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Ombre e luci

imagesPrendiamo un aperitivo al dehors del Caffé Nazionale, nel salotto di Aosta, la piazza Chanoux. Il sole settembrino scalda il la pelle e il cuore ed emana ancora un profumo di estate. Matteo mi ha scritto, come tantissimi, qualche giorno fa: è in vacanza in val d’Ayas e ha voglia di conoscermi di persona. Accetto, infilandolo fra un impegno e l’altro. Lui mi conosce, avendo letto i miei libri e seguendomi sui siti, io meno, e lo ascolto volentieri. Insegna all’Università, nonostante la sua giovanissima età, e la recente frequentazione di un prete “tosto” lo ha riavvicinato alla fede con entusiasmo. Si è gettato a capofitto in diversi impegni di carattere sociale: conferenze, associazione anti-usura e così via. Mi svela i contorni di mondi che non conosco. Resto impressionato dai suoi racconti, dallo sfacelo del mondo universitario in mano ai baroni (e detto da uno che ci lavora fa effetto!) e travolto dai nepotisimi. Mi parla anche dell’usura, di una signora che ha 25mila euro di debiti contratti con i gratta e vinci, della logica malsana della soluzione ai problemi economici riposta in un improbabile (se non impossibile) colpo di fortuna. E dello squallore di uno Stato che ha fatto del gioco d’azzardo una delle proprie fonti di reddito. Infine, lavorando in ambito assicurativo, mi parla delle tante piccole truffe quotidiane, che vedono complici i medici, gli avvocati, i clienti, una sorte di malcostume generalizzato che mira a fregare quanto più possibile. il quadro che dipinge è fosco, ma reale. Anch’io, pur abitando ai confini dell’Impero, ho l’impressione di una civiltà che si sfascia e l’appunto fatto in questi giorni dal presidente della CEI mi convince: abbiamo perso l’etica del singolo. La fede non è etica, ma incontro che suscita una vita nuova, ed è normale che chi non crede in Dio prenda altri punti di riferimento che non il Vangelo. Ma questa situazione va al di là del cristianesimo, è come se ci stessimo tutti convincendo che peggio è meglio, che bisogna farsi furbi, svegliarsi. Il nostro è un mondo terribilmente moralista, e il moralismo è il frutto marcio dell’ateismo. Il discepolo non è moralista, è misericordioso, riconoscendo l’esistenza del male e del peccato, e la possibilità di essere redenti. Chi non crede, invece, accusa gli altri di essere incoerenti, e il gioco è al massacro (vedi il penoso caso Boffo). Certo, abbiamo tutti dei limiti e delle colpe, ma il Signore ci dona la dignità di scegliere, di ammettere la colpa, di superarla. Ricordo una terribile battuta detta a proposito degli USA, l’unico paese, secondo un comico, passato dalla preistoria alla decadenza senza toccare la civiltà. Ma noi no, cavolo! Abbiamo vissuto per secoli illuminati dalla civiltà cristiana, e ora, come dice sagacemente il card. Tettamanzi, smettiamola di guardare alle radici e guardiamo ai frutti di questa cultura! Urge un risveglio delle coscienze, a partire dai singoli e allargandosi alla società, per immaginare un futuro meno cupo. Mi risollevo, tornato a casa, quando leggo una lunga mail di Costanza da Napoli: per undici giorni, con genitori, maestre e nonne, hanno occupato il X municipio di Napoli che aveva chiuso una scuola finita nel mirino degli inquirenti dopo una puntata di report per denunce di illeciti fatte dagli stessi genitori diventati vittime della legalità! Mi scrive dicendo che qualcosa si smuove e che, per loro, è stata una forte esperienza di socialità e di democrazia.

Category: Incontri

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72 comments

  1. Carissime state parlando di missione…In questi giorni nella mia diocesi c’è stato il solito convegno ecclesiale annuale il cui titolo è ” antiche e nuove esigenze di missione.La diocesi si confronta con lo stile pastorale di Paolo.Abbiamo avuto come relatore il professore don Antonio Pitta.Appena avrò un pò di tempo condividero’ con voi le nostre discussioni….Il mio vescovo ha usato le stesse parole di paolo curtaz “ombre e luce” mica sarà un frequentatore di questo blog?Chissà…;-)

  2. @miriamni
    “il Signore ci ha dato il famoso libero arbitrio liberi, forse a volte non siamo tanto adulti da prenderci le nostre responsabilità che ne dici?” mi fai questa domanda miriamni….l’adulto non e’ solo colui che all’ anagrafe ha una certa eta’…ma l’adulto e’ colui che ha fatto esperienza e tesoro di cio’ che ha vissuto,sia in positivo che in negativo,se chiediamo l’intervento dello Spirito Santo nella nostra vita,allora si che diventiamo saggi e illuminati dalla grazia,prendiamo decisioni,atteggiamenti,azioni da adulti responsabili…nella mia vita quotidiana ho incontrato tanti giovani “adulti” e quindi responsabili e tanti adulti “piccoli”…

