Sarà

ago 11, 2009 55 Comments by

1203051712e3kfjMColloquio con un amico turista, due giorni fa: “faccio l’educatore scouts e in Co.Ca. (Riunione dei capi scouts – n.d.r.) dibattiamo spesso sul ruolo della fede nel nostro servizio. Siamo onesti: finché si gioca va bene, ma i capi (gente di 22/25 anni) storcono il naso alla sola idea di mettersi a pregare. Io sono a disagio: vedo l’obiettivo (la preghiera come incontro con Dio) ma non il percorso… “

Rispondo che anch’io vivo la sua stessa esperienza quando cerco con gli educatori del mio oratorio di affrontare il tema educazione alla fede. Dire il vangelo oggi e viverlo da persona adulta è possibile, claro, ma bisogna inventare un modo nuovo riciclando e ripigliando l’essenziale. Prendo – ad esempio – la preghiera. Conosco un sacco di giovani e di adulti che sentono l’esigenza di parlare a Dio, ma non sanno come. Il breviario?Fantastico, ma difficile e impegnativo. Le preghiere tradizionali? Magnifiche, ma ti lasciano la bocca asciutta. Allora? Non so voi, amici, ma incontro tante, tantissime persone che sentono, sul serio, il richiamo di Dio. Tutto ciò che dobbiamo fare è prendere questo tempo come una bella opportunità, come un dono strepitoso, come un’occasione unica che ci è data. Non lo so com’era una volta, mi spiace. Non ho visto le chiese piene e le processioni osannanti. Ho conosciuto il Maestro Gesù quando già nelle nostre montagne i giovani se n’erano andati e le famiglie si frantumavano con un inquietante e delirante suicidio affettivo. E da lì dobbiamo partire, dall’essenziale.

Da dove, mi chiederete. Insomma: cosa significa essere cristiani oggi? Significa ciò che significava ieri e duemila anni fa: incontrare Gesù di Nazareth che ci svela il vero volto di Dio e dell’uomo. Essere cristiani significa appartenere a Cristo, restarne avvinti, invischiati, affabulati, convertiti. Cercarlo come si cerca l’acqua nel deserto, con ostinazione e forza, trovarlo e lasciarsi amare e diventare discepoli. Tutto lì.

Delusi? Avete ragione, ma questo non è più chiaro. Non è chiaro che il cristianesimo parli di Dio, che dietro le nostre pur doverose strutture esiste una sostanza, che abbiamo un tesoro da mostrare, una buona notizia da dare. Nella famosa casella di posta intasata che mi tiene in contatto col mondo ricevo questa lettera scritta da una conoscente che vive in Centro America. La cito perché non leggerà mai queste parole, perché ci ho un po’ pianto e perché è esattamente ciò che pensa un sacco di gente (triste):

“Ciao Paolo, ho appena finito di leggere la predica domenicale, come faccio ormai tutte le domeniche, un po’ furtivamente…ho una solida reputazione di mangiapreti da difendere, un marito ateo…Ho letto anche le altre prediche, assetata di verità e scritte per me. E tu che mi parli di un Dio timido, sofferente, oltraggiato, un Dio che sta con gli stessi piccoli, gli stessi senza voce con cui vivo io… Sarà che questo Dio, inteso anche come necessità filosofica, è davvero quella famosa risposta che io dico di non cercare? Sarà che è d’accordo con me e con Salvador Allende, che ha detto “la Storia è nostra e la fanno i popoli”? (magari siamo noi ad essere d’accordo con lui, piuttosto). Sarà che ho lasciato perdere troppo presto, schifata nel mio orgoglio intellettuale, da quella maestra di catechismo che mi ha mandato fuori varie volte dall’aula perchè sostenevo che l’uomo discende dalla scimmia (l’avevo letto, volevo sapere)? Sarà che questo Dio, che mi riesce finalmente simpatico, vuole finalmente farsi riconoscere? Sarà che si può davvero trovare, questo Dio, fuori dalle cattedrali e prescindendo da assurdi individui che si dicono sacerdoti, la cui principale occupazione è quella di terrorizzare i fedeli minacciandoli con le peggiori ritorsioni se alzano la testa e vogliono riprendersi la loro dignità come esseri umani? Sarà che lo posso cercare a modo mio, chiacchierarci come si fa con un amico caro, senza sottomettermi all’umiliante processo di sentirmi dire che ho sempre sbagliato tutto e che devo pentirmi di tremendi peccati, che devo smetterla di pensare se voglio credere? Sarà che posso cercarlo con la ragione, e non mettendo a tacere la ragione? Sarà?”

