Crocefissi

nov 04, 2009 66 Comments by

3293450633_57c59c6747_mSono a cena da amici, da tempo non li vedo. Hanno invitato anche i loro vicini che vogliono conoscermi. in realtà la serata mi pesa molto: scendo a Torino due volte a settimana in treno e la sveglia alle 5 e mezza pesa sulla serata. Va bene, però: parliamo, ci confrontiamo. I miei amici hanno invitato anche questi vicini perché vogliono tentare un aggancio alla fede. Loro si dicono atei, sono distanti, anche polemici. No problem: sono abituato a confrontarmi e la serata scorre via abbastanza bene. Poi si finisce col parlare della sentenza della Corte Europea: i crocefissi vanno tolti dalle aule. Il dibattito si infiamma, le ragioni si scontrano: tutti ammettono che la nostra, ormai, è una società multietnica e che va rispettata ogni posizione, ma, giustamente, il crocefisso, come detto dalla Corte Costituzionale, è simbolo universale di amore, non solo di identità cristiana. Il livello si alza: qualcuno annota amaramente che l’Europa ha scordato le proprie radici, che ormai si potrebbe mettere nelle classi il simbolo dell’Euro, che ben rappresenta la cultura attuale degli europei e, infine, la nostra fede non è una fede di simboli ma di sostanza. però, obietta qualcuno, non c’è reciprocità, rischiamo di prestare il fianco ad una visione rassegnata della fede, perdente rispetto all’arroganza di altre confessione religiose. Insomma: le posizioni, alla fine, convergono: non è giusto che l’Europa ci chieda di rinnegare una tradizione così innestata nel nostro vissuto quotidiano. Ora tutti mi guardano. ho ascoltato, non molto preso, a dire il vero. Mentre parlavano pensavo alle foto di quel ragazzo morto in carcere, ai pensati sospetti che sia stato massacrato di botte, al chiarimento del ministro che ha detto che il ragazzo aveva negato il consenso di informare i famigliari… Penso a quanto dolore,a  quanta solitudine, a quanta tenebra abbia potuto abitare il cuore di quel ragazzo. Ecco, un crocefisso da appendere alle nostre preghiere, stasera. “Allora?”, insiste il padrone di casa- “Non so, ragazzi, non mi prende molto questa discussione, avete tutti espresso delle buone ragioni, e non morirò certo sulle barricate per difendere una delle posizioni. Sono stupito e compiaciuto da tanta popolare adesione al mantenimento del crocefisso nelle nostre aule. Mi chiedo solo una cosa: perchè vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri, dopo che lo abbiamo tolto dalla nostra vita?”

(Il mio amico Silvio ha fatto un Contest di Natale simpatico, una lotteria gratuita. Andate a vedere: www.cercoiltuovolto.it/wp/2009/video/buon-natale-contest-2009/)

Diario personale

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66 Commenti a “Crocefissi”

  1. Andrea says:

    Sia che andiamo nel profondo del nostro cuore, sia che andiamo sul concreto del nostro agire mettiamo la Parola del Nazareno innanzi a noi. Tutto il resto è superfluo, è chiacchera. Ci sta tutto, l’indignazione o l’approvazione, il confronto e la critica, ma è tutto superfluo. Ci sta, ma viene dopo.
    A volte mi piace fermarmi all’essenziale.
    Abbracciare il Cristo crocifisso e risorto…
    ..e lasciarsi amare.

  2. laura says:

    Condivido le ultime due righe del commento!
    Non è la prima volta che si alza un polverone sul crocefisso, che poi nel giro di qualche giorno si spegne silenziosamente e nessuno ci pensa più…
    Ma alla fine delle discussioni, la cosa importante poi qual’è? Viverlo o mostrarlo? Che poi come le cose che ci sono sempre “sotto il naso”, ci facciamo l’abitudine e non ci facciamo nemmeno più caso…chi si ferma in classe a guardarlo, a contemplarlo? Credo proprio nessuno, purtroppo.
    Forse è più dignitoso che si esponga in luoghi dove può essere soggetto di attenzione, almeno di tanto in tanto!