  3. @miriamni
    grazie a te per avermi chiamata in causa 😉 mi viene da sorridere 🙂 per il nome che ti sei scelta miriamni mi sembra miriam ne “si” ne “no” quindi “ni” 😀 😀 😀

  4. @ a Paolo Obbie@ laura @a Spina @ lidia, miriam , tutti gli altri

    Mi e’ difficile dirti qualcosa , caro paolo, che ti possa aiutare…. anche perche’ se non fossi tra…. i mercanti del Tempio…. potrei ragionare…. come te!!! chissa’!

    e allora ti dico semplicemente che condivido la risposta saggia di Laura…. e e totalmente la risposta di Spina….. ti avrei detto le stesse cose!!!

    … io che son cresciuto …. nel sessantotto… ero tra quelli che dicevano che si diveva cambiare tutto ,,,, nella famiglia, nella chiesa ,, nella societa’… sulla falsa riga dei Che GHhevara o mao tsetung…. poi ho capito lentamente… che si cambia qualcosa nel mondo … se incominciamo a cambiare noi stessi!!!

    Ho visto chiaramente che spesso l’Uomo si vuol sostituire a Dio…. m fa se stesso Dio…. \\\\con le proprie capacita intellettive , o di altro genere, pensa di esser padrone di ogni situazione….\\\\ in realta’ e’ … un essere molto piccolo….come un granellino di sabbia( rispetto l’universo) …è un soffio… un ombra che passa… eppure si crede di esser chissa’ chi!!!!

    Da sempre esistono i mercanti delTEMPIO … come esitono da sempre i mercanti di STATO( che magari fan piu’ danni dei primi)… esitono pochi potenti che son padroni( o credono di esserlo) del mondo… e tanto poveri… sempre piu’ poveri… CHE FARE’????? uccidiamo i primi xche’ si salvino i secondi?…. NO AMIAMO i secondi …. xche’ i primi si salvino… ED Entrati nella AMORE DI DIO… saranno considerati Fratelli…. e tutto sara’ piu semplice…!!!!!

    son sempre piu’ convinto che solo L’AMORE VINCE IL MONDO!!!! e l’amore non e’ chissa’ che cosa… ma e’ solo la bonta’ del cuore!!!!

    ….e anche chi ha difficolta’ a credere…. crederà sicuramente nell’AMORE!!!!

    ……..e allora AMIAMO….. il resto verra’ di conseguenza…..

    ( …ma x chi crede: ” lasciamoci prima AMARE DA DIO|!!!!!)

    —- una preghiera reciproca—-

  5. sandro :

    Da sempre esistono i mercanti delTEMPIO … come esitono da sempre i mercanti di STATO( che magari fan piu’ danni dei primi)… esitono pochi potenti che son padroni( o credono di esserlo) del mondo… e tanto poveri… sempre piu’ poveri… CHE FARE’????? uccidiamo i primi xche’ si salvino i secondi?…. NO AMIAMO i secondi …. xche’ i primi si salvino… ED Entrati nella AMORE DI DIO… saranno considerati Fratelli…. e tutto sara’ piu semplice…!!!!!

    Come sempre breve e intenso, caro Sandro.
    Sono assolutamente d’accordo: come dicono i fioretti rispetto a Frate Francesco che
    “decise di convertire la Sancta Chiesa a partire da sé medesimo”.

    Un cammino lungo e arduo, ovvio, che parte dalla persona singola per allargarsi.
    Ma l’alternativa qual’è? Far fuori quelli che pensiamo essere malvagi in attesa di diventare noi come loro? Ci sono situazioni estreme in cui bisogna rispondere con misure estreme (pensiamo alla Resistenza, ad esempio), ma la battaglia quotidiana è, appunto, in ufficio, sul tram, attuando comportamenti di legalità e condivisione, che sono il volto sociale dell’amore.

  6. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
    “Ora si è compiuta
    la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
    e la potenza del suo Cristo,
    poiché è stato precipitato
    l’accusatore dei nostri fratelli,
    colui che li accusava davanti al nostro Dio
    giorno e notte.
    Ma essi lo hanno vinto
    per mezzo del sangue dell’Agnello
    e grazie alla testimonianza del loro martirio;
    poiché hanno disprezzato la vita
    fino a morire.
    Esultate, dunque, o cieli,
    e voi che abitate in essi”.

