Guida alpina

DSCN0597Ferragosto: l’inizio della fine dell’estate. Dalle mie parti questo giorno segna la fine della brevissima estate: dopo il 15, al primo temporale, la temperatura precipita e il lieve tepore dell’alta montagna lascia intravedere l’autunno incombente. Ma per noi il 15 agosto ha poco a che fare con la gita fuori porta, con l’inevitabile ripresa delle attività dopo la (breve) pausa estiva. Oggi è la festa di Mari assunta in cielo, la prima dei credenti, la prima tra i risorti.

È una festa antichissima che affonda le sue radici nella primitiva comunità cristiana. Perciò facciamo così fatica a descriverla. Noi crediamo, semplicemente, che Maria di Nazareth, la madre di Gesù, la prima dei discepoli, che ha allevato il figlio di Dio ed è stata presente alla croce e nella comunità radunata a Pentecoste, è stata assunta in cielo, presso il Padre, in corpo e anima. Detto questo cala il silenzio: come, dove, quando, in che senso, non ci è dato di sapere.La tradizione cristiana parla di questa come la festa della “Dormitio Marine”, l’addormentamento di Maria nelle braccia del Padre.Oggi diremmo: Maria è la prima dei risorti, la prima tra noi che ha conosciuto la totalità destino di ogni uomo. Ma la cosa che più mi intriga, e scusate se emerge la mia valdostanità, è il fatto che Maria è patrona delle guide alpine.

La ragione è poetica: Maria è salita in alto senza corde e piccozza.Carino, vero? Fa sorridere vedere le guide, omaccioni rudi e forti, formati alla fatica e alla prudenza, veri professionisti della montagna, intenerirsi davanti alla ragazzina di Nazareth.Qualche anno fa organizzammo il restauro della piccola statua posta in cima al Gran Paradiso. Per riportarla in vetta organizzammo un pellegrinaggio di alta quota. Rimasi impressionato dal fatto che la statua, imbracata, venne portata in vetta da una giovane guida, all’apparenza non proprio devoto, che non lasciò mai ai colleghi il peso ingombrante della statua, e se la portò sulle spalle per sei ore di ascensione senza battere ciglio. Lo guardavo con compassione: chissà quali sentimenti lo avevano spinto a fare quel gesto così pieno di fede e di affetto? Oggi, nelle comunità di montagna, le guide fanno benedire le piccozze e le corde, si affidano, con lo sguardo basso, un po’ imbarazzato, all’adolescente che divenne la madre di Dio. Mi piace che le guide cerchino una guida, mi piace che l’uomo riconosca il proprio limite e senta l’esigenza di affidarsi.

In montagna la guida è quella cosa che non serve a niente ma, se non c’è nel momento del bisogno, rischi seriamente di lasciarci la pellaccia.Anche in ascensioni relativamente semplici va sempre tutto bene; finchè non capita qualcosa.Allora emerge la stoffa della guida: rassicura, interviene, risolve, vede passaggi che nessuno sa vedere, annusa l’aria e sa dove portarti. Fino alla vetta.Come Maria, proprio come lei.Perché non prenderla come guida per la nostra vita spirituale?



147 Commenti all'articolo “Guida alpina”

  1. lidia scrive:

    Paolo, per ora non commento perchè è troppo carino questo post, ma una cosa mi ha intenerito più di ogni altra.
    Si trova, quasi in cima a questo “pezzo” che hai scritto e precisamente alla fine della nona riga prima della cima o dell’inizio.
    Lì c’è scritto un “Mari” che è una meraviglia di confidenza e di affidamento … esattamente come le guide alpine.

    Io non sono una guida, ma come ex capo scout spesso mi sono ritrovata a guidare i ragazzi in montagna (anche se non è che mi piaccia molto) e dentro a temporali ad alta quota. Beh … hai perfettamente ragione a descrivere la “guida” (anche improvvisata anche se mi preparavo quale ero io) in questo modo. Quando capitava qualcosa avevo addosso tutti gli sguardi: quelli dei bambini, dei miei aiuti e dei ragazzi del noviziato che erano la mia task force.
    E ciò che mi ricordo è solo la confidenza che avevano con me, ma quella confidenza che ha a che fare con la fiducia … da parte mia cercavo la soluzione immediata, ma prima di tutto cercavo di rassicurare tutti perchè la paura è la scivolata sicura nel burrone.

