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Inizio del vangelo

ev2vp08a“Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” 1,1

Inizio del vangelo, inizio della ‘buona notizia’. Si perché ‘vangelo’, in greco, singnifica semplicemente “buona notizia”. E quanto ne abbiamo bisogno di buone notizie! Che bello: pensate che Marco ci propone, da subito, di metterci in un atteggiamento positivo, propositivo, perché sta per darci una buona notizia. Il nostro mondo è infarcito di cattive notizie, di cronaca nera. Gesù, al contrario, ci propone una cronaca bianca, una prospettiva diversa sulla realtà. Siamo tutti piuttosto portati  a vedere le cose negative di me e della realtà, sempre più disposti a sottolineare le cose che non funzionano a discapito delle cose che funzionano. Marco ci avverte che ciò che sta per narrare, comunque, è qualcosa di talmente positivo che può cambiare la nostra vita.

Siamo disposti ad accogliere le buone notizie? Siamo disposti ad uscire dalla nostra esperienza dolorosa per leggere la nostra storia e quella dell’umanità alla luce del vangelo? Intendiamoci: ciascuno parte con il proprio stato d’animo. Esistono persone naturalmente positive e ottimiste e altre naturalmente negative e pessimiste. Ma ciò non cambia la sostanza. Mi ricordo un caro compagno di classe sempre di umore nero. Un giorno, in montagna, davanti a un cielo splendido, gli dissi: “Guarda che meraviglia di tempo” e lui a me: “sì, ma vedrai che non tiene…”. Che roba! Quindi: va bene partire dal proprio stato d’animo ma attenti a non lasciare che le tenebre parlino al nostro cuore. Stiamo per leggere buone notizie!

“Inizio del vangelo di Gesù”

O, meglio ‘su Gesù, che riguardano Gesù’. Sì, Marco sta per parlarci di Gesù, il Nazareno. E’ un chiaro invito a riflettere sull’aspetto umano di Cristo, a fermarci al mistero dell’incarnazione. Noi crediamo che Dio, l’assoluto, l’increato, ha scelto, per amore, di diventare uno di noi, in Gesù, per poterci svelare il mistero profondo del suo essere.

Questo ci mette subito di fronte allo straordinario mistero della logica di Dio. Ci avete mai pensato? L’incarnazione, in sé, perché è avvenuta, ci svela molte cose di Dio, anzitutto la sua logica che dista anni luce dalla nostra. Mettetevi per un attimo al posto di Dio (non fate gli ipocriti scandalizzandovi: ci mettiamo così spesso al posto d Dio!): se aveste dovuto scegliere un tempo e un luogo per diffondere il vostro messaggio, avendo a disposizione la storia intera, quale avreste scelto? Di sicuro non la Palestina duemila anni fa! Un paese occupato, decentrato, senza mezzi di comunicazione. Che so, noi avremmo scelto i nostri giorni, con la possibilità di avere una bella rete televisiva a disposizione o, se proprio duemila anni fa, almeno a Roma, in casa di qualche importante membro del Senato. No: Dio sceglie il nulla di Nazareth, il nascondimento e il silenzio di Nazareth, per dirci qualcosa di enorme. Qual’é la nostra Nazareth? Perché ci va stretta, immaginando per noi situazioni sempre trionfalistiche, eclatanti?

Gesù: questo nome ci commuove, ricordandoci l’immensa umanità di Dio, la straordinaria tenerezza del suo volto. E’ in una logica di amore, di condivisione totale che Dio si fa uomo. Dio sa cosa significa amare, piangere, lavorare, stancarsi, scoraggiarsi, vivere in una famiglia, imparare un mestiere, brindare con gli amici. Dio sa, conosce, perché nessuno di noi possa dire: la mia sofferenza dimora sconosciuta a Dio…

Amiamo Gesù, impariamo a conoscere la sua tenerissima e affascinante umanità. Marco ce ne parlerà, diamogli ascolto. 

