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Inizio del Vangelo di Gesù

“Inizio del Vangelo di Gesù Cristo” (Mc 1,1)

ev2vp10Questo ci mette subito di fronte allo straordinario mistero della logica di Dio. Ci avete mai pensato? L’incarnazione, in sé, perché è avvenuta, ci svela molte cose di Dio, anzitutto la sua logica che dista anni luce dalla nostra. Mettetevi per un attimo al posto di Dio (non fate gli ipocriti scandalizzandovi: ci mettiamo così spesso al posto d Dio!): se aveste dovuto scegliere un tempo e un luogo per diffondere il vostro messaggio, avendo a disposizione la storia intera, quale avreste scelto? Di sicuro non la Palestina duemila anni fa! Un paese occupato, decentrato, senza mezzi di comunicazione. Che so, noi avremmo scelto i nostri giorni, con la possibilità di avere una bella rete televisiva a disposizione o, se proprio duemila anni fa, almeno a Roma, in casa di qualche importante membro del Senato. No: Dio sceglie il nulla di Nazareth, il nascondimento e il silenzio di Nazareth, per dirci qualcosa di enorme. Qual’é la nostra Nazareth? Perché ci va stretta, immaginando per noi situazioni sempre trionfalistiche, eclatanti?

Gesù: questo nome ci commuove, ricordandoci l’immensa umanità di Dio, la straordinaria tenerezza del suo volto. E’ in una logica di amore, di condivisione totale che Dio si fa uomo. Dio sa cosa significa amare, piangere, lavorare, stancarsi, scoraggiarsi, vivere in una famiglia, imparare un mestiere, brindare con gli amici. Dio sa, conosce, perché nessuno di noi possa dire: la mia sofferenza dimora sconosciuta a Dio…

Amiamo Gesù, impariamo a conoscere la sua tenerissima e affascinante umanità. Marco ce ne parlerà, diamogli ascolto. 

Category: Parole

60 comments

  1. Lucia1 :BR>Scusate, vi sembrerò anche matta, ma vi sento fratelli e ho osato raccontarvi questa mia esperienza.Vi abbraccio e ringrazio tutti, comincio a capire cosa significhi davvero essere chiesa: il popolo degli innamorati di Cristo.

    E perchè mai, Lucia, dovresti sembrare matta? Come vedi i “matti” siamo tanti/e. Anch’io sono qui in una posizione da “orso ballerino su una corda” a scrivere con un net-book e … sono pure in ferie …

    Ed il tuo “Chiesa come popolo di innamorati di Cristo” … bé è ovviamente vero. Ma è un tipo d’amore abbastanza inedito per noi che spesso fraintendiamo amare con “voglio essere riamato, voglio il tuo amore” … La Chiesa, allora, credo e spero sia un popolo con un unico centro su cui convergere ogni pensiero ed in quel centro trovarci tutti gli altri. Amare Dio, essere innamorati di Gesù il Cristo (uomo tra uomini e Figlio di Dio) significa amare molto di più tutto il prossimo vicino e lontano, parenti o amici, sconosciuti o nemici … Ma questo amare richiede una continua crescita che – ahimé – spesso passano da esperienze “amare” … amarissime come il fiele.
    Ma anche queste sono state vinte … Ed è buffo come affiancando il verbo “amare” con esperienze “amare” si nota che le lettere che compongono queste due “parole” siano le stesse … proprio simpatica come “coincidenza”

  2. grazie a tutti voi : mi date speranza in questo periodo di sofferenza…
    ho scelto questo nome proprio perchè voglio credere che anche dopo la notte più buia ritorna l’alba….

  3. @Lucia1
    si, è proprio bella la lettura di oggi! Mi ha fatto riflettere su quanto, spesso, il dolore ci vela gli occhi di lacrime e buio, e non riusciamo a vedere che Gesù in quel momento è lì con noi, ma poi è sempre lui che fa il primo passo: ci chiama per nome, come fa con Maria, e riusciamo finalmente a “vederLo” a sentire che non siamo soli, e a superare il dolore…
    Si, Alba, dopo la notte più buia ritorna l’alba!
    Un abbraccio a tutti gli innamorati-amati di Cristo!