    Grazie Paolo

  2. Miriam scrive:

    Un attimo fà un amico mi ha fotografato una bella stella marina grandissima quanto il palmo della sua mano…Bellissima!Ma la stella x eccellenza è Maria!Lei è la guida spirituale di tutti noi anche se non la chiamiamo in causa..Umile com’è ci ama ci guida ci sostiene nel silenzio…Ah quanto saremmo più donne se noi donne somigliassimo di più a LEI!

  3. lidia scrive:

    @Miriam
    Guarda che è impegnativo quel “Ah quanto saremmo più donne se noi donne somigliassimo di più a LEI!” … Sicura di volerlo?

    Fermati un attimo a pensare da donna quale è stata lei ed anche molto giovane! Prova ad accettare una maternità completamente fuori i canoni normali di maternità? Prova a pensare da cosa ha dovuto staccarsi? Prova ad immaginarti ed immaginarti a quel tempo così? Se dovesse capitare oggi già sarebbe un dramma, figurati allora.
    E poi … il trauma psicologico di questa grande ragazzina che ha “tenuto la testa sulle spalle” ed è andata a cercare di corsa una prova di quanto Gabriele le aveva annunciato.
    Sicura di voler assomigliare a lei?
    E’ una donna, una mamma che per quanta straordinaria sia stata la sua maternità, il cuore di mamma è perfettamente umano … bene questa mamma ha guardato suo Figlio morire in Croce e l’ha tenuto nella Speranza con il suo sguardo fisso.
    Sicura di voler essere trafitta nell’anima come è stata trafitta lei eppure continuare ad amare e perdonare, ad accogliere e consolare; mai una volta ha giudicato o dato fuori di matto per il dolore.

    C’è troppa poesia attorno a Maria … davvero troppa, la storia è un’altra ed anche per lei vale ribadire che è perfettamente umana … uguale a noi ora, visto che dal peccato originale siamo stati salvati. Salvati, ma con ancora la possibilità di ri-compierlo … come è successo a lei.

    Onestamente il massimo che posso ambire è quello che mi protegga … Non credo di essere capace di essere come lei, così intelligente, sveglia, pratica, coraggiosa e con una grande parresia tanto grande da discutere con un Arcangelo senza alcun timore, ma solo con un grande rispetto.

    Io guardo a questa donna, perchè donna è, con grande ammirazione ed amore e mi basterebbe solo accarezzare il suo piede ed asciugarle anche una sola lacrima. E quella donna, è quella madre che ognuno può e deve chiamare MAMMA …

    E’ meglio che vada a dormire … altrimento questa notte mi vengono fuori trattati deliranti.

  4. Miriam scrive:

    Guarda lidia che proprio in virtù di quello che hai scritto tu noi dovremmo guardare a Lei come nostro esempio punto di riferimento come nostra guida appunto..Si lo ridico lo riscrivo : se solo noi donne fossimo simile a lei saremmo più donne la mia non è una sviolinata o incoscienza di ciò che ha vissuto Maria…Le tue riflessioni le facciamo tutti noi cristiani ecco perché chiediamo aiuto a lei…La chiesa ha menzionato solo i suoi 7 eclatanti dolori…Ma non sono stati solo quelli..L’altro giorno in quel santuario mariano in cui scrissi nell’altro post feci la via matris nel verde salendo la montagna c’erano menzionati i sette dolori…Cara Lidia sono sempre più convinta che io tu e tutte le donne del mondo se solo avessimo una briciola di Maria saremmo veramente donne!E mi fermo qui.Xk altrimenti farei un prologo su cosa è e chi è la donna oggi…Spesso questa riflessione mi lascia l’amaro in bocca e non mi fa essere fiera di essere donna…Ma oggi si festeggia la tutta donna la tutta bella la mamma del nostro Signore lei che ha assunto il divino nella sua umanità ora è il Figlio che l’assume nel Regno di Dio…Buon ferragosto a tutti . P.S. E poi mi chiamo come lei io…Sono mariana :-)

  5. lidia scrive:

    @Miriam
    Perfetto … volevo esserne solo certa, perchè anch’io sono del tuo stesso parere, ma non mi fermo ad un “magari”, purtroppo pregando ci tento e con più ci tento con più prego e con più prego con più cambio pelle.