Sì, sarà così. Abbiamo un Dio talmente bello da svelare, un Dio talmente splendido da far conoscere, perché non ci riusciamo? Partiamo dall’essenziale, allora, lasciamoci amare e amiamo, diciamolo questo timido Dio che si consegna alle nostre fragilità, diventiamo – un poco almeno – trasparenza e non ostacolo, leggiamo – infine – il Mistero che si sta svelando!

Incontri

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55 Commenti a “Sarà”

  1. titti says:

    @Marisa
    Cara Marisa, dai tempo al tempo.. Se l’Incontro non è ancora avvenuto è semplicemente perchè tu non ti sei ancora fatta trovare, ma.. non ti preoccupare… Lui ti sta cercando e.. arriverà anche il tuo momento.. Bisogna solo avere gli occhi giusti per vederLo, entrare nella giusta dimensione. Ognuno ha la sua… Bartimeo, il cieco di Gerico, l’ha chiamato con forza, chiedendo la Sua pietà; il piccolo Zaccheo è stato stanato tra le foglie del sicomoro… Continua ad avere fede e quel momento arriverà! Un abbraccio.

  2. lidia says:

    @Marisa
    Boh, Marisa, da come scrivi mi pare che tu sia mooooltooo vicina al Signore. Voglio dire il rammarico che si legge nelle tue parole è palpabile ed il desiderio è “alle stesse”.

    Credo tu l’abbia trovato, Marisa, credo proprio che tu gia ci sia con Lui. Ti prego non confondere le emozioni o i movimenti emotivi che pare la Fede dia. Non è così, o almeno per non tutti è così.
    Si arriva, certamente, al coinvolgimento emotivo ma non è detto che ci sia. Diciamo che sei in quella fase in cui il Signore ti sta “facendo il filo”, ti gira intorno, ti provoca insoddisfazione e tristezza, ti senti “insipida e tiepida” … proprio perchè Lui ti gira intorno.

    Sarai probabilemten sotto l’effetto del “contrasto” o magari ti aspetti cose dalla Fede che non sono quelle o almeno non sono per te. Non cercare consolazioni e gioie emotive: sono pericolose ed un po’ false.

    Più che cercare forse dovresti arrenderti … poi il resto lo fa Lui e – ti prego – non cadere nella trappola del “Dio tappa buchi” della nostra vit oppure il Dio “risarcimento danni” ricevuti dalla vita.

    Se ho sbagliato che i don perdonino.

  3. Paolo says:

    @Marisa
    Chi può dire di avere conosciuto il Signore? Forse tu lo aspetti in un modo e lui si è già manifestato in un altro! Non temere, stai solo col cuore spalancato, così che quando arriverà tu possa aprirgli la porta e farlo entrare!

  4. lidia says:

    Però, che cosa bella, non stiamo parlando del Signore come uno spiritello evanescente che non si vede, ma ne stiamo parlando proprio come una Persona reale … anche se visibile attraverso il percepibile.

    Ecco … forse è questa la Fede, il dono della Fede. Forse è questo quello che Gesù diceva di Sé … (non so citare) che si arriva a Lui attraverso la volntà del Padre che – a mio avviso – continua ad indicare testardamente, ma per l’effetto della libertà donata ad ogni uomo lascia libero l’uomo di scegliere se ammettere o meno questo “incontro”.

    Bello, proprio bello!!!

  5. Miriam says:

    Wow lidia !Che carica d’energia nel tuo intervento x marisa….Sono pienamente d’accordo con ciò che hai scritto

  6. lidia says:

    @Miriam
    solo vita vissuta, solo questo … e da allora mi sono ripromessa di alleviare le sofferenze della ricerca e – a volte – del silenzio di Dio carico di “passione”.