  4. Buongiorno a tutti !
    vi leggo e mi fate un gran bene !!
    Grazie.. grazie al Signore che ogni giorno trova il modo per farsi sentire anche da una “distratta” come me …stamattina l’ha fatto con voi !
    un abbraccio sincero

  5. <strongAnch’io, come paolo cerco di …entrare in punta di piedi( anche se questo intervento sara’ un pio’ lungo!! ).

    Don Sandro, mi sembra di “vedere” nelle tue parore un velo di tristezza o forse stanchezza. Probabilemnte anche sofferenza.
    Coraggio ! Hai la certezza, particolarmente in quest’anno Sacerdotale, di avere la preghiera di tanti fratelli cristiani, a cominciare dalle tue “pecorelle”.
    Se mi sono sbagliato, tanto meglio, la mia preghiera per te rimane 🙂

  6. Ecco, a proposito di sofferenze di serie B, me n’è appena arrivata una in questi giorni … Di colpo è stato come se tutto perdesse colore e calore e prego in modo assurdo, supplico per cose assurde, ma con motivazioni valide e per nulla personali. Sì, sto chiedendo un miracolo … di quelli grossi, di quelli che vanno a piegare volontà di potenti e di grande potere per difendere e custodire tante persone che hanno solo avuto il torto di “crederci”.

    Nulla di paragonabile a certe sofferenze concrete a fisiche, ma il dolore che provo è immenso. Forse sarà l’effetto Chiesa di condivisione totale, forse sarà l’effetto Vangelo di avvertire in anticipo lo smarrimento e la disgregazione.

    Ci sarebbe anche un dolore personale di chi non riesce a comunicare in modo normale, semplice, umano e spontaneo con coloro che dovrebbero saper comunicare con tutti ed in ogni maniera… Speravo di essere riuscita ad allontarmi da costoro che stanno al di là dell’Altare, ma il Signore mi ha tirato un brutto scherzo e sono di nuovo qui a stare inutilmente male. Mi sento quasi ingannata dal Signore …
    Ma questo è un dolore sciocco e senza senso di chi assurdamente crede che l’amicizia sia sacra ed inviolabile; uno stato scevro da superiorità e durezza; un modo di esistere pieno di libertà ed ascolto … cosa che evidentemente è impossibile.

    Mi rimane, quindi, solo una supplica assurda per tanta gente, rimunciando ad ogni desiderio personale.
    Certo sono lacrime non lecite per tanta sofferenza reale che c’è nel mondo, ma sono lacrime comunque di una a cui il Signore ha rubato il cuore ed anche il pensiero.
    Lacrime da Maddalena, lacrime che a volte guardando la Luce vera non riescono a vedere perchè gli occhi pieni di lacrime a contatto con la Luce vengono abbagliati.

    Consegno a tutti questa piccola e stupida mia pena … ed in fondo alle vostre preghiere, proprio un fondo in fondo … chiedo una preghiera per la mia intenzione.

  7. Lucia1 :Stamattina mi sono alzata ed ho letto le letture di oggi:bellissime!Il modo e la tenerezza con cui Gesù ha chiamato Maria Maddalena mi ha sconvolto: una sola parola, un sussurro, ma dentro quel nome c’è tutto l’amore, la delicatezza, il rispetto, la comprensione, la condivisione, la conoscenza intima e profonda che Lui ha di me/noi e per me/noi. Tutte le paure, le tristezze, le angosce si sono sciolte e ho provato una grande gioia e il desideio di condividerla con voi!Scusate, vi sembrerò anche matta, ma vi sento fratelli e ho osato raccontarvi questa mia esperienza.Vi abbraccio e ringrazio tutti, comincio a capire cosa significhi davvero essere chiesa: il popolo degli innamorati di Cristo.