Category: Parole

34 comments

  1. Prima Lettura 1 Fil 2, 6-11
    Per questo Dio l’ha esaltato
    e gli ha dato il nome
    che è al di sopra di ogni altro nome
    perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
    nei cieli, sulla terra e sotto terra;

    Quanto mi piace questo passo di san Paolo: ma non è bellissimo? solo il nome di Gesù fa piegare le ginocchia sotto terra!!! veramente mi commuovono queste parole mi danno un senso di fermezza davanti al mio Re… ogni tano sentirlo POTENTE fa bene .. ho voglia anche di pensare al mio Re sul trono … e di fronte a tanto male penso questo e mi dico che anche sotto terra si piegheranno al mio Signore Gesùe, mi piace.
    scusate l’esaltazione buona scoperta di Gesù a tutti!!!

  2. A proposito della tenerezza di Dio: il mio parroco fa una cosa che mi piace molto e che non so se si faccia dappertutto.
    Ai bambini che accompagnano i genitori nel fare la comunione, quelli troppo piccoli per riceverla, sia quelli che arrivano tenuti per mano, sia quelli tenuti in braccio, dopo aver dato la comunione ai genitori…gli fa una carezza. E non in fretta come una cosa meccanica da sbrigare (c’è la fila, dietro!) ma si sofferma un istante. E’ come se gli dicesse…ancora non puoi…ma guarda…questo è Gesù: una carezza!

  3. Esistono persone naturalmente positive e ottimiste e altre naturalmente negative e pessimiste.
    Ecco, tu dimmi come si fa ad essere ottimisti quando si ha a che fare con una suocera che vede il male ovunque, che dice non voler essere invadente, ma poi vuole sapere dove vai, che fai, mille attenzioni…..e poi i pericoli ovunque! Io ce la metto tutta, ma questo lavoro che devo fare su me stessa ogni giorno mi sfianca da morire.
    Questa Nazareth comincia a starmi stretta.
    Poi penso che basta poco, ad esempio avere occhi nuovi, per poter accogliere il nuovo che Gesù viene a donarci. Dio non cambia le carte in tavola, ma può darci quella luce per vedere quella stessa realtà in modo nuovo e non soccombere….per me oggi è stato salutarla con un tenerissimo bacio sulla guancia…

  4. oggi ho ricevuto una pessima (non proprio cattiva) notizia…ennesimo ricovero di mamma.. va beh! in ogni caso le notizie sono ..come uno le sccoglie..e non sempre si riesce ad acoglerle bene.. in ogni caso è consolante e rigenerante pnsare che se voglio una “buona notizia” posso aprire la Bibbia e leggere…

  5. Si che sono disposta ad accogliere buone notizie, anzi ne ho un bisogno vitale! Ho bisogno di credere che tutto ciò che di brutto accade a me e agli altri non ha l’ultima parola…che la morte può avere una sua dignità, non più privazione, ma passaggio, opportunità. E la buona notizia che Gesù è venuto a portarci è quella luce che illumina tutta l’esistenza non per cambiarla, ma per restituirle dignità, speranza, gioia vera. Niente in questa vita può darci gioia, se accolta senza quella luce, perchè sarebbe inesorabilmente destinata a finire, per lasciarci di nuovo nel buio e alla ricerca continua di piccoli appagamenti passeggeri…che illuminano come cerini una lunga notte…
    Ma per fortuna ognuno di noi ha la possibilità di cambiare, nessuno dovrebbe considerarsi in un modo e ingabbiarsi in una caratteristica, o in un errore per tutta la sua vita. Domenica don Giuseppe ha detto una cosa che mi ha colpita: la cosa più brutta che possiamo fare a qualcuno è dirle di sapere com’è, è come darle la morte, perchè le si preclude da possibilità di cambiare, e visto che la vita è cambiamento, ricerca…è come privarla della possibilità di vivere!
    Questa frase mi ha colpito perchè descriveva molto bene qualcosa che ho subìto spesso da bambina; mia madre mi ha sempre detto di sapere come ero fatta, di sapere come mi sarei comportata…e questa cosa mi ha sempre dato molto fastidio, ma non mi spiegavo perchè, ora mi è tutto più chiaro!