    Noi donne siamo state causa della divisione, a noi donne il compito di riunire cielo e terra. E’ una “punizione/premio” che ci viene indicata proprio da Maria che – se Gesù è il nuovo Adamo – Maria è la nuova Eva.

    Chi ci sta? Ehi guardate che dovremmo vedercela con la diffidenza (e c’hanno ragione) di tutti gli Adamo esistenti.

    Ma diventiamo “donne” come Maria con la testa della maternità, che non è certo quella fisica, che non è certo quella che noi intendiamo … ma che è uno status mentale che arriva per Grazia ed accoglienza della stessa … ritornando così alla nostra missione di “aiuto/s.o.s/guide in caso di casini” ecc.

  6. Saulo scrive:

    Grazie Paolo per quello che hai scritto. Mi ha colpito in particolare il fatto (a me prima sconosciuto) che Maria sia la patrona delle guide alpine…

    Mi ha colpito, perchè io amo molto Maria come Madre (Gesù in croce, dopo aver dato TUTTO, ci ha donato anche Sua Madre…) ed è stata anche la “mandante” della mia conversione.

    Ma ancor più come distributrice a piene mani di Grazie (se non sbaglio, a La Salette è apparsa ad una suora mostrando atraverso le sue mani, che non tutte le grazie che poteva concedere, le venissero richieste), ho scoperto da poco il suo ruolo fondamentale di nostra Guida verso il Cielo, verso Suo Figlio !

    Riporto un belissimo brano di Ferrero che mi ha aiutato a capire questo grande ruolo di Maria:

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    Come Maria
    (Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole)
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    Una notte ho fatto un sogno splendido. Vidi una strada lunga, una strada che si snodava dalla terra e saliva su nell’aria, fino a perdersi tra le nuvole, diretta in cielo. Ma non era una strada comoda, anzi era una strada piena di ostacoli, cosparsa di chiodi arrugginiti, pietre taglienti e appuntite, pezzi di vetro. La gente camminava su quella strada a piedi scalzi. I chiodi si conficcavano nella carne, molti avevano i piedi sanguinanti. Le persone però non desistevano: volevano arrivare in cielo. Ma ogni passo costava sofferenza e il cammino era lento e penoso. Ma poi, nel mio sogno, vidi Gesù che avanzava. Era anche lui a piedi scalzi. Camminava lentamente, ma in modo risoluto. E neppure una volta si ferì i piedi.
    Gesù saliva e saliva. Finalmente giunse al cielo e là si sedette su un grande trono dorato. Guardava in giù, verso quelli che si sforzavano di salire. Con lo sguardo e i gesti li incoraggiava. Subito dopo di lui, avanzava Maria, la sua mamma.
    Maria camminava ancora più veloce di Gesù.
    Sapete perché? Metteva i suoi piedi nelle impronte lasciate da Gesù. Così arrivò presto accanto a suo Figlio, che la fece sedere su una grande poltrona alla sua destra.

    Anche Maria si mise ad incoraggiare quelli che stavano salendo e *invitava anche loro a camminare nelle orme lasciate da Gesù, come aveva fatto lei*.

    Gli uomini più saggi facevano proprio così e procedevano spediti verso il cielo. Gli altri si lamentavano per le ferite, si fermavano spesso, qualche volta desistevano del tutto e si accasciavano sul bordo della strada sopraffatti dalla tristezza.

