamo, ci confrontiamo. I miei amici hanno invitato anche questi vicini perché vogliono tentare un aggancio alla fede. Loro si dicono atei, sono distanti, anche polemici. No problem: sono abituato a confrontarmi e la serata scorre via abbastanza bene. Poi si finisce col parlare della sentenza della Corte Europea: i crocefissi vanno tolti dalle aule. Il dibattito si infiamma, le ragioni si scontrano: tutti ammettono che la nostra, ormai, è una società multietnica e che va rispettata ogni posizione, ma, giustamente, il crocefisso, come detto dalla Corte Costituzionale, è simbolo universale di amore, non solo di identità cristiana. Il livello si alza: qualcuno annota amaramente che l’Europa ha scordato le proprie radici, che ormai si potrebbe mettere nelle classi il simbolo dell’Euro, che ben rappresenta la cultura attuale degli europei e, infine, la nostra fede non è una fede di simboli ma di sostanza. però, obietta qualcuno, non c’è reciprocità, rischiamo di prestare il fianco ad una visione rassegnata della fede, perdente rispetto all’arroganza di altre confessione religiose. Insomma: le posizioni, alla fine, convergono: non è giusto che l’Europa ci chieda di rinnegare una tradizione così innestata nel nostro vissuto quotidiano. Ora tutti mi guardano. ho ascoltato, non molto preso, a dire il vero. Mentre parlavano pensavo alle foto di quel ragazzo morto in carcere, ai pensati sospetti che sia stato massacrato di botte, al chiarimento del ministro che ha detto che il ragazzo aveva negato il consenso di informare i famigliari… Penso a quanto dolore,a  quanta solitudine, a quanta tenebra abbia potuto abitare il cuore di quel ragazzo. Ecco, un crocefisso da appendere alle nostre preghiere, stasera. “Allora?”, insiste il padrone di casa- “Non so, ragazzi, non mi prende molto questa discussione, avete tutti espresso delle buone ragioni, e non morirò certo sulle barricate per difendere una delle posizioni. Sono stupito e compiaciuto da tanta popolare adesione al mantenimento del crocefisso nelle nostre aule. Mi chiedo solo una cosa: perchè vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri, dopo che lo abbiamo tolto dalla nostra vita?”

(Il mio amico Silvio ha fatto un Contest di Natale simpatico, una lotteria gratuita. Andate a vedere: www.cercoiltuovolto.it/wp/2009/video/buon-natale-contest-2009/)

Diario personale

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66 Commenti a “Crocefissi”

  1. Janus says:

    @ Lucia Viani
    @ Costanza

    … ma si .. nascondiamoLo Cristo… tanto che importanza ha ??!!??

    Sarà mica il caso di difenderlo qusesto Gesù ?!?
    Vorremo mica litigare con qualcuno … per Cristo ??
    Se Quella Croce… da fastidio … beh… tanto peggio per la Croce … via via !!
    Non vorremo mica “dispiacere” a qualcuno … no ?
    Ma va là … siamo tutti amici … tutti fratelli … dobbiamo rispettare le idee di tutti … anche il cornuto alla fine è simpatico!


    Signore mie … che deserto !!!

    Signore mie … che confusione:

    - “chiodi dell’imperialismo e della violenza gratuita” ????????????????
    … e questa cos’è ?? che esegesi è ??

    - “informare le nostre coscienze” ?????????????
    … ma si … informiamo le coscienze .. per la Salvezza dell’anima … c’è sempre tempo!

    - “si è cristiani per
    scelta e per incontri” ?????????
    … già … non batteziamoli più i bambini!

    - “Forse, un giorno, vedendolo in un luogo adatto, si chiederanno a che serve e cosa significa”
    … ma si .. “forse” … tanto se poi non accade … che importanza ha ?

    - Bonhoeffer ??
    … ma si … avanti coi teologi luterani … tanto siamo ecumenici …
    A cosa servono i Concordati Stato Chiesa … liberi tutti !!

