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Levi

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La situazione di Levi era pesante: era un pubblicano. Cioé: collaborazionista con l’invasore romano da cui appaltava le tasse, ladro perché faceva la cresta sulla riscossione dei tributi e idolatra perché maneggiava denaro con l’effige dell’Imperatore. Era perciò un peccatore pubblico, non lo si poteva avvicinare senza contrarre l’impurità legale che impediva la partecipazione al culto di Israele. Levi era quindi una persona decisa, disposta a tutto, temuto e odiato dai suoi concittadini. Insomma: l’ultimo a cui un Profeta si sarebbe indirizzato. E invece proprio lui viene chiamato. Non è stupefacente? Dio, al solito, ci spiazza, ci mette KO.

Levi viene chiamato e si alza subito. Talmente inatteso è l’arrivo di Gesù, talmente inaudito, che non riesce a capacitarsene. Eppure proprio lui viene chiamato, lui il peccatore, lui l’evitato, lui il temuto. Che idea aveva Matteo di sé? Non lo sappiamo, ma lo possiamo intuire dalla sua reazione che è simile ad una pentola a vapore che esplode: Matteo molla tutto e dà una festa straordinaria. Quanta rabbia, quanta sofferenza aveva Matteo nel cuore! Ed è bastata una semplice scossa perché tutto crollasse come un cartello di carte. Lo sguardo di Gesù ha aperto la diga del suo cuore.Sapete, amici? La nostra fragilità, il nostro peccato non sono sufficienti a tagliarci fuori, non bastano a scoraggiare Dio. Avete l’impressione di non essere degni? Di non essere capaci? A Dio non importa. Dio non ci ama perché siamo buoni ma amandoci ci rende buoni. Di che abbiamo paura? Di essere malati dentro? Guai se ci sentissimo a posto: non avremmo nel cuore quell’arsura che ci permette di essere continuamente alla ricerca di Dio. L’ostacolo del nostro peccato, della nostra fragilità è nulla rispetto alla straordinaria bontà di Dio. Nulla, capite? Ma il sentirsi imperdonabili, sentirsi inutili, incapaci, questo sì ci può allontanare dalla grazia, talmente ripiegati su noi stessi da non accorgerci di essere, da subito, amati.

Capiamo allora la festa di Matteo. E capiamo lo scandalo dei benpensanti, allora come oggi. Questo Gesù che accoglie tutti e che di tutti riesce a far emergere la verità interiore, è scomodo, a tutt’oggi. Non vi é mai successo di criticare in cuor vostro la presenza a Messa di una persona di cui conoscete la vita non proprio evangelica? A me sì. E non mi accorgevo, in quello stesso momento, di passare dalla parte di chi si crede giusto e, tragicamente, non sente il bisogno di Dio. Il secondo ostacolo da cui preghiamo il Signore di liberarci è quello del giudizio benpensante, di chi si mette sempre un gradino più su e vuole insegnare a Dio cosa deve fare per comportarsi bene…

E questa considerazione mi permette di anticipare qui la riflessione sulla chiesa. la chiesa, amici, è la comunità di quelli che, come Levi, hanno incontrato lo sguardo gonfio di tenerezza del Cristo e si sono lasciati riconciliare. Non é perciò la comunità dei perfetti, di quelli che non sbagliano, come alle volte alcuni (specie non credenti) vorrebbero. Non c’é nulla di più alieno al cristianesimo di una asettica perfezione. No! La chiesa è un popolo di perdonati, non di giusti! E perciò, proprio perché perdonati, la chiesa accoglie chi nel suo cuore riconosce di essere amato e perdonato e perciò fa festa.

Vedete, in conclusione, come gli ostacoli al vangelo, in questo brano di Levi, siano sostanzialmente tre: la disistima di sé, il sentirsi imperdonabili, il peccato e il giudizio. Verifichiamo allora il nostro atteggiamento e, se avete ancora voglia, andiamo avanti nella riflessione…

Category: Parole

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80 comments

  1. @Janus
    Caro Janus, fino a quattro anni fa ero una non credente, e quello che mi arrivava della fede era proprio l’assillo del peccato, il volto di un Dio giudice che non mi attirava affatto, e me ne stavo ben volentieri lontana… se mi sono avvicinata non è grazie a questo! Avendolo vissuto, so che per me è stato così…non parlo a nome di tutti. Non dico che un non credente viva l’assillo del peccato, ma che la fede rischia di passare come una serie di divieti agli occhi di un non credente, e che in realtà sia più utile mostrare qualcosa di altrettanto Vero, che è l’Amore di Dio per noi, che Lui stesso mette al primo posto.
    Ora devo scappare, ciao!

