Ombre e luci

set 23, 2009 72 Comments by

imagesPrendiamo un aperitivo al dehors del Caffé Nazionale, nel salotto di Aosta, la piazza Chanoux. Il sole settembrino scalda il la pelle e il cuore ed emana ancora un profumo di estate. Matteo mi ha scritto, come tantissimi, qualche giorno fa: è in vacanza in val d’Ayas e ha voglia di conoscermi di persona. Accetto, infilandolo fra un impegno e l’altro. Lui mi conosce, avendo letto i miei libri e seguendomi sui siti, io meno, e lo ascolto volentieri. Insegna all’Università, nonostante la sua giovanissima età, e la recente frequentazione di un prete “tosto” lo ha riavvicinato alla fede con entusiasmo. Si è gettato a capofitto in diversi impegni di carattere sociale: conferenze, associazione anti-usura e così via. Mi svela i contorni di mondi che non conosco. Resto impressionato dai suoi racconti, dallo sfacelo del mondo universitario in mano ai baroni (e detto da uno che ci lavora fa effetto!) e travolto dai nepotisimi. Mi parla anche dell’usura, di una signora che ha 25mila euro di debiti contratti con i gratta e vinci, della logica malsana della soluzione ai problemi economici riposta in un improbabile (se non impossibile) colpo di fortuna. E dello squallore di uno Stato che ha fatto del gioco d’azzardo una delle proprie fonti di reddito. Infine, lavorando in ambito assicurativo, mi parla delle tante piccole truffe quotidiane, che vedono complici i medici, gli avvocati, i clienti, una sorte di malcostume generalizzato che mira a fregare quanto più possibile. il quadro che dipinge è fosco, ma reale. Anch’io, pur abitando ai confini dell’Impero, ho l’impressione di una civiltà che si sfascia e l’appunto fatto in questi giorni dal presidente della CEI mi convince: abbiamo perso l’etica del singolo. La fede non è etica, ma incontro che suscita una vita nuova, ed è normale che chi non crede in Dio prenda altri punti di riferimento che non il Vangelo. Ma questa situazione va al di là del cristianesimo, è come se ci stessimo tutti convincendo che peggio è meglio, che bisogna farsi furbi, svegliarsi. Il nostro è un mondo terribilmente moralista, e il moralismo è il frutto marcio dell’ateismo. Il discepolo non è moralista, è misericordioso, riconoscendo l’esistenza del male e del peccato, e la possibilità di essere redenti. Chi non crede, invece, accusa gli altri di essere incoerenti, e il gioco è al massacro (vedi il penoso caso Boffo). Certo, abbiamo tutti dei limiti e delle colpe, ma il Signore ci dona la dignità di scegliere, di ammettere la colpa, di superarla. Ricordo una terribile battuta detta a proposito degli USA, l’unico paese, secondo un comico, passato dalla preistoria alla decadenza senza toccare la civiltà. Ma noi no, cavolo! Abbiamo vissuto per secoli illuminati dalla civiltà cristiana, e ora, come dice sagacemente il card. Tettamanzi, smettiamola di guardare alle radici e guardiamo ai frutti di questa cultura! Urge un risveglio delle coscienze, a partire dai singoli e allargandosi alla società, per immaginare un futuro meno cupo. Mi risollevo, tornato a casa, quando leggo una lunga mail di Costanza da Napoli: per undici giorni, con genitori, maestre e nonne, hanno occupato il X municipio di Napoli che aveva chiuso una scuola finita nel mirino degli inquirenti dopo una puntata di report per denunce di illeciti fatte dagli stessi genitori diventati vittime della legalità! Mi scrive dicendo che qualcosa si smuove e che, per loro, è stata una forte esperienza di socialità e di democrazia.

Incontri

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72 Commenti a “Ombre e luci”

  1. Janus says:

    @Paolo
    @Giovanna
    … per tutti: scusate, non volevo “offendere” o provocare nessuno.
    il “di sinistra” era solo inteso in senso “esplicativo” … non politico.
    Io pure non sono mai stato ne di destra ne di sinistra …
    da buon “vandeano” non ho mai attribuito grande valore alle divisioni parlamentari giacobine.