    —-

    Io credo che si possa dire quasi tutto … ma la blasfemia e l’apostasia … no!

    Salùt

  2. lucia viani says:

    @Janus
    mi spieghi con chi ce l’hai?? occhio alla risposta…sarà mica con te stesso???!:-)

    anch’io non alzerò barricate per questo…mi spiace.
    La croce può essere un vanto solo per chi ci crede. Onestamente, che si tolga o meno non cambia il livello di responsabilità che abbiamo come cristiani di testimoniarla con la nostra vita. Lo facciamo Janus?? Lo facciamo? O preferiamo che la gente si converta per presa visione del crocefisso appeso?
    Io mi sto facendo delle domande…tu sentenzi un po’ troppo per i miei gusti!
    Comunque grazie per gli stimoli, Dio ti benedica

  3. Janus says:

    @ Lucia Viani

    … con me stesso … sicuramente :-) !!
    … per il resto direi, a priori, con nessuno !!
    … cerco di stare con Cristo, in Cristo e per Cristo… con Passione :-)

    Se stare con la Croce vuole dire trovarsi “contro” qualcuno … beh … non ho dubbi sulla “parte” scegliere …

    Perchè Quella Parte … è in realtà “Tutto” … ed è speranza di salvezza anche per i 7 giudici di Strasburgo … per cui … difenderLa ,per offrirglieLa, è la più alta Carità che possiamo fare !

    Salùt

  4. laura says:

    @ Janus
    non confondere un oggetto con Chi rappresenta, o con cosa rappresenta…
    Nessuno ti sta togliendo Gesù nè il Suo Amore, ma sei sicuro che facendoti prendere troppo dalla rabbia e dallo sconforto non stai già facendo il gioco di quel “birbone”? Non dargliela vinta!
    Ricordi cos’ha fatto Gesù nell’orto degli ulivi: in quel momento pregava più intensamente…la preghiera, sempre la preghiera…niente altro
    E’ Lui che converte, non un’oggetto, un’immagine…Lui, la Parola.
    Tempo fa decisi di non avere in casa immagini sacre, nè crocifissi…non sono quelle cose che mi hanno fatto sentire amata, o che mi hanno acceso quella sete di conoscerLo, ma è stato Lui a suscitare nel mio cuore quel desiderio, e le persone che Gesù mi ha messo affianco…
    La Provvidenza che a te non convince troppo, invece agisce più di quanto ci rendiamo conto. ;)

  5. laura says:

    AH! Dimenticavo, ora le immagini sono tornate in casa mia, per scelta…ma solo ora.
    E porto anche la croce attorno al collo, l’unica cosa che porto da un po di tempo…e che mi ricorda ogni volta Chi ho deciso di seguire, che non è un cadavere! E’ l’Amore.

  6. lucia viani says:

    @Janus
    :-) :-)
    da innamorata del Crocefisso, l’unica vera fonte di gioia e di senso nella mia vita, ti ringrazio!
    Un abbraccio e buona giornata!

  7. mariateresa says:

    sì, siamo attorniati dai commenti sul crocefisso appeso al muro tanto da dimenticarci il nostro prossimo probabilmente “crocefisso” pure lui perchè non sa come arrivare con qualche euro in tasca a fine mese o perche il figlio non sta bene e quanto altro (purtroppo)…. indubbiamente grave come dimenticanza, ma questa discussione mi ha fatto riflettere: non sarà che chi vuole tolgliere la croce ha paura della potenza della stessa croce? sì, non può essere solo una questione di rispetto e di libertà mi sembra proprio paura, non sano “timore”, paura!!! in fondo 2000 anni e nonostante tanti problemi noi ci crediamo ancora!!!! voglio tenerlo bene a mente e gridarlo a tutto il mondo il crocefisso è un valore aggiunto ci ricorda che l’amore dà un senso alle nostre gioie, ai nostri dolori, alla nostra vita e ci ricorda il dono della vita eterna. dicendo sì alla sua presenza , spirituale ma anche visiva appesa al muro,diciamo sì anche nel momento di bisogno del nostro vicino. “L’amore non fa male al prossimo” S. Paolo

  8. Janus says:

    @Mariateresa
    Grazie :-) :-) :-)

    @Laura
    Cara amica:
    - Un Simbolo non è solo un oggetto ;-)

    - L’ambito privato non ha la stessa valenza dell’ambito pubblico.