  2. …Janus, continuando…posso dirti che per esempio io mi sentivo respinta dalla chiesa, trovandomi nella situazione che sai. Ho sentito un muro davanti a me che non mi permetteva di far parte di un mondo molto lontano dal mio, dal mio modo di vivere fino a quel momento.
    Proprio il vedermi sbagliata mi faceva credere di non avere più speranza…ma “per fortuna” però mi sono trovata vicino un sacerdote che mi ha mostrato il Volto di quel Gesù di cui piano piano mi sono “innamorata”, che (guarda un po’!!!) a quanto pare non mi voleva giudicare ma amare…che andava in cerca della pecorella smarrita, non per punirla, ma per riportarla con Sè! Sono venuta a conoscenza che “la messa non è per i giusti, ma per i peccatori”, che Gesù era venuto proprio per cercare i peccatori, non per far festa con i giusti…
    Tutto questo non lo sapevo, quello che immaginavo era tutta un’altra cosa, che non mi attirava affatto! E non fosse stato per quel sacerdote, dietro al quale c’era la volontà del Signore, ora non sarei qui a parlare con te. 😉

  3. @Maddalena
    Cara Maddalena il Mio Cuore Magnifica il Signore …
    … esatto, grazie … è così!

    Pienezza e mancanza … presenza e assenza … d’Amore.

    Molta gente arriva a Dio nel momento del bisogno … della mancanza … nel momento in cui ha toccato il fondo … od ha capito di esserci molto vicino … insomma molta gente arriva malata e con la fede rinasce a nuova vita.
    Ciò non preclude percorsi di vita immensi e ricchi … abbiamo Santi e Beati che hanno vinto una vita di peccato e sono arrivati a sedere vicinissimi al Signore.
    Uno per tutti : Sant’Agostino.

    Altri, invece, senza bisogno di passare per l’esperienza del peccato, già sentono la propria vita significativa solo nel Signore.
    Hanno una ricchezza ed una pienezza primigenie …
    Io ne ho conosciuti … Coppie bellissime, Sacerdoti e Missionari splendidi … ma più di tutti … Suore, donne eccezionali … che si sono votate a Dio ed agli uomini fin da giovani …
    Di queste persone cogli una luce “originaria” … e non puoi che ringraziare il Signore di averle messe al mondo ed avertele fatte incontrare.
    Una per tutti Madre Teresa “di Calcutta” 🙂

    Nei miei “peregrinare” … ho incontrato vocazioni sbocciate tra i 14 ed i 17 anni, coppie che si sono promesse giovanissime e che hanno resistito nella fede in paesi dove essere cattolico è oggi veramente difficile … credo che al mondo ci siano moltissimi “Beati” “anonimi” … e forse è vero che dove è più grande l’orrore, più forte è anche la Grazia.

    Preghiera:
    Ricordiamoci più spesso dei nostri fratelli che sono vittime di persecuzioni per la loro Fede … oggi, mentre noi comodamente dissertiamo di Fede … c’è chi la vive pienamente … fino al martirio … non figurativamente detto.

    Salùt

    PS
    @laura
    Anche se sono un po’ “incriccato” in questi giorni, (chiederò a Spina una bella siringa di Voltaren + Muscoril :-))
    Ti abbraccio.

  4. Dio ha trovato il modo di ribaltare il negativo presente nell’uomo (peccato ) in bene , non passivo ma trasformante….con il perdono….
    Idea stupenda….che noi possiamo scopiazzare ogni attimo della nostra vita…ragazzi veramente questa alchimia “sconvolge le vie degli empi…..”
    Buona serata a tutti Spina.

  5. Caro Levi/Matteo, per il tuo lavoro sei rimasto nel nostro immaginario quello che maneggia e briga in maniera non sempre trasparente. Eppure grazie a te, Caravaggio ha fermato per sempre l’attimo in cui lo straordinario entra nell’ordinario. Se non ti fossi alzato da quel banco, avremmo un vangelo in meno ma soprattutto non avremmo la prima e la più sintetica autobiografia di un convertito: seduto, ti alzasti e lo seguisti. Ci hai presentato la tua chiamata subito dopo la guarigione del paralitico, al quale Gesù aveva perdonato i peccati prima di rimetterlo in piedi, per dirci che la tua storia si lega a quella precedente. Il paralitico si alza in piedi dopo esser stato perdonato; tu, dopo essere stato attraversato dal suo sguardo. Come a dire che il peccato perdonato fa sperimentare la misericordia e “contemporeanamente” lo sguardo misericordioso di Dio aiuta a riconoscere i peccati. Un equilibrio straordinario perchè il peso del peccato non ci schianti o non ci butti in depressione o, in senso inverso, una religiosità troppo sentimentalistica non ci allontani dalla Verità (eh già! perchè la misericordia va sempre a braccetto con la verità). Noi spesso ondeggiamo tra un estremo e l’altro tentando di stare in piedi, barcollando. Allo stesso modo giudichiamo gli altri, mettendo tra i perduti coloro che sentiamo lontani e diversi e trattando altri con benevolenza solo per simpatia, soggettivamente, confondendo il peccato con il peccatore.
    Il clima (culturale?) in cui viviamo non ci aiuta, i valori e le regole sono quotidianamente ribaltate a seconda dell’opportunità.
    Caro Matte, oggi qui da noi, forse non saresti neanche più considerato impuro in quanto collaborazionista. Siamo di ampie vedute, ci va bene tutto ma…… paradossalmente siamo pronti a inchiodare chiunque per un errore, in ogni campo, dalla scuola al lavoro, nei rapporti familiari come nelle relazioni sociali più ampie. Sparita la morale (quella che correttamente si chiama etica)siamo più moralisti delle generazioni precedenti. Saccenti giudici ripiegati su noi stessi stiamo facendo il percorso inverso al tuo, sedendoci blocchiamo lo scorrere della Vita dentro e intorno a noi.
    Stand up! Quel “Seguimi” ti ha rimesso in piedi e ha fatto nuova la tua vita. Aiutaci a rispondere allo sguardo di Dio con la stessa umiltà, lo stesso coraggio e la stessa decisione.