  3. alessandro says:

    Grande Paolo

  4. Paola B. says:

    Ciao !
    Una volta qualcuno mi disse che era giusto togliere il Crocefisso dalle classi perché, per i bambini, può essere traumatico vedere un “cadavere”…..
    Pensai “Oddio ! Ma guarda che cosa mi stava sfuggendo ! Io che sin da piccola l’ho pregato, ho pianto guardandolo , io che l’ho sempre visto come il più grande messaggio d’Amore e di Speranza , non mi sono accorta di cosa fosse …..”
    Che tristezza ! Non importa se poi i nostri figli vengono costantemente bombardati da immagini ben più volgari e pesanti , se ogni giorno vengono sommersi da notizie che non sono nemmeno capaci di elaborare , ma che creano loro solo una gran confusione … l’importante è non scandalizzarli di fronte ad un Crocefisso ! La mia bambina ha iniziato l’asilo in una scuola cattolica e tutte le mattine i bimbi dicono una preghiera e mandano “un bacio a Gesù “ guardando proprio il Crocefisso appeso nell’aula…. Con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente , io ,di questo, sono proprio contenta !!
    A tutti buon pomeriggio

  5. Manuela says:

    Penso all’assurdità dell’Amore appeso alla Croce: non capito, non compreso, non accettato neanche dopo 2000 anni di Chiesa. Caro Paolo, aiutami a capire. Siamo sicuri che togliendo il Crocefisso, l’uomo riscopra la Croce e cosa voglia dire donarsi per tendere all’Amore vero? Siamo sicuri che mantenendo il Crocefisso, l’uomo, un giorno, possa imparare a vedere, dietro a quel Corpo martoriato, il richiamo per tutti i cuori, piccoli e grandi, alla pace e alla comunione e non tenti di ridurlo a un semplice “oggetto” quale simbolo di tradizioni e quant’altro? Grazie, e spero che almeno la cena sia stata buona.

  6. Silvio says:

    Ehi!!! Ma io non l’ho mica tolto dalla mia vita, anzi.

  7. Janus says:

    @ Paolo … e per cosa saresti pronto a morire sulle barricate ?

    Salùt

    • Paolo says:

      @ janus
      Mio figlio.
      Gesù Cristo (se fossi nelle condizioni di doverlo rinnegare, martirio, insomma).
      (Forse) Una persona fisicamente oppressa

  8. lucia viani says:

    già! il crocefisso! difficile e fastidioso a vedersi…perchè urta la nostra coscienza che continuamente cerca di far parlare, senza molto successo, quella angelica e tremenda vocina, che appartiene anche agli atei ahiloro, che ci dice con forza che: EHI GUARDA CHE L’AMORE PASSA PROPRIO DI LI’ DALLA CROCE! NON CI SONO ALTRE VIE…E invece noi faccaimo tutti gli sforzi inimmaginabili per scaricarci la croce sia dai muri che sopratutto dalle nostre vite! già la croce! bell’affare la croce!

  9. stefano says:

    meravigliosa la chiosa.

  10. Janus says:

    @ Paolo … allora credo che su questa barricata dobbiamo salirci :-)
    Perchè nel mirino ci sono proprio le Persone che a Te (a Me) stanno più a cuore.

    Le tue ultime parole (“perchè vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri, dopo che lo abbiamo tolto dalla nostra vita?”) sono molto veritiere … ma dobbiamo custodirle con dolore … nel profondo dei nostri cuori … perchè oggi, questa verità, rischia di aiutare il nemico … nella battaglia che dobbiamo affrontare!

    “Perchè la gente è così unanimemente schierata in difesa della Croce ??”
    PERCHE’ HA BISOGNO DI UNA SPERANZA …
    … anche se vive in una società che porta ad assuefarsi a stili e modelli di vita che hanno perso la memoria di Cristo … le persone hanno bisogno di una speranza … e togliendo Quel Simbolo … è un po’ come se perdessero la conferma, la consolazione che alla fine … in realtà … una speranza c’è … ecco perchè !!!