    - La Provvidenza è per me fonte inesauribile di speranza … ma la Provvidenza è “ausilio (aiuto) divino all’agire umano” … aiuto, non sostituzione dell’agire umano ;-)

    Insomma come dicevano i nostri vecchi:
    “Aiutati che il Ciel Ti aiuta!” :-)

    Ci vogliono quindi uomini che agiscano … perchè la Provvidenza li aiuti a compiere l’Opera di Dio :-)
    Ed aggiungo … uomini che agiscano bene e per il bene … perchè la Divina Provvidenza si ferma sulla soglia della libertà che Dio ha donato all’uomo …

    Per cui è ancora l’uomo che nell’agire deve saper discernere il bene dal male ;-)
    Il Catechismo è abbastanza chiaro in merito a questo Mistero (nn 300 >> 320 circa)

    Salùt

  9. costanza says:

    Per me si è cristiani per scelta. Io posso battezzare mio figlio, ma sarà lui, poi a scegliere, confermare, la sua fede. Non si è cristiani perchè cresciuti in mezzo ai crocifissi, ma perchè qualcuno ti ha parlato, con la sua vita, di un Dio che piano piano scopri e cominci ad incontrare. E lo incontri anche al di fuori della Chiesa cattolica apostolica romana, lo incontri tra le genti più diverse, e può parlarti anche con la voce di uomini che hanno fatto scelte pagate con la vita, quali Bonhoeffer. Se poi si vuole autovincolarsi al cerchio della ‘tradizione’,liberi di farlo, ma senza inutilmente attaccare e scomunicare. Mica vorrai negare, caro Janus, che Gesù sia stato ucciso dal sistema imperiale romano, che utilizzava la croce come strumento prima che di tortura di terrore gratuito, per l’orrore che quella morte, riservata agli schiavi, comportava?
    Quanto alla ‘blasfemia e all’apostasia’, forse bisognerebbe pesarle,le parole, prima di scriverle, e soprattutto conoscere le persone con cui si ha a che fare.

  10. rosaria says:

    forse sbaglierò ma io la penso un pò come paolo…il crocifisso, quello vero è quello che c’è nel cuore di ognuno.Quello appeso sui muri delle aule è “solo” un simbolo, un complemento d’arredo , esprime la nostra tradizione cristiana, ma non tutti lo guardano per quello che veramente rappresenta e poi per comunicare con Cristo non ci serve un immagine ….infine se deve essere motivo di discordia è meglio che non c’è. Ma io dico… con tutto quello che di brutto ci gira intorno, di tutti i crocifissi che viviamo ogni momento, con tutti i problemi che ci sono da risolvere mezza Italia si pone domande e spreca il suo tempo con sentenze e quesiti così piccoli e miserevoli?