    Comunque sia … partita chiusa :-)

    @robis
    … ti voglio bene … sei la sorella maggiore che non ho mai avuto ;-)

    Salùt

  2. sandro says:

    x tutti…. mi scuso se …. Ho contribuito alla costruzione del ring!!!
    x rimediarE !?!? VI RIASSUMO LA BREVE PREGHIERA CHE IL pAPA HA SCRITTO XCHE ‘VENISSE RECITATA … in questo anno sacerdotale!!!

    ” “”" SIGNORE GESU’ TU HAI VOLUTO NEL SANTO CURATO D’ARS DONARE ALLA CHIESA UNA TOCCANTE IMMGINE DELLA TUA CARITA’ PASTORALE…..

    FA CHE SOSTANDO CON LUI DAVANTI ALL’EUCARESTIA, POSSIAMO IMPARARE QUANTO LA TUA PAROLA CHE CI AMMAESTRA, QUANTO TENERO E’ L’AMORE CON CUI ACCOGLI I PECCATORI PENTITI…
    FA CHE LE FAMIGLIE DIVENTINO PICCOLE CHIESE IN CUI TUTTE LE VOCAZIONEI POSSAN ESSER ACCOLTE E VALORIZZATE….
    FA CHE POSSIAMO RIVOLGERGI A TE CON LE SUE STESSE PAROLE.”" TI AMO MIO DIO IL MIO SOLO DESIDERIO E’ AMARTI FINO ALL’ULTIMO RESPIRO DELLA MIA VITA…. PREFERISCO MORIRE AMANDOTI CHE VIVERE SENZA AMARTI!!… SE ANCHE LA MIA LINGUA NON POTESSE PIU’ DIRTELO …TE LO ESPRIMA IL CUORE: TE LO RIPETA TANTE VOLTE QUANTE VOLTE RESPIRO.

    MIO DIO FAMMI LA GRAZIA DI MORIRE AMANDOTI E SAPENDO CHE TI AMO!! AMEN !

  3. Janus says:

    @sandro
    Caro fratello … bando alle ciance … com’è andata al S. Raffaele ?

    Janus

  4. Paolo Obbie says:

    Forse arrivo fuori tempo massimo, ma volevo precisare alcuni punti e ringraziare per l’interessante discussione.Purtroppo non ho avuto molto tempo e quello che avevo iniziato a scrivere è rimasto incompleto per qualche giorno.

    @SPINA
    Grazie per i consigli. Come avrai intuito, nonostante la mia attuale situazione di dubbio che ora ha oscillato decisamente verso lo scetticismo, non sono del tutto digiuno di un rapporto con Dio e probabilmente esso prosegue in qualche modo interiormente, inconsapevolmente e mi da’ una certa serenità di fondo. I valori comunque sono rimasti, cambia il senso, la visione di alcune cose, ma credo di riuscire a comprendere.