    Ecco: io credo che questa battaglia si svolge ogni giorno, ma ha già un vincitore. Questo mi consola da una parte, e dall´altra mi dà forza per cercare di costruire il Regno, di usare la creatività, l´intelligenza e la preghiera per scoprire come e cosa fare….
    besos, Pace a voi!
    Lu

  7. @Lucia S
    Brava Lucia, brava … hai centrato il punto.
    Magari @Paolo Obbie non riusciràa capirlo, ma il punto è proprio questo. Le battaglie “civili” non servono … non servono più … spesso anzi sono manovrate dal nemico … che è bravissimo a vestirsi da pecora, lui che è lupo famelico.

    Ho molto riflettuto su cosa scrivere in questo post … perchè la tentazione dei risvolti/commenti/interventi pratici e politici è fortissima … ma vana.
    In un post di prima dell’estate … già mi ero fatto prendere la mano … ma è ancora troppo fresca la mia uscita dal mondo della “politica” perchè ogni ritorno ad essa non si porti dietro il sapore della “ricaduta” 🙂

    Io credo che si stia galoppando velocemente verso “i tempi ultimi”.
    Il processo di decadenza non è di “decenni”, ma di secoli … ed è cominciato mooolto tempo fa.

    Satana ha sempre tentato l’uomo… ha sempre goduto della caduta dell’uomo … e la sua è un’azione che percorre la storia …
    … ma la “qualità” speciale degli ultimi secoli è che satana è riuscito a far si che sorgessero “strutture” umane operanti secondo il suo piano…. e che progressivamente venissero ri-conoscitue dalgi uomini come “proprie”.

    Io credo che siano finiti i tempi in cui poteva valere “il fronte compatto” contro la sovversione … la sovversione ora dilaga …
    L’esempio evidente è nella semantica del linguaggio … nella semiotica delle parole. Dopo Orwell nessuno può trascurare l’importanza del linguaggio.
    La sovversione si propaga attraverso questo strumento … i linguaggio che è comprensione del modno, capacità di comunicazione di se … capacità immaginifica del mondo stesso (atto creativo dell’uomo verso se stesso ed il mondo).
    Non sto a farvi l’elenco di parole cui sono stati ribaltati i significati … credo che tutti le abbiate ben chiare … una per tutte : libertà.

    Nella storia dell’umanità ci sono sempre stati potenti e schiavi … opulenza e povertà … forti e deboli .. “furbi” ed onesti … insomma non è in questo che viviamo “tempi eccezionali” … ogni epoca ha conosciuto corrotti, corruttori , concussi e concussori , mafie di vario genere e degradazioni morali e turpitudini che hanno gettato l’uomo in abissi profondissimi.

    La “qualità” dei nostri tempi è però legata alla fine di un processo che satana ed i suoi servi/schiavi (volentrosi alcuni, inconsapevoli altri) hanno condotto con diabolica sapienza: la sovversione dell’ordine naturale (nel mezzo c’è ovviamente come obiettivo primo ed ultimo l’uomo).

    La “qualità” dei nostri tempi è quindi tutta concentrata sulla riuscita di questo piano : la sovversione totale della natura umana … la violazione dell'”integrità” umana … quindi la negazione del riflesso Divino nell’uomo … la negazione della parte trascendente dell’uomo e con essa la negazione della realtà, della presenza e dell’esistenza di Dio.

    satana ha quindi operato perchè l’uomo perdesse progressivamente la Memoria di Dio … ma satana non può modificare in senso “radicale” ed “originario” la natura dell’uomo … per cui non ha potuto e non potrà mai eliminare totalmente l’anelito umano a Dio … operando la progressiva “dimenticanza di Dio” sull’uomo è riuscito però ad incanalare questa naturale tensione divina dell’uomo verso forme, contenuti, strutture che lui invece gestice con capacità e competenza.

    Oggi l’uomo ha perso il concetto di “respnsabilità” … ovvero, immerso nella dimenticanza di Dio … non reputa di dover “rispondere” a nessun altro superiore a se … risponde solo a se stesso ed alla parte peggiore di se …perchè è ovviamente questa parte che satana suscita ed alimenta.
    Recuperare la responsabilità … è recuperarne l’etimologia Re (di nuovo) Spondere (promettere, impegnar la fede … da questo etimo deriva anche “sposa/o”) ovvero RICAMBIARE LA PROMESSA !

    Satana non può “creare” non ha questa facoltà, può corrompere, scimmiottare, degradare l’Opera Divina ma non creare un “uomo nuovo” … quindi l’uomo è solo “addormentato” … magari in coma … magari trascinato molto lontanto , molto in basso … ma mai mutato realmente rispetto quel primigenio atto d’Amore Divino che lo ha creato.

    Luomo è il perno su questa terra … con le sue ombre così come con le sue luci.
    Tanto satana quanto Dio sono inermi su questa terra senza la Volontà Umana a scegliere l’uno l’altro. La cosa può far paura, può sembrare forte ma è così.