  11. Lucia1 says:

    @ Janus
    Scusa, fratello mio,
    ma stiamo parlando dello stesso “simbolo” usato anche 1000 anni fa durante le crociate in un modo che mi fa rabbrividire.
    Quando andavo a scuola io (tanti anni fa) il crocifisso c’era, ma nessuno se ne accorgeva o ci faceva caso. Adesso nelle aule delle scuole elementari è sparito da molti anni e nessuno ci ha mai fatto caso ugualmente. Io lo mostro continuamente ai miei alunni parlando loro dei tanti crocifissi contemporanei, citando ciò che faceva Gesù e insegnando loro a comportarsi come Lui.
    Mi duole il cuore che il simbolo di tanto Amore venga usato per dividere, ma mi fa male anche vedere che, chi più disprezza e calpesta i valori cristiani, si faccia paladino di questo prezioso “simbolo” che porto sul petto e nel cuore (non parlo certo di te, naturalmente).
    Mi fa male quando ti ergi a spada tratta contro chi non la pensa come te; ti vorrei un po’ più tollerante e compassionevole verso persone come Bonhoeffer, che ha testimoniato dando la sua stessa vita per quel simbolo che amiamo tanto, molto di più di quanto sarei capace di fare io, cattolica praticante.
    Siamo tutti diversi l’uno dall’altro, abbiamo ognuno sensibilità diverse, Gesù ci ha chiesto di AMARCI gli uni gli altri, non di combatterci.
    Ci sono tante cose che non capisco nelle persone e che non condivido, ma cerco sempre di ricordare che io non posso sapere quali ferite si portino dentro, quali traumi abbiano subito per essere diventati ciò che sono, e per fare ciò che hanno fatto e cerco di capirli: solo se li capisco, solo se arrivo a provare “com-passione” con loro, allora riesco ad amarli.
    Immagino che adesso ti inalbererai, mi darai magari della codarda buonista, forse è così, io non sono capace di salire sulle barricate, ma questo non vuol dire che sarei capace di apostasia.
    Non siamo tutti uguali. Penso che dovremmo cercare di vedere quella scintilla di divino, quell’immagine di Dio che c’è in tutti noi. Cerchiamo ciò che ci unisce e non ciò che ci divide. Che dolore dei cristiani che si danno battaglia tra di loro.
    Ti voglio bene e ti abbraccio.

  12. Molly says:

    a me viene da dire che sto PORO CRISTO (detto alla romana) lo scomodiamo sempre per le cretinate … … …
    a catechismo i ragazzini usano fare un disegnino e scrivere (non so se rende ma mi piaceva l’idea e sopratutto ero quella che lo scriveva spesso perchè morivo dal ridere) GE-SU’ GE-GIU’ NGE-PIU’(non c’è piu’)
    come sono bigotti e ipocriti quelli che vogliono togliere il crocifisso ma perchè ad un mussulmano dovrebbe dar fastidio? e perchè mi dovrebbe dar noia una mezzaluna o una menorrà(chissa come si scrive, scusate l’ignoranza) io non lo capisco …

    ho insegnato in una scuola “molto cattolica” dove il 30% dei bambini erano ebrei … mai sentito che i bambini o i genitori desse fastidio il crocifisso e/o le suore! anzi con i bambini al catechismo che facevamo per la preparazione alla comunione c’erano anche i bimbi ebrei perchè rientrava nell’orario scolastico e bellissimo integrare le tradizioni …

    mi sembra una di quelle situazioni che servono a distrarre da cose più serie!!!
    miiiii come sono polemica oggi!!!

    un sorriso e uno zuccherino a tutti

  13. Paolo says:

    Mi sembra che la questione scaldi troppo gli animi, al solito, sembra di essere al gioco delle parti: janus deva fare janus, altri si infiammano… non mi sembra il caso. davvero. La questione del crocifisso è da prendersi com’è, come un simbolo che descrive una realtà. LA levata di scudi da parte di strenui difensori della fede cattolica che ho visto in televisione mi ha creato tristezza, francamente. Dov’è il limite fra difendere Cristo (ha bisogno di noi per essere difeso?) e lasciar perdere? Questo è il tema del post. La mia riflessione, al solito, vuole invitare tutti noi all’essenziale, andare a pesare le nostre scelte crocifisse e poi, eventualmente, parlare delle aule. La rappresentante dei locali da ballo valdostana ha fatto la proposta di appendere i crocifissi nelle discoteche. Non so se è uno scherzo, ma penso bisogna distinguere fra valore simbolico condiviso (croce = cultura cattolica) a valore pregnante per il discepolo (che, addirittura, può farne a meno). Tutto lì.