  6. E’ proprio questa affascinante umanità di Gesù che mi “affascina”.Ke mi fa dire “sì ho bisogno del Suo amore”, ho bisogno che qualcuno si prenda cura di me, ke lavi le mie ferite e mi versi il suo amore. A volte mi è difficile accettare questa verità, accettare ke posso essere amata così come sono…

  7. Gesù non mi tratta come mia madre, io per Lui non sono gli sbagli che ho fatto, i peccati che ho commesso, non mi condanna ad essere per sempre la stessa,di più: non si ricorderà più dei miei peccati, ed è venuto fin qui per dirmi che mi ama così come sono, nonostante tutto, quello che mi chiede è solo di ascoltarLo ed accoglierLo. E il Suo amore è talmente libero da accettare il mio rifiuto, ma spera nel mio si…e aspetta.

  8. X Laura. Sono molto belle le tue parole, danno speranza e conforto; solo ogni tanto percepisco gli “assaggi” di questo amore e cerco di farne memoria per i momenti bui.Grazie

  9. A volte penso che sia più un mistero l’uomo (un abisso di mistero) che non Dio. A volte penso che tutti abbiamo in testa un Dio deizzato, un Dio dio, insomma! Un Dio inaccessibili ed incomprensibile … e invece, mi sono accorta che in tutto il Vangelo c’è un continuo rimando ad un Dio che si VUOLE rivelare, VUOLE farsi capire, VUOLE farsi vedere e VUOLO che sia riconosciuto.
    E quale modo migliore di quello di diventare uomo?
    Starò dicendo una stupidata certamente, ma Gesù è Dio che spiega all’uomo come essere uomo e pure felice. Credo sia questa la novità e la bella notizia, credo sia questa “possibilità” assurda.
    Più di una volta ho pregato i preti di insistere che quel Risorto è un uomo di nome Gesù, ma è un uomo e non Dio (cosa che tutti, più o meno, vedono nel Risorto) … un uomo Figlio perfetto di Dio, la vera intenzione di Dio, un amore folle che dice a tutti “Così, si vive così. Se volete essere felici dando felicità, così dovreste vivere … e lo potete fare”.

    Ma c’è chi contrasta … e allora si sente solo il sapore dei chiodi, ma dovremmo vivere quei chiodi come il Risorto, come dei risorti già adesso, qui ed ora.

    Questo è quell’amore così grande che tutti cercano … quel tipo d’amore che non “preclude” nulla, che si mette in ascolto dell’altro anche se è figlio, quello che sa che dentro ogni uomo c’è un’immensità perchè è figlio dell’immensita; quel tipo d’amore che ama e che lotta ogni giorno per non cedere alla tentazione di farsi amare.

    … e si può … certo che si può!!! Se l’ha fatto una donna di nome Maria, un uomo “normale” di nome Giuseppe, un uomo perfetto di nome Gesù, tanti uomini e donne che hanno scritto il Vangelo con la propria vita … si può, basta solo avere il coraggio di non trattenere nulla per sé.

    Costicchia un po’ … ma è la libertà piena, quella libertà di non temere di “cadere nel ridicolo” e quella libertà di sbagliare perchè anche lo sbaglio può essere una splendida Grazia … come per Pietro ad esempio.

    Non prendetemi per bacchettona e supponente … perchè queste sono solo mie convinzioni, personalissime convinzioni.

  10. Paolo una domanda. Questo “Inizio” vuol forse dire che intendi fare una lectio continuata sul (bellissimo) Vangelo di Marco? Sarebbe un dono immenso.

    Una curiosità per tutti: Come sempre ad ASCOLTARE ci sono le donne… ;-: Maschietti… meditate, meditate!