  6. E se lasciassimo perdere peccato, perdono ecc. e ci mettessimo nell’ottica del tutto umana di un feeling dell’anima che si scatenato nel cuore di Matteo?

    Se non sbaglio prima della chiamata, prima della “festa” c’è stato solo un uomo (tarchiatello dicono) che si è arrampicato sull’albero per vedere Gesù.

    Peccato sì o peccato no che conta è lo slancio di “togliersi dalla posizione bassa”, di fare qualcosa per vedere meglio … uno slancio istintivo forse e del tutto umano,

    E questo slancio è stato accolto da Gesù, ha fatto sorridere Dio per il quale vale di più un piccolo slancio d’amore che un mondo di peccato.

    Non voglio ridurre nulla, voglio solo dire che Dio passa attraverso l’umano ed il Vangelo è proprio questo.

  7. in questo mondo ci sono diversi tipi di peccatori: ci sono i piccoli, cioè i poveri, gli abbandonati, gli sfruttati, i disoccupati, gli affamati, i senza voce, gli oppressi di tutte le categorie, i malati, gli ignoranti, i bambini e i vecchi, in molti posti le donne, e i diversi (non avete anche voi una legge contro quelli di fuori? pensare che noi italiani, poveri e affamati, siamo stati accolti in tanti posti…), poi ci sono quelli che fabbricano armi e promuovono la guerra, i narcotrafficanti, gli sfruttatori di donne, bambini ecc….. Non credo sia uguale il modo di parlare di Gesù a tutte queste categorie. C´è gente che non sa di essere amata e c´è gente che ama solo se stesso. Nessuno sta bene: non stanno bene, checché ne dicano, i terribili peccatori di cui oggi si vede l´esistenza… Ma i piccoli? quelli vivono sulla propria pelle il peccato di tutti noi, la nostra limitata coscienza di peccati e peccatini personale, mentre, forse, non chiediamo mai perdono della nostra complicità, maggiore o minore. Di tanto in tanto mi prende un´enorme coscienza di partecipazione a quel peccato sociale del quale non sono innocente. E sì, mi confesso e chiedo perdono, e anche se chiedo al Signore di farmi strumento di salvezza, di riconciliazione, di giustizia…. però parlare bisogna: non giudicare: annunciare la buona notizia che Dio ti ama già, e che il peccato fa male a te, a me, il peccato è anti-vita, anti-gioia, anti-amore, è infelicità e distruzione. Poter parlare tranquillamente e appassionatamente di quel Signore che ti dà felicità, e di quel male che te la toglie, non solo in quell´eternità nella quale magari non credi, ma adesso…. che bello sarebbe il mondo se tutti osservassimo solo le 10 Parole! cioè quelle due Parole di Gesù esplicitate, svilupppate, spiegate… Il male non è bello, è brutto, anche per chi crede di no. O perché Matteo, Zaccheo e tanti tanti altri hanno mollato tutto? perché anche noi, un giorno, abbiamo scelto Gesù, o meglio, ci siamo lasciati innamorare da Lui? per paura? non si ama per paura…..
    Anche se per me che credo e voglio seguire il Signore un po´di “timor di Dio” non mi farebbe male… una sana coscienza di tutte le volte che seguo me e non Lui, non lasciarmi trascinare da questa tendenza a minimizzare il peccato…. il peccato uccide gente, anche la mia piccola maledicenza, la mia piccola indifferenza, le mie non tanto piccole ommissioni e lavaggi di mano… Con questo non voglio dire che devo vivere flagellandomi e ripiegandomi narcisisticamente sulla mia “pulizia interiore”, ma neppure prendermi alla leggera il mio male, quello che faccio io, o contro il quale non mi resisto.
    Non so se riesco a comunicare quel che penso, credo e sento… solo che, anche se mi so perdonata, ho una strada e una Voce che mi chiama, mi propone, mi suggerisce, mi invita…. e che, nonostante l´over-dose di grazia, spesso sono, o mi faccio, la stupida…..
    Perché il Signore perdona, ma può essere molto duro con chi tocca uno dei suoi piccoli…..