  14. Janus says:

    @ Costanza
    ” Mica vorrai negare, caro Janus, che Gesù sia stato ucciso dal sistema imperiale romano, che utilizzava la croce come strumento prima che di tortura di terrore gratuito, per l’orrore che quella morte, riservata agli schiavi, comportava?”

    Ora io taccio e questa sera vedo di ricordarti nelle mie preghiere …

    … però chiedo l’intervento di Paolo o di Don Sandro … perchè, ribadisco, si può dire tutto … ma non ribaltare la Verità !!!

    @ Molly @ Lucia1 @ Rosaria
    Vi abbraccio

    PS
    Per Bonhoeffer … fate voi … mi piacerebbe raccontarvi cosa sia stata l’ Abwehr … sotto Canaris … ma onestamente un po’ mi sto scoraggiando … tanto a che serve la Verità ??!!

  15. Paolo says:

    La croce era uno strumento di tortura usato da molte civiltà, fra cui quella romana, talmente ignominiosa da creare scandalo e orrore. I crocifissi morivano per asfissia e infezione tetanica dei muscoli, a causa della posizione innaturale. oltre naturalmente al dolore della posizione o dei chiodi (a volte sostituiti da corde). L’agonia poteva durare anche dei giorni e vi sono casi di crocifissi graziati che si sono ripresi dal trauma. Era perciò una morte oscena, dolorosa, e i corpi erano lasciati appesi a monito dei presenti.Non così in Giudea dove i crocifissi erano giustiziati con perizoma e non nudi e i corpi sepolti per non contraddire le usanze ebraiche.
    Il simbolo della croce all’inizio non venne usato come simbolo della fede, preferendogli il pesce o la lanterna o le lettere greche. Alcuni studiosi sostengono per non svelarsi ai persecutori romani, per prudenza, altri studiosi sostengono perché il simbolo della croce aveva ancora una portata sconvolgente. Sarà la devozione di Santa Elena, madre di Costantino, che portò a Costantinopoli la reliquia della croce a far diventare la croce (non il crocifisso, all’inizio, ma la croce gloriosa) il simbolo dell’amore divino. Nel medioevo, con la nascita degli ordini mendicanti, inizia la riflessione sul mistero della passione con la nascita della preghiera della Via Crucis. Grande rilievo viene dato alla croce proprio dal movimento luterano e dalla Riforma Protestante in generale.
    L’affermazione di Costanza è, perciò corretta, così come quella di Janus. La croce è simbolo di oppressione e tortura che Dio ha trasformato in manifestazione di gloria e simbolo di unità.
    (Spiace che proprio la croce diventi oggetto di frizione anche all’interno del blog).

  16. Lucia1 says:

    @ Janus

    Mi sembra di capire che ami la storia. Anch’io, ma ho imparato che la verità (con la “v” minuscola)della storia è sempre di parte. Non può essere altrimenti. Solo Gesù è la Verità. Punto. Tutto il resto non mi infiamma più il cuore: non è importante.
    Ti prego, trova pace, non è amareggiandoti così che testimoni meglio la tua fede.
    Siamo tutti sulla stessa barca che, anche se infuria la tempesta, porta Lui addormentato a bordo.
    “Signore, non ti importa che moriamo?”
    “Uomini di poca fede!”
    E interviene.
    Questa è la storia, questa è la chiesa.
    Il principe di questo mondo è già stato sconfitto. Basta.
    Ti prego, Janus, trova pace, rasserenati; lo dico con grandissimo affetto in nome di questi sei mesi che ormai fanno di noi davvero una comunità virtuale.
    (che bello sarebbe un giorno incontrarci tutti fisicamente e scoprire che ci conosciamo da sempre).
    Besos e pace (come dice la nostra amica Lu)

  17. Mario says:

    A me sembra che si voglia eliminare il crocifisso non per una battaglia di libertà, ma semplicemente “in odio alla fede”, per gli stessi motivi per cui in tutto il corso della Storia (ed in particolare oggi) si sono eliminati (e si continuano ad eliminare) fisicamente i cristiani.
    Si vuole eliminare il crocifisso perché si vorrebbe eliminare il cristianesimo, e costringere i cristiani a vivere la propria fede nel chiuso delle loro chiese, delle loro case e delle loro coscienze, a vivere la fede come un fatto privato.