    E un’ultima cosa. Si, ho (di nuovo e sempre) il grande desiderio di accogliere questo Dio che si fa Presente nella mia vita, nella mia pesante quotidianità per rivelarmi la Buona Notizia: Il Padre mi ama!:-)

  11. x laura: carissima è molto bello quello che hai scritto … purtroppo penso sia un grandissimo difetto di molti quello di “chiudere” l’altro in uno spazio… quando diciamo che conosciamo qualcuno mi dà molto fastidio doverlo etichettare… e le mamme lo fanno ma anche le mogli (molto spesso senti dire che un marito e una moglie sono in crisi perchè non si riconoscono più ma forse non si sono permessi di crescere e cambiare insieme) qunado mi chiedono come sono i miei figli rimango sempre imbarazzata come mettere queste due creature così meravigliose perchè da sempre pensate dal Signore dentro delle parole?

    solo il Signore ci conosce fin dal seno di nostra madre ….

  12. Stamattina pensavo a quanto siamo fortunati ad avere la possibilità di leggere tutti i giorni (o quasi) le riflessioni di Paolo sul Vangelo, ma voi non ci vedete l’amore di Dio in questo? Io stavo proprio pensando a questo, e aprendo “L’imitazione di Cristo” ho letto: – L’anima che ama Dio Lo gusta sopra tutte le cose ed in tutte le cose. Tu fai si, che noi giudichiamo con giusto senso le cose tutte e che in esse, tutte, noi Ti lodiamo; senza di te nulla può dare un diletto duraturo. Ma se qualche cosa deve esserci gradita e rettamente piacevole, occorre la presenza della Tua Grazia; occorre che questa cosa sia condita con il condimento della Tua sapienza.
    Che cosa non saprà gustare come si conviene, chi ha il gusto di Te?
    Ma chi non sa avere il gusto di te, di che cosa potrà essere gioioso?-
    Ringrazio Dio per il grande dono che ci fa di venirci vicino grazie a Paolo!
    E ringrazio Paolo per quello che fa! P.S. Scusa janis, ma mi scappava di farlo! 😉

  13. X Molly: purtroppo succede troppo spesso, e soprattutto nella vita di coppia non dovrebbe mai succedere! Quando capita vuol dire che non si è vissuti veramente insieme. O che l’altro era un po’ distratto!
    X Lidia: oggi sei molto spumeggiante! Vai cosi! 😉

  14. x Molly e Laura …
    … oppure, molto più facilmente, qualcuno dei due ha smesso di amare e spasmodicamente cerca di farsi amare o – peggio ancora – di amarsi … o si è confuso da subito.
    La parola “amore” dovremmo usarla con più parsimonia perchè – per come siamo – non è che abbiamo capito molto.
    Da sempre siamo tentati di “possedere” l’altro (anche con Dio ci tentiamo) e di cercare di possedere anche il pensiero.

    Probabilmente è su questo che ci spiazza un Dio che si fa uomo, così mentre Lui insiste ad incarnarsi incarnando in Lui ognuno di noi salvando ogni nostra caratteristica, noi cocciuti tentiamo sempre di ricacciarlo come SPIRITO … La cosa spesso mi fa sorridere perchè mi pare una gara tra cocciuti.

  15. X Lidia: Eh si! Troppo spesso scambiamo per amore il nostro bisogno di essere amati, e quando diciamo di amare tentiamo solo di possedere l’altro…ma possiamo imparare ad amare, se lo vogliamo veramente, abbiamo un Maestro che è venuto apposta per insegnarcelo.

  16. @Brunason Diciamo che ho un po’ di materiale mai pubblicato e che, essendo in vacanza, non riesco a produrre cose nuove. Quindi sì, qualche riflessione di Marco ci sarà. inedita.