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    Ancora oggi, Maria ci è “vicina” con le apparizioni a Medjugorje e in un recente messaggio spiega il perchè :

    Messaggio del 25 gennaio 2009
    Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

  7. Brunason scrive:

    “In montagna la guida è quella cosa che non serve a niente ma, se non c’è nel momento del bisogno, rischi seriamente di lasciarci la pellaccia. Anche in ascensioni relativamente semplici va sempre tutto bene; finchè non capita qualcosa. Allora emerge la stoffa della guida: rassicura, interviene, risolve, vede passaggi che nessuno sa vedere, annusa l’aria e sa dove portarti. Fino alla vetta. Come Maria, proprio come lei. PERCHÉ NON PRENDERLA COME GUIDA PER LA NOSTRA VITA SPIRITUALE?” :D
    Paolo, grazie! A volte la soluzione al nostro smarrirsi dietro a strade sbagliate è così semplice mentre noi siamo così contorti! Si vede che sei un guida (e non parlo dei sentieri montani)abituata a guidare gli altri alla Vetta. E ti prendo in parola, custodendo nel mio cuore questo tuo (ispirato) suggerimento. E prenderò Maria come Guida per la mia vita spirituale. Davvero grazie, Paolo. Dio ti benedica.

  8. Brunason scrive:

    “Mi piace che le guide cerchino una guida, mi piace che l’uomo riconosca il proprio limite e senta l’esigenza di affidarsi.”:)
    Eh si, davvero! Mi piace eccome che le nostre guide sappiano accogliere la propria debolezza. Non per scoraggiarsi ma per chiedere l’aiuto a Chi le può guidare al di là dei loro stessi limiti, per essere a loro volta guida del gregge loro affidato.

  9. lidia scrive:

    Credo che la prerogativa di Maria come “guida”, che dovrebbe anche essere la nostra, sia quella di donarsi profondamente senza alcuna aspettativa.
    Se una “guida” guarda a sé stessa, depista gli altri a sé stesso (con paure, errori, nervosismo ecc.), ma se una “guida” guarda oltre ed “al fine” allora “porta a casa”.

    L’unica cosa a cui Maria ha rinunciato e da cui si è staccata dopo la visita ad Elisabetta e dopo il Magnificat è stata proprio il suo rinunciare alle “aspettative di un amore”.

    Questa, per me, è la caratteristica prima di ciò che io chiamo AMICIZIA.

  10. SPINA scrive:

    Proprio di questo sentivo tanto il bisogno…e certamente prendo Maria come Guida Spirituale per il mio cammino.
    Spesso l’ho detto e lo affermo ancora,se adesso mi fermassi e guardassi dal mio sentiero verso il basso , scorgendo il precipizio che stà sotto, non sò se avrei il coraggio di riprendere il cammino…vado avanti passo dopo passo solo credendoci e tenendo gli occhi fissi in Lei.
    Quindi mi sento proprio cucito addosso il tuo post carissimo Paolo.
    Per me sono giornate di festa…ho la meravigliosa oppotrunità di stare nel mio abitat preferito : il mare! Là in mezzo dove non arriva più il frastuono della costa c’è solo il vento ed il blu’ abissale delle acque profonde…per chi non c’è abituato può essere inquietante per me diventa luogo di preghiera, di incontro con il Creatore che ha fatto una cosa così grande e bella…Insomma era solo per dirvi che da lì vi ho pensato amici,sopratutto a coloro che non sono in forma fisicamente,sperando in cuor mio che presto possano tornare a godere delle meraviglie della natura,delle meraviglie fatte dal notro Dio.UN abbraccio Spina

  11. Miriam scrive:

    @spina anche io amo il mare troppo lo amo non ne posso fare a meno nemmeno d’inverno…Nello stesso modo amo la montagna mi trasmettono emozioni diverse ma intense allo stesso modo e soprattutto mi lasciano incontrare Dio e anche Maria…Quando ho letto il post di paolo…Invece di leggere “guida alpina” mi viene sempre stella alpina xk è così che chiamo Maria quando vivo la montagna…Mentre invece quando ho a che fare col mare ,come ora,penso a Lei chiamandola Quella del Mare…

  12. Miriam scrive:

    Non “quella del mare” ma “Stella del mare” mio cellullare combina pasticci :-( )

  13. Lucia scrive:

    Quanto dite è bello e molto profondo, saper di avere una guida sicura che ci conduce: Peccato che mi senta così cieca da non vederla, così incapace di fissare lo sguardo su di Lei e lasciarmi condurre.