    Quanto più l’uomo è attratto dalla propria ombra, tanto più vincerà satana … quanto più l’uomo troverà la forza attrattiva della propria luce … tanto più vincerà Dio.

    Il Regno che così tanto aneliamo lo dobbiamo costruire noi …Dio ci è al fianco … e ci aiuta , ma non farà Lui il Regno 😉 La visione che abbiamo del nostro trionfo su satana è l’immagine della Madonna che schiaccerà col tallone la testa del serpente …

    … L’immagine che abbiamo del trionfo di satana … è descritto nell’Apocalisse di Giovanni … ed è il Trionfo di Dio … che è ovviamente più potente di satana … ma rimane il trionfo di Dio … che giudicherà gli uomini per la loro caduta … e l’immagine è quella di San Michele Arcangelo … 🙂

    Che Dio trionfi su satana … non è in dubbio …
    il dubbio è se riuscirà a trionfare per mezzo nostro … facendoci “pervadre dall’Amore di Maria” che è donna , è creatura … è anzi creatura così pura che neanche Dio disdegnò d’esserne generato (citazione a braccio di Dante) …
    … o se trionferà … facendo tutto da solo (ma questa si chiama Apocalisse).

    Cià

    PS
    Confesso che oggi sono in ufficio.

  8. oggi la liturgia festeggia i nostri tre arcangeli stupendi!essi sono coloro che ci aiutano (cito una frase di janus ) : a far trionfare il regno di DIO qui sulla terra con la nostra collaborazione e buona volonta’…..sono innamorata del nostro DIO anche xk ci ha donato gli angeli!nostri fattivi collaboratori al max!

  9. E proprio sulla loro collaborazione e sul loro intervento noi dobbiamo contare 🙂 vi lascio una parte di una preghiera di Dom P.Guèranger ” nell’attesa noi riposiamo sotto la tua guardia e siamo tuoi fortunati clienti.Angelo guardiamo della santa chiesa,è venuto il momento di spiegare tutta la forza del tuo braccio,xk satana minaccia nel suo furore la nostra madre.Fà scintillare gli splendori della tua spada e dirigili su questo implacabile nemico.Se la terra deve ancora vivere,se i destini della chiesa non sono ancora compiuti,fà sentire al dragone infernale che non si ingiuria impunemente sulla terra Chi l’ha creata,Colui che l’ha redenta e che si chiama Re dei re e Signore dei dominanti.Il torrente dell’errore non cessa di trascinare verso l’abisso la generazione sedotta:salvala o glorioso arcangelo sbaragliando i neri complotti di cui essa è vittima.”

  10. Devo confessare che ho atteso questa data per postare quanto prima … è una data evocativa … e per me nodale … perchè la mia conversione passa per San Michele Arcangelo … ogni anno, in questa sera, si rinnova un giuramento fatto tanti anni fa.

    Consiglio a tutti, la preghiera a San Michele Arcangelo … aiuta … aiuta molto a discerne 😉

    Saluti.

  11. sandro
    … io che son cresciuto …. nel sessantotto… ero tra quelli che dicevano che si diveva cambiare tutto ,,,, nella famiglia, nella chiesa ,, nella societa’… sulla falsa riga dei Che GHhevara o mao tsetung…. poi ho capito lentamente… che si cambia qualcosa nel mondo … se incominciamo a cambiare noi stessi!!!

    Sai Sandro è stato il mio stesso erroneo approcio alla vita,non perchè sia del sessantotto,ma perchè mi stavo sostituendo a Dio.Volevo cambiare il mondo guardandolo dal di fuori.Come se io non ne facessi parte,o non avessi colpe(che è peggio ancora).Poi un giorno un amico durante una pausa lavoro,estrae da un distributore una lattina,una di quelle che riportano messaggi o frasi storiche e su quella lattina stava scritto così:”tutti che vogliono cambiare il mondo,ma nessuno che vuole cambiare se stesso”.Che flash!! Da quel momento ho avvertito tutta la mia stupidità e il mio errore. In quanti modi Dio ci parla……..anche attraverso una lattina…..

    Un saluto a tutti

  12. …… sulla falsa riga del titolo” luci e ombre” vorrei ricordare un prete che e’ morto 50 anni fa( senza dimenticare “” il prete dell’anno”” il Santo Curato )

    —- mi scuso se il mio scrivere e’ un po’ scadente : ma ho sempre la solita difficolta’ di ….tastiera … e son le cinque del mattin dopo una notte…. con il sonno che x me deve… ancora venire—-

    il prte morto 50 anni fa è don Mazzolari…

    el primo dopo guerra su una rivista faceva delle considerazioni su come lui immaginava un Papa e che tipo di affetto aveva x il Vescovo di Roma( forse non riflettiamo abbastanza che è Papa …perche’ vescovo di Roma!! … e non vice versa)