  17. Un pensiero per Rosaria e la suocera. leggi con attenzione il libro di Rut. Parla proprio del rapporto fra nuora e suocera. E’ vero che si tratta di suocera e nuora eccezionali ,ma se mediti sui vari versetti scopri aspetti veramente chiarificanti anche del tuo gesto molto bello che hai fatto nei confronti della tua suocera.
    Se poi vuoi approfondire leggi il libro di Fratel Michael Davide ” Rut,donna altra”.
    Andrea

  18. Una buona notizia: oggi il mio supermegadirettore, al compimento di un lavoro difficile e delicato da parte mia e di due colleghi, ci ha ringraziati per l’impegno profuso.
    Abbiamo risposto che è solo nostro dovere. Naturalmente il grazie è stato apprezzato.

    Mentre ritornavo alla mia scrivania mi sono interrogata sul senso e sul significato di ciò che è successo.
    Evidentemente sia il nostro dovere che quel grazie sono segni dell’amore di Dio, anche se Lui sembrava assente dalla nostra conversazione.

    Mi sono detta che anche Lui, lavorando con suo padre, deve aver lottato per consegnare in tempo i suoi sgabelli.
    Anche Lui deve aver avuto clienti esigenti.
    Anche Lui deve aver speso tempo ed energie per far bene.
    Anche Lui, a volte, si sarà sentito stanco ma non si sarà lasciato abbattere.
    Anche Lui deve aver avuto molto da imparare da chi ha più esperienza, e volentieri deve avere imparato.

    E ho ringraziato Dio di avere un posto nel mondo. Qui e ora, se a Lui è gradito così.
    L’ho ringraziato soprattutto perché, dopo il grazie di oggi, domani ci sarà un nuovo inizio.

  19. @ww
    eh!!! Il problema nasce quando nessuno ringrazia o peggio quando arrivano gli attacchi perchè per 1000 che ne hai fatte solo una non era fatta bene.
    Tutti fanno tutto se poi c’è il ringraziamento … ma a Gesù è capitato il contrario, è capitato non solo il mancato ringraziamento, ma anche il contrasto.

    Non voglio fare “l’ammazza speranza” tant’è che io stessa ringrazio tanto e ringrazio sempre, ma è facile ringraziare Dio per un grazie ricevuto spontaneamente; non lo è in caso contrario dove quasi sempre partono i nostri rimbrotti a Dio (ma come? con quello che ho fatto!)

    Ed è in qesti casi che il “domani come nuovo inizio” è semplice e pura Grazia che va oltre le nostre capacità.
    Il posto nel mondo credo ci sia sempre e comunque 🙂 ma i posti cambiano, ma non dobbiamo cambiare noi e rimanere nella dimensione di figli al di là di ogni “grazie” e di ogni “successo”.

    Personalmente, sono così malmessa, che spesso offro a Dio i miei stessi errori e lo ringrazio per tutto (anche se poi mi arrabbio) … e non si sa come, anche con le ossa rotte, si ricomincia. … Alla fine tra una giornata e l’altra mi pare di essere a Gardaland in un “su e giù” dalla croce impressionante: si muore, si risorge e si ricomincia ed ogni volta un pochino di egocentrismo muore ed un pochino di “figlio” rivive.

    Questa è la bella notizia, forse, che si può ricominciare a vivere, ma vivere in un modo nuovo, perfettamente incarnato, perfettamente umano e perfettamente divino, perfettamente tutto fuso in ognuno di noi.

    Uff! … L’ora tarda ed il troppo lavoro mi devono aver dato alla testa. Ma pensa te cosa vado a scrivere!!!

  20. “Alla fine tra una giornata e l’altra mi pare di essere a Gardaland in un “su e giù” dalla croce impressionante: si muore, si risorge e si ricomincia ed ogni volta un pochino di egocentrismo muore ed un pochino di “figlio” rivive”.

    @lidia
    Quello che dici mi sembra appropriato per tutti.
    Soprattutto – a prescindere dalla tua situazione personale – mi sembra un messaggio di speranza!
    Per il resto, posso dirti che nella mia esperienza non sono i grazie mancati che fanno partire i miei rimbrotti a Dio…

    Buona giornata e buon inizio a tutti!

