Tardi ti amai

ago 27, 2009 112 Comments by

220px-Sandro_Botticelli_050Sant’Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia – attualmente Souk-Ahras in Algeria – il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un’educazione cristiana, ma dopo aver letto l’Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant’Ambrogio. L’incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche – quest’ultime riflettono l’intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita – sono tutt’ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all’età di 76 anni.

Agostino è stato un gigante nella fede, la sua dottrina e si suoi scritti hanno spaziato su mille temi e la sua elaborata teologia ha colto alcune profonde verità di fede che permangono attuali e vitali. Ma quello che mi piace di Agostino è stata la sua vicenda personale, il suo passare dall’agnosticismo alla fede passionale e convinta grazie all’avvincente testimonianza di sant’Ambrogio. Vissuto in tempi simili ai nostri, Agostino ci richiama al primato dell’incontro con Cristo che poi diventa impegno e servizio alla Chiesa. Alcune sue parole ancora ci fanno vibrare il cuore e gli chiediamo di vegliare sulla sua Chiesa: Tu ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è senza riposo finché non dimora in te.

«Tardi ti ho amato, Bellezza così antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Sì, perché tu eri dentro di me ed io fuori: lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle sembianze delle tue creature. Eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, respirai ed ora anelo verso di te; ti gustai ed ora ho fame e sete di te; mi toccasti, e arsi dal desiderio della tua pace. » (Confessioni X, 27.36)

Santi

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112 Commenti a “Tardi ti amai”

  1. ww says:

    Il verde lo prendo io… a meno che non riteniate adatto a me un altro colore!

  2. ww says:

    Scusate la duplicazione, non è la mia insistenza, ma il mio pc che mi aveva fatto sparire il primo commento…

  3. lidia says:

    @miriam
    ma il mio colore non c’è!!!
    E’ il blu, il colore dell’armonia o di quello che spaccandosi le ossa tende all’armonia o ad armonizzare!!!
    Sfondo perfetto per la luce, non intralcia la prima scena … ed accoglie tutti i colori.
    L’altro colore che io amo tantissimo ed al di sopra di tutti è il bianco … ma è ovvio perchè:
    se il blu è l’armonia nei colori, il bianco è l’armonia di tutti i colori

  4. Pa says:

    lidia :
    Se vi capita, affiancate le letture di domenica in rito ambrosiano e quelle in rito romano.
    E’ da un po’ che me ne sono accorta – e forse è il regalo di sant’Agostino – ma è come se fossero in dialogo … ed io stupidamente sto cercando inutilmente di dire a celebranti in un rito di portare un po’ dell’altro rito nelle loro omelie.

    Evviva evviva evviva. Finalmente qualcuno che lo dice! La penso proprio come te e speriamo che prima o poi anche qualche celebrante si accorga di questo miracolo.

    Stamattina sono passata in Chiesa per un saluto veloce. Mi frullava ancora il commento di Saulo in cui parlava della Parrusia e della divisione delle pecore dai “caproni” Mi frullava da un po’come una nota stonata ma non riuscivo a capire perchè. La nota stonata era più o meno: come si concilia l’ immagine di Dio giudice con il sogno del Padre creatore? Credo che il sogno di Dio sia per l’unità ma d’altra parte anche Gesù ci ha parlato del giudizio (e vai con le immagini di Michelangelo, Signorelli etc etc) Certo di mezzo c’è giusto una piccola cosa come il peccato originale, ovvero lo spazio della nostra libertà che può diventare l’occasione per la nostra salvezza o al contrario per la nostra morte. Tutto nelle nostre inconsapevoli mani.

    Poi la lettura di oggi: “II Maccabei 12, 38-46
    In quei giorni. Giuda radunò l’esercito e venne alla città di Odollàm; poiché stava per iniziare il settimo giorno, si purificarono secondo l’uso e vi passarono il sabato. Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri dei caduti per deporli con i loro parenti nei sepolcri dei loro padri. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iàmnia, che la legge proibisce ai Giudei. Così fu a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti. Perciò tutti, benedicendo Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte, si misero a pregare, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto a causa del peccato di quelli che erano caduti. Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dracme d’argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio per il peccato, compiendo così un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli pensava alla magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.”

    Le parole che mi hanno investito sono state “Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte” (la semplice verità delle cose è il vero giudizio) e di conseguenza la solidarietà degli uomini di Giuda che si misero a pregare per i caduti, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato.
    Non sappiamo come sarà il Giudizio tranne che saranno palesi le cose occulte. Sicuramente molto diverso dalle valutazioni e dalle misurazioni umane in cui siamo così ben ferrati.
    E le preghiere di intercessione aiuteranno molti a recuperare a tempo quasi scaduto (passando da caproni a pecorelle) D’altra parte quando professiamo la comunione dei santi, ci riferiamo a quel particolare legame spirituale che tiene insieme i cristiani di ogni tempo, al di là del tempo.
    beh vedremo…..