    Quanto don Mazzolari dice del Papa… si puo’ forse dire… di ogni ” mercante del tempio” come li chiamerebbe paolo obbie …. e piu’ in generale di ogni cristiano…: in pratica Mazzolari ci propone una vita di fede basata sulla semplicita’…. sull’autenticita’…

    “””….. forse (eravamo nell’imminenza della elezione a Papa di Giovanni XXIII) il Signore vorrà mandarci un Papa… silenzioso, senza incanto di corpo e senza fascino di cultura…. un proferta che sappia appena balbettare… — in un mondo rboccante di paurosa e provocante violenza, non sarebbe strano che il Signore ci donasse un papa umile e povero…. preoccupato solo di proteggere gli inermi… Siamo stanchi di troppo scienza e cultura… troppo potere e …spettacolo, stanchi di grandezze e prestigi… di primi posti …. un Papa che annunci la Parola… disposto a perdere il superfluo……. il resto cadrebbe da sè!!.”””

    Spiegando l’affetto al Papa ….cosi’ lo spiegava ai suoi fedeli:””” una devozione affettuosa e alla buona, che non canta se non ne ha voglia… e che invece dei soliti omaggi gode di dirgli, alla sua maniera, che gli vuole bene come a uno di casa nostra, non gli puo’ dispiacere. Anche il Papa ha bosogno di di figliuoli che gli voglion bene alla buona, l’unica maniera x voler bene veramente… che gli obbediscono in piedi e che in piedi gli diano la mano a portare la grossa croce che ha sul cuore e sulle spalle..

    ____ ripeto: queste frasi applichiamole nella nostra vita…. sapranno meno di contestazione all’Autorita’—-

    …chiedo un preghiera: dopo aver visitato ospedali della mia zona( liguria)… domani vado al San Raffaele di Milano…. Dio benedica tutti!!! ….

  13. @sandro
    Caro don Sandro, anch’io stanotte non ho chiuso occhio…sai, ad un certo punto ho pensato: “hei don Sandro, stanotte ti faccio compagnia!” 😉
    In bocca al lupo per la visita! Ciao

  14. @sandro
    Caro Don Sandro, io rispetto “in primis” il tuo abito talare, la mansuetudine che traspare dai tuoi interventi ed il tormento fisico di cui ci racconti e che vedo portato con grande dignità.

    Ai Don Mazzolari, ai La Pira, ai Balducci, ai Don Milani … alla scuola fiorentina, a certo cattolicesimo “di sinistra” riconosco buona fede ed alcune “intuizioni” valide , ciò detto mi rimangono molto lontani ed anzi in alcune “declinazioni” li trovo pure “volenterosi artefici del declino della Chiesa”.

    Mi spiace.

    Salùt

  15. @Janus
    “…Ci impegniamo noi e non gli altri, unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto né chi sta in basso, né chi crede né chi non crede.
    Ci impegniamo senza pretendere che altri s’impegni con noi o per loro conto, come noi o in altro modo.
    Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna, senza accusare chi non s’impegna, senza condannare chi non s’impegna, senza cercare perché non s’impegna, senza disimpegnarci perché altri non s’impegna.
    Sappiamo di non poter nulla su alcuno né vogliamo forzar la mano ad alcuno, devoti come siamo e come intendiamo rimanere al libero movimento di ogni spirito.
    Noi non possiamo nulla su questa realtà che è il nostro mondo di fuori, poveri come siamo e come intendiamo rimanere.
    Se qualche cosa sentiamo di potere – e lo vogliamo fermamente – è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noi ci mutiamo, si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura, imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi. L’ “ordine nuovo” incomincia se qualcuno si sforza di divenire un “uomo nuovo”. La primavera incomincia con il primo fiore, il giorno con il primo barlume, la notte con la prima stella, il torrente con la prima goccia, il fuoco con la prima scintilla, l’amore con il primo sogno.
    Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci. C’è qualcuno o qualche cosa in noi – un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia – più forte di noi stessi. Nei momenti più gravi ci si orienta dietro richiami che non si sa di preciso donde vengano, ma che costituiscono la più sicura certezza, l’unica certezza nel disorientamento generale.
    Lo spirito può aprirsi un varco, attraverso le resistenze del nostro egoismo, anche in questa maniera, disponendoci a quelle nuove continuate obbedienze che possono venire comandate in ognuno dalla coscienza, dalla ragione, dalla fede.
    Ci impegnano per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ai giovani dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. Non c’importa della carriera, né del denaro, non c’importa la nostra fortuna né quella delle nostre idee; non c’interessa di passare alla storia (abbiamo il cuore giovane e ci fa paura il freddo della carta e dei marmi); non c’interessa di apparire eroi o traditori davanti agli uomini, ma solo la fedeltà a noi stessi. C’interessa di perderci per Qualcuno che rimane anche dopo che noi siamo passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
    C’interessa di portare un destino eterno nel tempo, di sentirci responsabili di tutto e di tutti, di avviarci, sia pure attraverso lunghi erramenti, verso l’Amore, che diffonde un sorriso di poesia su ogni creatura e che ci fa pensosi davanti a una culla e in attesa davanti a una bara. Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura, ma per amarlo. Per amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, anche quello che pare rifiutarsi all’amore perché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’è, insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’Amore. Ci impegniamo perché noi crediamo nell’Amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basta per impegnarci perdutamente.”
    don Primo Mazzolari

    Son parole grandi, Janus…come possono aver provocato “il declino della Chiesa”?

