La legatura di Isacco

ago 31, 2009 205 Comments by

images-1Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: “Abramo, Abramo! ”. Rispose: “Eccomi! ”. Riprese: “Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, và nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò”. Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Gn 22

Una pagina misteriosa, quella della “legatura di Isacco”, in cui Dio appare come un sanguinario che ordina di uccidere il figlio della promessa ma che, letto con profondità, può svelare ancora una volta il vero volto del Dio di Abramo.

Anzitutto questo brano ci dice che il Dio di Israele non vuole sacrifici umani, come era invece consuetudine nei popoli vicini a Israele. Questo racconto esemplare vieta al popolo di Israele di scivolare in una visione sanguinaria della fede. Di più: la Bibbia mette in discussione una visione “sacrificale” e dolorista della fede, ancora troppo diffusa nel cristianesimo. Il sacrificio non è in sé positivo, Dio non ama il dolore e lo evita, se può. A volte il sacrificio è necessario a manifestare l’amore, come l’amato che muore per l’amata, come la madre che veglia insonne la malattia del figlio. Occorre rivedere alcune visioni sempliciste della croce: Dio non invia la croce, la vita, gli altri, il nostro carattere possono essere crocifiggenti. Nella prova, però, emerge la parte più autentica di noi: esiste un “sacrificio” positivo, è il “sacrum facere” dell’amore, quello di Gesù che sceglie il dono totale di sé.

Questo brano dice, inoltre, che il Dio di Israele rompe il legame ancestrale tra padri e figli: Freud avrebbe molto da dire su questo! Esistono nel nostro inconscio degli ingombranti paradigmi etici e sociali (padre/autorità/divinità/potere/legge) che vengono clamorosamente smentiti dalla Bibbia. Come nel racconto del rapporto di Abramo con suo padre Terach, anche qui la riflessione è pungente: nel legame padre-filgio non c’è possesso, ma libertà, consapevolezza, scelta: Isacco appartiene a Dio, non a suo padre Abramo.

Infine Abramo capisce che il Dio di Israele è misterioso: egli viene sconvolto dalla richiesta di Dio, non possiede il pensiero di Dio, Dio è, anche se alleato e palese, misterioso e imprevedibile. Tutto ciò che ha donato può riprenderlo, la distanza fra noi e lui è immensa, l’uomo non deve fare un idolo della sua fede e della sua conoscenza. Da qui nasce il timore di Dio, che non è paura, ma consapevolezza del “mysterium tremendum” (R.Otto) a fianco del “mysterium fascinans”; sono due poli da tenere in continua tensione. Sarà Gesù ad assumere in sé questo doppio aspetto: non siamo più servi ma amici.

The_Sacrifice_of_Isaac_WGA

Abramo da parte sua, pensava di avere finito il suo percorso e deve ripartire da capo. La nostra vita evolve fino all’ultimo respiro, l’esperienza che portiamo nel cuore ci riempie la vita ma non ci mette mai al riparo da cambiamenti e svolte. Abramo, inoltre, fa esperienza dell’obbedienza assoluta: esiste un momento in cui la fede viene messa a durissima prova, tutto sembra essere sbagliato e fasullo, la nostra fede diventa nuda, la notte dei sensi e dello spirito prevale; in quei momenti impariamo a credere. Infine Abramo vive l’alterità di Dio: nel cammino dell’uomo, percepiamo, proprio avvicinandoci a Dio, della sua radicale alterità. Amare non significa possedere ma essere posseduti: per la Scrittura timore (di perdere l’amore) e amore convivono.

In un commento a questo brano, il talmud racconta di come Abramo, dopo l’intervento di Dio, se la prese moltissimo con lui, accusandolo di avergli chiesto una cosa assurda. Abramo disse di avere superato la prova e chiese a Dio, in cambio, di perdonare qualunque peccato sarebbe stato commesso dai discendenti d Isacco. Dio, vergognandosi per cià che aveva chiesto ad Abramo, acconsentì.