  8. @Lucia S
    Ti sei spiegata benissimo o almeno per me è chiarissimo il tuo pensiero.
    Il peccato che più temo non è il “fare”, ma è il “non fare”. I famosi (e sconosciuti) peccati di omissione, la deresponsabilizzazione, il lasciar correre e far finta di niente … quei peccati che generano i peccati altrui per disperazione e rabbia. I piccoli, i poveri (anche quelli ricchi sfondati), i violenti, i bugiardi, i saccenti ecc. li abbiamo molto vicino e tutti stanno male, tanto male checcé ne dicano quelli che paiono tanto potenti e “fortunati”.

    Matteo ha sentito che Gesù “lo faceva stare bene”, che non si doveva difendere, lo ha sentito come balsamo … ed ha gioito e gioendo in questo modo si è convertito all’istante, e convertendosi – sempre all’istante – gli è ritornata la vista sugli e negli altri, nel loro cuore e nelle loro sofferenze.

    Spesso chiedo più tenerezza di Dio per chi fa del male che per quelli che lo subiscono … anche per una questione di “risolvere il problema alla radice” con molta più efficacia. Un peccatore pentito (o graziato nel senso di Grazia ricevuta in anticipo) toglie un bel po’ di sofferenza nel mondo e toglie l’appiglio al male di scatenare i peccati di ribellione a Dio, perchè siamo fatti così noi: quando l’uomo ferisce – non si sa bene perchè – accusiamo e ce la prendiamo con Dio o perchè lo ha permesso o perchè non ci ha difeso. A tal proposito è illuminante il Vangelo di oggi.
    Buona giornata a tutti.

  9. @Janus
    Oggi, in ritardo, ho preso le letture di ieri e ho pensato a te leggendo questo:
    Rm 3,23-26 “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù.
    È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù.”

    Quindi dobbiamo partire basando la nostra vita sulla fede in Gesù … ecco cosa ha cambiato di colpo Matteo.

    Buona giornata a tutti.

  10. @Carla
    Grazie Carla, concordo pienamente! Non serve altro…nè sentirsi erroneamente giusti, nè peccatori senza speranza, tutt’e due le cose impediscono la grazia di convertire il nostro cuore. I sensi di colpa non sono utili affatto…ci fanno credere che non siamo perdonabili, e invece non è così! Dobbiamo basare la nostra vita sulla fiducia nel Signore, il resto lo fa Lui, ci fa capire profondamente cosa sia il peccato, e ci aiuta a non compierlo, ma a fare la Sua volontà. Ciao 🙂

  11. @miriam
    Grazie Miriam, in realtà non è che mi sento così energica, ma credo veramente quello che dico, forse dipende da questo…
    Ti mando un bacio anch’io, dolce Miriam!!! 🙂

  12. Anche questa riflessione di Paolo mi ha messo in crisi non poco…
    “Avete l’impressione di non essere degni?”… SI
    “Di non essere capaci?”… SEMPRE
    Ma poi è altrettanto rassicurante… “A Dio non importa… La nostra fragilità, il nostro peccato non sono sufficienti a tagliarci fuori, non bastano a scoraggiare Dio…”
    “Lo sguardo di Gesù ha aperto la diga del suo cuore…”. Ebbene si, un semplice sguardo ha cambiato la vita di Levi… e quante volte invece di quello sguardo misericordioso si incontrano sguardi di giudizio che ti uccidono e ti schiacciano a terra ancora più di quanto tu non lo sia già…
    Nei giorni scorsi ci sono state delle giornate di adorazione eucaristica nella mia parrocchia e ho provato a “stare” con il Signore cercando proprio il “Suo sguardo”… chiedendoGli di aumentare la mia fede in Lui ed aiutarmi a trovare la forza di superare gli “ostacoli al vangelo” di cui parla Paolo: la disistima di sé, il sentirsi imperdonabili, il peccato e il giudizio… sembravano su misura per me!
    Carla diceva “dobbiamo partire basando la nostra vita sulla fede in Gesù …”
    Prendo spunto da questa sua affermazione per ripetere a me stessa e condividere con voi questa bella preghiera:
    La fede è la roccia per non temere i venti e le tempeste della vita.
    Ma è anche le ali per chi decide di volare alto.
    La fede è l’àncora che dà sicurezza nei momenti del dubbio e dell’incertezza.
    Ma è anche la vela che ti permette di prendere il largo.
    La fede è scommettere sulla vita qui, ora, per sempre.
    (T. Lasconi)

    Tutti i vostri commenti mi aiutano sempre tanto… grazie di cuore!