    Saluti cari

  16. @Janus
    Carissimi tutti, seguo questo blog dall’inizio senza intervenire praticamente mai…ma l’ultimo intervento di Janus mi ha provocato…il prurito alle mani!
    Se la Chiesa può sperare di andare avanti, è solo perchè ogni tanto il Signore ci dona un Mazzolari, un La Pira, un Balducci, un don Milani…ed altri, grazie al Cielo!!!!

  17. PER TUTTI

    Questo non è un ring, non ci sono cristiani di destra e di sinistra ma cristiani che cercano di vivere il vangelo o meno. Io non sono né di destra, né di sinistra, né di centro, cerco di essere di dentro.
    Le storie delle persone bisogna sempre inserirle nel loro contesto e, da cristiani, vedere quanto il Signore ha fatto in loro per l’utilità comune. Certe divisioni e categorie lasciamole al mondo, per favore. Posizioni diverse sull’agire (non sull’essere) sono la ricchezza della Chiesa. Giacomo non era di destra e Paolo di sinistra: erano due apostoli che si sono amati e rispettati anche se se le sono date di santa ragione.
    Fine della discussione, grazie!
    😉

  18. @Paolo
    @Giovanna
    … per tutti: scusate, non volevo “offendere” o provocare nessuno.
    il “di sinistra” era solo inteso in senso “esplicativo” … non politico.
    Io pure non sono mai stato ne di destra ne di sinistra …
    da buon “vandeano” non ho mai attribuito grande valore alle divisioni parlamentari giacobine.

    Comunque sia … partita chiusa 🙂

    @robis
    … ti voglio bene … sei la sorella maggiore che non ho mai avuto 😉

    Salùt

  19. x tutti…. mi scuso se …. Ho contribuito alla costruzione del ring!!!
    x rimediarE !?!? VI RIASSUMO LA BREVE PREGHIERA CHE IL pAPA HA SCRITTO XCHE ‘VENISSE RECITATA … in questo anno sacerdotale!!!

    ” “”” SIGNORE GESU’ TU HAI VOLUTO NEL SANTO CURATO D’ARS DONARE ALLA CHIESA UNA TOCCANTE IMMGINE DELLA TUA CARITA’ PASTORALE…..

    FA CHE SOSTANDO CON LUI DAVANTI ALL’EUCARESTIA, POSSIAMO IMPARARE QUANTO LA TUA PAROLA CHE CI AMMAESTRA, QUANTO TENERO E’ L’AMORE CON CUI ACCOGLI I PECCATORI PENTITI…
    FA CHE LE FAMIGLIE DIVENTINO PICCOLE CHIESE IN CUI TUTTE LE VOCAZIONEI POSSAN ESSER ACCOLTE E VALORIZZATE….
    FA CHE POSSIAMO RIVOLGERGI A TE CON LE SUE STESSE PAROLE.”” TI AMO MIO DIO IL MIO SOLO DESIDERIO E’ AMARTI FINO ALL’ULTIMO RESPIRO DELLA MIA VITA…. PREFERISCO MORIRE AMANDOTI CHE VIVERE SENZA AMARTI!!… SE ANCHE LA MIA LINGUA NON POTESSE PIU’ DIRTELO …TE LO ESPRIMA IL CUORE: TE LO RIPETA TANTE VOLTE QUANTE VOLTE RESPIRO.

    MIO DIO FAMMI LA GRAZIA DI MORIRE AMANDOTI E SAPENDO CHE TI AMO!! AMEN !

  20. Forse arrivo fuori tempo massimo, ma volevo precisare alcuni punti e ringraziare per l’interessante discussione.Purtroppo non ho avuto molto tempo e quello che avevo iniziato a scrivere è rimasto incompleto per qualche giorno.

    @SPINA
    Grazie per i consigli. Come avrai intuito, nonostante la mia attuale situazione di dubbio che ora ha oscillato decisamente verso lo scetticismo, non sono del tutto digiuno di un rapporto con Dio e probabilmente esso prosegue in qualche modo interiormente, inconsapevolmente e mi da’ una certa serenità di fondo. I valori comunque sono rimasti, cambia il senso, la visione di alcune cose, ma credo di riuscire a comprendere.