    FRATELLI LO SIAMO VERAMENTE!! ed e’ una fratellanza piu’ vera di quella di sangue… se crediamo nella forza dello SPIRITO SANTO… se ogni tanto LUI ce ne fa fare l’esperienza dobbiamo solo ringraziarlo. si. dercando di esser innamorati di XTO . ciao

  8. Saulo :

    <strongAnch’io, come paolo cerco di …entrare in punta di piedi( anche se questo intervento sara’ un pio’ lungo!! ).

    Don Sandro, mi sembra di “vedere” nelle tue parore un velo di tristezza o forse stanchezza. Probabilemnte anche sofferenza.Coraggio ! Hai la certezza, particolarmente in quest’anno Sacerdotale, di avere la preghiera di tanti fratelli cristiani, a cominciare dalle tue “pecorelle”.Se mi sono sbagliato, tanto meglio, la mia preghiera per te rimane

    tristezza no. stanchezza un po’!!! ma ho una certa eta’ e qualche acciacco!!! ma forse posso dare questa impressione per una certa “passione” che metto nelle cose che scrivo…. cioe’ scrivo mettendoci del mio sia che si parli di sofferenza come di altre cose… poi comunque ognuno di noi ha un suo stile.. grazie infinite delle preghiere, spero anche dopo l’anno sacerdotale.

  9. laura :@sandro Caro don Sandro, ringrazio te e don Paolo per le vostre preghiere, prego anche io per voi, e ringrazio il Signore per il dono che siete!

    GRAZIE DI CUORE LAURA. aBBIAMO BISOGNO DELLA VOSTRA AMICIZIA… CHE SI FA PREGHIERA. CIAO

  10. alba :grazie a tutti voi : mi date speranza in questo periodo di sofferenza…ho scelto questo nome proprio perchè voglio credere che anche dopo la notte più buia ritorna l’alba….

    …. una preseza silenziosa unita alla preghiera: e’ cio’ che posso fare x te in questo momento.

  11. lidia :Ehm …. scusatemi tutti per il commento un po’ “a gamba tesa” di ieri sera … potrei metterci un sacco di attenuanti, ma preferisco non farlo.Scusate ancora.

    si. sei entrata un po’ a gamba tesa… ma avrai i tui motivi… io son pure un “istintivo” e se vado aruota libera son come… te. cerchiamo se ce la facciamo di far in modo che ” la misericodia abbia la meglio nel giudizio”( Parola di Dio). senza nascondere la verita’… ma non dimenticando la Carita’… una preghiera x noi… che siamo spesso dei” poveri cristi” ciao.

  12. Cari Saulo, Sando e Lidia …
    vi ringrazio molto per le vostre parle … ma io sono davvero poca cosa.

    Ho scritto quel post in questa discussione … e me ne sono pentito e vergognato subito. Aver raccolto poi la vostra amicizia ha accresciuto questo mio stato di afflizione.
    Ho peccato di arroganza e superbia … vi ringrazio sinceramente per la disponibilità che avete dimostrato nel rispondere ad un tema che, alla luce del vivo e profondo sviluppo di questa discussione, è divenuto non solo fuori luogo, ma sopratutto “insultante” …

    … Curtaz ha colto l’atteggiamento giusto … occorreva entrare “in punta di piedi” … non far vezzo di un “intellettualismo” inutile.
    Chiedo scusa a tutti … ed in punta di piedi torno a leggervi in questa e nelle prossime discussioni …

    Rimango convinto che il dolore sia un’opportunità … che ogni prova sia
    un’occasione per riscoprirsi più forti e migliori … so che il Signore non è l’origine del male, ma che il male e l’afflizione dell’uomo sono entrati nel mondo per mezzo dell’uomo stesso e per l’azione implacabile del demonio e dei suoi servi.