  13. @laura
    si laura e’ cosi’ dai tuoi scritti traspare l’ AMORE in cui CREDI e questo ti fa mettere l’ ANINMA nelle tue parole…GRAZIE la tua testimonianza e’ fondamentale…

  14. @Janus

    grazie carissimo Janus, per avermi risposto e in che modo…lo definirei: profondamente soddisfacente.

    Pienezza e mancanza … presenza e assenza … d’Amore.

    Queste tua riflessione mentre la leggo mi fa mancare il respiro dall’emozione che ne provoca, presenza e assenza d’Amore…ma mi ha anche fatto scaturire una perplessità.
    Mi sono chiesta:”da quando siamo rinati e sentiamo la nostra vita significativa solo nel Signore ma che ugualmente cadiamo in peccato (siamo umani), vuol dire che siamo “vuoti”, in quel preciso istante l’Amore dov’è?”.

    Ho pregato per te, che il Signore ti liberasse dall’incriccamento, mi auguro che sia così e che tu stia bene…trova ugualmente un attimo per rispondermi. Grazie di cuore.

    X Elisa: non puoi immaginare quante volte mi sono sentita di non essere degna. Perchè siamo consapevoli di essere peccatori.Speriamo perdonati.

    X tutti, condivisione:
    San Giovanni Eudes (1601-1680), sacerdote, predicatore, fondatore di istituti religiosi
    Il Regno di Gesù, II, 30 ; OC I, 238-239

    «Gettate in Dio ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1 Pt 5, 7)

    Il nostro amabilissimo Salvatore ci assicura più volte nelle sue sante Scritture, che egli si prende cura di noi, e sta in una vigilanza continua nei nostri confronti, che ci porta e ci porterà sempre nel suo seno, nel suo cuore, e nelle sue viscere. E non si accontenta di dire una o due volte che ci porta in questo modo, ma lo dice e lo ridice fino a cinque volte nello stesso passaggio ( Is 46, 3-4).

    E altrove, dice che se anche si trovasse una donna che dimenticasse il bambino che ha portato nel grembo, lui invece non ci dimenticherà mai (Is 49, 15-17); dice che chi ci tocca, tocca la pupilla del suo occhio (Zac 2, 12); che non dobbiamo affannarci delle cose che ci sono necessarie per vivere e vestirci, che egli sa che ne abbiamo bisogno e ne ha cura per noi (Mt 6, 31-33); che i capelli del nostro capo sono tutti contati e nemmeno uno perirà (Mt 10, 30 ; Lc 21, 18); che il Padre suo ci ama come ama lui, e che lui ci ama come lo ama il Padre suo (Gv 17, 26;15, 9); che vuole che siamo dove egli è, che cioè riposiamo con lui nel seno e nel cuore del Padre suo (Gv 17, 24).

    Ciao a tutti.

  15. Peccato….Perdono Salvezza …Dannazione… Volonta’ umana… ascesi… abbandono al Suo amore…

    Temi che appassionano.. e che arricchiscono…

    da parte mia vi ringrazio…. ogni volta che che riesco a leggervi …e’ un sentirmi in Comunione …non solo con voi ma tramite voi con Cristo e tramite Lui con …tutti!!!

    Janus normalmente si distingue…( non nella Comunione!!! ma nelle discussioni) forse xche’ la sua formazione religiosa e’ avvenuta in ambienti …diversi… dai piu’.
    ma questa diversita’ e’ spesso ….un dono…

    insomma …ci si completa come diceva Rosaria e anche Maddalena…

    ( anche se poi paolo- da buon arbitro- interviene… xche’ il blog non sia un ring!!!)

    in un intervento di ieri- forse- janus ripeteva, con argomentazioni piu’ profonde, un pensiero che esprimevo, ormai, 2-3 settimane fa’ , anch’io..\\

    °°°°in sintesi dicevo:…”Dio ci ri-conoscera’ x il nostro peccato… ognuno x i suoi singoli peccati… di cui abbiamo piu’ o meno conoscenza… e di cui siamo piu’ o meno pentiti!!! solo quelli son nostri…. tutto il bene che e’ in noi viene da Dio xchè solo Lui è Buono…. noi di buono non abbiamo nulla!!!… anche la preghiera… il pentimento…. l’impegno… nulla riuciremmo a fare con le nostre forze se no ci fosse in noi lo Spirito, che– non condizionando quella che ci e’ piu’ cara e cioe ‘ la nostra liberta’ di scelta— ci concede pero’ di non guardare il nostro peccato… ma soprattutto il Suo Amore..

    di nosrto comunque abbiamo solo il – nostro- peccato!!!””