Dio di Abramo, tu non ami il sacrificio e ciu chiedi di affidarci a te, specialmente nei momenti difficili della vita. Fa’ che, come Abramo, non pensiamo mai di possederti completamente, ma di accogliere con stupore ciò che tu ci sveli di te, Amen

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205 Commenti a “La legatura di Isacco”

  1. Janus says:

    @Miriam
    A parte la premessa (torto e ragione) … per il resto concordo ….
    … però mi fa piacere pensare che se leggete da me cose che vi sembrano errate me lo diciate … altrimenti perderemmo una bel tesoro :-)

    @lidia
    Lieto di averti strappato un sorriso … :-)
    Per il resto, come vuoi .

    Tempo fa ho approfondito un po’ la cultura yiddish … ti regalo anche questa storiella … che forse calza a pennello :

    Prima del combattimento il capitano dice: “Adesso ci lanceremo all’assalto della trincea nemica, uomo contro uomo”
    “Signor capitano…”
    “Che cosa vuoi Avramole?”
    “Vorrei che lei mi indicasse l’uomo, così posso prima discutere con lui e trovare una soluzione”

    ;-)

  2. laura says:

    @Janus
    :) veramente belline le storielle!!! Grazie Janus, ti abbraccio anch’io

  3. Miriam says:

    @janus x torto o ragione intento sul coinvolgimento emotivo non certo x cose fondate…X quanto riguarda la tua richiesta sarai accontentato :-D

  4. Saulo says:

    Riporto il messaggio della Madonna a Medjugorje dato oggi a Mirjana (una delle veggenti) perchè penso possa essere di aiuto a molti :

    Messaggio a Mirjana 2 Settembre 2009

    Cari figli! Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente. Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio. Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo. Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire: Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te. Vi ringrazio!

  5. laura says:

    @Saulo
    Grazie Saulo! :)

  6. Miriam says:

    @saulo scusate una comunicazione x saulo…Caro domani sarò in adorazione dalle 15 alle 16 nella mia parrocchia c’è la giornata eucaristica…Non ti ho ancora detto che sono una devota alla Divina Misericordia…Ho un gruppo di giovani dai 25 ai 35 anni che ogni venerdì sera ci si incontra in parrocchia e dopo la recita della coroncina si approfondisce il volto misericordioso del nostro Dio…Sarai presente tu ,come tutti del blog,all’adorazione di domani ma ogni pomeriggio alle 3 ed ogni venerdì sera…Quando si presenterà l’occasione ti racconterò la mia passione x questa devozione…Nella mia parrocchia si celebra anche la domenica della misericordia ogni anno alle 15

  7. Janus says:

    @Miriam
    Ma pensa … anch’io sono uno della Misericordia :-)
    … vestito :-) :-) !!

    Cià

  8. Saulo says:

    @Miriam
    Grazie di cuore Miriam!!!
    Pensa che nel mio cammino post-conversione, subito dopo Maria a Medjugorje, ho “conosciuto” e amato l’Adorazione Eucaristica (e mi conforta che B16 la propone spesso ultimamente).

    Trovo sia un modo/momento bellissimo per:
    - fare silenzio attorno a noi
    - fare silenzio dentro di noi
    - stare con Lui
    - vederLo (fuori dal Tabernacolo)
    - affidarGli tutti i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni
    - e poi finalmente, una volta svuotati … AscoltarLo !

    Trovo sia la forma di preghiera MASSIMA. Perchè c’è Lui di fronte a te. Con tutta la Sua Maestà e tutto il Suo Splendore.

    E’ proprio vero, posso testimoniarlo. L’unico pensiero di Maria è portarci a Suo Figlio.

    Poi ho scoperto “per caso” (ma sappiamo che … ;-) ) Santa Faustina Kowalska e il messaggio della Divina Misericordia.

    E’ una cosa bellissima, perchè Gesù in persona ha voluto manifestarsi. E non solo per farsi vedere (a Suor Faustina), ma per farci conoscere attraverso di lei, la Sua INFINITA MISERICORDIA.

    Che gioia! Cosa avremmo potuto sperare per meriti ???

    Ci salviamo solo grazie alla Sua infinita MISERICORDIA.