  21. Mentre mi sto preparando a uscire di casa, sto ancora riflettendo sulla storia dei rimbrotti a Dio.
    E se, nel rispetto delle situazioni personali di ciascuno, ci dessimo un obiettivo per la giornata con uno slogan, tipo “Meno rimbrotti, più fiducia?”

  22. @ww
    Mmm … un bell’impegno, in tutti i sensi. E una bella sfida. Ok! Ci sto! Oggi “Meno lamentele e più abbandono”.:)

    Paolo, posso dirti grazie? 😀

  23. @ww
    Ebbé … certo che non sono i grazie mancati (provo a mettere i tag e vediamo se salta fuori il corsivo o il casino … nel caso Paolo mi perdonerà vero?) … ma anche quelli più il resto ci portano ad un tale livello di “stufimento” che poi salta fuori un “E basta!!!”

    Per i “meno rimbrotti” … (e parlo per me) onestamente io preferisco arrabbiarmi di brutto con il Signore ed essere spontanea che non forzatamente grata. Sono una testa dura (troppo) … anche se mi accorgo per che per tante cose storte ce ne sono di più diritte e buone … e non mancano mai.

  24. @lidia
    Ho riflettuto tutto il giorno sul tuo .
    Ho pensato che si potrebbe provare a sostituire il con … la spontaneità rimane, la gratitudine anche, e rendiamo lo stesso l’idea dello sforzo che ci costa la fede, no?
    D’altronde, per arrivare in vetta e ammirare il panorama bisogna scalare, per scalare bisogna allenarsi, e per allenarsi bisogna fare fatica…

  25. Sorry, ho combinato un guaio con le virgolette sbagliate… non sono riuscita a mettere i tag come si deve, quindi riscrivo il post!

    @lidia
    Ho riflettuto tutto il giorno sul tuo “forzatamente grata”.
    Ho pensato che si potrebbe provare a sostituire il “forzatamente” con “faticosamente”… la spontaneità rimane, la gratitudine anche, e rendiamo l’idea dello sforzo che ci costa la fede, no?
    D’altronde, per arrivare in vetta e ammirare il panorama bisogna scalare, per scalare bisogna allenarsi, e per allenarsi bisogna fare fatica…

  26. @ww
    mmmhhh! Sì, va bene il “faticosamente grata”! Solo che io – a volte (spesso) – sono così “rimbrottosa” che il mio “grazie” è un “Grazie tante è!!!”.
    Ma come sono felice quando mi esce diritto diritto un “grazie di cuore, mio Signore” 🙂 Tra l’altro sono i momenti in cui capisco dove ho sbagliato o – più spesso – dove non ho capìto.
    @ww
    davvero, guarda che sono io così … ed è probabilissimo che sia sbagliato! Solo che ogni tanto, piu che scalare una montagna, mi pare di nuotare in un oceano … O, non si vede ma fine … non si vede per nulla e mi tocca nuotare, nuotare, nuotare e ancora nuotare. Lo so che da qualche parte c’è una riva che mi aspetta, ma il mio dubbio è: “E se nuotassi in tondo?” … sai che fregatura sarebbe.

    La Fede (quella con la F maiuscola … che non è nostra, ma è di Dio che la dona a noi, visto che è una Virtù Teologale) non credo sia una “fatica” … semmai la rendo faticosa io che non riesco a staccarmi dal “tutto e subito”.

    Mi càpita di sorridere davanti al Tabernacolo (veramente è un ridere contenuto) e penso che il mio Creatore si sia proprio divertito a fare un esperimento con me mettendomi dentro tutto ed il contrario di tutto. Se gli altri fanno fatica, figurarsi che cosa dovrei fare io!!!

    Grazie @ww, ma mi dispiace averti fatto scervellare tutto il giorno … oppure è una cosa bella? Boh!