    (in questo mi sentivo in sintonia con Janus( non sempre facile!!) ) sono invece in piena unita di mente e di cuore con te janus nel dover ricordare maggiormente chi soffre persecuzoni tra i fratelli di fede, ma anche di altra fede….!!! o come diceva lucia s avere una attenzione particolare ai piccoli…. che vivono sulla loro pelle i peccati dei grandi…!!! o forse come diceva lidia ..volare un po’ piu’ in alto… un piccolo slancio D’amore… x vedere le sofferenze umane…!!! xche’ da quando Dio si e’ incarnato … Lui passa attraverso ogni uomo…attraverso i Crocifissi… di questo mondo… oggi e qui!!!

    credo pero’ proprio x esperienza personale e x esperienza che vedo realizzata negli altri, che sia molto vero — anche psicologicamente– quanto dice x es. laura miriam e altre.. e cioe’ si cambia …in meglio quando ci si sente amati da qualcuno… tutto cio’ non solo da’ sicurezza( lo so che questa e’ psicologia… ma siamo anche psiche, janus) … ma soprattutto se questo Qualcuno e’ Dio… ti puoi anche convertire…all’AMORE.!!! e mentre comprendo questo amore ..mi mettero’ alla sequela… dell’AMORE che è DIO stesso.!!!

    penso che Matteo– in che modo lo sa solo lui!!! -sia rimasto affascinato dallo sguardo ( e dalla vita ) di amore di Gesù!!!
    era un perder la testa … x LUI … senza x questo abdicare… la liberta’ e volonta’…
    anche il pentimento avviene normalmente piu xche’ si incontra l’AMORE… che x aver trascurato una legge….
    certo, quando si tocca il classico ” fondo” forse si comprende che son stato un grande disubbidiente ad ogni legge…. ma l’inizio del pentimento e la pospettiva del perdono… e’ altra cosa!!!

    cerco di leggervi tutti …con amore….
    ma i vari pellegrinaggi… a ospedali … non mi permettono di intervenire…( ne avro’ ancora x parecchio)

    vi porto pero’ nel cuore e nella Messa – quando la celebro…- se appunto …non in pellegrinaggio..!

    Mi spiace –oltre altre cose– rinunciare anche al ritiro di vicoforte mondovi dove avevo gia’ prenotato…incontrare Paolo, con il quale ho condiviso , almeno con il cuore …qualcosa in questi ultimi anni…) ma l’uomo propone …Dio dispone…. come pensa meglio— spesso in modo diverso da noi…. ma …anche questa “diversità ” è un dono …!!!

    un augurio di bene a tutti. e un abbraccio.

  16. @Maddalena
    Cara Maddalena, ti ringrazio, ma mi attribuisci troppo.
    In realtà è merito di Sant’Agostino 🙂
    Cerca le sue rifelssioni sul peccato, sul male e sulla Perfezione d’Amore che è Dio … troverai molto più di quanto potrò mai dire io 🙂

    @Carla
    “rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù”
    … perfetto … grazie Carla.

    Salùt

  17. @sandro
    Sandro, grazie …
    Come sai nella storia della Chiesa per un “-que” (“filio-que”) ci si è divisi …
    … ma io sono poco più di uno iota … (e già mi vanto :-)) … per cui credo non si corrano rischi di divisioni … sono nel Blog proprio perchè è affascinante per me vedere come il Signore opera “diversamente” in persone diverse 🙂

    Arriviamo a noi … hai capito che son di Milano … e se hai bisogno di un appoggio in città non esitare a dirmelo … se chiedi a Curtaz/WEB.Master, la mia mail personale, autorizzo fin d’ora a comunicartela. Ci tengo, ci conto.

    A presto.
    Salùt.

  18. Anche se non intervengo spesso, leggo sempre il blog e oggi, caro Sandro, sono stata proprio contenta di leggerti, avevo in mente te a Milano e mi chiedevo come andava, grazie per “anche il pentimento avviene normalmente più perchè si incontra l’AMORE che per aver trascurato una legge” è una esperienza che faccio spesso e il ritrovarmela scritta davanti mi ha fatto capire, ancora di più, l’amore del Signore.

    @sandro

  19. @sandro
    Se Dio non dispone diversamente… in fin dei conti potrebbe… ti porterò io nella preghiera a Vicoforte, e pazienza… per scoprire il mio nome di battesimo sarà per la prossima volta!

    Se posso permettermi un incoraggiamento a un sacerdote, credo che anche “quei” pellegrinaggi diano senso al nosttro cercare di incontrare Cristo nell’altro.

    Proprio questo pomeriggio, nell’ennesimo ospedale, in attesa dell’ennesimo medico per l’ennesima visita, riflettevo per l’ennesima volta su quante persone di ogni età, condizione fisica e mentale ed estrazione socioculturale si incontrano in quei posti.
    Ci sono giorni in cui le osservo distrattamente, altri – come oggi – in cui mi domando che cosa stiano provando, quanta rabbia e quanta sofferenza abbiano dentro, quale delle due prevalga.
    Tante volte mi avrebbe fatto bene incontrare un prete in una sala d’attesa… a me non è mai successo… e chissà a quante persone fa bene il solo fatto di incontrarti, don Sandro!