    @Sandro
    Concordo pienamente sul fatto che bisogna iniziare a cambiare le coscienze e che bisogna iniziare da se stessi, anzi, come è chiaro a tutti quì dentro e come bene o male hanno ribadito quasi tutti è quasi l’unica cosa che possiamo fare: essere buoni cristiani, migliorarci, dare il buon esempio. Non è poco, anzi è tutto, come dicevo nel mio commento precedente se tutti (o anche quasi tutti) facessero così non staremmo a parlare di ‘Ombre e Luci’. D’altronde la luce è tale perché c’è il buio, forse il male è indispensabile perché appaia il bene.
    Non esorto ad ammazzare nessuno ci mancherebbe, per me non andrebbero uccisi neanche i peggiori dittatori (anzi credo che sia stato sempre un errore, al di la’ del lato umano, anche politico e storico ucciderli, come invece, purtroppo, sistematicamente è accaduto, ma questo è un’altro lungo discorso). Io facevo un discorso molto generale e rivolgendomi a voi, cercavo di avvicinarmi al vostro linguaggio ed al vostro mondo (non che io viva in un’altro ovviamente, ma la mia quotidianeità è diversa da quello che leggo).
    @Laura
    Non credo che, in generale, i sedicenti cristiani facciano peggio degli altri, appunto dicevo che sarebbe il momento di scacciare i mercanti dal tempio perché sono quelli che avete più vicini, ma l’immagine, nella mia mente, la allargavo ben oltre i confini del tempio, ma sarebbe già tanto che venissero smascherati quelli nel tempio. Comunque non mi scoraggio, credo che, nonostante quello che può apparire a prima vista l’umanità sia migliorata nel tempo, oggi abbiamo più informazioni e ci arrivano anche più notizie delle cose negative che accadono, quindi, a prima vista, può sembrare che ne accadano di più, ma in realtà, al di là di piccole oscillazioni, mi pare che la direzione generale sia verso un miglioramento. Pensiamo alle condizioni di vita di un secolo fa, alla mancanza delle cose materiali, oppure all’ingiustizia, alle torture di qualche secolo fa. Non abbiamo risolto nessuno di questi problemi, alcuni non ci sono più quì, ma sono in altre parti del mondo, comunque se andiamo a tirare le somme troviamo un miglioramento.
    In questo non sono dunque d’accordo con te @Janus che invece vedi il progressivo prevalere di Satana. Ovviamente io sono costretto a tradurre le tue parole in maniera più ‘terrena’; per me satana non è un entità che ha vita propria, ma una parte di noi, qualcosa che comunque ha una sua concretezza, non è solo un concetto astratto e che potremmo banalizzare in una tendenza che va in direzione contraria a quella dell’amore. Sono d’accordo con te invece sulle strutture che ha suggerito, ma non so se sono le stesse che intendi tu, per me sono prevalentemente le concentrazioni di potere, le grandi multinazionali, quelle entità che ad un certo punto iniziano ad andare avanti per contro proprio e crescono travolgendo tutto quello che trovano, ignorando gli uomini, andando contro gli interessi dell’umanità e perfino di coloro che vi lavorano. Sono pienamente d’accordo con te anche sul ribaltamento dei significati e sui danni che questo sta facendo nella nostra società. Insomma vedo i peggioramenti che indichi tu, ma credo che comunque la direzione generale per l’umanità nel suo complesso, sia quella del miglioramento al di là di questa oscillazione verso il basso che riguarda prevalentemente il nostro paese (come altri, posso immaginare, ma che non conosco).
    Ho poca fiducia nel nostro paese in questo periodo (è una piccola oscillazione di fronte alla storia, magari di qualche decennio, ma nella nostra vita potrebbe essere molto, magari tutta e magari prendere anche buona parte di quella dei nostri figli), quì effettivamente stiamo peggiorando, mi riferivo proprio, come dici tu a ‘corrotti, corruttori, concussi e concussori, mafie di vario genere’, o, più in generale, ai comitati di affari, ai favori reciproci, che in alcuni casi coinvolgono anche persone per bene che non si rendono conto, per le quali magari sembra una piccola cosa, nell’andazzo generale, fanno tutti così, si chiede un favore, se ne fa un’altro; scambiando, scambiando, ci sono persone che sono arrivate in posizioni di potere, che dovrebbero essere occupate per fare il bene della comunità ed invece chi le occupa fa gli interessi di chi lo ha aiutato a raggiungere quella posizione, così le decisioni che vengono prese, non sono quelle giuste, non tanto per incapacità, per errori umani, ma per dolo, perché si sta pagando il conto (a chi li ha messi in quella posizione appunto). È evidente la perversione di questo sistema, non può portare nulla di buono, è malato all’origine e porta a peggioramenti anche al di là della volontà di chi ne è protagonista. E comportamenti di questo tipo li troviamo a tutti i livelli della nostra società, dalla piccola azienda ai più alti livelli dello stato, siamo come una nave alla deriva, dove non c’è nessuno interessato a rimettere in rotta questa nave, perché coloro che hanno i posti di comando lottano per mantenerli e contano sugli elicotteri pronti sul ponte in caso di disastro, mentre i viaggiatori di terza classe, nelle stive, non sono neanche in condizione di capire dove stiamo andando.

    Avete ragione tutti voi comunque, bisogna partire da noi stessi, dai nostri comportamenti, opporci a queste cose nel nostro piccolo, nella vita quotidiana, ogni volta che ci capita l’occasione, ‘attuare comportamenti di legalità e condivisione’ come giustamente dice @Paolo. Partire da noi stessi. Certo se teniamo gli occhi aperti, se comprendiamo i meccanismi di quello che accade, se non ci facciamo ingannare da bei modi e belle parole è più facile che nei piccoli gesti di ogni giorno facciamo la cosa giusta e diamo il nostro piccolo contributo ad un miglioramento generale.