  27. Buon giorno a tutti voi, io ho ricevuto una bella notizia nella mia vita e oggi grazie a Dio sono qui a raccontarla. Prima di iniziare vorrei dire quello che il 0679 ho potuto annotare sul mio telefonino DIO E’ ONNIPOTENTE EGLI OPERA TUTTO CIO’ CHE VUOLE ED E’ STUPENDO CIO’ CHE STA OPERANDO IN ME.
    Non ho più potuto scrivere o leggere perche’ il 226 ho cominciato l’avventura dell’oratorio estivo nella mia parroocchia con 650 bambini tra 200 animatori formati da giovani, giovanisimi e mamme come me, ero felice, finalmente dopo un anno di fermo riprendevo la mia vita in parrocchia, poi il tema diocesano era molto interessante:SANTI IN CITTA’ diventare santi nella nostra quotidianetà, spiegare ai bambini questo giorno dopo giorno stava arricchendo anche me, ma poi lunedi 296 dopo l’oratorio mentre ero a pochi attimi da casa ho avuto un incidente stradale, un motociclo mi è entrato nel finestrino di sinistra causandomi fratture alle costole e 3 lacerazioni al fegato con un’emorragia interna.Ho rischiato di morire sono rimasta in prognosi riservata per molti giorni. Mentre mi portava in ospedale non ho mai pensato a me pregavo il Signore che quel ragazzo fosse vivo e di aver cura dei miei bambini, e il Signore mi ha ascoltata, quel ragazzo è tornato a casa poche ore dopo l’incidente illeso e tante persone si sono prese cura dei miei piccoli facendo si che non sentissero la mia mancanza. Ieri sono tornata a casa, non sono ancora fuori pericolo, ma sono a casa e questo è già tanto. Ho accettato con serenità quello che mi è capitato, cercando di vedere in esso la volonta’ di Dio, e di iniziare a scorgere l’inizio di una nuova vita, si perchè starò immobile per molto tempo e quindi niente lavoro, niente vita privata,costretta a letto con assistenza fissa…pensare che sono sempre stata uno spirito libero, indipendente, amante della libertà, adesso devo fare affidamento su un’altra persona anche solo per sollevarmi un po’. Inizio del vangelo di Gesù… io stamani prima che mio marito riuscisse a sistemarmi il computer in camera da letto mi sono chiesta: inizio questa nuova avventura, questo nuovo capitolo, Signore dammi luce, chiarezza, possa il Tuo Spirito aiutarmi a servirti qui in questa nuova situazione di vita. Beh, non volevo rattristarvi con questa lettera, perchè triste non sono, chiedo a voi tutti un po’ di preghiera, per poter ogni giorno avere questa grinta e affrontare tutto con serenità.

  28. @lidia
    Non devi dispiacerti… essere Chiesa e portarsi ognuno nella preghiera degli altri è una cosa bella, bellissima!!!
    @Lucia
    Ho vissuto pochi mesi fa una situazione lontanamente simile alla tua (però avevo una vaga idea di ciò a cui sarei andata incontro, non sono mai stata in pericolo di vita e soprattutto non ho bambini). Posso dirti che ho respirato a pieni polmoni la grazia di Dio grazie all’affetto e, ne sono sicura, alla preghiera di tanti, tanti, tanti fratelli.
    Ho ricevuto doni che non avrei mai immaginato di poter chiedere al Signore.
    Continua così, sta’ serena, coltiva la pazienza (ne serve tanta…), abbi fiducia.
    Lui sa come trasformare in gioia la sofferenza.

  29. Brunason :
    Una curiosità per tutti: Come sempre ad ASCOLTARE ci sono le donne… ;-: Maschietti… meditate, meditate!

    A me invece sembra che voi donne siate molto assidue nel parlare in questo blog …. 🙂 Ma va bene cosi’.
    Anche Gesu’ ha scelto una donna per diffondere la Resurrezione : Maria Maddalena. Si vede che vi e’ piu’ congeniale 🙂 🙂

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Article by: Paolo

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