    So per esperienza che in fondo al pozzo del dolore, davanti alla prova suprema che è la morte, il nodo cruciale è “dimostrare d’esser degni del Suo Amore” …

    In un campo di battaglia , vi assicuro, sforzarsi di trovare segni dell’Amore di Dio è dura, a volte, in quelle condizioni, solo pensare a Dio sembra una bestemmia … negli orfanotrofi dei Balcani, dopo le guerre che hanno straziato quelle terre … lo è stato ancora di più.
    Un Madre Superiora che viveva nel mare di quella disperazione, mi parlò una sera della necessità della “dignità nel dolore” della necessità di “non disperdere il dolore… perchè il male non viene da Dio, ma il Dolore nasce dalla natura umana che è buona perchè creata da Dio”.
    Il Dolore è quindi un dono è lo sporne (come la febbre per la malattia) a migliorarsi a rigenerarsi a guarire a superare una condizione per trovarsi più forti … Non capii subito le sue parole … mi fuorno chiare quando ebbi sotto gli occhi, come lo ebbe tutto il mondo l’esempio, il dono dato gratuitamente a tutti noi da Giovanni Paolo II° (… e Curtaz sa bene che non è il Papa che farei “santo subito”) … nei giorni ultimi della sua vita con la dignità e la pace con cui affrontava la malattia e la sofferenza … facendosi carico di tutta l’afflizione fisica come un dono misterioso da non disperdere.

    … non uscirò del tutto, per rispetto a quell’anticipo di simpatia ed affetto che mi avete rivolto… e prechè sento oramai di essermi affezionato anch’io a Voi così diversi da me!
    A presto.

  13. Acc… io se bevo la birra dò i numeri (più di quelli che normalmente do’) … mi unisco a voi alla birrata … e vada come vada … A me Janus sta di un simpatico mai visto!!! Ma anche Saulo e tutti gli altri che non “fanno una piega” davanti a qualsiasi argomento.
    ciao

  14. Devo dire che si sta bene in questo blog: si respira una bella aria permeata di fede senza essere seriosa od invadente, il chiuso delle sacrestie è stato abbandonato a favore dell’immenso spazio dell’agorà. Grazie!

  15. anch’io appena ho potuto sono tornata di corsa a cercarvi…incredibile…ho perso la mia comunità da pochi mesi…ed ho trovato voi….io odio internet e simili…ma mesi fa mi sono infortunata ad un ginocchio sciando e sono rimasta immobile a casa per quasi 2 mesi…anch’io ho incominciato ad usare la posta elettronica…sopratutto per comunicare con Don Franco missionario a Cuba.Nel frattempo succedeva il macello ed io non ce l’ho fatta ad ingoiare alcuni rospi con Parroco ed alcuni miei conparrocchiani….Per la terza o quarta volta nella mia vita vedevo naufragare un sogno di comunione con dei fratelli (parrocchie, movimenti, associazioni , di tutto e di più ).Io amici ho sicuramente un pessimo carattere ma detesto l’ipocrisia…ed ho mollato quasi tutto. Mi resta un aggancio alla comunità tramite un agonizzante gruppo famiglie dove con mio marito ed altri si cerca di salvare il salvabile….ma siamo soli e per tutto l’inverno spesso le parole di Paolo sono state la traccia alle nostre riflessioni.Vi giuro sono una testa di cavolo ma ho il cuore tumefatto…stavo per tornare nel mio antro di sfiducia verso il prossimo fatto di solitudine e deffidenza quando ho trovato voi…che piu di Paolo mi avete dato la voglia di tornare a combattere…proprio così,sono felicissima e ringrazio il Signore che vi ha messo sulla mia strada….Ciao buona serata!

  16. Spero di non dire l’ennesima sciocchezza, ma penso che alla fine Lui che tutto sa e tutto può, non si fermerà certo davanti al nostro non poterLo ricevere, se lo vuole può cambiare i nostri cuori anche se facciamo la comunione spirituale e quella della Parola. Ci dice “venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, io vi ristorerò”…io vado! Al di là di tutto, non posso fare a meno di fidarmi di Lui, e affidarmi a Gesù.

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Article by: Paolo

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