    La riflessione odierna è stata interrotta dal medico e dalla sua chiamata: “Signora ww, si accomodi”.
    Oggi più che mai, quel “si accomodi” suonava come il “seguimi” rivolto a Levi.

    Levi ha mollato tutto e ha gioito. Il Signore chiede di fare altrettanto anche a noi, di testimoniare la gioia di averlo incontrato, di sorridere anche in una sala d’attesa a chi è scoraggiato, di fare coraggio a noi stessi quando siamo stanchi, di essere vicini a chi ha scelto di non estrinsecare la propria sofferenza ma non per questo soffre meno… insomma, di affidarci al Signore con le nostre fragilità e senza opporre resistenza al Suo disegno!

  20. Ma se realmente ci sentiamo Amati in tutto il nostro essere,intrisi di quell’Amore Paterno di cui non riusciamo a stare senza,se avvertiamo la Misericordia di Dio,toccare il nostro cuore,elevandolo a misticismo,al punto di coprire la nostra miseria,come possiamo ancora dubitare?
    Come possiamo ancora soltanto sperare di essere perdonati e non certi di esserlo,”solo” per la Bellezza di cotanta Grazia?
    Come possiamo disistimare noi stessi,se avvertiamo,il Suo sguardo profondamente innamorato,osservarci come la più bella delle creature?
    Come possiamo giudicare,quando da peccatori incalliti che siamo,avvertiamo quell’abbraccio consolatore che ci disarma e ci priva di ogni parola?
    Come possiamo peccare dinnanzi a tutto questo,negandoci e rinnegando Lui?
    Quanto è ancora piccola la nostra fede.
    Preghiamo il Signore perché la nostra fiducia in Lui si faccia abbandonata a tal punto,da lasciarsi rivestire come fiori del campo,da lasciarsi nutrire come gli uccelli del cielo,da lasciarsi entusiasmare in maniera assoluta,inevitabile,vinta. Rimettiamo il nostro cuore nelle sue mani. Totalmente.

    P.S.: Perdonate questo modo di riflettere un po’ out. Mi è nato questo pensiero,spontaneo, solo dopo aver letto tutti i vostri profondi e meditati commenti. Io,ad oggi,non riesco a farlo diversamente. Spero solo possa,alla sua maniera,comunicarvi qualcosa.
    Un saluto a tutti.

  21. Bè, don Sandro, al solito hai bagnato il naso a tutti .. e anch’io cercherò di appoggiarti … Sai di dove sono, e quindi … è un attimo …
    E per Mondovi … magari ci riesci lo stesso ad andarci …

  22. @sandro
    Caro don Sandro, è sempre bello leggere quello che scrivi, anche se mi dispiace sapere che non stai bene, e che continui a girare per gli ospedali. Grazie per la presenza che puoi donarci! Un abbraccio 🙂

  23. @laura
    Cara Laura io ti ringrazio,ma ciò che ho scritto semplicemente non mi appartiene.Lo sento,lo vivo,ma non è mio,spero tu mi abbia capito.La mia difficoltà nello spiegarmi,sotto l’aspetto logico nella stesura di una riflessione,è reale credimi.Invece i pensieri come il precedente,sono spontanei,naturali.In quel preciso momento,in cui,quasi in maniera istantanea,stendo il mio pensiero,io mi sento un pò come uno stereo che trasmette musica,ma la musica mi passa “solo” attraverso,non viene da me……in tutto ciò non ho neanche il ben minimo merito.Il merito è solo delle Onde Radio.E che Onde Radio…..;-)
    Un abbraccio

  24. x davide e laura

    domani la liturgia ci dice che Gesù è venuto per servire e non esser servito…

    cio’ significa che , in verità solo LUI e’ il Servo( sofferente secondo isaia) di DIO e di conseguenza dell’Umanita’, di ogni uomo… concretamente…
    Noi siamo “servi inutili” dice Lui stesso…/ chissa’ cosa voleva dire con questa frase?! chi lo sa me lo dica!!

    Io tendo a pensare pero’ che volesse dire” senza di me”( non potete far nulla)..
    Con Lui tutto ha senso…. anche …le mie parole..i miei pensieri..( cosi’ sembra almeno a te davide e laura, e magari ad altri… Deo Gratias.

    x te laura ho trovato qualcosa che ti puo’ aiutare ( anche se son quasi stufo di considerarvi una categoria a parte!!! per cui dico che cio’ che scrivo vale anche x me… e x tutti…!!!!!!!!!!