    Non sono l’orgoglio, la Tradizione, i 2000 anni di Cristianità etc etc… è la DISPERAZIONE dei nostri tempi che fa si che la gente si aggrappi a quell’ultimo brandello PUBBLICO CHE PORTA LA MEMORIA di una comunità che un tempo esisteva davvero, di una spiritualità che un tempo pervadeva ogni cosa : La Croce!

    Perchè qui da noi … anche se si vive immemori della cosa … il gesto che tutti abbiamo visto fare nei momenti di dolore, di angoscia, di paura, di bisogno dai nostri nonni, dai nostri genitori … è il segno della Croce !!
    Perchè i nomi che abbiamo sentito invocare sono quelli di Gesù e di Nostra Signora …
    Togliere la Croce nei luoghi pubblici è annientare la speranza … te lo assicuro.

    Il potere della presenza dei simboli nelle strade, nelle piazze, nelle case e nei luoghi pubblici … è cosa immensa.

    Il potere evocativo del simbolo… la conferma della presenza di Dio … è cosa potente!

    Il Simbolo comunica immagini … che sommano in se il risultato di centinaia di processi razionali … il simbolo comunica … ed educa … di per se !

    Lo sapevano i romani … che come massima condanna per il Civis Romanus (il cittadino romano) prevedevano la Damnatio Memoriae (cancellazione dai documenti, dalle iscrizioni, dall’arredo urbano, dai luoghi pubblici e di culto, il nome ed i segni, le opere di quei cittadini che avevano mostrato, con il loro operato, di essere nemici della città e del senato)

    Lo sa il demonio … che già impone i propri feticci !

    Per la vicenda di Stefano Cucchi … ho pregato anch’io!
    Per antica solidarità di “ex”!
    Per conoscenza dell’odio che anima i carcerieri.
    Per memoria della violenza!
    Perchè è morto solo … disperato … senza un conforto … e perchè conosco quella dimensione!

    Salùt

  11. Lucia1 says:

    @Janus
    Sai, non condivido il modo in cui tu “senti” la tua fede, il tuo volgerti indietro per cercare sicurezza, il tuo non fidarti completamente della Provvidenza e del soffiare potente dello Spirito che conduce la storia, ma ti stimo profondamente, “sento” che sei una persona “vera e pulita dentro”.
    Spero che tu continui a frequentare questo blog e a donarci il tuo prezioso contributo (se possibile provocando un po’ meno, perchè io ci sto abbastanza male, scusami)
    Un abbraccio sincero.

  12. lidia says:

    “perchè vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri, dopo che lo abbiamo tolto dalla nostra vita?”

    Non mi pare una cosa così certa che “lo abbiamo tolto dalla nostra vita”, non per tutti almeno e proprio perchè “vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri”.

    Non credo sia solo una cosa legata ad un diritto, credo invece che per molti sia come un rimando continuo, un rimando che si cerca – forse – inconsciamente.

    Certo, può essere banale scaramanzia o abitudine, ma per la scaramanzia di tanta gente e l’abitudine di tanti altri ha insegnato ai nostri bambini ad amare Gesù.

    A me dispiace solo che nascano queste diatribe per una questione di rivendicazione della libertà altrui. Se non interessa questo crocifisso perchè ingaggiare una guerra mediatica? Purtroppo credo che – per quieto vivere – diamo seguito e credito ad altre religioni che si fermano al loro integralismo e tentano di svellere le nostre.

    Onestamente non mi interessa se ci sono crocifissi a scuola/luoghi pubblici o meno, come non mi interessa qualsiasi forma di culto pubblica e di massa di altre religioni: rispetto tutti e tutto, ma non mi sognerei mai di gridare allo scandalo o per l’uno o per l’altro, né tanto meno pretenderei di “forzare la mano” ed ingaggiare “crociate”.

    Non mi piace questa pretesa che passa con la motivazione del “siamo un paese multietnico” e condivido molto di quello che dice Janus.

    Non è questione di “morire sulle barricate”, è solo questione di rispetto e di “non vendersi”… E’ un po’ come se si ponesse come legale, secondo la legge italiana, la bigamia islamica. Nessuno contesta le altre religioni, perchè allora le altre religioni contestano ogni nostra azione da cattolici?