    A me sembra che sia giusto e doveroso opporsi, con tanta pazienza e mitezza, a questa azione, sempre amando i nostri oppositori e pregando per loro, ma con gentile fermezza, allo stesso modo in cui è giusto e doveroso cercare, con tanta umiltà, di permettere a Dio di indicarci come possiamo andare incontro a Lui ed al povero.

    E dobbiamo opporci anche se in noi ci sono tante contraddizioni, anche se noi siamo i primi che tante volte, per dirla con le parole di Bruno Forte, abbiamo voluto, o vorremmo “appendere Cristo alla croce delle nostre attese, anziché appendere le nostre attese alla croce di Cristo”.

    Poi vedo che ci sono tanti cristiani che la considerano una opposizione inutile, sbagliata, controproducente.
    Forse hanno ragione loro.

    D’altra parte, a me sembra che Cristo sia stato crocifisso perché era un personaggio pubblico.
    Se si fosse limitato a predicare nelle case o sulle montagne, se se ne fosse rimasto in Galilea, dove non dava troppo fastidio, magari non gli sarebbe successo niente.
    Se senza fare tanti discorsi si fosse limitato a guarire, ad incontrare ed accogliere i peccatori, probabilmente nessuno gli avrebbe torto un capello.

    E invece è andato a predicare proprio nel tempio, nella tana del leone… si è opposto fino al dono della vita a quelli che avrebbero voluto che lui vivesse la sua missione in modo “privato”…

    Perché invece noi cristiani abbiamo tanta “ritrosia” (non voglio dire “paura”) di vivere la dimensione pubblica della nostra fede? I nostri oppositori certo non ne hanno, di vivere la dimensione pubblica della loro, anzi.

    Certo, nessuno di noi è Gesù Cristo, però non siamo chiamati a “comportarci come lui si è comportato” (1Gv 2,6)?

    Chiedo scusa se qualcuno si fosse sentito offeso dalle mie parole.

    Mario

    P.S.: Certo, Carlo Cardia lo sa dire meglio di me:
    http://www.avvenire.it/Commenti/QUEI+GIUDICI+CHE+VORREBBERO+FARCI+TUTTI+PI+POVERI_200911050821122500000.htm

  18. margaret says:

    come cattolica … mi si nota di più se mi tatuo il crocefisso in fronte … o mi si nota di più se vivo nei miei gesti ogni giorno la mia fede?
    mi chiedo … lo chiedo a me stessa… ma qualcuno può immaginarmi il crocefisso al collo solo dal modo in cui vivo?…
    io non so, ma non credo. Almeno non sempre. Come dicono gli inglesi “food for thought” ovvero “cibo per i pensieri” .

  19. Fiorenzo says:

    mmmhhh….

    un bel problema…

    e dire che pensavo che mi sembrava di aver letto su una “rivista” di un certo periodo fa, a dire il vero nata a voce e poi messa per iscritto, se non ricordo male devono averne fatto poi copie e averla chiamata “Evangelo”, cioè “buona notizia”, una frase del tipo… “se amate quanti amano voi, qual’è la vostra grazia?” e poi più avanti “e se fate del bene a quanti bene fanno a voi, qual’è la vostra grazia?”… sì sì… credo di ricordare bene… il cronista emh… cioè l’inviato, cioè il giornalista mi pare si chiamasse Luca, detto anche “l’evangelista”, proprio perchè aveva scritto questi articoli chiamati “Evangeli” come dicevo prima..
    Mi pare anche che siano detti, questi scritti, come PAROLA di DIO …

    Insomma ragazzi, mi sono permesso di fare un po’ di ironia… ma ci vogliamo svegliare o no!!!!