    °°°°°° i sacramenti son mezzi x giungere alla salvezza … ma GESu’ è la SALVEZZA.!!!
    °°° queste persone son fratelli e sorelle che soffrono… oltre che per la loro situazione … anche perche’ si sentono criticati dagli altri….tutti abituati , come siamo, a cercare la pagliuzza negli ochi altrui prima di togliere la trave dai propri occhi………

    °°°° se uno non puo’ accostarsi all’Eucarestia… puo’ esser pero’ in comunione di vita e di amore con il Signore, offrendo con LUI e in LUI – durante la Messa,- la propria croce…. in questo modo , tra l’altro, rende testimonianza di vita e di misericordia maggiore di coloro che ” credono ” di esser a posto, per esser regolarmente sposati, ma poi magari non sono pronti a vedere Gesu’ negli altri, non riescono a perdonare, criticano, giudicano e condannano.

    °°°°° nel GIUdizio Finale cosa ci domanderà Gesù?… quante volte abbiamo ricevuto Gesu’? o quante volte ci siamo confessati? …o piuttosto ci domanderà se abbiamo messo in pratica il Comandamento Nuovo dell’Amore.?… il criterio ultimo sarà…. quanto Amore concreto avremo saputo donare agli altri, sull’esempio di Gesù: questa e’ una Legge che trascende ogni cosa , anche l’appartenenza formale lla Chiesa.( se non fosse cosi solo chi ha consapevolezza di appartenre alla chiesa si salverebbe… ben pochi !!!)

    °°°° il fallimento nel matrimonio ( ma solo in quel campo??? ) e’ una vera e propria croce, che come tutte le esperienze puo’ trasformarsi in crescita umana e cristiana…

    ricordiamo sempre che … quando tutti dicevano che Gesù aveva fallito( sulla Croce) …. e’ stato proprio li’ che ha vinto l’odio con l’amore… donandoci la Salvezza….

    °°° portare gli uni il peso degli altri… anche questo e’ amore… perdonarci come Gesù ci ha perdonati, se vogliamo a nostra volta esser perdonati…..

    lasciando a LUI il Giudizio…” la misericordia abbia sempre la meglio nel giudizio “”… così ci dice la Parola!!!

    °°°° cosa c’entra tutto cio’ con LEVI ? forse c’entra nel senso che Levi ci dice che e’ importante prender la decisione di seguirlo…!!! con un po’ di amore e di coerenza e di buona volonta’ da parte nostra… ma anche ben consapevoli che che non sara’ il nostro amore … o buona volonta’ o coerenza a salvarci … ma SOLO e SEMPRE il SUO AMORE. … BUONA e SANTA DOMENICA !!

  25. @ miriam

    x poco … come sai…

    abbiamo postato … contemporaneamente … xche’ gli Angeli ci han messo in sintonia… sulla stessa lunghezza d’onda di Davide…

    ….. se non mi trovi piu’ qui… sai dove trovarmi… ciao .. Dio benedica la tua vita.

  26. @sandro
    Grazie don Sandro, le tue parole mi fanno bene, come pure le spiegazioni di Paolo qualche tempo fa…comunque voglio “tranquillizzarti”, sto cominciando a trovare un senso alla mia situazione, e se anche ogni volta provo una tristezza incredibile a non poter ricevere il Signore, sto cominciando ad accettare e a donare questa mia sofferenza, che se può essere utile agli altri…va bene così. Vuol dire che ho anch’io qualcosa da poter offrire… Ti abbraccio forte! Buona Domenica

  27. @sandro
    Caro Sandro condivido il tuo pensiero su “servi inutili” e aggiungo una frase,letta “casualmente” ieri sera di Santa Teresa del Bambin Gesù,la quale a un dato momento della sua vita,consapevole del nulla che era,disse:”Signore alla fine della mia vita cosa ti presento?Non potendo presentarti i miei meriti,ti presento i tuoi”.
    Credimi,appena letta questa profonda frase ho avvertito con tutto me stesso quanto sia “servo inutile”,con un intensità tale,che non avevo mai intuito prima. Ho sempre accusato i complimenti con una divisione in me stesso: una reazione istintiva al rifiuto,mista a compiacimento. Ieri sera ho davvero capito quanto questa reazione istintiva al rifiuto fosse nascente dal tentativo di soffocare il mio io orgoglioso,che vuole prendersene merito.
    Un anno fa circa ero a casa di una persona amica e le stavo facendo un piacere. Nel momento in cui lavoravo questa persona e mio padre,che mi stavano di fronte, parlavano di me e di quanto fossi,bla,bla,bla…..e a chi dei due genitori andasse il merito. In quel preciso istante mi usci di botto,così improvvisamente,come in rifiuto a così tanti elogi,questa frase:”non è merito di nessuno,neanche mio,ma solo del Padre Eterno”.Improvvisamente tacquero. Avvertire la propria inutilità,la propria piccolezza e finitudine, di fronte all’Amore del Signore,che tutto opera in noi,suscitando l’amore per il bene,vuol dire percorrere la strada che porta a farci suoi strumenti. E con più intuiremo la nostra miseria,con più saremo resi capaci di farci suoi strumenti.
    Un caro saluto

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Article by: Paolo

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