    Pensa, sto ancora ascoltando il Diario di Suor Faustina (la mia solita pigrizia, invece che leggerlo ;-) ), ma sono quasi alla fine. Mi mancano 9 tracce dell’ultimo dei 4 CD :-)

    E sai una cosa Miriam ?
    Nelle chiese dove ho trovato il culto di Maria …. c’erà anche, se non addirittura di fianco, il culto alla Divina Misericordia !

    Grazie per “portarmi con te”, ci sarò col cuore e con lo spirito.

    A questo punto, colgo l’occasione per rinnovare la proposta di recitare tutti insieme la coroncina della Divina Misericordia venerdi alle 15:00 :-)

  9. Saulo says:

    @Janus
    Ma è vero Janus che quando un infortunato ti vede arrivare … si fa il segno della Croce ? :-D :-D

  10. Janus says:

    @Saulo
    … non puoi sapere quanto :-)

  11. Miriam says:

    @janus @saulo :-D no misericordia no party…

  12. lidia says:

    @laura
    A proposito degli effetti deleteri della sofferenza.
    Sì, hai ragione, può capitare così, ma è solo momentanea la cosa. Credimi, è solo momentanea perchè la sofferenza, il vero veleno della sofferenza che la rende nemica di Dio, è questo fragore che genera nel nostro cuore e che ci ipnotizza e schiavizza.
    Non ti devi vergognare a dire questo, perchè se lo dici, già è fuori il veleno.
    Anche in questo fragore che stordisce ed allontana dal Bene assoluto è terreno più che fertile per l’Amore assoluto di Dio.

    Prova a pensarci bene a cosa sentivi quando ti sei allontanata da Dio. Credo che la risposta esatta sia “una specie di deserto nel cuore”, la luce non era più luce, la vita perdeva di impulso vitale ecc..
    Bene, questo deserto è probabile che, ad un certo punto e per motivi vari, sia stato inondato da lacrime … ed è fiorito.

    A volte penso (in questi giorni poi ne sono più che convinta) che il deserto che genera il dolore, genera anche una specie di “pulizia” di fondo e tutti i falsi idoli o il falso Dio che abbiamo in testa vengono spazzati via. E poi, arriva Lui, arriva come il Signore assoluto.

    Sono belle queste esperienze di opposizione a Dio, ma ancora più bello è vedere come Dio entra proprio in questo male assoluto ed inizia la nostra personale salvezza.

    Scusate se è poco! Io mi emoziono quando vedo queste cose in persone reali, mi emoziono intensamente e davanti a quella persona mi inginocchierei perchè “sta portando Dio” nei fatti e con sé stessa.

    Questa è la certezza che mi sostiene ora.
    E … no, non è rabbia la mia … se lo fosse distruggerei tutto … Invece con pazienza affido a Dio i tasselli danneggiati del male di questo puzzle che è la Chiesa in crescita … e i tasselli vengono riparati a suon di fuoco del cuore e acqua degli occhi.

    Le azioni le vedono gli uomini, le intenzioni le vede solo Dio. … ma è sulle intenzioni che Dio agisce facendole diventare se buone e autentiche … (miracolo dei miracoli) Sue azioni.

    Ciao

  13. Molly says:

    lo so che i vostri commenti sono decisamente significativi ma…: come cavolo fate a fare le faccine? copia e incolla?????

  14. laura says:

    @Molly
    spazio duepunti chiudi parentesi spazio
    :) prova!

  15. lidia says:

    [:-D] per la risata (due punti trattino D)
    [:-(] per la faccina triste (due punti trattino aperta parentesi)
    [:-P] per la limguaccia (due punti trattino P)
    Ecco

  16. marta says:

    :-) faccina sorridente : – ) (senza gli spazi in mezzo=
    :-( faccina triste : – ( (senza gli spazi in mezzo)
    :-D risata : – D (senza gli spazi in mezzo)
    :-P linguaccia : – P (senza gli spazi in mezzo)

  17. Miriam says:

    @molly @laura ….Allora ci siamo riuscite a fare le faccine? :-D

  18. lidia says:

    Boh! Vediamo se funziona così … Dai Paolo dammi una mano

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