  7. Miriam says:

    @lidia Bellooo :-)

  8. Miriam says:

    @lidia lo so che ad una donna l’età non si chiede mai…:-) Ma mi piacerebbe sapere la tua…

  9. sandro says:

    @lidia
    condivido …si …quanto detto prececentemente…\\ una bella e breve sintesi e’ stata fatta da Paolo…. ma tu LIdia, come tutte le altre persone che ti hanno preceduto … sei stata, a mio avviso, molto profonda e saggia!!!\\\ e’ questo uno degli aspetti belli del blog di Paolo… dicevo una volta … Lui ha attaccato la spina… e si sono accese tante stanze…( tante vite!!!( con intensita’ di luce diverse…. ma ogni giorno una luce nuova illumina di piu’ la nostra vita..) tu lidia poi sai aggiungere del … tuo.. sempre qualcosa di originale anche nel modo vivace di presentarti… spesso incavolata… un po’ sessantottina… ma mai superficiale \\\ a volte puoi urtare un po’–spesso sembri il Gesu’ del Tempio che scaccia i venditori– (specialmente quando parli dei preti)…. ma si vede che lo fai x amor loro… \\vorrei salutarli tutti..(i preti). quelli che son dei poveri cristi- come me- quelle che vorrebbero esser un “alter Christus” … ma che rimangono ..dei poveri cristi….- come tutti. ma forse Lui ci vuole cosi…. semplici servi della Parola… dediti alla preghiera… annunciatori del regno.. elargitori dei Suoi Doni… e anche serrvitori della vostra gioia, no padroni della fede dei fedeli( come dice san Paolo)\\\ un pensiero a tutti loro… con le loro difficolta’ pastoralin e le loro miserie e fragilita’ \\\ ma un persiero anche a quelli che in questo blog si son fatti vivi poche volte ..( penso a Valerio e a tanti come lui o a tanti che non osano scrivere. ma che sono spiritualmente uniti e seguono con affetto il dibattito… cosi ricco e cosi bello… mi auguro esprima un po’… quello che dovrebbe esser la vita della Chiesa … e anche un po’ la vita della societa’…. ognuno mette a disposizione dell’altro i doni che Dio gli ha dato.!!!!.. lo scopo della nostra fede in efetti sta tutto qui: portare un po’ di luce e di pace … x crescere insieme… aperti a Dio e ai Fratelli. un abbraccio.Dio ci benedica:

  10. lidia says:

    Ehi, Sandro, ma se fai così mi commuovi … vacci piano non sono così “resistente”!!!!
    E, sì, nel mio lavorare PER la Chiesa (molto alternativo a dire il vero) offro il mio lavoro per tutti quei “preti” che hanno ben presente il significato di “alter Christus” e si sentono sempre “alter” è basta.
    Tutti quei preti che davvero SONO pastorale e Parola e, mentre difendo la gente, difendo anche questi preti e cerco di aiutarli (ho tanto spazio e posso con l’aiuto di Dio fare tutto) soprattutto da quelli che si sentono “Christus” senza “alter”. E lavorare per i preti (al di fuori delle parrocchie) è davvero lavorare per la Chiesa perché voi arrivate ovunque, incontrate tanta gente e portate davvero AL Signore portando IN voi IL Signore di tutto.
    Che ti devo dire, per alcuni preti la 1° Messa celebrata e l’inizio della “MESSA … IN OPERA DELL’AMORE DI DIO”

    Per fare questo però devo provare tutto lo sdegno e tutto l’amore; tutta la misericordia che non è quella del “va tutto bene lascia fare al Signore”, ma è quella di fare (non per merito mio perché prendo di quelle facciate paurose) “verità nella carità” e “carità nella verità”.
    Ripeto, sono una testa di cavolo, così “di cavolo” che il Padre stesso mi sa che scoppia a ridere qualche volta, ma di certo non sono ipocrita (snif snif) è faccio tranquillamente vedere il peggio di me (aho se sono così, sono così) … ma la Chiesa mi sta a cuore perché è il cuore del Padre, è Suo Figlio … quindi …

    E smettila con i complimenti … che poi ci credo.
    Un super abbraccio a tutti

  11. lidia says:

    @Miriam
    sono nata nel giurassico superiore :-D

  12. lidia says:

    @Miriam
    … ih ih “un po’ più giovane di Sandro ed un po’ più vecchia di Paolo”

  13. Miriam says:

    @lidia evvai oggi è la tua giornata! :-) oggi è il mio primo giorno di vacanza…Tutto nuvolo vento e….Vabbè ..