  14. laura scrive:

    @Lucia
    …allora fidati di quelle guide che puoi vedere, che si lasciano guidare da Lei e da Gesù, e non ti scoraggiare…ti faranno loro luce per vedere…

  15. lidia scrive:

    @Lucia
    Non ti preoccupare se tu non vedi le guide, le guide vedono te e questa è la cosa più importante.

    A me non càpita, ma agli altri è sempre càpitato così!
    E poi … questa “guida” di cui stiamo parlando è la stessa “guida” che anticipa una necessità, è quella che ha detto a Gesù in quel di Cana “non hanno più vino” … Lei ci vede benissimo ed esagera nel Suo amore (come dovremmo fare anche noi) perchè è amore e cura di Dio …

    Quindi … tu non vedi, ma Lei non solo ti vede, ma ti sta già guidando … ad esempio a scrivere in questo blog o no?

  16. Lucia scrive:

    Sei fantastica Lidia, hai sempre una degna risposta per tutti! Ma qual’è il tuo vero nome? mi piacerebbe conoscerlo, sai ognuno di noi ha un nome giusto per se che fa il suo essere, il suo carattere. Sei un tipo che ha carattere, non ti arrendi facilmente. Ultimamente ho imparato a leggere più che a parlare e vedo con piacere che hai un bel carisma. Che Dio ti benedica Lidia!
    Ehi Laura anche tu non scherzi mica!!, per fortuna che ci siete voi a tenere testa su questo blog. Il mondo ha bisogno di gente capace come voi di non arrendersi mai, di far da guida, io purtroppo ho ancora bisogna di essere guidata, non sono buona a dar consigli, o spunti di riflessione.
    Un abbraccio e buona domenica, ci incontriamo nella preghera.

  17. lidia scrive:

    @Lucia
    Non posso dirti il mio nome vero, per quello che ho scritto tempo fa (forse sbagliando, ma non ne potevo più) sarei facilmente identificabile e non voglio che ci vadano di mezzo pesone innocenti che già soffrono di loro senza essere sbattuti in piazza. Puoi chiederlo a Paolo, però, lui – come sai per via della mail – ha il mio nome vero.

    E … no, non c’è nessun carisma, non più di quelli che hanno tutti … forse è solo un gran desiderio di consolare, di dire la verità e di essere quello che tutti i cristiani sono: sale della terra e luce del mondo … ma in questo ordine. Prima sale e poi luce.

    E poi, Lucia, quanto scritto sulla “guida” è quanto E’ una “guida” né più, né meno.
    Quindi sono cose concrete e reali.

    Ciao e lascia uscire la tua luce …

  18. Miriam scrive:

    @lidia …Nessun carisma?Impossibile!Il nostro Dio non è avaro sai ad elargire i suoi doni…Ti pare poco quello della consolazione….Penso di immaginare a cosa pensi…Forse tu hai tanto bisogno di consolazione che non ricevendola la dai agli altri…E questo è meraviglioso!Potresti chiuderti in te stessa indurire il cuore e invece…Stai qui a consigliare…Il tuo cuore aveva così bisogno di non chiudersi che hai avuto l’esigenza di sfogarti usando un altro nome…Il carisma è un dono di Dio …E penso proprio che tu ne abbia più di uno..Mi ricordi Pietro…

  19. lidia scrive:

    @Miriam
    Mi consoli tu perchè ti ricordo il mio caro, ma tanto caro, Pietro.
    Così leale, così diretto … e così umano (errori compresi che non tenta di nascondere).

    Amo chiamare il mio tipo di amicizia un’amicizia petrina/giovannea (più petrina a dire il vero).

    Grazie Miriam.

  20. Miriam scrive:

    @lidia….Gli amici stretti di Gesù sono un pò come tutti noi…O meglio noi siamo un pò come i 12..Dipende dai momenti che viviamo…E loro ci aiutano veramente tanto quando sfogliamo le pagine del vangelo…

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