    A me sembra tutta una mintatura, anche considerando i gravi problemi che sta vivendo l’Italia e non solo.

  13. lidia says:

    Ma forse sbaglio anch’io … ovviamente

  14. titti says:

    ..”Sono stupito e compiaciuto da tanta popolare adesione al mantenimento del crocefisso nelle nostre aule. Mi chiedo solo una cosa: perchè vogliamo così fortemente tenerlo appeso ai nostri muri, dopo che lo abbiamo tolto dalla nostra vita?” . Caro Paolo, a chi lo dici!! Sai che è la prima cosa che mi sono chiesta anch’io quando ho letto quella notizia?! Se poi pensi che in diatribe come queste (ed in tempi come questi..) la demagogia regna sovrana… ti viene un po’ di sconforto…
    Un abbraccio sincero a tutti

  15. laura says:

    Stamattina pensavo alla “coincidenza” che questo fatto sia avvenuto subito dopo aver celebrato la festa nella quale abbiamo festeggiato i Santi…fatto un ripassino delle beatitudini…(che il sacerdote della mia parrocchia ha paragonato a segnali stradali).
    Non vi sembra una bella coincidenza? Quasi che Gesù avesse permesso questa cosa, non senza darci prima la forza di sopportare, la forza di capire cosa fare, la forza che viene dall’avere Lui nel cuore.
    Gesù si è lasciato crocifiggere, è stato come agnello muto, non si è difeso…
    La croce è il simbolo del Suo amore.
    Ma il Suo è quell’amore che San Paolo ci descrive nell’inno alla Carità.
    Gesù ci dice di seguirLo, di portare le nostre croci, non di metterci gli uni contro gli altri per difendere un simbolo…e inevitabilmente impersonare tutto il contrario di quello che dovremmo essere. Mitezza, umiltà…
    Gesù non è più sulla croce, è risorto, ma mentre veniva crocefisso pregava per chi lo crocefiggeva.

  16. Janus says:

    @ Lucia1

    Grazie per le tue parole ed i tuoi “moniti”.

    Dimmi però cosa trovi provocatorio … perchè nel mio ultimo intervento ho cercato d’essere il più “piano possibile” :-)

    Ricambio sinceramente e con gratitudine l’abbraccio … Sorella mia.

    Salùt

  17. costanza says:

    Nelle classi dei miei figli il crocifisso non c’è. Non c’è mai stato; in alcuni casi si è rotto e nessuno l’ha sostituito, in altri semplicemente non è stato messo. Ed è meglio così. Il crocifisso è una scelta di vita, chi lo porta porta al collo un uomo ammazzato dai chiodi dell’imperialismo e della violenza gratuita (forse dovremmo ricordarci quale orribile strumento di tortura sia la croce e quanto sia stata usata per centinaia di anni), non può essere ‘derubricato’ a memoria di una qualche tradizione cristiana (?) che dovrebbe informare le nostre coscienze. Non si è cristiani perché si nasce per caso in Italia, si è cristiani per scelta e per incontri. E meno banalizziamo i segni della nostra appartenenza, meno per i ragazzi il crocifisso si confonde con la carta geografica, la lavagna e le circolari del Preside, meglio è. Forse, un giorno, vedendolo in un luogo adatto, si chiederanno a che serve e cosa significa, e non lo scambieranno per qualcosa di polverosamente appeso su mura scrostate. Bonhoeffer ci invita a distinguere la religione di stato dalla fede; in questo caso abbiamo una bella occasione per farlo e per chiederci cosa sia la religione cattolica ‘di stato’ e cosa la fede cristiana.

  18. lucia viani says:

    Il diavolo è bravo a giocare con il nostro orgoglio…..
    Se deve essere solo un arredo….che si tolga pure dai muri….se deve essere un motivo di pride…..che si tolga pure dai muri….se deve essere un motivo di litigio…..che si tolga pure dai muri…..se dà fastidio a qualcuno, quando dovrebbe richiamare l’amore…..che si tolga pure dai muri.

    “L’uomo è il volto umano di Dio!” Gregorio Nisseno
    buona giornata a tutti…

  19. lucia viani says:

    @costanza
    grazie!! ottimo commento!

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