  14. lidia says:

    @Miriam
    io invece (gasp!!!) sto lavorando … tutto sole e caldo und afa che sembra di essere seduta su una pentola a pressione :-(

    Facciamo cambio?

  15. Miriam says:

    @lidia Ma ho lavorato fino a ieri…E poi dipende dal lavoro che fai ;-) scherzo…Dai faccio una priegherina al tuo angelo custode affinché la tua pentola a pressione diventi granita al limone…Mmm ma qua ci vuole un miracolo…No no troppo impegnativa come preghiera : sto in vacanza!:-)

  16. lidia says:

    Ehi, Marisa!
    Ideona delle 12,34 su una scrivania di cui non vedo il colore per tanti fogli che ci sono … (ma se non stacco un po’ i numeri li do anziché lavoraci su)
    Ma se il tuo disagio/sofferenza/leggera smania fosse una Grazia bella e buona?
    Pesante è … molto pesante viverLa.
    Voglio dire, se il Signore con te stesse dicendo “Prova tu la Mia stessa ansia e smania di trovarti e stare con te”?.
    Se è vero, come è vero, che in Gesù Cristo si incarna Dio come uomo, ma con i “sentimenti di Dio” allora il famoso e terribile “silenzio di Dio” potrebbe essere un rendere partecipi noi “piccolini” della Sua stessa passione per noi.

    O, non è che mi piaccia soffrire o veder soffrire … anzi fuggo come una lepre davanti a ‘ste cosine …
    Ma, dai, prova a pensare che sia così, magari è vero … e quand’anche non lo fosse … bé … aumenta di certo il tuo amore per Lui, no?
    … E anche questa è Fede … un po’ dura, un po’ buia, un po’ da graticola (visto che siamo nei giorni di San Lorenzo), ma sempre Fede!!!

    @Sandro
    A proposito di Luce … più che “portare la Luce” forse dovremmo “tenere accesa la luce che c’è negli altri” (e magari la nostra è spenta o tremolante), forse dovremmo difendere la luce nel prossimo, forse dovremmo vivere – appunto – da risorti (perché lo siamo davvero) e come tale “custodire la Luce”
    O no?

    P.S.: ma che cavolo di giornata è oggi …

  17. lidia says:

    @Miriam
    il mio è un lavoro da “picchiar via la testa”, l’ansia si spreca, la tensione si taglia con coltello e si mangia con la forchetta …

    Un miracolo dici? Perchè no? Io ci provo!!!

  18. laura says:

    @Marisa
    Cara Marisa, leggendo quello che hai scritto mi è venuta in mente Maria di Magdala al sepolcro: vede Gesù, ci parla, ma non lo riconosce e continua a disperarsi perchè non lo trova…
    Ti chiedo: perchè credi? Perchè preghi? Perchè vai a messa? Dici di non avere fede, ma dimostri di averne tanta perchè continui a cercare, pur non sentendo consolazione, anche se pregare sembra non “darti” nulla…e non è fede questa?! Comodo aver fede quando “senti” qualcosa dentro che non ti spieghi o pregare ti consola…o altro di tutto quello che hai letto di esperienze di santi…
    Chi ti ha detto che non hai incontrato il Signore? magari invece non lo hai riconosciuto perchè te lo aspettavi diverso, cosa hai immaginato? Non è detto che tutti Lo incontriamo allo stesso modo, anzi, essendo tutti talmente diversi, unici, sarà così anche il tuo incontro! Apri bene gli occhi e chissà, magari ti accorgi che sta proprio lì da tanto e non lo vedevi… ;)

  19. Marisa says:

    Ringrazio di cuore tutti quelli(Paolo,Lidia,Miriam,Titti)che hanno espresso il loro pensiero sul mio disagio nella ricerca di Dio e di Gesù.Davvero le vostre parole mi sono state di conforto.Voglio credere che attraverso di esse Gesù stesso abbia voluto farsi sentire.
    Che Dio vi benedica!A tutti un abbraccio.

  20. Marisa says:

    Mi sono accorta in ritardo delle belle parole di Laura.Un “grazie” di cuore ed un abbraccio affettuoso anche a lei.

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