    Tutti quanti, prelati e alto Clero in primis…
    alè….
    ci attaccanoooo
    e giù con comunicati stampa e critiche contro quel ministro piuttosto che contro quell’altro, uno contro il crocifisso, l’altro contro i “veli” ecc. ecc.
    E poi… se la politica si mette dalla parte della chiesa (scritto minuscolo apposta) ecco un altro comunicato stampa in cui un super/bello/paffuttelo cardinale (non mi riferisco a nessuno in particolare) che si complimenta per la posizione presa.

    Non mi pare che Gesù abbia percorso questa strada e noi vorremmo chiamarci suoi seguaci?… Ma per carità!!!

    Vogliono togliere il crocifisso ?… Ma che lo facciano, … l’anno già tolto dai loro cuori…. magari si forma una spazio sul muro e ci appendono “l’abbraccio benedicente” di Rembrandt così si convertono con quello! (le vie del Signore sono davvero infitnite)

    Abbiamo perso davvero la bussola, che è Cristo: discutiamo per un crocifisso e intanto Haziz (8 anni) tutti i giorni è sfruttato all’incrocio a pulire i vetri delle auto e lo mandiamo magari anche a farsi benedire!!!
    Insomma un po’ di serietà!

    Mettiamo il crocifisso nei nostri cuori e poi… togliamolo pure dai muri!!!

    Sia chiaro… non voglio giudicare nessuno! Lo dico per me!!!

    Io ho conosciuto l’AMORE di Dio attraverso l’AMORE di Gesù perchè ce lo ha presentato come un Padre che AMA e so che niente e nessuno potrà portarmelo via… (per dirla alla San Paolo)
    che tolgano pure i crocifissi da dove vogliono… non potranno mai toglierlo dal mio cuore!

    Un abbraccio a tutti

    Fiorenzo

    P.S. spero non aver offeso nessuno, se l’ho fatto chiedo sinceramente scusa!!!

  20. Paolo says:

    Finisco cena, lavo i piatti e intanto rumino… Cosa c’è che non mi torna? Rileggo i commenti, vedo la bagarre montare. Due schieramenti, quindi: chi ha sottolineato il mio “tolto dalla vita la croce”, e chi ha colto l’aspetto della violenza del togliere un segno. Sono d’accordo con entrambi, non mi pare che le cose di eliminino a vicenda: teniamo i crocifissi nelle aule e questa sia un’occasione di mettere la croce nelle nostre scelte, cogliamo l’occasione per fare cento puntate di Porta a Porta sul significato della croce invece di guardare sotto le lenzuola dei politici, passiamo dall’orgoglio di identità, alla radice dell’identità (e ai frutti direbbe Tettamanzi!). Stop. Che poi questa decisione sia presa in clima ostile alla fede, sai che novità, lo ha già detto Gesù, o vogliamo, in nome della croce, avere noi un cristianesimo senza la croce della persecuzione? E che questa decisione sia cavalcata da chi di sacro ha solo l’osso su cui posarsi, non mi pare una gran novità neppure questa… E che dire del ministro che urla (l’ho visto sei volte su Internet, non ci credevo…testuale…): “Quelli che vogliono togliere il crocifisso devono M O R I R E!!!” e che probabilmente gli sfugge qualcosa del vangelo? Insomma: un bel parapiglia. Forse è meglio che torni solo a parlare di Mosé o di preghiera, che dite? No, ovvio. Allora facciamo così: io voglio che Janus/Giacomo resti ma conti fino a dieci prima di digitare e che Costanza/Saulo resti e che non sia troppo pugnace da Toscana quale è. O devo indire un Concilio a Gerusalemme per metterci d’accordo su sta cosa? (Il problema è che Joseph/Pietro ha altro da fare che venire da noi!).

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