    Scusate per la lunghezza del commento e grazie per la vostra pazienza.

  5. miriam says:

    @Pa
    ma e’ di don paolo spoladore il canto? sai che non lo conoscevo questo?non mi sembra pero’ la sua voce…grazie

  6. sandro says:

    @ x janus…..
    al san raffaele vado domani!…. una preghiera…. simile a quella scritta dal Papa x l’anno sacerdotale… xche possa amare LUI, e lasciarmi amare da LUI nelle circostanze concrete della vita…. si !! il resto son ciance. ciao

  7. Janus says:

    @Paolo Obbie
    Caro Paolo Obbie … ti rispondo con piacere anche per ringraziarti del notevole intervento :-)

    Il discorso intavolato è ricco e multiforme … ma a prescindere dalle verie “ipotesi operative” credo che rimangano delle “distanze ideali” che difficilmente potranno essere colmate.

    Faccio un esempio, dal punto di vista Cattolico la “Legalità” in se non è un valore … la “Democrazia” nemmeno … da qui prosegui come vuoi, ma vedrai che più tenti di comporre la cosa, più ti avviluppi :-)

    Per un Cattolico, l’Uomo Nuovo è Uomo Nato in Cristo … è l’Uomo che accoglie Cristo e ne rinasce rinvigorito a nuova Vita e decide di VIVERE quella Bella e Buona(“kalòs kai agathòs” avrebbero detto i greci) Novella che è il Vangelo.
    Punto.

    Un concusso od un corrotto potranno varcare la soglia del Paradiso … e Dio non gli chiederà conto della concussione o della corruzione :-) … gliene chiederà conto se quell’azione avrà recato Offesa all’Uomo od alla Sua Persona…

    Un “onesto” sodomita od un limpidissimo medico abortista, avranno invece molti più problemi ad entrare nel regno del Signore … non so se mi sono spiegato.

    Il piano di salvezza dell’anima dell’uomo è molto complicato … e non è detto che coincida con la “giustizia” e la “legalità” civile …

    Spero sia chiara la prospettiva :-)

    Con questo non voglio dire che il Cattolico deve disinteressarsi dalla vita civile e politica… anzi … ha il dovere, quasi l’obbligo di agire … ma non devi dare per scontati gli esiti … perchè il fine è “instaurare omnia in Christo” … non altro ;-)

    Per quanto riguarda “satana” … che dire … sei in compagnia di tanti
    “bravi cristiani” :-(

    A presto.

  8. Carla says:

    Probabilmente tutti conosceranno il brano che incollo qua sotto, ma a questo punto non riesco più a trattenermi dal ricordarlo, soprattutto a me stessa.
    Anche se a Natale mancano quasi 3 mesi …. tanti auguri, è sempre il momento di far nascere la speranza.

    AUGURI SCOMODI
    Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
    Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
    Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
    Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
    Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
    Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
    Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
    Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
    Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
    Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con ’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
    I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
    Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
    Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
    Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
    I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
    E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
    Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
    Tonino Bello

  9. Janus says:

    @Carla
    Si Carla, si … è tutto vero … anzi è una missione.
    Vedi a Sarajevo (e non solo li) ci sono stato anch’io … un anno dopo Don Tonino.
    Ciononostante non sono minimamente in sintonia ne con la politica della Caritas ne con Pax Christi.
    Questo non mi fa dire che il mio essere cristiano sia migliore di quello dei miei fratelli di Pax Christi o della Caritas … semplicemente è diverso … e come diceva Don Tonino: è la convivialità delle differenze :-)
    Quello che non sopporto è però la pretesa superiorità morale che certe organizzazioni hanno nei confronti di altre esperienze …
    … ma è un discorso lungo …
    … ti ringrazio per avermi ricordato comunque un grande sacerdote.

    Buon Natale :-)

  10. Pa says:

    @miriam
    yes yes che è lui. E’ di qualche anno fa ma è lui. :D

  11. Carla says:

    @Janus

    Buon Natale, fratello in Cristo, se pur non gemello identico. :-D

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