    @Sandro
    Concordo pienamente sul fatto che bisogna iniziare a cambiare le coscienze e che bisogna iniziare da se stessi, anzi, come è chiaro a tutti quì dentro e come bene o male hanno ribadito quasi tutti è quasi l’unica cosa che possiamo fare: essere buoni cristiani, migliorarci, dare il buon esempio. Non è poco, anzi è tutto, come dicevo nel mio commento precedente se tutti (o anche quasi tutti) facessero così non staremmo a parlare di ‘Ombre e Luci’. D’altronde la luce è tale perché c’è il buio, forse il male è indispensabile perché appaia il bene.
    Non esorto ad ammazzare nessuno ci mancherebbe, per me non andrebbero uccisi neanche i peggiori dittatori (anzi credo che sia stato sempre un errore, al di la’ del lato umano, anche politico e storico ucciderli, come invece, purtroppo, sistematicamente è accaduto, ma questo è un’altro lungo discorso). Io facevo un discorso molto generale e rivolgendomi a voi, cercavo di avvicinarmi al vostro linguaggio ed al vostro mondo (non che io viva in un’altro ovviamente, ma la mia quotidianeità è diversa da quello che leggo).
    @Laura
    Non credo che, in generale, i sedicenti cristiani facciano peggio degli altri, appunto dicevo che sarebbe il momento di scacciare i mercanti dal tempio perché sono quelli che avete più vicini, ma l’immagine, nella mia mente, la allargavo ben oltre i confini del tempio, ma sarebbe già tanto che venissero smascherati quelli nel tempio. Comunque non mi scoraggio, credo che, nonostante quello che può apparire a prima vista l’umanità sia migliorata nel tempo, oggi abbiamo più informazioni e ci arrivano anche più notizie delle cose negative che accadono, quindi, a prima vista, può sembrare che ne accadano di più, ma in realtà, al di là di piccole oscillazioni, mi pare che la direzione generale sia verso un miglioramento. Pensiamo alle condizioni di vita di un secolo fa, alla mancanza delle cose materiali, oppure all’ingiustizia, alle torture di qualche secolo fa. Non abbiamo risolto nessuno di questi problemi, alcuni non ci sono più quì, ma sono in altre parti del mondo, comunque se andiamo a tirare le somme troviamo un miglioramento.
    In questo non sono dunque d’accordo con te @Janus che invece vedi il progressivo prevalere di Satana. Ovviamente io sono costretto a tradurre le tue parole in maniera più ‘terrena’; per me satana non è un entità che ha vita propria, ma una parte di noi, qualcosa che comunque ha una sua concretezza, non è solo un concetto astratto e che potremmo banalizzare in una tendenza che va in direzione contraria a quella dell’amore. Sono d’accordo con te invece sulle strutture che ha suggerito, ma non so se sono le stesse che intendi tu, per me sono prevalentemente le concentrazioni di potere, le grandi multinazionali, quelle entità che ad un certo punto iniziano ad andare avanti per contro proprio e crescono travolgendo tutto quello che trovano, ignorando gli uomini, andando contro gli interessi dell’umanità e perfino di coloro che vi lavorano. Sono pienamente d’accordo con te anche sul ribaltamento dei significati e sui danni che questo sta facendo nella nostra società. Insomma vedo i peggioramenti che indichi tu, ma credo che comunque la direzione generale per l’umanità nel suo complesso, sia quella del miglioramento al di là di questa oscillazione verso il basso che riguarda prevalentemente il nostro paese (come altri, posso immaginare, ma che non conosco).
    Ho poca fiducia nel nostro paese in questo periodo (è una piccola oscillazione di fronte alla storia, magari di qualche decennio, ma nella nostra vita potrebbe essere molto, magari tutta e magari prendere anche buona parte di quella dei nostri figli), quì effettivamente stiamo peggiorando, mi riferivo proprio, come dici tu a ‘corrotti, corruttori, concussi e concussori, mafie di vario genere’, o, più in generale, ai comitati di affari, ai favori reciproci, che in alcuni casi coinvolgono anche persone per bene che non si rendono conto, per le quali magari sembra una piccola cosa, nell’andazzo generale, fanno tutti così, si chiede un favore, se ne fa un’altro; scambiando, scambiando, ci sono persone che sono arrivate in posizioni di potere, che dovrebbero essere occupate per fare il bene della comunità ed invece chi le occupa fa gli interessi di chi lo ha aiutato a raggiungere quella posizione, così le decisioni che vengono prese, non sono quelle giuste, non tanto per incapacità, per errori umani, ma per dolo, perché si sta pagando il conto (a chi li ha messi in quella posizione appunto). È evidente la perversione di questo sistema, non può portare nulla di buono, è malato all’origine e porta a peggioramenti anche al di là della volontà di chi ne è protagonista. E comportamenti di questo tipo li troviamo a tutti i livelli della nostra società, dalla piccola azienda ai più alti livelli dello stato, siamo come una nave alla deriva, dove non c’è nessuno interessato a rimettere in rotta questa nave, perché coloro che hanno i posti di comando lottano per mantenerli e contano sugli elicotteri pronti sul ponte in caso di disastro, mentre i viaggiatori di terza classe, nelle stive, non sono neanche in condizione di capire dove stiamo andando.