    Per chi interessa ogni tanto mescolare la Parola romana con la Parola ambrosiana potrebbe essere utile
    http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=59749

    p.s. dopo la spiegazione di Lidia per il blu, non ho dubbi è anche il mio colore. (e poi sta tornando di moda :) )

  5. lidia says:

    @Pa
    Che Dio benedica te … sto tentando di convincere un gran sacerdote a farlo … ma è molto impegnativo intrecciare 6 letture.
    Personalmente l’ho fatto intrecciando non solo le 6 di domenica, ma con tutte le letture settimanali dell’uno e dell’altro rito.
    La cosa più immediata che si vede (mi è mancato il respiro) è che la citazione di Gesù del Vangelo romano di domenica è esattamente la 1° lettura dell’ambrosiano, i due san Paolo si agganciano intrecciandosi ad un Vangelo ed all’altro … mettiamoci le letture settimanali e ne viene fuori un messaggio unico ed inequivocabile per la Chiesa.

    Ciao

  6. lidia says:

    @Pa
    eeeesaaatto! Anche per l’intecessione per il perdono dei peccati … il tentare fino all’ultimo respiro. Ecco cosa intendevo dire un po’ di post fa.
    Ma quello in gioco domenica è molto più grosso e – per caso – l’ho anche detto nel post precedente vivendolo sulla mia pelle.
    E si parla di ipocrisia, si parla di amare con tutto sé stessi, si parla di male che non è mai fuori di noi, si parla di speranza e di coraggio fino a perdere la testa, ma non la parola.
    E’ un mondo speciale. Sant’Ambrogio era un grande, ma credo che volesse aprire una possibilità in più con il rito ambrosiano.
    D’altra parte se la Chiesa l’ha accettato come rito in + deve essere per forza una ricchezza, solo che evidentemente nessuno ha capito che dovrebbero stare insieme per avere una visione più completa del messaggio evangelico sempre nuovo e sempre attuale e – soprattutto – vissuto nel reale e sulla pelle da coloro rinati come figli (anche questa rinascita è dentro nelle 8 letture – salmi compresi che si intrecciano anche loro).

  7. rosaria says:

    un abbraccio e un bacione a tutti voi lidia miriam saulo janus spina e a tutti quelli che non ricordo i nomi, non amo molto parlare di me e forse, come dice spina, è perchè ho paura dì essere giudicata . Mi sento tanto vicina a voi, mi date ogni giorno un pezzetto di voi stessi scrivendo i post, mi aiutano a capire un po di più me stessa in questo mio cammino di fede così ancora debole e tremolante Siamo tutti così diversi, ma così simili ,uniti nella ricerca di una stessa spiritualità ,quella che ci riporta a Dio e che ci fa tutti-uno Anch’io come Sant’Agostino cercavo Gesù fuori di me , poi mi sono fermata ,non lo cercavo più e LUI, quando stavo per essere inghiottita da un vortice, a trovato me o meglio s’è fatto sentire perchè LUI era già dentro di me

  8. laura says:

    @rosaria
    Buongiorno Rosaria, sei mattiniera! ;) Non aver paura di condividere i tuoi pensieri e le tue esperienze, come hai notato sono più o meno quelle di tutti, e poi non siamo qui per giudicare… Grazie per cominciato anche se timidamente ad aprirti, continua, arricchirai tutti noi! Un abbraccio.

  9. miriam says:

    @lidia

    @Pa
    Il blu è il colore del cielo…..L’acqua delle grandi distese (mare, laghi eccetera) è blu perché riflette il colore del cielo….QUINDI MI RACCOMNDO DATEVI DA FARE ;-)

  10. laura says:

    @miriam
    E tu che colore scegli? Ci hai regalato un’arcobaleno, e non ti sei tenuta nessun colore!

  11. miriam says:

    @laura
    BUONGIORNO LAURA…chi mi ama me li ha attribuiti tutti….x quanto riguarda me ..amo l’ azzurro…

  12. miriam says:

    non so se poi lo rispecchio :-)

  13. laura says:

    @miriam
    Direi proprio di si! :)

  14. miriam says:

    @laura
    grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  15. lidia says:

    ehm … preghierina per oggi, sono pronta a fare la fine del Battista!!! Ma quante cavolo di teste ho? Me ne hanno già staccate un bel po’ … ma poi, mi sono accorta che è servito.
    Mi affido al Signore e alla Mamma del Cielo!

  16. miriam says:

    @rosaria
    buona giornata rosaria ricambio :-)

  17. miriam says:

    @laura
    e tu laura che colore ami? o quale pensi si avvicini al tuo modo di essere fare….
    ELENA : DOVE SEI? NON TI “SENTO” PIU’….un bacio a te a BETTY, WW A ALBA e a tutti quelli che posso aver dimenticato…:-)

  18. laura says:

    @miriam
    Io amo il verde, ma non so se mi rispecchia, tu quale mi daresti? ;)

  19. miriam says:

    @miriam
    per quella briciola che posso aver intuito di te…anche il grigio , x il significato che riporta + il verde :-) :-)

  20. laura says:

    @miriam
    WaW! :) Grazie!

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