    Avete ragione tutti voi comunque, bisogna partire da noi stessi, dai nostri comportamenti, opporci a queste cose nel nostro piccolo, nella vita quotidiana, ogni volta che ci capita l’occasione, ‘attuare comportamenti di legalità e condivisione’ come giustamente dice @Paolo. Partire da noi stessi. Certo se teniamo gli occhi aperti, se comprendiamo i meccanismi di quello che accade, se non ci facciamo ingannare da bei modi e belle parole è più facile che nei piccoli gesti di ogni giorno facciamo la cosa giusta e diamo il nostro piccolo contributo ad un miglioramento generale.

    Scusate per la lunghezza del commento e grazie per la vostra pazienza.

  21. @ x janus…..
    al san raffaele vado domani!…. una preghiera…. simile a quella scritta dal Papa x l’anno sacerdotale… xche possa amare LUI, e lasciarmi amare da LUI nelle circostanze concrete della vita…. si !! il resto son ciance. ciao

  22. @Paolo Obbie
    Caro Paolo Obbie … ti rispondo con piacere anche per ringraziarti del notevole intervento 🙂 …

    Il discorso intavolato è ricco e multiforme … ma a prescindere dalle verie “ipotesi operative” credo che rimangano delle “distanze ideali” che difficilmente potranno essere colmate.

    Faccio un esempio, dal punto di vista Cattolico la “Legalità” in se non è un valore … la “Democrazia” nemmeno … da qui prosegui come vuoi, ma vedrai che più tenti di comporre la cosa, più ti avviluppi 🙂

    Per un Cattolico, l’Uomo Nuovo è Uomo Nato in Cristo … è l’Uomo che accoglie Cristo e ne rinasce rinvigorito a nuova Vita e decide di VIVERE quella Bella e Buona(“kalòs kai agathòs” avrebbero detto i greci) Novella che è il Vangelo.
    Punto.

    Un concusso od un corrotto potranno varcare la soglia del Paradiso … e Dio non gli chiederà conto della concussione o della corruzione 🙂 … gliene chiederà conto se quell’azione avrà recato Offesa all’Uomo od alla Sua Persona…

    Un “onesto” sodomita od un limpidissimo medico abortista, avranno invece molti più problemi ad entrare nel regno del Signore … non so se mi sono spiegato.

    Il piano di salvezza dell’anima dell’uomo è molto complicato … e non è detto che coincida con la “giustizia” e la “legalità” civile …

    Spero sia chiara la prospettiva 🙂

    Con questo non voglio dire che il Cattolico deve disinteressarsi dalla vita civile e politica… anzi … ha il dovere, quasi l’obbligo di agire … ma non devi dare per scontati gli esiti … perchè il fine è “instaurare omnia in Christo” … non altro 😉

    Per quanto riguarda “satana” … che dire … sei in compagnia di tanti
    “bravi cristiani” 🙁

    A presto.

  23. Probabilmente tutti conosceranno il brano che incollo qua sotto, ma a questo punto non riesco più a trattenermi dal ricordarlo, soprattutto a me stessa.
    Anche se a Natale mancano quasi 3 mesi …. tanti auguri, è sempre il momento di far nascere la speranza.

    AUGURI SCOMODI
    Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
    Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
    Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
    Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
    Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
    Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
    Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
    Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
    Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
    Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con ’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
    I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
    Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
    Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
    Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
    I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
    E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
    Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
    Tonino Bello

  24. @Carla
    Si Carla, si … è tutto vero … anzi è una missione.
    Vedi a Sarajevo (e non solo li) ci sono stato anch’io … un anno dopo Don Tonino.
    Ciononostante non sono minimamente in sintonia ne con la politica della Caritas ne con Pax Christi.
    Questo non mi fa dire che il mio essere cristiano sia migliore di quello dei miei fratelli di Pax Christi o della Caritas … semplicemente è diverso … e come diceva Don Tonino: è la convivialità delle differenze 🙂
    Quello che non sopporto è però la pretesa superiorità morale che certe organizzazioni hanno nei confronti di altre esperienze …
    … ma è un discorso lungo …
    … ti ringrazio per avermi ricordato comunque un grande sacerdote.

    Buon Natale 🙂

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Article by: Paolo

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